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Emergenza Covid-19, al via l’assegnazione degli aiuti economici Il Comune pronto a sostenere i cittadini in difficoltà. C’è tempo fino al 15 aprile per richiedere i buoni spesa

Ammontano a 66 mila euro i fondi straordinari assegnati dal Governo al Comune di San Giustino per far fronte all’emergenza economica, conseguenza di quella sanitaria, provocata dal Covid-19.
L’amministrazione comunale rende noto che dalla giornata di mercoledì 1 aprile è possibile compilare il modulo di autodichiarazione online disponibile sul sito internet (https://forms.gle/yVCWKeuGN1MCJRbF6) e sui canali ufficiali del Comune.
“Un ringraziamento doveroso – commentano il sindaco Paolo Fratini e l’assessore alle politiche sociali Andrea Guerrieri – va all’ufficio Servizi sociali e agli operatori comunali, che hanno lavorato per rendere immediatamente operativo un piano con il quale sono state fissate modalità e criteri di erogazione degli aiuti economici, in forma di buoni spesa, per le famiglie”. “L’intervento – prosegue Guerrieri – ha come obiettivo quello di rispondere in tempi certi e veloci a chi si trova in difficoltà nel soddisfare, anche solo temporaneamente, le necessità più urgenti ed essenziali e vede il proprio nucleo familiare esposto agli effetti economici derivanti dell’emergenza sanitaria. La sfida è stata quella di trovare una formula rapida che permettesse di snellire tutta la parte burocratica che attanaglia la pubblica amministrazione”.
Nell’avviso sono specificati i destinatari dell’intervento e le condizioni richieste per avere accesso al beneficio, tra le quali è presente quella di non avere altri redditi da lavoro dipendente pubblico o privato e di non essere titolare di pensione da lavoro, oltre che non possedere giacenze bancaria/postale superiore a 10 mila euro alla data del 29 marzo 2020.
Le modalità di erogazione del buono spesa sono definite in base alla composizione del nucleo familiare e prevede un contributo di 120 euro per una persona, 180 euro per nuclei di due persone, 230 euro per nuclei di tre persone, 280 euro per nuclei di quattro persone e 320 euro per nuclei di cinque o più persone.
Su valutazione dei Servizi sociali comunali l’ammontare del buono potrà essere incrementato fino ad un massimo di 50 euro in relazione alla presenza nel nucleo familiare di minori (0/3 anni) e persone con disabilità grave o presenza di casi particolari, come per esempio allergie e celiachia.
Il buono spesa può essere richiesto fino al 15 aprile ed ha valenza fino al 30 aprile 2020.

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Pacchi spesa: come, quando e a chi

Il sindaco Cornioli sta definendo gli ultimi dettagli  per l’organizzazione e la consegna dei pacchi-spesa da parte del Comune di Sansepolcro alle famiglie in difficoltà, come previsto dal Governo con apposito stanziamento dovuto all’emergenza Coronavirus. Per il Borgo sono stati stanziati 83 mila euro. L’erogazione dei pacchi farà seguito ad apposita richiesta autocertificata da parte delle famiglie.

La domanda, nella forma dell’autocertificazione, può essere presentata con le seguenti modalità:

–        – compilazione online sul sito internet del Comune di Sansepolcro all’indirizzo pacchialimentari.comune.sansepolcro.ar.it con allegata copia scansionata del documento di identità del richiedente che sostituisce la sottoscrizione

–          -tramite mail all’indirizzo: pacchialimentari@comune.sansepolcro.ar.it con allegata copia scansionata del documento di identità del richiedente che sostituisce la sottoscrizione

–        –  tramite telefonata al n. 0575738687 – 0575732257 – 0575732688 – 0575732436

–          -tramite messaggio whatsapp al nr 379/1976173

–          – consegna cartacea all’Urp del Comune

Possono usufruire del servizio i seguenti soggetti residenti nel Comune di Sansepolcro:

1- prioritariamente coloro che non usufruiscono già di altri contributi pubblici (es. reddito di cittadinanza, contributi servizi sociali ecc.) o redditi di natura certa tuttora in godimento e che si trovino in stato di disagio economico in conseguenza all’emergenza epidemiologica in atto;

2- nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti da criticità economiche connesse all’emergenza epidemiologica

I pacchi alimentari saranno consegnati da volontari, presso l’abitazione (da concordare con il richiedente) o con ritiro personale, con valenza settimanale, fino al 30 aprile 2020. Una volta inoltrata la domanda, il cittadino riceverà per mail o tramite telefono le indicazione in merito al servizio.

“Nella richiesta devono essere indicate eventuali necessità, come la presenza in famiglia di bambini, di persone celiache, diabetiche ecc – dichiara l’assessore Paola Vannini – In modo tale che il pacco, composto da beni di prima necessità, risponda alle esigenze di tutti. Ogni mese la domanda andrà rinnovata, perché si spera che per molte famiglie questa situazione sia solo temporanea. Si raccomanda la veridicità delle informazioni, perché c’è una apposita commissione che valuta e verifica i requisiti”.

Il Comune, inoltre, invita i cittadini a fare donazioni per acquistare ulteriori pacchi spesa. Ecco il riferimento bancario:

IBAN:  IT 24 D 01030 71611 000063398694 presso MPS – Filiale di Sansepolcro  

CAUSALE : DONAZIONE EMERGENZA COVID-19

“Un grande gesto per un momento difficile – conclude il sindaco – Adesso, più che mai, possiamo dimostrare quanto la nostra comunità sia coesa e solidale. Sono sicuro che la risposta della cittadinanza sarà importante”.

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Comunicato dalla Usl Umbria 1 un nuovo caso di positività al virus Covid-19 nel Comune di Umbertide 

“Abbiamo appena ricevuto comunicazione da parte del Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 di un nuovo cittadino residente nel Comune di Umbertide positivo al virus Covid-19. Il soggetto è attualmente ricoverato in una struttura sanitaria presente nella regione. Dei nostri concittadini positivi al virus tre si trovano in strutture sanitarie e quindici sono in isolamento domiciliare, tra i quali due in un altro territorio comunale”: a riferirlo è il sindaco di Umbertide, Luca Carizia nella serata di mercoledì 1 aprile.

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Domani Giovedì’ 2 aprile ricorre la XIII Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

Domani Giovedì’ 2 aprile ricorre la XIII Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Onu , per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con tale sindrome che si manifesta durante la crescita.
Ci sono vari gradi di autismo, dal più’ grave al meno grave , ma l’aspetto che accomuna tutte le tipologie è il fatto che le persone autistiche vivono in un mondo tutto loro, in cui perdono contatto con la realtà esterna, creandosene una interiore in cui magari attuano comportamenti particolari, che talvolta possono farci sorridere, arrabbiare o spaventare.
Ancora oggi non si sa bene da cosa dipenda questa sindrome, ma si sa che le persone autistiche hanno difficoltà a comprendere il linguaggio non verbale , hanno interessi ristretti e ripetitivi, manifestano in maniera anomala le proprie emozioni, non sono autonome, non accettano cambiamenti perchè non li capiscono.
Ma come tutti noi hanno emozioni, desideri, paure,..solo che a differenza nostra non riescono a comunicarle all’esterno e spesso mettono in atto atteggiamenti strani e autolesionistici per non sentire la frustrazione di non riuscire ad esprimere la loro interiorità.
Ecco perchè vi facciamo vedere questa storia vera di un padre, Franco, che vedendo crescere suo figlio Andrea, autistico grave, ha deciso di compiere con lui dei viaggi in moto in giro per il mondo, per fargli vivere le emozioni e le scoperte come un qualsiasi adolescente, nonostante la sua particolarità. Insieme hanno fondato un’associazione “I BAMBINI DELLE FATE” con cui sensibilizzano e raccolgono fondi per l’autismo . Puoi seguirli sul loro blog diventato molto famoso in Italia. Adesso Andrea è un ragazzo felice, che, anche se non riesce a comunicare come tutti noi (usa infatti la comunicazione facilitata, cioè esprime i propri pensieri con la scrittura al computer) ha imparato a riconoscere i propri stati d’animo e quelli degli altri. Infatti una persona non può guarire dall’autismo, ma può imparare a conviverci e ad accettare le regole e i comportamenti sociali , ma solo se qualcuno gliele insegna con pazienza e si prende cura di lei. Infatti la peggior disgrazia per una persona con autismo non è il suo stato, ma non avere qualcuno che le sta accanto e ,con affetto ,la guida .

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Pro Loco Cornetto Cinquemiglia: altra donazione di materiale sanitario all Asl di Città di Castello

La Pro Loco Cornetto Cinquemiglia ancora una volta si è resa disponibile nel fornire materiale(tute e guanti),al Distretto sanitario Asl di città di castello.”Dare informazione a tutta la comunità di questi piccoli gesti – precisa il Presidente, Roberto Brunelli – serve non per pubblicizzare i singoli gesti ma per dare un input e invito alla popolazione e società ricreative a reagire e agire per il bene della nostra stessa comunità. Grazie”

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Covid 19: deceduta donna di 87 anni, residente a San Giustino

Nel primo pomeriggio è deceduta all’ospedale di Città di Castello una donna di 87 anni positiva al Covid-19 residente a San Giustino. La donna era ricoverata dal 21 marzo.

Il decesso si aggiunge a quelli già comunicati dalla Regione in mattinata.

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Coronavirus, 259 nuovi casi e 9 decessi in Toscana. 4.867 i contagi dall’inizio


Sono 259 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino; e 9 i nuovi decessi. Rispetto a ieri, i nuovi casi sono di nuovo in crescita. Questo si spiega con l’ulteriore aumento del numero di tamponi (3.410 nelle ultime 24 ore), e con l’avvio del programma che prevede esami a tappeto nelle Rsa: solo nella nord ovest negli ultimi due giorni ne sono stati fatti 791 (416 sugli ospiti e 375 sugli operatori). In ulteriore calo, invece, il numero di decessi (ieri erano 13). Lieve l’aumento dei ricoveri (+4 rispetto a ieri), e dei ricoveri in terapia intensiva (+4).
Sono dunque 4.867 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 42 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 140 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 253 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.432. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.
Questi i 9 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 244 registrati fino a ieri, per un totale di 253 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 89, Rosignano Marittimo; M, 59, Riparbella; F, 88, Scandicci; F, 91, Signa; F, 84, Empoli; F, 64, Pieve a Nievole (Pt); M, 80, Prato; F, 73, Grosseto; M, 95, Bucine.
Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.417, di cui 297 in terapia intensiva.
Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a mercoledì 1 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
Di tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.158 Firenze, 333 Pistoia, 290 Prato (totale Asl centro: 1.781), 771 Lucca, 611 Massa-Carrara, 491 Pisa, 295 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.168), 263 Grosseto, 312 Siena, 343 Arezzo (totale sud est: 918).
Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 36.575 tamponi, su 32.495 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 3.410 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.
Dal monitoraggio giornaliero sono invece 14.071 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.618 nella Asl centro, 6.018 nella Asl nord ovest, 1.435 nella Asl sud est.
Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Corbucci (PD) “tutti insieme per difendere i servizi socio-sanitari ad Umbertide”

“Quando abbiamo chiesto di effettuare tamponi a tappeto sembrava che le nuove determinazioni della Giunta regionale avessero risolto tutto.” Inizia così la nota stampa a firma del segretario del Pd umbertidese Filippo Corbucci. “Invece – continua – ancora non sono stati effettuati i tamponi a tutto il personale sanitario dell’ospedale di Umbertide e neppure nei reparti dove si sono verificati casi di positività, una cosa gravissima. Sui social tutti parlano del personale sanitario come ‘nostri salvatori’, ma a questi ultimi non viene garantita la minima e necessaria attenzione per poter lavorare in sicurezza. Nemmeno i tamponi a tutti gli operatori che dovrebbe essere la cosa basilare da fare.”
“Altro punto su cui discutere è che in tutto questo bailamme organizzativo che non tiene conto della dignità delle persone si va prospettando la chiusura della RSA. Si dirà che è una riorganizzazione sino alla fine dell’emergenza, che non si chiude nulla ma si accorpa con la medicina generale, che poi tutto tornerà come prima! Ma il fatto che tutto avvenga senza trasparenza, che alle nostre sollecitazioni anche all’Amministrazione comunale si sia risposto ‘ora siamo in emergenza’ poi si vedrà, non ci tranquillizzano. La RSA – sostiene Corbucci – rappresenta una conquista sociale per il nostro territorio e per le nostre famiglie. Tornare indietro su queste scelte sarebbe tornare indietro nei servizi fondamentali che si garantiscono agli umbertidesi. Ora è vero siamo in emergenza, ma rischiamo in poco tempo di passare da un’emergenza sanitaria ad un’emergenza sociale di certo non meno grave. E in tutto questo ancora ad Umbertide si è in notevole ritardo nella definizione dell’utilizzo delle risorse date dal Governo.”
“L’attenzione sulle strutture sanitarie – si conclude – e sociali del territorio resterà alta. Non ci sono questioni politiche. C’è soltanto la determinazione a difendere la nostra città e i suoi servizi.”

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Biblioteca “virtuale” a disposizione di tutti. Basta un click per navigare fra libri italiani e stranieri

In questo periodo di emergenza per il COVID-19, in osservanza ai disposti dei decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche la Biblioteca Carducci di Città di Castello ha sospeso i tradizionali servizi in presenza, tuttavia per chi lo desidera è possibile comunque accedere ad un ricchissimo catalogo di risorse digitali attraverso il portale MLOL (MediaLibraryOnLine) la rete italiana di biblioteche digitali pubbliche, che mette a disposizione sia pubblicazioni protette da diritti (più di 35mila ebook, 7mila tra riviste e settimanali italiani e stranieri, 700 audiolibri), sia risorse ad accesso libero, selezionate dalla rete in collaborazione con i bibliotecari (oltre un milione tra ebook, audiolibri, immagini, mappe, banche dati, e-learning e app). Il portale è accessibile con ogni dispositivo, compatibile con tutti i sistemi operativi e si avvale di apposite app per la fruizione ottimale delle risorse digitali. Per il sistema bibliotecario umbro il servizio è messo a disposizione gratuitamente dalla Regione Umbria alle biblioteche pubbliche del territorio e vi può accedere qualsiasi utente che sia iscritto in biblioteca. La Biblioteca Carducci, seppur chiusa al pubblico, è raggiungibile telefonicamente al numero 0758523171 o via mail all’indirizzo biblioteca@cittadicastello.gov.it. Un bibliotecario sarà a disposizione per ogni informazione, assistenza e per inviare il modulo di iscrizione e le credenziali di accesso al servizio previa verifica dell’iscrizione alla biblioteca, unica condizione richiesta per poter usufruire del servizio. Ciascun utente può prendere in prestito ogni mese 2 titoli a scelta tra quelli protetti da diritti. Nessuna limitazione, naturalmente, per i contenuti open access selezionati, disponibili gratuitamente e legalmente in rete (la licenza viene sempre indicata).

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Covid 19: Bacchetta “2 positivi, 36 ricoverati 158 in quarantena. La lettera del figlio di Gabrio Bracchini per ricordare il padre

“Aggiorniamo la situazione con 2 nuovi positivi in isolamento domicliare. In ospedale i ricoverati sono 36 di cui 6 in terapia intensiva. Non solo tifernati ma appartengono a tutta l’Alta Umbria ed anche un paziente di Bergamo. In quarantena le persone sono 158. Le persone in quarantena variano a seconda dell’andamento della sorveglianza sanitaria. Sui tamponi ribadisco che il Comune non ha competenze su una politica che è di natura sanitaria e dal punto di vista delle competenze sta in capo alla Regione. Noi li sollecitiamo e lo facciamo quotidianamente ma non abbiamo se non una moral suasion. Invito tutti ad essere prudenti con le esternazioni via social perché si diffondono notizie false e soprattutto aspettative infondate nella popolazione. Il numero basso dei casi positivi può essere collegato al basso numero dei tamponi effettuati ma questa è una considerazione rispetto ad un ambito su cui il Comune non ha poteri”. Il sindaco ha poi letto la lettera che Leonardo Bracchini, figlio di Gabrio Bracchini, tifernate scomparso a causa del virus qualche giorno fa, ha voluto rendere pubblica. Ricordandone le scomparsa, scrive: “Mio padre si è distinto per umanità gentilezza e forte impegno, caratteristiche con le quali ha guidato la sua azienda. Amava tantissimo il suo lavoro e, insieme al suo spirito imprenditoriali, questo gli ha permesso di raggiungere risultati prestigiosi, riconosciuti nel suo settore e dagli uomini che lo hano conosciuto. Sempre in prima linea e pronto a mettersi in gioco sia dal punto di vista umano che professionale per aiutare il prossimo. In modo unanime viene ricordato per la sua gentilezza e umanità. A me l’onore e la fortuna di averti avuto come padre. Leonardo Bracchini”. “Attraverso questa testimonianza, vogliamo ricordare tutti coloro che sono scomparsi in queste settimane di emergenza e che non hanno potuto avere un funerale degno” ha commentato il sindaco, aggiungendo “Voglio ringraziare anche i tanti soggetti che hanno fatto donazioni: la Fattoria Montelupo, I Vigili Urbani, la famiglia Ruggero che ha donato due ventilatori polmonari, le società rionali e le persone singole. Stanno pervenendo i finanziamenti del Governo, 235mila euro, e l’Anci ha adottato dei criteri per la distribuzione alle famiglie che ne hanno bisogno. Nei prossimi giorni li ufficializzeremo. Chiediamo a tutti coloro che conoscono persone in difficoltà senza aiuto di segnalarle agli Uffici del Comune. Un passaparola di solidarietà che renderà veramente utili queste risorse. Infine: restiamo a casa, i dati non devono farci flettere dall’osservazione delle limitazioni. E’ doveroso seguire le regole. Più che le sanzioni deve valere il buon senso. Per superare questa fase, l’unico modo è evitare assembramenti e praticare il distanziamento sociale”.

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Coronavirus, sospese rate e prorogati finanziamenti per bandi imprese e liberi professionisti

Moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti derivanti da tutti i bandi regionali destinati a imprese e liberi professionisti. Lo stabilisce una delibera presentata dall’assessore alle attività produttive, credito, turismo e commercio Stefano Ciuoffo ed approvata dalla giunta regionale nell’ultima seduta che individua gli interventi regionali che possono accedere alle procedure previste dall’Accordo per il Credito sottoscritto tra ABI, l’Associazione delle Banche Italiane, e le associazioni di categoria, così come convenuto lo scorso 6 marzo in funzione dell’emergenza Corononavirus. L’Accordo prevede appunto la sospensione, da parte di banche e intermediari finanziari che vi hanno aderito, del pagamento delle rate di finanziamenti (come mutui, leasing e affidamenti a breve termine) esistenti al 31 gennaio 2020 erogati in favore di imprese e professionisti derivanti da bandi regionali e l’allungamento della scadenza.

“Posticipare la scadenza dei pagamenti e sospendere le rate in un momento come questo – spiega l’assessore Ciuoffo – è il minimo che potessimo fare dal momento che nel giro di qualche settimana il sistema economico generale si è visto praticamente azzerare il fatturato. Abbiamo dovuto individuare in maniera precipua le misure per le quali chiedevamo l’inserimento nell’elenco di quelle che potevano beneficiare della moratoria in quanto l’Accordo prevede l’ammissibilità di mutui ed operazioni di leasing finanziario assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi, qualora l’ente che eroga l’agevolazione abbia deliberato l’ammissibilità dell’operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa. Con questa delibera l’abbiamo fatto per tutte le nostre misure: a partire dal Fondo di Garanzia del ‘Progetto Massa Carrara’ del 2003 e proseguendo con il fondo di garanzia per gli investimenti in energie rinnovabili, per il sostegno della liquidità in agricoltura, turismo e commercio, ma anche industria, artigianato, cooperazione, o il  sostegno all’imprenditoria femminile per investimenti. Senza dimenticare quelli per le imprese danneggiate che hanno avuto finanziamenti a seguito delle alluvioni dal 2009 e seguenti”.

Ecco l’elenco degli interventi di incentivazione regionale, gestiti da Fidi Toscana Spa e dal RTI Toscana Muove, ammissibili alle procedure previste dall’Accordo 2019 e dall’Addendum 2020 che verrà trasmesso al Ministero dell’Economia e Finanze:

  • Fondo di Garanzia, ‘Sostegno agli investimenti dei settori turismo e commercio’, Por Creo Fesr Toscana 2007-2013 Linea 1 4 b 3);
  • Fondo di garanzia, ‘Sostegno alla liquidità dei settori turismo e commercio’, PRSE 2012/2015 Linea 1.3A ‘Ingegneria finanziaria’;
  • Interventi di garanzia per gli investimenti delle imprese femminili;
  • Fondo di Garanzia ‘Progetto Massa Carrara’ (Accordo Regione-Provincia del 1/12/2003);
  • Fondo di Garanzia per investimenti in Energie Rinnovabili;
  • Sezione Bond del Fondo Garanzia per gli Investimenti;
  • Fondo di garanzia Azione 1.3.1 Docup 2000-2006;
  • Fondo speciale rischi per la prestazione di garanzie e cogaranzie (protocollo d’intesa Regione-Banche 14/4/2006);
  • Fondo di controgaranzia;
  • Interventi di garanzia per gli investimenti Por Creo Fesr 2007-2013;
  • Interventi di garanzia per la liquidità;
  • Interventi di garanzia per la liquidità e per gli investimenti;
  • Agevolazione nella forma del contributo in c/interessi a favore delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2009;
  • Agevolazione nella forma del contributo in c/interessi a favore delle imprese danneggiate dall’alluvione del 2012;
  • Interventi di garanzia ed in c/interessi, legge regionale 21 del 2008, ‘Promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno alla liquidità delle pmi dei settori industria, artigianato, cooperazione ed altri settori’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno agli investimenti delle PMI dei settori industria, artigianato, cooperazione ed altri settori;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno all’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali’;
  • Fondo di Garanzia per investimenti in Energie Rinnovabili, legge regionale 66 del 2011;
  • Fondo di Garanzia ‘Garanzia Toscana’;
  • Fondo di Garanzia ‘Sostegno alla liquidità delle PMI agricoltura’.
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Emergenza coronavirus: donazione dei Vigili urbani alla Caritas. “vicini ai cittadini anche in questo momento”

Donazione dei Vigili Urbani di Città di Castello alla Caritas per le famiglie bisognose. “Anche se ci sono demandate alcune delle funzioni più ingrate – ma essenziali – dello stato di diritto, noi ci sentiamo soprattutto un presidio di sicurezza per il cittadino e nell’emergenza questo ruolo ha significato fare qualcosa di concreto, oltre i doveri di ufficio, per i cittadini in difficoltà”, così Joselito Orlando, comandante della Polizia Municipale di Città di Castello, spiega la donazione alla Caritas che il Corpo ha fatto attraverso una raccolta fondi tra il personale dei Vigili urbani. “Un gesto di solidarietà molto significativo” per l’assessore competente Luca Secondi, che sottolinea “il forte senso di appartenenza del Corpo verso il territorio e tutta la cittadonanza, fondata sul principio che tutti i componenti, graduati e non, sono al servizio della comunità e cercano di rappresentarla al meglio in ogni circostanza”. “L’emergenza Coronavirus – aggiunge il comandante Orlando, a nome di ogni membro della Polizia municipale “sta lasciando un profondo solco sulla società tifernate non solo da un punto di vista sanitario ma anche socio-economico. Siamo certi che la situazione presto migliorerà e che come sempre sapremo trovare preziosi insegnamenti da questa emergenza. Infine vogliamo ringraziare la cittadinanza per il senso di responsabilità dimostrato nel rispettare la normativa entrata in vigore per far fronte a tale emergenza”.
COMUNILINEA/2020/01/AP/99SSC

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Buoni spesa, avviso pubblico agli esercizi commerciali di prodotti alimentari o di prima necessità

Il Comune di Umbertide informa che nel proprio sito www.comune.umbertide.pg.it è stato pubblicato l’avviso rivolto agli esercizi commerciali di prodotti alimentari o di prima necessità volto alla costituzione di un elenco per l’accettazione di buoni spesa.Gli esercizi commerciali interessati potranno dichiarare di aderire all’iniziativa, mediante apposita domanda, utilizzando la modulistica presente sul portale del Comune. La domanda dovrà pervenire indicando obbligatoriamente nell’oggetto “ACCETTAZIONE DI BUONI SPESA — EMERGENZA COVID-19″ mediante PEC o posta elettronica al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: comune.umbertide@postacert.umbria.it. La domanda dovrà contenere copia del documento d’identità del legale rappresentante e dovrà essere inviata entro e non oltre le ore 14 di venerdì 3 aprile 2020. Le informazioni per eseguire la procedura sono disponibili nel sito del Comune di Umbertide o all’Albo pretorio online.Si informa inoltre che il Comune di Umbertide insieme alla Zona Sociale 1 sta lavorando per la distribuzione dei buoni spesa ai propri nuclei familiari. Si ricorda che in caso di immediata necessità è possibile contattare i Servizi Sociali ai numeri 0759419245-0759419228 o il numero di consegna a domicilio di beni di prima necessità e farmaci predisposto in collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana 379 1264613.

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Misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: 1244 le persone controllate, contestate 36 violazioni

Le persone controllate nella giornata del 31 marzo, ai fini delle verifica dell’osservanza nel territorio di questa provincia delle misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, sono state 1.244

I controlli hanno portato alla contestazione di 36 violazioni nei confronti dei trasgressori, che come noto, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto legge 19/2020, sono adesso punite con la sanzione amministrative pecuniaria che va da 400 a euro 3.000.

10 persone sono state, altresì, denunciate per falsa attestazione ai sensi degli art. 495 496 c.p. e 2 per altri reati.

Nella stessa giornata sono stati anche controllati 1.203 esercizi commerciali, con la contestazione di illeciti amministrativi nei confronti di 1 titolare di attività.

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Emergenza sanitaria, Aimet continua a offrire regolarmente i propri servizi attraverso i nuovi strumenti digitali

L’Azienda può essere contattata via mail, telefono o fax e attraverso l’area clienti del sito www.aimetonline.it

Anche Aimet ha aderito alla campagna #iorestoacasa ma prosegue regolarmente la sua attività, continuando ad offrire i propri servizi ai clienti e garantendo assistenza alle forniture di luce e gas.

Di fronte alla grave emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese, al fine di tutelare i Clienti e i dipendenti, Aimet ha infatti deciso di chiudere temporaneamente gli sportelli, ma continua ad operare in smart working. Il personale di Aimet è infatti operativo tutti i giorni per l’attivazione di nuove forniture di luce e gas, per informazioni relative ai pagamenti delle bollette, per fornire assistenza ai Clienti e soprattutto per continuare ad erogare con regolarità i servizi.

L’Azienda ha anche contattato i Sindaci dei Comuni in cui opera per comunicare il proseguimento della propria attività, a dimostrazione della presenza costante e della vicinanza di Aimet al territorio.

I Clienti possono contattare l’Azienda telefonicamente attraverso il numero verde gratuito 800 448 999 oppure tramite la mail info@aimetonline.it, il numero di fax 075 9420423 o accedendo all’area clienti del nostro sito internet www.aimetonline.it.

Inoltre, per andare incontro alle esigenze dei clienti, è stata attivata sul sito internet www.aimetonline.it una piattaforma per stipulare online il contratto di luce e gas per famiglie e imprese usufruendo di uno sconto del 20%.

Aimet ricorda infine che per il pagamento delle bollette è possibile utilizzare alcuni strumenti digitali accessibili tramite smartphone o pc, attraverso l’home banking, senza dover uscire di casa.

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Coronavirus: in Umbria 1095 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 4358 usciti dall’isolamento

Dai dati aggiornati alle ore 8 di mercoledì 1 aprile, 1095 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 15, di cui 9 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.  

Risultano invece 179 clinicamente guariti, di cui 123 residenti nella provincia di Perugia e 56 in quella di Terni.

I deceduti sono 37: 22 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 3 di fuori regione.     

Tra i 1095 pazienti positivi, 37 sono di fuori regione, 822 sono residenti nella provincia di Perugia e 236 in quella di Terni. Sono ricoverati in 218: di questi, 154 sono residenti nella provincia di Perugia e 52 in quella di Terni, 12 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 72, 58 in quello di Terni, 35 a Città di Castello, 42 a Pantalla, 5 a Orvieto, 6 a Foligno.

Dei 218 ricoverati, 45 sono in terapia intensiva, 19 nell’ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 7 a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 2944: di questi, 2156 sono nella provincia di Perugia e 788 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 4358 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 3490 nella provincia di Perugia e 868 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 1 aprile, sono stati eseguiti 9080 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus  
 

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Solidarieta’ ai tempi del coronavirus: moglie e marito titolari di un’azienda manifatturiera al lavoro sette giorni su sette per realizzare presidi sanitari da donare ad operatori ospedale di Citta’ di Castello

Cinquecento gambali e settanta cuffie per gli operatori sanitari dell’ospedale di Città di Castello: al lavoro sette giorni su sette per dare una mano concreta a chi si trova in “trincea”. Non si arresta la catena di solidarietà che da giorni vede in prima linea aziende, associazioni, pro-loco, istituzioni e singoli cittadini. Ultimo bel gesto in ordine di tempo è quello dei titolari di ANASTASIS srl un impresa artigiana nata nel 1999 (oltre 20 anni fa) da un idea di Manuela Poderini e Marcello Marini, moglie e marito. “Per 20 anni siamo stati stata una manifattura tessile specializzata nella produzione di shopper e borse, in tessuto o tnt. L’avvento del coronavirus, ci ha indotto ad iniziare la produzione di mascherine, gambali, ed altri articoli purtroppo necessari in questo periodo. Nel contempo abbiamo iniziato presso il Politecnico di Milano le pratiche per la certificazione delle mascherine che produciamo. In questo triste momento, noi crediamo che le imprese debbano fare la loro parte e noi cerchiamo di fare del nostro meglio, stiamo quindi regalando a varie istituzioni prodotti di nostra produzione, ospedale in primo luogo”, hanno precisato Poderini e Marini.  500 paia di gambali per l’ospedale di Città di Castello,  e 70 cuffie da mettere subito a disposizione a chi si trova in prima linea ogni giorno. “Anastasis srl , non è un azienda fasonista, cioè una che produce per conto terzi, ma è una manifattura con marchio proprio che vende borse e shopper di proprio design in tutta Italia con discreto successo (è vero, andiamo molto bene fortunatamente). La nascita dell’azienda si è verificata a seguito della chiusura di uno stabilimento di Città di Castello, dove mia moglie Manuela lavorava. Infatti le prime dipendenti furono le colleghe di lavoro. E’ nostra volontà – concludono – proseguire con le “opere buone” nei confronti di queste straordinarie persone che lavorano per tutta la comunità in difficoltà, quindi oltre a quanto fatto e stiamo facendo, noi proseguiremo con queste donazioni per tutte le settimane, speriamo poche, che la pandemia perdurerà”.

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CIGS in Deroga – Presentazione delle domande dal 1° aprile 2020 Si potranno presentare dalle ore 15.00 del 1° aprile 2020, le domande di Cassa Integrazione in Deroga – CIGD- per il territorio della Regione Umbria


Potranno chiedere l’ammortizzatore (CIGD) le imprese con le unità locali/operative site in Umbria i cui lavoratori subordinati sono stati sospesi in tutto o in parte a causa degli effetti economici negativi conseguenti il fenomeno epidemiologico Covid-19.
Si tratta quindi dei datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
Lo strumento interviene in particolare per quei datori di lavoro, settori e lavoratori che generalmente non possono usufruire dei normali ammortizzatori sociali quali Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e Straordinaria (CIGO e CIGS), Fondi di Solidarietà e Fondo di Integrazione Salariale (FIS), finanziando un periodo di sospensione fino a 9 settimane compreso tra il 23.02.2020 e il 30.06.2020.
I datori di lavoro che hanno unità operative coinvolte in 5 o più regioni devono presentare domanda al Ministero del lavoro e non alle singole regioni.
I beneficiari che accedono all’ammortizzatore sono i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoranti a domicilio, che risultino in forza alla data del 23.02.2020 presso l’unità produttiva che fa richiesta di CIGD. Non è richiesta l’anzianità minima di 90 giornate ma è sufficiente essere stati assunti alla data del 23 Febbraio 2020 o precedente. Nel caso dei lavoratori a termine di qualunque settore, qualora la scadenza contrattuale sia antecedente il termine della domanda, l’ammortizzatore termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa possono accedere i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato.
La CIGD, prevista con i Decreti-Legge n. 9/2020 e n. 18/2020, nell’ambito delle misure urgenti connesse all’emergenza, è stata avviata a seguito dell’ ’Accordo quadro che la Regione Umbria ha raggiunto con il partenariato lo scorso 23.03.2020, nel quale sono state definite le regole e le modalità per l’accesso all’ammortizzatore. Conseguentemente sono stati approvati il modello di accordo sindacale standard, laddove previsto dall’Accordo Quadro e le modalità procedurali.
Tutte le informazioni sono pubblicate nel portale di ARPAL Umbria: nella pagina dedicata alla Cassa Integrazione in Deroga, dove sono presenti la Guida per l’accesso all’ammortizzatore sociale, il Modello di accordo sindacale per le aziende con più di 5 dipendenti e le istruzioni per l’accesso e l’eventuale accreditamento al portale tematico SARe, attraverso il quale si potrà fare domanda.
https://www.arpalumbria.it/richiesta-cassa-integrazione-in-deroga
Le domande di Cassa Integrazione in Deroga potranno essere presentate a partire dalle ore 15.00 del 1° aprile 2020, esclusivamente con modalità telematica attraverso il sistema informativo SARe a cui occorre essere accreditati (lo stesso sistema informativo utilizzato per l’invio delle comunicazioni obbligatorie).

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