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Sospesa la Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana che si sarebbe dovuta svolgere ad Anghiari dal 25 aprile al 3 maggio

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La 45° Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana, in programma ad Anghiari dal 25 aprile al 3 maggio, è stata ufficialmente sospesa a causa dell’emergenza sanitaria mondiale dovuta al Coronavirus. Il Consiglio Direttivo, considerato il drammatico momento attraversato dalla nostra nazione e con l’obiettivo di contenere il più possibile la diffusione del contagio, ha preso atto che non sussistono le condizioni per lo svolgimento della mostra e dopo avere avvisato gli artigiani che avevano confermato la presenza, ha deciso di sospendere la manifestazione. “Certamente comprendiamo l’enorme difficoltà che in questo momento il nostro paese sta affrontando ed ora più che mai dobbiamo continuare a tenere duro nella speranza che le cose possano migliorare il prima possibile. La macchina operativa dell’Ente Mostra, seppur limitatamente, continua a lavorare per organizzare al meglio uno degli eventi più attesi dell’anno e che faremo di tutto per non annullare”. Queste le parole del presidente Giovanni Sassolini in rappresentanza del Consiglio Direttivo ed a nome di tutti gli organizzatori (Camera di Commercio di Arezzo, Comune di Anghiari, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Confartigianato Imprese Arezzo, CNA Arezzo, Associazione Pro-Anghiari e Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo). Non si tratta di un annullamento, ma di una sospensione in attesa che la situazione torni alla normalità. La speranza è che questo accada il prima possibile e che la Mostra (con le botteghe artigiane ad animare il centro storico di Anghiari) si possa recuperare nell’anno 2020, in una data che sarà eventualmente decisa nelle prossime settimane.

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Coronavirus, possibili brevi uscite per persone con disabilità intellettiva

Persone con gravi forme di disabilità intellettiva possono uscire di casa, ma nel rispetto obbligatorio di determinate regole. E’ quanto si precisa in una Circolare regionale inviata, ieri, a prefetti, asl e associazioni, a firma dell’assessore alla salute Stefania Saccardi. La Circolare fornisce alcune indicazioni sulle uscite e gli spostamenti delle persone con gravi disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e/o patologie psichiatriche ad elevata necessità di supporto, al fine di prevenire e gestire emergenze comportamentali. Le uscite saranno, dunque, consentite solo con l’assistenza di un accompagnatore, limitate allo stretto necessario e nel rispetto delle misure di prevenzione raccomandate (distanza interpersonale, utilizzo di dispositivi di protezione individuale).  

“Fatto salvo il rispetto delle norme attualmente in vigore per il contenimento dell’epidemia su tutto il territorio regionale e da parte di chiunque – chiarisce l’assessore Saccardi – abbiamo ritenuto opportuno disciplinare le uscite e gli spostamenti di queste persone che, senza le attività sociali, scolastiche e riabilitative a cui sono abituati, possono scivolare verso stati d’ansia, di iperattività o di agitazione emotiva, che possono mettere in pericolo la loro incolumità e quella dei loro conviventi. Le uscite potranno esserci solo a determinate condizioni, che vanno assolutamente rispettate”.

Riguardo all’accompagnatore la Circolare precisa che “avrà cura di portare con sé l’apposita autocertificazione dello stato di necessità, prevista dalla attuale normativa, e una specifica certificazione da richiedere al medico specialista di riferimento (neuropsichiatra infantile o psichiatra o specialista della riabilitazione) che indichi la necessità di effettuare brevi uscite nell’ambito del Comune di residenza”.

Resta fermo il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione – sia per la persona interessata che per l’accompagnatore – in presenza di una sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in caso di positività al virus o se si è in quarantena domiciliare.

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Coronavirus, 196 nuovi casi e 13 decessi in Toscana. 4.608 i contagi dall’inizio

Sono 196 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 13 i nuovi decessi. Da sottolineare, oggi, che sia i nuovi casi che i decessi sono in flessione rispetto a ieri. Per i nuovi casi, si registra oggi l’aumento più basso dall’inizio dell’epidemia: +4,4%. Da mettere in relazione con il notevole aumento di tamponi: finora 33,165, di cui 3.066 solo nelle ultime 24 ore.

Ad oggi sono 4.608 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 37 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”, risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 101 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 244 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.226 . Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 13 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 231 registrati fino a ieri, per un totale di 244 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 73, Capannori; M, 58, Piombino; F, 84, Pontremoli; F, 98, Pontedera; M, 86, Massarosa; M, 85, Pisa; F, 87, Empoli; M, 86, Campi Bisenzio; M, 68, Vaglia; F, 86, Campi Bisenzio; F, 91, Prato; F, 80, Piandisco Castelfranco; F 89, Siena.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.413, di cui 293 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a martedì 31marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 4.608 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.087 Firenze, 332 Pistoia, 258 Prato (totale Asl centro: 1.677), 729 Lucca, 561 Massa-Carrara, 471 Pisa, 280 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.041), 257 Grosseto, 301 Siena, 332 Arezzo (totale sud est: 890).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 33.165 tamponi, su 29.111 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 3.066 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 14.083 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.887 nella Asl centro, 5.786 nella Asl nord ovest, 1.428 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Covid 19: tutti i numeri dei servizi demografici. Certificati e documenti online per evitare spostamenti

In prima linea in questa Emergenza Coronavirus i Servizi Demografici del comune, che con orario ridotto e modalità rivedute e corrette alla luce del distanziamento sociale, hanno continuato a lavorare. “Dal 16 marzo 2020, data simbolica, dell’inizio di questa emergenza, i dati sono abbastanza esplicativi dell’attività e della continuità del servizio” dichiara l’assessore competente Monica Bartolini “come nel caso della Protezione civile e dei Servizi sociali, il Comune non si è fermato ma è stato per i cittadini un riferimento per atti a volte necessari e indifferibili. Ringrazio il personale che svolge le sue funzioni di sportello in un momento in cui stare al pubblico implica comunque un rischio”. Per Daniela Salacchi, responsabile dei Servizi Demografici prima dei numeri, viene una raccomandazione: “Non venite in ufficio, telefonate e valutiamo insieme se la vostra esigenza può essere risolta evitando uno spostamento non necessario. Molte pratiche oggi che la tecnologia è un’alleata potente, possono svolgersi da remoto, per così dire. Questa fino alla fine dell’emergenza è la nostra filosofia di lavoro che ha permesso di dare risposte adeguate ai cittadini. Le richieste più frequenti hanno riguardato i certificati anagrafici, 70 (richiesti  e rilasciati esclusivamente on line), seguiti purtroppo dalla redazione di attidi morte, 46, di cui 35 dichiarati dagli operatori delle agenzie funebri direttamente allo sportello. Accanto a 8 dichiarazioni di nascita sempre con allo sportello, 4 carte di identità a cittadini che non avevano alcun documento alternativo, e 4 carta di identità precedentemente richieste e consegnate, 6 compilazioni di moduli di esistenza in vita per titolari di pensioni estere. Inoltre abbiamo effettuato un’attività di consulenza ed informazioni ad ampio raggio, verso ad esempio i cittadini che chiedevano dell’autocertificazione per gli spostamenti. L’attività con modulistica trasmessa on line dal cittadino ha riguardato invece 10 cambi di residenza e  controlli sulle certificazioni di altri enti. Infine aggiungo le circa 50 telefonate quotidiane per informazioni su cambi di residenza, carte di identità, autenticazione delle firme, informazioni sui matrimoni. L’ufficio sta lavorando, ad orario ridotto ma quasi a pieno regime in back office per la gestione della corrispondenza (trascrizione atti di Stato Civile da/per altri comuni) richieste di informazioni e/o certificazioni da privati e/o altri Enti, procedure sulla leva miliare, corrispondenza per aggiornamenti col Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle pensioni di guerra, la gestione dell’AIRE  – Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, etc..)”.Prima di recarsi in Ufficio, telefonare allo 075 8529246/245, oppure scrivere a questi indirizzi email demografico.certificati@cittadicastello.gov.it,demografico.anagrafe@cittadicastello.gov.it,PEC

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Coronavirus: Bacchetta “2 positivi e altre 62 quarantene. D’accordo su tamponi, ma decide la Regione”

“L’aggiornamento di oggi registra 2 persone positive in più, appartenenti allo stesso nucleo familiare, una delle quale ricoverata all’ospedale. Altre 62 persone sono in quarantena nella ricostruzione delle catene epidemiologiche, collegate al maggiore numero dei tamponi. Mi rendo conto che l’isolamento sociale è duro e che spesso si parla attraverso i social ma questo non autorizza a straparlare. La politica dei tamponi non sta in capo ai comuni ma alla Regione. Personalmente ritengo che più tamponi si fanno più si controlla il movimento tra la popolazione del virus. Il sindaco in questo non ha potere, quindi chiedo correttezza”.

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Misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. 1703 persone controllate, riscontrate 56 violazioni

Controlli effettuati nella giornata del 30 marzo 2020

Si informa che le persone controllate nella giornata del 30 marzo, ai fini della verifica dell’osservanza nel territorio di questa provincia delle misure di contenimento per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, sono state 1703.

I controlli hanno portato alla contestazione di 56 violazioni nei confronti dei trasgressori, che, come noto, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto legge 19/2020, sono adesso punite con la sanzione amministrativa pecuniaria che va da euro 400 a euro 3.000.

Una persona è stata, altresì, denunciata per falsa attestazione ai sensi degli artt. 495 e 496 c.p..

Nella stessa giornata sono stati anche controllati 1016 esercizi commerciali, con la contestazione di illeciti amministrativi nei confronti di 2 titolari di attività.

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Coronavirus, da oggi al via esami a tappeto nelle Rsa

Partiranno già da oggi gli esami a tappeto per gli ospiti e gli operatori di Rsa, Rsd (Residenze per disabili)  e strutture sociosanitarie. Preoccupato per i tanti casi di positività che si sono verificati in queste strutture, soprattutto in quelle delle Asl Toscana centro e nord ovest, il presidente Enrico Rossi ha deciso di far partire immediatamente lo screening di massa nelle residenze sanitarie, a cominciare dalle realtà maggiormente interessate.

Oggi stesso il presidente firmerà una nuova ordinanza che regolerà l’uso degli esami a tappeto in tutte le Rsa, Rsd e strutture socio-sanitarie della Toscana. E oggi stesso partiranno 5.000 test sierologici nelle aeree più colpite della Asl Toscana centro e 1.600 in quelle della nord ovest.

Sempre oggi il presidente Rossi incontrerà i privati, ai quali chiederà di convenzionarsi con la Regione, per fare assieme screening diagnostici a tappeto anche nelle Rsa.

Come disposto nell’ordinanze se gli esami diagnostici rivelaranno la presenza del virus, ospiti e dipendenti delle strutture contagiati verranno separati dai negativi e posti in isolamento, se possibile all’interno della stessa struttura, altrimenti in altra residenza sanitaria idonea alla quarantena.

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Tamat NGO: così lontani, così vicini: il tempo della cooperazione per i cittadini e le comunità in Umbria, in Italia e nel mondo, nell’emergenza Covid-19

Così lontani, così vicini: il tempo della cooperazione per i cittadini e le comunità in Umbria, in Italia e nel mondo
Nell’emergenza Covid-19 risposte, iniziative, informazioni e aggiornamenti su progetti e attività, raccolte dai soci, stakeholder e amici della rete territoriale Umbriamico – Umbria Mondo in Comune

Appena due settimane fa, il 3 marzo 2020, è nata l’Associazione Umbriamico – Umbria Mondo in Comune, rete regionale di cooperazione e solidarietà internazionale, formata da ventuno soggetti tra associazioni, Onlus, Ong, cooperative sociali, del commercio equo solidale e agricoltura sociale, provenienti dal territorio regionale (Perugia, Terni, Foligno, Orvieto, Ponte San Giovanni, Acquasparta, San Giustino, Deruta, Nocera Umbra), impegnati con attività e progettualità diffuse e con un impegno di carattere sociale e di inclusione culturale per la solidarietà, la cooperazione territoriale e internazionale.

Poi il colpo del Covid-19 prima dell’avvertimento, da continente a continente, da città in città….L’emergenza sanitaria ed economico-finanziaria sono due dimensioni imprescindibili dalla dimensione sociale, civile e relazionale in cui opera il Terzo Settore: cittadini, associazioni, reti formali e informali, “una comunità che comprende e agisce in vista di quei beni, né pubblici né privati, che sono la salute, l’informazione, la cultura, l’educazione e l’economia nella sua declinazione civile”.

Ecco dunque alcune delle risposte, iniziative, informazioni e aggiornamenti su progetti e attività, raccolte dai soci, stakeholder e amici della rete territoriale Umbriamico – Umbria Mondo in Comune, per mitigare le condizioni di vulnerabilità, stress, disagio e ridurre le distanze a tutte le latitudini dall’Umbria, dall’Italia e dal mondo.

ELENCO IN AGGIORNAMENTO

Italia – Médecins du Monde – Missione Italia – servizio gestito da ARCI, con il supporto di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati. Per tutti coloro che non hanno un medico di base e che vorrebbero un consulto telefonico sul nuovo coronavirus è stato messo a disposizione un numero di telefono per parlare con un medico, in lingua francese, inglese e italiana ☎ Ecco il numero da chiamare: +39 3510221390.
I rifugiati e richiedenti asilo possono invece contattare un Numero Verde che rimarrà attivo per garantire orientamento e accesso ai servizi medico-sanitari avvalendosi della consulenza dei medici di Médecins du Monde – Missione Italia, in collaborazione con UNICEF. ☎ Il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati: 800 905 570 (raggiungibile anche tramite Lycamobile: 3511376335).

Italia – ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione). “Covid-19, l’impatto sui diritti delle cittadine e cittadini stranieri e le misure di tutela necessarie. Così inizia il documento sottoscritto da decine di associazioni per spezzare il silenzio ed evidenziare le criticità che, in questa drammatica situazione di emergenza da COVID-19, caratterizzano la condizione delle persone straniere ed in particolare dei/delle richiedenti asilo, delle persone senza fissa dimora e dei lavoratori e delle lavoratrici ammassati negli insediamenti informali rurali. Persone che a oggi sono prive di effettiva tutela, nella maggioranza dei casi anche degli strumenti minimi di contenimento (mascherine e guanti – acqua, servizi igienici), ed oggettivamente impossibilitate a rispettare le misure previste dal legislatore, vivendo in luoghi che di per sé costituiscono assembramenti. Il documento non si limita a enucleare dette criticità ma propone e chiede al legislatore soluzioni concrete ed immediate, che consentano di garantire a tutte le persone le medesime tutele previste dai provvedimenti per contenere il contagio da coronavirus”. Il documento può essere scaricato a questo link . Sul sito di ASGI è possibile trovare informazioni utili per i migranti. La pagina dedicata all’emergenza coronavirus è in continuo aggiornamento e si invita a segnalare iniziative scrivendo a info@asgi.it.

Italia – L’Associazione di volontariato il Grande Colibrì offre informazioni su covid-19 in 35 lingue. Sta producendo e traducendo in sempre nuove lingue PDF illustrati e in formato audio e video contenenti, in forma completa e semplice, tutte le informazioni sul virus. Inoltre è possibile contribuire all’azione diventando volontario. Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.ilgrandecolibri.com/coronavirus-spiegato-migranti-asilanti/

Italia – Melting Pot Europa portale di comunicazione indipendente frutto dell’impegno collettivo di associazioni, esperti, avvocati, docenti, attivisti, giornalisti, fotografi, video makers, ha una sezione dedicata all’emergenza.

Umbria – CIDIS onlus – Il Servizio di Mediazione Culturale a seguito dell’emergenza sanitaria in corso non si ferma, ma si adatterà alla situazione con interventi di mediazione telefonici o con videoconferenze. Il servizio è come sempre gratuito e offerto alle Pubbliche Istituzioni operanti sul territorio della Regione Umbria, dall’ambito scolastico a tutti i servizi pubblici (sanitari e di pubblica utilità), con a disposizione un nucleo di mediatori linguistico-culturali, di diversa appartenenza, di diverse lingue e nazionalità, specializzati in vari ambiti di intervento per supportare gli operatori e i docenti nel loro lavoro. Inoltre per chi deve fare domanda di primo rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno c’è lo Stop a tutte le procedure per 30 giorni! Per maggiori informazioni visita il sito https://www.umbriaintegra.it/il-permesso-di-soggiorno-ai-tempi-del-coronavirus/ e sito di informazione di Cidis Onlus Umbria Integra.

Umbria – AUSER Umbria ha come sua missione l’impegno di favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società. La proposta associativa è rivolta principalmente agli anziani, ma è aperta alle relazioni di dialogo tra generazioni, nazionalità, culture diverse. “Un’associazione per la quale la persona è, al tempo stesso, protagonista e risorsa per sé e per gli altri a tutte le età”, AUSER Perugia Media valle del Tevere continua il lavoro sul territorio con particolare attenzione ai servizi dedicati all’ascolto attraverso il Filo d’Argento al numero verde nazionale gratuito 880-995-988.

Perugia – ARCI Comitato territoriale di Perugia ha messo a disposizione il Circolo Arci Sant’Erminio (Via Eugubina 48/O) dove è stato allestito il servizio comunale “spazio ristoro notturno” in collaborazione con BorgoRete.

Perugia – Comunità di Sant’Egidio Perugia porta avanti l’iniziativa Spesa Solidale. Per chi dona: Puoi portare la tua spesa solidale al CVA di Sant’ Erminio (via Eugubina 48 – PERUGIA). Per chi ha bisogno: Recati al CVA di Sant’Erminio (via Eugubina 48 – PERUGIA). Ricordiamo inoltre che la Comunità di Sant’Egidio Perugia tiene aperto lo spazio di Sant’Erminio oltre l’orario notturno, consegnando la cena e distribuendo il pranzo domenicale, quando ogni attività commerciale è chiusa e offre rifugio per chi una casa non ce l’ha. La Comunità di Sant’Egidio si è attivata con i medici di base per fornire servizi a domicilio per gli anziani. Si cercano volontari che possano aiutare a ridurre al minimo gli spostamenti soprattutto degli anziani. Ulteriori informazioni nella facebook della Comunità di Sant’Egidio Perugia.

Perugia – L’Associazione Culturale FIDEM ha sollecitato le istituzioni territoriali a contribuire all’avvio dello sportello di Mediazione e Trasformazione dei conflitti Sociali progettato e organizzato col supporto di Arci Solidarietà Ora d’Aria, che ha offerto una sede all’interno dei suoi locali presso la casa dell’Associazionismo in via della viola 1. Gli addetti ai lavori sono tutti impegnati in periferica, ma per rendere accessibili i servizi dell’ INTERCULTURAL CONFLICT MEDIATION DESK (ICOMED) è necessario un avvio ufficiale che venga validato dai referenti istituzionali. Alla luce dei ritardi inerenti l’arrivo dei finanziamenti pubblici facenti capo a progettualità che il frangente ha, come concepibile, prorogato, un segnale di intesa tra istituzioni e Terzo Settore sarebbe auspicabile: la mediazione dei conflitti è una materia contemporanea che basa molte delle sue azioni sul Crisis Management e comunica alla luce delle più innovative acquisizioni in termini di Crisis Communication. ICOMED è un servizio alla cittadinanza che sarebbe il caso di rendere accessibile proprio alla luce dell’emergenza pandemica.

Perugia – Fuori di Zucca ha scelto di continuare in questi giorni la propria attività di Gruppo d’Acquisto Solidale, organizzandosi in maniera differente per le consegne, rispettando le norme comportamentali relative al coronavirus. Questa rimodulazione è a supporto del mangiare sano, dei piccoli produttori locali e assicurare continuità alle attività solidali all’interno di FuoriDispensa, dispensa di quartiere a favore di famiglie e individui che si trovano in situazioni di vulnerabilità del centro storico di Perugia.

Perugia – Ponte Solidale a tutela dei tanti lavoratori e produttori nei vari Sud del mondo, continua le sue attività a sostegno della spesa equa e solidale. Ponte Solidale consegna a domicilio con orari di apertura settimanali e con tutte le precauzioni necessarie per la tutela della salute di ciascuno.
È possibile acquistare i prodotti alimentari, di cosmesi e di detergenza tramite il listino che vi alleghiamo https://drive.google.com/…/1iIIVhfPHq5D6Sre5pVV9JQJBhh…/view che va scaricato, salvato, compilato e rinviato a cooperativa@pontesolidale.org. Maggiori dettagli su ordini, modalità di consegna e ritiro visita la pagina facebook del Ponte Solidale
“Pur sapendo che sarà una Pasqua “diversa”, gli amici e le amiche del Ponte Solidale chiedono un supporto nell’acquisto dei prodotti che hanno preordinato o acquistato mesi fa per supportare le realtà di commercio equo italiane e i produttori stessi, in una filiera virtuosa in cui anche ciascuno di voi può essere di grande aiuto anche ordinando pochi pezzi”.

Terni – Associazione A.PI.CI (Associazioni provinciali invalidi civili e cittadini anziani). Consegna gratuita a domicilio per tutta la popolazione di tutti i prodotti di prima necessità: spesa, farmaci, cibo per animali, ricariche telefoniche, ecc. Il servizio è disponibile in tutta la città di Terni e provincia, l’associazione sta lavorando duramente affinché il servizio si riesca a estendere a tutto il territorio umbro. I volontari di A.PI.CI. verranno a casa vostra! Per avere tutto ciò di cui avete bisogno basta chiamare e un volontario verrà presso il vostro domicilio munito di apposito tesserino di riconoscimento, guanti, mascherina e gel disinfettante. Faranno la spesa per voi nel rispetto delle vostre abitudini, soprattutto i cittadini anziani potranno dunque indicare gli esercizi presso cui si recano solitamente per fare gli acquisti. Inoltre al sito http://www.apici.org/ è possibile trovare tutti gli aggiornamenti ministeriali inerenti all’emergenza COVID-19. Associazione A.PI.CI è raggiungibile ai seguenti numeri attivi: 0744 10 300 57 o /e 338 327 6480 (anche tramite whatsapp).

Foligno – all’interno del gruppo Facebook Foligno Solidale è possibile trovare informazioni utili e contenuti per riempire le nostre giornate rimanendo a casa. Possiamo visitare musei, leggere libri, ascoltare la musica e cantare, giocare con i nostri bambini.

San Giustino – ASTRA APS ha lanciato il gruppo “#NOIALTRI di San Giustino e della Valtiberina”. Il gruppo nasce con l’idea di dare continuità al lavoro della rete informale locale di associazioni, che si è costituita e che ha lavorato negli ultimi mesi a San Giustino, in Valtiberina e in Umbria per promuovere inclusione sociale e diritti delle persone. La pagina del gruppo si animerà di storie, video e informazioni, che raccontano la volontà del mondo della solidarietà, della cooperazione e della cultura di voler andare avanti, anche in un tempo così difficile.

Dal mondo della cooperazione internazionale

In Burkina Faso con Tamat per la sicurezza alimentare. Nel perimetro irriguo del progetto orticolo diffuso su uno dei cinque comuni in area peri-urbana interessati dal progetto RASAD, a Loumbila, circa 40 km da Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, siamo alla fine della stagione orticola e i gruppi, prevalentemente composti da donne stanno facendo la raccolta delle cipolle dalle butte sandwich, aiuole a cumoli coltivate con metodi d’agricoltura sostenibile e tecniche di aridocoltura. Il ciclo non si può fermare e con le dovute misure igienico – sanitarie adottate e constante monitoraggio tecnico delle attività, si lavora in uno dei paesi oggi più vulnerabili dell’Africa Occidentale in bilico tra insicurezza alimentare cambiamenti climatici, violenze intercomunitarie, che si sovrappongono a quelle dei terroristi, provocando centinaia di morti e un numero crescente di sfollati interni.

In Etiopia con IPO per Pasta Madre – Ad Hawassa, a 300 km a sud della capitale, dove IPO lavora con l’Ong locale Beteseb, la gente sta iniziando a fare scorte di cibo. Alcol e materiali sanitari sono già finiti da giorni. Da subito sono stati implementate misure di adeguamento igienico sanitario per innalzare i livelli di sicurezza degli alimenti prodotti. Le difficoltà maggiori risiedono nella chiusura dei mercati generali che renderebbe difficile trovare cibo da cucinare per i 98 bambini di strada ospiti del centro gestito dall’Ong. Con il progetto Pasta Madre è stata realizzata una panetteria nella forma giuridica di impresa sociale, al fine di permettere a Beteseb di sostenersi in maniera autonoma e indipendente. IPO sta valutando con i propri esperti come ottimizzare le ricette per sostituire materie prime, che eventualmente dovessero diventare irreperibili (lievito o prodotti importati). Si stanno realizzando video-tutorial per poter apprendere a distanza come proseguire nella produzione di pane e altri prodotti da forno, sostituendo ingredienti assenti con altri funzionali e reperibili. Si sta facendo del tutto per essere pronti per la ricostruzione e pensare al futuro dei 98 bambini non appena la pandemia sarà sotto controllo.

Di seguito una finestra su quanto è già in atto per un cambiamento positivo a portata di mano sul territorio regionale: persone, gruppi idee e progettualità dal basso per la cura del terreno di gioco di cultura sovranità alimentare, inclusione, economia circolare e innovazione sociale.

Orticoltura tra Africa e Italia – continua la cooperazione a tutte le latitudini di Tamat dagli orti biologici in Burkina Faso agli orti di Montemorcino, non solo okra ma molto altro! Presto tutti gli aggiornamenti!

Agricoltura Sociale – Raccolti di Comunità per lo sviluppo di una filiera made in Umbria, che nasce e cresce dal valore aggiunto generato dell’agricoltura sociale per l’inclusione e la sostenibilità. Raccolti di Comunità è un progetto coordinato da Ariel Cooperativa Sociale (rete Umbriamico) con partner Fattoria Sociale Oasi Agricola Soc. Coop. La Rondine a Maccarello e L’albero di Zaccheo Soc. Coop .

Innovazione Sociale – Trame di Comunità un progetto dedicato all’’area interna sud-ovest dell’orvietano, per l’economia del dono, capitale sociale per lo sviluppo di comunità e per il welfare, patrimonio territoriale per lo sviluppo di comunità e per il welfare. Trame di Comunità è un progetto di Coop.Soc. “Il Quadrifoglio”, la Cooperativa di Comunità O.A.S.I, l’Associazione “Senza Monete” e l’Associazione “Val di Paglia bene comune”

Promozione di luoghi di comunità con PiùHUB Community Young Lab, hub territoriali dove: supportare i giovani all’ingresso nel mondo del lavoro; educare all’imprenditorialità; sviluppare pratiche e percorsi comunitari; promuovere il volontariato; approfondire i nuovi fenomeni di marginalità, povertà e difficoltà socio relazionali. In questo momento di emergenza e di profonda difficoltà e incertezza, i partner del progetto hanno pensato di riprogettare e riformulare le attività e gli obiettivi degli HUB, cercando di individuare delle azioni utili alle associazioni del territorio, alle aziende, ai giovani, e non solo, da poter sperimentare mediante gli strumenti disponibili online. PiùHUB Community Young Lab è un progetto di “A Piccoli passi”, con i partner ANSPI Umbria, ACLI Perugia e Risorse&Talenti APS con stakeholder territoriale Ponte d’Incontro 3.0 APS – rete Umbriamico.

Il futuro è un fatto collettivo e ognuno deve sapere come contribuire e avere accesso a risorse adeguate per costruire il dopo.

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Emergenza coronavirus. Un minuto di silenzio e l’inno di Mameli in ricordo delle vittime. Il sindaco: “uniti per chi non ce l’ha fatta e per guardare oltre questo momento difficile”


Emergenza Coronavirus. “Un momento toccante, importante, di cordoglio e ricordo di tutte le vittime del COVID 19 che oggi unisce più che mai tutto il paese, la regione e la nostra comunità locale. Rinnoviamo alle famiglie che hanno perso un proprio caro, anche a Città di Castello, la vicinanza delle istituzioni e ci stringiamo con affetto e gratitudine a tutti coloro, a vari livelli, impegnati in questa battaglia ormai planetaria nel fronteggiare la pandemia. Tutti insieme nel rispetto delle regole e protocolli sanitari, ne usciremo più forti e consapevoli di quello che abbiamo dovuto affrontare.” E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, questa mattina subito dopo le ore 12, di fronte al palazzo comunale in Piazza Gabriotti (dove sono state esposte le bandiere a mezz’asta), insieme al vescovo della diocesi tifernate mons. Domenico Cancian, al termine del minuto di raccoglimento e vicinanza del Paese intero alle famiglie delle vittime del COVID 19, una iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, che ha ricevuto subito la piena condivisione di Upi (Unione Province Italiane) e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Una breve ma sentita cerimonia resa ancora più toccante dalle note dell’Inno di Mameli interpretato con il suo clarino, a poca distanza dal sindaco Bacchetta, dal maestro, Fabio Battistelli. “Fratelli d’Italia…” in forma inedita, più lenta, nel momento dove ogni musicista deve per ragioni di forza maggiore suonare da solo. “Una mia interpretazione – ha precisato Battistelli – per sottolineare il momento particolare che ognuno di noi sta vivendo”. Battistelli da due domeniche consecutive allieta con brani musicali di assoluto trasporto emotivo (che hanno riscosso ampi consensi sui vari social-network) le giornate di tutte le persone e famiglie che restano a casa a seguito delle note disposizioni governative necessarie per il contenimento della pandemia. Sta lavorando a molti progetti che prenderanno vita nel prossimo futuro. Sono previste tournée con Elio delle Storie Tese, Michele Placido, Sonia Bergamasco, Fabrizio De Rossi Re, David Riondino con spettacoli nei maggiori festival Italiani ed Europei. Andrea Lignani Marchesani era presente in rappresentanza Upi nazionale, in qualità di vice-presidente regionale Upi Umbria.

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Al cinema Astra arriva Di/stanza. Perchè siamo isolati, ma mai soli

In un momento come questo che cambierà le nostre abitudini, il Cinema Teatro Astra di San Giustino vuole continuare a camminare sul sentiero che ha sempre percorso: quello della passione, della solidarietà e della cultura.

Anche sul sito del Cinema sono disponibili gratuitamente durante la quarantena alcuni film, documentari e cortometraggi che negli anni sono stati prodotti e distribuiti, proiettati nei festival e in sala.

Sono alcune delle opere presentate nelle sale del cinema Postmodernissimo di Perugia e del cinema Metropolis di Umbrertide, promotori di questa iniziativa e che hanno deciso di raccogliere e mettere in libera circolazione i lavori di registi e produttori con cui nel tempo hanno collaborato.

Questo il link diretto: ‘DI/STANZA: film fuori dalla quarantena’.

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A Sansepolcro arrivano 83 mila euro, diventeranno pacchi alimentari. Famiglie in difficoltà, il Comune sta definendo le modalità di accesso

Lo ha deciso l’amministrazione comunale. Verra’ aiutata dalla Caritas che, grazie ad una esperienza consolidata, sarà il braccio operativo della consegna mentre Palazzo delle Laudi coordinerà l’intera macchina organizzativa.

“Al Borgo arriveranno 83 mila euro per le famiglie che versano in condizioni di bisogno. Non escludiamo poi altri fondi eventuali che il Comune può avere a disposizione e gli aiuti che aziende e privati vorranno dare – spiega l’assessore alla Sanità e al Sociale Paola Vannini – Stiamo lavorando per capire le necessità immediate e per organizzare le procedure nel dettaglio: chi potrà fare domanda, in quale modalità, ecc. Le comunicheremo appena sarà tutto pronto. Chiaramente i controlli del Comune sulle autocertificazioni e sulle reali necessità saranno serrati”.

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Morte di Marco Alfano, l’amministrazione si unisce al dolore della famiglia

L’amministrazione comunale di Sansepolcro esprime il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del giovane concittadino Marco Alfano in un incidente stradale. Si stringe alla famiglia e agli amici con affetto e incredulità, consapevole che la perdita sia incolmabile per tutti. Un forte abbraccio anche al cugino di Marco, Lorenzo Moretti, presidente del nostro Consiglio Comunale. 

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Coronavirus, 290 i nuovi casi in Toscana e 16 i decessi. 4.412 i contagi dall’inizio


Sono 290 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 16 i nuovi decessi. Salgono dunque a 4.412 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 33 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 98 le guarigioni cliniche e 231 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.050. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 16 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 215 registrati fino a ieri, per un totale di 231 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 72, Licciana Nardi; F, 97, Massarosa; M, 65, Santa Maria Capua Vetere; M, 78, Cecina; M, 71, Firenze; M, 77, Calenzano; M, 74, Firenze; F, 80, Fucecchio; M, 86, Certaldo; M, 71, Serravalle Pistoiese; M, 57, Pescia; F, 95, Campi Bisenzio; M, 86, Cantagallo (Prato); M, 80, Prato; F, 94, Prato; F, 92, Monterotondo Marittimo.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.395, di cui 279 in terapia intensiva. Anche oggi, da sottolineare il contenuto aumento dei ricoveri, ancora più basso rispetto a quello di ieri: + 9 (ieri l’aumento era stato di +16 rispetto al giorno precedente). Nelle terapie intensive si registra un + 4 rispetto ai 275 di ieri.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a lunedì 30 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 4.412 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.022 Firenze, 324 Pistoia, 248 Prato (totale Asl centro: 1.594), 711 Lucca, 543 Massa-Carrara, 446 Pisa, 271 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.971), 251 Grosseto, 286 Siena, 310 Arezzo (totale sud est: 847).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 30.099 tamponi, su 26.495 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 2.520 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 13.288 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.406 nella Asl centro, 5.395 nella Asl nord ovest, 1.487 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Coronavirus, dal 31 marzo al via liquidità imprese e domande per cassa integrazione in deroga

Giunta regionale al lavoro per fronteggiare l’emergenza economica innescata dall’epidemia di coronavirus e dalla chiusura forzata delle attività per ridurre il rischio di contagio. Tra le misure deliberate oggi in giunta le più attese sono quelle che riguardano il sostegno al credito e la liquidità delle imprese e le linee guida (e dunque la possibilità di partire da subito) della cassa integrazione in deroga per i lavoratori. Ma ci sono anche misure a sostegno delle aziende agricole, florovivaistiche e della pesca, oltre ad una semplificazione ed accelerazione sul fronte degli investimenti pubblici (infrastrutture, sanità e difesa del suolo), importantissima per sostenere la ripresa quando l’emergenza sanitaria sarà alle spalle. Quindici in tutto sono le delibere legate all’emergenza coronavirus discusse oggi dalla giunta, molte al centro di incontri con le associazioni di categorie, banche e sindacati coordinati in questi giorni dall’assessore alla presidenza Vittorio Bugli. “La priorità oggi è quella sanitaria – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi – ma non sarà da meno l’emergenza economica e su quella da subito la giunta si è messa al lavoro, perché il sistema toscano sia pronto a ripartire appena si potrà”. La giunta è al lavoro anche sulla rimodulazione dei fondi comunitari.

Liquidità per le imprese
“Da domani – annunciano gli assessori Ciuoffo e Bugli – le imprese potranno rivolgersi agli sportelli bancari e ai Confidi per avere liquidità”. La misura è quella che fa riferimento al decreto “Cura Italia”, che il governo ha approvato il 16 marzo. Le imprese potranno attivare per i loro prestiti il Fondo centrale di garanzia attraverso i Confidi regionali, già attrezzati per la predisposizione delle pratiche. La Regione ha rivisto lo strumento di “Garanzia Toscana”, messo a punto e finanziato con 60 milioni quando l’anno scorso era stato firmato il patto per lo sviluppo.

In questo modo le imprese potranno contare su un’assistenza adeguata in fase di richiesta e sarà un’ampia diffusione di comunicazioni e informazioni.

Con la delibera appena approvata sono stati resi più veloci i tempi di istruttoria dei Confidi, al massimo quindici giorni. Risposte altrettanto celeri e contenimento degli interessi sono stati chiesti alla banche, con cui Ciuoffo e Bugli si sono incontrati nel pomeriggio in videoconferenza. I costi sostenuti dalle imprese saranno rimborsati dalla Regione sotto forma di voucher. Il decreto del governo prevede garanzie sui prestiti fino ad un massimo di un milione e mezzo di euro. Ma nella regione chi avesse necessità di finanziamenti superiori potrà fare affidamento su Garanzia Toscana, secondo le modalità di intervento già previste prima dell’emergenza coronavirus a sostegno della liquidità delle imprese. Nella delibera si dà mandato inoltre a lla giunta di richiedere al governo nazionale la possibilità di fare in modo che per i prestiti superiori a 250 mila euro le aziende possano rivolgersi direttamente al Fondo centrale garanzie, senza passare dai Confidi.

Il testo che ha avuto oggi il via libera della giunta è il frutto del confronto con sindacati, associazioni di categoria e banche, che ha trovato l’accordo di tutti per procedere rapidamente all’approvazione.

Cassa integrazione in deroga, dal 31 marzo domande al via
Si parte domani, martedì 31 marzo, anche per la cassa integrazione in deroga. La giunta ha approvato la delibera proposta dall’assessore al lavoro Cristina Grieco con le linee guida per l’autorizzazione a seguito di emergenza epidemiologica da Covid-19. “Una volta chiariti alcuni aspetti della normativa lasciati irrisolti dal decreto del governo grazie alla circolare Inps del 28 marzo – spiega l’assessore – siamo stati in grado, il primo giorno di lavoro utile, di approvare la disciplina di dettaglio consentendo così alle imprese di presentare la domanda già da domani”.

La CIG in deroga è un ammortizzatore specifico per l’emergenza da Covid-19 e può essere richiesta dai datori di lavoro privati che non rientrano nella disciplina di altri ammortizzatori sociali. Non è previsto nessun requisito dimensionale, quindi potranno accedere anche i datori di lavoro che occupano un solo dipendente.

L’Inps ricorda l’iter da seguire, ricordando che per il buon esito di ciascuna domanda è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni. In pratica si tratta di quattro mosse. Primo passo: l’azienda presenta la domanda di CIG in deroga a Regione Toscana. Seconda mossa: Regione Toscana trasmette a INPS il provvedimento di concessione con l’elenco dei dipendenti dell’azienda beneficiari. Terza tappa: l’INPS emette il provvedimento di autorizzazione per l’azienda e lo trasmette via PEC al datore di lavoro. Quarta: il datore di lavoro invia all’Istituto, tempestivamente e comunque non oltre sei mesi dall’autorizzazione ricevuta, il modello SR41. Tutte le info su https://www.regione.toscana.it/-/cassa-integrazione-in-deroga-per-covid-19,

La giunta ha approvato le linee guida anche per la mobilità in deroga per l’anno 2020, che permettono di far ottenere questo strumento di sostegno al reddito ai lavoratori licenziati da imprese ubicate in uno dei Comuni appartenenti alle aree di crisi industriale complessa di Piombino e Livorno (Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo), che al 1° gennaio 2017 risultavano già beneficiari di un trattamento di mobilità e che non possano beneficiare di altri ammortizzatori sociali. Le domande possono essere inviate per via telematica: il patto di servizio potrà essere perfezionato più avanti presso il Centro per l’impiego.

Prestiti “Garanzia Toscana”, rate sospese fino al 30 settembre
Imprese e professionisti che già beneficiano di una agevolazione regionale in forma di prestito rimborsabile potranno rinviare il pagamento delle rate fino al 30 settembre, anche se abbiano già beneficiato di due differimenti e senza nuovi o maggiori oneri. “Basterà una comunicazione e un’autocertificazione da parte del beneficiario in cui dichiari temporanee carenze di liquidità legate all’epidemia di coronavirus” spiega l’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo che ha presentato la delibera.

Semplificazione appalti
La Regione Toscana, coordinandosi con le altre Regioni e con il supporto di Itaca (organo tecnico di supporto alla Conferenza delle Regioni per quanto riguarda la materia) ha chiesto all’Esecutivo nazionale norme per semplificare e accelerare le procedure per l’appalto delle opere pubbliche. Verrà inoltre garantito il proseguo dei procedimenti che riguardano contratti di lavori pubblici regionali utilizzando videoconferenze, firma digitale ed ogni strumento possibile per consentire la regolare prosecuzione degli iter.

Procedure agevolate per il carburante agricolo
Meno adempimenti a carico degli operatori agricoli. La giunta regionale ha approvato una delibera con cui si consente di avvalersi una procedura semplificata per l’assegnazione di carburanti agricoli ad accisa ridotta. Sarà possibile utilizzare il portale telematico UMA (utenti macchine agricole) di ARTEA, l’agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, per far valere la richiesta. Il provvedimento prevede inoltre che Artea possa assegnare forfettariamente agli operatori il 50 per cento dei quantitativi riconosciuti nell’anno solare 2019. E’ stato prorogato almeno fino al 31 luglio 2020 il termine entro cui presentare da parte dei beneficiari la richiesta di assegnazione definitiva.

“E’ un atto concreto – spiega l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi – che viene incontro alle necessità operative di un settore di importanza strategica in questo momento di emergenza. Le norme approvate assicurano rapidità e anche sicurezza agli operatori toscani”.

Caccia, proroga porto d’armi e abilitazione
La giunta ha deciso, su proposta dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi, di prorogare fino al 15 giugno 2020 la licenza di porto d’armi per uso di caccia e l’abilitazione all’esercizio venatorio se in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 15 aprile 2020. Posticipato anche il pagamento delle tasse di concessione governativa e regionale. E’ stato possibile sulla base del decreto legge “Cura Italia”, che prevede fra l’altro la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi pendenti stabilendo che non si tiene conto del periodo compreso tra la data del 23 febbraio 2020 e quella del 15 aprile 2020 e stabilisce che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Nella normativa regionale in materia di attività venatoria sono previste ulteriori scadenze che la la delibera proroga in conseguenza dell’attuale emergenza. Fra queste: iscrizione all’ATC di residenza venatoria o ad ulteriore ATC (dal 15 maggio 2020 al 15 giugno 2020), iscrizione ad un ATC di residenza venatoria diverso da quello dell’anno precedente (dal 31 marzo al 15 giugno 2020), richieste di nuove autorizzazioni appostamenti fissi (dal 31 marzo 2020 al 15 giugno 2020), conseguenti comunicazioni a carico della struttura competente della Giunta regionale (dal 30 giugno 2020 al 31 luglio 2020), iscrizione al registro delle squadre di caccia al cinghiale (dal 31 maggio 2020 al 15 giugno 2020), conferma annuale dell’appostamento tramite pagamento della tassa di concessione regionale da parte del titolare dell’autorizzazione (dal 28 febbraio 2020 al 31 maggio 2020, non si applica sanzione amministrativa) e inizio di almeno una sessione di esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio (dal 30 aprile 2020 al 15 giugno).

8,5 milioni per l’agricoltura toscana
Per sostenere l’agricoltura in questa fase di emergenza per il coronavirus la giunta ha approvato un intervento da 4 milioni di euro per le aziende agricole che si convertono al metodo biologico (previsto un premio annuale ad ettaro) ed altri 4,5 milioni a sostegno dell’agricoltura di montagna. Per presentare le domande c’è tempo fino al 15 maggio.

Le aziende che richiederanno il premio dovranno impegnarsi per almeno cinque anni a utilizzare il metodo di produzione biologico, che al momento coinvolge il 25% della superficie agricola regionale e “a cui fin dal 2014 – ricorda l’assessore Remaschi – sono stati destinati complessivamente quasi 153 milioni”.

Per quanto riguarda l’agricoltura di montagna le aziende dovranno impegnarsi a mantenere l’attività almeno un anno per poter godere dei contributi. “Sostenere lì l’attività agricola – aggiunge l’assessore – vuole dire sia garantire gli equilibri ambientali e paesaggistici sia premiare esperienze agricole dal valore qualitativo elevato a fronte di situazioni operative non facili”.

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Umbria coronavirus: 17 i decessi per infezione covid-19

Alle ore 18,30 di lunedì 23 marzo, in Umbria si registrano 17 decessi di persone positive al coronavirus. Stamani, in una nota della Regione, è stata già data comunicazione di 16 decessi avvenuti entro le 8 del 23 marzo.

Nella tarda mattinata di oggi l’Azienda ospedaliera di Perugia ha dato comunicazione del decesso di un paziente di 76 anni ricoverato nell’Unità di terapia intensiva.

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Nessun nuovo caso di positività al Covid-19 comunicato oggi nel Comune di Umbertide, domani alle 12 un minuto di silenzio

“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha appena comunicato che non ci sono nuovi casi positivi nel nostro Comune – ad affermarlo, nella serata del 30 marzo, è il sindaco Luca Carizia – È stato reso noto il numero delle persone sotto sorveglianza sanitaria nel nostro territorio comunale e attualmente sono 25. I nostri concittadini positivi al virus restano diciotto: tre sono ricoverati in strutture sanitarie; tredici sono in isolamento domiciliare; due sono in isolamento domiciliare in un altro Comune. A loro e ai loro cari va l’abbraccio di tutta la nostra comunità”.“Domani, alle ore 12.00 – continua il sindaco – come tanti miei colleghi sindaci di tutta Italia che aderiranno all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, mi recherò davanti al nostro Municipio per commemorare le vittime del Covid-19 e per omaggiare il lavoro enorme ed eroico che stanno svolgendo durante questa emergenza tutti gli operatori sanitari. Sarà anche un modo per stare vicino alle famiglie di chi in questi giorni sta soffrendo e per dare a tutti noi la forza di guardare a un futuro che ci vedrà ancora più forti e uniti. Saranno sessanta secondi di intima riflessione e per questo vi chiedo di condividerli nelle vostre abitazioni, tutti insieme”.

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Covid 19: scuola digitale a San Giustino, Fratini e Ganganelli Crispoltoni fanno il punto

“Con la sospensione delle attività didattiche legata al particolare momento storico che stiamo vivendo, le Scuole del Territorio, fin dai primi giorni, si sono attivate con piattaforme telematiche o altre strumentazioni informatiche avviando la Didattica a Distanza, garantendo così la continuità educativo-didattica agli alunni che frequentano i nostri Istituti”, queste le parole del Sindaco di San Giustino, Paolo Fratini, e dell’Assessore alle Politiche Scolastiche, Milena Crispoltoni che proseguono affermando che “ grande è stata la disponibilità e collaborazione delle famiglie nell’accogliere questa nuova modalità di insegnamento a distanza che permette agli educatori e ai docenti di continuare a seguire i nostri bambini e ragazzi, cosicché la Scuola, Comunità educante per eccellenza, svolge in questo particolare frangente anche un importante ruolo di supporto umano nel collaborare a gestire le emozioni dei più giovani e nel non far perdere loro il senso della quotidianità.
Un plauso grande, quindi, e il ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale al mondo della scuola che, in modalità diverse, ma sempre efficienti ed efficaci, rimane un presidio culturale, e non solo, a sostegno degli studenti.
Comunichiamo, inoltre, che i servizi comunali, Doposcuola “Gimogiù” e Conl@boro, proseguono anch’essi le loro attività a distanza”.

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Covid 19 Sansepolcro: Cornioli “3 casi di nuovi positivi nel nostro comune”

“A seguito dei 48 tamponi effettuati nei giorni scorsi, a Sansepolcro si registrano 3 nuovi  casi positivi, di cui 2 collegati a catene note e 1 e’ un operatore sanitario che non lavora nel nostro ospedale. Si tratta di donne: 46, 41 e 36 anni. I contagiati nel comune di Sansepolcro, comprese le donne di oggi, sono 22, di cui solo uno si trova ricoverato in ospedale.A nome di tutta la comunità, vanno a loro gli auguri di una pronta ripresa”.

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