Dopo l’approvazione in Consiglio, “Salviamo la campagna di Gricignano” critica l’assenza di vincoli reali: “Scelta politica precisa”
Sansepolcro – Non si placano le polemiche all’indomani dell’approvazione della variante di Ciapanella. Il Comitato “Salviamo la campagna di Gricignano” interviene con una presa di posizione netta, contestando il contenuto dell’atto e, soprattutto, le modalità con cui si è arrivati al via libera in Consiglio comunale.
Secondo il Comitato, l’emendamento inserito in extremis rappresenta un passo avanti solo formale, privo però di reale efficacia. “Si tratta di un’integrazione senza valore giuridico – si legge nella nota – che si limita a ribadire controlli che il Comune è già tenuto a svolgere, essendo il sindaco la massima autorità sanitaria locale”.
Il nodo centrale resta l’assenza di vincoli sull’utilizzo dell’area. Nell’appezzamento interessato – dove è prevista la realizzazione di un capannone di quasi due ettari e mezzo – potrà infatti essere insediata, potenzialmente, qualsiasi attività. Un aspetto che, secondo il Comitato, avrebbe dovuto essere regolato già nella fase di approvazione della variante.
“L’Amministrazione aveva la facoltà di limitare le attività insediabili – sottolineano – ma ha scelto di non esercitare questa prerogativa. È quindi evidente che si tratta di una decisione politica”, posizione che richiama anche quanto espresso in aula dal presidente della Commissione Urbanistica, Simone Gallai.
Particolarmente criticate anche le rassicurazioni verbali fornite durante il dibattito, tra cui l’esclusione di un impianto per la produzione di bitume. “Si tratta di dichiarazioni che non trovano riscontro in alcun atto amministrativo – evidenzia il Comitato – e che quindi non rappresentano garanzie concrete per i cittadini”.
Non meno duro il giudizio sul metodo. Il Comitato denuncia una gestione poco trasparente e un coinvolgimento ritenuto insufficiente, nonostante la disponibilità dichiarata dall’Amministrazione al dialogo. “Avevamo presentato un contributo istruttorio con osservazioni precise – spiegano – ma non siamo stati informati sugli sviluppi della pratica”.
Critiche anche sulla mancata partecipazione degli amministratori all’incontro pubblico organizzato nei giorni precedenti e sulla scelta di procedere comunque all’approvazione, respingendo la richiesta di rinvio avanzata per approfondire il confronto.
“Di fronte a una sala ancora gremita di cittadini all’una di notte – conclude il Comitato – non è stata accolta neppure la proposta di posticipare la decisione. In queste condizioni, non può essere chiesto un atto di fiducia incondizionata”.
La vicenda Ciapanella, dunque, resta al centro del dibattito pubblico, con un clima ancora teso tra Amministrazione e cittadini.



