“E’ stato un brusco stop, inaspettato, ma non possiamo fare altro, che rispettare le scrupolosamente le regole. Credo, al di la di ogni ragionevole dubbio, che la stagione possa considerarsi terminata, se ne riparlerà da settembre. Ora resta difficile pensare ad un futuro, parlo dello sport in generale. Ci aspettano momenti, economicamente difficili, servono sinergie comuni, se vogliamo andare avanti”
Tre nuovi casi di positività al virus Covid-19 nel Comune di Umbertide
“Dal Dipartimento prevenzione-Servizio igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 abbiamo ricevuto comunicazione poco fa della presenza di tre nuovi casi di positività al Covid-19 nel Comune di Umbertide: uno di loro si trova in una struttura sanitaria idonea, due sono in isolamento domiciliare. Attualmente diventano dodici i soggetti positivi residenti nel nostro territorio comunale. A loro va il più sentito auguri di buona guarigione da parte di tutta la nostra comunità e ai loro familiari un affettuoso pensiero di vicinanza”: ad affermarlo è il sindaco Luca Carizia.
Covid 19: Cornioli “oggi nessun contagio, la morte della nostra concittadina ci addolora”
Non ci sono nuovi contagiati oggi a Sansepolcro ma abbiamo appreso la notizia di una nostra concittadina, residente in una Rsa a San Giustino, deceduta oggi in un ospedale umbro per coronavirus.
La donna dal 13 marzo era stata ricoverata all’ospedale di Città di Castello per un problema minore e poi e’ stata trasferita a quello di Todi dove e’ deceduta. Una notizia che ci addolora, facciamo le condoglianze alla famiglia colpita da questo lutto.
Possiamo rassicurare i nostri cittadini che non ci sono stati contatti con persone residenti al Borgo.
Intanto i controlli da parte nostra e della Asl non si fermano. Ieri sono stati effettuati alcuni tamponi a domicilio e oggi al Foro Boario ( con la modalità Drive Thru). I risultati saranno comunicati nei prossimi giorni.
Nell’attesa, come abbiamo sempre detto dall’inizio dell’emergenza, non si abbassa la guardia. Mai. Siamo arrivati al fine settimana e ci raccomandiamo come sempre di non uscire di casa, se non per fare la spesa, e di avere sempre una mascherina. Tuteliamo noi stessi e gli altri con la speranza profonda che presto, tutto questo sia solo un brutto ricordo.
PD Umbertide: “Servono più tamponi, non abbandoniamo chi lavora”
“Vanno fatti più tamponi”, inizia così la nota stampa del Partito Democratico di Umbertide. “Come ha affermato il direttore Oms qualche giorno fa, “servono più tamponi, perché altrimenti non possiamo combattere il Covid-19 se non sappiamo chi è infetto.” Inoltre, quello che viene ribadito è che “è eticamente doveroso, indispensabile e urgentissimo proteggere gli operatori sanitari, facendo in modo che lavorino in sicurezza per sé e per gli altri”. Oggi più che mai vogliamo ribadire questo concetto, unendoci al grido di protesta e al tanto duro quanto giusto atto d’accusa che i lavoratori della sanità lanciano alla Giunta regionale e alla Direzione ospedaliera. C’è ancora una grave carenza di protezioni, nessun controllo preventivo sugli operatori sanitari e lavoratori che non vengono messi in quarantena ma continuano a lavorare. Ci riferiamo soprattutto al nostro ospedale, e diciamo chiaramente che “non servono parole ma fatti”. Occorre fare tamponi a tutto il personale sanitario – ribadisce il pd umbertidese -, a tutti i ricoverati nelle strutture sanitarie e socio sanitarie, a tutte le famiglie di chi è risultato positivo. Concludiamo col dire che “siamo in emergenza sanitaria ormai da giorni e gli umbertidesi stanno facendo la loro parte restando a casa così come tanti altri si trovano a fronteggiare l’emergenza Coronavirus nel proprio posto di lavoro. Che siano operatori sanitari, cassieri dei supermercati, benzinai, farmacisti e operai a tutti loro va il nostro grazie! – scrivono dal PD umbertidese – Il momento richiede il massimo sforzo, la massima coesione anche e soprattutto istituzionale perché la cosa più importante è la salute dei nostri concittadini.”
Coronavirus, 224 nuovi casi in Toscana. 3.450 i contagi dall’inizio

Sono 224 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 19 i nuovi decessi. Salgono dunque a 3.450 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 27 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 76 le guarigioni cliniche e 177 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.170. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.
Questi i 19 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 158 registrati fino a ieri, per un totale di 177 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M. 80, Pisa; M. 78, Fabbriche di Vergemoli; F. 89, Pontremoli; M. 93, Pontremoli; M. 85, Pontremoli; M. 71, Viareggio; F. 89, Viareggio; F. 78, Pietrasanta; M. 66, Pietrasanta; F. 80, Seravezza; F. 81, Vecchiano; F. 58, Viareggio; F. 89, Cortona; F. 91, Montevarchi; M. 81, Montemurlo (PO); F. 88, Larciano(PT); M. 89, Pistoia; M. 77, Pistoia; M. 91, Pistoia.
Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1327, di cui 274 in terapia intensiva.
Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a venerdì 27 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
A causa di temporanei problemi tecnici del sistema informativo non è possibile fornire i dati suddivisi per provincia dei tamponi risultati positivi.
Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 23.746 tamponi, su 20.181 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 2.794 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è stato intensificato. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.
Dal monitoraggio giornaliero sono invece 11.686 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 5.854 nella Asl centro, 4.544 nella Asl nord ovest, 1.288 nella Asl sud est.
Covid 19: morta la donna di Sansepolcro 83 anni ricoverata lo scorso 19 marzo a Città di Castello
Si è spenta questa mattina, all’ospedale della Media Valle del Tevere di Pantalla, la donna di 83 anni residente a Sansepolcro risultata positiva al Covid-19.
La paziente, ricoverata dallo scorso 19 marzo, era stata trasferita all’ospedale di Pantalla dal nosocomio tifernate
Coronavirus: in Umbria 884 i positivi, 2629 fuori dall’isolamento fiduciario
Dai dati aggiornati alle ore 8 di venerdì 27 marzo, 884 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 11, i clinicamente guariti sono 28,i deceduti sono 21.
Sono ricoverati in 195, 46 sono in terapia intensiva.
Le persone in osservazione sono 2960, alla stessa data risultano 2629 soggetti usciti dall’isolamento.
Nel complesso, entro le ore 8 del 27 marzo, sono stati eseguiti 6130 tamponi.
I consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) esprimono soddisfazione “per l’aumento del numero di tamponi disposti in Umbria”
“Esprimiamo soddisfazione per l’aumento del numero di tamponi disposti in Umbria e per l’iniziativa della Giunta riguardante i test rapidi che riguarderanno in prima battuta medici e personale sanitario”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace di Fratelli d’Italia.
“Questi test – spiegano Squarta e Pace – consentiranno di aumentare i controlli innanzitutto per le categorie più a rischio. Individuare in maniera veloce il maggior numero di persone positive, monitorando precisamente la salute della popolazione, è la strada giusta per provare ad interrompere la catena di trasmissione del coronavirus. Avere un quadro più chiaro aumenterà le capacità diagnostiche e quindi consentirà l’assunzione di decisioni a qualsiasi livello in tempi certamente più rapidi. La linea intrapresa dall’assessorato alla Sanità – concludono Squarta e Pace – è quella sostenuta da subito da Fratelli d’Italia che dai primi momenti si è speso per questa battaglia”.
Bacchetta si congratula con i neo laureati tifernati, che hanno discusso la propria tesi on line
“Un plauso speciale e tanti complimenti a molti giovani universitari tifernati che hanno terminato il loro percorso di studi in questi giorni sostenendo la tesi di laurea da casa on line, assieme alla propria famiglia ma senza avere vicino amici e colleghi per festeggiare un traguardo così ambito! Speriamo che, con l’aiuto di tutti e l’osservanza rigida delle regole, anche per i nostri bravi giovani concittadini arriverà il momento di condividere questa gioia in modo più consono al traguardo raggiunto”. E’ quanto dichiarato oggi dal sindaco Luciano Bacchetta in riferimento alla notizia di alcuni giovani studenti/studentesse universitari che in questi giorni particolari e difficili hanno raggiunto un ulteriore e importante obiettivo della loro vita.
Covid 19: eseguiti tamponi sui componenti del corpo di Polizia Municipale
La polizia municipale continua il suo quotidiano controllo per il rispetto del D.L sul contenimento del virus Covid-19 partecipando con le altre forze di polizia presenti nel territorio come da ordinanza del Questore di Arezzo che coordina tali servizi. Per tale finalità oggi il comando è stato separato in due gruppi al fine di poter mantenere il servizio in caso di positività e oggi grazie all’amministratore e alla Asl tutti gli appartenenti hanno eseguito i tamponi del caso. Richiamiamo tutti al rispetto delle regole per evitare sanzioni e per ritornare il prima possibile alla normalità.
Cassa Edile della Provincia di Perugia, a fianco dei lavoratori e delle imprese edili nell’emergenza Covid 19
Pagamento anticipato delle ferie e del premio di anzianità annuale, pagamento dell’integrazione malattia e rinvio al 31 maggio 2020 della riscossione dei contributi in scadenza.
Sono questi i provvedimenti che l’ente bilaterale dell’edilizia Cassa Edile della Provincia di Perugia, secondo gli accordi dei sindacati edili Feneal, Filca e FIllea e delle Organizzazioni datoriali, mette in campo a fronte dell’emergenza sanitaria in atto e della conseguente emergenza finanziaria che potrebbe colpire i lavoratori e le imprese edili.
Tali azioni costituiscono per l’ente associativo privato, un ingente sforzo finanziario ed organizzativo volto a fornire un contributo tangibile ed immediato per la tenuta del sistema dell’edilizia provinciale.
Associazione “i fiori di Lilla”: donazioni in favore del Centro Accoglienza San Giovanni e Muzi Betti
In questo momento di emergenza così particolare e drammatico, anche per la nostra comunità locale, l’Associazione di Volontariato I Fiori di Lillà ha messo in atto nella giornata di oggi, venerdì 27 marzo, degli importanti interventi a sostegno di alcune realtà locali. La scelta è ricaduta nelle fasce più deboli del mondo della disabilità e degli anziani, che per la contingenza del momento rischiano una grave situazione di isolamento, di solitudine e di elevato bisogno assistenziale; si è per questo deciso di supportare non l’Azienda Ospedaliera locale, che per fortuna sta già ricevendo sostegno ed appoggio dalle realtà istituzionali ed imprenditoriali locali, bensì realtà più piccole ma comunque importanti nel nostro territorio i cui ospiti rappresentano tra le prime categorie a rischio.
In particolare, la nostra azione si è rivolta a due istituti:
al Centro Accoglienza San Giovanni di Giove, gestito dalla Cooperativa Fiore Verde, che accoglie numerosi disabili, al quale abbiamo donato 1.000 € per l’acquisto dei materiali di prima necessità per la gestione delle attività interne del Centro, oltre alla donazione di mascherine anti virus e presidi sanitari di vario genere utili ad affrontare la criticità del momento e ad arginare il più possibile il contagio;
alla ASP Muzi Betti di Città di Castello, alla quale abbiamo donato 1.000 € di prodotti sanitari per il benessere e la tutela degli anziani ospitati, di non facile reperimento in questo momento.
In tale occasione, vogliamo ricordare che le donazioni effettuate – unite ad altre in programmazione – sono state possibili non solo grazie ai nostri fondi raccolti durante le iniziative passate, ma anche grazie ad una straordinaria mobilitazione di alcune donazioni ricevute recentemente, la più onerose delle quali è stata quella dell’Azienda Spapperi NT Srl di San Secondo. A loro in particolare, e a tutti i cittadini che continuano a sostenerci affinché la nostra azione filantropica e volontaria sia efficace, va un nostro caloroso ed affettuoso ringraziamento. E per chiunque volesse fare una donazione, permettendoci un ulteriore allargamento della nostra azione, vi indichiamo l’iban del nostro Conto Corrente IT33U0344021600000000124400 intestato a “I Fiori di Lillà”.
Infine, ricordiamo il Concorso #iorestoacasaedisegno, attivo dal 26 marzo al 12 aprile, le cui informazioni sono nella nostra pagine ufficiale FB e sul nostro sito www.ifioridililla.com, rivolto a tutti i bambini 0-10 anni, a mamme in dolce attesa e a genitori di neonati: in soli due giorni di apertura il Concorso ha già mostrato un’ampia adesione, rivelandosi un modo semplice ma concreto per affrontare in famiglia e con un motivo in più il difficile momento che ci tiene doverosamente a casa.
Emergenza Covid 19: Polizia Municipale attività nel controllo del territorio, si registra un sostanziale rispetto delle norme governative
Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19, su coordinamento della Questura di Perugia ed indicazioni del locale Commissariato di P.S., la Polizia Municipale sta svolgendo un’accurata attività di perlustrazione e controllo del territorio ai fini della verifica del rispetto della normativa emessa a livello governativo e locale.
Nello specifico, a mezzo di apposito furgone munito di altoparlante è stata effettuata attività di informazione alla popolazione sia in città che nelle frazioni ed oggetto dei controlli sono state sia le persone fisiche, individuate a piedi o a bordo di veicoli, che le attività commerciali presenti.
Ad oggi, i controlli effettuati hanno evidenziato un sostanziale rispetto delle norme imposte sugli spostamenti da parte dei cittadini ed anche relativamente alle attività legittimate a restare aperte, al riguardo essendo state accertate violazioni agli obblighi di legge solo nei confronti di due cittadini non residenti che si trovavano temporaneamente e senza titolo presso la dimora di alcuni parenti ed anche nei confronti di una rosticceria che effettuava attività di vendita per asporto nonostante il divieto.
Sono state monitorate, inoltre, le principali medie e grandi strutture di vendita (nello specifico: centri commerciali, supermercati) autorizzate all’apertura, all’interno delle quali sono emerse alcune irregolarità consistenti nella mancata delimitazione al pubblico di aree destinate alla vendita di prodotti non alimentari (prodotti di abbigliamento, maglieria, cartoleria) per le quali si provvederà ad informare la competente Prefettura per l’applicazione delle sanzioni di legge.
Anche nei prossimi giorni e fino a cessate esigenze si procederà ad effettuare ulteriori controlli ed in merito il Comando della Polizia Municipale resta a completa disposizione dalle h 9,00 alle h 19,30 (dal lunedì al sabato) e dalle h 09,00 alle h 12,30 e dalle h 15,00 alle h 19,30 (nella giornata di domenica o festivi), telefonicamente al numero 075/8529222 o all’indirizzo di posta elettronica polizia@cittadicastello.gov.it, di tutti i cittadini che avessero bisogno di chiarimenti o delucidazioni sugli spostamenti o sulle tipologie di attività commerciali che possono restare aperte al pubblico, raccomandando sempre di uscire da casa solo per motivate esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute o altre specifiche ragioni debitamente comprovate.
Donazioni di materiale sanitario all’ospedale di Umbertide, avvenuta questa mattina la consegna
Numerose sono state in questi giorni le donazioni di materiale sanitario all’ospedale di Umbertide da parte di istituzioni, imprese e cittadini.
Per questo, nella mattinata di giovedì 27 marzo, alla presenza del sindaco Luca Carizia, della vicesindaco Annalisa Mierla, del presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile Gabriele Lisetti, del dirigente medico della Usl Umbria 1, Gioia Calagreti, del responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia a ciclo breve, Marino Cordellini e dei coordinatori infermieristici Gilberto Baracchini e Fabio Falcini, alcuni volontari della ProCiv cittadina hanno consegnato al locale nosocomio i proventi della generosità degli umbertidesi.
Nello specifico sono stati donati 200 tute in tyvek con cappuccio, 10 tute in polipropilene (Plp), 20 caschi con visiera, 6 scatole di guanti in in nitrile, una scatola di mascherine, 5 scatole di copriscarpe in plp, 25 occhiali protettivi con valvole per la circolazione dell’aria.
“Anche in questo frangente il grande cuore dei nostri concittadini non ha tardato ad attivarsi verso un punto di riferimento come è il nostro ospedale – afferma il sindaco Carizia – Un ringraziamento sincero va a tutti coloro che si sono attivati in questa gara di solidarietà. Un profondo e sentito grazie va al Gruppo Comunale di Protezione Civile e soprattutto agli operatori sanitari del nostro ospedale, che stanno svolgendo un lavoro straordinario per contenere il virus”.
Nei prossimi giorni, come informa la ProCiv umbertidese, seguiranno ulteriori donazioni sempre rivolte al locale ospedale.
Covid 19: Polizia Municipale “40 posti di controllo, 100 persone identificate, 3 persone segnalate all’autorità giudiziaria, 10 autocertificazioni in corso di verifica”.
Dall’inizio dell’emergenza, il comando di polizia locale di san giustino, ha intensificato i controlli su tutto il territorio comunale, al fine di dare piena attuazione alle direttive per il contrasto alla diffusione del covid-19.
Di seguito alcuni dei dati dell’attività operativa:
• oltre 40 posti di controllo;
• più di 100 persone identificate con l’acquisizione delle relative autocertificazioni;
• 03 le persone segnalate all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 650 c.p., perché trovate a circolare senza un giustificato motivo;
• circa 10 autocertificazioni in corso di verifica.
• più di 30 i servizi automont a ti di pattugliamento del territorio con l’ ausilio di personale in borghese.
Tali servizi, sono stati predisposti ed eseguiti anche nelle giornate festive, e nelle ore serali fino alle 22:00, come da direttive impartite dall’amministrazione comunale.
oltre ai controlli, importante è stato l’impiego nell’ informazione e sensibilizzazione della popolazione, attraverso la diffusione di audiomessaggi su tutto il territorio, nonché il supporto e la viabilità ai mezzi preposti alla sanificazione delle strade .
Questa attività, continuerà per tutta la durata dell’emergenza, in piena sinergia con l’amminitrazione comunale, la locale stazione carabinieri e tutte le autorità preposte. particolare attenzione sarà dedicata nei prossimi giorni, alla vigilanza sul rispetto dell’ ordinanza sindacale sull’utilizzo dei dispositivi di protezione, all’interno delle attività commerciali.
“I controlli da parte della polizia locale di san giustinoe di tutte le forze a presidio del territorio, sono atti ad assicurare il rispetto delle disposizioni ministeriali adottate a tutela dell’incolumità e della salute della nostra intera comunità e proseguiranno costanti nei prossimi giorni.
Particolare attenzione sarà prestata all’obbligo di indossare guanti e mascherina per chi accede in tutti gli esercizi commerciali aperti al pubblico, compresi uffici e banche. per chi fosse sprovvisto di mascherina, è comunque obbligatorio coprirsi naso e bocca prima dell’ingresso in questi locali.”, fa sapere in una nota l’assessore Andrea Guerrieri.
Il vescovo di Città d Castello, Monsignor Cancua, al cimitero per pregare per le vittime del Coronavirus
Mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, ha risposto all’invito della Conferenza Episcopale Italiana e si è recato nella mattina odierna al cimitero monumentale di Città di Castello. Nella cappella del cimitero – dove Nemo Sarteanesi ha dipinto i santi ed i tre santuari mariani principali della diocesi tifernate – ha impartito la benedizione su tutti i defunti. Con il tono rotto dall’emozione mons. Cancian ha voluto testimoniare la vicinanza della Chiesa tifernate a tutti coloro che soffrono in questi drammatici momenti. Non ha mancato di rivolgere la seguente riflessione. “Per me (e penso anche per vescovi e preti che sono potuti andare al cimitero) è stata un’esperienza unica, molto commovente. Ho pregato, insieme al parroco della Cattedrale don Alberto Gildoni, in un cimitero senza nessuno, in un silenzio… tombale, sentendo molto vicine innumerevoli persone che, nel mondo, in Italia e anche da noi, rinchiuse nelle loro case, stanno piangendo i loro defunti vittime della pandemia. Dopo aver letto il brano della morte di Gesù in croce e della sua sepoltura, ho detto che solo alla luce della morte in croce di Gesù e della sua risurrezione possiamo cercare di accettare le angoscianti sofferenze di questi giorni. Come sappiamo sono ormai migliaia le persone che ci hanno lasciato, tanti anziani ma anche giovani, perfino medici e infermieri, e chi si stava dedicando completamente agli altri. Persone morte da sole senza conforti umani e nemmeno spirituali. E a casa, isolati, parenti e amici che ancora stanno piangendo. Con in testa quella domanda angosciante: ma perché tutto questo?” “Vescovi e preti d’Italia hanno deciso in questo venerdì di Quaresima di andare al cimitero, purtroppo da soli per motivo di sicurezza. In cimitero a nome di tutti quelli che non ci possono andare a piangere le persone care. Per dare una benedizione a nome di tutta la comunità. Avevo in mente la processione dei mezzi militari che trasportavano centinaia di salme nei vari cimiteri, immagine simbolo della tragedia che stiamo vivendo. Ho cercato di ricordarli tutti, quelli che ho conosciuto e gli altri che mi sono stati notificati, con l’impegno di ricordarli in modo degno appena possibile. Li ho affidati al Padre misericordioso che tiene in mano le nostre sorti, ci vuole bene e metterà fine a questo brutto male. Sia Lui ad abbracciarli e a stringerli al suo cuore, ad accoglierli nella sua dove la gioia non conosce lacrime. E la Pasqua sarà eterna. E a voi carissimi – ha concluso Cancian – che siete con le lacrime negli occhi e il vuoto nel cuore giunga il mio affettuoso abbraccio, le vive condoglianze di tutta la comunità e la benedizione per continuare insieme con fiducia e con coraggio il nostro cammino.” Domani sabato 28 Marzo 2020 alle ore 11.00 presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie in via XI Settembre il Vescovo, Monsignor, Domenico Cancian, il parroco Don Andrea Czortek e il sindaco, Luciano Bacchetta, parteciperanno ad una breve cerimonia religiosa per “affidare la protezione del comune alla Beata Vergine Maria Madre della Grazia Divina, patrona di Città di Castello e della Diocesi tifernate”. Un momento di preghiera e raccoglimento che durante il corso della storia si è verificato in occasione di eventi eccezionali di particolare difficoltà come quello che il paese sta vivendo nel fronteggiare l’emergenza del Coronavirus”. Sarà una iniziativa in forma privata a seguito delle note disposizioni previste dal Dpcm del governo che vietano qualsiasi assembramento. L’agenzia stampa del comune in collaborazione con il Servizio Comunicazione della Diocesi tifernate ne darà adeguato riscontro fotografico-video con nota allegata.
Covid 19: il sindaco “3 positivi in più, 68 in quarantena, oltre 300 i tamponi fatti”
“Ci sono tre nuovi casi positivi, inferiori a quelli del giorno precedente. Non ci sono state nuove positività tra personale e pazienti dell’ospedale. Le nuove quarantene precauzionali sono 69: si tratta di persone che hanno avuto contatti con positivi e che in via precauzionale sono in isolamento volontario nel proprio domicilio. Città di Castello è la città in cui si sono fatti più tamponi in assoluto: circa 300 di cui 150 tra chi ha avuto contatti con l’ospedale, dove il pericolo del contagio è superiore. La nostra sanità sta facendo un lavoro egregio, l’area dedicata al COVID sta lavorando molto bene, ospitando pazienti dell’Alta Umbria ed anche un caso di Bergamo. Voglio ringraziare le forze dell’ordine che costantemente pattugliano le nostre strade per garantire la massima sicurezza e il loro è il compito improbo, in questo momento di quarantena generale. Lo stanno svolgendo con tanta abnegazione, sensibilità e cortesia. Stiamo lavorando al reperimento di mascherine, grazie anche alla generosità dei privati che ringrazio. C’è una grande mobilitazione della società civile. Va estesa la massimo la distribuzione di questi dispositivi. E’ in vigore un’ordinanza che prescrive l’accesso ai supermercati ed ai servizi essenziali solo con naso e bocca coperti. Vuol dire che oltre alle mascherine, si rispetta l’ordinanza anche attraverso soluzioni alternative come fazzoletti, sciarpe o foulard ma bisogna coprirsi per ridurre la possibilità di contagio. Sarà necessario porre una grande attenzione sulla nostra residenza sanitaria protetta: la Muzi Betti ospita 90 anziani, categoria particolarmente fragile davanti al Coronavirus, dovrà essere monitorata in modo particolare e garantire più sicurezza possibile. Siamo ancora in una fase molto mobile, in cui è difficile individuare una tendenza. Dobbiamo impegnarci per vincere la battaglia contro il Coronavirus”.
Montone – Coronavirus, le Associazioni del territorio scendono in campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Attivata raccolta fondi dal Comune per le strutture più bisognose
L’emergenza coronavirus non ferma la solidarietà delle associazioni montonesi. Sono molte, infatti, le realtà del territorio che si sono mobilitate per sostenere chi ogni giorno s’impegna nella comunità per limitare il contagio del virus.
Proprio per questo, il Comune di Montone ha pensato di attivare una raccolta fondi per fronteggiare la difficile situazione sanitaria dovuta al Covid-19.
I fondi raccolti saranno destinati, sentite le istituzioni sovracomunali e l’Usl competente, nella struttura che avrà più bisogno di aiuto.
Nel frattempo il Vespa Club di Montone ha effettuato una importante donazione di mascherine al servizio Associato di Polizia Locale Umbertide – Montone – Lisciano Niccone e Monte S. M. Tiberina, come riconoscenza per il duro lavoro che, in questi giorni particolarmente faticosi, è tenuto a svolgere.
La prima donazione, già arrivata, è dell’ Associazione Giovani Montone, che ha versato 300 euro alla raccolta fondi comunale e 200 destinati al gruppo di Protezione Civile.
Altre importanti donazioni sono state attivate dal mondo dello sport, precisamente da ACD Montone e da A.s.d. Calcio Faldo che hanno donato alla Protezione Civile, rispettivamente, 500 e 200 euro, a sostegno dell’attività svolta nell’emergenza, in particolare di consegna farmaci e generi alimentari di prima necessità per persone impossibilitate e prive di rete familiare, che verranno anche utilizzati per l’acquisto dei relativi D.P.I..
Da segnalare anche il contributo di Federcaccia e del Gruppo Cinofilo, che hanno raccolto 400 euro per l’ospedale di Umbertide per l’acquisto di mascherine per gli operatori sanitari.
“Sono gesti di grande valore quelli delle associazioni del territorio – riferisce l’assessore comunale Sara Volpi -. Come amministrazione desideriamo ringraziare tutte le persone che si stanno impegnando, ognuno con i propri mezzi, per vincere questa dura battaglia. La solidarietà, che da sempre caratterizza la nostra comunità, ora più che mai può essere un prezioso aiuto”.
Per tutti gli interessati a contribuire alla raccolta fondi di seguito le modalità per farlo:
– BONIFICO BANCARIO:
Banca d’Appoggio: Poste Italiane
IBAN: IT85U0760103200001048537144
CAUSALE: Donazione per Emergenza Coronavirus
– VERSAMENTO CON BOLLETTINO POSTALE
C/C 001048537144
INTESTATO A : COMUNE DI MONTONE
CAUSALE: Donazione per Emergenza Coronavirus


