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Castello danza unisce per la prima volta sei scuole del territorio che operano nell’ambito della formazione coreutica con 700 allievi


L’amore per la danza ai tempi del Covid-19 ha fatto nascere a Città di Castello un’esperienza unica nel panorama umbro: per la prima volta sei scuole del territorio, che contano circa 700 allievi, si sono unite e hanno dato vita all’Associazione “Castello Danza”. L’ obiettivo è di collaborare allo sviluppo di un progetto di alta formazione rivolto agli allievi del territorio e non solo, traendo dalla sinergia delle forze e dall’ottimizzazione dei costi la possibilità di promuovere opportunità di perfezionamento tecnico, di offrire nuovi servizi, di organizzare iniziative di studio e divulgazione dei valori culturali e morali della danza. L’aspirazione è di arrivare a un polo della formazione per il centro Italia, in grado di essere punto di riferimento per l’insegnamento e lo studio della danza, ma anche di dare un contributo, attraverso eventi di rilievo nazionale, anche all’incoming turistico a Città di Castello e in Altotevere. “Una bellissima iniziativa, che come amministrazione comunale condividiamo e sosteniamo, perché unisce e rafforza un movimento legato alla danza che è storicamente molto importante nel nostro territorio e perché rappresenta un valore aggiunto a livello culturale e sociale, dal quale i giovani potranno trarre opportunità di studio e perfezionamento che sono fondamentali per accompagnare un percorso di crescita sano”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli nella conferenza stampa convocata stamattina al Teatro comunale degli Illuminati per la presentazione ufficiale dell’associazione.

Del nuovo sodalizio fanno parte tutte le quattro scuole tifernati, più una con sede nel capoluogo di San Giustino e una con sede a Lama, che sono rappresentate al completo nel consiglio direttivo: Academy Ballet con Sara Papa, Diamante Danza con Maria Cristina Goracci, Duse Art con Marcella Benedetti, Scuola Danza Lama con Silvia Del Bene, Studio Danza Giubilei con Roberta Giubilei, Zona 10 Danza con Iunia Bricca. La presidenza di Castello Danza è stata affidata a Maria Cristina Goracci e la vice presidenza a Iunia Bricca, mentre Silvia Del Bene ha avuto l’incarico di tesoriere. “E’ un sogno nel cassetto che si realizza, un’idea nata all’inizio del 2020 che si sarebbe comunque concretizzata, ma che nel periodo del lockdown per il Coronavirus ha preso velocemente corpo, perché condividere le stesse esigenze, le stesse problematiche, ma anche gli stessi obiettivi nel creare nuove opportunità di crescita della danza, ci ha avvicinato ancora di più e ha rafforzato la volontà di lavorare insieme, in un clima sereno e costruttivo”, ha spiegato la presidente Goracci, che ha evidenziato come “ogni scuola conserverà la propria identità, il proprio stile e la propria connotazione artistica, che saranno motivo di arricchimento reciproco e soprattutto daranno l’opportunità agli allievi di beneficiare di un’offerta completa per lo studio della danza, con le attività di formazione e l’insegnamento delle diverse discipline che saranno messe in rete, a disposizione di tutti”.

L’unione delle forze, ma soprattutto delle professionalità e della competenze di ogni scuola, sarà finalizzata a creare occasioni di perfezionamento e di esibizione altrimenti rese proibitive da costi e difficoltà organizzative, ma anche a usufruire dei vantaggi in termini di servizi, derivanti dalla gestione comune di alcuni aspetti logistici. Sarà così possibile invitare maestri qualificati e acclamati per migliorare conoscenze e capacità degli allievi, ma anche permettere loro di mettersi alla prova sui palcoscenici più diversi, nella consapevolezza che la dimensione dell’esibizione è imprescindibile per una completa formazione del danzatore. “Per noi è un salto di qualità, una sfida nella quale crediamo molto e della quale ci siamo messe tutte a disposizione, con la convinzione di poter offrire ai nostri allievi opportunità di formazione ancora più importanti, ma anche di poter valorizzare aspetti come la collaborazione e la sinergia della professionalità che possono essere un fattore di crescita per tutte le scuole”, ha sottolineato la consigliera Giubilei, che ha raccontato le tappe, anche emotive, del percorso che ha guidato alla costituzione dell’associazione.

A battezzare la nuova “associazione delle associazioni” sarà una serata speciale nel segno della rinascita della danza a Città di Castello, ma anche della tutela della salute pubblica: Castello Danza organizzerà venerdì 16 ottobre, alle ore 21.30, al Teatro comunale degli Illuminati lo spettacolo dal titolo “Insieme”, di cui sarà madrina Anbeta Toromani, l’etoile di origini albanesi prima ballerina in opere teatrali in tutta Italia resa celebre presso il grande pubblico dalla trasmissione televisiva “Amici”, che si esibirà in due passi a due con il compagno di vita e professione Alessandro Macario, primo ballerino ospite del teatro San Carlo di Napoli. Sotto la regia di Lucia Zappalorto, con il contributo a sorpresa di Luca Pasqui, sul palcoscenico saliranno alcuni allievi di tutte le scuole, che attraverso sei lavori coreografici inediti rappresenteranno le emozioni del ritorno a teatro, interpretando i colori, i profumi, le luci, i suoni e le suggestioni caratteristici di questo luogo. Oltre a essere la prima esibizione di danza organizzata insieme dalle scuole del territorio ed essere la prima nel teatro tifernate dopo il lockdown per l’emergenza da Coronavirus, lo spettacolo sarà anche tra i primi in assoluto in Italia a essere allestito con coreografie a prova di Covid-19. Sul palco non ci sarà alcun contatto tra i ballerini e saranno rispettate le distanze interpersionali, in modo garantire la piena attuazione delle disposizioni per il contenimento della pandemia.

Anche sulle punte, oltre che in platea e nei palchi, dove siederanno la metà degli spettatori rispetto alla capienza massima del teatro, saranno quindi osservati con il massimo rigore tutti i protocolli definiti per contenere il contagio da Coronavirus, grazie al supporto tecnico del gestore Sogepu. “Un’esperienza davvero nuova per tutti noi, tra le prime nel panorama della danza in questo periodo, per la quale ci siamo dovuti reinventare un linguaggio artistico con cui comunicare al pubblico le emozioni di questo spettacolo”, ha evidenziato la vice presidente di Castello Danza Bricca, che ha chiarito come “gli unici che, nell’esecuzione del passo a due potranno superare la barriera della distanza interpersonale saranno Anbeta e Alessandro, che con la loro esibizione segneranno uno stacco emozionale, dato dalla possibilità del contatto, che certamente colpirà il pubblico”. Prima dell’esibizione, i giovani protagonisti della serata avranno l’opportunità di partecipare a una lezione con Anbeta Toromani, nella quale potranno ricevere i preziosi insegnamenti di una delle più apprezzate interpreti del panorama internazionale. Le limitazioni della capienza di posti del teatro daranno la possibilità di assistere allo spettacolo a un numero contenuto di familiari degli allievi in scena, per cui a partire dalle ore 21.30 Castello Danza garantirà la diretta streaming della serata sulla propria pagina Facebook per consentire a tutti gli appassionati l’opportunità di partecipare all’evento.

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Domenica 18 e 25 ottobre visite guidate. “L’autunno al borgo e all’abbazia di Badia Petroia”

L’abbazia è il monumento sostenuto per la campagna “I luoghi del cuore” dal Gruppo FAI di Città di Castello

  • Dove: abbazia e borgo di Badia Petroia (Città di Castello)
  • Quando: domenica 18 e domenica 25 ottobre, orari: 11.20-13 / 14.40-18
  • Prenotazione online su www.giornatefai.it. Gruppi di max 15 persone nel rispetto delle norme anti Covid

Un’abbazia e un borgo dalla storia millenaria: sarà Badia Petroia la protagonista delle Giornate d’Autunno promosse dal Gruppo FAI Città di Castello domenica 18 ottobre e domenica 25 ottobre, con il patrocinio della Diocesi di Città di Castello e del Comune, e con la collaborazione della Pro loco di Badia Petroia, del neonato comitato di cittadini “Ripristino Badia Petroia” e della famiglia Rossi. L’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano, che a livello nazionale vedrà oltre 1000 aperture in oltre 400 città, è dedicata quest’anno a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI scomparsa lo scorso luglio.
Le visite guidate – prenotazione online con un contributo libero minimo di 3 euro – saranno condotte dai volontari della Pro loco di Badia Petroia e del Gruppo FAI tifernate, nei seguenti orari: 11.20-13 la mattina e 14.40-18 il pomeriggio, nei giorni di domenica 18 ottobre e domenica 25 ottobre.


I volontari accompagneranno i partecipanti alla scoperta del pittoresco borgo medievale di Badia Petroia, a sud di Città di Castello, il cui cuore è rappresentato dall’abbazia benedettina di Santa Maria e Sant’Egidio. Nel corso dei secoli il complesso monumentale ha visto ampliamenti, danneggiamenti, ricostruzioni e restauri che gli hanno conferito il suggestivo aspetto attuale.

La chiesa fu ridotta rispetto alle sue dimensioni originali e oggi appare in forme del tutto inconsuete, con una sorta di atrio d’ingresso che si apre verso il cielo, formato dalle antiche navate rimaste in parte scoperte. Nelle pareti, tra i conci di pietra, spiccano elementi di reimpiego e formelle scolpite con animali fantastici. Dal 2018 purtroppo, a causa del crollo di parte del tetto dell’edificio confinante, l’ingresso alla chiesa è occupato da una struttura di sicurezza che non permette di apprezzarla in tutta la sua bellezza: da qui la scelta di sostenere l’Abbazia di Badia Petroia per la campagna del Fondo Ambiente Italiano “I luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it).
L’evento del 18/25 ottobre si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid: per garantire il distanziamento e la gestione dei flussi, per tutti i visitatori è fortemente consigliata la prenotazione della visita sul sito www.giornatefai.it.

La visita non è garantita per chi non abbia effettuato la prenotazione online. I turni di visita partiranno ogni 20 minuti e i gruppi saranno composti da massimo 15 persone; sarà obbligatorio indossare la mascherina per l’intera durata della visita.
Per ulteriori informazioni: mail cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it, pagina Facebook/Instagram Gruppo FAI Città di Castello.

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Covid-19 a Città di Castello: Bacchetta “oggi buone notizie, a fronte di 3 nuovi positivi, si registrano 9 guariti. Grazie ai tifernati per l’enorme senso di responsabilità”


“Oggi ci sono notizie decisamente buone, perché a fronte purtroppo di tre positivi, abbiamo nove guariti”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha aggiornato il dato complessivo a Città di Castello a “18 residenti positivi, più due domiciliati”. “Un numero di casi estremamente buono rispetto ai dati purtroppo drammatici che provengono dal resto dell’Umbria”, ha rilevato il primo cittadino, nell’evidenziare come “questi numeri incoraggianti, dopo la fase molto complessa che abbiamo vissuto tra marzo e aprile, debbano farci perseverare nell’assoluto rispetto delle regole e delle prescrizioni”.

“I tifernati stanno dimostrando un grande senso di responsabilità e di civiltà, di cui li voglio ringraziare”, ha puntualizzato Bacchetta, che ha osservato: “in un contesto molto complicato come quello italiano, in cui i numeri sono in grandissima crescita, nascono focolai da tutte le parti, ci sono scuole addirittura chiuse, come in Umbria, e si comincia a parlare di chiusure, seppur circoscritte, il fatto che a Città di Castello nella giornata di oggi ci siano soltanto 18 residenti positivi è sicuramente molto, molto rassicurante”. “Il numero dei positivi che abbiamo è decisamente inferiore alla media, nettamente inferiore alle previsioni, per cui possiamo essere soddisfatti dell’andamento di questa fase, pur dovendola considerare transitoria, perché i dati potrebbero mutare da un giorno all’altro e non si può fare una previsione a lungo termine”, ha chiarito il sindaco. Nel ricordare come “con molto dispiacere non sarà possibile svolgere quest’anno iniziative importanti come la Mostra del Tartufo e Altrocioccolato, mentre anche le Fiere di San Florido sono in discussione, pur se tenteremo di salvarle seguendo le prescrizioni”, il primo cittadino ha sottolineato come “questo sacrificio a cui siamo tutti chiamati, a cui la città è chiamata, sta dando risposte eccellenti sul piano della prevenzione”.

Bacchetta ha ricordato che “nessuna delle persone positive in città sia ricoverata in ospedale, visto che sono tutti in isolamento domiciliare e alcuni si trovano a villa Muzi, per cui la loro situazione non è particolarmente preoccupante dal punto di vista medico e siamo in attesa che altre persone vengano dichiarate guarite”. “Non possiamo rimanere comunque con le mani in mano – ha ammonito – dobbiamo pensare anche al futuro, a ipotetici allargamenti delle positività e a ipotetici ricoveri all’ospedale, che speriamo non si determinino”. “Ecco perché – ha annunciato – è alle viste il potenziamento del reparto Covid all’ospedale di Città di Castello, che oggi conta 14 posti letto, quasi interamente occupati da cittadini umbri, non di Città di Castello”. “Se non ci fosse un ampliamento dei posti letto – ha spiegato Bacchetta – si potrebbe verificare il paradosso che tifernati che avessero bisogno del ricovero in ospedale potrebbero non trovare posto nella propria città, ma dover andare altrove e questo va escluso nella maniera più assoluta”.

“Città di castello è stata molto solidale col resto dell’Umbria, aprendo il reparto Covid e ospitando nei mesi scorsi molti umbri provenienti da altre città, per cui il potenziamento di questa struttura dedicata che abbiamo chiesto credo si verificherà già nei prossimi giorni e, nel contesto di un’eventuale ondata di ricoveri, consentirà di ospitare i tifernati nel nostro territorio come è giusto che sia”.

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Città di Castello: rimborso Tari per Isee fino a 10 mila euro


A Città di Castello pubblicato l’avviso per il rimborso della Tari per utenti con Isee fino 10mila euro.
Ne dà notizia l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini annunciando “la pubblicazione dell’avviso per le agevolazioni sociali volte al rimborso della Tari per i tifernati. La misura è stata estesa a tutte le utenze con un Isee di 10mila euro, incrementando la soglia che prima era fissata a 9mila. Abbiamo aggiunto risorse dal bilancio comunale destinate a questo tipo di aiuto, passando da 20mila a 30mila euro di disponibilità per finanziare i rimborsi. Le modifiche vanno nella direzione di allargare la platea di chi può accedere a questo beneficio economico in un momento in cui molte famiglie stanno accusando una riduzione del proprio reddito, spesso come effetto collaterale dell’Emergenza sanitaria in corso. Non è l’unico intervento che come Settore sociale abbiamo messo in campo ma siamo certi che questo saprà intercettare ed aiutare anche cittadini esclusi da altri provvedimenti”.

L’avviso stabilisce la concessione di agevolazioni tariffarie nei confronti di titolari di utenze domestiche del servizio di raccolta rifiuti (TARI) aventi diritto al rimborso di quanto sostenuto nel 2019. Per la presentazione della richiesta è necessario essere contribuenti della tassa per il Servizio Raccolta Rifiuti (TARI) per l’anno 2019 relativamente alle utenze domestiche; essere residente nel Comune di Città di Castello, essere titolare di indicatore I.S.E.E. fino ad €. 10.000,00. Le agevolazioni saranno concesse sino ad esaurimento delle risorse stanziate dal Comune di Città di Castello sulla base di un’apposita graduatoria, formulata tenendo conto della fascia I.S.E.E. in ordine crescente. Il facsimile della domanda reperibile nella sezione “Domande online” della homepage del sito istituzionale del Comune di Città di Castello (https://comune.cittadicastello.pg.it/). Deve essere compilata entro il prossimo 2 dicembre e inviata esclusivamente in via telematica. È disponibile un servizio di assistenza alla compilazione della domanda online telefonando al numero 075/8523171, digitando 3 Digipass alla voce guida.

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Trasporto scolastico: sinergia comune, bus Italia, su entrata e uscita istituti superiori

Trasporto pubblico: più controlli nei punti di maggior concentrazione. A Città di Castello il sindaco Luciano Bacchetta nella mattina di oggi, mercoledì 14 ottobre 2020, ha incontrato il direttore regionale di Bus Italia Velio del Bolgia, alla presenza del Comanante della Polizia municipale e provinciale Joselito Orlando, per parlare di trasporto scolastico anche alla luce delle segnalazioni delle famiglie rispetto al servizio in particolare rivolto alle scuole superiori e potenziate il sistema di misure a contrasto del contagio.


Il sindaco ha ringraziato il direttore Del Bolgia “per la disponibilità a comprendere le problematiche e a concordare alcune azioni di prevenzione Anti Covid volte a ridurre il rischio di assembramento e di comportamenti non corretti in alcuni momenti in cui è oggettivamente più facile non riuscire a rispettare la distanza di sicurezza o non indossare in modo corretto la mascherina. In particolare all’entrata e all’uscita degli istituti superiori è stato osservata e segnalata dalle famiglie una particolare criticità, che cercheremo di risolvere attraverso un potenziamento del presidio sia da parte del comune che di Bus Italia. La disciplina durante i tragitti sarà naturalmente fatta osservare da BUS Italia che ha tutte le risorse per intervenire in questo senso e ci rassicura sul fatto che le norme vigenti saranno fatte osservare. Durante le operazioni di entrata ed uscita delle scuole, sto pensando di impiegare, oltre alla Polizia Municipale già in prima linea con elementari e medie, anche i volontari delle associazioni, per svolgere un compito di controllo nei momenti che risultano essere i più sensibili agli assembramenti”.


“L’incontro è stato molto positivo ed insieme abbiamo convenuto di potenziate i controlli all’entrata e all’uscita delle scuole in sinergia con gli enti locali – ha detto Del Bolgia – Siamo in attesa che l’entrata a regime di ingressi differenziati permetta di superare le criticità, che in realtà sono state individuate in frangenti specifici e collegati all’arrivo e alla partenza, quindi allo spazio circoscritto tra ambiente scolastico e mezzo pubblico”.

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Sansepolcro: nasce il settore giovanile del Beach Volley Valtiberina

Nasce il primo settore giovanile di beach volley della provincia di Arezzo. Il progetto porta la firma del Beach Volley Valtiberina di Sansepolcro che, giunto alla quarta stagione di attività e forte di oltre cento atleti adulti, ha deciso di vivere un importante passo in avanti e di ampliare il proprio impegno con l’organizzazione di percorsi rivolti a ragazzi e ragazze tra i tredici e i sedici anni. Il debutto ufficiale del settore giovanile è in programma per le 18.00 di lunedì 26 ottobre quando i campi in sabbia del PalaPiccini ospiteranno un Open Day a partecipazione gratuita, dove gli aspiranti atleti potranno vivere un primo allenamento, mettersi alla prova in un nuovo sport e conoscere i maestri.

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Calcio serie D: ora è ufficiale, torna il pubblico al Corrado Bernicchi di Città di Castello

E’ con grande soddisfazione che si comunica a tutti i tifosi che il “Corrado Bernicchi” riapre finalmente le sue porte al Tiferno1919.

In virtù del dpcm del 13 ottobre 2020, integralmente recepito dalla Regione dell’Umbria, e nel pieno rispetto delle disposizioni ivi contenute, l’ingresso sarà tuttavia limitato al 15% della capienza massima dello stadio.

Si ringraziano tutti i sostenitori per le numerose manifestazioni di affetto dopo la bellissima vittoria di Siena e per le già tante richieste di prenotazione dei biglietti pervenute nella giornata odierna.

A tal proposito, la Società comunica che sarà possibile acquistare i biglietti per la partita Tiferno – Sinalunghese unicamente in prevendita con posto assegnato presso la segreteria dello stadio Bernicchi nei seguenti giorni e orari:
giovedi 15 e venerdi 16 ottobre dalle ore 17,00 alle 19,30
sabato 17 ottobre dalle ore 10,00 alle ore 12.30.

Si comunica che nel rispetto delle disposizioni di cui al dpcm, domenica 18 ottobre i botteghini dello stadio resteranno chiusi. Si invitano pertanto i tifosi ad affrettarsi ad acquistare i biglietti per non perdere lo spettacolo della prima gara casalinga dei biancorossi di mister Nofri aperta finalmente al pubblico.

La Società si scusa sin d’ora con i tifosi che in conseguenza dei limiti di accesso imposti non riusciranno purtroppo ad assistere alla partita di domenica.
Si avvisa che al momento dell’ingresso allo stadio, verranno registrate le presenze e verrà misurata la temperatura. E’ obbligatorio indossare la mascherina per accedere all’impianto e durante tutto il corso della gara.

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Somministrazione alimenti e ristorazione: nuova stretta per il contenimento del Covid-19. Piervenanzi Confartigianato: il nostro settore continuerà a fare la sua parte per quanto di sua competenza, collaborando con gli organi di controllo

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Nuova stretta per le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, gelaterie, pasticcerie, pub, ristoranti). A farne ancora le spese, dopo i mesi di chiusura della primavera scorsa, sono nuovamente le suddette attività artigianali e similari. Per loro infatti il nuovo DPCM pubblicato il 13 ottobre stabilisce che l’attività è consentita fino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e fino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie relative anche a confezionamento e trasporto, come pure la ristorazione con asporto, fermo restando il rispetto del distanziamento di sicurezza di almeno un metro tra le persone.

Vietata la consumazione nei locali o nelle adiacenze dopo le ore 21.00. Proprio su questo punto interviene il Presidente di Confartigianato Alimentazione Fabrizio Piervenanzi: “Abbiamo risposto con spirito di sacrificio e collaborazione adattando le nostre attività secondo le norme di contenimento della pandemia nel rispetto di clienti e dipendenti. Abbiamo allestito ove possibile strutture all’aperto per consentire una ripresa più sicura delle nostre attività e ci stiamo adoperando con ogni mezzo per far rispettare le regole all’interno delle stesse non senza difficoltà. Dopo questa nuova stretta, che mette nuovamente sotto attenzione anche il settore alimentare già in sofferenza, continueremo a promuovere e garantire all’interno delle nostre attività, il rispetto delle norme, confidando, per quanto riguarda le adiacenze dei nostri locali, nel senso di responsabilità dei consumatori e ove necessario nell’intervento degli organi di controllo, unici deputati a far rispettare le regole su suolo pubblico.

Rimane incomprensibile, conclude Piervenanzi, il motivo per cui il DPCM appena uscito, ritiene che ciò che è possibile fare fino alle 21, diventi impossibile fino alle 24.

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Riduzione Tari, domande entro il 31 ottobre.Sono interessate le attività industriali, artigianali, commerciali e professionali di Sansepolcro

L’ufficio Tributi del Comune di Sansepolcro ricorda che è stata deliberata la riduzione della Tassa di smaltimento rifiuti per le attività industriali, artigianali, commerciali e professionali.

Solo per il 2020, quindi, i soggetti titolari di queste attività, interessate dai provvedimenti di interruzione per l’emergenza sanitaria Covid-2019, possono richiedere una riduzione della TARI. La domanda deve essere presentata entro il 31 ottobre utilizzando il modello predisposto.

La domanda deve essere presentata, preferibilmente tramite PEC, all’indirizzo protocollo.comunesansepolcro@legalmail.it; oppure all’Ufficio Protocollo (al secondo piano del Palazzo Comunale in via Matteotti 1, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13); o all’Ufficio Tributi (al primo piano del Palazzo Comunale in via Matteotti 1) su appuntamento.

I requisiti:

a) Attività sottoposte a sospensione per un periodo inferiore o uguale a 60 giorni: riduzione del 20% della quota fissa e della quota variabile della tariffa;

b) Attività sottoposte a sospensione per un periodo superiore a 60 giorni: riduzione del 25% della quota fissa e della quota variabile della tariffa;

c) Attività sottoposte a sospensione che hanno effettuato consegne a domicilio nel periodo di sospensione: riduzione del 10% della quota fissa e della quota variabile della tariffa.

La modulistica ed il regolamento sono pubblicati in www.comune.sansepolcro.ar.it.

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Raffaello a Città di Castello, dalla Crocifissione Gavari allo Sposalizio della Vergine. Lo scorso 11 ottobre, convegno a Città di Castello

Domenica 11 ottobre si è tenuto il convegno” Raffaello a Città di Castello, dalla Crocifissione Gavari allo Sposalizio della Vergine”, organizzato dall’Associazione Chiese Storiche insieme alle parrocchie di S. Domenico e S. Francesco. Ha moderato l’incontro Fabrizio Leveque, vice presidente dell’associazione, che ha messo in evidenza la particolarità dell’iniziativa, articolata nelle chiese ancora presenti in città in cui lavorò il Maestro. Di fronte ad un folto pubblico- tutti i posti disponibili erano occupati- don Tonino Rossi, ha portato il saluto della parrocchia di San Domenico all’evento, ricordando l’importanza che l’edificio di culto ha rivestito per la città, non solo riguardo alla fede ma anche da un punto di vista storico ed artistico. Ha concluso citando San Paolo “prefiggetevi cose belle” ed i quadri del Maestro ci parlano di armonia e bellezza. Ha preso quindi la parola l’assessore alla cultura Vincenzo Tofanelli, che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale tifernate alla manifestazione. Tofanelli ha ringraziato l’Associazione per avere organizzato il convegno, a cui il comune ha concesso il Patrocinio. Quasi un prologo alla Mostra su Raffaello, organizzata per il prossimo mese di marzo. Ha illustrato i lavori in corso alla Pinacoteca, che la renderanno più fruibile a tutto il pubblico anche a rassegna conclusa. Ha infine parlato dell’Art bonus, che permetterà a cittadini ed imprese di poter contribuire alla realizzazione dell’evento su Raffaello della prossima primavera. Subito dopo è intervenuto il presidente dell’Associazione Chiese Storiche Paolo Bocci, che ha messo in evidenza come il sodalizio abbia tra i suoi compiti, anche quello di migliorare la fruizione degli edifici di culto, al fine di valorizzare e rafforzare il valore identitario che questi rappresentano per la comunità e di ampliare l’offerta culturale del territorio. Egli, inoltre, ha sottolineato che questo convegno è stato frutto di un lavoro di squadra che ha visto coinvolte, pure, l’Associazione Carabinieri, le Rose di Gerico e la Scola Cantorum Anton Maria Abbatini. Ha terminato ringraziando per la cortesia e disponibilità la prof.ssa Teza, che ha permesso di conoscere il genio del Maestro, che qui, seppur all’inizio dell’attività, già fece vedere la sua cifra artistica. La prof.ssa Laura Teza, Docente di Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Perugia, nella sua relazione ha messo in evidenza le tappe dell’evoluzione della pittura di Raffaello, che è partita dalla bottega del padre Giovanni, per poi passare a quella del Perugino. Sorprendente la sua capacità di apprendere da tutti gli artisti che incontra, o di cui vede le opere, per questo viene definito “una spugna”. A Città di Castello studia i quadri di Luca Signorelli, come si evince dallo stendardo della SS. Trinità. La professoressa poi si è soffermata sulla Pala di San Nicola da Tolentino, dipinta per la chiesa di Sant’Agostino. Del dipinto, per la mostra di primavera, alcune parti torneranno grazie ai prestiti del museo di Capodimonte a Napoli e della Pinacoteca di Brescia. Prima di esaminare la Crocifissione Gavari, ha analizzato le differenze e le analogie con le opere del Perugino. La sede dell’incontro si è poi spostata nella chiesa di S. Francesco. Qui la Scola Cantorum Abbatini ha eseguito alcuni brani di musica. Poi la prof.ssa Laura Teza ha proseguito nella sua relazione, descrivendo con minuzia lo Sposalizio della Vergine e quello che ha significato per la storia dell’arte, mettendo in risalto le differenze con il quadro, analogo per soggetto, del Perugino. Ha concluso i lavori il Vescovo mons. Domenico Cancian che ha parlato di fede e arte. Nel suo intervento ha citato il Concilio Vaticano II che rivolgendosi agli artisti si esprimeva così “Questo mondo nel quale noi viviamo ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione”. Con un lungo applauso sono terminati i lavori.

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Un “presidio di democrazia”. Così è stata definita la nuova sede tifernate della Uil inaugurata martedì 13 ottobre nella struttura del centro commerciale Le Fonti

Al taglio del nastro, insieme a cittadini e lavoratori, erano presenti Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale di Uil, Claudio Bendini, segretario generale di Uil Umbria, e Federico Biagioli, responsabile di Uil Alta Umbria. Anche il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta è voluto intervenire alla cerimonia per portare i propri saluti agli “amici e compagni”. “Il ruolo del sindacato e delle diverse associazioni di categoria – ha commentato il sindaco – si conferma centrale nel contesto sociale e nella vita quotidiana di ognuno di noi. Il sindacato sta dimostrando vitalità confermandosi un fondamentale presidio dei diritti dei lavoratori. Grazie anche per il ruolo che svolge in continuo confronto con gli enti locali e le istituzioni, teso sempre a elaborare proposte e progetti concertati e condivisi, per il bene dei cittadini e della comunità locale”.
“La Uil – ha commentato Biagioli – sta investendo molte risorse umane per potenziare nei territori servizi, politica sindacale e trattativa sociale e questa nuova sede è stata pensata proprio per essere più vicini ai lavoratori, ai pensionati e ai cittadini tutti”. Nei nuovi uffici Uil, perciò, al primo piano de Le Fonti, sono così presenti tutte le Federazioni di categoria, dall’edilizia all’artigianato, dalla scuola ai pensionati, oltre ai vari servizi di patronato e assistenza fiscale.


“Le persone, soprattutto in questo periodo – ha detto Ronzoni –, hanno bisogno di punti di riferimento e il sindacato può essere uno di questi, per i servizi che offre e le battaglie che fa. Vogliamo dare voce ai cittadini. Abbiamo poi bisogno di ripartire e noi di proposte per ripartire ne abbiamo”. E proprio a dimostrazione di ciò, è stato Federico Biagioli a offrire qualche spunto di riflessione sui possibili modelli di sviluppo per il rilancio del territorio. “L’Alto Tevere e l’Umbria tutta – secondo Biagioli – possono diventare un crocevia importante del Paese, ma abbiamo urgente bisogno di investimenti mirati, tipo potenziamento infrastrutturale, investimenti ambientali, edilizia scolastica e sanitaria. Si rischia altrimenti di non agganciare quel cambiamento e quel rilancio epocale che ci si pongono davanti. Vero è che tante scelte economiche su come investire risorse non stanno solo in capo a Regione, Provincia e Comuni, ma ai vari governi centrali che si succedono. Credo che una riflessione di tutte le forze politiche, sociali ed economiche sui temi dell’ambiente come motore di sviluppo della nostra economia sia un’occasione unica e irripetibile. In Italia le problematiche ambientali irrisolte sono davvero tante ed è proprio questa abbondanza di opportunità a renderle interessanti ai fini dello sviluppo economico dell’intero Paese”.

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Rigucci (Misto) “necessaria mia integrazione alla interpellanza concorso per dirigenti”

Il mutato quadro normativo risultante dalle modifiche apportate alla L 241/1990 da parte della L. 190/2012 (c.d. legge anticorruzione) ha comportato un indirizzo giurisprudenziale all’interno dei T.A.R. Il nuovo art. 6 bis L. 241/1990 ha infatti aver introdotto più in generale obbligo di astensione “omnicomprensivo” di qualsiasi potenziale situazione di conflitto di interessi che possa inficiare il buon andamento e l’imparzialità della P.A., ponendosi quindi come norma giuridica finalizzata ad una più vasta ed efficace applicazione dei principi di cui all’art. 97 della Costituzione, rispetto a quanto potrebbe garantire l’elenco tassativo previsto dall’art. 51 cpc;

Sulla natura non esclusiva e non tassativa del disposto dell’art. 51 cpc in materia di Commissioni relative ai concorsi pubblici si è pronunciato il T.A.R. Abruzzo, sez. Pescara, che con sentenza del 22 ottobre 2015, n. 402 ha disposto la rinnovazione della procedura concorsuale sulla base della considerazione che sarebbe irragionevole, errato e privo di supporto normativo postulare che ai procedimenti concorsuali si applichi solo l’art. 51 c.p.c. dovendo altresì trovare applicazione l’art. 6 bis, della Legge n. 241 del 1990 (che, viceversa, riguardava indistintamente tutti i procedimenti amministrativi ed è norma sovraordinata, oltre che successiva in forza della modifica di cui alla Legge n. 190 del 2012). In maniera conforme si sono pronunciati anche il T.A.R. Abruzzo, Pescara, sez. 1, sent. del 19.02.2015; il T.A.R. Campania, sez. Salerno, sez. II, con sentenza del 17 marzo 2014 n. 580; nonché il T.A.R. Sardegna, sez. I, con sentenza del 5 giugno 2013 n. 459;

Il Consiglio di Stato infatti (Sezione III – sentenza n. 1628/2016) ha affermato che con riferimento all’applicazione degli artt. 1 e 6-bis della Legge 241/1990 alle Commissioni di concorso, la giurisprudenza ha escluso che essi possano aver inciso sui principi consolidati in materia, rilevando che “il dovere di astensione è funzionale al principio di imparzialità della Funzione Pubblica, di rilievo Costituzionale ex art. 97, della Costituzione, che deve orientare l’interprete ad un’applicazione ragionevole delle disposizioni in materia, rifuggendo da orientamenti formalistici e riconoscendo invece il giusto valore a quelle situazioni sostanziali suscettibili in concreto di riflettersi negativamente sull’andamento del procedimento per fatti oggettivi”.

Il Presidente di detta Commissione Ing Torrini, part-time presso lo stesso Ente e presso l’Ente Provincia di Perugia, dove risulta essere dipendente uno dei concorrenti, per adesso quello primo classificato nelle prove scritte, Ing. Moretti, accettando il proprio posto di ruolo in Provincia, in virtù di una selezione, ha precluso la possibilità del secondo concorrente, Ing. Moretti a potere vincere il posto messo a concorso proprio in Provincia. Non pare opportuno che sia nominato Presidente della Commissione.
Altro sì come previsto dalle norme già espresse nell’interrogazione segnaliamo che la documentazione relativa allo stato carichi pendenti dei commissari la documentazione non può superare il limite massimo dei trenta giorni dall’inizio del concorso e che lo stesso deve essere protocollato come atto di legalità del documento. L’Amministrazine tramite il portale trasparenza notificare la legittimità dei commissari in base alla certificazione prodotta .

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Covid-19 a Citerna: due nuovi positivi. Il totale sale a 11

Aggiornamento Covid-19

L’ufficio igiene della nostra ASL ha comunicato la positività di due nuovi concittadini.

Le persone attualmente positive nel nostro comune salgono a undici

Si continua a chiedere a tutta la nostra popolazione massima serietà e senso di responsabilità in tutte le azioni quotidiane.

Quindi:

uso corretto della mascherina
distanziamento sociale
lavarsi spesso le mani

Invitiamo a scaricare l’app “immuni” per tracciare i casi di positività nel territorio

L’ufficio ASL igiene e prevenzione sta continuando nella selezione dei possibili contatti ai quali verranno effettuati i tamponi.

Continueremo a tenere aggiornata la popolazione sulla situazione pandemica del nostro territorio

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Covid 19 ad Umbertide: una nuova guarigione quattro nuovi casi di positività

“Il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ci ha comunicato la guarigione del soggetto in isolamento domiciliare nel nostro Comune con residenza in un territorio comunale limitrofo. Inoltre ci ha informati di quattro nuovi casi di positività nel Comune di Umbertide, di cui uno fa parte di un nucleo familiare già colpito dal virus. Allo stato attuale i positivi nel territorio comunale di nostra competenza sono tredici e si trovano tutti in isolamento domiciliare”: a renderlo noto è il sindaco Luca Carizia. 

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Esclusivo: Luciana Bassini (Ass.re pari opportunità Città di Castello) “presto attivo nel nostro territorio centro anti violenza. Un appello alle donne, parlate prima che sia troppo tardi”

“Sono sincera, per me è una grande soddisfazione annunciare che a breve, il nostro territorio, avrà il centro anti violenza. Un luogo di ascolto, un posto sicuro dove potersi appoggiare in caso di necessità. Torno di nuovo a fare un appello accorato sopratutto alle donne. Parlate prima che sia troppo tardi servirà per evitare le tante tragedia a cui abbiamo dovuto assistere in questi anni”

https://www.facebook.com/1579510575655939/videos/675295163370508
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Escluisivo: Carlo Reali (Ass.ne Il Mosaico) “alle prossime comunali ci saremo, alleanze solo su programmi condivisi e di pubblica utilità”

“Come associazione il Mosaico, alle prossime elezioni comunali ci saremo. Diamo la nostra disponibilità in termini di esperienza, perchè solo in questo modo stando all’interno del parlamentino tifernate, se gli elettori ce lo permetteranno, potremo provare a portare in fondo i progetti che abbiamo posto in essere in questi anni. Parlo di abbattimento delle barriere architettoniche, di viabilità, di sociale, di tutte le battaglie che abbiamo portato all’attenzione all’opinione pubblica nel corso di questi anni. Nessuna scelta di campo, per noi conteranno solo i contenuti, su quelli sceglieremo il candidato a Sindaco a prescindere dalla provenienza politica”

https://www.facebook.com/1579510575655939/videos/558588621584811
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Montone: ai Laghi di Faldo inaugurato il Museo della pesca.I ragazzi delle scuole del borgo partecipano ai corsi di educazione ambientale del progetto Pre.Di.Spo.N.e  e imparano a pescare

Due giorni a stretto contatto con la natura, dedicati alla pesca sportiva e al rispetto dell’ambiente. E’ quanto vissuto, lo scorso fine settimana, ai Laghi di Faldo dai ragazzi delle scuole di Montone.

I giovani studenti hanno partecipato ai corsi di educazione ambientale realizzati da istruttori FIPSAS nell’ambito del progetto Pre.Di.Spo.N.e, il tutto arricchito da prove pratiche all’aperto. Il progetto, nato per combattere le ludopatie, è incentrato sulla conoscenza degli ambienti fluviali e lacustri nonché sulla pratica della pesca, come attività ricreativa e sportiva.

Oltre alle attività per i bambini, nell’occasione ha aperto i suoi battenti un Museo dedicato alla pesca. Un passato glorioso fatto di foto e tanti oggetti esposti, valorizzato dalla presenza di bellissimi acquari.

All’inaugurazione del museo erano presenti, insieme allo staff di progetto, al Comitato Regionale Umbria e agli istruttori federali, anche il sindaco di Montone (la città che ospita i laghi), Mirco Rinaldi, il vicesindaco Roberta Rosini e l’assessore Sara Volpi.

Il museo e l’imponente impianto diventeranno un importante centro didattico federale e proprio qui saranno organizzate tantissime attività. Questo luogo ha oggi ancora più che in passato, le caratteristiche ideali per coniugare corsi formativi, prove pratiche e parte concettuale, grazie proprio alla convivenza del bellissimo museo, dei laghi e degli spazi esterni ed interni curati e sicuri.

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Le opere di quattro artisti tifernati impreziosiranno il Teatro comunale degli Illuminati a suggello dei lavori di restyling realizzati da Sogepu

Saranno le opere di quattro artisti tifernati a celebrare il Teatro comunale degli Illuminati come simbolo della cultura che a Città di Castello non si arrende al Covid-19.
Le creazioni di Luca Baldelli, Andrea Lensi, Fabio Mariacci e Gino Meoni saranno collocate nelle nicchie del corridoio del primo ordine dei palchi, dove gli spettatori potranno ammirarle ogni volta che entreranno a vedere uno spettacolo.


“Abbiamo sfruttato il lockdown per l’emergenza da Coronavirus per completare i lavori di restyling iniziati più di un anno fa e in coincidenza con l’ultimazione di questo intervento, che ha permesso di riaprire al pubblico il Teatro comunale, abbiamo condiviso con alcuni tra i più importanti artisti della città l’idea di offrire attraverso il loro talento e la loro creatività la testimonianza del nostro impegno a fare in modo che la cultura non si fermi e continui a trovare in questo luogo le opportunità per essere espressa e coltivata, anche nella difficile fase di emergenza che stiamo vivendo”, dichiara l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, che ha incontrato i protagonisti dell’iniziativa in occasione della consegna delle opere.


Ispirate all’atmosfera degli spettacoli, alle emozioni delle esibizioni degli artisti, al fascino delle luci, delle musiche, delle linee architettoniche e dei colori dello scrigno seicentesco tifernate, le quattro creazioni inedite rappresentano una suggestiva firma artistica sui lavori di ristrutturazione curati da Sogepu: in poco più di 12 mesi sono state acquistate 120 poltrone per la platea, dove è stata montata una nuova pavimentazione in legno; è stata effettuata la manutenzione del sistema di riscaldamento, con l’efficientamento energetico generale e l’informatizzazione dell’apparato, la riattivazione dell’impianto termico sotto il pavimento della platea e il rifacimento di quello del palcoscenico; è stato sistemato il tetto e sono state installate due nuove americane motorizzate per le luci del palco.


“Il teatro degli Illuminati è un patrimonio della città che è a disposizione di tutti, è un punto di riferimento per l’attività dell’associazionismo artistico, culturale e sociale, ma anche per il mondo della scuola”, afferma l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli, che evidenzia come “i lavori effettuati da Sogepu in accordo con il Comune abbiano permesso di migliorare la funzionalità della struttura a beneficio degli artisti e degli spettatori, consentendoci di ospitare le serate del Festival delle Nazioni e di far ripartire la stagione degli spettacoli per i ragazzi, che ha debuttato domenica scorsa con un buon successo di presenze, nonostante la capienza ridotta dalle disposizioni per il contenimento del Covid-19”.


Per rispettare le precauzioni a tutela della salute pubblica, dai 370 posti abituali a sedere, si è passati a 120, che possono salire a 200 in presenza di congiunti che occupino i palchi del Teatro.
“Abbiamo attuato tutte le misure previste per gli spettacoli e siamo intenzionati a fare il possibile per rispondere alla domanda di normalità delle persone, alla quale il Teatro può dare un contributo importante”, rimarca Goracci.
“Siamo convinti che la bellezza possa dare un grande contributo in questo percorso di ricerca della normalità”, hanno sottolineato gli artisti nell’incontro con l’amministratore unico di Sogepu, al quale hanno illustrato le opere realizzate. “Benvenuti a teatro, dove tutto è finto, ma niente è falso” è la frase di Gigi Proietti che ha ispirato la creazione di Luca Baldelli, realizzata su ceramica con ingobbi a graffito, una tecnica della Città di Castello del ‘500, mentre il legame da vicino di casa della struttura ha guidato la mano di Andrea Lensi, che, in omaggio alla scritta che campeggia tuttora sul soffitto della platea, ha scelto di chiamare “videor ut video” la propria opera, con cui ha raffigurato l’ingresso a teatro del pubblico come metafora dell’ingresso nella vita, utilizzando pennello, pennarelli e graffiature. Il lavoro dietro le quinte ha attratto l’attenzione di Fabio Mariacci, che ha interpretato le luci del palco, realizzando raggi che illuminano una scena con la tecnica della tarsia su carta. “Un mare per sipario” è il titolo scelto da Gino Meoni per il colorato collage di materiale recuperato, tagliato e intrecciato, con cui ha dato il proprio contributo all’iniziativa.
“Un magnifico risultato – ha commentato Goracci – che non vediamo l’ora di mostrare al pubblico, come un regalo a chi come noi ama questo Teatro”.

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