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Spostamento Casa della Salute di Sansepolcro: M5S “è il momento di agire”

Abbiamo presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di settembre, con cui chiediamo all’Amministrazione, in particolare al sindaco Cornioli e all’assessore Vannini, di adoperarsi affinché si realizzino tutte le condizioni che permetterebbero di spostare la Casa della Salute, attualmente sita nei locali privati del Centro Commerciale Valtiberino, in strutture pubbliche come il Distretto sanitario e l’ospedale.

Da quando Cornioli ha cominciato a ipotizzare di impiantare la Casa della Salute di Sansepolcro nei locali del Centro Commerciale, ovvero dall’inizio del 2018, non abbiamo mai smesso di esprimere le nostre perplessità in merito, chiedendo a gran voce all’Amministrazione di considerare tutte le alternative esistenti su edifici di proprietà pubblica. 

Ricordiamo che ad aprile 2018 effettuammo anche un sopralluogo nei luoghi interessati (ovvero, Distretto sanitario e Centro Commerciale) a cui parteciparono l’allora Direttore Generale dell’ASL Dott. Enrico Desideri, altri importanti esponenti della Direzione generale della ASL, il Sindaco Cornioli e altri componenti dell’Amministrazione, la parlamentare Chiara Gagnarli e il consigliere regionale Andrea Quartini del Movimento 5 Stelle. In questa occasione, l’allora direttore generale Enrico Desideri affermò che la soluzione del Centro commerciale per impiantare la Casa della salute sarebbe stata solo temporanea e si sarebbe adoperato per portarla quanto prima nei locali di proprietà dell’Azienda sanitaria. 

A distanza di due anni, chiediamo quindi di dare compimento a queste promesse e lo chiediamo prima di tutto al Sindaco Mauro Cornioli e alla dott.ssa Vannini, i primi ad aver difeso la scelta della sede privata due anni fa, ma che non possono non essersi resi conto di tutte le criticità che sono emerse nel frattempo. Criticità che riguardano prima di tutto i locali del Centro Commerciale, che si sono rivelati sempre più inadeguati a ospitare una struttura del genere. Questo è stato ancora più vero durante il periodo del lockdown dovuto all’emergenza Covid, quando si sono viste tantissime persone ammassate in prossimità dell’ascensore con evidente impossibilità di garantire il doveroso distanziamento. Non è stata creata nessuna zona per il Triage, cosa che invece avrebbe garantito un maggior livello di sicurezza per tutti.

Risulterebbe inoltre che, durante il lockdown sarebbe stata decisamente sottoutilizzata la possibilità accordata dalla Regione di emettere prescrizioni tramite SMS nonché di accettare deleghe: in un momento in cui si cerca di ridurre la mobilità, la Casa della Salute andrebbe dunque in “controtendenza” e spingerebbe i malati ad andare in sede per una banale ricetta… 

Chi vigila sul rispetto delle distanze? Chi vigila sulle mascherine? Chi sulla temperatura dei pazienti? Chi garantisce che l’interferenza tra la Casa della Salute e gli altri privati che hanno studi o locali professionali non sia causa di rischio reciproco? Chi vigila sul numero di persone in attesa al poliambulatorio? Quale sistema di ricambio dell’aria è presente? Se presente, in che modo è verificata la corretta igienizzazione di filtri e condizionatori? Chi igienizza studi e maniglie tra un paziente e l’altro? Ci sono procedure registrate? Quali sono? Tutti quesiti leciti, essendo doveri imposti dalla normativa nazionale che non solo l’ASL è tenuta a garantire nei suoi locali, ma è tenuta a farne rispettare l’osservanza anche ad attività al pubblico in senso generale.

E poi, chiediamo: tutti i servizi che dovevano essere forniti da questa Casa della salute, che fine hanno fatto? Ci riferiamo in primo luogo al servizio CUP, il famoso “dove si prescrive si prenota”: ci risulta che il servizio CUP fornito alla Casa della Salute non sia così efficiente ed utilizzato dai cittadini. E ancora, il servizio per la terapia anticoagulante orale (il TAO), che doveva essere fornito alla Casa della Salute, cosa che non è avvenuta.

Secondo noi, non c’è nessun valido motivo per far rimanere la Casa della Salute nei locali del Centro Commerciale Valtiberino. Spostarla nei locali di proprietà dell’Azienda sanitaria (distretto e Ospedale) porterebbe – oltre al comprensibile risparmio economico – anche ad una valorizzazione e alla riqualificazione degli stessi. Quanto è avvenuto negli ultimi mesi dovrebbe aver fatto capire a tutti quanto sia importante sostenere la sanità pubblica: regioni che in questi anni non lo hanno minimamente fatto, ne hanno pagato purtroppo le conseguenze.

Speriamo quindi che il sindaco Cornioli e l’Assessore Vannini valutino attentamente quanto chiediamo con la nostra mozione, nell’ottica di offrire il miglior servizio possibile ai cittadini.

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Bella storia: un rifugio per gatti in difficoltà realizzato grazie ad un privato cittadino amante degli animali


Un rifugio per i gatti in difficoltà: si avvera il sogno di Luigi Mario Maggiolini Pescari. Consegnata questa mattina al comune di Città di Castello, con la consegna delle chiavi al sindaco, a Mezzavia di Lerchi, l’Oasi felina realizzata grazie ad una ingente donazione di un privato cittadino. Si tratta di una struttura fra le poche esistenti in Italia la prima in Umbria. Ma chi è il benefattore e quali sono le ragioni del suo gesto? Luigi Mario Maggiolini Pescari è un uomo di Città di Castello, molto conosciuto nella comunità locale, con una sua storia personale. Dopo un’infanzia e un’adolescenza molto dure, ha vissuto con la madre, ormai scomparsa. Dopo aver fatto lavori saltuari Mario, è andato in pensione a causa delle sue precarie condizioni di salute ed essendo un grandissimo amante degli animali, in seguito alla morte del suo cane, ha deciso di dare una casa a molti gatti, prendendosene cura amorevolmente con l’aiuto di persone che da sempre lo aiutano nel quotidiano. Ma una mattina del 2014 durante le sue quotidiane passeggiate, Mario è stato investito da un auto mentre attraversava sulle strisce pedonali. L’urto è stato violentissimo tanto da essere stato sbalzato per oltre 30 metri, e le lesioni riportate sono apparse da subito gravissime tanto da essere ricoverato d’urgenza al Policlinico di Perugia in pericolo di vita. Sottoposto a molteplici interventi dopo un ricovero lungo e dolorosissimo in diverse strutture sanitarie, Mario si è miracolosamente salvato ed è ritornato alla sua vita di sempre, ma “dopo l’incidente – spiega lo stesso benefattore Luigi Mario Maggiolini Pescari – sono stato per tanto tempo costretto in casa, limitato nella mia libertà e solo grazie ai miei numerosi gatti sono riuscito a superare questo momento durissimo. Ho quindi giurato che quando tutto fosse finito avrei fatto qualcosa per questi animali e oggi il mio desiderio si è avverato. L’Oasi felina è per me un sogno che oggi diventa finalmente realtà e non posso che essere felice di aver creato questa struttura per gatti in difficoltà che altrimenti non potrebbero sopravvivere”, precisa al termine della breve ma sentita cerimonia di consegna delle chiavi della struttura al sindaco di Città di Castello e all’assessore all’ambiente. “Siamo grati a Mario che ha compiuto un atto veramente encomiabile, segno del suo animo e della sua sensibilità verso gli animali, che ci permette di essere in Umbria il primo territorio ad avere un rifugio per gatti malati e più in generale ad essere in prima linea nel contrasto dei fenomeni deteriori, come l’abbandono, la violenza o l’uso di bocconi avvelenati, che sono purtroppo do stretta attualità anche oggi”- hanno dichiarato il sindaco e l’Assessorato all’Ambiente. “Come Provincia di Perugia e comune abbiamo pubblicato un vademecum orientato alla salute animale e al pronto intervento perché preparare, detenere, utilizzare o abbandonare esche e bocconi avvelenati è contro la legge. Grazie Mario a nome di tutta la comunità per la oasi felina, che il comune riceve ufficialmente oggi”. “Per la popolazione felina non esiste un censimento attendibile perché l’iscrizione all’anagrafe è volontaria. Per questo non si possono azzardare numeri anche se si ritiene che il numero dei gatti sia largamente superiore a quello dei cani” dicono dal Servizio di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’Azienda Usl Umbria 1 . “Relativamente alla capacità di accoglienza della struttura non possiamo ancora stabilire un numero perché dipende dalla qualità degli animali che verranno ricoverati e alle cure di cui avranno bisogno. Può variare da 20 gravemente ammalati a 50 se autonomi. Nel corso del 2020 sono stati inviati all’ospedale veterinario di Perugia 39 gatti ammalati, la maggior parte vittime di incidenti stradali. Di questi 8 sono deceduti in ospedale, gli altri sono stati rimessi in libertà se autonomi oppure affidati a persone disponibili ad adottarli. Alcuni avevano gravi menomazioni fisiche quali amputazione di uno o anche due arti. La struttura non è unica nel suo genere ma una delle poche esistenti in centro Italia, sicuramente unica nel nostro territorio. Nella banca dati ufficiale, il SIVA, non c’è nessuna oasi felina registrata ufficialmente in Umbria, per cui quando sarà autorizzata sarà la prima ufficiale in regione. La gestione sarà la stessa del canile comprensoriale e la struttura non ospiterà gatti sani che possono e debbono vivere in libertà, ma solo gatti malati che, come detto, non sopravviverebbero in ambiente libero”. Alla simbolica consegna era presente l’avvocato Benedetta Bellini, che ha seguito Luigi Mario in questo progetto, e il progettista Italo Cesarotti: “il complesso corrisponde alle disposizioni pervenute dalla ASL Umbria 1 in quanto legate alla destinazione del presidio (primo della Regione Umbria). Si estende su un’area di mq. 360 (lunghezza m. 30,00 e Larghezza m. 12,00) completamente recintata con idonea rete e pavimentata in calcestruzzo con finitura al quarzo idonea alla facilità di lavaggio. Proprio per questo la pavimentazione ha diverse pendenze, tutte confluenti su ampie canalette di raccolta dei reflui che si raccolgono su idonea fossa ispezionabile e quindi canalizzate nella fognatura della struttura principale del canile. All’interno è posizionata una struttura metallica prefabbricata costituita da 5 box, due dei quali destinati al ricovero di animali affetti da malattie infettive e un box per la quarantena (zona infetti), gli altri due box sono destinati al ricovero di gatti non infetti. Le stesse aree esterne di riferimento sono separate”.

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Ciliberti e Tavernelli (PD Città di Castello), sul voto referendario “senza riforma della legge elettorale, no deciso al referendum”

A un mese esatto della consultazione referendaria del 20 settembre, nessuna legge elettorale risulta calendarizzata in Parlamento o incardinata in alcuna commissione, nonostante i molteplici impegni e le incaute promesse. 

Lo temevamo, ed è quello che sta avvenendo. 

Quindi in assenza di una credibile riforma elettorale che garantisca la rappresentanza parlamentare alle minoranze e alle regioni italiane più piccole (come la nostra), non possiamo votare SI nel prossimo referendum.

Il problema di territori privi di rappresentanza parlamentare, con la vittoria del SI, aprirebbe pericolose crepe costituzionali.

Un Parlamento che non controlla i governi, è una democrazia più debole.

Dobbiamo tentare in tutti i modi di arrivare al voto sulla legge elettorale concordata all’interno della maggioranza.

I territori, gli italiani all’estero, le zone meno popolose non avranno più rappresentanti e così si allontana la politica dai territori.

I parlamentari saranno scelti in liste bloccate dai capetti di partito senza nessun legame con i territori e in Senato i governi saranno sempre in balia di due o tre senatori. Infine, avremo commissioni che funzioneranno peggio, quindi leggi più confuse e meno efficaci. In una parola: democrazia più debole.

Un regalo al populismo e alla demagogia non può essere perpetuato, anche nel ricordo di derive autoritarie passate, sempre precedute da climi culturali impregnati da attacchi al parlamento e alle sue prerogative.

Il taglio dei Parlamentari piace molto a chi lavora per sostituire le Camere con il sistema Rousseau.

Per questo invitiamo tutti ed in particolare le forze politiche della attuale maggioranza, ad incardinare almeno in un ramo del parlamento la seria riforma elettorale (con più i necessari corollari tecnici e di collegi).

Una riforma complessiva che renda le istituzioni più efficienti e più vicine ai cittadini.

Altrimenti saremo impegnati per sostenere le ragioni del No!!

Impegno in linea con quel PD che per tre volte recentemente ha votato No al taglio dei parlamentari, chiedendo dei correttivi oggi solo annunciati, e dei quali non se ne vede neanche l’ombra.

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Citerna palcoscenico di due grandi eventi culturali. ‘Il Festival dei Cammini di Francesco’ e il ‘Festival delle Nazioni’ fanno tappa nel borgo. Appuntamento il 24 e il 26 agosto

A coronamento di un’estate di rinascita e di rilancio turistico, Citerna si appresta ad ospitare due importanti Festival culturali, che avranno luogo la prossima settimana nel bel comune umbro.

Lunedì 24 agosto ‘Il Festival dei Cammini di Francesco’ farà tappa a Citerna con lo spettacolo ‘Racconti di viaggio’ che, alle 21, avrà come palcoscenico la piazza Scipione Scipioni, al centro del borgo antico. Il Festival, che questa estate si svolge nella versione itinerante “Cammin Facendo”, farà dei veri e propri eventi nelle tappe simboliche del pellegrinaggio, tra cui Citerna, che questa estate ha visto quasi raddoppiare l’affluenza di pellegrini.

Dalle suggestioni del viaggio e della natura a quelle della musica: mercoledì 26 agosto Citerna ospiterà uno dei concerti del ‘Festival delle Nazioni’ dal titolo ‘E nel salottino di Beethoven apparve un oboe’. Alle 21.30 nella Chiesa di San Francesco si esibiranno Omar Zoboli all’oboe e Giorgio Cerasoli al fortepiano, eseguendo autori vari attorno a Beethoven.

“Siamo onorati che Citerna sia stata scelta come palcoscenico per questi importanti eventi culturali – spiega l’assessore comunale alla cultura -. Le nostre location e i nostri tesori d’arte sono pronti a fare da palcoscenico naturale alla musica e ai racconti di viaggio, in un suggestivo connubio che sicuramente affascinerà i presenti. Nonostante il programma degli eventi quest’anno sia stato ridotto dall’emergenza sanitaria, abbiamo voluto che la musica e l’arte continuassero a pulsare a Citerna, perché siamo convinti che la bellezza in tutte le sue forme sia il fondamento della rinascita del nostro territorio”.

Il primo cittadino, che ha percorso il Cammino di Francesco come pellegrino all’inizio del suo mandato, aggiunge: “Uno dei nostri principali obiettivi è valorizzare Citerna come centro culturale e come tappa di questo importante pellegrinaggio. Grazie a questi prestigiosi eventi il nostro Comune supera i propri confini territoriali e si affaccia su un palcoscenico molto più vasto, facendo conoscere le proprie bellezze in tutta Italia ed Europa”.

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Biglietto unico tra Pinacoteca di Città di Castello e Museo civico di Sansepolcro. La valle museo è più vicina. Firmato il protocollo

Da oggi la Valle Museo è più vicina: l’Amministrazione comunale di Città di Castello e di Sansepolcro hanno firmato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa per il biglietto integrato tra Pinacoteca tifernate e Museo civico biturgense. “Una strada che tante volte si è cercato di percorrere, superando gli ostacoli e resistenze in nome di un’affinità reale della proposta turistica e di concreti vantaggi dal punto di vista commerciale e della promozione esterna” dichiarano il sindaco tifernate Luciano Bacchetta e l’Assessorato alla Cultura, aggiungendo “soddisfazione per un’intesa che getta le basi di una collaborazione fattiva e duratura per unire sempre di più l’Alta Valle del Tevere anche grazie ai nostri beni culturali”. “La Pinacoteca Comunale ha un trend di ingressi annuali di circa 7500 presenze mentre il Museo civico di Sansepolcro conta oltre 40.000 presenze annuali. Le azioni messe in campo mirano a far sì che i flussi turistici si interscambio garantendo, con le promozioni previste, una maggiore attrazione e promozione. Gli obiettivi attesi sono quelli di aumentare il flusso dei visitatori e garantire quindi una valorizzazione reciproca delle strutture museali”. Nello specifico il Protocollo prevede che il museo che custodisce lo stendardo di Raffaello e quello che ospita la Resurrezione di Piero della Francesca “riconosceranno come prima forma di promozione reciproca, la tariffa ridotta per l’ingresso alle sedi di rispettiva competenza ai possessori del biglietto acquistato, entro un arco di tempo di sei mesi. Inoltre svilupperanno piani di azione e di comunicazione reciproci e interrelati, iniziative ed eventi comuni fino allo scambio eventuale di pezzi pertinenti alle proprie collezioni e patrimoni storico-artistici”.  “Ilpatrimonio storico-artistico, archeologico e architettonico connota il tessuto urbano di Città di Castello e  riveste un ruolo di rilievo nell’offerta culturale e di attrazione turistica a livello regionale, nazionale e internazionale – conclude sindaco e Assessorato – per questo è opportuno perseguire azioni per incrementare la qualità della fruizione, oltre che per favorire l’accesso da parte di un pubblico sempre più vasto e variegato. La contrazione delle risorse pubbliche e private spinge le istituzioni ad individuare le migliori soluzioni possibili per ottimizzare l’uso delle risorse e garantire servizi culturali di qualità ai cittadini e ai turisti. Su questo piano il Museo Civico di Sansepolcro e la Pinacoteca Comunale di Città di Castello hanno comuni obiettivi di studio, conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico, ciò nel primario interesse e vantaggio culturale e morale delle rispettive comunità locali, oltreché del più generale pubblico nazionale e internazionale e dei flussi turistici”.

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Giornate culturali LUA 2020: ad Anghiari dal 28 al 30 agosto 

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Tre giorni di fine mese, dal 28 al 30 agosto, per mantenere il consueto appuntamento estivo con l’autobiografia, ad Anghiari. Nell’impossibilità di organizzare il Festival nella sua consueta formula la Libera Università dell’Autobiografia, con il patrocinio del Comune di Anghiari, ha organizzato tre giornate culturali per riflettere sulle parole della scrittura e dello scrivere di sé. La volontà degli organizzatori è stata quella di realizzare comunque un evento ad Anghiari, così che la “Città dell’Autobiografia” fosse, anche nella situazione attuale, luogo di incontri di parole, che arriveranno però nelle case di chi non potrà essere presente. Essendo i posti limitati, l’evento, ad eccezione di alcuni momenti, sarà infatti trasmesso in streaming.

Il programma si aprirà venerdì 28 con degli appuntamenti per presentare le attività della LUA, con una camminata promossa dal circolo Thoureau, con gli interventi dei docenti della Scuola triennale Mnemosyne per conoscere da dentro le attività formative della scuola e con la presentazione dei nuovi testi della collana delle edizioni Mimesis, “I quaderni di Anghiari”. Un’altra presentazione importante sarà quella del primo numero della rivista Autobiografie, novità 2020 della LUA, pervista per domenica 30 agosto.

Dopo l’apertura ufficiale di sabato 28 al mattino, il saggista e scrittore Paolo di Paolo rifletterà sul legame tra vita e scrittura con un intervento dal titolo “E intanto noi viviamo, o scriviamo, che è lo stesso, in questa illusione che ci conduce” e riceverà il Premio del Centro Nazionale ricerche e Studi autobiografici Athe Gracci. La giornata prosegue con un susseguirsi di interventi in Teatro, fino alle 18, quando per le vie di Anghiari è prevista una maratona di letture, tratte dall’iniziativa “Cara LUA ti scrivo – Scrivere ai tempi del Corona Virus”. Nel periodo del lockdown, infatti, la Libera Università dell’Autobiografia ha lanciato un’iniziativa su scala nazionale, raccogliendo quasi mille testi tra pagine di diario, poesie, racconti, immagini e pubblicando quotidianamente da fine marzo a giugno parti dei testi sul sito e sui social, per accompagnare con la scrittura e la lettura di racconti di vita il difficile periodo che si stava vivendo. Le parole di chi ha partecipato risuoneranno per le strade del borgo antico di Anghiari che da oltre vent’anni accolgono scritture di sé e racconti di vita. A seguire, al Teatro di Anghiari, alle ore 21:30, lo spettacolo TRACCE di Marco Baliani, autore, attore e regista che da anni studia e dà vita al teatro di narrazione, con una particolare attenzione alle storie dei singoli e delle comunità. Anche per questo motivo, la domenica 30 agosto di mattina a Marco Baliani sarà conferito il Premio Città dell’Autobiografia 2020.

Le due giornate si concluderanno con un intervento di Duccio Demetrio, fondatore della LUA assieme a Saverio Tutino, e della presidente dell’associazione Stefania Bolletti sulle parole intrecciate che, ancora una volta avranno trovato casa ad Anghiari, gettando lo sguardo in avanti, come la scrittura di sé permette di fare a quanti la sperimentano in prima persona.

“Pur dovendo rinunciare all’edizione 2020 del consueto Festival – ha sottolineato Duccio Demetrio – il Direttivo della LUA ha deciso di promuovere tre giornate culturali in presenza e in streaming nella Città dell’Autobiografia a tutti coloro che già facciano o abbiano fatto parte della nostra comunità o che si riconoscano nei suoi principi e programmi. Non si tratterà di un festival in tono minore e ridotto, ma di un appuntamento, anche simbolicamente, diverso dal consueto incontro annuale, nel quale le “parole” della scrittura e dello scrivere di sé, per sé e per/con gli altri verranno declinate nel corso di dibattiti, scambi di esperienze e risultati, presentazione di libri, lezioni esemplari, incontri con autori e autrici. Al fine di ribadire il senso di una tradizione educativa, scientifica e umanistica che ormai da ventidue anni offre un servizio culturale e personale a quanti abbiano compreso l’inestimabile valore della scrittura anche, e soprattutto, nei momenti critici delle nostre esistenze”.

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Festival Teatro e Musica 2020: sesta edizione sino al 31 agosto a Sansepolcro e in Valtiberina Toscana

La sesta edizione del Festival Teatro e Musica, dopo la prima settimana di spettacoli, prosegue con successo la sua programmazione tra Sansepolcro e la Valtiberina sino al 31 agosto 2020.

In questo momento il primo desiderio dell’offerta culturale è riaprire le occasioni di incontro tra le persone, rimettendo in moto quella comunicazione che tanto ci è mancata, nel rispetto delle regole dovute, spiega Caterina Casini direttrice artistica della manifestazione.

Domenica 23 agosto alle ore 21.15 al Teatro Alla Misericordia va in scena lo spettacolo Acqua che viaggia della Compagnia Arti e Mestieri: un viaggio nel mondo di Leonardo Da Vinci, nella sua esperienza e nella sua eccezionale osservazione della natura. Oggetto dello spettacolo è l’acqua nei suoi diversi moti, a cui il genio rinascimentale dedicò diversi studi e progetti; i narratori Paolo Mutti e Filippo Fossa, prendendo spunto da questi e seguendo in modo spassoso gli itinerari acquatici immaginati dal genio, percorrono con la fantasia le vie d’acqua interne del nostro paese, accompagnati da Leonardo Testo, che suona una fisarmonica disegnata all’epoca e ricostruita da artigiani italiani. Il pubblico viene coinvolto con divertimento nel metodo di studio di Leonardo da Vinci, basato sull’attenta e precisa analisi delle leggi della natura, di cui siamo osservatori, spettatori ed ospiti, e di cui il suo stesso genio era frutto.

Lunedì 24 agosto dalle ore 18.00 presso i Giardini di Piero di Sansepolcro, appuntamento con La Pagina più bella del mondo che, dopo il successo ottenuto in radio durante il periodo di lockdown, torna all’aperto per creare momenti di aggregazione e scambio grazie anche alla collaborazione con la Libreria del Frattempo. Il pubblico troverà i microfoni aperti per leggere insieme gli autori più amati.

Il 25 agosto alle ore 20.30 il Castello di Sorci di Anghiari ospiterà Incontri con la musica – La vedova allegra di Franz Lehar conferenza-spettacolo a cura di Michele Casini, con un’introduzione alla fisarmonica di Paolo Fiorucci in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica Borgo Sansepolcro. Per l’occasione in abbinamento allo spettacolo sarà possibile godere anche di una cena presso la Locanda del Castello (costo cena + spettacolo 27 € con prenotazione, solo spettacolo 10 €).

Il 26 agosto alle ore 21.15 al Teatro Alla Misericordia in scena lo spettacolo Giannino Stoppani in Arte Burrasca di Associazione Settimo Cielo che attraverso il teatro d’ombre e l’uso di diversi linguaggi artistici racconta le avventure ispirate alla figura di Gian Burrasca. 

Sempre il teatro d’ombre sarà il tema su cui si concentrerà il laboratorio teatrale per bambini “C’era una volta un’ombra” a cura di Associazione Settimo Cielo, che avrà luogo dal 27 al 30 agosto con una dimostrazione finale dello spettacolo creato dai bambini (30 agosto ore 19.00).

Al giardino del Teatro Alla Misericordia venerdì 28 agosto ore 21.00 e ore 22.30, va in scena Realtà sogno delirio nella letteratura russa uno spettacolo di teatro musicale nato in coproduzione con il Festival delle Nazioni di Città di Castello:  un progetto artistico basato su testi di vari autori russi – da Majakovskij a Charms, dalla Višneveckaja a Tarkovskij, da Puškin a Teffi e alla Cvetaeva – elaborati da Caterina Casini con la collaborazione di Marilena Rea e con le musiche in prima esecuzione assoluta di Daniele Furlati, in scena Caterina Casini e Federico Pacifici.

Nel meraviglioso complesso di Santa Chiara nell’Auditorium il 29 agosto alle ore 18.30 e alle 21.15, andrà in scena lo spettacolo Quartett di Heiner Müller della Compagnia Officina Dinamo/Tiberio Fiorilli (spettacolo adatto a un pubblico dai 14 anni in su), una particolare messa in scena del famoso testo tedesco.

Infine il 31 agosto, alle ore 21 il Festival si concluderà dando spazio agli allievi della Scuola Comunale di Teatro di Sansepolcro che presenteranno un video da loro realizzato, durante il lockdown e dopo, a conclusione dell’anno accademico 2019/2020. 

Da sei anni a questa parte la scelta degli spettacoli si concentra sul connubio tra teatro e musica; siamo convinti che la sperimentazione contemporanea delle due discipline, in realtà di antichissima radice, sia capace di dare al pubblico prospettive preziose. 

Il Festival, tutto all’aperto, permetterà a tutti di risentire l’energia dei nostri luoghi e di viverli insieme, pubblico e artisti. 

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Pietralunga – Tra sapori e tradizioni tutto pronto per il week-end dedicato alla “Nocciola Autentica”

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A Pietralunga un fine settimana all’insegna del buon cibo e delle tradizioni. L’associazione Valle del Carpina, con il patrocinio del Comune, sabato 22 e domenica 23 agosto propone un evento dedicato alla “Nocciola di Pietralunga, cibo autentico del borgo”.

Numerosi gli appuntamenti in programma, sia per immergersi nella natura con entusiasmanti passeggiate che per assaggiare le tante prelibatezze locali. Nella due giorni è prevista anche musica, con la rassegna delle bande umbre. Inoltre, domenica 23, in piazza VII Maggio, si terrà la gara del miglior “Cialdone”, al termine della quale saranno premiate le cialde più buone, realizzate tutte con i tradizionali “ferri da cialde” dalle diverse famiglie pietralunghesi. La ricetta prevede di mescolare farina, anice, acqua e tanto, tanto, zucchero. Questa simpatica competizione fa capire come Pietralunga, e l’Umbria tutta, raccoglie in cucina l’eredità di una tradizione antica, tramandata da una comunità composta da donne che cucinavano per le tavole contadine delle grandi occasioni e che oggi preparano piatti tipici nelle sagre, negli agriturismi, nelle feste popolari e per le loro famiglie.

Partecipare alla gara è semplice e gratuito: è necessario consegnare, domenica 23 agosto, dalle 16 alle 17.30, nel palazzo Fiorucci (sala Angela Fiorucci), un sacchetto di carta accuratamente sigillato, con all’interno minimo 10 cialdoni fatti in casa. Il sacchetto, che verrà numerato, resterà di proprietà dell’organizzazione e i cialdoni di ciascun partecipante saranno degustati e valutati dalla giuria che ne decreterà il vincitore. 

In concomitanza della consegna dei cialdoni, i partecipanti sono invitati a portare anche il proprio Ferro per poterlo esporre al momento della gara, dando la possibilità di riscoprire un’antica tradizione del paese. 

Il ferro da cialda è formato da due piattelli tondi, intrecciati a forbice e lavorati nella faccia interna a leggero incavo, come se fossero sigilli. Sono retti da due lunghi manici da presa che permettono la cottura quasi immediata della cialda, scaldando preventivamente il ferro o a forno aperto, o sulla brace. La cialda cotta, che si stacca facilmente dai piattelli, mostra a rilievo il motivo incavato nel ferro.

In questi due giorni di ‘festa’ nei ristoranti del borgo medievale sarà possibile degustare ricette locali a base di nocciola e crema di nocciole, dall’aperitivo fino al digestivo. 

Programma

Sabato 22 agosto

ore 16: “Passeggiata nel noccioleto del Molinello”, in cammino fino al noccioleto e degustazione della deliziosa crema di nocciole.

Ore 21: In Piazza VII maggio concerto di Michele Braganti

Domenica 23 agosto

Ore 16: “Passeggiata naturalistica attraverso l’area Natura 2000 Boschi di Pietralunga e lungo il torrente Carpinella”, visita al laboratorio di produzione della crema di nocciole. 

Ore 17.30: In Piazza VII Maggio “Giro musicale dell’Umbria 2020”, rassegna bandistica delle bande umbre. 

Ore 18: In Piazza VII Maggio “Che vinca il migliore”, una sfida tra compaesani per aggiudicarsi il premio per il Miglior Cialdone. I cialdoni saranno preparati esclusivamente con il tradizionale ferro per cialdoni, secondo l’autentica ricetta pietralunghese. 

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Secondo ponte sul Tevere: cerimonia posa prima pietra solo su invito

Ultimi dettagli organizzativi e tutto sarà pronto per la posa della prima pietra per la costruzione del secondo ponte sul Tevere.

La cerimonia è in programma mercoledì prossimo 26 agosto alle 11 nell’area cantiere di via Malpasso a Sansepolcro.

Uno step importante, da cui partiranno i lavori di un’opera che cambierà il volto di Sansepolcro, ma non solo, visto che le ricadute (a livello urbanistico, di traffico ecc) saranno per l’intera vallata.

L’ingresso all’area cantiere è solo su invito per rispettare le regole anti Covid.

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Covid 19: centro storico guardato a vista. Controlli serrati per un week end in sicurezza

Controlli della Polizia locale in vista di un lungo week end ricco di eventi. Nella serata di giovedì 20 agosto, in occasione delle manifestazioni organizzate nel centro storico per estate in città, personale del Comando della Polizia Municipale (n 4 elementi), su disposizioni del comandante Joselito Orlando ha effettuato controlli per il rispetto del nuovo Dpcm del governo. Sono stati controllati 5 esercizi commerciali (bar) ed è stata effettuata attività di prevenzione per il corretto uso della mascherina. Nessuna violazione riscontrata per i bar, buona attenzione delle persone presenti in piazza nell uso delle mascherine. Analogo servizio di controllo è stato effettuato dall arma dei Carabinieri con cui da sempre, unitamente alle altre forze dell’ordine, c’è totale sinergia, precisano dal Comando della Municipale

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Covid-19 e scuola: Arcaleni (Castello Cambia) “a pochi giorni dalla riapertura solo incertezze, il rischio è di rientrare già in emergenza”

La consigliera di Castello Cambia: “Alle inadempienze del governo, si aggiunge il totale silenzio dell’amministrazione comunale. Risultato: si naviga a vista”

“A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, la situazione appare ancora molto confusa e preoccupante per docenti, ragazzi e famiglie. Al di là dei proclami e delle chiacchiere, il quadro generale non è affatto chiaro e nel nostro Comune, a differenza di altri, non è stato presentato alcun Piano scolastico. A parte le generiche rassicurazioni verbali dell’assessore, nulla è dato sapere: tutte le scuole riapriranno in sicurezza? Le aule sono adeguate? Sono stati allestiti spazi ulteriori per contenere classi da sdoppiare perché troppo numerose? Non si sa ancora se gli ingressi saranno differenziati e scaglionati né come saranno gestiti i trasporti scolastici. Famiglie e insegnanti sono ancora in attesa di capire se alunni e docenti dovranno indossare le mascherine per 5 o 6 ore (!) a causa di spazi ridotti o se interverrà qualche altra deroga. Una situazione assurda in cui, alle palesi inadempienze governative, si aggiunge una gestione locale autoreferenziale e priva della comunicazione necessaria alla cittadinanza”.

“Nel caos generale il livello governativo non aiuta – aggiunge Arcaleni -. Sulla scuola si è fatta soprattutto retorica: il dibattito si è concentrato sui banchi con le rotelle e alla fine solo questo risulta il provvedimento concreto attivato: spesi oltre due milioni per dotare il 14 per cento delle scuole di questa “novità”, mentre queste risorse potevano essere utilizzate per aumentare un “fondo supplenze” che ad oggi appare insufficiente a coprire l’esigenza prevedibilmente più onerosa nel caso di quarantena di intere classi e relativi docenti, perché serviranno molti supplenti per sostituirli. In pratica, alunni e docenti rientreranno a scuola come ne sono usciti: con le stesse classi nelle stesse aule, con le medesime “classi pollaio”, con gli stessi trasporti perché tanto il virus colpisce dal sedicesimo minuto, senza controlli agli ingressi perché tanto la temperatura la misurano i genitori come hanno sempre fatto (o no?), senza alcun presidio medico, perché ad oggi non risulta alcuna nomina  di “medici scolastici” e, ci chiediamo, quanti saranno disponibili quando i numeri dei contagi salissero come o più di ora?”

Ecco quindi le proposte di Castello Cambia: “Chiediamo alle istituzioni regionali e locali innanzitutto di attuare concretamente tutte le misure previste dal Protocollo per la sicurezza sottoscritto da Ministero e sindacati il 6 agosto che per ora è lettera morta. Per garantire una maggiore sicurezza sarebbe opportuno prevedere la misurazione della temperatura all’ingresso e ampliare i protocolli per la somministrazione dei test e tamponi, per scoprire precocemente nuovi focolai e scongiurarne la diffusione: la buona idea di sottoporre a test sierologici i docenti prima dell’inizio lezioni, andrebbe estesa gradualmente a tutta popolazione scolastica. Chiediamo al Comune di tirare fuori qualche idea, se ne hanno, e di condividere il Piano scolastico e dei trasporti: questa emergenza non può essere affrontata senza il coinvolgimento e la collaborazione di tutti.

 ‘Scuole aperte il 14 settembre’ non può essere uno slogan politico utile a coprire ritardi e responsabilità: alunni, famiglie e docenti devono poter esercitare il diritto-dovere all’istruzione in piena sicurezza, altrimenti la riapertura e la continuità delle lezioni in presenza saranno seriamente a rischio, oppure lo sarà la salute di tutti coloro che la scuola la frequentano: la classe docente, mediamente più vecchia d’Europa, e gli stessi alunni e le loro famiglie, nonni compresi. Non vorrei che a doverci salvare fosse di nuovo la Didattica a Distanza”.

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Il Comune raddoppia i fondi anti Covid per le scuole

Il Comune di Sansepolcro ha raddoppiato la cifra messa a disposizione dallo Stato per l’adeguamento anti Covid delle scuole. Oltre ai 70 mila euro che arrivano dal Fondo governativo, infatti, la Giunta comunale delibererà nei prossimi giorni altri 65 mila euro, in modo da risolvere anche alcune criticità già presenti negli istituti.

Gli interventi sono stati concordati dall’assessorato ai Lavori Pubblici, il dirigente scolastico e l’assessorato alla Pubblica Istruzione. Dalla sinergia e dal confronto, sono emerse una serie di necessità che saranno affrontate entro metà settembre.

Alcuni lavori sono già iniziati, altri prenderanno il via a breve. Vediamo nel dettaglio.

Per la scuola Cento Fiori, con un investimento di 47.500 euro, si realizzano il rifacimento e raddoppio dei servizi igienici e la creazione di schermature solari in tutta la scuola.

Alla Scuola Collodi l’investimento è di 39.000 euro, di cui 22.000 per l’adeguamento degli infissi, oltre 7.000 per la tinteggiatura completa, oltre 5.000 per la realizzazione del parapetto della terrazza e della pensilina per l’accesso al primo piano. Sono poi previste altre migliorie di minore entità.

Alla De Amicis si investono invece 37.000 euro, di cui circa 26.000 per rifare la pavimentazione negli spazi esterni, rendendoli completamente fruibili; 3000 euro per la realizzazione di un orto didattico e 2.750 per realizzare un pergolato. Seguono interventi minori.

Alla “Melograno” si spendono 3200 euro, per lo più per la tinteggiatura dei locali.

Per la “Buonarroti” sono infine a disposizione 8.300 euro, utilizzati per l’adeguamento degli spazi esterni (rifacimento delle scale) e per la tinteggiatura.

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Citerna, installate nel territorio comunale, le fototrappole

Da questa mattina sono in funzione nel territorio comunale le fototrappole.
L’ installazione è stata fatta per cercare di ridurre il conferimento errato e l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti.
Saranno posizionate anche in quelle aree dove negli ultimi periodi si sono verificati degli episodi di vandalismo.
La nostra speranza è che servano come deterrente per poter far tutti del nostro meglio.

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Coronavirus fase 3: Bacchetta “nessun tifernate positivo dal rientro dalle vacanze, ma teniamo alta la guardia”

“In Umbria ci sono 91 positivi, a Città di Castello non ci sono tifernati positivi, abbiamo solo il caso di una signora rumena, residente a Pescara, che è stata ricoverata a Villa Muzi e alla quale auguriamo una prontissima guarigione”. Il sindacoha aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid, rimarcando il “fatto importante che al momento non ci siano segnalazioni di tifernati positivi nella fase di rientro dalle vacanze estive, dove si possono essere determinati momenti di rischio”. “Speriamo che nella nostra città il fenomeno delle positività causate dalle vacanze non si verifichi,  anche se non abbiamo certezze, perché le situazioni sono state diverse dalla quotidianità e si è entrati in contatto con altre persone che nemmeno si conoscono e provengono dai luoghi più disparati, per cui è chiaro che i margini di rischio, specie per i giovani sono aumentati”, ha osservato il primo cittadino, nel prendere atto che “il fenomeno dei contagi post-vacanze abbia determinato molti cluster in tutto il Paese e anche in Umbria, che hanno portato il Governo a prendere decisioni anche abbastanza drastiche”. In questo contesto il sindaco ha puntualizzato che “in tutto il territorio nazionale, e quindi anche a Città di Castello, dalle 6 del pomeriggio alle 6 di mattina c’è una nuova disposizione in base alla quale se non è garantito il distanziamento sociale c’è l’obbligo di indossare la mascherina e ci saranno controlli da parte delle forze dell’ordine per garantire il rispetto di quanto stabilito”. “Anche in vista degli appuntamenti in programma nella nostra città in questi giorni, Street Food &Music, le fiere di San Bartolomeo, che quest’anno saranno solo per le merci e non per gli animali a causa dei noti motivi, e il Festival delle Nazioni – ha dichiarato il sindaco – faccio un piccolo e modesto appello a tenere molto alta la guardia in questi momenti di socialità a cui parteciperanno molte persone, che  dovranno essere vissuti all’insegna della massima prudenza e del massimo senso di responsabilità”. “Queste iniziative si devono svolgere nella massima sicurezza, l’amministrazione comunale ritiene giusto e opportuno che ci siano momenti aggregativi, di divertimento e socialità, perché il Covid non può impedirci di tornare a vivere – ha spiegato il primo cittadino – ma è chiaro che in una fase molto delicata e complessa, nella quale il Covid è riemerso in maniera abbastanza preoccupante in tutto il territorio nazionale e in Umbria con casi abbastanza eclatanti in altre città, e in vista della riapertura delle scuole, che sarà il vero banco di prova, è opportuno rispettare rigorosamente le norme relative all’utilizzo delle mascherine e le norme relative al distanziamento sociale”.

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Ciclismo: il team Rezzesi con gli scalatori, poi a Gambassi terme

E’ tempo di salita per i ragazzi del Team Rezzesi dopo una serie di gare in pianura, che hanno visto la squadra in crescita, e Gianni Pugi piazzarsi al nono posto sul traguardo di Sant’Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese.

Sabato 22 agosto la formazione diretta da Olivano Locatelli sarà impegnata nel Trofeo Mazzetti d’Altavilla, gara sulla distanza di 153 chilometri che prevede l’arrivo in salita ad Altavilla Monferrato in provincia di Alessandria. Il via alle ore 13.00.
Sono dunque attesi Matteo Sasso, Davide Capodicasa, l’albanese Mikel Demiri, l’ucraino Yaroslav Parashchak, Gianni Pugi, Giuseppe Satta e Alessandro Bertola.

La stessa formazione sarà schierata anche alla partenza del Gran Premio Chianti Colline d’Elsa tradizionale appuntamento sulle strade della Toscana che quest’anno festeggia la 52sima edizione. La corsa è in programma martedì 25 agosto a Gambassi Terme (Fi) e si svolgerà sulla distanza di 120 chilometri. Starter alle 14.30.
 
Siamo usciti bene dalle ultime corse, i ragazzi hanno dato segnali di crescita e sono in buone condizioni di forma- ha detto Locatelli-. Ci aspettano due gare impegnative dalle quali cercheremo di ottenere dei buoni risultati, magari puntando anche al podio. Pugi e Parashchak stanno bene e già sabato in salita potrebbero far vedere qualcosa di buono”.

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Il concerto del Quartetto Cherubini all’alba del 22 agosto nella prima giornata del 53° Festival delle Nazioni

Nella prima giornata ufficiale del Festival delle Nazioni, sabato 22 agosto, nell’ambito degli eventi collaterali si svolgerà un concerto speciale, all’alba, e in una location altamente suggestiva, il Santuario della Madonna del Belvedere di Città di Castello. Ne sarà protagonista il Quartetto Cherubini, la formazione di sassofonisti composta da Simone Brusoni al sax soprano, Adele Odori al sax contralto, Leonardo Cioni al sax tenore, Ruben Marzà al sax baritono, che alle ore 6.00 del mattino, sullo sfondo il panorama dell’Alta Valle del Tevere, suonerà pagine di Musorgskij, Glazunov, Grieg e Nyman. Per chi vorrà, l’evento potrà essere ‘raggiunto’ come momento culminante di una passeggiata, con partenza alle ore 5.00 da Piazza Matteotti, organizzata dal CAI Altotevere.

Di pomeriggio, alle ore 18.00, debutterà invece il ‘palco mobile’ Cricket PE30: una novità assoluta per il Festival delle Nazioni e per Città di Castello. Si tratta di una sorta di ‘camioncino dei gelati’, completamente elettrico ed equipaggiato con batterie TAB, realizzato grazie alla sinergia tra Toyota, Simai e K-ARRAY: muovendosi lentamente, non porterà gelati ma melodie, poesie e arte nelle vie del centro storico tifernate. Al suo esordio, diffonderà Se accendono le stelle Zang Tumb, «cortocircuiti poetici tra futurismo italiano e russo» ideati e realizzati grazie alla genialità di Enrico Paci e Maurizio Perugini.

Le iniziative collaterali del Festival delle Nazioni, tutte a ingresso gratuito, sono state rese possibili grazie alla collaborazione con Rotary Club e Lions Club Città di Castello.

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Fiere, finger food e musica nel rispetto del distanziamento sociale e delle precauzioni anti covid

A Città di Castello fine settimana con il Finger food e le Fiere. Da stasera, giovedì 20 agosto 2020, a domenica 23 agosto, nell’ambito di Estate in città arriva lo Street food & Music,  in Piazza Matteotti, con il cibo da strada del Finger Food Festival su 4 ruote, che precederà ed accompagnerà le Fiere delle merci di San Bartolomeo, in programma da domani venerdì 21 in Piazza Gabriotti e Parco A. Langer. “La specificità di questa edizione tifernate – spiegano dall’Assessorato al Turismo e al Commercio – “sono le cucine viaggianti su 4 ruote, le uniche ammesse alla tappa tifernate. Nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e di sicurezza anticontagio, nel fine settimana il centro storico di Città di Castello offrirà sia lo shopping delle Fiera delle merci, che, sebbene rivista e corretta alla luce del momento che stiamo vivendo, torna nella sua formula tradizionale, sia degustare alcuni must della cucina regionale italiana con un sottofondo musicale. Faccio appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini che interverranno alle manifestazione perché sposino la campagna di salvaguardia della salute collettiva e di autotutela, facendo attenzione al distanziamento e indossando le mascherine”. Il Finger food Festival su 4 ruote si apre con la cena di stasera, dalle 18.00 alle 24.00, proseguirà domani, venerdì 21 agosto, alla stessa ora, per aprire sabato 22 e domenica 23 agosto  dalle 12.00. Per quanto riguarda la musica live: venerdì sono in programma i Bonacrianza, una delle storiche band di Città di Castello, attivi da oltre 20 anni, con un concerto Rock, Ska, Punk adolescenziale guidato da Jacopo Falchi, leader della band.  Sabato 22 agosto per la prima volta arrivano a Città di Castello i The Bastard Sons Of Dioniso, secondo posto ad X FActor. Sul palco con loro la special guest Caterina Cropelli e, in apertura di serata, i masada BLU. Domenica 23 agosto Maleducazione alcolica chiude la tre giorni direttamente da Viterbo con Ska, Punk, Rocksteady ed Early Reggae.

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Verso le elezioni: Meozzi (Toscana a Sinistra) “il mio impegno per valorizzare la Valtiberina Toscana”

E’ stata presentata venerdì 14 agosto la lista dei candidati di “Toscana a Sinistra” del collegio aretino in appoggio a Tommaso Fattori candidato alla Presidenza della Regione.

Tra i candidati del collegio  spicca il nome di Mirco Meozzi, avvocato iscritto all’Ordine di Arezzo. 

Meozzi  è conosciuto, oltre che per la professione che svolge, per  essere stato eletto più volte nel Consiglio Comunale di Anghiari, nonché in quello Provinciale durante la Presidenza di Vincenzo Ceccarelli e per aver ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente, energie rinnovabili, politiche giovanili e settore informatico nel Comune di Anghiari e all’allora Comunità Montana Valtiberina Toscana. 

Le motivazioni che hanno portato a questa candidatura sono state determinate dai fondamentali temi e “battaglie” portate avanti da Tommaso Fattori in questi anni, prima tra tutte la ripubblicizzazione del servizio idrico.

A tal proposito è opportuno ricordare che durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale davanti ad una mozione che tendeva ad impegnare la Regione Toscana al fine di ripubblicizzare tale fondamentale servizio, il PD e la Lega hanno abbandonato l’aula facendo così mancare il numero legale e impedendo la votazione.

Atto grave e contrario alla volontà popolare!

Meozzi, dal 1998 combatte contro la privatizzazione del servizio idrico, prima opponendosi alla privatizzazione stessa e successivamente lottando per il ritorno ad una gestione completamente pubblica del servizio. Ciò anche impegnandosi in prima persona per indire il referendum abrogativo, poi vinto con un vero e proprio plebiscito popolare ma che ancora resta, contrariamente alla volontà espressa, disatteso anche da quelle forze politiche, come il Partito Democratico che avevano fatto credere agli elettori di essere favorevoli alla ripubblicizzazione.

Numerosi poi sono i temi che per la Provincia di Arezzo e la Valtiberina in modo particolare, sono meritevoli di essere portati all’attenzione dell’istituzione regionale.

Chiosa Meozzi: «Non esistono aree marginali, ma aree marginalizzate da scelte politiche errate, accompagnate da indiscriminati tagli ai servizi che hanno reso i Comuni “scatole vuote” e arricchito i profitti delle società private di gestione, impoverendo i servizi e aumentando sproporzionatamente i costi degli stessi in capo alla comunità».

Continua il candidato: «Questo modo di agire lo ritroviamo, purtroppo, in tutte le principali vicende relative allo sviluppo del nostro territorio. Potremmo iniziare dalla gestione dei rifiuti, per arrivare a quella dei trasporti e della gestione e distribuzione del Gas, una volta fiori all’occhiello delle nostre amministrazioni pubbliche».

Ma un altro tema preme a Meozzi, peraltro tema richiamato dai recenti fatti di cronaca apparsi nei quotidiani non solo locali, quale la viabilità e sicurezza delle nostre maggiori arterie infrastrutturali.

«Non è accettabile che nel 2020 si rischi la vita per distacco di pezzi di cemento da una galleria di una superstrada che avrebbe l’ambizione di collegare il nord con il sud d’Italia, ma che da anni si trova in condizioni pietose. Per non parlare delle annose attese relative alla E78 che vede questa fondamentale infrastruttura ancora lontana dalla sua realizzazione. Difatti siamo davanti ad un chiaro esempio di carenza di volontà politica, tanto che le regioni Umbria e  Marche in pochi anni sono riuscite a collegarsi attraverso la realizzazione, in fase di completamento, della Perugia – Ancona, che sarà un vero e proprio volano di sviluppo per i territori e le imprese che insistono sugli stessi. Ciò potrebbe peraltro creare un’alternativa ai nostri territori con ulteriore danno alle nostre attività economiche ed imprenditoriali. Questo non possiamo assolutamente permetterlo per il bene della Valtiberina Toscana!».

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