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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 11 guariti e 3 nuovi positivi. Cestini “oggi a scuola in presenza circa 1200 studenti e 500 persone tra docenti e non”

“Per il settimo giorno consecutivo ieri abbiamo avuto un numero di guariti, undici, superiore a nuovi positivi, che sono stati tre”. Lo ha dichiarato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, nell’aggiornareo la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. “Aver avuto per una intera settimana una decrescita costante del numero di casi di positività, che sono drasticamente diminuiti come dato complessivo a Città di Castello, a fronte di un notevole incremento delle persone guarite è un buon segnale – ha osservato il primo cittadino – potremmo già chiamarla una tenda significativa, ma ci vuole prudenza”. “Speriamo sia di buon auspicio per le sfide che ci attendono, a cominciare dalla riapertura delle scuole superiori di oggi”, ha affermato il sindaco, che ha sottolineato come “la ripresa della didattica in presenza sia stata frutto di un lungo lavoro delle istituzioni, dei dirigenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico, insieme a Busitalia, che ha fatto un grande sforzo per poter mettere a disposizione un numero superiore di mezzi”. “Crediamo di esserci preparati adeguatamente a questa sfida importante, accompagnandola anche con l’avvio dei test antigenici alla farmacia comunale di Cerbara, con l’obiettivo di costruire il lavoro sinergico necessario ad assicurare un rientro in sicurezza”, ha puntualizzato Bacchetta, che insieme all’assessore competente Rossella Cestini ha incontrato stamattina i dirigenti scolastici e i rappresentanti di Busitalia. “Oggi con la ripresa delle lezioni al 50 per cento delle presenze a Città di Castello rientrano nella scuola secondaria di secondo grado circa 1.200 studenti, la metà dei 2.500 allievi delle scuole secondarie di secondo grado, a cui si aggiungono circa 500 persone tra personale docente e non docente”, ha chiarito Cestini, nel far presente come “il ritorno alla didattica in presenza sia una tappa importante, perché gli studenti finalmente possono uscire dall’isolamento in cui sono vissuti in questi mesi e riprendere una vita più normale”. “Riaprire in presenza è stato il frutto di un lavoro di squadra che ha visto insieme la Prefettura, la Regione, la Provincia, Anci, Busitalia e la Sanità regionale, perché la priorità è stata di garantire un rientro in piena sicurezza”, ha spiegato l’assessore, dando conto in particolare degli “importanti interventi sui trasporti, nodo cruciale della questione, con un investimento in tutta la regione per aumentare le corse e per garantire il trasferimento con gli autobus del 50 per cento studenti”. In rappresentanza di Busitalia Moreno Rossi ha riferito che l’azienda si è organizzata programmando “servizi aggiuntivi e mettendo a disposizione ulteriori autobus, in collaborazione anche con i gestori privati, in modo da evitare assembramenti sui mezzi”. “Con la didattica in presenza al 50 per cento e la capienza dei bus al 50 per cento siamo in grado di effettuare un buon trasporto”, ha assicurato Rossi, che ha riferito di alcune iniziative messe in campo da Busitalia, dall’applicazione in via sperimentale di una app per la prenotazione dei posti sui veicoli alla campagna rivolta agli studenti “La sicurezza viaggia con noi, e tu?”, con la realizzazione di un vademecum con consigli e un video tutorial sulle regole di utilizzo dei trasporti consultabile sul sito aziendale www.fsbusitalia.it. “Già da questa estate siamo organizzati per garantire una presenza a scuola in condizioni di sicurezza e grazie alla maturità che hanno dimostrato i nostri giovani siamo riusciti ad assicurare fino a quando è stato possibile la didattica in classe, impedendo che i casi di positività dessero vita a cluster”, ha spiegato la dirigente dell’IIS Patrizi Baldelli Cavallotti Marta Boriosi, che ha aggiunto: “ci auguriamo che anche questo rientro possa avvenire in modo sicuro e sereno, con l’aspettativa di ricevere un supporto ancora più forte da parte dell’Usl Umbria 1 per la garanzia di un ‘contact tracing’ efficace, che consenta di garantire la continuità didattica in caso di contagi”. “Il rientro in presenza al 50 per cento è stata una soluzione di compromesso per evitare una gestione complessa degli studenti, che ci auguriamo possano tornare presto al completo in classe”, ha affermato la dirigente del Liceo Plinio il Giovane Eva Bambagiotti. “I ragazzi desiderano molto tornare a scuola e si sono mostrati molto attenti”, ha sottolineato Bambagiotti, chiarendo che “l’istituto si è organizzato per mettere a disposizione sei diversi ingressi, in modo da suddividere gli allievi in piccoli gruppi all’accesso e all’uscita, garantendo il rispetto delle regole”. Il dirigente scolastico dell’Istituto San Francesco di Sales Simone Polchi ha spiegato che “la priorità nel rientro in classe è stata data agli studenti del primo e del quinto anno, che hanno più bisogno di lavorare in presenza, dopo mesi di didattica a distanza, e che stamattina erano davvero emozionati”. “Noi per fortuna siamo rimasti aperti finora, dal nido fino alle medie, e siamo contenti dell’opportunità che siamo riusciti a garantire ai nostri allievi, contando di poter continuare nel segno della speranza”. “Anche noi fortunatamente abbiamo sempre tenuto aperto nel rispetto delle regole, perché abbiamo potuto svolgere i laboratori per i ragazzi del triennio”, ha dichiarato la dirigente dell’IIS Polo Tecnico Franchetti Salviani Valeria Vaccari. “Siamo felici di poter riprendere e cercheremo di fare di tutto per poter restare a scuola, perché i ragazzi ne hanno veramente bisogno”, ha evidenziato Vaccari, auspicando che “non vengano fatti gli scaglionamenti che a una scuola di una città di confine regionale come la nostra impedirebbero di dare un servizio agli studenti che vengono da fuori, ad esempio dalla Toscana”.

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Tv digitale terrestre, comincia il conto alla rovescia. Asettembre via alla transizione, nel 2022 tutto cambia

É iniziato il conto alla rovescia per la tv digitale del futuro. “A settembre 2021 inizia la transizione verso la nuova tecnologia del digitale terrestre, gradualmente secondo un calendario fissato dal Mise, il Ministero dello sviluppo economico, per le varie regioni, verrà effettuato il passaggio dei canali in alta definizione, chiamata anche HD”. A ricordarlo è Alessandro Metti, il presidente degli antennisti di Confartigianato Arezzo, che fa parte del CEI, il comitato elettrotecnico italiano, l’organismo che si occupa della elaborazione tecnica delle nuove normative. Metti che è anche presidente regionale degli antennisti di Confartigianato ed è uno dei 4 consiglieri del Direttivo nazionale di categoria, segue da un osservatorio privilegiato il passaggio alla nuova tecnologia.

Come si fa a sapere se il televisore di casa deve essere adeguato oppure se si può stare tranquilli?

“Tutti i televisori – risponde – che ad oggi riescono a vedere il canale 501 (Rai 1 HD) non avranno nessun problema a ricevere i canali nel sistema HD. Qualora mettendo il canale 501 lo schermo rimanga nero oppure appaia il messaggio Video “non supportato il canale tv” dovrà essere cambiato il televisore o dovra’ essere equipaggiato di un decoder esterno che sarà in grado di ricevere anche il nuovo standard (DVBT-2). Ma ci vorrà anche un’altra condizione, ovvero un sistema di compressione video compatibile con la nuova tecnologia.”

Anche per questo aspetto c’è un sistema pratico per vedere se il proprio tv o decoder è già in linea con la nuova tecnologia.

“Sarà sufficiente – risponde Metti – sintonizzarsi sui canali 100 e 200, rispettivamente di Rai e Mediaset: chi riuscirà a vedere le trasmissioni (una schermata blu con la scritta “Test Hevc main 10”) non avrà, a parte poche eccezioni , bisogno di intervenire. Se invece questo non avviene bisognerà dotarsi di un nuovo apparecchio, tv o decoder.”

Ancora c’è tempo per farsi un’idea, ma meglio essere pronti per non ritrovarsi all’ultimo minuto e non vedere più la Tv.

“A settembre 2021 comincia la transizione – ricorda ancora l’esperto – poi dal 31 dicembre 2021 il passaggio riguarderà le regioni del nord, mentre il centro con Toscana e Umbria, si adegueranno entro il 31 marzo 2022. Da luglio 2022 il passaggio sarà completato in tutta Italia. “

Il presidente degli antennisti di Confartigianato ricorda anche che è stato varato dal Governo anche un “bonus Tv” per un contributo massimo di 50 euro riservato alle famiglie con reddito Isee inferiore ai 20mila euro annui, per acquistare i nuovi dispositivi. Ai 151 milioni di euro dal 2019 al 2022 previsti per questo si aggiungeranno altri 100 milioni dal 2021 grazie ad un emendamento, già approvato, alla legge di bilancio.

Ogni famiglia potrà usufruire dell’agevolazione una sola volta, e in caso di spesa inferiore ai 50 euro coprirà l’intero prezzo del dispositivo.

Il bonus andrà richiesto al momento dell’acquisto del dispositivo con una domanda ad hoc a cui andranno allegate una copia del documento d’identità e del codice fiscale del richiedente, insieme ad un’autocertificazione in cui si dichiara che nessun familiare l’abbia già richiesto e si attesta di essere in regola con i requisiti Isee fissati per l’agevolazione.

Al 16 gennaio 2020, riferisce il Mise, sono stati erogati 15.963 voucher di cui 14.061 per Tv e 1.902 per decoder.

Per maggiori informazioni:Simone Verdelli – Tel. 0575314282 – simone.verdelli@artigianiarezzo.it

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Sansepolcro: giornata della Memoria, due iniziative per ricordare. Il Comune ha predisposto un programma per mercoledì, tra mattina e pomeriggio

L’amministrazione comunale di Sansepolcro ha deciso di celebrare la Giornata della Memoria in due momenti, la mattina e il pomeriggio di mercoledì prossimo 27 gennaio, ovviamente nel rispetto delle regole anti Covid.

Il primo è in programma alle 11,30 e coinvolge le scuole in un convegno online. “Il razzismo nel regime fascista e il soccorso agli ebrei nell’Alta Valle del Tevere”: è questo il titolo dell’iniziativa destinata prevalentemente ai ragazzi degli istituti superiori e che avrà come relatore il prof. Alvaro Tacchini. Il docente illustrerà le caratteristiche della politica razziale del fascismo, sottolineando gli strumenti culturali ed educativi usati dal regime per diffonderla a livello di massa. Inoltre descriverà l’opera di salvataggio di ebrei rifugiati nella valle del Tevere, in virtù della quale alcuni altotiberini sono stati proclamati ‘Giusti fra le Nazioni'”.

Il pomeriggio alle 18.30 l’assessorato Pari Opportunità e l’assessorato alla Cultura, su proposta e in collaborazione con Laboratori Permanenti, Cinema Teatro Astra, assessorato alla Cultura del Comune di San Giustino e ANPI Sansepolcro, organizzano un incontro online per riunire tutti coloro che, attraverso un racconto o una lettura, vorranno condividere riflessioni e dialogo.

L’incontro si terrà su piattaforma Zoom e per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a uno dei seguenti indirizzi: info@astrazioni.net o stampa.laboratoripermanenti@gmail.com. A chi volesse intervenire con una lettura, si chiede di specificare il testo scelto (della durata di non più di 3-4 minuti).

“Nonostante le restrizioni abbiamo lavorato affinché il Giorno della Memoria possa anche quest’anno essere l’occasione per sviluppare, rafforzare e condividere quelle conoscenze che possono ancora oggi alimentare una necessaria riflessione collettiva – dichiara l’assessore Gabriele Marconcini – Sappiamo bene che la celebrazione di certe ricorrenze può legarsi ad un certo rischio di ritualizzazione retorica: per questo motivo abbiamo preparato due iniziative, una la mattina per le scuole ed una il pomeriggio per tutti, che affronteranno fatti e temi che, a partire da quanto è successo nel nostro territorio, potranno verosimilmente interessare e favorire un reale coinvolgimento emotivo”.

“Al 27 gennaio sono legati svariati argomenti: la libertà, l’uguaglianza e i diritti civili solo per citarne alcuni – dichiara l’assessore Catia Del Furia – Sono temi molto cari alla Commissione che rappresento. È quindi doveroso riflettere e non solo il 27 gennaio, sull’uguaglianza e sull’accettazione delle diversità affinché non si ripetano pagine oscure nella storia dell’uomo. La scelta di ricordare attraverso la lettura è infine particolarmente gradita perché questo ci aiuta a poter raccogliere per poi, consapevolmente, dire”.

“In questa giornata vogliamo mettere in evidenza il gesto di voler fare memoria, di voler ricordare per non dimenticare – dichiara Caterina Casini, direttore di Laboratori Permanenti – Per questo scegliamo come immagine la pietra d’inciampo, che racconta quotidianamente in forma di scultura non retorica, porta dopo porta, strada dopo strada, nel mondo, cosa è successo e chi ha subito”.

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Scuola: 15 mila studenti degli Istituti superiori in classe. Rientro in sicurezza e nessuna criticità negli edifici della Provincia di Perugia

Sono circa 15 mila gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Perugia che oggi sono tornati in classe.
Un rientro in presenza e in sicurezza per circa il 50 per cento della popolazione studentesca, secondo quanto stabilito dall’ordinanza della Regione.
Negli edifici degli Istituti superiori, di competenza della Provincia di Perugia, non ci sono state particolari criticità, sia dal punto di vista manutentivo che per quanto riguarda la disponibilità di spazi, al quale si era già provveduto in vista del suono della prima campanella del settembre scorso.
Come sempre, il Servizio edilizia scolastica dell’Ente di piazza Italia è pienamente operativo per fronteggiare le varie esigenze di gestione e manutenzione degli edifici e degli impianti.
Lo confermano i due rapidi interventi in corso, oggi, nella sede del Liceo Scientifico e Ipsia di Cascia e nell’edificio “Baldelli Cavallotti” di Città di Castello.
Da Cascia questa mattina è arrivata una richiesta di intervento per un problema all’impianto di riscaldamento, la Provincia è già al lavoro e in mattinata sarà ripristinata la normale funzionalità del sistema.
Mentre dall’Ipsia di Castello la segnalazione è pervenuta nella tarda serata di sabato (23 gennaio), per un piccolo distacco di un cornicione dell’edificio. Anche in questo caso, dopo il sopralluogo dei tecnici del Servizio edilizia avvenuto domenica, sono iniziati subito gli interventi di verifica e ripristino necessari.

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Covid a Sansepolcro: Cornioli “oggi registriamo zero positivi, massima attenzione nei rapporti interpersonali”

“Oggi il report della Asl indica che non ci sono nuovi casi positivi a Sansepolcro.
Nell’ultima settimana sono stati 13. La situazione della RSA San Lorenzo ad oggi è la seguente: 19 ospiti e 8 operatori positivi, di cui 1 in questa settimana, anch’egli operante al secondo piano della struttura ed evidenziato dopo 2 serie di tamponi effettuate a tutti gli ospiti e operatori. Alcuni operatori non sono residenti nel nostro comune.
Dei 19 ospiti positivi, uno e’ deceduto in settimana. Giungano alla famiglia le nostre più sentite condoglianze. Sono 17 i ricoverati in ospedale o in strutture di cure intermedie. Di questi, uno e’ in condizioni critiche, gli altri sono stabili, molti dei quali senza sintomi. Ieri ha fatto rientro nella struttura il primo ospite guarito. Vogliamo ringraziare tutti gli operatori della Rsa San Lorenzo e della Asl per la gestione di questa delicata situazione.

Ancora dobbiamo avere la  massima attenzione nei rapporti interpersonali, perchè con gli amici e i familiari si tende a togliere la mascherina, ci si sente più tranquilli. Non facciamolo, mi raccomando. Ricordiamo a tutti che quando si hanno anche dei sintomi minimi, che ormai conosciamo tutti bene, dobbiamo isolarci e comprendere bene cosa ci sta succedendo. Solo con atteggiamenti responsabili possiamo, tutti insieme, uscire da questa pandemia.
Ecco quindi il resoconto che facciamo ogni domenica: dall’inizio della seconda fase dell’emergenza, al Borgo i positivi totali sono 388 (in questa settimana + 13). Dei 388 casi totali, 315 sono guariti (6 in questa settimana). Gli attualmente positivi sono 63. Di questi, 42 sono in isolamento domiciliare, 5 ricoverati in ospedale e 16 in strutture di cure intermedie. A loro vadano i nostri migliori auguri di pronta guarigione. In questa settimana, come detto, c’è stato 1 decesso. Dall’inizio della seconda fase sono deceduti 10 nostri concittadini.
Per quanto riguarda i nuovi positivi di oggi, nella Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) sono 99, di cui 46 nella provincia di Arezzo (per i quali sono stati effettuati 727 tamponi). Nell’Aretino, le persone positive in carico sono 919. Oggi si registrano 14 guarigioni”.

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Covid a Città di Castello: Bacchetta: “ieri 17 guariti e 5 nuovi positivi. “Bello il segnale di responsabilità venuto dal mondo della scuola con le prenotazioni per i test antigenici”

“Per il sesto giorno consecutivo, ieri abbiamo avuto più guariti, 17, che nuovi positivi, cinque”. Il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così stamattina la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello. “La cautela nelle valutazioni è d’obbligo, come pure continuano a essere indispensabili le precauzioni per il contenimento della diffusione del contagio”, ha rimarcato il primo cittadino, nel far riferimento all’“importante avvio dello screening della Regione Umbria con i test antigenici che riguarderanno oltre 3 mila persone, tra studenti, personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado del territorio comunale, e per i quali ringraziamo sinceramente l’impegno di Assofarm e Usl Umbria 1, ma anche la disponibilità offerta dal personale di Farmacie Tifernati e dai volontari della Croce Rossa Italiana”. “Le 200 prenotazioni per la prima settimana di tamponi sono un bel segnale di responsabilità che viene dal mondo della scuola – dalle famiglie, dai giovani e dal personale, che ringraziamo – in concomitanza con la ripresa da domani delle lezioni in presenza negli istituti superiori, un traguardo molto significativo, al quale è fondamentale dare continuità rispettando tutte le prescrizioni”, ha sostenuto Bacchetta, ricordando che in Umbria saranno ancora applicate le disposizioni della Zona Arancione.  Il sindaco ha infine dedicato un pensiero ai giornalisti nel giorno della celebrazione del patrono San Francesco di Sales, ringraziando gli operatori dell’informazione “per il ruolo di servizio alla collettività che svolgono ogni giorno”. “La pandemia non ha risparmiato nemmeno il mondo del giornalismo, esponendolo anche in Umbria a nuove incertezze e a nuovi preoccupanti scenari occupazionali – ha sottolineato Bacchetta – eppure i giornalisti sono sempre stati in prima linea nell’emergenza da Covid-19 per informare correttamente i cittadini, con la qualità professionale che è prerogativa di questo mestiere, raccontando la vita in uno scenario di morte e dando un contributo fondamentale alla tutela della salute pubblica”.

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Sansepolcro: “in viaggio verso Auschwitz”, l’Istituto Giovagnoli quarto in Toscana“

L’amministrazione comunale di Sansepolcro è felice di informare la cittadinanza che a conclusione del percorso formativo “In viaggio verso Auschwitz”, organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, le classi 3LA e 5PBSS dell’IIS Giovagnoli di Sansepolcro (insieme alle insegnanti Maria Grazia Bonanno e Valeria Bianconi) hanno realizzato un prodotto multimediale dal titolo “Indifferenza e Umanità”, classificandosi al quarto posto tra tutti quelli presentati dalle scuole toscane.

Il lavoro sarà quindi trasmesso in diretta streaming nel corso dell’evento in programma il 27 gennaio durante l’iniziativa della Regione nel Giorno della Memoria. L’amministrazione comunale si congratula per questo bel risultato.

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Umberide: emergenza Covid-19:, iniziati presso la Farmacia Comunale 2 i test antigenici per studenti, docenti e personale delle scuole superiori

Alle 14.30 presso i locali adiacenti alla Farmacia Comunale 2 di largo Cimabue hanno preso il via i test rapidi antigenici volontari e gratuiti rivolti a studenti, docenti e personale degli istituti superiori, così come previsto dalla campagna, indetta dalla Regione Umbria in collaborazione con Assofarm e alla quale hanno aderito le Farmacie Comunali.

A coadiuvare il personale addetto, su base  volontaria e gratuita, sono personale medico e infermierico in quiescenza.

Lo screening proseguirà anche nei giorni di martedì, giovedì e venerdì della prossima settimana, dalle 14.30 alle 18.30.

È possibile prenotare il test (eseguibile una volta al mese) in via telematica tramite l’apposito modulo disponibile nel sito istituzionale dell’ente alla voce “Prenotazione servizi On-Line” dove sono presenti anche tutte le informazioni. Nel portale saranno nei prossimi giorni inserite le date riferite al mese di febbraio.

“Oggi inizia un percorso importante – dice il sindaco di Umbertide, Luca Carizia – Un ringraziamento sentito va a tutto il personale addetto e a chi, con grande spirito di servizio, ha voluto contribuire come volontario alla realizzazione della campagna”.

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Covid 19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 17 guariti e 8 nuovi positivi, tendenza al miglioramento incoraggiante. Da oggi test antigenici alla farmacia comunale di Cerbara”


“Ieri a Città di Castello abbiamo avuto 17 guariti a fronte di otto nuovi positivi”. E’ l’aggiornamento di oggi dell’emergenza da Covid-19 che ha dato il sindaco Luciano Bacchetta, evidenziando: “siamo al quinto giorno nel quale il numero dei guariti è superiore ai nuovi positivi, quindi si può dire sia in atto una tendenza al miglioramento della situazione, anche se dobbiamo essere prudenti nelle valutazioni”. Il primo cittadino ha effettuato l’abituale comunicazione sulla pandemia dalla farmacia comunale di Cerbara, dove da oggi pomeriggio prenderà il via il progetto di testing gratuito promosso dalla Regione Umbria su base volontaria, riservato alla popolazione studentesca tra i 14 e i 19 anni, al personale docente e non docente, delle scuole secondarie di secondo grado. A Città di Castello saranno oltre 3 mila le persone interessate, tra i circa 2.500 studenti e le circa 500 unità di personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado, con prenotazioni che hanno già raggiunto quota 200 per la prima settimana di test antigenici rapidi, che saranno effettuati grazie alla collaborazione tra Comune, Farmacie Tifernati, Usl Umbria 1, Assofarm e Croce Rossa Italiana. Solo su appuntamento al numero di telefono 075.8510075 e previa compilazione del modulo di autocertificazione e del modulo per il consenso informato che saranno forniti dagli istituti scolastici, nel parcheggio antistante la farmacia comunale di Cerbara, in via Biturgense, gli utenti avranno a disposizione un ambulatorio medico mobile della Croce Rossa Italiana di Città di Castello, nel quale per quattro giorni alla settimana (martedì, giovedì, sabato pomeriggio e domenica mattina fino al 18 marzo) opererà al di fuori dell’orario di servizio il personale di Farmacie Tifernati, insieme a quattro volontari per turno della Cri, con la collaborazione volontaria del dottor Giancarlo Martinelli. L’esito dei test sarà comunicato via mail e in caso di positività sarà necessario eseguire il tampone molecolare presso il “Drive Through” dell’Usl Umbria 1. “L’iniziativa di oggi è un grande risultato, frutto della positiva sinergia tra istituzioni diverse”, ha sottolineato Bacchetta insieme all’assessore alla Scuola Rossella Cestini, nel ringraziare tutti i soggetti coinvolti e nell’auspicare che “possa venire una risposta concreta da tutti i destinatari del progetto, soprattutto dai nostri ragazzi, ai quali chiediamo di compiere un grande atto di responsabilità verso i loro genitori e i loro nonni”. “Quando abbiamo saputo di questa importante iniziativa, siamo stati veramente contenti – ha commentato Cestini – prima di tutto perché verrà interessato il settore della scuola più colpito dall’epidemia, con gli studenti e gli insegnanti che sono dovuti rimanere a casa a lungo e con grande difficoltà per fare didattica a distanza”. “In vista della riapertura graduale delle scuole superiori da lunedì 25 gennaio, inizialmente in presenza al 50 per cento per poi arrivare al 75 per cento, questo progetto sarà molto utile nel tentativo di evitare quarantene continue e preservare la possibilità di svolgere l’attività didattica nelle aule”, ha spiegato Cestini. Ringraziando il Comune di Città di Castello e Farmacie Tifernati, “che hanno dato una immediata risposta a questo progetto”, il presidente dell’Afas di Perugia e coordinatore di Assofarm Umbria Antonio D’Acunto ha sottolineato come “l’iniziativa sia in sintonia con la missione sociale che devono svolgere le farmacie pubbliche, quella di essere vicine alla cittadinanza, alla quale debbono fornire un servizio”. “Per Assofarm è stato quindi naturale sposare questa campagna, che ha una grande valenza di carattere sociale e pubblico, all’interno di una fase di emergenza da Covid-19 nella quale bisogna continuare a fare attenzione, rispettare le regole e adottare comportamenti prudenti”, ha spiegato D’Acunto. “Faremo la nostra parte – ha rimarcato – per dare un contributo importante al ritorno alla normalità, che ci auguriamo avvenga prima possibile”. A dirsi “particolarmente emozionata per essere finalmente arrivati al momento cruciale della partenza del progetto” è stato l’amministratore unico di Farmacie Tifernati Valchiria Dò, che, insieme al direttore della società partecipata dal Comune Luca Mancini, ha ringraziato il personale di Farmacie Tifernati “per aver dato grande disponibilità a supportare l’iniziativa” e il dottor Martinelli per la collaborazione offerta insieme a Usl Umbria 1, Assofarm e Croce Rossa Italiana. “Questa campagna è molto importante e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo”, ha evidenziato Dò. “Si tratta di una grandissima iniziativa e diamo atto al Comune di Città di Castello di essere sempre in prima fila e disponibile a collaborare per la promozione della salute pubblica, tanto più in questa fase di emergenza nella quale tutte le azioni sono complementari e sono rivolte a contenere e controllare la diffusione del virus”, ha dichiarato il direttore del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni. “Essere tutti impegnati insieme, solidali, in buone e strette relazioni umane, ci dà una grande forza per andare avanti e mi fa sentire che siamo più forti”, ha sostenuto la responsabile sanitaria, che ha invitato “tutti i cittadini coinvolti, i nostri ragazzi in primo luogo, a monitorare la loro situazione, perché in questo modo rendono un servizio a loro stessi, alle loro famiglie e a tutta la comunità”. “A Città di Castello negli ultimi anni la Croce Rossa Italiana ha fatto passi da gigante grazie al lavoro meraviglioso del presidente Francesco Serafini e del comitato locale, per cui questa presenza non poteva mancare nemmeno oggi”, ha affermato il presidente regionale della Cri Paolo Scura, nel ricordare che “la Croce Rossa Italiana è in prima linea dal marzo scorso in tutta la regione Umbria per affrontare l’emergenza da Covid-19 al servizio della collettività”. “I nostri laboratori mobili saranno in questa prima fase Città di Castello, Foligno, Perugia e Terni, mentre successivamente saranno coinvolte Todi, Umbertide, Gualdo Tadino e altre realtà dell’area ternana, con la disponibilità a supportare anche Spoleto, che si è già attivata autonomamente”, ha spiegato Scura. “Abbiamo dato immediatamente la disponibilità ad affiancare il personale delle Farmacie Tifernati con la nostra unità mobile, che è stata sempre operativa durante l’emergenza e di cui ci siamo dotati grazie alla generosità di tanti soggetti che ringraziamo”, ha detto il presidente del comitato tifernate della Cri Francesco Serafini, che ha richiamato l’attenzione sul “grande impegno assicurato dai nostri volontari durante la pandemia, con uno sforzo immane per conciliare costanti esigenze di servizio volontario con gli impegno lavorativi e familiari”.

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Volontariato a Città di Catsello: continuano le iniziative dell’Associazione “i fiori di lilla”

​“Noi non ci fermiamo!!”
​Questo forse può essere il monito che ci ha guidato e ci guida tutt’ora, nel difficile momento pandemico, e con questo spirito propositivo ed il più possibile attento a tutte le categorie sociali, nasce la nostra nuova iniziativa: il concorso Video Contest “Raccontami”, rivolto ai ragazzi delle scuole del Comune di Città di Castello (fascia 14-18 anni), al loro vivere – negli ultimi mesi un vivere molto particolare – la scuola e il territorio, il loro mondo, le loro relazioni… insomma, il loro tempo.
Un video, della durata entro i 4 minuti, dovrà raccontare le loro esperienze, i loro stati d’animo, le loro sensazioni del tempo di oggi: un prezioso e vero e proprio “documentario” che illustri l’attualità con la percezione dell’adolescente, e che sappia raccontare con il linguaggio – anche digitale – dei ragazzi un tema libero e personale, testimonianza di un tempo difficile e, ci auguriamo, del tutto unico e che resti unico.
​Al vincitore, su responso di una specifica giuria che ne valuterà messaggio educativo, originalità e forma artistica per dirne solo i principali criteri, spetterà un bonus economico di ben 700 euro da spendere in materiale didattico ed informatico.

​Un’iniziativa, la nostra, volta a stimolare la sensibilità dei più giovani nel volersi aprire e raccontare, dopo mesi di restrizioni e chiusure; nel fissare, con gli strumenti che sono più propri della loro generazione, uno spaccato di vita locale al tempo della pandemia, senza dubbio esperienza emotiva e culturale unica nel suo genere per tutti noi, non solo per gli adolescenti.
Se poi questo servisse a stimolare la partecipazione dei più giovani alle nostre attività e ad avvicinarli alla nostra realtà, questo è quant’altro di più ci auguriamo.
Felici di poter dar voce a quanti più ragazzi possibile, aspettiamo i vostri video con curiosità ed entusiasmo.

Di seguito, riportiamo il regolamento del Concorso:
ART. 1
I partecipanti possono essere studenti tra i 14 e di 18 anni regolarmente iscritti ad un Istituto Scolastico delle medie superiori del Comune di Città di Castello.
La partecipazione può essere individuale o collettiva di più soggetti (ad esempio anche una classe scolastica o gruppi di studenti in forma libera).

ART. 2
Il Progetto prevede la realizzazione di un video della durata minima di 1’30’’ e massima di 4’; il tema di tale produzione è libero ma dovrà dimostrare capacità ed originalità che saranno maggiormente valutate dalla apposita Commissione.

ART. 3
I video dovranno essere consegnati tramite mail all’indirizzo di posta elettronica ifioridililla@libero.it o con consegna attraverso penna elettronica entro la data del 15 maggio 2021.

ART. 4
Dalla citata data di presentazione degli elaborati sarà costituita entro 15 gg. la Commissione giudicante, la quale avrà a disposizione un tempo per esaminare il tutto anche in base al numero dei partecipanti.
La valutazione sarà discrezionale dei membri della detta Commissione, ma saranno considerate con attenzione particolare tematiche sociali o legate al territorio, oltre l’originalità della produzione.

ART. 5
Il vincitore sarà premiato con un bonus di 700 euro legato ad acquisto di materiale didattico ed informatico.

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Sansepolcro: Luna park annullato, Fiere di Mezzaquaresima con il punto interrogativo

L’amministrazione comunale di Sansepolcro informa che non potrà essere allestito il luna park: l’appuntamento annuale con le giostre è annullato perchè la situazione della pandemia non consente di proporre questo intrattenimento per il secondo anno consecutivo.

L’amministrazione informa inoltre che gli uffici stanno lavorando alla predisposizione delle Fiere di Mezzaquaresima, che sarebbero in programma dal 18 al 21 marzo, ma non c’è ancora certezza che potranno svolgersi regolarmente. Nei prossimi giorni, alla luce della situazione pandemica e dei relativi riferimenti normativi, sara presa la decisione definitiva.

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Città di Castello: Bottega del Patrizi e un’aula Hi-Tech dove sviluppare progetti formativi di eccellenza. Doppio taglio del nastro

Dalla “terra” alla tavola passando per i mercatini delle eccellenze, dalla teoria dei banchi di scuola alla pratica dei terreni e dei laboratori. Citta’ di Castello è sempre più la capitale dell’agricoltura “hi-tech”, 4.0 legata però alla tradizione e alla realizzazione di percorsi formativi inediti in grado di coniugare la produzione agroalimentare di qualità con le buone pratiche sociali e di inclusione. A primeggiare, tutti i prodotti di produzione della scuola quasi interamente riconvertiti al biologico: frutta e verdura di stagione, piante e fiori da appartamento che giungono in esposizione direttamente dalle serre, vino da tavola, vino passito, grappa e birra artigianale bio. All’international Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, la bottega con i suoi prodotti, ha aperto i battenti e lo ha fatto dentro la scuola, diventando così oltre che un esempio di continuità storica, anche un laboratorio didattico a tutti gli effetti. Nata come esperienza pratica e formativa all’interno di una serie di progetti altamente inclusivi che fanno capo a quello principale “ Vivo bene nel mio corpo”, la Bottega del Patrizi si qualifica come un unicum tra tutte le realtà scolastiche umbre , impiegando i suoi studenti a 360 gradi. Tutti i ragazzi infatti, vengono inseriti pienamente nei processi di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti, oltre che nella conoscenza di tutta la filiera agrotecnica; anche i nostri alunni con bisogni educativi speciali partecipano attivamente a questo percorso già ben avviato con la partecipazione costante, assieme ai docenti, ai mercati della città dove puntualmente vengono esposti e venduti i prodotti dell’azienda agraria della scuola. “Con la bottega interna all’istituto, si va ad aggiungere un punto strategico di ricevimento che va a ribadire il forte legame della scuola con il suo territorio e con le realtà professionali e lavorative”, ha dichiarato Il Dirigente Scolastico, Marta Boriosi nel corso della presentazione del progetto alla presenza del sindaco, Luciano Bacchetta, degli assessori, Luciana Bassini e Rossella Cestini, dei consiglieri regionali, Michele Bettarelli e Valerio Mancini, di rappresentanti di categoria come Fabio Rossi, in doppia veste di Presidente Fat (Fattoria Autonoma Tabacchi) e Confagricoltura regionale, ”il futuro dell’agricoltura è nelle mani di questi giovani” e del personale docente, tecnico e Ata che ha collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa. “Questo traguardo rappresenta un passo significativo per sviluppare in ogni studente conoscenze e capacità relazionali grazie alla partecipazione attiva e al rapporto diretto con i consumatori”. “Non da meno sono state le modalità di realizzazione di questo ambiente originale e stimolante che ha visto scendere in campo tutte le forze attive nella scuola, dai docenti, al personale Ata e naturalmente a molti dei nostri studenti che hanno collaborato attivamente alla ripulitura, restauro e decoro dei locali. Coordinati dal professor Alessandro Baldicchi e sotto la guida esperta del docente Carlo Paolo Granci, anche noto artista locale, e del Professor, Massimo Minciotti, un ambiente non utilizzato si è trasformato in un punto vendita ed espositivo di pregio, impreziosito da elementi di arredo antichi e da un dipinto murario che riproduce la scuola e i suoi bei spazi verdi, a cui hanno collaborato i nostri ragazzi protagonisti del nostro progetto di inclusione. Un’occasione anche per la città di interagire con il mondo scolastico che si apre al territorio mettendo in mostra i frutti di conoscenze e competenze acquisite sui banchi di scuola.” Di pari passo con questo percorso formativo l’INTERNATIONAL CAMPUS PATRIZI BALDELLI CAVALLOTTI si è dotato di un nuovo ambiente di apprendimento innovativo: un ambiente smart, con il suo spazio fisico e virtuale, per favorire l’interconnessione tra le diverse discipline e promuovere un apprendimento cooperativo. Grazie alla realtà aumentata, quest’aula ha cominciato a trasformarsi in una cantina, in un campo coltivato, in una città antica dove si muovono le civiltà del passato. Questo è stato possibile anche grazie agli strumenti Apple di cui l’ambiente è dotato; Apple come sappiamo, è un’azienda che, tra le altre cose, è molto attenta anche all’istruzione e all’educazione delle nuove generazioni sviluppando interessanti applicazioni didattiche per buona parte in uso gratuito. Grazie all’utilizzo di questi sistemi innovativi la nuova “ aula aumentata” si compone di due schermi, di un pc Apple fisso, di un i-pad, di 19 tablet per gli studenti e di una Apple tv che consente la condivisione dello schermo tramite tecnologia mirroring. “Una proposta progettuale originale e innovativa”, ha concluso la Dirigente Marta Boriosi, “che consente flessibilità e multifunzionalità, al fine di arricchire il contenuto della didattica e favorire l’interazione fra docenti, studenti, contenuti e risorse. Un passo in avanti per il nostro Istituto che ha una chiara vocazione ecologica ed ecosostenibile e che in questo modo, accoglie le indicazioni delle riforme in atto, per promuovere un’esperienza didattica di apprendimento personalizzata e coinvolgente”. “La nostra Città di Castello mantenendo fede alle tradizioni si conferma al centro di percorsi culturali e formativi di eccellenza grazie al lavoro delle scuole come il Patrizi-Baldelli-Cavallotti che assieme agli altri istituti cittadini costituiscono un polo di assoluto rilievo nazionale”, ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta.

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Città di Castello: buoni spesa direttamente su cellulare per 233 tifernati. Nel punto vendita basterà il codice fiscale per fare acquisti

Buoni spesa tecnologici per i tifernati che hanno avuto una decurtazione del reddito a causa del COVID. Da Lunedì 25 gennaio 2021 basterà la tessera sanitaria per acquistare beni di prima necessità nei negozi convenzionati con il comune.
Lo annunciano l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini e l’assessore all’Innovazione digitale Riccardo Carletti, parlando “di un sistema efficiente e rispettoso della privacy dei cittadini. Efficiente perché i beneficiari dei fondi stanziati dal governo e redistribuiti dal comune tramite i buoni spesa riceveranno direttamente sul cellulare la comunicazione con l’importo a loro assegnato. Rispettosa della privacy perché nel punto vendita sarà sufficiente esibire la tessera sanitaria per poter utilizzare il contributo, senza buoni cartacei o altri tipi di certificazione. Grazie al lavoro congiunto di Servizi sociali e Sistemi informatici e telematici, non sarà necessario ritirare i buoni cartacei presso il Comune – spiegano la Bassini e Carletti – e la procedura sarà digitale: i cittadini che avranno diritto ai buoni spesa hanno a disposizione le somme dovute in un portafoglio virtuale (carta sanitaria o codice fiscale) che potranno spendere nei punti vendita aderenti. Occorrerà solo munirsi di un documento di identità”.
“Sono tanti i nostri concittadini a cui il Covid ha tolto importanti fonti di finanziamento e di reddito precisano gli assessori – nei mesi di intervallo tra la prima tranche di aiuti economici e questa il Comune ha continuato a supportare chi aveva bisogno. Ora la procedura è tutta informatica, più veloce, tracciabile e soprattutto riattivabile ogni volta che ci sarà bisogno nel corso del 2021. I buoni spesa in erogazione ad esempio avranno corso fino al 31 marzo”.
I buoni spesa, come i precedenti, sono stati attribuiti, sulla base di un bando che si è chiuso il 6 gennaio. 322 le domande accettate, corrispondenti ad altrettanti accrediti in denaro sul codice fiscale del beneficiario. Collegandosi ad una app il rivenditore verificherà attraverso la tessera sanitaria o il codice fiscale il credito e autorizzerà all’acquisto per un importo equivalente. L’ammontare dei buoni di cui si potrà usufruire va da 130 euro per nuclei famigliari composti da una sola persona a 400 euro per famiglie di sei o più soggetti. Saranno utilizzabili unicamente per l’acquisto di generi di prima necessità: pane, pasta, cereali, legumi, fette biscottate, biscotti, carni, pesce, prodotti in scatola, latte, formaggi e uova, oli e grassi, frutta, vegetali, sale, zucchero, confetture, miele, caffè, tè, acque minerali, prodotti per l’igiene, personale, prodotti per la pulizia e sanificazione della casa, prodotti alimentari per infanzia. Non potranno essere acquistati alcolici.
“I buoni spesa sono un’azione importante per fronteggiare il disagio economico di tante famiglie di nostri concittadini ma non solo l’unico modo in cui l’Amministrazione sta aiutando tutti coloro che l’Emergenza sanitaria ha penalizzato. Voglio ricordare che a livello di zona sociale sono attivi i bandi Noinsieme e Family tech, abbiamo introdotto la possibilità di rimborsi sulla Tari per Isee pari a 16mila euro, aiuti per le famiglie numerose… L’impatto del Covid – concludono i due amministratori – è certamente superiore ad ogni previsione ma il Comune sta cercando di fare la sua parte e di non lasciare indietro nessuno, grazie ad un monitoraggio del bisogno permanente attraverso gli uffici di segretariato sociale del territorio che sono a disposizione dei cittadini. Voglio ringraziare anche tutti i 18 punti vendita che hanno aderito a questa nuova fase del progetto Buoni spesa, aderendo allo spirito di solidarietà e di mutuo aiuto in un momento difficile per tutti”.
L’elenco dei punti vendita aderenti è questo Alimarket Tognaccioli, Conad Superstore, Coop, Coop Minimarket, Eurospin, Farmacia Marco Cima, Farmacia Ortalli di via Moncenisio, Farmacie Tifernati, Gala supermercato di via Angeloni, Centro Belvedere e via Ferrer, e Trestina, Gala Superstore Hurrà, Ristobottega da Romina, Scubidù.

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Covid 19 a Città di Castello: Bacchetta “ieri 8 guariti e 6 nuovi positivi. Piccoli segnali positivi, che vannoconsolidati”


“Ieri abbiamo avuto sei nuovi positivi al Covid-19 e otto guarigioni”. Lo ha reso noto stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha osservato come “da quattro giorni ci sono più persone guarite che positivi, un piccolo trend che è importante e speriamo si possa consolidare, anche se la prudenza nelle valutazioni è d’obbligo e non dobbiamo abbassare la guardia”. “La gran parte dei nuovi contagi continua ad avvenire in ambito familiare”, ha puntualizzato il sindaco, nell’evidenziare che “il numero complessivo dei positivi sia molto inferiore rispetto a dicembre, mentre cresce in modo consistente il numero dei guariti”. “Domani pomeriggio alla farmacia comunale di Cerbara inizieranno i test rapidi antigenici promossi dalla Regione Umbria e riservati agli studenti da 14 a 19 anni, al personale docente e non docente delle scuole superiori”, ha ricordato Bacchetta, nel far presente che “sono controlli rigorosamente su base volontaria”. “Ci aspettiamo che ci sia un’adesione tale da garantire una mappatura più ampia possibile della situazione in vista della riapertura delle scuole da lunedì 25 gennaio, con la presenza in classe del 50 per cento studenti”, ha affermato il sindaco, nel ringraziare Farmacie Tifernati, Croce Rossa Italiana e Assofarm Umbria. “Il ritorno a scuola segna il recupero di un momento di aggregazione importante, di una vita associata fondamentale per i ragazzi, della ripresa di una didattica in presenza che non può essere sostituita a lungo dalla didattica a distanza, ma è fondamentale che ciò avvenga nella massima sicurezza”, ha chiarito Bacchetta, nel dare conto del lavoro svolto per garantire condizioni ottimali di riapertura degli istituti e di utilizzo dei trasporti. “Ringrazio tutto il personale della scuola”, ha dichiarato Bacchetta, nell’esprimere “l’auspicio che il rientro a scuola non abbia riverberi significativi dal punto di vista delle nuove positività, in presenza di un indice Rt che in Umbria è superiore a 1”.

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Città di Castello commissione programmazione economica: nuovo piano industriale di Sogepu a conclusione della gara Auri

Il piano industriale di Sogepu verrà aggiornato dopo la conclusione della gara dell’Auri, lo snodo fondamentale per delineare un futuro dell’azienda che sia punto di riferimento consolidato nella gestione dei rifiuti in Umbria, grazie all’autonomia impiantistica, e perno dello sviluppo di Città di Castello attraverso investimenti e servizi, a cominciare da quelli sportivi. E’ quanto emerso dalla seduta della commissione “Programmazione Economica” convocata ieri sera dal presidente Massimo Minciotti alla presenza dell’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci e del direttore Ennio Spazzoli per una ricognizione sulla gestione dell’azienda e dei servizi.
Relazione Goracci. L’assessore al Bilancio Vincenzo Tofanelli ha introdotto la relazione dell’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci sottolineando “la valenza enorme dell’impegno nostra partecipata Sogepu nel territorio” e tracciando la scaletta del confronto impostata sulle informazioni da parte dell’azienda riguardanti la gestione dei rifiuti; il bilancio consuntivo 2019 e le informazioni preliminari sul consuntivo 2020; il piano industriale; il raggiungimento degli obiettivi posti dal Comune per il 2020; le scelte sul governo societario. L’amministratore unico Goracci ha aggiornato la situazione della gara dell’Auri per l’individuazione del gestore unico dei rifiuti per il Sub Ambito n. 1, sottolineando che la riattivazione della procedura impedisca di entrare nel merito delle questioni, ma esprimendo comunque “soddisfazione per il fatto che il Consiglio di Stato abbia accolto parzialmente le motivazioni del nostro ricorso, riformando completamente la sentenza del Tar dell’Umbria e dando mandato alla stazione appaltante il compito di concludere l’iter di affidamento del servizio”. In merito agli indicatori gestionali dell’azienda, Goracci ha sottolineato come il patrimonio netto sia in crescita dal 2013, “quando ha registrato un salto senza precedenti a partire dal conferimento di beni per oltre 2 milioni di euro da parte del Comune di Città di Castello che ha segnato l’avvio di un nuovo corso e di un percorso virtuoso che ci ha portato fino ai risultati di oggi, in crescita da sette anni, con il bilancio consuntivo 2019 che ha registrato un utile netto di 316.264 euro (nel 2018 era stato di 180.869 euro) e un fatturato di 22.173.441, un incremento dei ricavi di 3.169.659 euro, pari al 16,68 per cento. “Le politiche messe in campo dal 2013 in avanti hanno portato ad avere oggi un’azienda ben orientata in termini di crescita di fatturato”, ha puntualizzato Goracci, evidenziando che l’intero utile, come già nelle annualità 2016 e 2017, è stato distribuito come dividendo, assolvendo al compito dell’azienda di supportare le amministrazioni socie, rinunciando a incrementare il patrimonio netto e le riserve. “Una scelta molto forte – ha commentato Goracci – considerando che l’incremento patrimoniale dell’azienda e delle riserve devono corrispondere agli aumenti del fatturato, ma per la straordinarietà dell’emergenza da Covid-19, in presenza di risultati gestionali rilevanti, abbiamo scelto di distribuire ai soci il 100 per cento dell’utile, in continuità anche con scelte che negli ultimi quattro anni, tra ristori per il disagio ambientale della discarica di Belladanza e dividendi, hanno visto destinare al Comune di Città di Castello una somma di circa 2 milioni e 200 mila euro”. L’amministratore unico ha dato anche conto dell’andamento del reddito netto dal 1984, segnalando come l’azienda abbia avuto utili in crescita dal 2013, dopo le annualità 2010 e 2012 chiuse in perdita, e come fino al 2012 il dato complessivo dei risultati netti sia stato negativo per 181 mila euro e in attivo per circa 1 milione e 300 mila euro dal 2013 al 2019. Goracci ha quindi dettagliato l’impennata degli investimenti tra 2016 e 2018 per la realizzazione dell’impiantistica a Belladanza, costati oltre 13 milioni di euro, per il rinnovo del parco mezzi con 500 mila euro nel 2019 e 600 mila euro nel 2020. Goracci ha riferito dell’importante indebitamento legato agli investimenti compiuti nell’ottica di una forte dinamica di crescita, evidenziando la necessità dell’azienda di rispondere velocemente alle evoluzioni del contesto operativo nel quale si trova, nel quadro anche di un ruolo regionale che vede Sogepu collaborare con l’ex Ati 2 e l’ex Ati 3, rispettando l’impostazione dell’Auri in termini di gestione dei flussi dei rifiuti a Belladanza. Tra gli elementi di valutazioni forniti ai consiglieri Goracci ha messo in evidenza che “a cavallo tra 2019 e 2020 è stato raggiunto il pieno utilizzo delle potenzialità del Polo di Belladanza, un risultato di grandissimo livello per l’azienda che continuerà a puntare sull’autonomia impiantistica per il trattamento dei rifiuti, il più grande traguardo tagliato da Sogepu in questi anni, dopo la fondamentale acquisizione dello stabilimento di Montecastelli”. “La gara d’ambito sarà decisiva anche per l’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti e per gli investimenti necessarie al raggiungimento del 72 per cento”, ha spiegato Goracci, che ha riferito come “Città di Castello sia ampiamente sopra il 65 per cento partendo da una percentuale inferiore al 50 per cento nel 2013”. Tra gli obiettivi l’amministratore unico ha indicato la conferma della gestione della raccolta differenziata nell’area di Foligno, dopo l’appalto vinto di nuovo nel 2020, l’investimento per il completo restyling e ammodernamento della sede operativa di via Mascagni, valorizzandola anche dal punto di vista urbanistico data l’importanza per la città, e la presentazione del project financing per la gestione degli impianti sportivi di Polisport. Nel far presente il generale rispetto degli obiettivi dati dal Comune, in termini di incarichi e consulenze, di gestione del personale, Goracci ha dato conto dei minimi sforamenti sugli oneri complessivi sui contratti integrativi e sui contributi.

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Pietralunga: nuovo materiale pedagogico didattico per il nido e la scuola dell’infanzia

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Nuove opportunità di crescita e gioco per i piccoli alunni di Pietralunga negli spazi formativi dedicati all’infanzia.
La buona notizia arriva dall’Amministrazione comunale, che spiega come grazie ai fondi ministeriali relativi alla fascia “Zero-Sei anni”, ripartiti in quota parte al nido d’infanzia “Il Ghirigoro” e alla Scuola dell’Infanzia di Pietralunga, è stato acquistato materiale pedagogico-didattico per i bambini e le bambine frequentanti i due plessi del territorio.
“I sussidi – spiega il vicesindaco Federica Radicchi – sono stati scelti dalle insegnanti e sono volti a supportare e coadiuvare la sana crescita fisica e psicologica dei più piccoli. È gratificante collaborare non solo per quanto concerne la gestione dei servizi scolastici ma anche per arricchire e ampliare l’offerta formativa della scuola del nostro paese e permettere agli studenti e alle studentesse di poter sperimentare, crescere e imparare in ambienti sempre più stimolanti e ricchi”.

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Città di Castello: un’anno dalla scomparsa di Silvana Benigno. Domenica 24 gennaio messa in cattedrale

Domenica prossima, 24 gennaio, un anno senza Silvana. La famiglia, gli amici e i tanti conoscenti avranno modo di ricordarla con una santa messa di suffragio alle ore 18,30 in Cattedrale a Città di Castello. Nell’occasione saranno presenti i musicisti Laureta Hodaj, Stella Peruzzi, Marcello Marini, Andrea Sari e Fabio Battistelli che suoneranno e canteranno in memoria di Silvana. Concelebreranno la funzione religiosa il parroco della Cattedrale, Don Alberto Gildoni e il parroco di Selci, Don Paolino Trani. La ricorrenza coincide con il nostro Patrono, San Francesco di Sales.

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Citerna: alla Franchetti di Fighille lezioni di arabo. Marchetti, Puletti e Mancini(Lega): “qualcuno ci spieghi”

“Abbiamo appreso dai social e poi approfondito che alla Scuola Primaria ‘Franchetti’ di Fighille, durante la mattinata di giovedì 21 gennaio, una madre si sarebbe improvvisata insegnante e avrebbe impartito lezioni di arabo – hanno reso noto il Vice Segretario della Lega Umbria, On. Riccardo Augusto Marchetti, il Commissario Provinciale per Perugia e referente per Citerna Manuela Puletti e il Consigliere regionale Valerio Mancini – riteniamo doveroso che la scuola relazioni in merito a quanto accaduto. Sembra, infatti, che la donna non sia in possesso di alcuna abilitazione all’insegnamento, e se ciò trovasse conferma, sarebbe al quanto grave per di più in un momento di emergenza sanitaria- hanno rimarcato i leghisti – inoltre vorremmo sapere se i genitori degli alunni siano stati avvertiti anticipatamente di quanto avrebbero fatto i loro figli in classe. La formazione degli studenti è una cosa seria e ci sono programmi ministeriali da rispettare: alla scuola primaria si gettano le fondamenta della cultura dei bambini e ci chiediamo a cosa possa servire loro imparare la lingua araba. Non siamo a denigrare una cultura diversa dalla nostra – hanno sottolineato Marchetti, Puletti e Mancini – ma ci risulta difficile giustificare quanto accaduto: sarebbe stato comprensibile se si fosse trattato di studenti universitari che si preparano ad intraprendere un percorso preciso, come ad esempio nell’intelligence, e che avrebbero pertanto trovato giovamento nel conoscere le fondamenta della cultura araba, ma non è certo questo il caso. L’integrazione tra culture diverse può arricchire i ragazzi – hanno precisato – anche se non tutti sono del nostro parere, visto che in Italia abbiamo dovuto togliere i crocifissi dalle aule degli istituti scolastici poiché ritenuti un’offesa per gli studenti non cattolici. Fare chiarezza su quanto accaduto all’Istituto Franchetti è doveroso nei confronti di tutta la cittadinanza”.

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