“Presunzione di innocenza senza se e senza ma da parte del sottoscritto, a maggior ragione quando non si è nemmeno in presenza di un rinvio a giudizio. Ma quanto avvenuto in So.Ge.Pu. non può essere minimizzato dal punto di vista delle responsabilità politiche. Che ci sono e sono pesanti. Perché So.Ge.Pu. è stato il fulcro di un sistema di potere legittimo ma potente che ha permesso a chi governava di fare della municipalizzata una cassaforte da utilizzare per sponsorizzazioni, assunzioni, consulenze rese possibili dalla struttura societaria e non più compatibili con le regole stringenti della pubblica Amministrazione.
Un sistema di cui il Dottor Goracci è stato abile manovratore certamente non per proprio conto; ora è troppo facile fare come San Pietro fuori dal sinedrio e dire “non lo conosco”, non si può fare sia perché nessuno ha la Santità e la statura storica del primo Papa sia perché la conoscenza era tanto stringente da consentire una prorogatio di oltre due anni rispetto alla scadenza naturale del mandato da Amministratore unico. Fa dunque sorridere amaramente la tempestività con cui si è proceduto all’avvio degli adempimenti per la nomina di una nuova governance e la minimizzazione con cui da tanti settori non solo politici si valuta l’accaduto.
Non entro nel merito giudiziario e auguro sinceramente al Dottor Goracci di dimostrare la correttezza legale del suo operato. Rimangono però le responsabilità di un intreccio pubblico privato che non sono tecniche ripetiamo ma assolutamente politiche.
E sulle quali Sindaco e Amministrazione dovranno rispondere non solo ad atti di sindacato ufficiali che presenterò quanto prima ma anche con azioni trasparenti e giustificate da curriculum consoni e da comprovata indipendenza da salotti e potentati riguardo la imminente nuova governance che sarà chiamata alla gestione di un periodo complesso di gestione di risorse ingenti e di armonizzazione territoriale e regionale in termini di servizi e tariffe “



