CITTÀ DI CASTELLO – Sempre più olivi vengono lasciati senza cure e il rischio è quello di perdere una parte importante del patrimonio agricolo dell’Alta Valle del Tevere. È da questa preoccupazione che è nato l’incontro promosso dalla Confraternita dell’Olivo e dell’Olio al Frantoio La Canonica di Santa Lucia.
A confrontarsi sul tema con il presidente Sergio Bartoccioni sono state Fernanda Cecchini, già sindaco di Città di Castello ed ex assessore regionale all’Agricoltura, e la consigliera regionale Letizia Michelini, anche lei ex sindaco di Monte Santa Maria Tiberina.
Bartoccioni ha spiegato come ogni anno aumentino gli oliveti abbandonati. Molti proprietari, arrivati a una certa età, smettono di occuparsene e spesso non trovano figli o giovani disposti a portare avanti la tradizione. Una situazione che, se non affrontata, rischia di ridurre la produzione di olio e di cambiare il volto di tante colline dell’Altotevere.
Tra le iniziative portate avanti dalla Confraternita c’è anche il lavoro nelle scuole. Negli ultimi due anni sono stati organizzati numerosi incontri per far conoscere ai ragazzi il mondo dell’olivicoltura. Un’attività coordinata dal professor Oriano Baldelli, che ha evidenziato il grande interesse dimostrato dagli studenti. L’obiettivo, però, è fare un passo in più e trasformare quella curiosità in un coinvolgimento concreto.
Sia Cecchini che Michelini hanno condiviso la necessità di affrontare il problema. L’ex assessore regionale ha richiamato l’importanza di continuare a valorizzare una delle produzioni simbolo del territorio, mentre la consigliera regionale ha assicurato il proprio impegno a portare il tema all’attenzione della Regione per capire quali strumenti possano essere messi in campo.
L’incontro si è concluso con la tradizionale degustazione del “brustichino” e un momento conviviale. Prima dei saluti, Bartoccioni ha consegnato un omaggio ai fratelli Cannicci, proprietari del Frantoio La Canonica, ringraziandoli per l’ospitalità.



