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Furto aggravato in concorso, due le persone denunciate

Nei giorni scorsi, dopo lunghe e laboriose indagini i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Città di Castello, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, due persone del posto, resesi responsabili di furto aggravato in concorso.

I fatti addebitati risalgono allo scorso 27 dicembre 2019 quando, un dipendente di una società aretina che gestisce macchine videopoker, si era recato presso un bar di questo centro, parcheggiando poco distante l’auto aziendale, lasciando all’interno della bauliera una borsa contenente la somma contante di € 8.500, frutto di prelievi effettuati presso altri esercizi pubblici della provincia. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva rotto un vetro dell’auto, riuscendo a raggiungere dall’interno la bauleria dalla quale aveva portato via la borsa con i soldi.

Le indagini però svolte dai Militari dell’Arma, avviate acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta l’area interessata, avevano sin da subito consentito di acquisire importanti elementi a carico di due soggetti, notati aggirarsi in zona, verosimilmente uno con il compito di “palo” e l’altro con quello di “materiale esecutore” del furto. I successivi accertamenti, volti a dare un nome alle persone riprese dalle telecamere, anche attraverso l’acquisizione di testimonianze ed accertamenti di carattere tecnico sulle utenze telefoniche, hanno consentito di risalire dapprima all’identità dell’autore materiale del furto, un pluripregiudicato 48enne del posto già noto ai Militari, quindi all’identificazione del c.d. “palo”, un 46enne di origini campane ma abitante nel centro tifernate, incensurato e quindi non conosciuto alle forze dell’ordine. Per i due, quindi, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il delitto di furto aggravato in concorso, reato che prevede fino ad un massimo di 6 anni di reclusione.

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Pallavolo serie B/M: Erm group San Giustino, al lavoro in attesa della ripresa del campionato

Dopo l’importante vittoria di sabato 22 febbraio nel derby in casa tifernate per 3-0, i boys biancoazzurri si risollevano, guardando avanti con maggiore ottimismo. Le due pesanti sconfitte contro Lupi Estintori Pontedera (PI) e la contesa al tie break con la Sir avevano minato la serenità. Ma è finalmente tornato il sole; i pochi errori commessi contro Job Italia Città di Castello e la grinta dimostrata, hanno risollevato gli umori. La classifica di serie B/M giorone D ci vede al terzo posto con 34 punti a parimerito con Sir Safety Monini Perugia, ad un soffio da Bologna, in seconda posizione a 35. Si contina a parlare di obbiettivi stagionali, e la zona play-off è alle porte. I ragazzi continuano ad allenarsi duramente, a porte chiuse, in attesa della ripresa di compionato, sospeso dalla Federazione Italiana Pallavolo, per monitorare l’evolversi della situazione legata al CORONAVIRUS. Lo stop ha coinvolto l’attività di gara dei Campionati Nazionali, Regionali e Territoriali fino al 1 marzo 2020compreso, pertanto Ermgroup San Giustino non potrà opsitare in casa Krifi Caffè 4 Torri (FE) questa domenica. Il recupero sarà previsto in data da destinarsi.

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Sabato 29 febbraio, alla Carducci 29 la presentazione del libro “Maria Montessori e le neuroscienze”

La Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca da sempre molto attenta alla promozione di studi e ricerche sull’attualità del pensiero di Maria Montessori nell’ambito del progetto Montessori per lo 0-6 promosso in collaborazione con l’ANCI Umbria, la Regione dell’Umbria ed il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università di Perugia, FISSUF un incontro su un tema di grande attualità: la relazione fra il pensiero di Maria Montessori e le Neuroscienze.  

L’occasione è la pubblicazione del libro “MARIA MONTESSORI E LE NEUROSCIENZE” dei Proff. Raniero Regni (docente alla LUMSA di Roma) e Leonardo Fogassi (Università di Parma), che sarà presentato a Città di Castello Sabato 29 febbraio dalle 9,30 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale Carducci. L’evento, organizzato dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti/Centro Studi Villa Montesca, è promosso in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Educativi Comune Città di Castello e la Comunità Educante Altotevere e sarà un importante appuntamento per insegnanti ed educatori altotiberini.

Saranno presenti i due autori, il Prof. Raniero Regni, un pedagogista che studia l’infanzia ma curioso dei risultati delle ricerche neuroscientifiche, e il Prof. Leonardo Fogassi, un neuroscienziato d’avanguardia interessato alle possibili ricadute delle sue conoscenze sull’educazione: due ricercatori appassionati che si incontrano e dialogano, trovando una forte convergenza nelle scoperte fatte più di un secolo fa da Maria Montessori ed oggi continuate nella pratica educativa che a lei si richiama. Un testo unico nel panorama internazionale. Un lavoro di comparazione dettagliata ma non accademica, una lettura affascinante e utile per genitori, educatori, studenti e studiosi.

Nell’ambito dell’evento saranno consegnati i primi attestati di partecipazione alle allieve del “Corso di formazione 0-6: approccio informato al metodo Montessori rivolto a insegnanti ed educatori di di bambini da 0 a 6 anni”. Introdurranno il dialogo il Presidente della Fondazione Angelo Capecci, l’Assessore all’Istruzione, Rossella Cestini ed il Presidente della Comunità Educante, Luigi Marinelli.

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Rinviato l’evento “Fondazioni, Archivi, Associazioni, Collezioni private italiane di arte moderna e contemporanea nel Paese dell’Arte” in programma il 12 e 13 marzo

In considerazione dei provvedimenti in atto in alcune Regioni italiane e di circostanze, non preventivabili nel breve periodo, che possono rendere difficoltoso giungere a Città di Castello nelle giornate del 12 e 13 marzo 2020, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, onde evitare disagi a coloro che hanno aderito all’importante appuntamento e per non depauperare lo stesso di fondamentali partecipazioni, dopo attenta riflessione, ritiene opportuno rinviare l’evento congressuale a data da destinarsi. Sarà nostra cura comunicare con anticipo le nuove date e verificare le singole disponibilità a partecipare.
Ringraziando per l’attenzione e per la collaborazione, rammaricandoci per la decisione.

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Sabato torna “Pieve classica”

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Sabato prossimo ritorna Pieve Classica al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano con il suo settimo appuntamento, che rappresenta un po’ il “giro di boa” della stagione 2020.Dopo il grande successo del concerto di Sergio Caputo di sabato scorso è il turno del “Quartetto Italiano Clarinetti” , affermato gruppo musicale toscano che presenterà il suo concerto dal titolo “ma è la musica della pubblicità ! “, una carrellata di grandi pezzi classici dei più grandi compositori della storia della musica. Brani che tutti hanno sentito e apprezzato più volte negli anni ma dei quali non conoscono l’autore e la provenienza. Motivi che magari ognuno di noi ha canticchiato per anni, o strimpellato su una tastiera di pianoforte o sulle corde di una chitarra senza avere notizie precise sulla loro storia.Il quartetto è composto da Giovanni Lanzini al clarinetto e al Corno di Bassetto, Maurizio Morganti al Clarinetto e al Clarinetto Piccolo, Giovanni Vai al Clarinetto e Augusto Lanzini al Clarinetto Basso.Una serata quindi all’insegna della buona musica e dei grandi artisti, caratteristica che sta contraddistinguendo questa edizione 2020 di Pieve Classica.L’appuntamento è alle ore 21,15 presso il Teatro Papini di Pieve Santo Stefano, ingresso libero.

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Coronavirus, due nuovi casi sospetti positivi in Toscana, in attesa di validazione

Due nuovi casi sospetti positivi al nuovo Coronavirus in Toscana. Entrambi in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità.

Uno è un ragazzo di 22 anni della provincia di Siena, giocatore della Pianese, che sabato scorso ha accusato i primi malesseri in albergo ad Alessandria, dove si trovava in ritiro con la squadra, con cui il giorno successivo avrebbe dovuto giocare. Non ha giocato perché la mattina la febbre è salita. La squadra è rientrata a Piancastagnaio, mentre lui è rientrato autonomamente a casa. Mercoledì mattina gli è stato fatto il tampone a domicilio, che durante la notte ha dato un primo esito positivo. Dalle prime ore di stamattina è ricoverato all’ospedale delle Scotte, a Siena, in isolamento. È in buone condizioni di salute.

Gli stessi malesseri sarebbero stati accusati qualche giorno prima da un secondo giocatore della squadra, che l’azienda sanitartia Toscana sud est sta rintracciando.

Il secondo caso è un signore di 44 anni, che risiede a Torre del Lago e lavora a Vo Euganeo (comune del Veneto che fa parte delle zone a rischio), in un birrificio, ora chiuso a seguito delle misure prese dalla Regione Veneto. Vive da solo, ha passato il fine settimana con il figlio, ora in isolamento domiciliare fiduciario. L’uomo ha avuto i primi sintomi lunedì, poi con l’arrivo della febbre alta ha avvisato la Asl Toscana nord ovest, che gli ha fatto il tampone a domicilio, risultato positivo. L’uomo è in isolamento domiciliare fiduciario. È in buone condizioni di salute, la temperatura è tornata nella norma e non c’è necessità di ricovero.

Per entrambi i casi sono in corso accurate indagini epidemiologiche su tutti i contatti.

Le condizioni di salute dei pazienti presi in carico dalla Asl Toscana centro: l’imprenditore 65enne, ricoverato lunedì scorso a Ponte a Niccheri, è stabile, non è in terapia intensiva ed è in isolamento come da procedura; lo studente nord-europeo di 26 anni, sempre ricoverato a Ponte a Niccheri, sta bene, le sue condizioni di salute sono buone. L’informatico di Pescia, ricoverato a Pistoia, è clinicamente guarito. Le condizioni di salute del paziente sessantenne ricoverato a Careggi sono buone.

Ieri a tarda sera è giunta intanto da parte dell’Istituto superiore di sanità la conferma della positività dei primi due casi toscani, l’informatico di Pescia e l’imprenditore di Firenze. Mentre siamo ancora in attesa di conferma per gli altri due casi.

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Il Comitato sp100 sicura deposita raccolta firme in Regione

“In qualità di portavoce del Comitato sp100 sicura informo che nei giorni scorsi una delegazione del comitato stesso composta dal sottoscritto e dei signori : Vanessa Olivieri, Moreno Mazzoni, Davide Mazzoni e accompagnata dal Sindaco di Citerna Dott Enea Paladino e dal signor Omero Romano Tontini in rappresentanza del comitato E45 punto 2 si è recata in Perugia presso la sede dell Assemblea Legislativa dell’ Umbria e ha protocollato la Petizione sottoscritta da migliaia di cittadini della Valtiberina Umbra e Toscana per la messa in sicurezza e ammodernamento del tratto killer della strada provinciale 100 tra Pistrino e Fighille. Ricordiamo che questo breve tratto di circa tre chilometri è il più pericoloso e mortifero della valtiberina Umbra e Toscana dove nel corso degli anni si sono verificati decine di incidenti stradali che hanno fatto registrare dieci morti decine di feriti gravi e ingentissimi danni. L’ ultima vittima nel 2018, la giovanissima Eleonora Polenzani di Sansepolcro alla cui famiglia va uno speciale nostro ringraziamento per il grande contributo dato nella raccolta delle sottoscrizioni alla nostra petizione. Ricordiamo che la petizione _ufficialmente depositata_ inizia l’ iter stabilito dalla legge regionale 14/2010 per il quale dovrà essere visionata trattata e discussa in Assemblea Legislativa dell’ Umbria fino ad arrivare alla Giunta regionale; auspichiamo pertanto che tutte le forze politiche i consiglieri regionali e la giunta vogliano ascoltare la richiesta di migliaia di cittadini della valtiberina costretti da troppo tempo a percorrere strade deteriorate pericolose e lasciate senza manutenzione come la sp 100. Informiamo inoltre che, nei prossimi giorni, depositeremo copia della petizione presso il comune di Citerna, la provincia di Perugia diretta responsabile della manutenzione e progettazione e la prefettura di Perugia. Una prima fase della nostra battaglia si è conclusa ma il jostro impegno continua. Gianluca Cirignoni “

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UMBERTIDE CAMBIA replica all’Amministrazione comunale sui tagli al trasporto pubblico: occorrono altra visione, altra strategia, altro metodo e soprattutto risposte

Dispiace che la Giunta leghista per l’ennesima volta non risponda nel merito della questione trasporti pubblici, continuando a tenere la testa rivolta al passato. Ma chi governa deve stare con la testa al presente e progettare il futuro.

Proviamo a rispondere prima sul passato, per l’ultima volta:

  1. Umbertide cambia è un movimento civico che non ha mai governato e non governa: siamo stati e siamo opposizione e come civici solleviamo le questioni che interessano i cittadini. Il trasporto pubblico locale è una di queste. È vietato farlo?
  2. UC ribadisce, come ha fatto nel passato, che il centro sinistra in Umbria ha commesso disastri sul piano dei trasporti pubblici, ma ora la Lega peggiora la situazione portando a compimento il disastro, affossandoci.
  3. L’attuale Giunta ha la memoria corta o disconosce la storia. Del resto per chi prima di ora non si è mai interessato della propria città ci può stare la dimenticanza. UC nella precedente legislatura ha denunciato lo sfascio del trasporto pubblico, raccogliendo le firme in piazza e alla stazione (!) sulla salvaguardia ex FCU a Umbertide (chiedetelo ai sindacati), sollevando il danno erariale sulla bretella di Pierantonio (che ora questa maggioranza deve risolvere), sul potenziamento della officina e su un nuovo modello di trasporto pubblico che non favorisse i privati e il trasporto su gomma. Tre interventi nella passata legislatura, oltre il sostegno alla richiesta del Frecciarossa Perugia/Milano, con la richiesta di un Consiglio monotematico sui trasporti; in questa legislatura gli unici ad affrontare con un odg il trasporto pubblico regionale (compreso l’aeroporto, bocciato dalla Lega di Umbertide ma non da quella regionale che ci ha vinto le elezioni!) e una interrogazione sulla ex FCU. Dov’era la Lega?

Veniamo al merito e guardiamo avanti. Entro dieci giorni i Sindaci dovranno stabilire quali corse dovranno essere tagliate come “corse inutili” o accorpate a tratte urbane già esistenti. Riteniamo una follia sia il metodo che il merito: si chiede un taglio ai territori, svuotando un servizio, senza compensarlo con null’altro. Dove starebbe la novità di governo? Il sindaco Carizia ancora non ci ha detto se è d’accordo con i tagli e quali tagli intende proporre. Chiediamo cose lunari o concrete? Informi, come doveroso, i cittadini e il Consiglio comunale, per favore.

Per Umbertide cambia, come per tanti sindaci del centro destra che contestano la decisione della Tesei e come per il presidente dell’Anci Umbria, il trasporto pubblico è un servizio universale. Per noi civici, il tema trasporti e infrastrutture rappresenta l’arteria del regionalismo. La questione per noi è quale Umbria e Umbertide vogliamo: se interconnessa o isolata (e già lo siamo). Si tratta del coraggio di pensare un nuovo modello di sviluppo e di impostare nuove relazioni istituzionali. Si tratta di individuare un percorso, rapido sì, ma anche rispettoso dei diversi livelli istituzionali e del ruolo dei territori nell’elaborazione delle soluzioni, al termine del quale emerga una visione complessiva del modello di mobilità e quindi di Regione su cui attestarsi con la responsabilità che la situazione richiede. Chiediamo una strategia di futuro insomma, non un dirigismo povero di idee e di qualità. Chiediamo di sospendere questa procedura e di passare ad altro metodo e ad altra strategia, che tenga conto dell’intera sostenibilità. Chiediamo un Consiglio Comunale con la presenza dell’assessore regionale competente, per avere un confronto e risposte chiare. Esattamente come abbiamo fatto quando al governo c’era il centro sinistra.

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L’AUSL Toscana sud est rafforza l’organico: in arrivo 245 nuovi professionisti.

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È stata autorizzata ieri dalla Direzione generale, con la Delibera n. 268/2020, l’assunzione di personale tecnico e sanitario che consentirà l’ingresso in servizio di un cospicuo numero di nuovi operatori sanitari.

La scelta della Direzione, in continuità con le azioni già intraprese, risponde all’esigenza di potenziare l’offerta all’utenza anche attraverso l’immissione in ruolo di nuovi professionisti. L’autorizzazione all’assunzione va a consolidare i posti in pianta organica dell’Azienda Toscana sud est per le figure individuate.

Queste assunzioni non sono misure emergenziali dovute alla gestione del coronavirus” ha dichiarato il direttore generale Antonio D’Urso. “Il capitale umano e professionale è una delle scelte strategiche fatte da questa Direzione. Abbiamo programmato le azioni dall’inizio del mandato e si stanno man mano concretizzando. È certo però che, in questa fase, poter disporre di personale per l’assistenza e la cura sia una delle migliori risposte per fronteggiare l’emergenza”.

Sono infatti 212 gli infermieri che verranno assunti tramite l’utilizzo delle graduatorie di concorso disponibili e che potenzieranno gli organici delle strutture della AUSL sud est.

Sono poi 3 i tecnici sanitari di laboratorio biomedico assunti a tempo determinato per sei mesi e che daranno supporto alle microbiologie dei laboratori di Arezzo e Grosseto. Queste strutture infatti, anche nel rispetto delle nuove disposizioni della Regione Toscana sul coronavirus, dovranno garantire il nuovo orario di 12 ore, 7 giorni su 7. Questo per garantire una veloce risposta all’aumentato volume degli esami, scaturito dalle politiche di prevenzione e di screening di contrasto al coronavirus.

L’AUSL Toscana sud est è pronta al reperimento di ulteriori professionisti, nel caso in cui si verificassero particolari esigenze dovute all’infezione di coronavirus.

Autorizzata anche l’assunzione a tempo determinato di 30 operatori sociosanitari (OSS).

Nell’attesa che si completi l’iter assunzionale previsto dalla Delibera proposta dal direttore del dipartimento aziendale delle risorse umane Dario Rosini, la Direzione dell’AUSL sud est ha previsto l’assunzione, tramite l’istituto della somministrazione di lavoro a tempo determinato, di 115 infermieri, 51 OSS e 3 tecnici sanitari di laboratorio biomedico. A questa misura si affianca poi l’aumento del budget per le prestazioni integrative all’attività istituzionale per il dipartimento aziendale delle professioni infermieristiche ed ostetriche.

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Coronavirus: il presidente Tesei e il Prefetto Sgaraglia illustrano i contenuti dell’ordinanza emanata dalla Regione

Dopo aver ringraziato i Prefetti, i Rettori delle Università di Perugia, tutte le Istituzioni, i Comuni, la Protezione civile, i sanitari, i volontari, gli operatori della comunicazione e tutti gli attori coinvolti in questa delicata fase, la presidente Tesei ha sottolineato che “l’intento di tutti è quello di creare le condizioni migliori per evitare che si possano verificare sul territorio regionale dei focolai che favoriscono la diffusione dell’infezione, ma al tempo stesso di garantire ai cittadini il normale svolgimento delle attività quotidiane, quindi lavorative e ludiche, a partire dall’attività scolastica che non sarà sospesa”.
Scuole aperte quindi, ma anche università e uffici con una segnalazione: i familiari di minori o di maggiorenni di età dovranno informare il servizio di igiene e sanità pubblica di eventuali situazioni di rischio (provenienza da zone a rischio o contatti con casi sospetti). Saranno invece sospesi fino al 15 marzo i viaggi d’istruzione.
La presidente illustrando i contenuti dell’ordinanza ha espresso soddisfazione “per aver raggiunto un risultato che in prima persona ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al commissario straordinario, Angelo Borrelli, nel corso della riunione del Tavolo di coordinamento nazionale”, seguito dalla presidente Tesei in collegamento dalla sede della Protezione civile di Foligno.
“Ho chiesto di non andare in ordine sparso e di adottare da subito linee omogenee per le Regioni che hanno condizioni simili – ha spiegato – e questa ordinanza, che potrà subire delle modifiche in seguito all’evoluzione della situazione, va proprio nella direzione di garantire il controllo dell’emergenza e la sicurezza dei cittadini, evitando misure eccessivamente restrittive. Dal Governo è arrivato un segnale importante per il paese e per la nostra regione”.
“In questo momento – ha proseguito la presidente – bisogna tenere alta l’attenzione e, adottando le precauzioni dovute, dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare quelle situazioni che penalizzerebbero la nostra regione anche sul versante del turismo com’è successo dopo il sisma del 2016”.
Dopo aver espresso preoccupazione per i risvolti di questa emergenza sull’economia, la presidente ha reso noto che stamani il consiglio dei ministri “ha recepito un’altra precisa istanza da noi fortemente voluta”, grazie alla quale le ditte produttrici di presidi di protezione medica, del tipo mascherine o disinfettanti, dovranno coprire il fabbisogno nazionale prima di esportare i loro prodotti.
Il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha riferito che “la Prefettura ha attivato in pieno tutto il sistema di sicurezza e, per affrontare qualsiasi evenienza, è stato attivato il Centro di di coordinamento dei soccorsi (CCS)che ha funzioni di raccordo e armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni e enti diversi”.
“Già da domani – ha aggiunto il prefetto – è convocato il Comitato provinciale di sicurezza per l’attuazione dell’ordinanza”.

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Coronavirus: come proteggersi, come lavarsi le mani e curare gli ambienti

Come proteggere se stessi e gli altri dalla diffusione di germi, come lavarsi le mani e come curare gli ambienti: sono i tre focus nel materiale informativo che da oggi la Regione sta distribuendo nell’ambito della campagna di informazione e prevenzione del Coronavirus.
Come proteggere se stessi e gli altri dalla diffusione di germi
Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito. Getta il fazzoletto negli appositi contenitori dei rifiuti. Lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone dopo un colpo di tosse o uno starnuto e quando ti prendi cura di un malato.
Come lavarsi le mani
Anche se le mani sembrano pulite lavale spesso con gel alcolico (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi).
Se le mani sono visibilmente sporche lavale con acqua e sapone.
Non toccarti mai occhi, naso e bocca con le mani.
Lavati le mani dopo aver tossito o starnutito, prima di consumare cibo, dopo aver usato il bagno, se ti sei preso cura di un malato, dopo aver accarezzato animali, dopo aver toccato la spazzatura, dopo aver usato mezzi pubblici.
Lavati sempre le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo soprattutto dopo aver toccato alimenti crudi.
Come curare gli ambienti
Garantire un’adeguata e regolare areazione degli ambienti. Porre attenzione al regolare svolgimento delle pulizie degli ambienti pubblici soprattutto se a elevata frequentazione.
Dedicare la stessa attenzione anche alle superfici soggette a frequenti contatti (es. maniglie, interruttori). Evitare il sovraffollamento dei luoghi comuni di attesa.
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Costituito a Perugia il Comitato provinciale per il No al referendum del 29 marzo in difesa della democrazia costituzionale.

Si è costituito a Perugia il Comitato provinciale per il No al referendum del 29 marzo per la riduzione del numero dei Parlamentari, aderendo al Comitato nazionale per il No – Coordinamento della Democrazia Costituzionale, presieduto da Massimo Villone.
Il Comitato nasce per difendere la Costituzione, nata dalla resistenza antifascista e ancora una volta sotto attacco, in questo processo di sostanziale delegittimazione del valore del principio rappresentativo.
La riduzione del numero dei parlamentari proposta si inserisce in una serie di misure, che negli ultimi anni hanno ridotto gli spazi di rappresentatività. Le leggi elettorali incostituzionali, viziate dalla logica maggioritaria, hanno mortificato la rappresentanza popolare, impedendo ai cittadini di scegliere con la preferenza i propri rappresentanti a vantaggio di candidati decisi dall’alto. Si mira sempre più a spostare il dibattito al di fuori delle aule parlamentari, elette a suffragio universale.
Il taglio alla rappresentanza politica proposto non darà maggiore dignità al Parlamento: diminuendo il numero dei parlamentari aumenterà la distanza fra questi e i cittadini, con ripercussioni sulla capacità di rappresentanza dei territori.
Con la riduzione dei contrappesi istituzionali i diritti delle minoranze verrebbero fortemente ridotti, favorendo le oligarchie e si creerebbe uno squilibrio tra i poteri degli organismi dello Stato, aumentando quello dell’esecutivo su quello del Parlamento.
La democrazia è innanzitutto tutela del pluralismo, perciò è necessario rilanciare la centralità del Parlamento, quale trave portante dell’architettura costituzionale del nostro Stato democratico e pluralista.
Ed è evidentemente pretestuosa e risibile la motivazione della riduzione della spesa portata a giustificazione del taglio. Il risparmio calcolato (1,35 euro all’anno per ogni cittadino pari al costo di un caffè) non giustifica lo svilimento del ruolo del Parlamento. Tagliare il numero dei parlamentari vuol dire tagliare la voce dei cittadini.
Per questo i promotori del Comitato per il No di Perugia invitano tutte e tutti a mobilitarsi in difesa della democrazia costituzionale e a partecipare attivamente a tutte le prossime iniziative e i prossimi appuntamenti della campagna referendaria, che saranno resi noti quanto prima.
Per aderire al Comitato per il No di Perugia – Referendum Costituzionale 29 marzo 2020, scrivere a
comitatoperilno.perugia@gmail.com, pagina fb “Comitato per il No al referendum costituzionale – Umbria”.
I promotori del Comitato per il No di Perugia: Maria Pia Battista, Andrea Caprini, Vasco Cajarelli, Mario Centini, Siro Centofanti, Roberta Chiaro, Aldo Darena, G. Battista Frontera, Lorenzo Falistocco, Attilio Gambacorta, Nunzia Parra, Aldo Potenza, Gianluca Schippa, Francesco Tanzarella (coordinatore regionale – Comitato per il NO), Marcello Teti, Stefano Vinti.

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Coronavirus, il decalogo dei comportamenti da seguire

Dieci regole comportamentali a cui ci si deve attenere per evitare la diffusione del Covid-19. Sono riportate su un manifesto che i sindaci di tutti i comuni della Toscana avranno cura di diffondere ciascuno sul proprio territorio, materiale informativo che da oggi la Regione sta distribuendo nell’ambito della campagna di informazione e prevenzione del Coronavirus.
Le prescrizioni del decalogo:
– lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone il più spesso possibile. Non toccarti occhi, naso, bocca, con le mani. Anche se le mani sembrano pulite lavale con il gel (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi)
– Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool. Garantisci un’adeguata areazione degli ambienti
– Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito
– Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico
– Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, mantenendo possibilmente la distanza di almeno un metro e riduci per quanto possibile le visite a parenti o conoscenti ricoverati
– Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
– Se hai febbre, raffreddore o tosse non recarti al Pronto Soccorso in ospedale o in strutture ambulatoriali contatta il tuo medico.
– Se hai avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19 o sei tornato da meno di 14 giorni dalle aree interessate all’epidemia o da zone sottoposte a quarantena, devi contattare i seguenti numeri telefonici messi a disposizione dalle Aziende sanitarie:
055.5454777 – Asl Toscana Centro
055. 954444 – Asl Toscana Nord Ovest
800579579 – Asl Toscana Sud Est
– Rimanda le prestazioni ambulatoriali e ricoveri programmati, soprattutto in caso di presenza di sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in accordo con il medico di riferimento, per riprogrammarle successivamente.
– Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

 

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Test per il nuovo Coronavirus, dal 1° febbraio ad oggi 363 campioni esaminati

Dal 1° febbraio alle 11 di stamani, mercoledì 26 febbraio, sono stati 363 i campioni testati per il Covid-19, il nuovo Coronavirus, nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena. L’attività dei tre laboratori è partita in date diverse: Siena 1° febbraio, Pisa 10 febbraio, Careggi 19 febbraio.
Di questi 363 campioni, prelevati con un tampone faringeo, 359 sono risultati negativi, mentre 4 sono risultati positivi (in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità). Quindi, è risultato positivo l’1,1% dei campioni esaminati.
In base all’ordinanza regionale di domenica 23, i tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena funzionano H24, 7 giorni su 7, e hanno riorganizzato il lavoro in base a questi orari, per garantire la continuità.
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Mascherine: quasi 600.000 distribuite alle aziende sanitarie, oltre 1 milione e mezzo ordinate

Nell’ultimo mese, dal 25 gennaio ad oggi, 26 febbraio, Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha consegnato a tutte le Aziende sanitarie della Toscana quantità consistenti di prodotti utilizzati normalmente dal sistema sanitario, ma che in questa particolare contingenza sono oggetto di specifica attenzione.
Questi i pezzi consegnati consegnati fino ad oggi:
Camici 459.155
Guanti 12.602.000
Dispenser per il lavaggio delle mani 50.489
Mascherine TNT (tessuto non tessuto) 522.700
Mascherine FFP2 (filtering face piece, il numero indica la classe di protezione) 24.980
Mascherine FFP3 16.830
Protezione occhi (occhiali, visiera) 2.449
Tute 4.299
Rispetto ad un consumo standard mensile, le mascherine TNT hanno subito un incremento del 104%, le mascherine FFP2 del 395% e le mascherine FFP3 del 120%.
Negli ultimi giorni, per venire incontro alle esigenze delle Aziende sanitarie, sono stati inoltre approntati kit specifici per operatori del 118 e altri kit dedicati ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità.
Nonostante queste consegne, le necessità di approvvigionamento rimangono a tutt’oggi estremamente elevate, ed è per questo che sono già stati inviati ordini che possano coprire le richieste per almeno un mese di intensa attività. Per esempio, 867.000 camici, 27.000 mascherine FFP2, 1 milione e mezzo di mascherine chirurgiche TNT). Tenuto conto della fortissima domanda di questi dispositivi, non solo da parte dell’Italia ma di moltissimi altri Paesi, non ci sono certezze sull’effettiva totale evasione degli ordini inseriti.

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Quando la scuola insegna a difendersi anche dal Coronavirus

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Da giorni non si parla di altro. Da quando è esplosa l’emergenza sanitaria, il virus, entrato da protagonista sovrano nei social, nella TV e nella stampa impone misure di contenimento anche dell’ansia e relativi timori, nonché un adeguato livello di conoscenza. Impossibile non parlarne a scuola ma c’è chi non si limita a emanare circolare direttive e dare indicazioni sulle buone prassi. Al Tecnico Agrario di Pieve Santo Stefano che ha registrato quest’anno un’impennata di iscrizioni (i numeri esigui dell’anno scorso sono stati triplicati) nasce il gel anti-batterico creato in laboratorio dagli stessi studenti seguiti dai loro docenti. L’idea del Dirigente Scolastico è semplice e così ce la riassume: “Ho riflettuto a lungo su quali misure avremmo potuto intraprendere per far fronte alla emergenza dichiarata e alla fine la risposta è arrivata dalla mia esperienza da docente di lingue straniere. Ho cercato la ricetta originale del prodotto noto come Amuchina quasi introvabile sul mercato per una crescita esponenziale degli acquisti. Niente di più immediato che stamparne una copia in versione originale Inglese e affidarla al prof, mio responsabile anche dell’Azienda Agraria”. Con il supporto e la massima tempestività è stato convertito il piano acquisti, la scuola si è dotata degli ingredienti e in meno di due giorni è stato realizzato il primo stock della preziosa miscela. “Abbiamo cercato di agire anche sul contenimento dell’ansia di ragazzi che hanno scelto il nostro convitto e sulla conoscenza dei dispositivi di protezione per le loro materie di indirizzo – prosegue la prof.ssa Laura Cascianini – i ragazzi vi hanno poi aggiunto la loro freschezza, rendendo ancora più gradevole il prodotto finale, già disponibile in due fragranze: aroma kiwi e arancia.”  Nel laboratorio di Chimica dell’istituto di Pieve Santo Stefano si cerca quindi di reagire potenziando le azioni educative con un piccolo grande contributo per l’intera comunità scolastica.

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Coronavirus, Saccardi: “Si può continuare a donare sangue in piena sicurezza”

“Non c’è nessun allarme Coronavirus per il sistema sangue toscano. Si può continuare a donare in piena sicurezza, senza correre alcun rischio”.
L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi tranquillizza e invita i donatori a continuare a donare: “I donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema. Invito perciò tutti a tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e continuare a donare per evitare che ingiustificati allarmismi abbiano conseguenze ben più gravi del dovuto come il mancato supporto trasfusionale alle attività sanitarie”.
I criteri per poter donare il sangue, ribadisce l’assessore, garantiscono di per sé da ogni rischio: si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.
Vista la situazione degli ultimi giorni, Il Centro Nazionale Sangue, per conto del Ministero, ha comunque emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, o se sono transitati ed hanno sostato dal 1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. “Ci atteniamo scruplosamente al principio di massima precauzione – conclude la Saccardi – ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.

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Negli ospedali toscani 209 letti di malattie infettive e 445 di terapia intensiva e sub-intensiva

Negli ospedali toscani sono disponibili 209 letti di malattie infettive e 445 letti di terapia intensiva e sub-intensiva. Ne ha dato notizia l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nella comunicazione fatta ieri sera in Consiglio regionale sull’emergenza Coronavirus.
Gli ospedali toscani dotati di letti di malattie infettive sono 12:

Area Vasta Centro:

Ospedale San Jacopo Pistoia

Nuovo Ospedale S. Stefano Prato

Ospedale S.M. Annunziata a Ponte a Niccheri

AOU Careggi

AOU Meyer

Area Vasta NordOvest:

SS. Giacomo e Cristoforo Massa

Ospedale San Luca Lucca

Riuniti Livorno

AOU Pisana

AreaVasta SudEst:

Area Aretina Nord Arezzo

Misericordia Grosseto

AOU Senese

Questi i letti di malattie infettive:

Area Vasta NordOvest 66

Area Vasta Centro 78

Area Vasta SudEst 65

Totale: 209

Sono presenti i seguenti letti di terapia intensiva e terapia sub-intensiva nelle 3 Aree Vaste in presidi dotati anche delle Malattie Infettive:
AV NordOvest: 94 terapia intensiva, 79 terapia sub-intensiva (somma: 173)
AV Centro: 88 terapia intensiva, 115 terapia sub-intensiva (somma: 203)
AV SudEst: 45 terapia intensiva, 24 terapia sub-intensiva (somma: 69)
Totale: 445

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