A San Giustino il 7 luglio, Miss Grand International Italy e il progetto “Alegria”

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L’evento fonderà il prestigioso concorso internazionale di bellezza con il forte messaggio sociale dell’opera di Chiara Viscito e Martina Panini. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto alla Fondazione IEO-Monzino per la ricerca contro il cancro, nel ricordo dell indimenticata Silvana Benigno

SAN GIUSTINO — Martedì 7 luglio a partire dalle ore 21 la splendida cornice di Piazza del Municipio a San Giustino si trasformerà nel centro nevralgico della bellezza, dell’emozione e della solidarietà militante. La cittadinanza si appresta infatti a ospitare l’attesissima Finale Regionale Umbria di Miss Grand International Italy 2026, uno dei concorsi di bellezza più prestigiosi e seguiti a livello globale.

Sotto la sapiente regia della referente regionale Cristina Pieroni, la serata vedrà le splendide finaliste contendersi l’ambita corona che aprirà le porte della successiva fase nazionale. Ma l’edizione di quest’anno si preannuncia unica nel suo genere. L’evento ospiterà in piazza il libro “Alegria”, scritto da Chiara Viscito e splendidamente illustrato da Martina Panini. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato nell’anteprima a Villa Magherini Graziani, nell’occasione si potrà acquistare il libro con un piccolo contributo. Il progetto “Alegria” non è semplicemente un’opera letteraria capace di parlare al cuore di tutte le generazioni, ma rappresenta un vero e proprio strumento di solidarietà attiva. Il ricavato delle vendite del volume sarà infatti interamente devoluto alla Fondazione IEO-Monzino, con l’obiettivo di finanziare e sostenere i progetti di ricerca scientifica contro il cancro.

L’opera nasce da un’ispirazione intima e potente: trasformare il dolore di una perdita nella celebrazione assoluta della vita, mantenendo vivo lo straordinario esempio di coraggio e l’instancabile impegno di Silvana Benigno, figura indimenticata dal territorio e simbolo universale della lotta contro i tumori. La serata fonderà così armoniosamente i quadri moda delle aspiranti miss con la forza narrativa di “Alegria”, alternando le sfilate a intermezzi dedicati alle letture ad alta voce, alla musica e alla riflessione. Un connubio perfetto che dimostra come la bellezza possa e debba farsi veicolo di messaggi universali, accendendo i riflettori non solo sull’estetica ma sul valore dell’impegno civile e della ricerca scientifica.

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