Alla fine, nella Chiesa di San Domenico, il premio è andato a loro: Emma Parmigiani e Inesa Baltatescu ai violini, Emanuele Ruggero alla viola, Lorenza Baldo al violoncello. Il Quartetto Pegreffi ha vinto venerdì sera la nona edizione del concorso nazionale Alberto Burri, riservato ai gruppi giovanili di musica da camera.
La premiazione è arrivata al termine del concerto che ha visto in scena anche gli altri due finalisti: il Duo Pavan Casu, con Francesco Pavan al violino e Mattia Casu al pianoforte, e lo Zenosyne Saxophone Quartet, con Serena Tarozzo, Luca Boscolo, Martino Luxich e Samuele Molinari. Tutti e tre i gruppi erano usciti dalla selezione di giovedì, a porte chiuse, con tredici ensemble in gara davanti a una giuria di musicisti e critici. Venerdì, invece, prova e concerto sono coincisi, con il pubblico in sala. Un appuntamento inserito nel programma della 59ª edizione del Festival delle Nazioni.
Il premio vale cinquemila euro. Metà consegnati subito, l’altra metà arriverà come compenso per un concerto in calendario nella prossima edizione del festival: i vincitori portano a casa anche una data. Il concorso è nato per questo, per accompagnare i musicisti under 32 nel passaggio più complicato, quello tra il conservatorio e la professione. A organizzarlo, insieme al Festival, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.
Il Quartetto Pegreffi si è formato nel 2023 e ha preso il nome da Elisa Pegreffi, secondo violino del Quartetto Italiano. In tre anni ha già messo in fila diversi riconoscimenti, dal Premio Amici della musica di Verona al Concorso Amur per i nuovi talenti, e suona con continuità per associazioni italiane ed europee. Tra i sostenitori del premio, oltre al Rotary Club di Città di Castello, ci sono quattro privati cittadini: Claudio Tomassucci, Maria Grazia Mignini, Anna Casilli e Mirella Bianconi.



