Ser.D. capofila di numerosi soggetti del territorio; dal 3 aprile una nuova serie di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione
Prende il via in Valtiberina “PIÙ Gioco MENO Azzardo 2.0”, iniziativa promossa dalla Zona Distretto Valtiberina della Asl Toscana Sud Est e coordinata dal Ser.D., con il sostegno della Regione Toscana e il coinvolgimento di una nutrita rete di soggetti del territorio.
Il progetto si inserisce in continuità con il percorso portato avanti lungo tutto il 2025 e punta a rafforzare le attività di informazione, prevenzione e sensibilizzazione sul Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), attraverso interventi rivolti alla popolazione, alle scuole e ai contesti sociali più esposti.
Uno dei punti di forza dell’iniziativa è il metodo della coprogettazione, che vede il coinvolgimento del terzo settore, delle istituzioni locali e di associazioni radicate nel territorio. Partner del progetto sono L’Albero e la Rua, Teatro di Anghiari, Capotrave/Kilowatt, Effetto K e Fondazione Progetto Valtiberina, insieme a Oratorio Pompeo Ghezzi, Misericordia di Sansepolcro e FNP CISL. Novità di quest’anno è tra l’altro la possibilità di aderire anche dopo l’avvio del progetto, pertanto altre realtà del territorio potranno dare il proprio sostegno anche in corso d’opera. Il tavolo di lavoro è operativo già da alcune settimane e ha individuato le prime attività.
Tra queste il laboratorio teatrale condotto da Andrea Merendelli e Stefano Francoia rivolto agli studenti delle scuole superiori dell’Istituto Città di Sansepolcro: al centro del lavoro i temi del rischio, della consapevolezza e delle dinamiche legate all’azzardo, affrontati attraverso strumenti espressivi e partecipativi legati ai linguaggi del teatro e dell’audiovisivo.
Il percorso si affianca a un primo appuntamento aperto al pubblico: venerdì 3 aprile alle ore 21, al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, è in programma lo spettacolo “Uno tra tanti – Quando il gioco d’azzardo non è libertà, ma dipendenza”, scritto e interpretato da Marco Trotta, vincitore del Premio Omissis 2024 e del Premio Andrea Camilleri 2025 (“Cosa succede quando il desiderio di sentirsi potenti prende il sopravvento e la voglia di rischiare diventa una necessità e non più una scelta? La storia intima e universale di un uomo qualunque travolto dal superpotere oscuro del gioco d’azzardo, interroga il fragile confine tra desiderio, dipendenza e perdita di controllo”). Si tratta della prova aperta che conclude un periodo di residenza artistica dell’autore presso il teatro gestito dall’Associazione culturale Kilowatt/Capotrave.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative sul territorio, attività nelle scuole, momenti pubblici e azioni di rete, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità, prevenire situazioni di rischio e promuovere percorsi di protezione per le fasce più vulnerabili della popolazione. Per tutti gli interessati è possibile contattare il Ser.D. Valtiberina (0575-757942 oppure serd.valtiberina@uslsudest.toscana.it).



