Il gesto di una giovane artista diventa simbolo di inclusione e speranza
CITTÀ DI CASTELLO – Un gesto semplice, ma dal valore profondo, capace di raccontare il senso più autentico della Pasqua. È la storia di Arianna Gasperini, 33 anni, giovane donna con difficoltà di apprendimento e artista poliedrica, che ha scelto di donare alcune delle sue opere all’ASP Muzi Betti, struttura che accoglie anziani e adulti in condizioni di fragilità e non autosufficienza.
Quadri a cui Arianna è profondamente legata, realizzati con passione e sensibilità, che oggi trovano spazio sulle pareti del salone della struttura, diventando fonte di bellezza e conforto per gli ospiti. Disegni floreali, paesaggi e volti luminosi, capaci di trasmettere emozioni autentiche e uno sguardo puro sul mondo.
Le opere sono state collocate negli spazi dedicati al gruppo “Mai Soli”, un progetto rivolto ad adulti con disabilità tra i 18 e i 65 anni, impegnati quotidianamente in attività educative, creative e socializzanti: dai laboratori manuali alla musica, dalla cucina didattica alla pet therapy. Percorsi pensati per favorire il benessere psicofisico e valorizzare le capacità individuali, in un contesto inclusivo e accogliente.
La donazione è stata ufficializzata nel corso di una cerimonia alla presenza della presidente dell’Asp Annalisa Lelli, dei sindaci Luca Secondi, Stefano Veschi e Luciano Veschi, oltre agli assessori alle politiche sociali e ai rappresentanti del territorio.
«Arianna non ci ha pensato due volte – hanno raccontato i genitori, Paola Grossi e Alessandro Gasperini –. Ha voluto donare ciò che per lei è più caro, consapevole di poter trasmettere amore e vicinanza attraverso l’arte».
Un gesto che racchiude un significato profondo, soprattutto in un periodo come quello pasquale, simbolo di rinascita e speranza.
«I suoi quadri parlano di lei – ha sottolineato la presidente Lelli – raccontano autenticità, emozione e sensibilità. Non sono solo un arricchimento per i nostri spazi, ma un dono per tutta la comunità». Un gesto che rafforza il senso di appartenenza e dimostra come ciascuno, con le proprie capacità, possa contribuire a costruire qualcosa di prezioso.
Arianna, che ha conseguito due diplomi e lavora come aiuto cucina in una struttura sanitaria, è da anni impegnata anche nel teatro e nella pittura, partecipando a numerose iniziative culturali. Un percorso fatto di impegno e determinazione, che oggi si traduce in un messaggio forte: l’arte come strumento di condivisione, inclusione e amore.
Una “sorpresa nell’uovo di Pasqua” che lascia il segno, ricordando quanto anche un gesto apparentemente semplice possa diventare straordinario, capace di unire una comunità nel segno della solidarietà.



