Umbertide – Sanità umbra, la Lega porta il caso in Consiglio comunale: “No alla maxi Asl, l’Alta Valle del Tevere non può perdere peso”

Data:

Il gruppo consiliare della Lega, appoggiata anche da tutti i consiglieri di maggioranza del Comune di Umbertide (Fratelli d’Italia e Umbertide per Carizia Sindaco), esprime forte preoccupazione e il più fermo dissenso politico rispetto alle indiscrezioni che emergono in queste settimane sul nuovo Piano Sanitario Regionale e sulla possibile fusione delle ASL Umbria 1 e Umbria 2 in un’unica macro-azienda sanitaria regionale con oltre 850 mila assistiti.

Si tratta di un’ipotesi che rischia di allontanare ulteriormente i centri decisionali dai territori, indebolendo la rappresentanza delle comunità locali e compromettendo quel principio di prossimità che deve essere alla base di ogni servizio sanitario efficiente e vicino ai cittadini.

L’attuale organizzazione della sanità umbra, articolata in due Aziende Sanitarie Locali e in una rete di Distretti Sanitari, garantisce infatti una gestione capillare dei servizi e una risposta adeguata alle diverse esigenze dei territori. La USL Umbria 1 assiste circa 489 mila cittadini su un’area di oltre 2.400 chilometri quadrati che comprende anche l’Alta Valle del Tevere, mentre la USL Umbria 2 serve circa 365 mila cittadini tra il Folignate, lo Spoletino, la Valnerina e la provincia di Terni.

Particolarmente strategico per l’intera area nord-occidentale della regione è il Presidio Ospedaliero di Umbertide-Città di Castello, classificato come DEA di I Livello ai sensi del D.M. 70/2015, struttura fondamentale per la rete dell’emergenza-urgenza e dotata di alte specialità mediche e chirurgiche, terapia intensiva e servizi diagnostici avanzati. Un presidio che rappresenta un punto di riferimento non solo per l’Alta Valle del Tevere, ma anche per numerosi cittadini provenienti dalle regioni limitrofe.

Le preoccupazioni rispetto a possibili accorpamenti non riguardano soltanto il nostro territorio. A livello regionale, la mozione urgente presentata dall’opposizione di centrodestra in Consiglio Regionale (Atto n. 567), con primi firmatari i consiglieri Enrico Melasecche, Laura Pernazza e Eleonora Pace, ha evidenziato il rischio di un grave depauperamento istituzionale, amministrativo, occupazionale ed economico derivante da eventuali fusioni e accentramenti. Analoghe preoccupazioni stanno emergendo anche nell’area ternana, a conferma di un malessere diffuso e trasversale in tutta l’Umbria.

A rendere ancora più evidente l’incertezza che circonda il futuro della sanità regionale sono anche le recenti critiche espresse dal segretario regionale del Partito Democratico Damiano Bernardini, che ha parlato apertamente di immobilismo e della necessità di una svolta nell’azione della Giunta regionale, certificando di fatto le difficoltà che il sistema sanitario umbro sta attraversando.

L’ordine del giorno ritiene che una riforma guidata da logiche di accentramento burocratico e finanziario rischierebbe di ignorare le peculiarità geografiche e territoriali dell’Umbria, penalizzando le aree periferiche e riducendo progressivamente servizi, prestazioni e capacità decisionale dei territori. Per Umbertide e per l’Alta Valle del Tevere significherebbe correre il rischio di vedere allontanarsi la governance sanitaria dai bisogni reali delle comunità locali e ridimensionare il ruolo di un presidio ospedaliero che deve continuare a rappresentare un punto di riferimento strategico e non una semplice articolazione periferica.

Per queste ragioni la maggioranza chiede al Sindaco di impegnarsi ad esprimere a nome dell’intera comunità di Umbertide la più assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione tra ASL Umbria 1 e ASL Umbria 2 o ad altre forme di accorpamento che possano compromettere l’autonomia territoriale e la qualità dei servizi sanitari. Allo stesso tempo, il Sindaco sarà chiamato ad attivarsi presso la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’Assessorato regionale alla Sanità per ribadire la centralità del Distretto sanitario dell’Alta Valle del Tevere e del Presidio Ospedaliero di Umbertide-Città di Castello, chiedendo con forza il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari, diagnostici, amministrativi e ospedalieri del comprensorio.

La salute dei cittadini è un diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32 della Costituzione e non può essere sacrificata a logiche di centralizzazione che rischiano di indebolire i territori. Umbertide e l’Alta Valle del Tevere meritano attenzione, investimenti, servizi e una sanità realmente vicina ai cittadini.

Gruppo Consiliare Lega Umbertide

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Rottamazione delle imposte comunali, il Pd incalza la Giunta: “Come si comporterà il Comune?”

UMBERTIDE – Il Partito Democratico porta in Consiglio comunale...

“5 chilometri per un sorriso”: a Pieve Santo Stefano torna la camminata solidale per il Meyer

PIEVE SANTO STEFANO – Camminare insieme per regalare un...