C’era chi cercava una carezza avvicinandosi timidamente alla rete, chi scodinzolava senza sosta appena vedeva arrivare qualcuno e chi osservava in silenzio da lontano. Al canile comprensoriale di Lerchi, domenica, i veri protagonisti sono stati loro: i cani ospitati nella struttura, al centro di un’apertura straordinaria organizzata dall’Enpa per far conoscere da vicino una realtà che ogni giorno si prende cura di decine di animali in attesa di una famiglia.
Complice una splendida giornata di sole, tante persone hanno deciso di visitare il rifugio, passeggiando tra i box, incontrando i volontari e scoprendo le storie degli ospiti a quattro zampe che attendono una nuova opportunità.
L’obiettivo dell’iniziativa era semplice ma importante: avvicinare la comunità al canile, mostrare il lavoro che viene svolto quotidianamente e sensibilizzare sul tema delle adozioni. Perché dietro ogni cane c’è una storia diversa, spesso fatta di abbandoni, difficoltà o solitudine, ma anche la possibilità di ricominciare.
Ad accogliere i visitatori c’erano la referente del canile Rosa Gatto, insieme a numerose volontarie, la vicepresidente dell’Enpa e commissario dell’area di Perugia Giusy D’Angelo e l’assessore comunale all’Ambiente Mauro Mariangeli.
Durante la giornata i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino la struttura, le attività portate avanti dall’Enpa e le migliorie realizzate negli ultimi mesi grazie al lavoro condiviso tra amministrazione comunale, associazione, cittadini e imprese del territorio.
«I cani del rifugio sono tanti, ognuno con la propria storia e il proprio carattere. Meritano tutti di conoscere una vita fuori dal box e l’affetto di una famiglia», ha ricordato Rosa Gatto, lanciando un appello a chi sta pensando di adottare un animale.
L’apertura straordinaria è stata anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul tema della tutela degli animali, in coincidenza con le celebrazioni del 2 Giugno. Un argomento che negli ultimi anni ha assunto un significato ancora più forte dopo la modifica dell’articolo 9 della Costituzione, che ha introdotto il principio della tutela degli animali insieme a quello dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
«Oggi più che mai è importante promuovere il rispetto per gli animali e una cultura della responsabilità verso chi non ha voce», ha sottolineato Giusy D’Angelo, ricordando il valore educativo di iniziative come questa.
Anche l’assessore Mauro Mariangeli ha evidenziato l’importanza di mantenere vivo il rapporto tra il canile e la comunità locale, sottolineando il lavoro svolto dall’Enpa e il sostegno concreto di tanti cittadini e imprenditori che negli ultimi mesi hanno contribuito alla crescita della struttura.
Tra gli interventi più recenti c’è anche il miglioramento dell’area dedicata alla sgambatura dei cani, realizzato grazie alla collaborazione di diversi sostenitori privati, tra cui Sandro Bazzurri, Federico e Gianni Bani, Andrea Tana ed Elisabetta Ortalli.
Ma al di là delle opere e dei progetti, il messaggio più forte della giornata è arrivato proprio dagli occhi degli animali ospitati nel rifugio. Cani di ogni età, razza e taglia che aspettano soltanto qualcuno disposto ad aprire loro la porta di casa.
Per molti visitatori è stata una semplice passeggiata domenicale. Per qualcuno potrebbe essere stato il primo passo verso una nuova amicizia destinata a cambiare la vita, sia a chi adotta sia a chi viene adottato.



