Deferiti, in stato di libertà, da parte dei Carabinieri della stazione di Monte Santa Maria Tiberina due stranieri di 26 e 31 anni incensurati. I due uomini, sono stati sorpresi all’intero di un noto esercizio commerciale Tifernate, a prelevare indebitamente rasoi elettrici e detergenti. Gli uomini sono stati bloccati, successivamente la loro uscita dalle casse, dove avevano pagato solo una minima parte dei prodotti poi ritrovati in loro possesso. I due sono stati presi in consegna dai militari e denunciati all’autorità giudiziaria per furto aggravato in concorso
Il Consiglio provinciale approva l’Assestamento Bilancio di previsione 2021/23
Con 6 voti favorevoli, 3 contrari ed un astenuto il Consiglio provinciale ha approvato l’assestamento generale al Bilancio di Previsione 2021-2023.
La variazione di assestamento generale è deliberata dall’organo consiliare dell’ente entro il 31 luglio di ciascun anno e con essa si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva ed il fondo di cassa per assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio.
Con tale misura, illustrata nel dettaglio all’assemblea dalla consigliera delegata Erika Borghesi, “si evidenziano minori spese relative alla spesa del personale a tempo indeterminato pari a circa 334 mila euro per il 2021, 2022 e 2023.
A fronte di ciò – continua – abbiamo un incremento di 15 mila euro per l’acquisto del programma di gestione delle sanzioni elevate ai sensi dl Codice della strada; un’integrazione del fondo di riserva per circa 150 mila euro per il 2021, di 250 mila euro per il 2022 e di oltre 290 mila euro per il 2023. Tra le maggiori spese correnti risultano i contratti di servizio pubblico – rimodulazione e miglioramento del servizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) extraurbano per 14 mila euro (2021) e 21 mila euro per il 2022 legato alle corse per il trasporto scolastico così come richiesto dai Comuni.
Sono state esaminate le richieste inoltrate dai Responsabili di alcun servizi provinciali che riguardano l’integrazione e stanziamento relativo al fondo di progettazione per un importo complessivo di 150 mila euro; relativamente alla parte conto capitale del bilancio riguardano le riduzione di €. 223.885,00 dello stanziamento previsto in entrata ed uscita e relativo alla realizzazione del progetto “Evento sismico del 24.08.2016 e succ. nelle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo – O.C.D.P.C.n.388/2016 e seguenti: Programma ANAS” e c’è l’iscrizione nella parte entrata ed uscita del bilancio 2021-2023 dell’intervento presso il complesso di Villa Fidelia finanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020 per un importo di €. 250.000.
“L’Ente – ha concluso Borghesi -, durante la gestione del Bilancio di Previsione 2021 – 2023, ha rispettato il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in Bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti e con il presente provvedimento viene garantito il pareggio finanziario ed il mantenimento degli equilibri generali di bilancio, nonché l’equilibrio di cassa, in quanto il fondo di cassa finale risulta non negativo”.
Nelle dichiarazioni di voto Marcello Rigucci ha ricordato la sua richiesta di dotare le scuole provinciali e le sedi dell’Ente di un defibrillatore “ma ancora non è stata accolta, così come la scelta di fornire sempre gli istituti scolastici di fontanelle di acqua per eliminare la plastica”. Il consigliere ha, infine, espresso dubbi sull’utilità di Umbria Digitale ed ha notato “con disappunto” che non sono state ancora pagate le mascherine mascherine acquistate all’indomani dell’emergenza Covid per un importo di 1500 euro.
Il consigliere Ivano Bocchini si è astenuto giudicando tuttavia favorevolmente lo stanziamento di 26 mila euro per la connettività nelle scuole “che di questi tempi costituisce un passo importante
Grande attesa per la finale del concorso, il volto della bellezza
C’è grande attesa per la Finale del concorso IL VOLTO DELLA BELLEZZA organizzato da Claudia Chiarioni e dal figlio Michelangelo in piazza Gabriotti alle ore 21:30 mercoledì 21 luglio.
Ragazze emozionate per l’evento. Sarà eletta la reginetta con il primo posto e a seguire la seconda e terza classificata. Asia Gelli Miss Volto della bellezza 2020, cederà la coroncina alla prima classificata. Tanti i commercianti ad esibire i propri articoli che indosseranno le ragazze oltre scuole di danza , trucco e parrucco.
Le province di Perugia e Siena ora più vicine grazie alle vittorie di Rodrigo Bei, al palio nel 98 e 2000
Comuni e province di due territori e regioni unite dalle vittorie leggendarie al Palio di Siena dell’allevatore-imprenditore tifernate, Rodrigo Bei. Dopo il gemellaggio istituzionale fra Citta’ di Castello e Siena, sancito nei giorni scorsi a palazzo comunale nell’ambito di una bellissima iniziativa alla presenza dell’assessore al Turismo, Commercio, giustizia paliesca, attività produttive del comune di Siena, Alberto Tirelli, questa mattina a Perugia in Prefettura, Presidente della Provincia, Luciano Bacchetta e Prefetto, Armando Gradone, hanno celebrato le storiche vittorie al Palio di Siena dell’allevatore tifernate nel corso di una breve ma sentita cerimonia.
All’incontro ha partecipato anche l’assessore allo Sport, del comune di Città di Castello, Massimo Massetti. Il Prefetto di Perugia, Armando Gradone, dal 2017 al 2020 Prefetto a Siena, nel ricordare il periodo trascorso nella città del Palio si è congratulato con Rodrigo Bei per le vittorie prestigiose nel 1998 il 16 agosto nella “carriera” dell’Assunta con il cavallo Re Artù portacolori della contrada del Nicchio (il fantino Dario Colagè, “Il bufera”) e due anni dopo il 9 settembre del 2000 nel palio straordinario del nuovo millennio con il cavallo Urban II della Selva (il fantino Giuseppe Pes, “Il Pesse”), che a “distanza di oltre venti anni provocano ancora tanto entusiasmo non solo nell’ambito del Palio ma ben aldilà dei confini regionali e consentono di progettare iniziative istituzionali comuni fra province e territori diversi come quello messo in atto qualche giorno fa a Città di Castello”.
“L’amore per i cavalli, la storia, le tradizioni secolari – ha concluso il Prefetto di Perugia – sono le basi solide per poter iniziare percorsi di valorizzazione dei territori senza dubbio di straordinario pregio sotto ogni profilo.”. “Grazie alle vittorie di Rodrigo Bei – ha dichiarato Luciano Bacchetta- le province di Perugia e Siena sono più vicine e pronte a recitare un ruolo di primo piano in ambito promozionale dei rispettivi territori uniti dalla passione per i cavalli e le tradizioni secolari di manifestazioni faro come il Palio di Siena e di tante altre manifestazioni e kermesse equestri che si svolgono sul versante umbro”. L’assessore Massimo Massetti, ha definito quella odierna una giornata significativa per Città di Castello e memorabile per Rodrigo Bei, ricevuto in Prefettura assieme al Presidente della Provincia.
Al termine dell’incontro l’allevatore e proprietario di Re Artù e Urban II, visibilmente commosso ha ringraziato il Prefetto e Presidente della Provincia per l’opportunità unica che gli hanno concesso e donato al Prefetto Gradone un’opera della Bottega Tifernate, realizzata dal maestro Stefano Lazzari.
Nuove modalità di apertura per la Delegazione di Trestina. Ricevimento assessore Botteghi venerdì nella sede centrale
Modifiche agli orari di apertura della Delegazione Comunale di Trestina: fino a venerdì 23 luglio 2021 resterà chiusa; a partire da lunedì 26 luglio fino alla fine di agosto 2021, sarà aperta il martedì ed il venerdì, nel consueto orario cioè dalle 8:30 alle 13:00. Naturalmente la sede principale di Città di Castello sarà sempre aperta pertanto chi avesse urgenza nei giorni di chiusura della Delegazione, potrà rivolgersi agli sportelli di Via XI settembre, 41.
Presso la Delegazione, sarà sospeso il servizio di ricevimento al pubblico dell’Assessore Michela Botteghi che riprenderà il giorno 17 agosto; l’Assessore rimarrà tuttavia disponibile il venerdì mattina presso la sede centrale del comune e sarà sempre contattabile tramite mail.
Valtiberina e Casentino tornano ad essere distretti sanitari autonomi
E’ stata votato all’unanimità nella Conferenza regionale dei presidenti di Distretto tenutasi nella tarda mattinata di ieri, il parere propedeutico affinché Casentino e Valtiberina tornino ad essere due distretti sanitari autonomi e distinti.
La tenacia dei sindaci dei due ambiti, alla fine ha avuto un esito importante anche se la strada è stata lunga per arrivare a questo voto favorevole, che ora dovrà solo essere proposto dalla giunta regionale al consiglio, che dovrà votarlo.
Più volte i sindaci dei due ambiti avevano avanzato una richiesta alla Regione per riacquistare la loro autonomia. A gennaio scorso ricordiamo in Provincia di Arezzo la conferenza stampa congiunta e quindi le delibere passate da tutti i sindaci dei comuni coinvolti.
Dopo l’accoglimento positivo da parte della Regione di queste richieste, è arrivato il momento tanto atteso ovvero il voto unanime nella conferenza dei Presidenti a cui ha partecipato per il Casentino il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli, come presidente dell’articolazione territoriale e per la Valtiberina il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli.
Vagnoli per Bibbiena e Cornioli per Sansepolcro commentano: “Siamo molto soddisfatti di questo voto unanime. Quello del ritorno all’autonomia è un passo fondamentale per il settore socio sanitario dei nostri distretti che potranno così andare a formare le rispettive società della salute o sottoscrivere apposite convenzioni sanitarie con la Regione. La cosa è importante soprattutto per i nostri cittadini che potranno avere non solo servizi migliori e più aderenti alle loro specifiche necessità, ma anche avere un maggiore peso a livello politico con un nostro direttore e un nostro presidente che ci rappresenteranno direttamente nei tavoli regionali per le questioni socio sanitarie di maggiore impatto sociale. Oggi è un grande giorno per il futuro dei nostri territori”.
I due sindaci concludono: “Un grazie a tutti i sindaci dei territori che rappresentiamo, perché la nostra forza è stata proprio la coesione che abbiamo dimostrato nel chiedere quello che ci era dovuto, ovvero il ritorno ad un’autonomia che sarà sinonimo di maggiore efficienza e soprattutto di maggiore vicinanza ai nostri cittadini. Adesso attendiamo i passaggi del consiglio regionale che ringraziamo per aver fin qui accettato le nostre istanze durate ben 5 anni”.
San Giustino, approvati in consiglio gli ordini del giorno su infrastrutture e commercio etico. Marzà: “Sviluppo del territorio e sostenibilità sociale tra le nostre priorità.”
Esprime soddisfazione Sara Marzà, vicecapogruppo di San Giustino Domani, per quanto emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale dove sono stati approvati, con i voti della maggioranza e l’astensione dei due consiglieri di opposizione rimasti in aula, gli ordini del giorno riguardanti la situazione delle infrastrutture in Alto Tevere e la richiesta di ripristino degli stanziamenti regionali riguardanti il commercio equo solidale.
Il primo degli argomenti trattati in sede di Consiglio Comunale ha rimesso al centro dell’attenzione il tema delle infrastrutture strategiche del territorio, con la necessità di conoscere tempi e modalità dei lavori di messa in sicurezza della E45, del completamento della E78 e del ripristino del tratto a nord di Città di Castello dell’ex linea ferroviaria FCU. Se per E45 i tanti cantieri presenti nell’arteria, pur creando disagio e difficoltà agli automobilisti, sembrano procedere garantendo il rispetto del termine lavori fissato per il 2023, restano molte incertezze sulla E78 e sul destino della ex FCU.
Nonostante l’impegno del Governo nell’inserire l’E78 al primo posto tra le infrastrutture strategiche da realizzare con le risorse stanziate nel PNRR, la Regione Umbria nel Piano Regionale di Ripresa e Resilienza non ha previsto alcuna somma per il completamento del tratto umbro della Due Mari, limitandosi ad indicare come somma disponibile la sola cifra di 100 milioni già trasferita alla regione dall’allora Governo Renzi. Somma, questa, insufficiente al fine di realizzare un’infrastruttura moderna, adeguata con i tempi e con un tracciato che determini il criterio imprescindibile del minor impatto per la salute dei cittadini e della salvaguardia ambientale.
Stessa incertezza vale per l’ex FCU, rispetto alla quale non risultano tempi certi per il ripristino della tratta Sansepolcro-Città di Castello. Anche nel tratto percorribile resta preoccupante, in termini di adeguatezze e funzionalità, il limite di velocità di percorrenza della tratta.
Sul tema del commercio equo solidale la richiesta a sindaco e giunta è stata quella di tornare a chiedere uno sforzo alla giunta regionale per ripristinare i fondi destinati al commercio equo solidale. La Regione Umbria è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge specifica sul commercio etico. Da anni le risorse destinate all’altromercato hanno incluso produttori e artigiani locali dando vita ad interessanti forme di economia sociale e progetti solidali che si sono resi particolarmente efficaci durante tutta la fase pandemica. Il mancato rifinanziamento della legge regionale rischia di mandare in crisi tante esperienze radicate in Umbria.
Dichiara in una nota la consigliera Marzà: “L’approvazione di questi due ordini del giorno rappresenta per tutti noi un segnale molto positivo. Come amministrazione comunale abbiamo prestato sempre molta attenzione alla crescita del territorio ed insistiamo nel ritenere fondamentale, per le esigenze e lo sviluppo della nostra comunità, disporre di infrastrutture adeguate, funzionali e sicure. Riteniamo centrale anche il tema della sostenibilità sociale legata al consumo critico e al mercato solidale.
Le esperienze che provengono anche dal nostro territorio dimostrano che le piccole realtà di produttori locali rappresentano un tema centrale, non solo per la storia e la cultura dei nostri territori, ma anche come modello di inserimento al mondo del lavoro e alla crescita della persona”.
Spaccio di cocaina nel centro storico, arrestato ventenne
I Carabinieri di Città di Castello hanno tratto in arresto un giovane di 20 anni, di origine albanese, per spaccio di sostanze stupefacenti. Il fatto è accaduto tra i vicoli del centro storico, tornate di nuovo meta di movida, a causa della fine delle restrizioni legate alla pandemia. I militari, in abiti civili e sotto copertura, hanno intercettato il ventenne, risultato incensurato, che aveva attirato l’attenzione su di sè in virtù di attività illecite. Il giovane sottoposto ai controlli di rito è stato trovato in possesso di alcune dosi termosaldate di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare, ha consentito di porre sotto sequestro ulteriore sostanza stupefacente (per un totale di 14 dosi) oltre ad un telefono cellulare, utilizzato per i contatti con i clienti e una somma di denaro contante
Vento, ma gran gioco al Caldese per il trofeo di Golf Ferramenta Braganti
Giornata ventosa che ha messo a dura prova i partecipanti al 3° Trofeo Braganti. La gara 18 buche Stableford di golf, ha visto al Club Caldese di Città di Castello sempre una nutrita partecipazione di giocatori sia dall’Umbria che dalla Toscana. Alla fine il successo è andato a Daniele Togni con 41 punti, mentre nutrita la classifica degli inseguitori. Al secondo posto Silvano Bucci con 37 punti, quindi Romano Trevinati con 36, abbiamo poi Magalotti Giuliano 35, Ricciarelli Fabrizio 35, Alunno Alessandro 34, Grilli Giuseppe 33, Bianconi Cesare 32, Giusti Oliviero 32, Patti Fabio 32. Questi i primi dieci, seguono poi tutti gli altri partecipanti, per una classifica generale del F1 Caldese che vede la lotta sempre più stretta dopo 8 gare. Al comando della classifica c’è Giuliano Magalotti con 43 punti, seguito da Diego Mercati con 42, Cesare Bianconi 41, Oliviero Giusti 35, Daniele Togni 33, poi gli oltre trenta iscritti al Trofeo giunto alla 21^ edizione.
Club Caldese che oltre ad aver vinto il titolo regionale netto a squadre dell’Umbria, con Alessandro e Lorenzo Alunno assieme a Franco Valcelli, si presenta, quest’anno, anche con un Maestro Professionista, Giovanni Losso con notevole esperienza prima in Inghilterra, poi in Italia. Il campo da gioco di Caldese, nei pressi di Lerchi di Città di Castello fornisce anche un interessante ristorante attiguo alle 9 buche del Circolo, ristorante che propone il pranzo del golfista a tutti quegli atleti che volessero restare nella pace e nella tranquillità del Circolo a gustarsi le prelibatezze locali dopo la sfida, oppure proprio il pranzo del golfista al termine della gara e dopo aver effettuato la prenotazione. Ulteriori informazioni allo 075-8510197.
Carenza medici di base: incontro, questa mattina, fra Anci Umbria e Federazione italiana Medici di Medicina Generale dell’Umbria
“Creare un asse fra Anci Umbria, Federsanità Anci Umbria e la Federazione italiana Medici di medicina Generale dell’Umbria per elaborare proposte concrete e omogenee su tutto il territorio regionale e dare soluzione uniforme alla carenza dei medici di base, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne”: è questa la conclusione dell’incontro definito “molto proficuo” avvenuto questa mattina nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, fra Anci Umbria – rappresentata dal presidente Michele Toniaccini, dal vicepresidente Moreno Landrini (sindaco di Spello) dal sindaco di Monte Santa Maria Tiberina, Letizia Michelini e dal segretario generale, Silvio Ranieri – e la Federazione Fimmg dell’Umbria – rappresentata dal segretario regionale Dr. Sabatino Orsini Federici e dal segretario provinciale di Perugia, dr. Leandro Pesca.
“Anci Umbria – ha spiegato il presidente Toniaccini – sarà un Osservatorio di rilevamento delle necessità che ciascun territorio esprimerà, per poi, dati alla mano, avanzare le proposte più idonee per tutta la regione”.
A introdurre la problematica della carenza dei medici di base è stato il sindaco Michelini che ha riportato la situazione del suo territorio: “La questione – ha detto – tocca da vicino il mio comune, ma è complessa e generalizzata ad altre realtà e come tale va affrontata nel più breve tempo possibile e in maniera uniforme su tutta l’Umbria, anche in considerazione del prolungarsi dell’emergenza sanitaria”.
Il vicepresidente Landrini ha aggiunto che “la situazione è arrivata a un punto di grande difficoltà” e che “si aggraverà ulteriormente con il pensionamento di altri medici”.
I due presidenti della Federazione hanno evidenziato come “il Covid ci abbia consegnato una sanità profondamente cambiata” e che “occorre lavorare insieme per definire nuove linee strategiche condivise”.
Il presidente Toniaccini ha quindi ricordato che “nei prossimi giorni ci sarà un ulteriore confronto con l’Ordine dei Medici di base” e che “sarà coinvolta anche Federsanità Anci Umbria”.
Giovanni Faloci alle OIimpiadi di Tokyo come testimonial della mostra di Raffaello a Città di Castello: l’investitura stamattina alla presenza del presidente del Coni umbro Domenico Ignozza.
“Giovanni Faloci andrà a Tokyo con una missione in più oltre a quella di lanciare il disco lontano: portare alle Olimpiadi la cultura di Città di Castello nel segno di Raffaello e della mostra che sarà allestita nella Pinacoteca comunale a settembre”. E’ così che stamattina il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport Massimo Massetti hanno nominato testimonial della mostra di Raffaello alle Olimpiadi di Tokyo il discobolo tifernate appartenente al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. In partenza per i giochi in terra giapponese, in programma dal 23 luglio all’8 agosto, Giovanni Faloci rappresenterà l’Italia come unico umbro nell’atletica leggera, tra i sei portacolori della regione selezionati per la manifestazione. “Siamo davvero orgogliosi che un nostro concittadino abbia conquistato un risultato così importante, ma siamo anche onorati e contenti di aver dato il nostro contributo, mettendo a disposizione di Giovanni e dei suoi allenamenti la nostra impiantistica anche nel periodo delle restrizioni più pesanti per il contenimento del Covid-19”, hanno detto Bacchetta e Massetti al cospetto del presidente dell’Atletica Libertas Ugo Tanzi, dello storico allenatore Lorenzo Campanelli e del direttore degli impianti di Polisport Marcello Stinchi, rivolgendo “i migliori auspici a un atleta di casa, che ha legato la propria lunga e gloriosa esperienza a Città di Castello e al suo movimento sportivo, alle sue strutture”.
“Faloci è un patrimonio dell’Umbria, un figlio di questa terra dove è cresciuto e si è affermato, ed è un onore per tutto lo sport regionale tornare ad avere un atleta che ci rappresenta nell’atletica leggera dopo le Olimpiadi di Atene”, ha sostenuto il presidente del comitato regionale Umbria del Coni Domenico Ignozza, intervenuto insieme al fiduciario per l’Alta Umbria Simone Santi, anch’egli olimpionico come arbitro di pallavolo ai giochi di Londra 2012. “Il fatto che Faloci sia tifernate testimonia una volta di più che questa città vive di sport ed è in grado di dare campioni di altissimo livello a tutte le discipline, grazie a un’impiantistica di prim’ordine, a società guidate da dirigenti e tecnici capaci, a un’amministrazione comunale attenta e sensibile”, ha aggiunto Ignozza.
“Le vostre parole mi danno tanta carica per i tre lanci nella mia gara alle Olimpiadi, che racchiuderanno idealmente una carriera intera”, ha affermato Faloci, ricordando gli inizi nel 2002 con l’Atletica Libertas. “Darò il massimo negli allenamenti e in gara, perché la partecipazione alle Olimpiadi è un sogno e cercherò di portare in alto il nome di Città di Castello per ricambiare l’onore di rappresentare la cultura della mia città, attraverso il nome di Raffaello”, ha aggiunto il discobolo, che ha confidato: “considero Tokyo un punto di arrivo, dove voglio togliermi delle soddisfazioni, ma lo vedo anche come un punto di partenza, perché proverò sicuramente disputare anche le Olimpiadi di Parigi nel 2024”.
“Teatro in panchina”: al teatro Astra di San Giustino lezione aperta e work in progress
Riaccendere il teatro. Questo è l’obiettivo di una collaborazione sempre più forte tra l’associazione Astra APS di San Giustino, l’associazione Medem APS di Città di Castello e la Cooperativa Sangiustinese attraverso gli spazi del Cinema Teatro Astra di San Giustino.
In questo ultimo anno il teatro,lo spettacolo in generale, è stato messo in “panchina”. Altre sono state le priorità. Ora è il momento di risvegliarlo, ce n’è tanto bisogno. E così, da un’idea di Mauro Silvestrini, a cui è affidata regia e coordinamento, prenderà il via uno spettacolo modulare interattivo, on demand, un evento diffuso nelle panchine dei centri storici frutto anche dell’esperienza del laboratorio teASTRAle.e dei suoi allievi.
Il format è però sperimentale ed ha bisogno, in questa fase, di essere testato con il pubblico. Per questo mercoledì 21 luglio dalle 21 alle 23 il pubblico troverà, proprio in alcune “panchine” negli spazi del Cinema Teatro Astra, dei campanelli che permetteranno di “accendere” delle scene teatrali che avranno come collante la panchina stessa: scenografia, ambientazione, oggetto. Si potranno attivare le scene singolarmente o a piccoli gruppi,vederne solo una o fare un percorso, nell’ordine che si vuole.
L’iniziativa prevederà il pieno rispetto di tutti i protocolli di legge vigenti per il contenimento dell’emergenza sanitaria.
Covid-19 Bacchetta “ieri cinque nuovi positivi, tutti tifernati, sono 14 in 48 ore. La circolazione del virus è evidentemente ripresa, facciamo un grande appello a vaccinarsi”
“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto cinque nuovi casi di positività al Covid-19 e nessun guarito”. Lo rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, evidenziando che “dopo alcune settimane in cui il numero di persone contagiate era andato diminuendo in maniera molto forte, fino ad arrivare a tre tifernati in tutto, negli ultimi giorni abbiamo registrato una recrudescenza abbastanza significativa, visto che nell’arco di 48 ore sono risultate positivi prima nove e poi cinque persone, 14 casi in tutto, per cui siamo tornati a 20 casi di Covid-19 nella nostra città, senza comunque alcun ricovero in ospedale”.
“Se in prima battuta i nuovi casi hanno riguardato in gran parte turisti, tra cui una famiglia che alloggia in un agriturismo, i cinque positivi registrati ieri sono tutti tifernati, a testimoniare che la famigerata variante Delta sta cominciando a espandersi e colpire anche nel nostro territorio, dove è evidentemente ripartita la circolazione del virus”, chiarisce il primo cittadino, invitando alla “necessaria attenzione alle precauzioni, senza drammatizzare, né enfatizzare”.
“Pur nel rispetto delle opinioni di tutti facciamo un grande appello a vaccinarsi, perché la somministrazione del siero anti-Covid sta procedendo spedita ma deve coinvolgere sicuramente sempre più persone”, afferma Bacchetta. “Anche se non esclude il contagio rende molto più lievi le conseguenze del Covid – rimarca il sindaco – per cui vaccinarsi significa mettere in sicurezza se stessi, i propri cari e l’intera collettività, contribuendo a combattere validamente la nuova variante Delta e le altre possibili mutazioni del virus”.
Al via “Citerna Summertime”, il primo festival musicale del Borgo
Parte dal prossimo weekend il ricco programma di eventi dell’estate nel Comune di Citerna, con appuntamenti ogni settimana fino ai primi di settembre su tutto il territorio.
Venerdì 23 luglio, alle ore 21, in piazza Scipione Scipioni prende il via la prima rassegna musicale del Comune, “CiternaSummertime”, che ospiterà nella prima serata la tappa citernese di “Chiostri Acustici”.
La musica sarà al centro delle tre serate che vedranno esibirsi, tra gli scorci suggestivi del Borgo antico, musicisti professionisti in generi musicali diversi, sotto la direzione artistica di Mauro Giorgeschi.
Questo venerdì è la volta del Natia Quartet con “I colori dell’anima”, una rivisitazione in chiave jazz dei capolavori dei grandi cantautori italiani, come Battiato, Battisti, De André, solo per citarne alcuni.
“Citerna non ha mai avuto una sua rassegna musicale – fa sapere l’assessore alla cultura Anna Conti –, per la prima volta ospiterà un vero e proprio festival facendo del borgo antico una vera cittadella della musica live. Credo che la bellezza dei suoi palcoscenici naturali sia ideale per realizzare delle serate come queste. Ringrazio Mauro Giorgeschi per aver curato la direzione artistica e per la scelta di una proposta ampia che abbraccia vari generi. Tutte le serate saranno ad ingresso gratuito, un omaggio al pubblico per poter trascorrere delle belle serate di musica all’aperto, nel rispetto delle normative anti-Covid, nelle nostre piazze”.
Montone – Tari 2021, non ci sono aumenti per imprese e famiglieIl Consiglio comunale approva le agevolazioni per le utenze non domestiche danneggiate dalla pandemia
Non subiranno aumenti le tariffe della Tari 2021 nel territorio di Montone e, a seguito dell’emergenza sanitaria, sono previste agevolazioni per le categorie danneggiate dal Covid-19.
A stabilirlo è stato il Consiglio comunale con l’approvazione, il 29 giugno scorso, delle deliberazione n. 33 e 34.
Nei documenti viene precisato che, grazie alla rimodulazione del servizio di raccolta rifiuti urbani, l’importo della tassa non vedrà incrementi rispetto all’anno precedente. Inoltre sono previste misure agevolate straordinarie per le utenze non domestiche che, in ottemperanza alle disposizioni di legge in materia di contenimento della pandemia, sono state interessate dalle chiusure obbligatorie o da restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, come ad esempio orari di apertura/chiusura limitati, limitazioni al numero di clienti, modalità di svolgimento particolari tipo asporto o consegna a domicilio.
L’agevolazione consiste in una riduzione sulla Tari 2021 pari al 25%, ovvero pari al 15% se l’utenza usufruisce già della riduzione di cui all’art. 23 del vigente regolamento comunale per la disciplina della Tari (riduzione per utenze non domestiche non stabilmente attive).
Per ottenere l’agevolazione, gli interessati dovranno presentare apposita istanza entro il 31 luglio mediante l’invio alla casella di posta elettronica certificata comune.montone@postacert.umbria.it, oppure consegnando la documentazione all’ufficio protocollo del Comune.
“Le agevolazioni – precisa in una nota l’Amministrazione – saranno finanziate con le risorse assegnate con Decreto del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 24/06/2021. Qualora l’importo complessivo delle agevolazioni concesse dovesse superare l’ammontare delle risorse disponibili, la percentuale di agevolazione spettante sarà ridotta proporzionalmente a tutti gli aventi diritto”.
Umbria, impiantato il primo pacemaker senza fili presso la Cardiologia-UTIC dell’ospedale di Città di Castello
Nei giorni scorsi è stato dimesso dall’ospedale di Città di Castello il primo paziente cui è stato impiantato con successo in Umbria un pacemaker senza fili (“leadless”), un dispositivo che viene introdotto e posizionato all’interno del cuore senza alcuna operazione chirurgica in alcuni particolari casi clinici. La procedura è stata eseguita presso il reparto diCardiologia-UTIC del nosocomio tifernate, diretta dal dottor Adriano Murrone.
Al paziente, un umbro di 80 anni, è stato impiantato il pacemaker senza fili considerato il ridotto rischio di infezione rispetto a quello tradizionale: l’uomo, infatti, al momento del ricovero presentava una grave infezione in atto che rendeva improponibile l’impianto di un pacemaker tradizionale ed era stato colpito da arresto cardiaco.
L’intervento è stato possibile grazie alla disponibilità e alla competenza dell’equipe di elettrostimolazione dell’ospedale tifernate. “Tutto il personale del reparto di cardiologia, dai medici agli infermieri, fino agli operatori socio sanitari – ha commentato il dottor Silvio Pasqui, direttore medico del presidio ospedaliero Alto Tevere – ha contribuito in maniera decisiva al buon esito dell’operazione, trattando con competenza e dedizione le patologie concomitanti evidenziate dal paziente, fino a metterlo nelle condizioni ideali per effettuare l’impianto”.
Il paziente, che durante la lunga degenza ha dimostrato uno spirito positivo e grande collaborazione, è stato dimesso nei giorni scorsi in buone condizioni. Il pacemaker senza fili non è un’alternativa a quello tradizionale ma ha indicazione solo in specifici e, per fortuna, rari contesti clinici.
Mercoledi’ in piazza del municipio a San Giustino “io sono Silvana”: le testimonianze di donne che lottano ogni giorno per sconfiggere il cancro. E’ la volta buona per raccogliere fondi utili alla ricerca grazie alla sciarpa della solidarieta’ nel ricordo di mamma-coraggio
La testimonianza di donne che stanno lottando ogni giorno per sconfiggere il cancro, il racconto di chi ce l’ha fatta. Mercoledì prossimo 21 luglio dalle 21,30 in piazza del Municipio di San Giustino è un altro appuntamento che non va perso, non solo per ricordare Silvana e partecipare anche alla raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, ma anche e soprattutto per sentire la voce di donne che hanno vinto la loro battaglia e altre che ancora stanno lottando ogni giorno per farcela.
“Io sono Silvana” è il titolo dell’iniziativa che vuole ripercorrere lo straordinario messaggio di Silvana nel suo purtroppo breve cammino di vita, un messaggio che va ancora inoltrato verso quelle persone che, come lei, ora cercano di uscire dal tunnel. E ce la faranno. Quindi spazio alle testimonianze di Lucia, Laura, Silvia, Lucia, Silvana, Dory: straordinari racconti insieme a Moira Lena Tassi che condurrà la serata e con la straordinaria musica della violinista Laureta Hodaj. Il tutto nel ricordo di un’altra grande donna, Silvia, che proprio in questi giorni ci ha lasciati ad appena 43 anni. Avanti più che mai con lo slogan “il vaccino contro il cancro è la ricerca”. Durante la serata verrà presentata l’ultima campagna di raccolta fondi per la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm di Milano grazie alla “sciarpa della solidarietà”, la stessa da sempre indossata da Silvana durante le sue iniziative di carattere benefico.
Giotti “vaccinazioni in ritardo? Consentite alla farmacie di vaccinare tutti”
“Vaccinazioni in ritardo? Consentite alla farmacie di vaccinare tutti: allo stato attuale non viene valorizzata la potenzialità territoriale della farmacia a causa dell’impostazione data alla relativa campagna vaccinale da parte della Regione Toscana”. Chiede quindi un rapido cambio di passo, Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo, che denuncia il sostanziale mancato decollo delle vaccinazioni in farmacia a causa delle condizioni dettate del governo regionale e della mancanza regionale di dosi vaccinali di vaccino Pfizer, Moderna da distribuire anche alle Farmacie, in quanto dirottati interamente nelle Hub vaccinali.
L’Associazione che rappresenta le circa cento farmacie private capillarmente presenti sul territorio della nostra Provincia sollecita un confronto urgente con le Istituzioni Regionali: non solo un tavolo tecnico, ma anche un indispensabile incontro e confronto politico nel quale fare il punto della situazione regionale e far valere le proprie ragioni sulla questione vaccini.
“E’ opportuno e utile, direi indispensabile – spiega infatti Giotti – fare un’analisi della situazione vaccinale in farmacia visto che è innegabile la falsa partenza su vaccini a causa delle pochissime richieste e del sostanziale fermo delle prenotazioni: di fatto i farmacisti a volte non riescono nemmeno a completare le sedute vaccinali sul territorio e proprio per questa situazione, sono pochissime le farmacie che stanno effettuando vaccini, e in quantità davvero minime. In tal modo si vanifica anche in parte la determinazione e l’impegno professionale e finanziario del 55% di quelle Farmacie che hanno già aderito all’importante servizio di vaccinazione”.
I motivi di questo stallo al quale le farmacie non vogliono certamente sottostare sono molteplici. Il primo, il più evidente, è che il tipo di vaccino messo a disposizione delle farmacie è unicamente il Jansen di Johnson e Johnson, in una dose unica ma che può essere somministrata, secondo le indicazioni regionali, solo ad un range di età dei vaccinandi che è compreso nella fascia di età tra i 60 e i 79 anni, quindi molto ristretto visto che rappresenta appena il residuo 20% degli over 60, i pochi che non si sono ancora vaccinati e che è difficile poter reclutare da parte delle Farmacie.
“Il problema è che parliamo di una fascia di età che ha già potuto per la gran parte effettuare il vaccino nelle Hubo dal Medico curante, per cui i pochi rimasti non vaccinati spesso non hanno intenzione di vaccinarsi. C’è da dire però – spiega ancora Giotti – che rispetto alla dose unica del vaccino Janssen vincolata il range di popolazione indicato dalla Toscana in altre Regioni è stato superato: nel Lazio (con Janssen) e in Piemonte (con Pfiser) le farmacie vaccinano dai 18 anni in su. Rispetto al Lazio occorre dire che, a differenza di Astrazeneca, la raccomandazione AIFA non è vincolante sul Janssen e la Regione Lazio ha potuto quindi disporre diversamente, consentendo di fatto una vaccina libera, che porta la media a 15 vaccinazioni al giorno per Farmacia nel Lazio e la prenotazione avviene nella Piattaforma Regionale”.
Il Comitato Scientifico della Regione Toscana ha invece deciso di utilizzare vaccini Janseen solo per gli over 60.
“Altre problematiche che intralciano e rendono difficile il lavoro di vaccinazione delle farmacie private – approfondisce Giotti – sono, ad esempio, la gestione delle scarse prenotazioni, il fatto che il vaccino ha una scadenza di tre mesi: se le farmacie non potranno estendere a breve la possibilità di effettuare i vaccini stessi a fasce di età inferiori ai 60 anni il rischio è che resteranno inutilizzati e inutilizzabili molti vaccini”.
“Altro problema – sottolinea il Presidente delle Farmacie Private della Provincia di Arezzo – è che questa situazione provoca anche sedute vaccinali incomplete nel caso di assenza di uno o due dei cinque vaccinandi previsti nella giornata che determina uno spreco di dosi per scadenza del vaccino: la farmacia ne deve calendarizzare infatti cinque alla volta anche con lista di riserva e farli tutti cinque nella giornata: i prenotati che non si presentano provocano lo spreco della dose,oltre a provocare anche la necessità di un complesso lavoro amministrativo con lo scarico e il relativo verbale che il farmacista deve effettuare”.
“E’ per tutto questo – spiega ancora Giotti – che stiamo mettendo in campo, e sempre più lo faremo, un’azione sindacale importante a tutela del ruolo della Farmacia dei Servizi, che ha dimostrato davvero, e che dimostra sempre più, di poter essere centrale nella lotta al covid, come efficiente e professionale punta avanzata sul territorio del sistema sanitario nazionale”.
“E’ fondamentale per noi allora, per poter procedere con le importantissime vaccinazioni della popolazione – afferma Giotti – poter somministrare in farmacia il vaccini Pfizer o Moderna, che consentirebbero di raggiungere di fatto una fascia di età molto più ampia, dando alla Farmacia stessa la possibilità – che è tutta nell’interesse della Regione e del Servizio Sanitario – di dare un contributo decisivo e per certi versi , vedi capillarità territoriale, insostituibile alla campagna di vaccinazione” soprattutto nell’attuale fase pandemica caratterizzata dal rapido diffondersi delle varianti alfa e delta del Covid-19 nella popolazione giovanile.
“Vaccinazione che è l’unica risposta possibile al diffondersi della pandemia in assenza di restrizioni sociali– conclude – e su questo Federfarma Arezzo intende promuovere il prima possibile un importante incontro e confronto istituzionale e politico per avere risposte rapide e decisive per l’intero settore e anche per l’intera cittadinanza che aspetta di potersi vaccinare in serenità” e senza particolari limitazioni dovute all’età.


