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Emergenza coronavirus: le “Proposte emergenziali per favorire l’accesso al credito delle imprese toscane” Vannetti: ora non abbiamo più tempo, è il momento di scelte coraggiose e immediate

“Dobbiamo aprire un confronto immediato con la Regione Toscana, finalizzato a fronteggiare per quanto possibile le inevitabili ripercussioni negative del diffondersi del Coronavirus per il mondo produttivo e del lavoro. Senza impresa non può esserci lavoro e purtroppo futuro e l’attenzione della Regione deve essere rivolta principalmente alle imprese”. Ferrer Vannetti parte da qui, come presidente di Confartigianato Arezzo, per spiegare le “Proposte emergenziali per favorire l’accesso al credito delle imprese toscane” oggetto di una lettera indirizzata al presidente della Regione Toscana e sottoscritta, oltre che da Confartigianato Imprese Toscana, anche da Confcommercio Toscana,  Confesercenti Toscana, CNA Toscana, Legacoop Toscana,  AGCI Toscana e Confcooperative Toscana.

Facendo proprie in pieno le parole e i passaggi cruciali del documento, Vannetti spiega la volontà dei condidi di candidarsi “ancora una volta, in questa fase emergenziale, come strumento di supporto delle micro e piccole imprese con maggiori criticità nel relazionarsi con il sistema bancario: ora non abbiamo più tempo, è il momento di scelte coraggiose e immediate e quindi dobbiamo anche abbattere la giungla normativa e burocratica che viene dall’Europa per evitare che le ingenti risorse della BCE e della Commissione Europea si blocchino all’interno del sistema bancario e non arrivino alle imprese come purtroppo già successo in altri casi. Le imprese toscane non possono accedere direttamente al Fondo Centrale di garanzia, lo possono fare attraverso l’intervento della garanzia dei Confidi, processo che fino ad oggi ha garantito una buona qualità del credito, ma questo passaggio non deve tradursi in lungaggini, burocrazia o costi troppo onerosi: in questo momento le aziende non possono permetterselo.”

Dal documento inviato a Enrico Rossi, lungo e circostanziato, anche in dettagli tecnici molto definiti, Vannetti estrapola alcuni passaggi decisivi del progetto che il mondo imprenditoriale che rappresenta piccola e media impresa ha deciso di presentare con forza alla Regione. Progetto che rende necessario ricollocare le risorse regionali già stanziate su misure che, a seguito dei cambiamenti normativi del Decreto Cura Italia, divengono di fatto inutilizzabile dalle aziende Toscane.

I firmatari propongono, ad esempio, la costituzione –  descrive il presidente di Confartigianato Arezzo  “di un nuovo Fondo rotativo per la liquidità alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica, reperendo risorse all’interno di misure agevolative poco utilizzate, e di favorire l’accesso al credito da parte di micro, piccole e medie imprese con la concessione di finanziamenti per liquidità a tasso zero”.

Il documento spiega che le imprese beneficiarie dovranno in questo caso avere sede o unità locale in Toscana e alla data di presentazione della domanda hanno o prevedono di subire un calo del fatturato, una riduzione degli ordini, tensioni di liquidità, difficoltà di incasso dei crediti ed altro

Tra le richieste delle associazioni di categoria vi è anche la modifica normativa della misura “Voucher di garanzia”, con una semplificazione che lo renda più agile da gestire e più facile da ottenere per le imprese e l’ampliamento del fondo Garanzia Toscana ad altre finalità che risultano più vicine alle esigenze delle aziende che non hanno i requisiti di accesso al Fondo Centrale di Garanzia purché rispettino i requisiti minimi di affidabilità per Regione Toscana. Il testo propone poi di ammettere alla garanzia del Fondo di garanzia anche i Prestiti di Piccolo Credito Diretto, di massimo 40.000 euro che così verrebbero erogati dai Confidi.

“Un elemento della massima priorità – conclude il presidente Vannetti- è quello di  prevedere l’immediata sospensione dei rimborsi dei fondi rotativi regionali attualmente in corso ottenuti dalle aziende che hanno effettuato investimenti perchè sottraggono liquidità a chi questi investimenti non può metterli a frutto. Così come velocizzare l’erogazione di acconti e saldi di tutte le operazioni agevolative in istruttoria, in particolare per le imprese assegnatarie del bando Creazione Impresa, in quanto particolarmente vulnerabili, attraverso anche una semplificazione straordinaria dell’iter e della documentazione richiesta”.

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Mario Biagioni (Protezione civile San Giustino) “in prima linea per aiutare chi ne ha più bisogno”

“Per noi, parlo della Protezione Civile di San Giustino, è un momento delicato, mai avremmo pensato di poterci trovare in una situazione del genere, ma dobbiamo andare avanti, pensare positivo, provare a guardare avanti. Il nostro impegno è massimo, sopratutto nei confronti dei più bisognosi. A loro va il nostro sostegno, la nostra totale disponibilità. Grazie di cuore, a tutte le associazioni di volontariato, che con il loro contributo economico ci sostengono”

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Umbertide: PD “coesi e senza toni polemici: una sottoscrizione per i piu’ bisognosi”

“ Leggiamo un po’ stupiti di appelli poco ufficiali firmati anche dal nostro primo cittadino che, in un momento di forte emergenza come questo che stiamo attraversando, e precisiamo anche noi nella nostra Umbertide, si affianca a sterili critiche contro il Governo centrale. Dimenticando forse i compiti spettanti alle Regioni e in particolare il modus operandi di questa Giunta regionale che ha attivato, ultima tra tutte, le misure necessarie finalizzate alla gestione dell’attuale fase critica. Non è però il tempo di polemiche questo, caro Sindaco. Per nessuno. In un periodo difficile che sta mettendo alla prova relazioni lavorative, sociali ed affettive, come Gruppo Consiliare abbiamo mostrato, e crediamo anche con forte abnegazione, uno spirito di massima collaborazione insieme agli altri Consiglieri di opposizione. Testimonianza di ciò tutte quelle indicazioni scritte che ci siamo permessi di sottoporre all’Amministrazione, che forse non hanno destato tutto questo interesse. Tra le quali anche la richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario per discutere il prolungamento delle scadenze delle varie imposte locali e sovracomunali. Ma procediamo per ordine. Il primo caso di positività e alcuni dei seguenti riscontrati a livello comunale si sono verificati all’interno di strutture sanitarie del nostro territorio, le stesse strutture che con una nota avevamo chiesto di porre sotto la massima attenzione delle autorità vista e considerata la suscettibilità di diversi soggetti ospitati al loro interno. Consci logicamente della professionalità del personale socio-sanitario che si trova ogni giorno nelle sedi lavorative completamente stravolte da questa situazione, ma che con grande spirito di sacrificio sta mostrando tutta la propria forza anche a livello locale. Appresi poi tramite mezzi stampa tutti gli aggiornamenti della vicenda, prima ancora delle comunicazioni ufficiali della stessa Amministrazione sulle proprie bacheche istituzionali, abbiamo costantemente continuato col nostro spirito civico nel monitorare la situazione. Arrivati a oggi, 29 marzo, ci sentiamo anche di tornare su quanto sottolineato qualche tempo fa in merito alla scelta di individuare Mola Casanova come luogo di quarantena, secondo noi inadatto totalmente alle attuali circostanze del caso. Perché non individuare, come hub per i malati dimessi dagli ospedali, strutture alberghiere dismesse oppure locali vuoti all’interno di alcune strutture sanitarie per provvedere alla messa in totale sicurezza dei pazienti risultati positivi? Un suggerimento che potrebbe forse rassicurare anche tutti i nostri concittadini, sensibili e sicuramente provati da quanto tutti noi stiamo vivendo. Ripetiamo che quanto scritto non è per polemizzare, non gioverebbe a nessuno. Tanto meno scrivere invettive contro il Governo nazionale che, nonostante le complicazioni in parte forse dovute alla mancata coesione di tutti i gruppi parlamentari, si trova ad affrontare l’emergenza stanziando anche importanti somme disponibili a breve. Pensiamo ad Umbertide che, essendo Comune sotto i 30 mila abitanti, riceverà l’importo complessivo di 100.000 euro. Come ha detto anche il presidente ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Antonio Decaro, sono misure a tempo determinato per alcune settimane cioè fin quando non entreranno a pieno regime i provvedimenti previdenziali e di sussidi previsti. Cifre da destinare sicuramente ai più bisognosi, a chi si trova ad affrontare la crisi solo oppure dovendo sostenere comunque gli altri familiari. Su questo precisiamo che come Partito Democratico di Umbertide attiveremo una sottoscrizione per sostenere gli acquisti e le esigenze dei meno abbienti. Senza toni polemici, ma con grande unione di intenti e con un forte spirito di condivisione anche delle scelte imminenti o future che andrà dimostrato, rimaniamo a completa divisione.”

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Continua, con successo, IOrestoacasa , l’inizativa promossa dal museo diocesano di Città di Castello

Continua la campagna culturale IOrestoacasa condivisa e sostenuta dal Museo diocesano di Città di Castello. Numerosi gli apprezzamenti, i likes della rete su canali social (facebook e instagram) – sostiene Catia Cecchetti – nei quali si possono trovare i continui aggiornamenti: gli amanti dell’arte in questo delicato momento di isolamento seguono e commentano le immagini postate che propongono la bellezza del patrimonio culturale diocesano dell’Alto Tevere Umbro. L’idea è condivisa anche da altri musei nel territorio e dai Musei Ecclesiastici Umbri. Abbiamo di recente postato il suggestivo Chiostro trecentesco del Museo, attualmente sezione archeologica nel quale spazio si tengono iniziative culturali come concerti, reeding, poi la piccola tavola dipinta a tempera da Pinturicchio alla fine del sec. XV e raffigurante la Madonna col Bambino e san Giovannino prestata in diverse occasioni come nel 2018 alla Galleria nazionale dell’Umbria per l’esposizione “Tutta l’Umbria una mostra”; grande è stato l’apprezzamento per il volto del Cristo crocifisso di Scuola di Giuliano da Sangallo del sec. XV ed esposto nel Salone Gotico del Museo ma soprattutto per le immagini di sabato 28 marzo scorso che abbiamo voluto condividere del Santo Padre in preghiera solitaria per le sofferenze della pandemia che sta colpendo molti paesi del mondo inclusa l’Italia, in piazza San Pietro che rimarranno nella storia dell’umanità.
Continueremo in questa linea di promozione culturale e spirituale anche nell’imminente mese di aprile fiduciosi che vorrete seguirci più convinti che mai. Il messaggio che vogliamo dare è quello dell’arte che con la sua bellezza sostiene l’anima e alimenta la speranza.
Continuate a seguirci nelle nostre pagine:
fb Museo Duomo Città di Castello – Oratorio di San Crescentino – Madonna di Citerna – MEU – Musei Ecclesiastici Umbri –
instagram – museodiocesanocdc
mail museo@diocesidicastello.it

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Umbertide Coronavirus: altri tre positivi, i casi salgono a 18

“Pochi minuti fa il Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 ha ufficializzato la presenza di altri tre casi positivi al Covid-19 – a darne notizia è il sindaco di Umbertide, Luca Carizia – I nuovi soggetti sono in isolamento domiciliare e uno di loro è domiciliato in un altro Comune. Diventano così diciotto i nostri concittadini che sono positivi: tre sono ricoverati in strutture sanitarie idonee e dei quindici in isolamento domiciliare, due si trovano in un territorio comunale diverso dal nostro”.
Inoltre, il Comune di Umbertide comunica che sta lavorando per predisporre al meglio le misure a seguito delle nuove disposizioni prese dal governo per il sostegno alla spesa di generi alimentari. Si ricorda che il Comune, qualora ci fossero situazioni di estremo disagio, ha già predisposto in collaborazione con il Gruppo Comunale di Protezione Civile e con la Croce Rossa Italiana un servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità e farmaci attivo tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00 e contattabile al numero 379 1264613.

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Covid 19: sono 5, i cittadini risultati positivi a Sansepolcro, nella giornata di oggi

Queste le dichirazioni rilasciate, dal primo cittadino biturgense, Mauro Cornioli, in merito all’emergenza coronavirus

“Come atteso dopo i tamponi effettuati i giorni scorsi, a Sansepolcro si registrano 5 nuovi casi di cittadini positivi.

Si tratta di una donna di 50 anni, un ragazzo di 16 anni, una ragazza di 18 anni, un ragazzo di 16 e un uomo di 57. Sono contatti di catene già note. A loro va il nostro augurio di pronta guarigione.

Vorrei sottolineare che in questi giorni la Polizia Municipale ha effettuato alcune multe a persone che viaggiavano in auto senza avere un motivo di comprovata urgenza e ad altre che erano in bicicletta. E’ importante che si rispettino le regole: valgono per tutti e sono necessarie per contenere il contagio”.

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Coronavirus : in Umbria 1023 i positivi, aumentano i clinicamente guariti, 3354 usciti dall’isolamento, 31 i decessi

Dai dati aggiornati alle ore 8 di domenica 29 marzo, 1023 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 13, di cui 7 residenti nella provincia di Perugia, 6 in quella di Terni.

Risultano invece 82 clinicamente guariti, di cui 42 residenti nella provincia di Perugia e 40 in quella di Terni.

I deceduti sono 31: 18 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni, 1 di fuori regione.     

Tra i 1023 pazienti positivi, 30 sono di fuori regione, 775 sono residenti nella provincia di Perugia e 218 in quella di Terni. Sono ricoverati in 212, 152 sono residenti nella provincia di Perugia e 47 in quella di Terni, 13 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 76, 56 in quello di Terni, 31 a Città di Castello, 40 a Pantalla, 4 a Orvieto, 5 a Foligno.

Dei 212 ricoverati, 46 sono in terapia intensiva, 20 nell’ospedale di Perugia, 16 in quello di Terni, 5 a Città di Castello, 1 nell’ospedale di Pantalla, 4 in quello di Orvieto.

Le persone in osservazione sono 3054: di questi, 2363 sono nella provincia di Perugia e 691 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 3354 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 2574 nella provincia di Perugia e 780 in quella di Terni.

Nel complesso entro le ore 8 del 29 marzo, sono stati eseguiti 7685 tamponi.

I pazienti clinicamente guariti sono quelli che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche come febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria, diventa asintomatico, clinicamente guarito, pur risultando ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. In questo caso, pur non essendo più necessario il ricovero, il paziente non può ritornare alla vita di comunità perché ancora con una carica virale elevata.

Il paziente ufficialmente guarito invece, è colui che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro

I dati e tutte le notizie relative all’emergenza coronavirus sono consultabili su www.regione.umbria.it/coronavirus

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COOP e SUPERCONTI aderiscono alla richiesta del Governo e potenziano i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

“Aderiamo alla richiesta avanzata dal Governo e siamo disponibili a incrementare con un ulteriore sconto i buoni messi a disposizione dai Comuni per le famiglie in difficoltà economica. Chiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati dove definire misure applicative in tempi rapidi e omogenee su tutto il territorio nazionale”

Una adesione immediata, manifestata attraverso una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio, all’ ANCI e alla Protezione Civile. Con la stessa lettera viene manifestata anche la volontà di incrementare con un ulteriore sconto i buoni che i Comuni metteranno a disposizione delle famiglie in difficoltà economica.

“Quella avanzata dal Presidente del Consiglio a nome del Governo è una proposta importante che coglie l’emergenza economica per tante famiglie in difficoltà e che richiede un rapido intervento e il contributo di tutti. Coop e Superconti faranno la loroparte. Per questo auspichiamo una rapida attuazione del provvedimento, in modalità semplici ma rigorose che individuino per singolo comune le effettive necessità delle persone e che siano applicabili in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Da parte nostra chiederemo la collaborazione dei più importanti soggetti dell’industria alimentare che come noi sono impegnati nella fornitura dei beni essenziali alle famiglie”.

Per Coop e Superconti questa misura per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie si aggiunge alla decisione presa pochi giorni fa di bloccare i prezzi per 2 mesi (fino al 31 maggio) su tutti i prodotti in assortimento (a marchio Coop e non).

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Coronavirus, 305 nuovi casi in Toscana

Sono 305 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 17 i nuovi decessi. Salgono dunque a 4.122 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 29 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 92 le guarigioni cliniche e 215 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.786. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 17 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 198 registrati fino a ieri, per un totale di 215 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 77, Rio (Elba); M, 78, Fivizzano; M, 94, Mulazzo; F, 92, Livorno; M, 70, Mulazzo; M, 72, Lucca; M, 70, Livorno; F, 94, Livorno; M, 90, Pisa; M, 89, Piombino; M, 72, Seravezza; M, 69, Viareggio; F, 92, Licata (Agrigento); F, 91, Pistoia; M, 73, Pistoia; M, 83, Fucecchio; F, 89, Torrita di Siena.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.386, di cui 275 in terapia intensiva. Da sottolineare l’aumento contenuto di ricoveri rispetto a ieri (+16), e la diminuzione di due ricoveri in terapia intensiva (ieri erano 277).

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a domenica 29 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 4.122 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 957 Firenze, 309 Pistoia, 221 Prato (totale Asl centro: 1.487), 672 Lucca, 493 Massa-Carrara, 432 Pisa, 236 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.833), 245 Grosseto, 273 Siena, 284 Arezzo (totale sud est: 802).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 27.579 tamponi, su 24.348 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 1.966 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 12.882 le persone in isolamento domiciliare (un aumento consistente, ieri erano 12.301) in tutta la Toscana: 6.271 nella Asl centro, 5.201 nella Asl nord ovest, 1.410 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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L’ambulanza CMR COVID, attrezzata in modo permanente per il Biocontenimento

Una delle nostre ambulanze da emergenza è stata convertita in configurazione permanente da “alto biocontenimento”. Speciali dotazioni a bordo sono state installate per il trasporto in sicurezza di pazienti COVID19.

Un particolare presidio utile alla lotta in corso contro COVID19 è stato ieri messo a punto per entrare in funzione già da oggi.
Si tratta di un’ambulanza d’emergenza – denominata “CMR Covid biocontenimento” – configurata in modo completamente dedicato al trasporto di pazienti Covid19: non a caso l’allestimento ultra-specializzato viene definito in gergo “ad alto bio-contenimento”, cioè con una serie di predisposizioni medicali e di apparecchiature in grado di garantire il trasporto protetto di pazienti Covid19 in completa biosicurezza per loro, per gli operatori sanitari a bordo e per il resto dell’equipaggio.
La Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana ha curato allo scopo l’allestimento e le dotazioni su una nostra ambulanza, nonché la connessa formazione di aggiornamento di 9 (nove) nostri soccorritori come “tecnici della barella”.
Fulcro principale delle dotazioni installate è infatti la speciale lettiga o barella che circonda completamente il paziente. In pratica egli sta sdraiato all’interno di una mini-camera trasparente cilindrica, alimentata da gas respiratori e/o medicali e con speciali “arti” isolanti in cui l’operatore sanitario può infilare i propri avambracci per manipolare il paziente senza che avvenga alcun contatto diretto tra i due.
Diventano così possibili molte manovre medicali e infermieristiche anche su affetti da Covid19, compresa la somministrazione di farmaci in un paziente eventualmente critico, pure durante il trasporto, il tutto mantenendo le imprescindibili condizioni di isolamento.
Vari altri presidi dedicati completano il quadro, tra cui il ventilatore polmonare, due pompe a infusione, aspiratori, life-pack, tubazioni e boccole di raccordo.
L’ambulanza CMR COVID Biocontenimento è stata allestita per essere funzionale ai bisogni di tutta la nostra comunità e dell’Area Vasta di cui fa parte.

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La famiglia Ruggiero dona due ventilatori polmonari all’ospedale di Città di Castello

La famiglia Ruggiero ha effettuato una donazione all’unità di
Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Città di Castello di due ventilatori polmonari portatili in memoria del dott. Paolo Ruggiero, anestesista e
rianimatore, che ha avviato presso il vecchio ospedale civico di Città di Castello
la prima unità di Rianimazione in Altotevere nel 1974, dirigendola fino alla
pensione, dopo 40 anni di attività interamente ed esclusivamente
dedicata all’ospedale della sua amata città.

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Servizio di ascolto per gli operatori della Sud Est

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In questo momento di emergenza sanitaria, il personale è esposto a stress emotivo crescente. E’ in corso una situazione eccezionale che richiede a tutti gli operatori un incredibile sforzo fisico ma anche psicologico.

Per questo, l’Azienda Usl Toscana Sud Est ha attivato un servizio di supporto da parte degli psicologi del Dipartimento di Salute Mentale e rivolto a tutti gli operatori sanitari dell’Azienda.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 14. Sarà sufficiente inviare una mail con nome e recapito telefonico a una delle tre mail dedicate e l’operatore sarà richiamato per valutare la forma più opportuna di supporto tra colloquio telefonico, videochiamata o colloquio in presenza (ovviamente nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste).

Queste le mail dedicate:
supportopsycovidsi@uslsudest.toscana.it
supportopsycovidgr@uslsudest.toscana.it
supportopsycovidar@uslsudest.toscana.it

Un servizio importante, perché per prendersi bene cura degli altri è fondamentale prendersi cura di sé. “Non siete soli”. Questo il messaggio anche per gli operatori della sanità.

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Coronavirus: Bacchetta “3 nuovi positivi. Alla Muzi Betti tamponi negativi”

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“Aggiorniamo la situazione alla luce dei dati fonriti dalla ASL Umbria 1. Ieri ci sono stati 3 nuovi positivi. Stanno funzionando le misure di contneimento sociale a cui siamo tutti sottoposti. Dobbiamo attenerci anche se faticoso strettamente alle regole. E’ l’unica vera arma per sconfiggere il Coronavirus. I casi di ieri sono situazioni interne a nuclei fmailiari già colpiti dal contagio. Il controllo epidemiologico dunque è attivo e funziona. Nella residenza sanitaria assistita Muzi Betti, dove ci sono 90 ospiti anziani, i tamponi effettuati sono stati negativi. Ringrazio la presidente Andreina Ciubini, il Cda e gli operatori che stanno lavorando molto bene. Dobbiamo avere pazienza, la facciamo per la salute di tuti”.

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Fino al 12 aprile #iorestoacasaedisegno, il concorso rivolto ai più piccoli, organizzato dall’associazione i fiori di lilla

In questo momento di emergenza così delicato, l’Associazione di Volontariato I Fiori di Lillà, assieme ad altre attività di sostegno al territorio che sta mettendo in atto con i propri fondi e di cui a breve si darà informazione all’intera comunità, ha indetto il Concorso #iorestoacasaedisegno rivolto ai più piccoli, in partenza da giovedì 26 marzo fino a domenica 12 aprile.
I bambini dai 0 ai 10 anni (fino alla classe V della scuola primaria) potranno partecipare inviando, grazie all’aiuto dei genitori, all’indirizzo email dell’Associazione ifioridililla@libero.it un disegno a tema libero, realizzato in questi giorni nei quali siamo tutti costretti a casa. Saranno premiati da apposita giuria i 5 disegni più belli, e i vincitori riceveranno in premio materiale didattico e da disegno di alta qualità.
Ogni bambino compreso nella fascia di età indicata potrà inviare un solo disegno, indicando nella mail i seguenti dati: Nome, Cognome ed età (nel rispetto totale delle normative di privacy), località di residenza, classe e scuola di appartenenza, oltre ad un contatto telefonico in caso di vittoria.
La giuria dedicata sceglierà i vincitori e alla fine di questa emergenza saranno pubblicati sulla nostra pagina ufficiale Facebook e sul nostro sito www.ifioridililla.com data e luogo della premiazione.
Le opere ricevute entro i termini saranno valutate per espressività ed originalità, per questo sarebbe opportuno che il bambino o il familiare presentasse minimamente l’elaborato prodotto. Potranno partecipare anche le mamme in dolce attesa ed i genitori dei neonati, un modo particolare che l’Associazione ha ideato per coinvolgere tutto il mondo infantile, anche quello che sta per arrivare o che è arrivato da poco!
Con questa iniziativa, I Fiori di Lillà vogliono invitare tutti a stare a casa fino alla fine dell’emergenza e a seguire le regole che vengono impartite dalle autorità, ricorrendo al disegno non solo come un momento familiare ed esperienza creativa ma considerandolo importante strumento espressivo dei bambini. In giornate così cariche di tensioni e di preoccupazioni, il Concorso #iorestoacasaedisegno rappresenta un modo carino, solidale ed affettuoso per mostrare vicinanza ai più piccoli e tenerli con un motivo in più serenamente impegnati nel difficile momento storico che stiamo vivendo, che ci si augura possa passare il prima possibile.

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Emergenza covid 19: lite tra due fidanzati, un arresto per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

Sempre alto il livello di sicurezza garantito dai Carabinieri di Perugia i quali, grazie al costante e generoso impegno riposto nell’espletamento di servizi di controllo del territorio, fortemente intensificati in concomitanza dell’emergenza sanitaria in atto, hanno assicurato alla giustizia un uomo resosi responsabile dei reati di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Infatti, nelle ultime ore, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia, hanno tratto in arresto, con l’accusa di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, un giovane cittadino italiano, già noto alle cronache giudiziarie locali.
In particolare, i militari operanti, nell’ambito di un apposito servizio finalizzato al controllo del territorio e alla verifica del rispetto delle prescrizioni contenute nel Decreto Ministeriale contro la diffusione del Covid-19, sono intervenuti nei pressi della Stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni ove era stata segnalata una lite tra fidanzati.
Appena arrivati sul posto, i Carabinieri, nel tentativo di sedare gli animi e dividere i due, sono stati aggrediti e offesi dall’uomo il quale, nel corso della conseguente colluttazione, ha anche sferrato una gomitata a uno dei due militari, prima di essere prontamente neutralizzato.
Al termine delle formalità di rito, il soggetto è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, a esito del quale il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura dell’obbligo di dimora.

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Tra fede e poesia, spunti e riflessioni, ai tempi del coronavirus

“Cari amici, in questi tempi veramente speciali anche se difficili, vediamo che tanto bene, che forse non era conosciuto, ora viene alla luce. come parroco di cinque parrocchie in cui sono presente non solo virtualmente con i nuovi mezzi di comunicazione, ma anche fisicamente, in quanto e’ mio impegno portare la mia presenza, noto una forte “esplosione di bonta’”. Bonta’ che si rivela nei messaggi dei vari gruppi di pro- loco, circoli, associazioni ecc. di cui faccio parte. come ad esempio: raccolta fondi per operatori sanitari, donazioni agli ospedali, servizi a persone sole , ecc. tutto questo bene ci da fiducia e speranza. C’e’ chi, come Franco Riccardini, pensionato Enel, 68 anni, parrocchiano di piosina ha preso carta e penna e scritto una poesia sul “coronavirus” e sul momento che stiamo vivendo.

“Era prima di natale, tutti con ansia ad aspettare il Bambino, ma via etere ci fan sapere che arriva anche un insettino. Tutti ci guardammo e così si pensava, è tanto piccolo che sicuramente non ci ammala. Passano le feste e di tutt’altro si parlava,ma lui era ancora lì, studiava come muoversi e intanto dormiva. Il capodanno, anche per lui fu una grande festa, trova la strada giusta per uscire dalla finestra.

Per l’Epifania già pronto per la strada si trovava il ceppo con tanti figli per la via si inoltrava. Passata la sbornia delle feste, i media di virus ancor parlavano fu in quel momento, che il popolo tutti si guardarono. Ma questo insetto, non è solo piccolo ma è anche fetente se continua cosi, farà soffrire tanta gente. La confusione inizia a dilagare, tutti si inventano dottori bisogna fare questo, quello, lo dicono tutti anche i muratori. La scienza fin da subito ha ben capito, si parla di virus finora mai conosciuto. I governi soprattutto quelli imperidi cercano di nascondere, e licenziano persino i ricercatori. Intanto a quell’insetto, si dà un primo nome, si parla di coronavirus, e comincia ad essere isolato dalla sua stazione. La scienza continua a correre, ma lui corre ancor di più di questa, ha preso il volo e ce lo ritroviamo alla finestra.

In Italia al nord per primo lo ritroviamo, volano di più, e per questo li giustifichiamo. Ci accusano di essere noi i portatori, poi si scopre il paziente 0 e non siamo noi gli untori. Ai primi di marzo la chiusura delle scuole vien decretata ognuno vuole dir la sua, e non sanno neanche chi l’ha autorizzata. I problemi sembrano tanto grossi, a chi lascio i figli, ancor peggio cosa gli faccio fare, ma son figli tuoi o dei conigli? Una cosa sola di positivo si intravede, i rapporti con i nonni sin oggi trascurati, ci fan dormire tranquilli sonni. L’insetto si sta facendo adulto, ma non é pronto a morire, gli hanno cambiato di nuovo nome, COVID 19 ma non è pronto a rinunciare. Io spero di non continuare questa specie di poesia, ne andrebbe della vita vostra e della vita mia.

Impariamo a rispettare quello che ci richiedono non moriamo per riposare, ma si muore perché ci contaminiamo. Affidiamoci al buon Dio che illumini la scienza, è solo lei che ci può salvare, perchè sempre pensa”. Franco Riccardini, inventore e poeta

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Ci ha lasciato Gabrio Bracchini, imprenditore molto conociuto in tutto l’Alto Tevere

Altro lutto a Città di Castello. Ci ha lasciato Gabrio Bracchini, 67 anni, volto noto dello sport e dell’imprenditoria locale. Già fondatore, insieme ai fratelli della Ninò, nota serigrafia di Cerbara. Negli ultimi anni si era dedicato cob successo, insieme al filgio Leonardo, alla Leografic. Alla Moglie Graziella, al figlio Leonardo, alla nuora Silvia e alle nipoti Alissa e Annalisa, le condoglianze della nostra redazione

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Primo caso di positività al Covid-19 nel comune di Montone

A comunicarlo, USL 1 Umbria, si tratta di una persona residente in un altro Comune, ma domiciliato a Montone.

“Sono tre i cittadini, che attualmente, sono in isolamento, mentre altri 11 lo hanno concluso”. Queste le aprole del Sindaco Mirco Rinaldi

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