Per anni la destra alla guida della Regione Umbria ha relegato il tema della casa ai margini dell’agenda politica. Mentre aumentavano le famiglie in difficoltà, crescevano le liste d’attesa e centinaia di alloggi pubblici restavano inutilizzabili, è mancata una vera strategia per affrontare una delle principali emergenze sociali del territorio. I dati presentati a Terni dall’Assessore regionale alle politiche abitative Fabio Barcaioli raccontano una scelta politica precisa: riportare il diritto all’abitare al centro dell’azione pubblica e investire risorse concrete per dare risposte ai cittadini. Dei 500 alloggi popolari che verranno recuperati nella prima tranche regionale di interventi, ben 254 si trovano a Terni. Oltre la metà dell’intero piano regionale. Un risultato che testimonia l’attenzione verso una città che oggi torna ad essere protagonista delle politiche regionali.
Da San Valentino a Campitello, da Cospea a San Giovanni, fino al centro. Il piano regionale consentirà di recuperare 254 alloggi a Terni grazie a un mix di risorse FESR, ATER, PNC e CIPE. Nel programma rientra anche San Lucio, mentre entro l’estate saranno consegnati i primi 19 appartamenti già pronti per l’assegnazione. Come Patto Avanti rivendichiamo con forza questo cambio di passo. Dall’ospedale alle case popolari, la Regione sta tornando a investire seriamente su Terni, mettendo risorse, programmazione e risultati dove per anni ci sono stati ritardi, immobilismo e occasioni perse. Dopo cinque anni di governo regionale del centrodestra, oggi assistiamo all’agitazione di qualche consigliere regionale veterano della politica locale che sembra più impegnato a costruire una futura candidatura a sindaco di Terni che a riconoscere gli investimenti e i risultati ottenuti per il territorio.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti



