Abbonamenti Busitalia, la nota di Forza Italia Giovani Umbria: «L’agevolazione sia estesa a tutti gli studenti»

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Settanta euro per l’abbonamento annuale scolastico Busitalia, ma solo per chi ha un ISEE fino a 30mila euro. È quella soglia il bersaglio di Forza Italia Giovani Umbria, che chiede alla Giunta Proietti di estendere il beneficio a tutti gli studenti residenti in regione.

“Ancora una volta il ceto medio resta a piedi”, attaccano i giovani azzurri. Il ragionamento è questo: quando la misura è stata annunciata sembrava rivolta a tutti, poi è arrivato il limite ISEE, e fuori restano migliaia di famiglie che dovranno pagare l’intero importo. “La sinistra sceglie di mettere le famiglie una contro l’altra e di fare disuguaglianza sociale”, sostengono, chiamando in causa anche l’aumento fiscale deciso dalla Giunta regionale. Il punto, aggiungono, è che non si può parlare di diritto allo studio e allo stesso tempo introdurre barriere economiche che escludono una parte degli studenti.

Il movimento richiama poi un precedente. Nel 2022 il centrodestra deliberò lo schema di convenzione per l’abbonamento annuale al trasporto pubblico universitario, con una tariffa agevolata di 60 euro valida per tutti gli universitari, senza soglie. Nel 2023 la convenzione venne confermata fino al 2026 grazie a un contributo del Comune di Perugia, allora guidato da Andrea Romizi. “Questa è la differenza tra chi governa con una visione e la sinistra che invece procede per bonus e soglie”.

C’è anche l’argomento ambientale: allargare la platea significherebbe incentivare l’uso del trasporto pubblico, ridurre il traffico e favorire una mobilità più sostenibile.

L’ultima parte della nota va oltre gli abbonamenti. “I giovani se ne vanno dall’Umbria”, scrivono i giovani di Forza Italia, citando le classifiche diffuse nei giorni scorsi sulla capacità della regione di trattenere i laureati, che vedono l’Umbria fanalino di coda del Centro Italia. “Non bastano annunci e bonus a tempo. Servono politiche strutturali. E soprattutto serve smettere di considerare il ceto medio come un bancomat”.

La richiesta finale: “La Giunta Proietti allarghi la platea dell’agevolazione a tutti gli studenti. Perché il diritto allo studio non può dipendere da una soglia ISEE”.

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