Dal 15 giugno al 30 settembre nuovi orari di apertura per il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere
Cinquanta anni fa apriva le sue porte con un’idea semplice ma ambiziosa: custodire la memoria di un territorio. Oggi Palazzo Taglieschi continua a fare proprio questo e, per l’estate 2026, sceglie di restare aperto più a lungo per accogliere visitatori, turisti e appassionati di storia.
Dal 15 giugno al 30 settembre cambiano infatti gli orari del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere, uno dei luoghi simbolo della cultura valtiberina nel cuore di Anghiari.
Tra le sale dell’antico palazzo rinascimentale non si trovano soltanto opere d’arte. C’è un pezzo di storia della valle, fatta di tradizioni, mestieri, devozioni popolari e racconti che hanno attraversato generazioni. Un patrimonio che continua ad affascinare chi entra per la prima volta e chi, magari, decide di tornare dopo anni.
La storia del museo è legata alla figura di don Nilo Conti, che nel 1959 donò il palazzo allo Stato con l’obiettivo di trasformarlo in un luogo capace di conservare e raccontare l’identità dell’Alta Valle del Tevere. Un progetto diventato realtà il 6 settembre 1975, quando il museo venne inaugurato dall’allora ministro Giovanni Spadolini, pochi mesi dopo la nascita del Ministero dei Beni Culturali.
Fu una scelta importante non soltanto per Anghiari, ma per l’intero territorio. In quegli anni molte testimonianze della cultura materiale rischiavano di andare disperse. Palazzo Taglieschi divenne invece un luogo capace di raccogliere, conservare e valorizzare un patrimonio che racconta la vita delle comunità valtiberine attraverso i secoli.
Oggi quella missione continua. E proprio mentre il museo si avvicina al traguardo dei cinquant’anni dalla sua apertura, arriva una nuova organizzazione degli orari pensata per favorire le visite nei momenti più piacevoli della giornata e andare incontro alle esigenze di chi sceglie di trascorrere l’estate tra i borghi e le bellezze della Valtiberina.
L’iniziativa nasce grazie alla disponibilità del personale e prevede una distribuzione più omogenea degli orari di apertura, mantenendo invariato il percorso espositivo e le modalità di visita.
«Entrare a Palazzo Taglieschi e visitare il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere offre, attraverso le sue opere, un’esperienza ricca di emozioni che riporta il visitatore nella dimensione senza tempo del Rinascimento. Palazzo Taglieschi non è solo un luogo della cultura, ma il diario visivo di un’intera comunità», sottolinea il direttore Marco Musmeci.
Nel dettaglio, il museo sarà aperto il mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 14, il venerdì dalle 14 alle 19 e la prima e la terza domenica del mese, oltre ai giorni festivi, dalle 14 alle 19. Lunedì e martedì resteranno invece giorni di chiusura.
Le visite si svolgono esclusivamente con accompagnamento del personale del museo. Gli ingressi sono previsti ogni ora e i gruppi non possono superare le 10-12 persone contemporaneamente. L’ultimo accesso è consentito un’ora prima della chiusura.
Il biglietto intero costa 4 euro, mentre il ridotto per i giovani tra i 18 e i 25 anni è di 2 euro. Rimane la gratuità per le categorie previste dalla normativa ministeriale e per tutti i visitatori nella prima domenica del mese.
Per chi visita Anghiari durante l’estate, Palazzo Taglieschi rappresenta una tappa quasi obbligata. Non solo per la bellezza del palazzo che lo ospita, ma perché tra quelle stanze si conserva una parte importante dell’anima della Valtiberina. Una storia fatta di arte, tradizioni e memoria che continua ancora oggi a parlare al presente.



