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Covd 19: Mauro Cornioli “nessun nuovo contagio da registrare, alcune regole importanti da seguire”

Queste le dichiarazioni, postate nella pagina Facebook del comune di Sansepolcro, dal primo cittadino Mauro Cornioli:

“Oggi non abbiamo nuovi contagiati: siamo in attesa degli esiti dei tamponi effettuati nei giorni scorsi. Vi lascio a questo video realizzato oggi, dove potete trovare le informazioni sulle regole igieniche a cui e’ importante attenersi.
Un saluto a tutti, a domani.

Vi vorrei comunicare dei concetti comportamentali igienico sanitari che ritengo importanti. In quanto sindaco e responsabile della salute pubblica. Concetti importanti per oggi e per domani.

Perche usare la MASCHERINA

Coprirsi la bocca e il naso è importante, pensate di fare uno starnuto in una stanza oppure farlo in un fazzoletto la dispersione delle goccioline è sicuramente molto inferiore.

Parlare e respirare è la stessa anche se in modo minore ma emettiamo comunque delle goccioline

La mascherina non fa disperdere le goccioline e le mantiene all’interno, rispettando il prossimo. Dunque la mascherina ha una azione contenitiva. Se tutti usiamo la mascherina, tutti conteniamo le goccioline, manteniamo una distanza adeguata e non ci saranno problemi. Ritengo l’uso della mascherina un obbligo assoluto nei locali chiusi e quando si incontrano persone. Non toccare mai la mascherina internamente, mettila e toglila in modo attento e corretto

Ora parliamo di GUANTI E MANI.

I guanti hanno un concetto diverso servono per non contaminarsi o non contaminare.
Uscire di casa toccare tutto con i guanti o con le mani in modo indifferente non va bene e accresce il rischio.

Allora parliamo di MANO DESTRA PULITA PRIVATA BIANCA e MANO SINISTRA SPORCA PUBBLICA NERA.

Con la mano bianca prendo il telefonino, la borsa, il borsello, le chiavi, la spesa; tutte le tue cose che riporterai in casa con te.

Con la mano nera tocco il carrello, i soldi, una maniglia, un pulsante , la porta del condominio e tutto quello che non è tuo. Logicamente non ti toccare il viso ma se lo devi fare usa la mano bianca.

Se fai la spesa ti consiglio di usare i guanti.
Insieme ce la faremo.
Siamo una grande e bella Comunità”

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Coronavirus, 252 nuovi casi in Toscana. 3.817 i contagi dall’inizio

AVVERTENZA IMPORTANTE:  I dati comunicati oggi dall’assessorato alla Protezione civile riportano un incremento del numero dei positivi, legato a una ragione tecnica rilevata nella giornata di ieri. L’incremento odierno (cioè la differenza tra il dato comunicato ieri e il dato di oggi) è di 367 soggetti positivi. L’incremento reale è però di soli 252 soggetti positivi. La differenza di 115 casi (da spalmare su una settimana) è dovuta al recupero dell’attività dei laboratori di Lucca e Grosseto, che hanno attivato il collegamento con la piattaforma regionale solo ieri. Questo inconveniente ha determinato anche il mancato aggiornamento di ieri dei dati per provincia.

Sono 252 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani (anche se, come spiegato sopra, l’incremento risulta di 367 casi); e 21 i nuovi decessi. Salgono dunque a 3.817 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 28 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 80 le guarigioni cliniche e 198 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.511. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 21 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 177 registrati fino a ieri, per un totale di 198 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 58, Milano; M, 78, Lucca; M, 72, Castelnuovo Garfagnana (deceduto il 17, registrato in ritardo); M, 98, Casciana Terme; M, 83, Livorno; M, 77, Pietrasanta; F, 73, Massarosa; M, 78, Santa Maria a Monte; M, 86, Capannori; M, 76, Pontremoli; M, 78, Pistoia; F, 80, Monsummano Terme; F, 86, Pistoia; F, 82, Pistoia; M, 84, Buggiano (Pt); M, 87, Empoli; M, 87, Santa Croce; M, 86, Prato (deceduto il 23, registrato in ritardo); F, 93, Prato (deceduto il 26, registrato in ritardo); M, 85, Montepulciano; F, 92, Sarteano.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.370, di cui 277 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a sabato 28 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 3.817 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 855 Firenze, 298 Pistoia, 217 Prato (totale Asl centro: 1.370), 618 Lucca, 470 Massa-Carrara, 398 Pisa, 220 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.706), 234 Grosseto, 235 Siena, 272 Arezzo (totale sud est: 741).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto25.613 tamponi, su  22.667 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 1.867 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 12.301 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.100 nella Asl centro, 4.847 nella Asl nord ovest, 1.354 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Il commissario Pasqui visita l’area Covid-19 di Città di Castello. Ha ringraziato tutti gli operatori impegnati nell’emergenza

Questa mattina il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Silvio Pasqui si è recato in visita presso le aree di malattie infettive-pneumologia e terapia intensiva dell’ospedale di Città di Castello, dedicate alla cura dei pazienti affetti da Covid-19. Il commissario ha voluto ringraziare gli operatori che stanno lavorando con grande impegno e dedizione, ciascuno nel proprio ambito, sia nelle aree riservate a pazienti positivi che nel resto dell’ospedale.

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Scadenze tributarie, ecco le decisioni della Giunta Cornioli

La Giunta comunale di Sansepolcro si è riunita ieri mattina per approvare la rimodulazione di alcune scadenze di natura tributaria, in linea con le disposizioni impartite dai vari DPCM. Ecco il dettaglio:

Servizi scolastici: la quota contributiva per i nidi dell’infanzia comunali non verrà addebitata per tutto il periodo di chiusura della struttura;

Servizio di refezione scolastica: slitta al 31 maggio, in luogo del 20 aprile, il pagamento dei pasti forniti nei mesi di gennaio e febbraio;Tariffa Rifiuti (TARI): ferma restando la possibilità di pagamento in più rate piuttosto che in un’unica soluzione, le tempistiche, che saranno fissate in occasione della prossima approvazione delle tariffe non prevedono scadenze prima del 31 maggio;

Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Tosap -Permanente) e dell’Imposta sulla Pubblicità (Icp Permanente): i pagamenti sono stati differiti al 31 maggio;

Il recupero dell’Imu/Tasi/Tari, posto in essere all’amministrazione comunale, è sospeso almeno fino al 30 giugno; nel frattempo è stata concessa al Servizio Tributi la possibilità di rimodulare, su richiesta, piani di rateizzazione già concordati con i contribuenti.

Sempre nella seduta di ieri, la Giunta ha deliberato per il triennio 2020/2022 l’istituzione e l’utilizzo di un fondo vincolato alla concessione di contributi economici in conto interessi in favore delle locali aziende artigianali e commerciali aventi sede nel Comune ed esposte alla crisi finanziaria ed economica in atto. Nei prossimi giorni, l’avviso sarà consultabile e scaricabile dal sito internet del Comune.

“In relazione al susseguirsi di notizie che arrivano oltre che dal Governo, dalla Ragioneria Generale dello Stato, monitorando l’evolversi della situazione economica, abbiamo ritenuto necessario assumere, intanto, questi provvedimenti – dichiara l’assessore Catia del Furia – Siamo consapevoli che sono solamente prime misure ma ci riserviamo di intervenire nuovamente, studiando qualsiasi soluzione possibile per superare quelli che purtroppo saranno gli inevitabili riflessi della crisi in atto sui bilanci comunali. Con l’occasione, vorrei ringraziare i gruppi di minoranza perchè hanno manifestato una grande serietà nell’affrontare la situazione contingente non senza per questo ignorare questioni tributarie e di bilancio dell’amministrazione. Con loro, quando saranno più definite le misure del Governo centrale, apriremo un confronto atto a costruire tutti i possibili percorsi utili alla nostra collettività”.

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Emergenza coronavirus: domani edicole aperte

Le edicole, così come altri importanti servizi pubblici, rimangono aperte al pubblico in questo particolare momento di emergenza Coronavirus e svolgono una importante funzione sociale di informazione alla cittadinanza attraverso la vendita di quotidiani e riviste. Ecco di seguito elenco delle edicole aperte domani, domenica 29 Marzo, nel territorio comunale: Guerrieri, Corso Cavour, Alunni, Via C.Liviero, Nutrica, Via Togliatti, Paladino, Frazione Ripole, Luca Pieroni, Viale Brennero, Punto di Nardi, Via Biturgense, Domenichini, Via Lambruschini (Trestina), Pruscini, Via Fermi (San Secondo), Taschini, fraz. Bivio Lugnano, Ceccarini, Via Di Francia (Lerchi), Fiorucci, Via del Turismo 7 (Cornetto).


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FAVOLE AL TELEFONO! Per bambini e non solo…

Una favola al telefono è un bel modo per sentirsi più vicini, soprattutto in questo momento, è un modo per esserci per gli altri e gustare il piacere di leggere e raccontare storie come e più di sempre.Durante i primi quattro giorni di questa iniziativa (dal 15 al 18 marzo) abbiamo raccolto e gestito oltre 460 favolose prenotazioni, nella seconda settimana (dal 22 al 25 marzo) le telefonate sono state oltre 540… un immenso abbraccio nazionale che ci ha scaldato il cuore.Molte sono state richieste da parte dei genitori per i figli, ma alcuni hanno anche pensato di regalare una favola ad altre persone, magari come sorpresa. A onor del vero, in questa situazione, siamo stati un allegro ed economico regalo di diversi compleanni, ma anche tra fidanzati lontani… oppure un pensiero dai figli ai genitori soli e lontani.Abbiamo raccontato favole a bambini di tutte le età: dagli 8 mesi ai 90 anni.

Se è vero che da anziani si torna bambini… ci piacerebbe, in questa terza settimana di FAVOLE AL TELEFONO

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Ortopedia al San Giuseppe, pronta l’equipe del direttore Redi

Da lunedì prossimo, l’Ortopedia del San Donato si trasferisce al San Giuseppe Hospital. L’equipe medica guidata dal direttore Roberto Redi inizierà quindi ad operare nelle sale messe a disposizione dalla struttura, per consentire all’ospedale di Arezzo di dedicare tutte le forze e gli spazi all’emergenza Coronavirus

“Il nostro personale continuerà l’attività grazie al San Giuseppe, che ci mette a disposizione tre sale operatorie, gli anestesisti e il personale di sala – spiega il direttore generale D’Urso – I nostri medici sono pronti e lavoreranno in stretta sinergia con il dr. Caldora e la sua equipe, in particolare per la parte dell’oncologia. Da lunedì si parte con questo nuovo percorso che può rappresentare un’esperienza importante e di crescita per tutti noi. Sicuramente, è il simbolo di una sinergia tra pubblico e privato nell’interesse del cittadino e della sua salute. Ringrazio il dr. Rosati, direttore generale del San Giuseppe, per la disponibilità”.

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Emergenza Coronavirus: 5 nuovi positivi. Condoglianze per la famiglia del tifernate deceduto

“Aggiorniamo la situazione con un fatto luttuoso, un uomo di 67 anni, che anche il sottoscritto conosceva bene, una famiglia di San Pio, un tifernate storico, alla famiglia facciamo le condoglianze, come alle famiglie di tutti gli altri deceduti. Credo che sarà giusto pensare ad un ricordo quando tutto sarà finito. Sono 5 i nuovi positivi, uno standard abbastanza consolidato che ci deve far stare all’erta. Le quarantene nuove sono legate alle relazioni di queste persone. La Regione Umbra ha annunciato un’estensione dei tamponi, che saranno più numerosi a partire dalle categorie a maggiore rischio. A Città di Castello ne sono già stati fatti molti. L’Amministrazione comunale ha in questo momento sospeso i termini di pagamento dei tributi comunali, posticipandoli. Ci è sembrato doveroso anche se le casse comunali sono destinate a soffrire. Le nostre risorse sono infatti tutte destinate ai servizi pubblici e questa scelta determinerà una difficoltà di bilancio ma, ora, è importante non dare altri elementi di preoccupazione ai cittadini”.

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Sindaco e Vescovo davanti all’immagine della Madonna delle Grazie: “vicinanza a tutte le famiglie”


Il sindaco Luciano Bacchetta e il vescovo di Città di Castello mons. Domenico Cancian nella mattina di sabato 28 marzo 2020 si sono recati nella Chiesa della Madonna delle Grazie per un momento di raccoglimento e preghiera. Era presente anche il parroco don Andrea Czoterk.
“La mia presenza qui si innesta in una tradizione plurisecolare che vede la Chiesa e il comune gestire insieme il culto alla Madonna delle Grazie – ha detto il sindaco Luciano Bacchetta – Fin da quando venne dipinta, nel 1456, l’immagine della Madonna fu concepita con un significato di protezione sulla città, disegnata ai piedi della Vergine e da Lei, insieme a san Florido, presentata a Gesù perché la benedica. Nei secoli il Comune ha più volte accolto la grande sensibilità mariana dei cristiani tifernati proclamando Città di Castello come Città di Maria nel 1622 e riconoscendo ufficialmente la Madonna delle Grazie quale patrona cittadina nel 1783. Fino al terremoto del 1789 anche nel Palazzo Comunale si conservavano più riproduzioni della Madonna delle Grazie, un affrescata sulla volta della Sala Consiliare e un’altra su tavola negli uffici.
La mia presenza oggi vuole esprimere la partecipazione di tutti gli amministratori pubblici alla preoccupazione della cittadinanza e di tutta la comunità altotiberina e la nostra vicinanza alle famiglie che hanno avuto defunti o malati, come anche a tutti coloro che sono sottoposti alle forme di prevenzione del contagio o che mettono a rischio la loro vita per assicurare, attraverso il loro lavoro, i necessari approvvigionamenti e servizi. È un momento difficile, che supereremo con l’impegno comune e con una ritrovata unità. Ringrazio tutti gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i volontari e quanti, in questo tempo di sacrifici, si impegnano per sconfiggere il contagio, lenire le sofferenze e garantire la vita sociale così come oggi è possibile”.
“Nella Chiesa della Madonna delle Grazie preghiamo perché il virus sia sconfitto e per le persone che hanno combattuto o stanno combattendo ad ogni livello contro questa terribile pandemia. Abbiamo ripetuto l’antica preghiera Maria mater Gratiae, Tiferni suscipe curam, con la quale Città di Castello ha chiesto aiuto in occasione di altre emergenze, dal 1500 alla Seconda guerra mondiale. È una storia che continua e costituisce uno degli elementi caratteristici dell’identità tifernate. Per questi motivi abbiamo voluto un momento di preghiera personale, come manifestazione di vicinanza alle persone, nel solco di una storia plurisecolare” ha detto il vescovo mons. Domenico Cancian, che ha pronunciato questa preghiera. “Vergine Santissima delle Grazie, raccolti con devozione ai piedi della tua antica immagine in questo momento di grande preoccupazione, rinnoviamo la nostra fiducia in te, madre e mediatrice della grazia divina. Con gratitudine ricordiamo la devozione dei nostri padri che ti hanno invocata in tempo di contagio, di siccità, di inondazione, di terremoto e di guerra. Vergine Santissima delle Grazie, continua a volgere il tuo sguardo d’amore su di noi, sulla nostra città, sulla nostra diocesi e sul mondo intero flagellato dal contagio: accogli le nostre gioie e le nostre speranze, sostienici nelle tristezze e nelle angosce, rendici fedeli alla carità evangelica. In questo tempo nel quale sperimentiamo la fragilità della condizione umana affidiamo alla tua materna intercessione i malati e le loro famiglie, tutti coloro che se ne prendono cura, i pubblici amministratori chiamati a prendere decisioni sagge ed efficaci, quanti sono impegnati nella ricerca scientifica: benedici, Madre della Divina Grazia, l’impegno di tanti uomini e donne di buona volontà, ottieni per tutti i popoli la liberazione dall’epidemia perché in ogni parte della Terra si possa tornare sereni alle nostre occupazioni quotidiane rafforzati nell’unità, nella solidarietà e nell’amore e lodare Dio con un cuore rinnovato. Vergine, Madre di Dio e della Chiesa, sii per noi mediatrice di grazie. Amen

L’immagine sacra. L’immagine della Beata Vergine Maria della Chiesa della Madonna delle Grazie, edificata nel 1306 dai Servi di Maria, è una tavola raffigurante la Madonna in trono tra i santi Florido e Filippo Benizi, commissionata nel 1456 da Giovanni di Piamonte, collaboratore di Piero della Francesca. Nell’immagine la Vergine Maria è rappresentata nell’atto di indicare Città di Castello al figlio Gesù Città di Castello, affinché la benedica; questo gesto è condiviso con san Florido. La tavola, esposta all’esterno, fu da subito oggetto di una grande venerazione e quindi nel 1500 fu protetta in una cappella laterale da una confraternita per la gestione del culto e scoperta ogni 25 anni. Il pannello poteva essere aperto con l’impiego contemporaneo di tre chiavi, tenute rispettivamente dal priore della confraternita, dal priore del convento e dal magistrato cittadino, cioè dal comune. In realtà veniva scoperta anche in condizioni critiche per la città: il primo caso noto risale al 1514, quando la Madonna delle Grazie viene portata in processione per chiedere la fine di una pestilenza scoppiata l’anno prima. Altrettanto avvenne nel 1525, nel 1527 e nel 1545.
Nel 1630 la peste, quella raccontata da Alessandro Manzoni, che a Monterchi risparmio solo 20 persone su 500, risparmiò Città di Castello il comune organizzò una pubblica cerimonia di ringraziamento alla Madonna delle Grazie.
Poi i terremoti: del 1730-31 quando ci furono anche pellegrinaggi da tutta la Valtiberina e preghiere collettive. Nel 1741, nel 1752, nel 1781 fu il comune a decretare lo scoprimento dell’immagine, perché il terremoto non produsse vittime e nel 1783 il comune proclamò la Madonna delle Grazie patrona della città. Il terremoto del 1789 lesionò la cappella: l’immagine della Madonna delle Grazie venne portata processionalmente attorno alle mura e poi esposta alla venerazione presso il torrente Cavaglione. Sopra l’ingresso della casa colonica “La Commenda”, al numero 20 di Viale Angelo Zampini, è ancora presente un’epigrafe su marmo che ricorda il fatto. Anche nelle epidemie ricorrenti di tifo e colera del 1800 l’immagine della Madonna delle Grazie fu un riferimento e in occasione dei due conflitti mondiali il santuario ha ospitato preghiere per la pace, sia in forma privata che pubblica. Alla fine del secondo conflitto mondiale l’immagine è stata portata in tutte le parrocchie e in quasi tutte le case della diocesi, che allora aveva parrocchie anche in Toscana e nelle Marche.

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Il Comune sospende i termini del versamento dei tributi

Il Comune di Città di Castello sospende i termini del versamento dei tributi locali. Lo comunica l’assessore alle Finanze Vincenzo Tofanelli annunciando che “In virtù della situazione che si è venuta a creare causa coronavirus (Covid-19) in accordo con il Sin-daco e la giunta oggi abbiamo deliberato di sospendere i termini dei versamenti dovuti per tributi ed altre entrate di natura impositiva rateizzate, quali ad esempio avvisi Tari (solleciti) in scadenza nel periodo 8 marzo 31 maggio 2020 per posticiparli al 30 Giu-gno.Come prevede il D.L. 18/2020 si rammenta inoltre che per gli avvisi di accertamen-to con termine di pagamento ed impugnazione ancora aperti è prevista la sospensione dei termini di impugnazione e quindi di pagamento dal 09 marzo al 15 aprile.Questo nel rispetto del D.L.18/2020 e anche di una sollecitazione condivisa con tutti i capi gruppo del consiglio comunale”. “Infine ad oggi il comune di Città di Castello non ha ancora emesso avvisi per riscossione ordinaria della Tari per l’anno in corso – aggiunge Tofa-nelli – i corrispettivi dei cittadini per la fruizione dei servizi a domanda individuale quali trasporti scolastici, servizio comunale nidi d’infanzia e mense scolastiche, essendo i servizi attualmente sospesi, sono parimenti non dovuti per tutto il periodo di sospensione come da previsione delle norme regolamentari. Con l’approvazione del bilancio, in stallo causa l’impossibilità di riunirsi del Consiglio per i noti motivi, e la ripartenza dell’attività amministrativa valuteremo tutte le nostre azioni che ci consentirà la legge ed il bilancio per poter andare incontro ulteriormente a questa difficile situazione che coinvolge tutti in nostri concittadini. In questo momento così difficile, insieme e uniti, dobbiamo lavorare senza tener conto delle appartenenze ma solo nell’interesse dei tifernati”.

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Nicola Mattei (Piccini Paolo Trestina pallavolo) “difficile pensare, ad un futuro, senza sinergie comuni”

“E’ stato un brusco stop, inaspettato, ma non possiamo fare altro, che rispettare le scrupolosamente le regole. Credo, al di la di ogni ragionevole dubbio, che la stagione possa considerarsi terminata, se ne riparlerà da settembre. Ora resta difficile pensare ad un futuro, parlo dello sport in generale. Ci aspettano momenti, economicamente difficili, servono sinergie comuni, se vogliamo andare avanti”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/891709647915999/
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Tre nuovi casi di positività al virus Covid-19 nel Comune di Umbertide

“Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 abbiamo ricevuto comunicazione poco fa della presenza di tre nuovi casi di positività al Covid-19 nel Comune di Umbertide: uno di loro si trova in una struttura sanitaria idonea, due sono in isolamento domiciliare. Attualmente diventano dodici i soggetti positivi residenti nel nostro territorio comunale. A loro va il più sentito auguri di buona guarigione da parte di tutta la nostra comunità e ai loro familiari un affettuoso pensiero di vicinanza”: ad affermarlo è il sindaco Luca Carizia.

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Covid 19: Cornioli “oggi nessun contagio, la morte della nostra concittadina ci addolora”

Non ci sono nuovi contagiati oggi a Sansepolcro ma abbiamo appreso la notizia di una nostra concittadina, residente in una Rsa a San Giustino, deceduta oggi in un ospedale umbro per coronavirus.

La donna dal 13 marzo era stata ricoverata all’ospedale di Città di Castello per un problema minore e poi e’ stata trasferita a quello di Todi dove e’ deceduta. Una notizia che ci addolora, facciamo le condoglianze alla famiglia colpita da questo lutto.
Possiamo rassicurare i nostri cittadini che non ci sono stati contatti con persone residenti al Borgo.

Intanto i controlli da parte nostra e della Asl non si fermano. Ieri sono stati effettuati alcuni tamponi a domicilio e oggi al Foro Boario ( con la modalità Drive Thru). I risultati saranno comunicati nei prossimi giorni.

Nell’attesa, come abbiamo sempre detto dall’inizio dell’emergenza, non si abbassa la guardia. Mai. Siamo arrivati al fine settimana e ci raccomandiamo come sempre di non uscire di casa, se non per fare la spesa, e di avere sempre una mascherina. Tuteliamo noi stessi e gli altri con la speranza profonda che presto, tutto questo sia solo un brutto ricordo.

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PD Umbertide: “Servono più tamponi, non abbandoniamo chi lavora”

“Vanno fatti più tamponi”, inizia così la nota stampa del Partito Democratico di Umbertide. “Come ha affermato il direttore Oms qualche giorno fa, “servono più tamponi, perché altrimenti non possiamo combattere il Covid-19 se non sappiamo chi è infetto.” Inoltre, quello che viene ribadito è che “è eticamente doveroso, indispensabile e urgentissimo proteggere gli operatori sanitari, facendo in modo che lavorino in sicurezza per sé e per gli altri”. Oggi più che mai vogliamo ribadire questo concetto, unendoci al grido di protesta e al tanto duro quanto giusto atto d’accusa che i lavoratori della sanità lanciano alla Giunta regionale e alla Direzione ospedaliera. C’è ancora una grave carenza di protezioni, nessun controllo preventivo sugli operatori sanitari e lavoratori che non vengono messi in quarantena ma continuano a lavorare. Ci riferiamo soprattutto al nostro ospedale, e diciamo chiaramente che “non servono parole ma fatti”. Occorre fare tamponi a tutto il personale sanitario – ribadisce il pd umbertidese -, a tutti i ricoverati nelle strutture sanitarie e socio sanitarie, a tutte le famiglie di chi è risultato positivo. Concludiamo col dire che “siamo in emergenza sanitaria ormai da giorni e gli umbertidesi stanno facendo la loro parte restando a casa così come tanti altri si trovano a fronteggiare l’emergenza Coronavirus nel proprio posto di lavoro. Che siano operatori sanitari, cassieri dei supermercati, benzinai, farmacisti e operai a tutti loro va il nostro grazie! – scrivono dal PD umbertidese – Il momento richiede il massimo sforzo, la massima coesione anche e soprattutto istituzionale perché la cosa più importante è la salute dei nostri concittadini.”

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Coronavirus, 224 nuovi casi in Toscana. 3.450 i contagi dall’inizio

Sono 224 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 19 i nuovi decessi. Salgono dunque a 3.450 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 27 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 76 le guarigioni cliniche e 177 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.170. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 19 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 158 registrati fino a ieri, per un totale di 177 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M. 80, Pisa; M. 78, Fabbriche di Vergemoli; F. 89, Pontremoli; M. 93, Pontremoli; M. 85, Pontremoli; M. 71, Viareggio; F. 89, Viareggio; F. 78, Pietrasanta; M. 66, Pietrasanta; F. 80, Seravezza; F. 81, Vecchiano; F. 58, Viareggio; F. 89, Cortona; F. 91, Montevarchi; M. 81, Montemurlo (PO); F. 88, Larciano(PT); M. 89, Pistoia; M. 77, Pistoia; M. 91, Pistoia.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1327, di cui 274 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a venerdì 27 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

A causa di temporanei problemi tecnici del sistema informativo non è possibile fornire i dati suddivisi per provincia dei tamponi risultati positivi.

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 23.746  tamponi, su 20.181 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 2.794 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è stato intensificato. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 11.686 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 5.854 nella Asl centro, 4.544 nella Asl nord ovest, 1.288 nella Asl sud est.

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Covid 19: morta la donna di Sansepolcro 83 anni ricoverata lo scorso 19 marzo a Città di Castello

Si è spenta questa mattina, all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla, la donna di 83 anni residente a Sansepolcro risultata positiva al Covid-19.

La paziente, ricoverata dallo scorso 19 marzo, era stata trasferita all’ospedale di Pantalla dal nosocomio tifernate

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Coronavirus: in Umbria 884 i positivi, 2629 fuori dall’isolamento fiduciario

Dai dati aggiornati alle ore 8 di venerdì 27 marzo, 884 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 11, i clinicamente guariti sono 28,i deceduti sono 21.

Sono ricoverati in 195, 46 sono in terapia intensiva.

Le persone in osservazione sono 2960, alla stessa data risultano 2629 soggetti usciti dall’isolamento.

Nel complesso, entro le ore 8 del 27 marzo, sono stati eseguiti 6130 tamponi.

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I consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) esprimono soddisfazione “per l’aumento del numero di tamponi disposti in Umbria”

“Esprimiamo soddisfazione per l’aumento del numero di tamponi disposti in Umbria e per l’iniziativa della Giunta riguardante i test rapidi che riguarderanno in prima battuta medici e personale sanitario”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace di Fratelli d’Italia.

“Questi test – spiegano Squarta e Pace – consentiranno di aumentare i controlli innanzitutto per le categorie più a rischio. Individuare in maniera veloce il maggior numero di persone positive, monitorando precisamente la salute della popolazione, è la strada giusta per provare ad interrompere la catena di trasmissione del coronavirus. Avere un quadro più chiaro aumenterà le capacità diagnostiche e quindi consentirà l’assunzione di decisioni a qualsiasi livello in tempi certamente più rapidi. La linea intrapresa dall’assessorato alla Sanità – concludono Squarta e Pace – è quella sostenuta da subito da Fratelli d’Italia che dai primi momenti si è speso per questa battaglia”.

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