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Il polo tecnico Franchetti-Salviani alla semifinale dei comix games classi 2020

Grande soddisfazione è stata espressa dalla prof.ssa Valeria Vaccari, Dirigente Scolastico del Polo Tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello, per le classi 2B Chimica, 2E Grafica e 2F Afm Sportivo, con le docenti referenti Prof.sse Fabiola Cecchetti, Antonella Grilli e Giovanna Mariucci, che hanno partecipato al Comix Game 2020, guadagnandosi l’accesso alle semifinali.
Sei le scuole superiori di tutta Italia ammesse alle semifinali: 5 Licei (Ribezzo di Francavilla Fontana (Brindisi), Galileo Galilei di Trento, Federigo Enriques di Livorno, G.M.Dettori di Tempio Pausania (Sassari) e Volta De Gemmis di Bitonto (Bari) e il nostro unico Istituto Tecnico.
Il contest è organizzato da Repubblica@Scuola, Comix, Salone internazionale del Libro di Torino con il contributo di Mondadori Libri e Museo Egizio. I team di studenti si confrontano nella sfida “RIMA LA TRAMA”, ovvero riscrivere la storia dei romanzi indicati dalla giuria e sintetizzarla in rima, che deve rispettare il senso della storia e essere metricamente corretta.
Martedì 4 febbraio presso l’Aula Magna Salviani si svolgerà la gara di ludolinguistica per selezionare la classe che accederà alla finalissima al Salone Internazionale del Libro di Torino, prevista a maggio 2020.

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L’associazione Progetto Donna il nuovo punto d’ascolto in via Sicilia. Conferenza stampa in programma lunedì 3 febbraio alla Sala Rossa di Palazzo dei Priori. 

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Nuove possibilità di ascoltare chi ha subito violenze, consolidamento delle proprie capacità. L’associazione Progetto Donna, per mezzo della presidente Tiziana Casale presenta la conferenza stampa di lunedì 3 febbraio e la cena in programma venerdì 7 in collaborazione con Identità Terra, di cui Casale è co-fondatrice. Nell’associazione opera un pool di professionisti in difesa dei diritti delle vittime di violenza. Un grande numero di donne ha ottenuto sostegno e anche numerosi ragazzi. L’associazione si avvale di una rete di operatori (psicologi, avvocati, insegnanti, sociologi, formatori).
Progetto Donna è nata nel novembre 2015 e gode del patrocinio di Comune, Provincia e Regione Umbria. “Il nostro focus principale è verso i diritti delle donne, a volte inconsapevoli di quelle che sono le loro tutele. Abbiamo anche un’area medico legale aperta alla coppia, ma quello che ci preme è sensibilizzare gli individui alla cultura della parità. Ecco perché l’associazione si rivolge anche agli uomini. La diffusione della cultura della parità passa attraverso eventi di formazione e informazione. Poter conoscere i meccanismi psicologici alla base dei miei problemi, avere nozione dei miei diritti, riappropriarmi della mia dignità come individuo mi permette di decidere. E decidere significa libertà”.
I corsi di formazione professionale di Progetto Donna si riferiscono a esperienze individuali, così da costituire un momento di inserimento e collocazione sociale delle donne che si rivolgono all’associazione. Numerosi altri progetti sono in partnership: con Associazione Lavoro Over40, realtà nazionale che difende chi ha perso il lavoro in età matura; importante la collaborazione con la L.I.D.U. Lega italiana dei diritti umani, con cui Progetto Donna ha organizzato nel 2017 convegni e corsi di notevole livello scientifico. Sempre nel 2017 Progetto donna, in collaborazione con la Lega dei diritti umani, con l’Associazione italiana di  Psicologia giuridica, l’Osservatorio nazionale adolescenza, l’A.N.C.R.I. di Foligno, l’Associazione italiana famiglie vittime della strada ha organizzato il corso di alta formazione in Vittimologia e Victim Support: il corso consisteva in assistenza, sostegno e protezione delle vittime di reato. L’ Associazione ha evidenziato la necessità nei processi civili e penali di garantire da parte della magistratura il principio di uguaglianza sostanziale (articolo 3 comma 2 della Costituzione); in questo senso, anche l’articolo 51 della carta fondamentale nazionale ad oggi non risulta pienamente attuato. Nei processi penali ha chiesto di garantire una corsia preferenziale ai reati contro la persona,  in modo da non trattarli e non confonderli in udienza assieme a reati di tipo di diverso. Si è chiesto di  garantire tempi rapidi di indagine e di dibattimento. In pratica, di rispettare la condizione di vittima delle donne, applicando finalmente anche in Italia la direttiva europea 29 del 2012.
Noi offriamo una possibilità di cambiamento alla condizione delle donne, non intendiamo dare consolazione. Diamo quella tutela, valorizzazione in modo da far prendere coscienza le vittime che hanno una propria autonomia, indipendenza, vita e farle ripartire. Aiutarle nell’affrontare situazioni di criticità legate ai cambiamenti che possono essere una malattia, una crisi coniugale, la maternità, o la violenza in tutte le sue forme” – spiega da Progetto Donna l’avvocato Fioretti.
“Abbiamo una linea telefonica dedicata, la pagina facebook.com/assprogettodonna ed un sito web in cui accogliamo le richieste, dove gli specialisti (tre psicologi, uno psichiatra una nutrizionista e due avvocati) possono dare subito la prima consulenza gratuita. All’inizio è infatti fondamentale dare ascolto, accoglienza per poi offrire informazione e formazione. Le aree della nostra associazione sono interfacciate, per un sostegno totale: se una donna si rivolge ad un nostro avvocato per un parere legale, poi però risulta essere vittima di una violenza, di un disagio di coppia, sa di poter affidare il proprio caso all’area medica”.
“Pur se in numero minore dei casi, garantiamo sostegno e tutela anche agli uomini. Riscontriamo casi di vittime di violenza di genere. Sono però più spesso le donne ad essere ingabbiate dentro una spirale di negazione della propria dignità. A tutto questo si è arrivati anche per colpa del retaggio di una cultura non votata all’educazione sulla parità. Noi riteniamo che la donna è vittima fin quando attua un comportamento inconscio da vittima, perché frutto di una situazione sociale che la inquadra sotto questa ottica. Quando invece viene a conoscenza  dei propri diritti, o è aiutata dal punto di vista psicologico a credere nelle proprie capacità, esce dal ruolo di vittima e riprende in mano la propria vita. Un cammino difficile, se pensiamo che a volte la prigionia della violenza è assoluta e devastante; ma il cambiamento parte da noi stessi ed è fondamentale avere strumenti di tutela che ci sostengono nel percorso della nostra propria vita”.

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Sport e solidarietà: domenica 9 febbraio il torneo “Con il pallone per gli Insuperabili”

Si terrà domenica 9 febbraio a Sansepolcro il 2° torneo di calcio di beneficenza “Con il pallone per gli Insuperabili”. L’evento è organizzato dai genitori dei ragazzi del settore giovanile della società Vivi Altotevere ed ha il patrocinio del Comune di Sansepolcro.
Dopo il successo della prima esperienza che nel febbraio del 2018 vide la raccolta fondi dedicata al Meyer, torna dunque un nuovo appuntamento solidale dedicato quest’anno ai ragazzi della Reset Academy de “Gli Insuperabili”, un’associazione che opera su tutto il territorio italiano con lo scopo avvicinare al calcio ragazze e ragazzi con disabilità psico-fisiche.
L’evento, che si terrà al Palazzetto dello Sport biturgense a partire dalle 9:30, sarà accompagnato per l’intera giornata da animazione e divertimento per bambini. In programma anche una ricca lotteria con numerosi premi messi a disposizione dai partner dell’evento. Tra questi, è incluso uno speciale premio che vedrà l’assegnazione di un corso di formazione come cuoco, pasticcere, panettiere e pizzaiolo gentilmente offerto da “Impara e lavora di Scuola Radio Elettra”. L’estrazione si terrà a marzo, in occasione del tradizionale appuntamento del Premio Nazionale ‘La Clessidra’.
Chiunque può dare il proprio contributo effettuando una donazione all’Associazione Insuperabili Onlus, Banca Credito Valtellinese Filiale Via Torino, 131 Nichelino (TO). IBAN: IT6400521630651000000082649.

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In Valtiberina conclusa l’operazione argini e alvei puliti. Terminati entro la scadenza prefissata gli interventi  su 30 km di corsi d’acqua

Là dove c’era un groviglio informe di arbusti e alberi piegati dal tempo e dai malanni, a mascherare gli acciacchi delle opere idrauliche o a rallentare il deflusso dell’acqua, oggi, c’è una vegetazione giovane e flessibile, capace di adattarsi e assecondare le aste fluviali.
E’ il risultato del “trattamento” progettato e realizzato dal Consorzio 2 Alto Valdarno.
Siamo tra i comuni di Sansepolcro e Anghiari, dove è ormai ultimato l’intervento di manutenzione ordinaria previsto nel piano delle attività di bonifica 2019.
Sotto i “ferri” sono passati quasi 30 km di corsi d’acqua distribuiti su nove differenti aste fluviali per un intervento che si propone un unico obiettivo: garantire la buona funzionalità idraulica del reticolo, soprattutto in prossimità dei centri abitati e in particolare di Sansepolcro, il capoluogo di questa splendida vallata.
Il tratto   più lungo sottoposto a manutenzione è sul fosso Gavina di Mocaia: quasi sette km tra il Tevere e la strada provinciale 43 Libbia. Quello più breve è sul Fosso della Castora, 850 mt resi critici anche dalla presenza di un tombamento. La cura è partita proprio da questo per arrivare fino alla località Villa Serena.
Macchine e uomini hanno lavorato  poi sul torrente Afra per un totale di circa 5 km, dall’immissione nel Tevere fino alla confluenza con il Fossatone; su un fosso apparentemente anomino (perché contraddistinto da una sigla anziché da un nome) per il suo sviluppo (di poco inferiore ai 4 km) tra l’immissione nel Tevere e il centro abitato di Santa Croce.
E ancora sulla Reglia dei Molini, dal confine regionale al paese di Molinazzo, per un tratto 3,3 km; sul torrente Riascone, per 2,4 km dal Tevere al confine regionale, e sul torrente Fiumicello, dal Tevere fino alla provinciale Marecchiese in località Paradiso: in tutto più di 2,5 km.
E infine sul fosso della Vannocchia, dall’immissione nel Tevere fino alla strada bianca per Gragnano (1.8 km); e sul fosso dell’Infernaccio: più di un km dal tratto tombato in prossimità del cimitero alla località Casina.
Complessivamente appunto 30 chilometri di corpi idrici sottoposti a un accurato e attento restyling.
“La sistemazione dell’area – spiega l’ing. Chiara Nanni che, per il Consorzio 2 Alto Valdarno, segue l’unità idrografica della Valtiberina – completata nei tempi previsti, si è rivelata preziosa per affrontare le piogge del periodo, per mantenere e ripristinare il corretto deflusso delle acque e per monitorare e riprendere eventuali situazioni di dissesto. L’attività, programmata nel piano 2019, ha previsto il contenimento della vegetazione infestante, il taglio selettivo delle piante e lo sfalcio di arbusti e erbe dagli alvei e dalle opere idrauliche. L’operazione è stata portata a termine, in ogni corso d’acqua, con grande attenzione al mantenimento del naturale contesto ecologico e ambientale”.
“Garantire le condizioni ottimali di efficienza sui nostri corsi d’acqua è per noi una priorità – commenta Mauro Cornioli, sindaco di Sansepolcro e assessore dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana  che, tra le deleghe, ha quella al  rapporto con il Consorzio di Bonifica -. Queste opere di pulizia sono molto importanti in quanto, con l’arrivo della stagione autunnale e invernale, avremmo sicuramente potuto riscontrare problematiche non indifferenti, viste le montagne di rami e detriti che si erano accatastati lungo i corsi d’acqua. Siamo pertanto soddisfatti per la conclusione in tempi rapidi di interventi fondamentali per la tutela del nostro patrimonio naturale e la sicurezza dei nostri cittadini”.
 
 

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All’Istituto Prosperius Tiberino il convegno “L’allenamento della forza nel calciatore: mito o realtà”

“L’allenamento della forza nel calciatore: mito o realtà”: è questo il titolo dell’incontro che si svolgerà lunedì 3 febbraio alle ore 18.30 presso l’Istituto Prosperius Tiberino di Umbertide. L’evento è organizzato dall’Associazione italiana allenatori calcio (Aiac) Umbria nella figura del presidente Pierluigi Vossi, in collaborazione con Prosperius ed Elav-Ricerca e alta formazione per le scienze motorie.
A presentare il convegno sarà Alessandro Scaia, preparatore atletico professionista e referente Aiac Preparatori Umbria.
L’introduzione al convegno sarà a cura del direttore tecnico del Prosperius Tiberino, professor Stefano Fiorini, preparatore atletico professionista e responsabile riabilitazione del gruppo Prosperius.
Seguiranno i saluti del presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino, Giuseppe Barberi, del presidente dell’Aiac Umbria, Pierluigi Vossi e del sindaco di Umbertide, Luca Carizia.
L’incontro, moderato dal giornalista Mario Mariano, vedrà gli interventi di numerosi addetti del settore e di importanti professionisti nel campo della medicina come il professor Giuliano Cerulli e del mondo del calcio come l’allenatore Walter Alfredo Novellino.
L’istituto, da sempre all’avanguardia per quanto riguarda i servizi di riabilitazione e di riatletizzazione, propone così un importante evento rivolto ad atleti che hanno bisogno di recuperare le loro abilità sport-specifiche e a tutte le società sportive del territorio. “Con questa iniziativa – afferma il presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino, Barberi – vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per coloro che a livello amatoriale, dilettantistico e professionistico praticano sport e si trovano a dover recuperare la forma fisica a seguito di un infortunio. In passato numerosi atleti dalla carriera brillante, come ad esempio i calciatori Gabriel Batistuta, Marco Delvecchio e Fabio Bazzani (attuale viceallenatore del Perugia con Serse Cosmi) e la pallavolista Tai Aguero, si sono affidati al nostro istituto in seguito a gravi infortuni, riuscendo poi a recuperare ottimamente la loro abilità performativa”.
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“Ti racconto una storia”, al via a Sansepolcro la rassegna teatrale per famiglie

Da quest’anno il Comune di Sansepolcro in collaborazione con Fondazione Toscana e UniCoop Firenze promuove una rassegna teatrale rivolta alle famiglie biturgensi, per avvicinare i bambini e i giovani al teatro in modo divertente e coinvolgente e dare la possibilità a grandi e piccoli di partecipare insieme a un momento culturale e di svago.
La rassegna, intitolata “Ti racconto una storia”, vedrà tre appuntamenti domenicali in scena al Teatro alla Misericordia. L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 16:00. Il costo dei biglietti è di 2 euro sia per gli adulti che per i ragazzi (dal terzo figlio l’ingresso è gratuito).
Le prevendite verranno effettuate sempre presso la Biblioteca comunale a partire dal lunedì precedente allo spettacolo. I biglietti potranno anche essere prenotati allo 0575-732219 e ritirati il giorno della rappresentazione presso il botteghino del teatro dalle ore 15:00.
Gli spettacoli
Domenica 9 febbraio – Mignolina Rap
Mignolina Rap è uno spettacolo fatto di canzoni, musica e tanti meravigliosi pupazzi in gommapiuma che animeranno questa divertente versione della Mignolina di H. C. Andersen. Uno spettacolo suggestivo e affascinante che ha una forte implicazione ambientale: Mignolina nasce da un tulipano e attraversa un mondo fatto di piccole o grandi avventure, fatto soprattutto di animali, quali rospi, farfalle, maggiolini, topolini, talpe e pesci rossi, che aiuteranno la protagonista a superare le difficoltà del suo cammino. Lo spettacolo, infatti, affronta anche la problematica dei rifiuti, della grave situazione di degrado della natura che oggi ci circonda: tutte difficoltà che la protagonista riuscirà a superare attraverso il rapporto tenerissimo con una rondine che, grazie all’amore di Mignolina, si risveglierà da una morte apparente. Insieme troveranno la forza di superare le insidie della vita.
Età consigliata: 3-7 anni
 
Domenica 1 marzo – Becco di Rame
E’ una bella giornata d’estate e Gisella, la contadina, torna dal mercato con una bella sorpresa per il marito Alfredo: un morbido pulcino di oca, al quale da il nome Ottorino. Nella fattoria il pulcino inizia la sua scoperta del mondo dove incontra tanti nuovi amici: i pulcini e le galline, il riccio Pepper, la rana Croc e i due maialini thailandesi Ging e Seng, quest’ultimi gli vogliono così tanto bene che non avendo figli, decidono persino di adottarlo. Nonostante le evidenti differenze, lo allevano come un proprio figlio, insegnandoli a nuotare e a volare, e più che altro a vincere la paura! Visto che Mamma Ging è anche un ottima cuoca, durante l’autunno Ottorino cresce fino a diventare una bella oca di 8 chili. Arriva così l’inverno e Ottorino, ormai diventato grande, va ogni sera a dormire nel pollaio insieme a tutti i suoi amici, ma in una fredda e buia notte ricevono una visita da un ospite inaspettato, una volpe molto affamata.
Età consigliata: 3-10 anni
 
Domenica 5 aprile – Il Brutto Anatroccolo
Ci troviamo nel giardino delle uova pensierose e due strani personaggi hanno il compito di accudirle; infatti, sono delle uova particolari: custodiscono i sogni e le speranze di tutti gli uomini. Poi un giorno, le uova si schiudono e nasce un goffo pulcino; lui è diverso dagli altri e per questo rifiutato da tutti, tanto che decide di fuggire. Durante il viaggio, affronterà mille e mille peripezie, incontrando molti personaggi che lo aiuteranno e… altri che lo ostacoleranno. Lo spettacolo, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen, è una rivisitazione con le tecniche del teatro di figura che attua un percorso sulla parità e che vuole insegnare ai ragazzi l’accettazione di sé, la meravigliosa avventura della crescita e la necessità di sognare e sperare; un modo per raccontare le diversità e le varie tappe della vita, attraverso la crescita, l’accettazione di sé stessi e la scoperta dei propri talenti. L’uso dei pupazzi, la narrazione e la freschezza dell’interpretazione, condurranno i piccoli spettatori all’interno di una storia dolce e divertente al tempo stesso, una fiaba che parla tanto al pubblico delle famiglie, quanto a quello delle scuole, dato lo spessore pedagogico della trama. Il testo è stato scritto in seguito agli incontri e ai laboratori tra gli artisti e gli alunni delle scuole coinvolti in un progetto sugli stereotipi di genere.
Età consigliata: 4-11 anni
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Pedone investito a Sansepolcro, trasportato al san Donato di Arezzo

Incidente, in via XX settembre, incrocio con Via Piero della Francesca a Sansepolcro. Un pedone è stato investito, sul posto oltre ad una pattuglia della Polizia Municipale, oltre i medici del 118, che hanno disposto il trasferimento presso il san Donato di Arezzo per sospetta frattura del femore

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Associazione il Mosaico “bene gli incontri, ma sulla viabilità servono fatti concreti”

Da anni la nostra Associazione “ Il Mosaico”( che teniamo a precisare, non e’ un’associazione dei Pendolari )  si batte per sensibilizzare e denunciare l’isolamento che questo territorio ha rispetto al resto dell’Umbria, E/ 45,E78, FCU ne sono un’esempio lampante.

Abbiamo accolto con piacere e ringraziamo l’On. Marchetti che a differenza di altri suoi colleghi eletti nel territorio ha promosso un tavolo di confronto tra pendolari, Associazioni, Sindacati e l’assessore Regionale ai trasporti Enrico Melasecche .

L’incontro ha segnato un cambio di passo notevole rispetto al passato.  L’utente e il territorio  sono tornati ad essere i veri  protagonisti del dibattito. Abbiamo notato infatti che l’Assessore Melasecche non si e’ spericolato nel promettere cose non realizzabili in questo momento, anche perche’ la nuova giunta si e’ insediata da appena due mesi . Ha ascoltato e soprattutto ha fatto un quadro veritiero e drammatico dei trasporti in Umbria.

Il Mosaico ha rimarcato prima di tutto dei concetti fondamentali che sono stati condivisi dall’Assessore :

L’Umbria non e’ solo Perugia, ma va da S.Giustino a Terni,e ogni territorio e ogni cittadino ha diritto ad una mobilita’ sostenibile e “ decente”. 

Milano non e’ la meta principale dell’Umbria.L’Umbria ha bisogno di eliminare  prima di tutto l’isolamento che ha tra i vari territori e che non permette quello sviluppo che sarebbe da volano al turismo. Appoggiamo totalmente  le dichiarazioni della Presidente Tesei , la quale ha rimarcato che e’ importante attivare servizi su Firenze e Roma che sono le direttrici piu’ importanti .

Questo porta a dei concetti ben precisi,se qualche territorio vuole servizi extra li paghera’ non con i soldi dei contribuenti umbri ,ma con le disponibilita’ dei comuni che lo richiedono .

L’esempio del Frecciarossa di Perugia e’ singolare, la Regione paga piu’ di un milione di euro per un servizio commerciale che dovrebbbe essere a carico di Trenitalia  e che interessa soltanto i cittadini di Perugia, o poco piu’.

Chiediamo che la Regione torni a svolgere quelle funzioni importanti che sono la programmazione e il controllo . Troppe vicende delle  singole Aziende  hanno pesato fortemente su tutti i cittadini Umbri (non ultima UM e i trasporti effettuati su Roma )

A chi continua a “ sponsorizzare “ nuovi sistemi di trasporto alternativi e che costerebbero alla comunita’ umbra notevoli risorse , che certamente non possono essere tolte alla FCU come in passato ( collegamento Piscille / Fontivegge  andati al Minimetro’). Ricordiamo una semplice cosa “ l’Umbria non e ‘ solo Perugia “.

Ci auguriamo che alcuni esponenti di spicco della nuova maggioranza in Regione , si battano ,cosi come hanno fatto in passato  per “ Il Frecciarossa “ affinche’   si velocizzi a breve la tratta in servizio di FCU ( Cdi C/Ponte S. Giovanni) e che i  treni che partono dall’Alta valle Del Tevere possano tornare a stazionare a Fontivegge ( centro strategico di Perugia ).

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino, il turno di riposo serve per ricaricare le batterie

Dopo aver riportato tre punti importanti per la corsa ai play-off sabato scorso contro Titan Services San Marino (RN), i boys di Ermgroup S. Giustino (PG) stanno trascorrendo una settimana atipica, visto lo stop di questo fine settimana, dove le prime classificate di tutti i gironi di serie B/M saranno impegnate nei quarti di Coppa. Questa fase di stacco da quelle che sono le pressioni della gara è stata ottimizzata da un lato per il recupero di alcuni giocatori, dall’altro per lavorare alle specifiche dinamiche di gioco che ancora vedono in difficoltà gli altotiberini. Sicuramente un momento importante per preparare al meglio l’imminente girone di ritorno. La prima parte di campionato ci ha visti piazzarci al terzo posto con 30 punti ad un unico passo da Bologna (31); l’obbiettivo dei nostri ragazzi è sempre arrivare al vertice. Recuperate le forze e meditato sulle defaillances i biancoazzurri incontreranno in trasferta gli atleti di Lupi Estintori Pontedera (PI), sabato 8 febbraio alle ore 21:00, una vecchia conoscenza di San Giustino, incontrata sia in fase preparatoria che in campionato. Squadra incisiva tra le mura domestiche, meno sicura fuori casa, dove non è riuscita a vincere molte partite; sicuramente da non sottovalutare.

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Comitato Pendolari Altotevere “proficuo incontro con l’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche”

Il “Comitato Pendolari Altotevere” esprime soddisfazione per il primo “tavolo tecnico” che si è svolto martedì 28 gennaio a Città di Castello tra l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, i comitati dei pendolari e i rappresentanti sindacali di categoria. Promotore dell’iniziativa, più volte invocata in passato dai comitati dei pendolari, è stato l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti che ha introdotto i lavori sottolineando che quello degli incontri nei territori con gli utenti era un preciso impegno che si erano presi partiti della colazione vincitrice alle recenti elezioni regionale, impegno che ora viene onorato. Puntuali e circostanziati sono stati gli interventi dei rappresentanti del “Comitato Pendolari Altotevere” Gabriella Locchi, del “Comitato Pendolari Stufi” Annalisa Costa, del comitato “Il Mosaico” Carlo Reali e dell’associazione “Cuor di leone” Riccardo Lucaccioni. Tutti hanno rappresentato la necessità di un rilancio del servizio su ferro auspicando il completamento in tempi certi dei lavori di ammodernamento e ripristino della ex Ferrovia Centrale Umbra, che costituisce la spina dorsale della nostra regione ed ha enormi potenzialità ma che negli ultimi anni, per disinteresse e incapacità, è stata letteralmente abbandonata al suo destino, senza investimenti e senza manutenzione. In particolare Gabriella Locchi, del “Comitato Pendolari Altotevere”, ha indicato nella qualità del servizio, nella velocità e nella frequenza delle corse gli elementi qualificanti che possono rendere di nuovo concorrenziale e competitiva questa linea ferroviaria, intesa non soltanto nel segmento Perugia – Città di Castello ma in tutta la sua estensione, da Sansepolcro a Terni. Un punto fondamentale sul quale tutti i presenti hanno concordato è stato quello della necessità di una costante ed effettiva concertazione tra l’ente che gestirà il servizio e i comitati dei viaggiatori, capovolgendo una cattiva abitudine purtroppo radicatasi nel tempo, in virtù della quale ogni decisione in materia di orari, di frequenze e dei logistica veniva adottata nelle segrete stanze da pochi dirigenti, senza minimamente curarsi delle reali esigenze degli utenti.
La vera sfida cui la nuova Giunta regionale è chiamata sarà, secondo i comitati e i sindacati CIGL, CISL e UIL, immaginare una politica che elimini gli sprechi, razionalizzi l’amministrazione, concentri le risorse nell’ammodernamento, velocizzazione e sicurezza della linea e individui tutta una serie di incentivi (sgravi fiscali, abbonamenti ridotti per le fasce deboli, biglietto unico ecc.) che rendano attraente l’uso del vettore ferroviario e concorrenziale nei confronti del trasporto su gomma.
Dal canto suo l’assessore Melasecche, dopo aver rimarcato la pesante situazione debitoria che la precedente amministrazione ha lasciato in eredità, ha aggiornato lo stato dell’arte dei lavori in corso, ormai in fase di completamento con riferimento alla tratta Città di Castello – Perugia, cui seguirà il ripristino del collegamento tra Ponte San Giovanni e la importante stazione di Sant’Anna a Perugia. Più a lungo termine si profilano i lavori sulla tratta Ponte San Giovanni – Terni data la necessità di un radicale rifacimento della linea ferrata, ormai assolutamente obsoleta e non più a norma in base alla vigente disciplina sulla sicurezza, mentre sono in programma incontri con gli amministratori della Regione Toscana per immaginare un futuro sfondamento a nord che darebbe alla linea un respiro extraregionale con importanti ricadute economiche. L’assessore ha, infine, riferito che già nei prossimi giorni si incontrerà con il ministro dei trasporti e con i vertici di RFI per chiedere che l’intera tratta Sansepolcro – Terni venga ricompresa tra le linee di interessa nazionale e ha dato appuntamento ad un nuovo “tavolo tecnico” da tenersi tra circa tre mesi, durante i quali, prendendo spunto dai suggerimenti e dagli spunti emersi, cercherà di gettare le basi per una ripartenza sana e finalmente efficiente dell’offerta ferroviaria regionale.

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Domenica a teatro la compagnia il Castellaccio con lo spettacolo per bambini “parola di genio”

Con “Parola di genio”, lo spettacolo della compagnia Il Castellaccio in programma domenica 2 febbraio al Teatro comunale degli Illuminati, torna l’appuntamento con la rassegna “la Domenica a Teatro”, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con i gruppi teatrali locali. Nell’abituale duplice orario delle 15.30 e delle 17.30 sarà proposta una rappresentazione che Lucia Zappalorto, in qualità di autrice e regista, ha liberamento tratto da “Aladino e la lampada meravigliosa”. Lo spettacolo, adatto ai bambini dai 4 anni di età, porterà in scena la storia di Aladdin e Jasmine nelle emozionanti avventure scatenate dal ritrovamento della lampada con l’impareggiabile genio che la abita. Con la collaborazione dello Studio Danza di Rita e Roberta Giubilei saranno in scena Jacopo Tonelli, Maria Vittoria Lensi, Samuele De Bennassuti, Patrizia Pauselli, Gregorio Battistoni, Michele Santini, Giulia Mercati, Elena Ranucoli, Marco Chiapponi, Luca Falleri, Andrea Bucci, Giorgia Renghi, Eled Rexhaj, Morad Kramchi, Maria Testamigna, Cesare Martinelli, Greta Renghi. I costumi saranno di Genella Falleri, che insieme a Fabio Galeotti curerà anche video e fonica, con la voce delle canzoni che sarà di Nicola Bracchini. Fino al pomeriggio di domani, venerdì 31 gennaio, sarà possibile prenotare i biglietti al costo di 5 euro, contattando non oltre le ore 18.00 il numero di telefono 392.6467999. I tagliandi potranno essere acquistati anche domenica 2 febbraio a partire dalle ore 14.30 direttamente presso il botteghino del Teatro degli Illuminati. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Cultura al numero di telefono 075.8522920 o all’indirizzo di posta elettronica teatro@cittadicastello.gov.it.

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Anche una tartaruga pregiata tra i 93 smarrimenti denunciati nel 2019 alla polizia Municipale: al front-office del loggiato Gildoni consegnati dai cittadini anche 84 oggetti persi o abbandonati

Tra i 93 smarrimenti di oggetti ed effetti personali denunciati nel 2019 ai Vigili Urbani di Città di Castello ce n’è stato uno senza precedenti: quello di una tartaruga di Hermann, regolarmente registrata secondo la normativa, la cui scomparsa è stata segnalata dal proprietario con la speranza di ritrovare un animale particolarmente caro, ma anche di pregio e quindi con un valore economico importante. La denuncia, depositata anche per escludere possibili responsabilità da eventuali danni causati dalla testuggine di terra, al momento non ha portato al ritrovamento dell’esemplare. Per il comando della Polizia Municipale non è infrequente ricevere segnalazioni dello smarrimento di animali, soprattutto ovini e suini che si allontanano dall’allevamento o dalla residenza dei proprietari oppure sono vittime dell’attacco di lupi. La registrazione presso l’anagrafe animale rende infatti dovuta la comunicazione da parte di chi li custodisce. Oltre a questa tipologia di smarrimenti, il Front- Office dei Vigili Urbani situato nel loggiato Gildoni, dove ha sede l’Ufficio Oggetti Smarriti, ha accolto nei 12 mesi appena trascorsi anche proprietari di carte di identità, carte di circolazione, permessi per invalidità, ma anche chiavi, portafogli, telefoni e altri oggetti comunemente portati addosso, che ne hanno denunciato la scomparsa. Le 93 denunce di smarrimento del 2019, una ogni 4 giorni, sono oltre la media annuale del recente periodo e rappresentano uno dei valori più elevati registrati dal personale addetto. In parte, quanto smarrito è stato individuato e riconsegnato ai legittimi proprietari tra gli 84 oggetti rinvenuti che sono stati depositati presso l’ufficio l’anno scorso da cittadini che hanno mostrato un alto senso civico. Tra questi figurano una grande quantità di mazzi di chiavi, per porte ma anche per auto, portafogli, borse e borselli spesso oggetto di furto o scippo, che attraverso il coordinamento con le forze dell’ordine vengono restituiti ai proprietari individuati attraverso le indagini, occhiali e altri accessori. Negli ultimi anni gli smartphone sono diventati protagonisti, con frequenti ritrovamenti: nel 2019 sono stati in tutto 8 i dispositivi consegnati ai vigili urbani, insieme a 2 tablet. Spesso l’ufficio viene contattato anche dai comandi della polizia locale di altre città per il rinvenimento di oggetti smarriti da cittadini residenti a Città di Castello, che rientrano in possesso dei propri beni grazie alla collaborazione tra i corpi. Al Front-Office della Polizia Municipale vengono affidati pure gli oggetti consegnati dai cittadini alle forze dell’ordine locali. Anche quest’anno il periodo di maggiore distrazione per tifernati e turisti è risultato l’estate, con un numero più alto di oggetti smarriti o rinvenuti, mentre su scala settimanale sono i giorni di svolgimento del mercato cittadino, quando aumentano le presenze di persone nel centro storico, quelli in cui aumentano segnalazioni o depositi di materiali. Il personale del Front-Office del loggiato Gildoni custodisce per un anno gli oggetti rinvenuti in attesa che i proprietari ne rivendichino il legittimo possesso. Trascorso questo periodo, chi avesse trovato e consegnato gli oggetti in questione ha diritto a entrarne in possesso dietro apposita richiesta. Altrimenti, tutto il materiale viene trasferito nel deposito comunale, dove resta in custodia a disposizione di chi ne possa dimostrare la proprietà. Il Front-Office della Polizia Municipale è a disposizione dei cittadini nelle mattinate di lunedì, martedì, giovedì e sabato, nell’orario di apertura al pubblico 9.00-12.00. L’ufficio può essere contattato anche telefonicamente al numero 075.8529222. 

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Il baritono Diego Savini tra i vincitori del prestigioso concorso “AsLiCo”

Il giovane baritono tifernate Diego Savini è risultato tra i vincitori del prestigioso concorso “AsLiCo” tenutosi il 6 gennaio al Teatro Sociale di Como per il ruolo di Don Bartolo, uno dei personaggi principali del “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Diego, fratello del tenore Federico e gemello dello scenografo Livio, ha già calcato importanti palchi in teatri italiani ed esteri. Ha iniziato a studiare presso la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini” con Sabrina Sannipoli, proseguendo poi presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia dove si è laureato con 110 e lode e menzione d’onore sotto la guida di Maria Grazia Pittavini. Attualmente si sta perfezionando con William Matteuzzi e Gaetano Tirotta. La sua carriera, iniziata al Teatro degli Illuminati di Città di Castello dove ha debuttato nel ruolo di Belcore (“Elisir d’amore”), è proseguita al “Goldoni” di Livorno, “Giglio” di Lucca, “Verdi” di Pisa, “Coccia” di Novara, “Pavone” di Perugia, Comunale di Ferrara, “Olimpico” di Vicenza, Comunale di Bologna, “Carcano” di Milano, “Massimo” di Palermo. Significativa l’affermazione avuta nell’agosto 2019 al “Rossini Opera Festival” dove ha debuttato in “Viaggio a Reims” nel ruolo di Don Profondo. Ha cantato inoltre a Tenerife, Panama, Cina e Cambogia. Nei prossimi mesi sarà impegnato al Comunale di Modena e al Royal Opera House di Muscat. Aprezzamento per il prestigioso risultato raggiunto e congratulazioni a nome di tutta la giunta sono state espresse dal sindaco Luciano Bacchetta, che ha sottolineato la brillante affermazione del giovane baritono tifernate come “ulteriore promozione dei talenti di Città di Castello e dell’immagine cittadina in ambito culturale e artistico a livello internazionale”.

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Umbertide – Commemorazione Fezzuoglio, Provincia e Comune di Città di Castello vicini all’Arma e alla famiglia

Luciano Bacchetta, in rappresentanza della Provincia di Perugia e del Comune di Città di Castello di cui è sindaco, ha preso parte questa mattina a Umbertide alla commemorazione del sacrificio del giovane carabiniere Donato Fezzuoglio, di cui ricorre l’anniversario dell’uccisione.

“Ribadiamo ancora una volta – sono le parole del presidente Bacchetta – la nostra più sentita vicinanza e solidarietà al Comando regionale e provinciale dell’Arma dei carabinieri, nonché alla Compagnia di Città di Castello e alla Stazione di Umbertide che oggi giustamente con commozione ricordano il sacrificio di uno dei suoi giovani uomini, che ha perso tragicamente la vita nell’espletamento del suo servizio. Un sacrificio che le istituzioni che rappresento non dimenticheranno. Non faremo mai mancare la nostra presenza al fianco di chi è pronto a dare la propria vita al servizio e per la sicurezza della collettività. Ma oggi il nostro pensiero come sempre corre anche alla famiglia di Donato che si è dovuta misurare improvvisamente con un infinito dolore”.

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Lo scorso 25, alla Muzi Betti, coro di voci bianche

Sabato 25 gennaio, il coro di voci bianche, “Incontrocanto”, fondato dal Maestro Maurizio Poesini e affidato, ormai da circa due anni, alla direzione di Lucia Capaccioni, con un gruppo di ragazzi, che mostrano una grande passione per il canto d’insieme, si sono esibiti presso L’A.S.P. Muzi Betti, regalando agli ospiti un pomeriggio veramente speciale. La Presidente Andreina Ciubini e tutto il c.d.a ringraziano Lucia Capaccioni, i bambini e i genitori per la sentita manifestazione.

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Sansepolcro sarà nuovamente tappa della Transitalia Marathon

Anche nel 2020 Sansepolcro farà parte dei luoghi che ospiteranno la Transitalia Marathon, suggestiva avventura su due ruote su asfalto secondario e strade dimenticate che solca l’Italia più segreta. Lo scorso 22 gennaio si sono aperte le iscrizioni all’edizione 2020 della moto turistica in programma dal 28 settembre al 3 ottobre. Il quorum dei partecipanti è stato raggiunto in pochi minuti e tutte le successive iscrizioni verranno inserite in lista di attesa.

L’itinerario di quest’anno vedrà nuovamente la partenza da Rimini in direzione della città Piero, dove il 30 settembre i motociclisti sosteranno per la notte prima di ripartire per le successive tappe di Todi, Cascia e L’Aquila. La manifestazione, non agonistica e di caratura internazionale, ha un carattere puramente storico– culturale per dare modo alle centinaia di centauri che ogni anno prendono parte alla corsa di conoscere i luoghi, la storia, la cultura, le tradizioni e l’arte del popolo italiano.

Ancora una volta, dunque, le bellezze paesaggistiche e culturali di Sansepolcro saranno teatro di questa kermesse dall’enorme valore turistico che porterà tanti motociclisti provenienti da ogni angolo del mondo nei luoghi più suggestivi della Valtiberina. “Dopo la bella esperienza dello scorso settembre, siamo felici che l’organizzazione abbia scelto di replicare il passaggio della manifestazione nella nostra città – commenta il vicesindaco ed assessore al Turismo Luca Galli – Nei prossimi mesi lavoreremo assieme alle nostre associazione e strutture ricettive per accogliere nel migliore dei modi i motociclisti, i loro accompagnatori e tutto lo staff della Transitalia Marathon, una manifestazione che porta con sé un indotto importante.”

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Sabato 1 febbraio a santa Chiara, convegno sulla cooperazione


Sabato 1 Febbraio alle ore 16
 presso l’Auditorium di Santa Chiara si terrà un importante convegno su sociale e cooperazione, organizzato in occasione dei 20 anni della Cooperativa San Lorenzo.
Questa importante realtà cittadina si formalizzò alla fine degli anni novanta a seguito di una lunga esperienza di volontariato iniziata molti anni prima. Era il 1986 quando un gruppo di donne, amiche e colleghe, a seguito della crisi della Buitoni furono messe in cassa integrazione e si trovarono a reinventare le loro giornate.
Queste normali e straordinarie donne, affiancate dalla guida e dal supporto di Don Giacomo Babini, decisero che quel tempo andava investito a supporto di chi aveva bisogno ed iniziarono subito ad organizzare momenti di aggregazione ed incontro per gli anziani del paese. Allo stesso tempo si inventarono anche il volontariato all’ospedale di Sansepolcro, supportando i degenti che ne avevano bisogno.
Suor Giuseppa Garrido emerse come guida spirituale e carismatica in un percorso compiuto nel silenzio del quotidiano, capace di crescere e diventare grande in poco tempo grazie all’entusiasmo e al cuore di persone speciali, nel tempo affiancate da figure professionali assunte per un servizio esempio di sussidiarietà tra pubblico e privato sociale. 
Oggi la Cooperativa conta 84 dipendenti e gestisce importanti servizi assistenziali ed educativi rivolti a anziani, giovani e disabili.
Il convegno, oltre a ripercorrere questa bella storia, sarà occasione per riflettere con la città sulle opportunità che produce la Cooperazione Sociale e quale impatto produce nello sviluppo di Comunità.
Sarà occasione per ascoltare alcune importanti testimonianze come quella di Don Vinicio Albanesi della comunità di Capodarco e di Roberto Mancini dell’Università di Macerata, per conoscere meglio l’esperienza di Cooperazione in Toscana con Alberto Grilli di Confcooperative e di ricordare la storia di San Lorenzo e delle sue attività in Valtiberina.
Coordinerà l’incontro Donatella Pagliacci dell’Università di Macerata.
Il convegno sarà preceduto, la mattina alle ore 10,00, da un incontro con la scuola, che conclude un percorso progettato in collaborazione con Confcooperative Federsolidarietà Toscana nell’ambito del progetto “Verso Toscana 2030” e alcuni docenti dell’Istituto Tecnico Economico “Luca Pacioli – Liceo Città do Piero”, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al modello di impresa in forma cooperativa.

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Stop ai parcheggi “incivili” all’ospedale San Donato

Non è più accettabile vedere auto parcheggiate nei posti riservati ai disabili e alle ambulanze nell’anello esterno dell’ospedale. Con questa ordinanza del Comune di Arezzo, che ringrazio, la Polizia Locale potrà fare multe ai trasgressori, consentendo alle categorie più fragili di accedere al San Donato senza impedimenti”.

A parlare è il direttore generale della Sud Est Antonio D’Urso, all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza comunale, la n 54 del 24 gennaio 2020, dal titolo “Regolamentazione della sosta nei parcheggi ubicati in via Maestrini e piazza Coradeschi a servizio del complesso ospedaliero”.

Si tratta di un problema annoso, che l’Azienda ha deciso di arginare con l’aiuto del Comune di Arezzo. L’anello esterno del San Donato, infatti, seppur regolamentato negli accessi dalla presenza delle sbarre, si configura come “area privata ad uso pubblico”.

In particolare, l’ordinanza prende in considerazione sia l’anello esterno (prevede 200 posti auto, di cui 29 riservati a veicoli che sono a servizio di persone disabili, 22 ai mezzi di soccorso e 8 ai pazienti in cura al reparto di Oncologia) che l’area di fronte al Pronto Soccorso, dove i posti auto, 19, sono riservati esclusivamente a mezzi di soccorso e ai disabili. Invece, succede spesso che vi parcheggino anche mezzi non autorizzati.

L’ordinanza è già in vigore.

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