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Ex convitto dell’istituto Ugo Patrizi: interrogazione del capogruppo della Lega Giorgio Baglioni sui lavori di ristrutturazione e sulle modalità di trasferimento dell’asilo Cavour

Con una interrogazione il capogruppo della Lega Giorgio Baglioni chiede al sindaco Luciano Bacchetta e alla giunta “chiarimenti in merito alla riqualificazione dell’ex convitto dell’istituto agrario e alla collocazione dell’asilo Cavour”. “Quando inizieranno i lavori di adeguamento della struttura?”, domanda il rappresentante della minoranza, per il quale è necessario che venga spiegato “se l’asilo Cavour verrà trasferito nell’ex convitto soltanto al termine dei lavori di adeguamento del primo piano, in modo da non creare disagio agli studenti che attualmente frequentano le aule al piano rialzato, o se invece l’intenzione sia quella di trasferire l’asilo nell’ex convitto a prescindere dallo stato di avanzamento dei lavori”.

“In tal caso – prosegue Baglioni – vorrei sapere anche se è stata pensata la nuova collocazione degli studenti che utilizzano le aule al piano rialzato”. “L’intenzione del Comune è di acquisire in locazione l’immobile dell’ex convitto, destinando il piano rialzato a sede dell’asilo Cavour e di mettere a disposizione della provincia di Perugia il primo piano dell’immobile per l’attività delle scuole superiori”, evidenzia il capogruppo della Lega, che fa presente come “attualmente il piano rialzato non sia in disuso come il primo piano, che necessita di lavori strutturali di adeguamento, ma venga utilizzato per le attività didattiche da circa 60 ragazzi (alcuni di essi disabili)” e che “i ragazzi necessitano degli spazi antistanti l’immobile per le attività didattiche connesse alla scuola agraria”.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta: “Oggi doveroso ricordo delle vittime della pandemia. La circolazione del virus continua a essere intensa e a colpire giovani e famiglie. Ieri 17 nuovi positivi e undici guarigioni”.

“Oggi tutte le istituzioni hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo delle persone scomparse per Covid in Italia e anche Città di Castello ha voluto aderire a questa iniziativa importante, avendo pagato purtroppo un tributo pesante alla pandemia”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha messo in rilievo nella comunicazione odierna sulla situazione dell’emergenza da Covid-19 “l’importanza dell’istituzione da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella della giornata in ricordo delle vittime del Covid-19, come monito per il futuro”.

“Pochi giorni fa abbiamo ricordato il primo deceduto per Covid-19 in Umbria, l’amico Ivano Pescari, e a distanza di un anno da quel triste episodio abbiamo pianto un giovane ingegnere tifernate di 51 anni, a testimonianza di come il Coronavirus colpisca tutte le fasce d’età, tutte le generazioni e tutte le categorie, tant’è che sono oltre mille le persone scomparse nella nostra regione ed è un numero altissimo, tra i più elevati in Europa e nel mondo, quello dei morti in Italia”, ha detto il primo cittadino, evidenziando come “nessuno dodici mesi fa avrebbe immaginato quello che sarebbe accaduto nel nostro Paese, nel mondo occidentale, nel quale la medicina, la sanità, la scienza sembravano aver quasi raggiunto livelli di perfezione”. “Purtroppo la circolazione del virus resta intensa nel nostro territorio, anche per la maggiore capacità di propagazione della variante inglese, che colpisce fasce d’età giovani e giovanissime, continuando a interessare interi nuclei familiari”, ha osservato Bacchetta, riferendo dei 17 nuovi positivi e degli undici guariti di ieri.

“Non è un segnale incoraggiante che i casi di contagio continuino a essere superiori alle guarigioni – ha rilevato il sindaco – questo non fa altro che ribadire che dobbiamo tenere la guardia altissima”. “Mi arrivano invece continue segnalazioni di violazioni dei divieti e questo non va bene”, ha rimarcato Bacchetta, aggiungendo: “non siamo in uno stato di polizia e comprendiamo che a nessuno piaccia subire queste restrizioni, anche perché siamo tutti stanchi, ma dobbiamo stare molto attenti, continuare a tenere duro, perché, dopo la recente vicenda AstraZeneca e le polemiche che hanno accompagnato la sospensione della somministrazione delle dosi, sembra che tutto stia rientrando e che le vaccinazioni potranno riprendere in maniera spedita”. “Come ci dicono gli scienziati con la vaccinazione di massa il tasso di positività diminuirà drasticamente – ha spiegato il primo cittadino – per cui dobbiamo resistere e continuare a rispettare le prescrizioni finché saranno necessarie”. A questo proposito Bacchetta ha preso posizione sul permanere della chiusura delle scuole.

“Abbiamo sempre detto che saremmo molto lieti di poterle riaprire tutte, dagli asili nido agli istituti superiori, perché sappiamo bene quali difficoltà e problemi affrontino quotidianamente i ragazzi e le loro famiglie, tuttavia ci dobbiamo attenere ai parametri che ci trasmette l’Usl Umbria 1 relativi al quoziente di positività, perché saremmo degli incoscienti se non lo facessimo”, ha chiarito il sindaco. “Speriamo quanto prima di poter riaprire le scuole, ma non dipende assolutamente da noi questa decisione, bensì dai parametri scientifici sull’andamento del contagio che ci vengono trasmessi sistematicamente”, ha concluso Bacchetta.

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Citta’ di Castello: Fibra e connessione in zone bianche interrogazione di Lega e Castello Cambia. Carletti: “Entro il 2021 i lavori di potenziamento e collegamento. Arriveremo all’’85% dei cittadini”.

Giorgio Baglioni, capogruppo della Lega, e il gruppo Castello Cambia hanno presentato due interrogazioni su banda larga e stato delle infrastrutture digitali nel consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 marzo 2021. Giorgio Baglioni ha detto: “Molti lamentano disagi di connessione specialmente nel periodo più intenso dello lock down. Il Governo aveva stabilito degli standard e la tecnologia che la garantiva è una fibra particolari. La disparità digitali è la mancanza di opportunità di accedere in modo uniforme alla tecnologia sia per il lavoro che per la DAD. Le disparità sono state soprattutto tra centro e periferia. Tenuto conto anche dell’incontro dell’assessore Fioroni con la società interessata per i rallentamenti dovuti all’emergenza, nel quale si è ribadito che i ritardi verranno colmati entro il 2021. Sarebbe necessario potenziare le reti specialmente per le periferie”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, a nome anche del capogruppo Vincenzo Bucci, ha ricordato un documento precedente sulle criticità di connessione, specie in alcune zone: “l’assessore ha detto che laddove la rete regionale non arrivava avrebbe integrato il comune. Le connessioni non sono potenti e non sono stabili per i lavoratori ma anche per la DAD. I lavori siano stati ultimati? Qual è lo stato di avanzamento dei lavori di posizionamento della fibra e quali “zone bianche” erano state individuate, qual è lo stato dei collegamenti internet realizzati attraverso la fibra e/o ponti radio/wifi in tutto il territorio comunale. Infine San Secondo dovrebbe essere interessata con una postazione. A quando questo snodo che porta la fibra nella frazione sarà collocato e quando sarà portata verso le abitazioni? Siamo a due chilometri dell’attuale centrale. Vorremmo informazioni più dettagliate sulla tempistica”.

Nella replica l’assessore all’Innovazione digitale Riccardo Carletti ha detto: “Il tema è dirimente in un momento in cui la DAD e lo smart working sono per molti all’ordine del giorno. Per quanto riguarda lo stato dei lavori del piano BULL a Città di Castello, è stata richiesta un’autorizzazione per la centrale di snodo. L’impresa sta per iniziare i lavori e sta completando l’utilizzo delle canalizzazioni per poi iniziare i lavori di posa. Nel 2021 è prevista anche il cantiere per la copertura wireless del territorio. L’obiettivo primario è portare la banda larga all’85 per cento degli utenti ma ci saranno sempre utenti che rimarranno fuori e per questi cittadini non ci saranno risposte neanche nel piano. Il disservizio in qualche misura rimarrà. La connessione in fibra ottica raggiungerà l’obiettivo entro il 2021. La Regione Umbria ha confermato per la BULL entro l’anno corrente. L’allineamento tra centro e periferia prevede la copertura delle aree bianche del territorio che coincidono con le zone periferiche in particolare nella zona sud. La mappa completa dei cantieri è nel sito della banda ultralarga. Il progetto BULL prevede per le zone più marginali ponti radio wireless, che non è l’ottimo ma fa fronte alle necessità attuali. L’inizio di questi lavori è previsto sempre nel 2021 ma alla fine degli interventi su banda larga. A Castello Cambia rispondo che i lavori hanno subito rallentamenti per la pandemia ma la Regione ha ricevuto garanzie che tutti i comuni verranno collaudati entro il 2021. E’ stata individuata l’area della centrale di raccordo e i lavori stanno per iniziare. Le zone bianche sono soprattutto al sud del comune: da Santa Lucia a Trestina, da San Secondo a Trestina, da Trestina fino a San Pietro a Monte e Morra. L’ Amministrazione sulla scuola ha investito nel potenziamento delle connessioni degli istituti scolastici, previsto nei prossimi mesi; la Regione Umbria ha in corso la revisione del piano telematico regionale. Quello vigente prevede l’integrazione con il piano banda ultra larga e l’Amministrazione ha previsto il potenziamento con questa tecnologia: oltre alle 11 scuole delle tre direzioni didattiche previste dal Piano regionale, altri plessi avranno una linea di sicurezza. Questo progetto, senza costi aggiuntivi per il bilancio, è stato possibile con la razionalizzazione delle linee, la revisione dei contratti e il nuovo centralino. Siamo fiduciosi ma dobbiamo ancora aspettare”.

Nella replica Baglioni ha detto: “Speriamo di andare oltre l’’85 per cento, sarebbe un passo avanti notevole”. Arcaleni ha aggiunto: “Nel sito si dice solo che il progetto è in esecuzione. Siamo in ritardo non diamo la colpa al Covid. Bene il potenziamento delle scuole e gli interventi sulla fibra per la zona sud”.

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Città di Castello: Rigucci (GM) sulle Logge Bufalini “non sono a norma di sicurezza”. Secondi: “Due progetti in fase di finanziamento”

Durante il consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 15 marzo 2021, il consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci ha presentato un’interrogazione sulle Logge Bufalini: “E’ più di una volta che pongo questo complesso all’attenzione dell’assessore per alcune criticità che non credo siano state ancora risolte. In particolare le calate sono piene di detriti e anche le gronde e l’acqua versava sul portone dell’associazione Diabetici, dal tetto l’acqua trasuda e passa sotto la sede Amici del cuore. Dalla campata l’acqua bagna il pavimento e lo rende scivoloso. E’ impossibile per un disabile accedere ai servizi pubblici che sono in condizioni pietose. Si pensa ai CVA impegnando milione di euro e si lascia nell’incuria una struttura in cui vengono fatte manifestazioni, c’è un ristorante e il distaccamento del comando dei Vigili del fuoco, ci sono le vetrate che non sono al sicuro. Pazienza l’acqua ma sulla sicurezza non transigo. Il distaccamento deve essere chiuso. Anche le porte non sono in sicurezza. Mettiamole a norma il prima possibile o mi muoverò di conseguenza”.

L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha risposto, leggendo una relazione degli uffici: “Le problematiche sulle infiltrazioni d’acqua sono state risolte così come la copertura della sede gli Amici del Cuore. La vetrata di copertura, in occasione di grandi precipitazioni, si infiltra ma è normale perché la parte esorbitale della cupola è aperta e coperta con reti per impedire l’ingresso dei piccioni. L’amministrazione in questo momento sta aderendo ad un progetto del ministero di 130mila euro per il Palazzo Bufalini in questa annualità e 130mila nell’anno successivo con stralci funzionali. L’investimento è proporzionale all’importanza per il patrimonio di questo immobile. Gli Uffici hanno già realizzato un progetto preliminare. Le porte a vetro non erano presenti nell’interrogazioni: riferirò agli uffici per darle risposta”.

Nella replica Rigucci ha chiesto se “l’intervento abbatta le barriere architettoniche. Il problema dell’acqua c’è e c’è quello dei disabili che non avranno mai accesso ai servizi pubblici. Perché nessuno controlla le gronde. I nostri tecnici non vigilano mai sul patrimonio. L’ascensore è spesso chiuso. Sulle norme di sicurezza non transigo”.

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Covid: bando baby sitting, dal 24 marzo al via le domande sulla piattaforma della regione Umbria; Agabiti: ”bonus retroattivo dal primo febbraio”

Verrà pubblicato domani sul Bollettino della Regione Umbria (serie generale nr.20 del 19 marzo 2021) il bando per il bonus baby sitting. Le domande potranno essere presentate al link https://sostegno-istruzione.regione.umbria.it/ della piattaforma dei bandi istruzione da mercoledì 24 marzo alle ore 12.

Lo comunica l’assessore regionale all’istruzione Paola Agabiti.
“Si concretizza così – ha aggiunto l’assessore – una misura fortemente voluta dalla Giunta regionale e molto attesa dalle famiglie umbre per fronteggiare le criticità dettate dalla pandemia. Il bonus, per il quale abbiamo stanziato tre milioni di euro derivanti dalla rimodulazione del Fondo Sociale Europeo, sarà retroattivo dal primo febbraio scorso proprio per superare il gap tra l’avvio dei provvedimenti restrittivi legati all’emergenza covid e la pubblicazione del bando che coprirà – in questa prima fase – le mensilità di febbraio e marzo 2021.

Le risorse a disposizione andranno a supportare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro attraverso un sussidio per le spese familiari rivolte all’accudimento dei figli durante la chiusura dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, pubblici e privati, e dei servizi educativi e della didattica in presenza nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e secondaria di primo grado, statale e paritaria. La Regione Umbria – ha sottolineato l’assessore – è tra le prime in Italia ad aver attivato e messo a disposizione delle famiglie questo provvedimento. Sin dal suo insediamento la Giunta regionale – ha sottolineato l’assessore – ha messo in campo diversi strumenti a sostegno delle famiglie umbre, anche al fine di vedere pienamente riconosciuto il diritto allo studio dei più piccoli”.
Per quanto riguarda i criteri, per poter beneficiare del bonus baby sitting: il reddito Isee familiare non deve superare i 50 mila euro; entrambi i genitori devono essere impegnati in una attività lavorativa; i figli a carico devono avere un’età non superiore ai 12 anni (alla data del 1° febbraio 2021; limite di età che non si applica ai figli con disabilità grave accertata).


Il contributo è di 400 euro in caso di un figlio; per ogni ulteriore figlio a carico la somma verrà incrementata di 100 euro fino ad un massimo di 800 euro, fermi restando i limiti di età. Il beneficio non è cumulabile con altri contributi percepiti a rimborso delle spese sostenute per lo stesso servizio nello stesso periodo. Le spese sostenute vanno documentate.
Mc/cm/nnn

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Città di Castello: i consiglieri siano classe dirigente. Mozione di Lignani (Fd’I) per l’istituzione di un albo della ASL per la disponibilità all’inoculazione di AstraZeneca

“Nei momenti difficili chi aspira ad essere classe dirigente deve dare l’esempio: anche chi, come il sottoscritto non è un fan dei vaccini e non ne fa uno dagli ormai lontani anni ’70. E’ chiaro che l’Agenzia europea del Farmaco non può che dare nuovamente l’ok alla somministrazione d’AstraZeneca. Come non occorra essere medici o virologi per sapere che non esistono vaccini e fianco farmaci a rischio zero. E’ certo però che dal punto di vista comunicativo il tutto è stato gestito molto male. Occorre fiducia, eliminare sprechi e non assistere più a giornate come quella di domenica con la mancata presentazione di oltre il 90 per cento di coloro che avevano appuntamento. La mozione presentata in data odierna ha lo scopo di creare d’intesa con la ASL un albo di amministratori che diano la loro disponibilità, ovviamente su base volontaria, a farsi inoculare il vaccino AstraZeneca. Non come privilegio o per saltare la fila beninteso, ma per dare un modesto ma significativo esempio”.

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Sansepolcro ricorda le vittime del covid, in occasione della prima giornata nazionale


Questa mattina alle 11 tutti i sindaci d’Italia, su iniziativa dell’Anci, hanno osservato un minuto di silenzio all’esterno del palazzo Municipale indossando la fascia tricolore e con la bandiera a mezz’asta, in occasione della prima Giornata Nazionale in ricordo delle vittime del Covid.
Anche Sansepolcro ha reso omaggio a chi non ce l’ha fatta: i 103 mila in tutta Italia e, nello specifico, i 19 nostri concittadini che non sono più con i propri cari. Il 18 marzo 2020 i camion dell’esercito trasportavano le bare a Bergamo, un’immagine dolorosa che non scorderemo più; e sempre un anno fa abbiamo avuto il primo caso positivo qui al Borgo. A distanza di 12 mesi certo non ci saremmo aspettati di trovarci ancora in questa situazione.
Ci stringiamo idealmente a chi, in questo anno, ha perso un familiare, un amico, un parente a causa della pandemia. Il senso di comunità non ci abbandoni mai, perchè uniti siamo più forti. (Mauro Cornioli)

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Città di Castello: nasce un comitato per tutelare il convitto della scuola agraria


A fronte della notizia uscita alla stampa e confermata dall’ Amministrazione comunale di Città di Castello, in merito alla volontà di trasferire la scuola dell’infanzia Cavour nei locali del piano rialzato del Convitto, facente parte del complesso della scuola Ugo Patrizi, la Dirigente Marta Boriosi, ha ritenuto opportuno continuare ad informare la comunità scolastica per fare chiarezza sul futuro della scuola. Sulla scia della trasparenza e della condivisione che caratterizzano l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti, ha  convocato  una riunione a distanza con  l’intera componente dell’Istituto Patrizi, dai docenti e al personale Ata fino agli studenti e alle loro famiglie,  per fare chiarezza e per chiedere le necessarie rassicurazioni sulla questione.

Da quanto pubblicato infatti, emergerebbero  criticità su un progetto che di fatto è stato fortemente voluto dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria, dal Comune di Città di Castello e dall’Istituto Cavour, per dare una soluzione alla scuola dell’infanzia Cavour, non soddisfatta dell’attuale collocazione  presso i locali dell’ex Seminario   cui ha diritto fino al 2023 con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Tutto nasce da un profondo fraintendimento per cui l’ex Convitto della scuola agraria, si troverebbe in uno stato di abbandono; nel 2004 è cessata l’attività convittuale al piano primo, mentre al piano rialzato l’istituto Patrizi ne ha continuato l’utilizzo svolgendo qui attività didattica. Tale attività è stata interrotta nel 2017 a seguito di una valutazione tecnica negativa del coefficiente di efficienza sismica del fabbricato. Nel 2018 riprende l’attività del Patrizi a seguito di una convenzione ventennale fra Fondazione per l’Istruzione Agraria, proprietaria dell’edificio, e la Provincia, per le riconosciute necessità dell’Istituto Patrizi, fiore all’occhiello fra i percorsi tecnici più innovativi e con grandi prospettive di crescita ai fini dell’occupabilità.

Di fatto, ben tre classi, un’aula magna e una biblioteca, ristrutturate dal nostro personale insieme al contributo della Provincia, sono perfettamente funzionanti anche in questo anno scolastico e non aspettano altro che il ritorno della scuola in presenza.  Purtroppo la Fondazione Agraria  ha unilateralmente rescisso la convenzione ventennale sopra citata. L’Ex Convitto agrario necessita sicuramente di una ristrutturazione anche in base alle nuove norme antisismiche, per cui la scuola, ribadisce la Dirigente, è assolutamente a favore di una sua riqualificazione , ma con maggiori garanzie da parte della Provincia che l’Istituto Agrario possa continuare ad usufruirne. “ Se il connubio fra bambini da 0 a 6 anni e adolescenti della scuola superiore, è l’unica via per investire risorse e mettere in sicurezza l’edificio, la scuola agraria è disponibile ad accettare questa situazione  in nome di una maggiore sicurezza strutturale.

A seguito dell’incontro della Dirigente  avvenuto in videoconferenza con la comunità scolastica dell’Istituto Agrario, si è spontaneamente costituito un Comitato composto da docenti, personale Ata, studenti e genitori, che preso atto della precarietà del futuro degli spazi assegnati alla scuola, chiede con forza delle garanzie affinchè venga assicurata la continuità della presenza del Patrizi all’interno dell’Ex Convitto, coinvolgendo la Fondazione per l’Istruzione Agraria, proprietaria dell’immobile, il Comune di Città di Castello promotore dell’iniziativa e dell’atto di indirizzo e la Provincia, come Ente di riferimento Istituzionale per le Scuole dell’Istruzione secondaria Superiore. Come primo atto il Comitato richiederà un tavolo di confronto con tutti gli attori coinvolti da cui possa scaturire una soluzione utile per tutti .

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Covid-19: Giornata della commemorazione e ricordo delle vittime. Un minuto di raccoglimento, bandiera a mezz’asta, davanti a palazzo comunale di Città di Castello

Covid-19, giornata della commemorazione e ricordo delle vittime. Bandiera a mezz’asta, questa mattina il sindaco Luciano Bacchetta, con la fascia tricolore indossata, ha osservato un minuto di raccoglimento alle 11 davanti a palazzo comunale in concomitanza con la presenza a Bergamo del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi e la fiaccola benedettina per ricordare, ad un anno dall’inizio della pandemia, tutte le vittime del Covid19, circa 1.180 in Umbria e oltre 50 a Città di Castello. Una iniziativa promossa da Anci nazionale e regionale, dai presidenti, Decaro e Toniaccini, che il primo cittadino tifernate anche in veste di Presidente della Provincia di Perugia, ha subito raccolto nello spirito di recepire la legge che è stata approvata ieri dal Parlamento Italiano per istituire ogni 18 marzo la giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia. “Oggi e’ il giorno del ricordo e della commemorazione dei nostri cari cittadini che hanno perso la vita a causa del Covid – ha detto il sindaco Bacchetta subito dopo il minuto di raccoglimento visibilmente commosso. “La nostra comunità locale come tutte a livello nazionale e regionale ha pagato un prezzo alto in termini di vite e di generazioni di persone in particolare anziani ma non solo. Un anno fa moriva Ivano Pescari, un amico una grande persona, la prima vittima del Covid-19 della nostra regione: oggi attraverso lui vogliamo ricordare gli oltre mille e mille umbri morti, oltre 50 tifernati, nel corso di questa drammatica annualità e ribadire il nostro impegno quotidiano, incessante nella coesione e unità sociale, per uscire tutti insieme da questa emergenza e tornare prima possibile alla normalità. Vaccicini e rispetto delle regole dovranno essere i nostri punti di riferimento per ricordare e fare qualcosa di concreto anche in memoria di coloro che non ci sono piu’ e non ce l’hanno fatta. La ripartenza in sicurezza, vaccinazione e unità nazionale, come ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è ora l’unica nostra priorità”. Al messaggio del sindaco Luciano Bacchetta si unisce anche la Presidente del Consiglio Comunale, Francesca Mencagli, che sottolinea “la collaborazione nel rispetto dei ruoli e degli schieramenti politici, che si è registrata in questo anno difficile e doloroso in consiglio comunale: “ringrazio tutti i consiglieri per il lavoro svolto anche nelle commissioni per il bene dei cittadini. Tutti uniti per uscire da questa emergenza.”

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Verso le elezioni a Città di Castello: appello alle forze di centro sinistra di Castello Cambia “devono emergere le migliori forze in grado di fare scelte politiche amministrative forti e innovative, in grado aggredire i problemi post pandemia”

“C’è qualcosa di nuovo sotto il sole?

Già qualche mese fa Castello Cambia in vista delle imminenti elezioni amministrative lanciò un appello alle forze democratiche della città per verificare l’ipotesi di uno schieramento ampio che potesse offrire un cambio di passo per il futuro.

Sulla base di quell’appello si è costituito il Coordinamento del Cambiamento (Castello Cambia, 5 Stelle, La Sinistra, Europa Verde) e successivamente si è aperto il tavolo con tutte le altre forze che si riconoscono nei valori del centrosinistra.

La discussione in questo tavolo allargato è appena cominciata e l’esito non è ancora definito: occorre la forza e il coraggio di dare un forte segnale di novità nell’elaborazione del programma ed ancor di più nella scelta del candidato sindaco, con la consapevolezza che per quanto esistano differenze nel campo del centrosinistra queste non sono insanabili quanto lo sono quelle con le destre a trazione leghista che oggi governano la nostra Regione.

Nessuno ignora le differenti identità e le storie alternative, ma la crisi sociale, i cambiamenti climatici e le macerie che inevitabilmente la pandemia lascerà dietro di sé ci dicono che lo scenario che ci si presenterà nei prossimi cinque anni sarà uno scenario completamente nuovo. E che per questo bisogna attrezzarsi e fare in modo che emergano le migliori forze in grado di fare scelte politiche amministrative forti e innovative, capaci di aggredire gli enormi problemi economici e sociali che la nostra comunità avrà di fronte.

E’ di questi giorni la notizia che l’UMBRIA importa prodotti biologici per alcuni milioni di €uro, è quindi evidente la necessità di affrontare molte questioni, tra cui quella dell’ agricoltura, per determinare strategie e risorse , anche sulla base delle proposte di “Primavera 2021”, se vogliamo che il Recovery Plan , la transizione ecologica, il GREEN DEAL non rimangano parole vuote di significato.

Noi abbiamo l’ambizione di indicare un percorso di cambiamento, e a tutto il centrosinistra diciamo che occorre recuperare l’ambizione di mostrare una via nuova verso un futuro di cui essere fieri.
Quello che abbiamo detto e che ribadiamo è che ciò che unisce non è il passato, ma un programma per il futuro, ancora tutto da scrivere”.

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Politica Città di Castello: Lignani Marchesani (FD’I) “la mia candidatura a Sindaco è a disposizione degli alleati, ma la scelta sarà collegiale su qualsiasi figura”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/442525907053667

“Al momento non possiamo escludere nulla, anche se è ancora prematuro parlare di candidati a Sindaco, visto lo slittamento ad ottobre delle elezioni amministrative. Io sono a disposizione della coalizione di centro destra, mai forte e coesa come in questo momento, se si sceglierà di puntare sul sottoscritto. Città di Castello deve uscire dall’anonimato e dal declino causato dalle amministrazione di centro sinistra detto questo, sarò in prima linea e con lo stesso entusiamo, qual’ora la scelta dovesse ricadere su una figura diversa dal sottoscritto, quello che conta è cambiare rotta, visti i “disastri” che ci hanno regalato le precedenti amministrazioni”

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Sansepolcro: Cornioli “partita aperta e tutta da giocare per il rilancio dell’ospedale di vallata”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/187351689583396

“In questi mesi si è visto, nei fatti, quanto sia importante per il nostro comprensorio l’ospedale di Sansepolcro. Tante sono state le novità con l’ingresso di giovani medici, grazie ad un ricambio generazionale, di sicuro affidamento e di grande professionalità. Sono stati realizzati investimenti importanti con la ristruturazione del reparto di medicina, cure intermedie e ospedale di comunità, ma questo da solo non può e non deve bastare. Siamo fortemente motiviti nel cercare, insieme ad ASL e Regione Toscana un futuro certo al nosocomio del borgo, che aldilà di ogni ragionevole dubbio, deve rientrare entrare a pieno titolo tra i presidi sanitari più importanti della provincia di Arezzo.

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Francesco del Siena (Ass.re Urbanistica Sansepolcro) “concentrati solo sulla gestione della macchina amministrativa, gli incontri per nuove alleanze li lasciamo ad altri, ora è il momento della responsabilità”

https://www.facebook.com/michele.tanzi.77/videos/10219185771096458

“Credo sia fuori luogo, al momento, di parlare di alleanze elettorali visto l’emergenza che stiamo attraversando. Personalmente e parlo anche a nome dei Democratici per Cambiare, la nostra attenzione è sul cercare di portare avanti, nel miglior modo possibile, la macchina amministrativa. Ci sarà tempo e modo per parlare di elezioni, di intese tra partiti e di eventuali nuove coalizioni, oggi è il momento della responsabilità, servono a poco comunicati o prese di posizione, soprattutto da parte di chi, ha per cinque anni, lavorato con profitto all’interno di questa maggioranza”

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta:“ieri ancora un numero alto di nuovi positivi, 30, ma anche 25 guariti. Ripartite le prenotazioni per i vaccini”

“Ieri abbiamo avuto ancora un numero alto di nuovi positivi, 30, ma anche 25 persone guarite”. Lo ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, ribadendo come “la circolazione del virus nel nostro territorio, nel nostro comune, continui a essere molto consistente e a richiedere prudenza, rispetto rigoroso delle regole, nell’auspicio che la vaccinazione riparta quanto prima in modo più spedito, dopo lo stop precauzionale legato alla vicenda AstraZeneca”.

“I dati continuano a non essere tranquillizzanti circa l’espansione del virus, che anche dai riscontri di ieri coinvolge sempre molti nuclei familiari, nei quali la variante inglese prolifera con particolare intensità”, ha osservato il primo cittadino nel rimarcare come sia “evidente che la circolazione del virus continui a essere importante in Altotevere e a rendere quindi quanto mai necessario che la campagna di vaccinazione sia efficace”. “Ci dicono che le prenotazioni per le vaccinazioni sono riprese da oggi e speriamo che l’annunciato arrivo in Umbria di ulteriori 16 mila dosi del siero Pfizer dia ancora maggior vigore alla campagna in atto”, ha sottolineato Bacchetta, confermando che “stanno proseguendo i lavori nella palestra dell’istituto Ippolito Salviani per il secondo punto vaccinale a Città di Castello, dopo quello del Cva di Trestina”. “Speriamo che quando sarà disponibile un quantitativo ancora più consistente di vaccini, l’Usl Umbria 1 sia pronta a rendere immediatamente operativa questa seconda sede, che è indispensabile per servire la comunità tifernate e quella della zona nord del comprensorio altotiberino”, ha sostenuto il sindaco.

Bacchetta ha quindi concluso con “un saluto all’insegnante Barbara Ghezzi e ai bambini della scuola primaria La Tina che ci hanno mandato un collage di foto con un messaggio molto bello e significativo, con cui si chiede di tornare all’attività didattica tradizionale, a scuola, superando la didattica a distanza”. “Siamo assolutamente d’accordo e condividiamo, ma al momento ci dobbiamo attenere alle prescrizioni derivanti dalle normative sovracomunali e dobbiamo continuare a rispettarle, perché è obbligatorio”, ha spiegato il sindaco, aggiungendo: “il nostro auspicio, e l’obiettivo del lavoro che stiamo facendo, è di veder tornare in classe tutti i nostri ragazzi, che dimostrano, una volta di più con l’iniziativa degli allievi della primaria La Tina, il bisogno molto forte di socialità del mondo della scuola, che tutti devono impegnarsi a recepire per fare in modo che gli studenti possano tornare nelle proprie aule”.

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Pallavolo serie B/M: Erm Group San Giustino, nel recupero della prima giornata la difficile trasferta con la Montesi Pesaro

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Sesto impegno stagionale per la ErmGroup San Giustino e quarto per la Montesi Pesaro, due squadre che a distanza di cinque giorni si ritrovano ancora di fronte per recuperare quella che avrebbe dovuto essere la prima gara di campionato nel girone F2 della Serie B maschile. Si gioca alle 20.30 di giovedì 18 marzo alla palestra “Kennedy” del capoluogo marchigiano e per la Montesi si tratta pur sempre dell’esordio casalingo dopo le tre trasferte dalle quali la formazione di Fabbietti è sempre tornata a mani vuote. Al contrario, la ErmGroup è a punteggio pieno e senza set al passivo, ma ha disputato quattro gare su cinque a domicilio e questa è la seconda in campo esterno, che ha tutta l’aria di trasformarsi in un test più indicativo del solito.

Intanto, non inganni la classifica: i valori della compagine pesarese sono senza dubbio più alti di quelli che esprimono al momento i numeri (a San Giustino lo si è notato in qualche frangente) e poi anche la Montesi sta uscendo sempre più dai problemi creati dal Covid-19, con i suoi atleti sulla via del completo recupero. Le individualità non mancano: lo schiacciatore Schiaratura, il libero Mei, il centrale Caselli e il palleggiatore Mandoloni, senza dubbio il più pericoloso dei suoi in battuta. Mettiamoci anche l’umano desiderio di ben figurare fra le mura di casa, dove i locali tornano a esibirsi dopo oltre un anno e poi facciamo le dovute considerazioni: “Dobbiamo soltanto esprimerci come siamo in grado di fare – ha dichiarato coach Francesco Moretti alla vigilia della partenza per Pesaro – e soprattutto mantenere quella linearità di rendimento che potrà permetterci di allungare la nostra striscia vincente, anche se quando decidiamo di riprendere in mano la situazione riusciamo sempre ad avere la meglio”.

Come dire: concentrazione costante, perché gli avversari non sono disposti a mollare e potrebbero creare serie difficoltà. Per ciò che riguarda la formazione di partenza della ErmGroup, nessuna variazione: Alessio Sitti in regia, Leonardo Puliti opposto, Mirko Miscione e Giulio Cesaroni al centro, Rinaldo Conti e Filippo Agostini alla banda e Lucio Piazzi libero, mentre Leonardo Di Renzo sta progressivamente ritrovando la giusta condizione. La direzione del match è stata affidata a una coppia mista riminese, con primo arbitro Francesca Righi e secondo arbitro Alberto Avanzolini. Come sempre, gli sportivi potranno seguire le fasi della partita collegandosi con la pagina Facebook della Montesi Pesaro, che verrà poi condivisa su quella della Pallavolo San Giustino.

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Dichiarazione del Presidente della Provincia di Perugia Bacchetta in occasione delle celebrazioni per i 160 anni dell’Unità d’Italia. “Con il nuovo Stato nacquero le Province che devono tornare nelle loro piene funzioni”

L’Unità d’Italia di cui oggi si celebrano i 160 anni dalla nascita, insieme alla Costituzione e all’Inno e alla Bandiera, riveste per la Provincia di Perugia un valore carico di simboli e di storia. Il palazzo della Provincia si affaccia su Piazza Italia a Perugia, dove a futura memoria è collocato il monumento a Vittorio Emanuele, che la scritta nel basamento ricorda come ultimo re di Sardegna e primo re del neonato Stato.

Il Palazzo che la Provincia di Perugia condivide con la Prefettura è l’edificio che più di ogni altro simboleggia il sacrificio di tanti patrioti che credettero nell’Italia come unico Stato. Mai dimenticati sono i moti del 1859 con i suoi martiri e la furia con la quale venne demolita la Rocca Paolina vista come simbolo di tirannia sulle cui rovine è stato edificato il Palazzo.


Con l’Unità d’Italia nacquero le Province con le quali si volle realizzare un’istituzione garante del presidio democratico quale cerniera tra i Comuni e lo Stato.
Oggi si avverte l’esigenza di rinnovare quel patto che lo Stato fece con i territori restituendo alle Province quel ruolo di sintesi delle esigenze delle comunità mediante l’elezione dei propri rappresentanti da parte dei cittadini. Le Province devono tornare nelle loro piene funzioni così come gli italiani hanno deciso con il referendum.


Chiudo ispirandomi alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella unendomi al suo auspicio per un domani migliore sull’esempio di chi concretizzando “il sogno risorgimentale ha suggellato l’identità della Nazione”.
L’emergenza sanitaria che da oltre un anno incombe sul nostro Paese e sul mondo ci obbliga a ispirarci ai valori che nel segno dell’unità e della solidarietà ci permetterà di guardare al futuro con rinnovato slancio e ottimismo.

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La Sinistra. Per Castello ha incontrato l’ANPI

Lunedì 15 Marzo 2021 una delegazione de “La Sinistra. Per Castello” ha incontrato Presidente e Comitato dell’ANPI Città di Castello. 

Condividiamo con l’ANPI la forte preoccupazione per alcuni segnali di carattere revisionista che arrivano dalla società. La storia antifascista di Città di Castello va non solo ricordata, ma anche rivendicata per evitare grigie operazioni che tendono a mettere tutti sullo stesso piano e svuotare di contenuti le ricorrenze fondanti la nostra Repubblica antifascista nata dalla Resistenza.

Per questo riteniamo che per il futuro occorra valorizzare maggiormente il lavoro dell’ANPI per il contributo decisivo che può portare in termini di divulgazione e ricostruzione storica delle vicende della Resistenza nella nostra vallata.

Non solo. Lo diciamo chiaramente. Per parte nostra siamo molto preoccupati per il fastidio quotidiano e dilagante nei confronti della diversità e per l’affermarsi di proposte politiche che nella crisi fomentano la guerra tra poveri. Secondo noi sono dinamiche che rischiano di minare alle fondamenta la democrazia e la libertà conquistate con la resistenza partigiana. Per questo ogni giorno e in ogni luogo vanno difesi e coltivati i valori della Costituzione. Noi continueremo a farlo perché ieri come oggi siamo con le partigiane e i partigiani. 

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Inarsind: “Soddisfazione e apprezzamento per la proroga del Superbonus 110%”

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“Salutiamo con viva soddisfazione e apprezzamento  la  scelta del Governo,  a nome degli ingegneri e architetti liberi professionisti che rappresentiamo”. Lo afferma Inarsind in riferimento alla notizia che il Superbonus 110%, che tanto sta attirando l’attenzione degli operatori e dei professionisti impegnati del settore costruzioni, verrà prorogato fino a fine 2023.

A svelarlo è la bozza di Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ovvero del Ricovery Plan nazionale, che l’Italia dovrà presentare entro fine aprile all’Ue per ricevere i fondi previsti dal Next generation Eu e destinati a finanziare la ripresa economica nel triennio 2021-2023. La proroga al 2023 è appunto contenuta nelle Schede Tecniche inviate dal Governo alle Commissioni di Camera e Senato. Non si tratta ancora, quindi, di notizia ufficiale ma sicuramente è un’indicazione chiara di quelle che sono le intenzioni dell’Esecutivo Draghi.

La soddisfazione di Inarsind nasce dal fatto che il Governo Draghi abbia accolto in questo modo, anche se in maniera parziale, la richiesta che la stessa organizzazione nazionale aveva espresso con un lettera di una settimana fa, inviata al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e al presidente del Consiglio Mario Draghi,  nella quale si chiedeva appunto che il cosiddetto Superbonus 110% potesse vedere la proroga per l’esecuzione delle opere edilizie fino a fine 2024.

“Lo slittamento a fine 2023 dell’efficacia del Superbonus 110% – spiega quindi una nota Inarsind .- rappresenta comunque un primo passo importante, e una proroga che consentirebbe intanto,  anche a coloro che stanno adesso valutando gli interventi, di portarli a termine senza forzare i tempi e dedicando il giusto tempo allo studio, alla progettazione, all’approvazione e all’esecuzione degli stessi”.

“Si tratta – approfondisce Marco Becucci, ingegnere aretino segretario nazionale di Inarsind – di un’importante occasione per un autentico rinnovamento dell’intera economia nazionale che tanto dipende dal settore edilizio, e che consentirà di uscire dall’immobilismo, muovendo verso un nuovo assetto del territorio, una trasformazione ecologica delle città e delle infrastrutture, e anche un’efficace tutela dei beni. Per questo ci auguriamo che l’efficacia del Superbonus 110% possa poi essere prossimamente posticipata ancora fino a includere tutto il 2024”.

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