Città di Castello, a Jesi arriva la prima sconfitta. E quel secondo set lascia parecchio amaro in bocca

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I biancorossi di Bartolini cedono 3-1 alla Pergolesi nella prima trasferta stagionale. Bongiorno: «Troppi punti regalati nei momenti decisivi. Dobbiamo trovare continuità»

JESI – C’è soprattutto un secondo set che lascia qualche rimpianto alla Pallavolo Città di Castello. Perché perdere a Jesi ci può stare, soprattutto contro una squadra che ha in Licitra e Morichelli due attaccanti capaci di mettere insieme 52 punti. Ma quando riesci a giocartela fino al 29-27, hai anche la palla per pareggiare i conti e poi finisci per perdere il parziale, qualche domanda te la fai.

La prima trasferta del campionato di Serie B si chiude con una sconfitta per 3-1. Dopo il bel successo casalingo contro Pescara, i ragazzi di Marco Bartolini devono fare i conti con una Pergolesi che davanti al proprio pubblico ha fatto valere esperienza e qualità. Città di Castello, invece, ha mostrato due facce: quella di una squadra capace di mettere in difficoltà gli avversari e quella, meno convincente, che nei momenti importanti commette errori evitabili.

La partita comincia in salita. Jesi spinge subito sull’acceleratore, soprattutto in attacco, e scappa sul 14-8. I biancorossi provano a rientrare, ma ogni volta che sembrano poter accorciare arriva qualcosa che non funziona. Una battuta sbagliata, un attacco che non trova il campo, qualche imprecisione di troppo. I marchigiani ringraziano e chiudono 25-20.

Nel secondo set si vede un altro Città di Castello. La squadra di Bartolini parte meglio, va avanti 10-8 e costringe Zamponi a chiamare il time out. Jesi però non si scompone, torna davanti e da quel momento si gioca praticamente punto su punto. È il momento più combattuto dell’incontro, quello nel quale i tifernati avrebbero potuto rimettere tutto in discussione.

Sul finale arriva anche l’occasione per chiudere il set. Ma un tocco a rete vanifica il lavoro fatto e la Pergolesi, dopo una lunga battaglia ai vantaggi, la spunta 29-27. È probabilmente qui che la partita prende una direzione precisa.

Eppure Città di Castello non molla. Nel terzo parziale i biancorossi tornano in campo con un atteggiamento diverso. La battuta comincia a funzionare, Cappelletti si fa sentire e due muri consecutivi permettono di allungare sull’8-12. Stavolta la squadra di Bartolini riesce a gestire il vantaggio senza concedere troppo agli avversari. Il 25-21 riapre la partita e lascia sperare in una rimonta.

Nel quarto set, però, Jesi torna a fare la voce grossa. Si porta avanti 10-7 e Città di Castello non riesce più a trovare il ritmo del parziale precedente. I padroni di casa prendono fiducia, amministrano il vantaggio e chiudono 25-18.

Alla fine i numeri raccontano abbastanza bene la gara. Licitra mette a terra 27 palloni, Morichelli ne aggiunge 25. Dall’altra parte Bongiorno chiude con 21 punti, Cappelletti con 15 e Conti con 12. Non basta, anche perché nei momenti nei quali sarebbe servita maggiore lucidità, Jesi ha sbagliato meno.

Matteo Panizzi, assistente di Bartolini, parte proprio dall’approccio alla gara.

«È stata una partita molto difficile. Abbiamo iniziato contratti e ci siamo trovati davanti uno Jesi ben organizzato, sia in ricezione che in attacco. Dobbiamo alzare il livello di attenzione e di convinzione, perché soltanto così possiamo restare attaccati agli avversari anche quando la partita si complica».

Più lunga e anche piuttosto schietta l’analisi di Roberto Bongiorno. L’opposto tifernate non nasconde la delusione, soprattutto per come sono maturati alcuni punti decisivi.

«Nel primo set loro sono partiti forte e hanno mantenuto sempre quei quattro o cinque punti di vantaggio. Noi abbiamo sbagliato troppo, sia al servizio che in attacco. Nel secondo ce la siamo giocata punto su punto, siamo stati bravi ad annullare le loro palle set, ma quando abbiamo avuto la nostra occasione non siamo riusciti a sfruttarla».

Bongiorno riconosce anche quello che di buono si è visto nella reazione del terzo parziale.

«Abbiamo sistemato qualcosa nella correlazione tra muro e difesa e siamo migliorati in battuta, costringendoli a giocare più lontano dalla rete. Nel quarto, invece, siamo partiti male e non siamo più riusciti a recuperare».

Il problema, secondo l’opposto biancorosso, non è tanto la qualità della squadra, quanto la difficoltà nel mantenerla per tutta la partita.

«Sapevamo che Jesi fosse una buona formazione, ma siamo anche consapevoli che troppi punti glieli abbiamo regalati noi, soprattutto nei momenti decisivi. Alterniamo fasi nelle quali giochiamo una pallavolo di altissimo livello ad altre nelle quali ci mettiamo in difficoltà da soli. È su questo che dobbiamo lavorare».

C’è poi un passaggio che va oltre il risultato. Bongiorno vuole ringraziare i tifosi della Seconda Giovinezza, arrivati fino a Jesi per seguire la squadra.

«Non hanno mollato fino all’ultimo punto e questo per noi conta tanto. Da lunedì torneremo in palestra a sudare, con umiltà e rispetto per questa maglia. Aspettiamo i nostri tifosi numerosi al palazzetto, perché abbiamo bisogno del loro calore. Quando si fa un passo indietro, a volte è per prendere la rincorsa e colpire ancora più forte».

Una sconfitta, dunque, che fa male soprattutto per le occasioni lasciate per strada. Il Città di Castello visto nel terzo set ha dimostrato di potersela giocare. Quello del primo e del quarto, invece, ha ancora qualcosa da sistemare.

Siamo soltanto alla seconda giornata e non è certo il momento di fare drammi. Ma una cosa è già abbastanza chiara: per stare nelle posizioni importanti di questo campionato non basterà giocare bene a tratti. Servirà farlo con maggiore continuità, soprattutto quando il pallone comincia a pesare.

Il tabellino

Pergolesi Trasporti Volley Jesi – Città di Castello Pallavolo 3-1

Parziali: 25-20, 29-27, 21-25, 25-18.

PERGOLESI TRASPORTI VOLLEY JESI: Pettinari 4, Gaggiotti 6, Recanatini (L1), Albanesi 2, Licitra 27, Toccacieli 2, Cardinaletti, Magini 6, Palmucci (L2), Morichelli 25, Sargentoni, Santinelli, Lolli, Cavalletti. All. Zamponi.

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO: Troiani, Bongiorno 21, Conti 12, Cappelletti 15, Stoppelli 7, Volpi 8, Lensi (L1), Cesari F. 1, Cioffi (L2), Rumori, Valenti. A disposizione: Panizzi G., Panizzi L., Cesari L. All. Bartolini.

Arbitri: Francesco Sacrini di Pescara e Domenico Pietrangelo di Ortona.

Note: Jesi: 5 ace, 14 battute sbagliate, 7 muri, 12 errori. Città di Castello: 3 ace, 13 battute sbagliate, 8 muri, 16 errori.

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