Tari, Fratelli d’Italia chiede chiarezza: “Così i cittadini non conoscono nemmeno quanto pagheranno”

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Rossi e Leveque puntano il dito contro ritardi negli avvisi, mancato confronto sul Pef e costi del porta a porta: “Serve una Commissione per fare piena luce”.

La Tari torna al centro del dibattito politico a Città di Castello. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Elda Rossi e Riccardo Leveque, che chiedono chiarimenti sulla gestione della tassa rifiuti 2026 e parlano di “ritardi, poca trasparenza e nessuna chiarezza sui costi”.

Nel mirino finiscono innanzitutto gli avvisi di pagamento. Secondo i due consiglieri, molti contribuenti li avrebbero ricevuti quando la prima rata era già scaduta, tanto da rendere necessaria una proroga dei termini da parte dell’amministrazione comunale.

Rossi e Leveque evidenziano poi un’altra novità che definiscono anomala: per la prima volta gli avvisi riportano soltanto due rate, senza il saldo finale e senza la possibilità di versare l’intero importo in un’unica soluzione. «In questo modo – sostengono – i cittadini non sono messi nelle condizioni di conoscere fin da subito quanto pagheranno complessivamente».

Le critiche riguardano anche il Piano economico finanziario del servizio rifiuti. Per Fratelli d’Italia il Pef non sarebbe stato discusso né in Commissione né in Consiglio comunale, limitando così il confronto politico su un tema che riguarda milioni di euro di risorse pubbliche.

I due esponenti dell’opposizione richiamano inoltre i costi del porta a porta nel centro storico. Secondo i dati riportati nel comunicato, il servizio nel 2024 è costato oltre 2,29 milioni di euro. Una cifra che, a loro giudizio, pesa sulle bollette senza aver risolto le criticità legate al decoro urbano e ai cattivi odori.

Per questo Rossi e Leveque hanno chiesto la convocazione della Commissione Programmazione economica, con l’obiettivo di approfondire il Pef, verificare nel dettaglio i costi del servizio e comprendere le motivazioni delle scelte adottate.

Fratelli d’Italia rilancia infine una proposta alternativa: superare il sistema del porta a porta nel centro storico e introdurre isole ecologiche fisse e integrate nel contesto urbano. Una soluzione che, secondo Rossi e Leveque, consentirebbe di migliorare il decoro cittadino, rendere più efficiente la raccolta dei rifiuti e contribuire anche a ridurre i costi del servizio.


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