L’istituto “Alighieri-Pascoli” non sarà smembrato. Il Tar dell’Umbria ha dato ragione al Comune di Città di Castello e annullato i provvedimenti sul dimensionamento scolastico che avrebbero cambiato l’assetto della scuola per l’anno 2026-2027. Una sentenza attesa, arrivata dopo mesi di tensioni, assemblee, mobilitazioni e prese di posizione che hanno coinvolto famiglie, insegnanti, sindacati e istituzioni.
La decisione del Tribunale amministrativo regionale, pubblicata venerdì 29 maggio, cancella i decreti firmati a gennaio dal commissario ad acta e direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, che prevedevano la divisione dell’istituto: la sede di via Collodi sarebbe confluita nel Primo Circolo, quella di via della Tina nel Secondo.
Una prospettiva che aveva acceso subito forti polemiche in città e spinto l’amministrazione comunale a muoversi in prima linea. Il Comune aveva infatti deciso di impugnare i provvedimenti davanti al Tar, sostenuto dalla Regione Umbria, dalle organizzazioni sindacali e dal movimento dei genitori.
Ed è proprio sul ruolo dell’amministrazione che il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai servizi educativi Letizia Guerri rivendicano il senso di una battaglia portata avanti senza arretrare.
“Le nostre istanze erano fondate e oggi sono state pienamente riconosciute come legittime e giuste”, sottolineano. Ma soprattutto: l’istituto Alighieri-Pascoli resterà unito e non sarà smembrato.
Secondo il Tar, infatti, i provvedimenti adottati non erano supportati da un percorso istruttorio sufficientemente solido né da motivazioni adeguate rispetto alle scelte già elaborate dalla Regione. In sostanza, i giudici hanno ritenuto fondate alcune delle contestazioni principali sollevate nel ricorso del Comune.
Una battaglia che in questi mesi ha visto al fianco dell’amministrazione anche famiglie, insegnanti, personale scolastico e sindacati, mobilitati contro un piano ritenuto da molti penalizzante per il futuro dell’istituto e della città.
Nelle ore successive alla sentenza è arrivato anche il commento del senatore PD Walter Verini, che ha parlato di una vittoria “non soltanto giuridico-amministrativa, ma istituzionale, politica e della comunità”, riconoscendo il ruolo avuto da genitori, insegnanti e studenti e sottolineando il lavoro del sindaco Secondi e dell’assessore Guerri, che “hanno guidato questa battaglia con passione e determinazione”.
Tra le reazioni anche quella della consigliera regionale del PD Letizia Michelini, che parla di una sentenza capace di “ristabilire chiarezza e legalità” sul dimensionamento scolastico, ribadendo la necessità di tutelare il diritto allo studio e ricordando che resta aperta anche la partita sugli ulteriori tagli previsti in Umbria.
Dal Comune, infine, il ringraziamento va all’avvocato Francesco Augusto De Matteis, alla Regione, ai sindacati, ai dirigenti scolastici, al personale ATA e soprattutto alle famiglie che in questi mesi hanno scelto di non abbassare la guardia.



