I consiglieri comunali di centrodestra Elda Rossi, Riccardo Leveque, Andrea Lignani Marchesani, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Valerio Mancini accolgono con soddisfazione quella che definiscono la decisione del Ministero dell’Istruzione e del Merito di non impugnare davanti al Consiglio di Stato la sentenza del TAR dell’Umbria sul dimensionamento scolastico di Città di Castello.
Secondo gli esponenti dell’opposizione, la scelta del Ministero rappresenta un passaggio importante perché consentirebbe di dare piena attuazione alla pronuncia del TAR e di mantenere l’attuale assetto delle autonomie scolastiche cittadine. I consiglieri parlano di un risultato atteso dalla comunità scolastica, dalle famiglie, dagli studenti e dall’intero territorio, frutto del lavoro svolto in questi mesi insieme ai rappresentanti istituzionali nazionali.
Nel comunicato il centrodestra sottolinea di aver preferito concentrarsi sulla ricerca di soluzioni piuttosto che sulla polemica politica, rivendicando un’azione condivisa che, a loro giudizio, ha avuto come unico obiettivo la tutela delle scuole di Città di Castello e la garanzia di stabilità per il futuro.
I consiglieri ritengono inoltre che, dopo la scelta del Ministero, l’attenzione si sposti ora sulla Regione Umbria. In particolare chiamano in causa l’assessore regionale Fabio Barcaioli, invitandolo a chiarire se l’amministrazione regionale intenda assumere ulteriori iniziative sulla vicenda e quale sarà la posizione della Giunta rispetto agli effetti delle pronunce del TAR.
“È il momento di chiudere questa pagina con senso di responsabilità”, concludono Rossi, Leveque, Lignani Marchesani, Campagni, Marinelli e Mancini, auspicando che venga garantita continuità alle autonomie scolastiche di Città di Castello nell’interesse di studenti, famiglie e dell’intera comunità.



