Home Blog Page 1322

Lascito Mariani : Alcherigi (sinistra per Castello) “la querelle non trova conclusione, ma è una responsabilità di tutti”

La querelle intorno al lascito delle Sorelle Olga e Clara Mariani sembra non riuscire a trovare la sua naturale conclusione . 

Nel 1984 Clara Mariani decide di lasciare con un testamento olografo un lascito finalizzato “ad opere di bene per alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovano nel bisogno di cure e vivono nel dolore”. Per lei era l’Ospedale il luogo ed il soggetto  che pensavano destinatario dei beni. 

Dopo oltre 30 anni, alla fine di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, la Corte di Cassazione ha individuato nel comune di Città di Castello l’erede morale e materiale di Clara Mariani e assegnandogli tremilioni e settecentomila euro. Oggi dopo un ulteriore parere rimesso dall’Avvocato Palermo sembra che il Comune con Sindaco Giunta e Consiglio comunale possa indicare la destinazione delle risorse mentre la Asl Umbria 1 sarà il soggetto che operativamente potrà disporre delle risorse. 

Quando tutto sembrerebbe oramai acclarato ecco che sembra riaprirsi  la discussione. Sorprendono quindi le parole di un legale che  è intervenuto nel  merito della vicenda ma anche i tanti ventriloqui che in consiglio e fuori sembrano cercare una visibilità di bassa lega. Rimangono i fatti e soprattutto è arrivata l’ora di dare corso alle volontà di Clara ed Olga Mariani.  Due posizioni si confrontano :  chi vorrebbe destinare le risorse al potenziamento dell’ attività giornaliera e all’acquisizione di nuove strumentazioni ed apparecchiature; chi invece, vorrebbe destinare le risorse all’ampliamento del centro Alzheimer, al potenziamento del reparto Oncologico ed alla realizzazione della Casa della salute. 

Credo  assolutamente senza possibilità di smentita, neppure dal solito Avvocato, che Clara ed Olga  Mariani dovranno essere ricordate PER SEMPRE  per il loro lascito. Comperare macchinari che hanno una vita breve e/o e potenziare temporaneamente un reparto perché le risorse non sono illimitate è il modo giusto?  Come Sinistra per Castello  crediamo che debbano essere realizzati progetti che rimarrano PER SEMPRE  a servizio della Città : 1)     la Casa della salute  presso            l’Ospedale “vecchio “ di Città di                     Castello

2)    una struttura Ospice per malati e famiglie e ampliamento  del reparto oncologico 

3)    Ampliamento del  centro Alzheimer 

Tre progetti che rispondono in pieno al testamento olografo, perche si vanno a potenziare o realizzare le strutture per dare servizi sanitari assistenziali di sollievo a chi vive nel bisogno e nel dolore e   perché Olga e Clara Mariani possano essere ricordate abbiamo bisogno di dare corso alle loro parole “ opere di bene per alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovano nel bisogno di cure e vivono nel dolore” .

L’auspicio quindi che l’intero Consiglio Comunale condivida questo progetto e che tutti i soggetti coinvolti, Comune, Asl e Regione diano finalmente corso a quanto i Tifernati aspettano da tempo e Clara ed Olga Mariani ancora di più.

Commenti

Citerna – Scuola, gli auguri dell’Amministrazione comunale ai ragazzi che hanno gli esami di terza media e di maturità

“Desideriamo esprimere i migliori auguri a tutti i ragazzi che hanno appena iniziato gli esami di maturità e ai più giovani, che stanno per affrontare gli esami di terza media – afferma l’assessore alla scuola Anna Conti -. A nome di tutta la nostra comunità vogliamo ringraziare ed elogiare tutto il corpo docente, che ha saputo dare continuità al proprio lavoro svolgendolo con efficacia in condizioni difficili. Stessa gratitudine a tutti gli studenti che hanno dato una grande prova di responsabilità e di partecipazione ad un percorso educativo nuovo e impegnativo, che sicuramente ha rappresentato per tutti loro un importante momento di crescita. Tuttavia, vogliamo sottolineare la nostra grande preoccupazione per le sorti del prossimo anno scolastico, dal momento che ancora non sono state fornite da parte del nostro Governo e, in particolare, dal Ministero dell’Istruzione delle direttive chiare né delle linee guida certe sulla gestione logistica e didattica del nuovo anno, di cui resta ancora incerta anche la data di inizio. Le nostre scuole comunali sono un esempio di qualità e di efficienza per tutto il territorio ed è intenzione della nostra Amministrazione dare il massimo supporto affinché si possa garantire una ripresa delle lezioni in presenza, all’insegna della sicurezza e della tranquillità. Ci stiamo già organizzando per garantire queste condizioni. Nonostante ciò, lo stato di emergenza e insicurezza economica determinato dall’epidemia e la necessità di dover far fronte ad investimenti imprevisti per la ripresa della scuola rende particolarmente urgente e necessario per tutti i Comuni, soprattutto quelli più piccoli che hanno possibilità più limitate, avere dei protocolli chiari, per poter trovare le risorse e il tempo per pianificare tutto al meglio. La novità della situazione richiede che questa sia affrontata con le tempistiche e le informazioni necessarie per trovare risorse, spazi e strumenti utili. Sicuramente – conclude l’assessore comunale – affronteremo le eventuali esigenze con l’impegno e la collaborazione con cui sia la nostra amministrazione che tutta la nostra comunità ha gestito la fase 1”.

Commenti

Mirko Pescari (Capogruppo Pd Comune di Città di Castello)”Lega diserta sedute del parlementino e poi si lamenta?”

“Non so per conto di chi scriva la Lega, dato che per l’ennesima volta era assente nella seduta del Consiglio Comunale di Città’ di Castello del 15 Giugno scorso. Forse è per questo che non sa che la massima assise cittadina ha prima approvato atti amministrativi per poi concentrarsi su un importante atto di indirizzo circa l’utilizzo del lascito Mariani, al fine di dotare il nostro territorio di un potenziamento strategico nell’Assistenza sanitaria territoriale. 

Evidentemente alla Lega le questioni cittadine interessano solo a mezzo stampa dimenticandosi poi di essere presente quando di quegli atti concreti se ne discute in Consiglio Comunale”.

Commenti

Lega: Il Consiglio Comunale torni ad essere un luogo di confronto per la città

La Lega di Città di Castello constata che il consiglio comunale è stato ormai ridotto a palcoscenico per esponenti del PD in cerca di visibilità. L’assise cittadina, a lungo esautorata a causa della pandemia, è da tempo gestita da un presidente (eletto per questioni anagrafiche e non perché avesse la fiducia, neppure di tutta la maggioranza) che non rispetta il regolamento, gestendo l’ordine dei lavori a solo vantaggio della sua parte politica e che non riesce nemmeno a far sì che i lavori si svolgano, visto che nell’ultimo consiglio si sono discussi neanche tre, e neppure per intero, dei vari punti all’ordine del giorno. In questa situazione già grave, il consiglio, invece che affrontare temi concreti per migliorare la vita dei cittadini, è costretto a trattare tematiche che neppure gli competono, come le modalità di somministrazione della pillola abortiva dal sistema sanitario, e siamo indignati che un tema tanto delicato venga affrontato con tale superficialità. La Lega, come di consuetudine, non si sottrarrà ad alcun tipo di dibattito, ma si batterà affinché il consiglio torni ad essere sede di confronto su tematiche a vantaggio della cittadinanza tifernate”.

Commenti

Domani sera a Città di Castello isola sonante, la musica riparte dal centro storico, appuntamento venerdi’ 19 giugno 2020 alle 18.45

La musica ha accompagnato il lento percorso di uscita dal lock down e la musica a Città di Castello scandirà il graduale e prudente ritorno alla normalità. Domani venerdì 19 giugno dalle 18.45 nel centro storico il Lions organizza Isola Sonante 2020, la musica riparte dal centro storico, da un’idea del maestro Fabio Battistelli e del professor Rosario Salvato.

“Il Lions Club Città di Castello Host – ha commentato il presidente del sodalizio Roberto Masi, durante la conferenza stampa di presentazione –  crede e investe risorse sulla cultura per dare un segnale concreto di ritorno alla normalità, ed ora promuoviamo con il patrocinio del Comune di Città di Castello, in collaborazione con SOGEPU, la manifestazione musicale Isola Sonante 2020, durante la quale si esibiranno, in 12 punti diversi del centro storico, singoli artisti e gruppi musicali composti da 2 o 3 elementi. Il sindaco tifernate Luciano Bacchetta ha ringraziato il Lions e tutte le collaborazione attivate “L’idea del maestro Fabio Battistelli, che è stato la colonna sonora della Quarantena accompagnando momenti molto simbolici di quel periodo ormai alle nostre spalle, e del professore Rosario Salvato, è molto bella perché punta sulla capacità di aggregare della musica e sulla valorizzazione dei talenti locali”. Cristian Goracci, presidente di Sogepu, gestore del Teatro degli Illuminati, ha voluto “ribadire l’impegno dell’azienda attraverso interventi di riqualificazione e eventi veri e propri, nella promozione della cultura, che rimane una molla dello sviluppo per un territorio con tante attestazioni artistiche come il nostro”. Grazie da parte di tutti agli artisti che parteciperanno e complimenti al maestro Battistelli: “Anche questa volta i musicisti hanno risposto in maniera entusiasta all’invito di animare la città riproponendo un’esperienza di successo più volte sperimentata nel centro e che ora si veste di tanti significati. Grazie al professor Salvato con il quale l’idea ha preso forma e a tutti coloro che stanno collaborando, primo tra tutti il Lions che ci ha creduto”.

Isola Sonante 2020, la musica riparte dal centro storico, inizierà alle 18.45 di venerdì 19 giugno 2020 con questo programma: in Via Mario Angeloni Walter Ligi al pianoforte, Corso Vittorio Emanuele Mirko Taschini all’oboe, Marta Paceschi al sax baritono e Edoardo Filippi al fagotto, in un altro punto il Trio di Chitarre con Stefano Falleri, Antony Guerrini e Alessandro Zucchetti. Nell’atrio del comune Gianfranco Contadini al violino e Paolo Fiorucci alla Fisarmonica, in Piazza Andrea Costa il Trio Paguro Bernardo, in Piazza Raffaello Sanzio Lucilla Romanetti voce e Nico Pruscini alla chitarra, in Piazza Gioberti Alessandra Chieli con voce e chitarra, in Piazza Fanti Accademia Visionaria di David Berliocchi e Nicola Cesarotti, Take Five Music Academy di Alessio Guerri, in Piazza Gabriotti il Trio d’archi dell’Orchestra I concertisti, Sara Bonucci al violino, Matilde Giorgis, violino, Tommaso Bruschi al violoncello. In Piazza Matteotti Luciano Aquilani alla chitarra, Lorenzo Bei al basso, Enrico Paloncini alla batteria, in Piazza Matteotti Silvia Milli & Friends voce, e in Corso Cavour Niccolò Neri voce e chitarra e Lucio Cristini voce e chitarra.

Commenti

In pubblicazione piano attuativo a Cerbara

Gli atti relativi all’adozione del “Piano Attuativo di iniziativa privata in variante alla Parte Operativa del PRG – Nuova sede attività produttiva G.M. GRAFICA s.r.l. – Loc. Ospedalicchio di Cerbara” adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n.25 del 08.06.2020, saranno depositato presso il Settore Assetto del Territorio Edilizia e Ambiente – Servizio P.R.G. e Strumenti Attuativi, dal 23.06.2020 all’8.07.2020.  Entro il 23.07.2020, i soggetti interessati possono presentare al Comune, in carta semplice, le proprie osservazioni, che saranno conservate presso il medesimo Servizio P.R.G. e Strumenti Attuativi. Entro il 20/07/2020, chiunque ne ha interesse potrà presentare brevi repliche alle osservazioni eventualmente pervenute.  La documentazione riguardante il Piano Attuativo è pubblicata e consultabile nel sito istituzionale del Comune, all’indirizzo: www.cittadicastello.gov.it, con il seguente percorso: Amministrazione trasparente – Altre risorse – Pianificazione e governo del territorio -(http://cdc.etrasparenza.it/pagina742_pianificazione-e-governo-del-territorio.html) 

Commenti

Volley mercato serie B maschile: ufficiale, Francesco Moretti nuovo allenatore del San Giustino

Accordo raggiunto tra la Pallavolo San Giustino e Francesco Moretti; il tecnico sarà infatti l’allenatore della squadra maschile di serie B, che per il terzo anno consecutivo parteciperà al campionato nazionale. Arriva quindi dopo i due anni di Enzo Sideri al quale la Società dirà sempre grazie per l’ottimo lavoro svolto.Un sangiustinese doc che torna a San Giustino, dove tutto ha avuto inizio, nel 1991, quando ha mosso i primi passi della sua “vita pallavolistica”, a quel tempo da giocatore,  proprio “sotto il castello Bufalini”.Venti anni di panchine, da Sansepolcro a Città di Castello, passando per San Mariano ed Umbertide, con gruppi del settore giovanile maschile e femminile, che si sono distinti anche nelle varie fasi nazionali alle quali hanno partecipato. Tecnico capace di lavorare con i giovani ma soprattutto di farli crescere e convivere nel miglior modo possibile con gli “anziani”. Indimenticabile la stagione a Città di Castello alla guida della Gherardi Cartoedit, in B2 maschile, squadra nella quale militavano tanti ragazzi diventati oggi ottimi giocatori di serie B e non solo; non ultimo, da ricordare – per lavoro e risultati – il suo impegno con le prime squadre in diverse categorie a Città di Castello (Pallavolo Città di Castello e StarVolley VBT) ed il suo lavoro di selezionatore regionale (Docente Nazionale per l’Umbria dal 2011).

“Siamo consci di aver fatto una buona scelta – ha detto il Presidente della Pallavolo San Giustino Claudio Bigi – arriva un tecnico ma soprattutto una persona con la quale potremo continuare il nostro percorso di crescita mirato al raggiungimento di risultati più che positivi, passando per il lavoro dedicato alla crescita e non solo sportiva dei giovani. Mi sento in obbligo di ringraziare – ha proseguito il patron dell’ ErmGroup – Enzo Sideri che per i due anni passati ha pienamente condiviso e supportato i nostri progetti di crescita, gli altri Tecnici con i quali in questo periodo avevamo intavolato contatti e confronti, tutta la Società che nonostante il periodo è stata molto presente nel condividere progetti e strade da seguire e assolutamente, non per ultimo, il nostro responsabile tecnico Goran Maric che – e conclude il Presidente Bigi – ha lavorato in maniera incessante, ascoltando, parlando, prendendo informazioni e decisioni. Maric già da ieri ha iniziato a confrontarsi con il tecnico Moretti per la costruzione di una squadra sicuramente competitiva, in considerazione di un impegno economico sempre ponderato”.“E’ stata una decisione improvvisa, di quelle che fanno tanto piacere- ha dichiarato Francesco Moretti– Sarà un bel viaggio. Un viaggio che inizia oggi. Un nuovo ambiente, una nuova società, delle nuove emozioni. Un sogno per me tornare a casa, una grande soddisfazione poter allenare la squadra del mio Paese, una squadra che lo rappresenti in tutta Italia. Sono veramente contento della fiducia che la Società sta dimostrando nei miei confronti e allo stesso tempo “tranquillo” , perché condividerò questo percorso con una Società molto seria che ha chiaramente messo sul tavolo necessità e progetti, subito in sintonia con quello che è il mio pensiero e modo di lavorare. Sono convinto – prosegue il nuovo allenatore della Pallavolo San Giustino – che non sarà difficile lavorare con Goran Maric visto che è un vero “Uomo di Sport”, come non sarà difficile partecipare alla crescita (questo è un mio grande obiettivo) di un settore giovanile già organizzato. Sarà un viaggio che percorreremo tutti insieme, ognuno con le proprie competenze”.
A breve la Società ufficializzerà anche eventuali conferme e/o nuovi arrivi per quanto concerne lo Staff tecnico della prima squadra; a seguire presenterà l’organico Tecnico/Dirigenziale dell’intero movimento giovanile.

Commenti

Scomparsa di Franco Bellucci, l’assessore Massetti “se ne va un caro amico e un grande sportivo”

Appena appresa la notizia della pematura scomparsa di Franco Bellucci, socio fondatore e instancabile organizzatore del rinomato Trofeo Tosco Umbro di Lippiano e punto di riferimento di numerose manifestazioni di ciclismo a livello nazionale anche l’assessore allo sport, Massimo
Massetti si e’ unito al cordoglio del sindaco e della comunita’ di Monte Santa Maria Tiberina. “Bellucci era un caro amico, un grande sportivo ed instancabile organizzatore di eventi che hanno fatto la storia del ciclismo
regionale e nazionale” ha precisato Massetti nel rivolgere alla famiglia le più sentite condoglianze .

Commenti

Monte Santa Maria Tiberina piange per la prematura scomparsa di Franco Bellucci

Un’ altra pematura scomparsa che lascia sgomenta la comunità di Monte Santa Maria Tiberina quella di Franco Bellucci, il socio fondatore e instancabile organizzatore del rinomato Trofeo Tosco Umbro di Lippiano, che ha fatto solcare le strade della valtiberina umbra e toscana a numerose giovani promesse del ciclismo nazionale e internazionale.
Con profondo dolore e incredulità l’amministrazione comunale si stringe intorno alla famiglia Bellucci, “la notizia della scomparsa di una persona è sempre dolorosa, figuriamoci se si tratta di un amico con cui si è condiviso un percorso. Franco era una persona appassionata, che amava il ciclismo ed è riuscito nell’impresa di fondare una gara molto partecipata e conosciuta dagli amanti del ciclismo, con una ricaduta d’immagine positiva per il nostro territorio. Spero che questo patrimonio non vada disperso.” Così il Sindaco di Monte Santa Maria Tiberina, Letizia Michelini

Commenti

L’Amministrazione Comunale: “La Rsa riapre, opposizioni smentite un’altra volta”

Avevamo detto che avremmo fatto di tutto per far ripartire la Rsa all’interno dell’ospedale cittadino e che questo sarebbe avvenuto non appena si fosse placata l’emergenza sanitaria in corso.
Eccoci qua a mantenere quello che avevamo annunciato. Infatti dal 22 giugno ci saranno dei posti letto per la Rsa di Umbertide.
Le opposizioni avevano strumentalizzato la temporanea chiusura della Rsa, tanto da presentare un ordine del giorno (protocollo n. 7961/2020) firmato da tutti i consiglieri di Partito Democratico, Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle nel Consiglio Comunale del 23 aprile nel quale si chiedeva la riapertura immediata del servizio proprio nel momento di maggiore criticità dell’emergenza Covid-19. Per tutelare i nostri malati, l’atto è stato prontamente bocciato dai consiglieri di maggioranza.
Noi abbiamo sempre sostenuto che la chiusura momentanea della Rsa era una scelta giusta e doverosa per proteggere i nostri malati più anziani e che passata la fase emergenziale dell’epidemia avremmo fatto di tutto per riattivare il servizio.
L’analisi che avevamo fatto, condividendo la scelta sanitaria dell’Usl Umbria 1, era semplicemente basata sul fatto che il virus stava colpendo le persone più anziane che andavano curate o in medicina o a domicilio e non in una struttura potenzialmente a rischio.
Non ci sembrava un ragionamento tanto difficile da comprendere, ma si vede che la contrapposizione politica della minoranza non può fare a meno di andare sempre e comunque contro.
Alla faccia della collaborazione e della responsabilità annunciate all’inizio della pandemia.  

Commenti

Venerdì 19 giugno scatta la disinfestazione dalle zanzare, previsti interventi anche per la derattizzazione

Scatta venerdì 19 giugno la campagna di disinfestazione dalle zanzare nel territorio comunale di Città di Castello, che in questa prima fase consisterà in un trattamento antilarvale nei tombini, nelle forazze e nelle caditoie per evitare la nascita e, dunque, la proliferazione degli insetti. “Si tratta di un intervento programmato, che effettuiamo ogni anno e che verrà ripetuto una volta al mese fino a ottobre”, afferma l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti, nel chiarire che “le operazioni condotte dagli addetti della società Quark, affidataria del servizio disinfestazione e derattizzazione nel territorio comunale, non richiederanno l’adozione di alcuna precauzione specifica da parte della cittadinanza”.

“Le modalità di trattamento che saranno attuate non interagiscono con l’ecosistema degli insetti e sono rispettose dell’ambiente”, evidenzia Massetti, nel far presente che l’azione di disinfestazione sarà “mirata alle larve di zanzare che proliferano nei ristagni di acqua”. In questo contesto l’assessore raccomanda ai cittadini il rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza sindacale n.279, che riguardano l’adozione di comportamenti finalizzati a evitare la raccolta di acqua piovana e di acqua stagnante negli spazi pubblici e privati, attraverso la manutenzione delle pertinenze degli edifici, di balconi e contenitori esterni, degli orti e dei giardini, dei cantieri, di piscine, fontane, tombini e scarichi fognari.

“Le modalità e le caratteristiche degli interventi che saranno adottati nella seconda fase della campagna di disinfestazione dalle zanzare – preannuncia Massetti – saranno successivamente concordati con l’Usl Umbria 1”. Insieme alla disinfestazione larvicida, la ditta specializzata procederà venerdì 19 giugno anche ad effettuare gli interventi di derattizzazione programmati per l’intero territorio comunale.

Commenti

Lascito Mariani: Bucci (Castello Cambia) “pronti per inviare tutto il nostro dossier alla corte dei conti”

Egr. Sig. Sindaco
il fatto che Lei e il Consigliere Zucchini abbiate presentato un ordine del giorno sul Lascito Mariani, è una contraddizione con quanto ha enunciato in tutti questi anni in cui veniva affermato che le scelte del suo utilizzo sono di competenza della giunta in accordo con la ASL n.1. La presentazione di questo nuovo atto viene dopo la commissione del 7 Maggio con la presentazione del parere “pro veritate” del Prof. Palermo di cui Lei ha dato comunicazione e interpretazione circa l’utilizzo del lascito. A quella commissione è seguita la comunicazione dell’Avv. Emilio Mattei indirizzata anche ai capigruppo. Questo atto arriva dopo un rinvio dell’ordine del giorno presentato al Consiglio dell’8 giugno, volutamente ritirato per presentarne uno nuovo modificato, inserendo un nuovo paragrafo che individua il Consiglio Comunale come soggetto responsabile dell’utilizzo del Lascito e una variazione di bilancio che riporta la somma da avanzo vincolato ad esercizio provvisorio.


Con questo ordine del giorno si vuol dare una interpretazione del parere “pro veritate” in contrasto con quanto affermato dal Prof Palermo, come evidenziato punto per punto dall’avv. Mattei, il quale ha sconfessato e messo in evidenza la non veridicità di quanto da Lei detto in tutti questi anni sulla paternità, finalità e gestione finanziaria della somma ricevuta, da più di sei anni depositata nelle casse del Comune.

Sig. Sindaco,
non credo che questo possa passare sotto silenzio come un errore di percorso. L’elenco delle contestazioni è lungo: 1. L’impossibilità di utilizzo del Lascito per un recupero edilizio dell’ex Ospedale; 2. non è possibile che venga utilizzato per un altro Ente senza un intervento legislativo in materia; 3. la somma di euro 3.706.857,50 è stata attribuita al Comune di Città di Castello che ne è il titolare con vincolo d’uso; 4. il vincolo della somma indica come destinatario l’Ospedale della città; 5. viene contestata la mancata valorizzazione della somma versata al comune da Lei riferita con l’affermazione “gelosamente custoditi” non dimostrando la veridicità dell’affermazione; 6. ne denuncia il mancato utilizzo nei confronti dell’ospedale in occasione del “Covi19” che si trovava in grosse difficoltà; 7. contesta le interpretazioni date sull’utilizzo del Lascito Mariani e le informazioni da Lei date alla commissione sul ruolo del Prof. Palermo (avv. Difensore della USL n.1 in tutti i 3 giudizi) e dell’avv. Mattei (avv. Difensore del Comune in tutti i 3 giudizi) offuscandone il merito e il ruolo avuto nel risultato dello stesso, fornendo informazioni fuorvianti in merito ai compensi ricevuti dall’Amministrazione Comunale; 8. indica che da tali somme non possono essere decurtate da quanto ricevuto dal Lascito Mariani per compensi o quant’altro.

Sig Sindaco,
noi in un comunicato del 15 Maggio abbiamo chiesto di riferire in consiglio in merito a quanto sostenuto nelle sue comunicazioni, ampiamente contestate dell’avv. Mattei che le dà ripetutamene del bugiardo; ciò richiede da parte sua un chiarimento, altrimenti possiamo pensare che le verità siano altre.
Ci siamo domandati anche, a chi conviene tutto questo? Perchè viene proposto un ordine del giorno a sostegno delle tesi dall’amministrazione e coinvolgere sulle responsabilità i Consiglieri comunali? Perchè dilungare l’utilizzo finanziario del lascito? Perchè non indicare l’Ospedale di Città di Castello come beneficiario e concordare l’utilizzo per il potenziamento delle politiche sanitarie?

Si sono persi oltre sei anni tra incertezze, conflitti interni e incapacità gestionali. Noi riaffermiamo quanto avevamo proposto al Consiglio Comunale con l’ordine del giorno del 22 Agosto 2019, bocciato dalla maggioranza, che proponeva come possibili interventi, stante il disposto testamentario e la sentenza definitiva, solo quelli volti a migliorare le condizioni di coloro che si trovano nello stato di sofferenza, malattie e assenze di cure. Anche questo non può essere, come prevede l’ordine del giorno, lasciato all’arbitrio.
Sindaco, apra subito un confronto con l’Ospedale in merito alla destinazione e le finalità e riferisca al Consiglio sul disciplinare che potrà accompagnare interventi e soluzioni a sostegno dei nostri concittadini. Non l’autonomia dell’ASL come avete previsto. Ribadiamo, il lascito è del Comune e non può esimersi di condizionarne le finalità.


I chiarimenti che in tutti questi anni sono stati dati non ci convincono. Non ci convince la legittimità della gestione finanziaria, non siamo d’accordo sull’ordine del giorno presentato, con il chiaro intento di coinvolgere i consiglieri sulle responsabilità dell’utilizzo del lascito, che contraddice quanto dichiarato da Lei: “le responsabilità sono esclusivamente del Sindaco e della giunta”, e siamo preoccupati per coloro che pensano che sia legittimo e lo sostengono, perchè viste le diverse interpretazioni legali, se ne desume anche una responsabilità diretta.

Sig. Sindaco,
crediamo che ci siano tutte le prerogative per inviare tutto l’incartamento alla Corte dei Conti per i seguenti motivi:
1)-innanzitutto, Lei non ha utilizzato per oltre 6 anni il lascito Mariani e non ha in alcun modo giustificato tale comportamento;
2)-a causa del mancato utilizzo del lascito per così lungo tempo, la somma di € 3.706.000,00 si è oggettivamente svalutata nella misura di circa 90.000 euro (considerando la sola svalutazione ISTAT dal 17.3.2014, e cioè dalla data del bonifico, sino ad oggi);
3)-Lei, in data 6.5.2020, presso la Commissione Programmazione Economica, aveva garantito che aveva “gelosamente custodito” il lascito Mariani e lo aveva incrementato degli interessi così che lo stesso era aumentato. Da dove si evince. Dai documenti in nostro possesso non ci risulta;
4)-il Prof. Palermo, nel parere “pro veritate”, ha scritto che il lascito Mariani deve essere ripristinato nella sua originaria consistenza contabile (alla data cioè del 17.3.2014) e invece la relativa somma (oltre a non essersi rivalutata) è stata addirittura decurtata delle spese legali per la causa della eredità Mariani;
5)-tale decurtazione è, comunque, illegittima, poiché il lascito è un bene indisponibile (come risulta confermato dal citato parere) e perché, comunque, le spese di tale giudizio sono state integralmente compensate dai giudici (e, quindi, per quanto riguarda il Comune fanno carico esclusivamente a tale ente);
6)-Lei ha ipotizzato degli utilizzi del lascito Mariani che contrastano con il vincolo giudiziale di destinazione dello stesso e che, addirittura, incrementerebbero il patrimonio di altri enti (Regione dell’Umbria e “Muzi Betti”);
7)-Lei non ha né spiegato né documentato qual è stato il concreto utilizzo del lascito Mariani in questi 6 lunghi anni di “gelosa custodia”;
8)-Lei non ha precisato nel dettaglio le modalità di trasferimento del lascito alla ASL e l’effettivo rispetto del vincolo di destinazione per l’ospedale.

Commenti

La pizza del ternano più forte del covid 19: torna l’attività che da 53 anni accoglie nel centro generazioni di tifernati


La pizza de “Lu ternano” ha resistito anche al Covid-19. Dopo 53 anni di attività ha riaperto stamattina a Città di Castello la storica “Pizzeria Express” della famiglia Manni, con Vincenzo e Stefania Febino, rispettivamente 83 e 77 anni di età, protagonisti di una delle più belle storie di resilienza ai tempi della pandemia da Coronavirus. “Vincenzo e Stefania riaprono per amore del loro lavoro e per amore di Città di Castello”, hanno sottolineato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e Turismo Riccardo Carletti nel far visita ai proprietari dell’attività di corso Vittorio Emanuele. “Questa pizzeria rappresenta la storia della nostra città, perché per mezzo secolo tutte le generazioni di tifernati l’hanno frequentata da giovani e poi da adulti”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno rimarcato come “la ripartenza di questi professionisti, che sono una eccellenza della nostra comunità da decenni, sia un bellissimo segnale, perché dimostra come il desiderio tornare alla normalità sia davvero forte”. “Professionalità come quelle di Vincenzo e Stefania sono d’esempio in momenti come questi, in cui bisogna tirare fuori tutte le energie e le qualità, ma anche la passione e l’attaccamento al lavoro”, hanno detto Bacchetta e Carletti, che hanno portato il simbolico saluto dell’amministrazione comunale, insieme al ringraziamento per il messaggio di fiducia che è venuto dalla loro iniziativa. “Noi non ce la facciamo a stare in casa, sono settant’anni che stiamo al pubblico”, hanno raccontato Vincenzo e Stefania, che fin da bambini sono stati abituati a dare il proprio supporto al sostentamento delle famiglie. “Questa pizzeria è la nostra vita, da quando ci siamo trasferiti a Città di Castello non ci siamo più spostati, abbiamo riaperto anche per dare un contributo alla vitalità del centro storico e un messaggio di fiducia, soprattutto ai giovani, nel riprendere il cammino e andare avanti”, hanno spiegato i coniugi Manni, nel ricordare le generazioni di tifernati che sono passate davanti al bancone e che da oggi sono tornati a servire. “Chi adesso è nonno da bambino veniva a prendere la pizza qui” è l’aneddoto di Vincenzo e Stefania che più di tutti ha testimoniato l’affetto dei tifernati nell’incontro con il sindaco e l’assessore, che nel 2017 li avevano omaggiati con una targa ricordo per il traguardo dei 50 anni di lavoro in città. La storia della famiglia Manni affonda le radici nel lontano 1962, a Roma, a due passi dalla Basilica di San Paolo, quando Vincenzo, originario di Terni, e Stefania, nata nella Capitale, iniziarono a impastare lievito e farina per poi trasferirsi a Città di Castello e aprire la “Pizzeria Express” il 15 ottobre del 1967. Grande appassionato di calcio e tifoso della Ternana, Vincenzo ha sempre esibito in negozio bandiera e foto ricordo della mitica promozione in serie A dei rossoverdi di Corrado Viciani nel 1972, ma nel cuore ha sempre avuto anche i colori biancorossi del Città di Castello, grazie all’amicizia con il compianto storico del calcio tifernate, Siviero Sensini, che veniva in pizzeria con la squadra dopo ogni vittoria casalinga. “Oggi riapriamo nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e delle distanze, anche se qui tutte le raccomandazioni sull’igiene sono sempre state di casa, perché abbiamo sempre avuto il massimo scrupolo nel servire la nostra pizza, insieme al piacere di prepararla con ingredienti di prima qualità”, hanno sottolineato Vincenzo e Stefania.
CDCNOT/20/06/17/CONSINLINEA/262/MB

Commenti

Umbertide, aperte le iscrizioni per il Centro estivo comunale “Lucignolo”

Sono aperte fino al 22 giugno le iscrizioni per Centro estivo comunale “Lucignolo”, proposto del Comune di Umbertide in collaborazione con la cooperativa Asad.Il Centro estivo si rivolge ai bambini dai 3 agli 11 anni e funzionerà dal 29 giugno al 7 agosto.L’orario di apertura sarà dalle 9.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì.Le domande potranno essere inviate tramite Pec all’indirizzo comune.umbertide@postacert.umbria.it (la casella riceve anche semplici mail).Potranno essere consegnate anche all’Ufficio Protocollo del Comune di Umbertide prendendo un appuntamento telefonico ai numeri 0759419241-0759419243-0759419262 tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.30.La sintesi del progetto e la modulistica da presentare sono disponibili al sito istituzionale dell’Ente www.comune.umbertide.pg.it.“Sarà un Centro estivo in piena sicurezza, in coerenza con le linee guida nazionali e regionali – dice l’assessore alla Politiche Sociali, Sara Pierucci – Abbiamo voluto dare un’attenzione ai servizi rivolti alle famiglie del territorio, che sono stati stati richiesti a gran voce dopo il periodo di lockdown e che rappresentano una grande opportunità di ritorno alla normalità per i più piccoli e per i loro genitori. Il filo conduttore comune delle regole e dei requisiti messi a punto è quello di garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini, ragazzi, educatori e familiari”.  

Commenti

Il sindaco Carizia ai volontari della Croce Rossa Italiana: “Dietro le vostre divise ci sono persone con un grande cuore”

“Nel corso dell’emergenza il volontariato ha avuto un ruolo importantissimo nel gioco di squadra con le Amministrazioni per rispondere quotidianamente ai bisogni della cittadinanza”: queste le parole di riconoscenza che il sindaco Luca Carizia ha espresso alla delegazione ricevuta in Comune del Comitato locale di Città di Castello della Croce Rossa Italiana, formata dal presidente Francesco Serafini e dai volontari umbertidesi Neusa Dos Santos e Giorgio Bistoni.Nel corso dell’incontro il presidente Serafini ha elencato tutte le attività svolte dal Comitato nel periodo dell’emergenza Coronavirus con tutte le realtà territoriali in cui ha operato, che hanno compreso oltre al Comune di Umbertide anche i territori comunali di Città di Castello, Montone, Monte Santa Maria Tiberina e Lisciano Niccone.In 85 giorni di servizio presso l’ospedale cittadino sono stati svolti 170 turni per un totale di 340 volontari impiegati.Gli 883 uomini e donne impiegati nei servizi di pronto spesa e farmaco hanno effettuato 575 interventi, raggiungendo 1.975 persone.Per quanto riguarda la Spesa Sospesa, sono stati raccolti 3.465 kg di generi alimentari e ammontano a 1.340 kg quelli attualmente distribuiti.La locale Cri, dal Comitato Nazionale ha ricevuto circa 8mila buoni spesa (dal valore complessivo di 32mila euro) e a Umbertide ne sono stati consegnati 40.In 343 uscite i mezzi del Comitato hanno percorso in totale 22.255 km. Nello specifico le ambulanze ne hanno percorsi 2.818, le autovetture 16.757, l’autocarro in dotazione 690 e l’ambulatorio per il prelievo sierologico 1.990.Nel corso dell’iniziativa “Save the trucker”, organizzata in collaborazione con Anas nelle aree di servizio della E45, i 54 volontari del Comitato hanno assistito 780 automobilisti e 410 autotrasportatori. Nei 18 giorni di servizio sono state distribuite circa 3mila mascherine, consegnati 730 flaconi di gel igienizzante e 410 confezioni di guanti in nitrile.In totale, dal 1º marzo al 12 giugno, 2.250 i volontari impiegati.“Dietro le divise che indossate – ha proseguito il sindaco – ci sono persone con un grande cuore e con una grande anima che hanno supportato in tutto e per tutto tanti nostri concittadini. A nome di tutta la nostra comunità vi diciamo un sentito grazie per l’opera messa in atto”. 

Commenti

Tre giorni in ospedale per la pillola abortiva, polemica in consiglio comunale

Nelle comunicazioni del consiglio comunale di lunedì 15 giugno 2020, la consigliera comunale del PD Letizia Guerri ha portato all’attenzione dell’assise “la delibera della Giunta regionale umbra che vieta l’aborto farmacologico in regime di day hospital, prevedendo il ricovero ospedaliero di tre giorni. É un fatto grave che lede il diritto delle donne con una brutalità mmane. Scegliere di abortire è già difficile: se qualcuno avesse un po’ studiato avrebbe potuto capire che l’aborto farmacologico è la strada meno traumatica e che scegliere il regime ospedaliero[ss1]  e quindi tre giorni di ricovero – anche maggiori rispetto ad una aborto chirurgico – è penalizzante, non tutela le donne vittime di violenza domestica che non possono assentersi da casa, ha dei controlli pre e post, contrari a quello che ci dicono i sociologi e i medici. Questo è stato fatto in un’emergenza sanitaria al contrario di quanto dice la scienza mondialle, per la quale è preferibile l’aborto farmacologico in day hospital per non congestionare gli ospedali; l’Umbria va in direzione contraria. Non è un atto amministrativo ma una scelta politica. E anche noi dobbiamo scegliere: stare dalla parte delle donne o contro le donne, con chi dice che bisogna aiutare economicamente o impedire l’aborto. Chiedo al sindaco che questa scelta sia chiara nel nostro comune affinchè le giovani donne siano libere di scegliere, chiedo che si faccia portavoce del diritto di tutti noi, perché nel 2020 un simile passo è inaccettabile”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia è intervenuto dicendo: “A costo di diventare antipatico dico sì a che tutto ciò che contrasta l’aborto e sì a tutto ciò che protegge la donna. Dobbiamo tutelare la salute della donna e del feto. Per la prima volta, essendo cambiata la mentalità della Regione si fa qualcosa che va nell’interesse della vita, che cerca di far nascere una vita. Non dobbiamo giudicare né impedire che altri cerchino di tutelare la vita. Oggi tutto si risolve con una pillola, invece proprio per questa insensibilità eccessiva si rischia di fare due vittime, il feto e la madre. Oggi come non mai bisogna parlare con le persone, se si potesse parlare con queste madri cercando anche di salvare una sola vita, anche in questa sala ci sarebbero tanti pronti ad accettare un figlio per salvare una vita. Poi ci sono scelte personali, scegliere tra la vita di una madre e di un figlio, che vanno fatte secondo coscienza, Ridurre tutto ad un mero intervento è ben poca cosa, tutti meritiamo un ragionamento diverso nella tutela della vita e delle donne. Mi dispiace che la consigliera Guerri me abbiamo voluto parlare in questo spazio molto ridotto”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto: “Il dibattito etico ci porterebbe lontanissimo, anche se tutti pensano alla libertà della donna ma non alla macellazione di una vita. Mi auguro che sia una scelta politica che comunque condivido”. Emanuela Arcaleni, consigliere comunale di Castello Cambia ha detto: “Dovremmo fare un ragionamento più ampio ma non mi piace l’ipocrisia. Parlare di una scelta che aggrava l’esercizio di un diritto previsto da una legge dello stato non aiuta a salvare una vita. Dobbiamo dare i mezzi per difendere la vita. In questo modo si mettono solo le donne in ulteriore difficoltà. Rendiamoci conto che spesso questa scelta è dettata da condizioni economiche e di vita precarie. Le donne devono essere aiutate a non farlo anche attraverso la prevenzione con una campagna di informazione. Difendere la vita rendendo più difficile il percorso non funziona. Prevenire e creare le condizioni perché la donna non scelga l’interruzione della gravidanza”.L’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini ha ribadito che “l’argomento non si presta ai tempi delle comunicazioni. Io ho lavorato una vita a contatto diretto con le donne. L’aborto farmacologico che fa parte della legge 194 e che la Regione Umbria ha riconosciuto nel 2018 è una tutela per la donna. Non è vero che il day hospital ti garantisce la riservatezza. E’ ovvio che la tutela della vita è fondamentale per tutti. Io vorrei che qualcuno di voi si fosse trovato a parlare con le donne che fanno una scelta del genere. E’ una scelta dolorosissima. Ho visto donne che si procuravano l’aborto con mezzi primitivi. La Regione Umbria ha fatto una scelta terribile. Forse potevate risparmiarlo questo discorso”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto: “Fa male anche a me parlare in questi termini di questo tema. Non concordo con l’assessore sul fatto che lasciare le donne da sole a casa a volte è successo che siano morte nella circostanza. Non tutte le Regioni hanno fatto la scelta dell’Umbria. Comunque è un tema aperto ed è una cosa incredibile che si usi questo argomento come un grimaldello politico. E’ vergognoso”. Inoltre nelle comunicazioni: Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha protestato perché “la mia mozione è finita in fondo all’ordine del giorno. Pretendo che torni al primo”. Francesca Mencagli, presidente del Consiglio comunale, ha spiegato che “interrogazioni ed interpellanze sono rimaste indietro a causa dell’emergenza”. Rigucci: “Non è accaduto mai prima”. Sulla questione scuola Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia ha chiesto “un chiarimento maggiore sulla tempistica. E’ uscito il decreto che stanzia 300milioni, che permette ai presidenti di Provincia/commissari di agire più velocemente. Quali sono le tempistiche chiedo all’assessore che è anche rappresentante Anci e che si è confrontata con il viceministro sulle tempistiche?”

Commenti

Campus life experience archivia la prima edizione con Conz e Brecciaroli

Il format si è svolto tra Relais Borgo di Celle e il circolo ippico Città di Castello – Concluso il programma equestre che sarà divulgato in sette puntate su Fise TV

(AVInews) – Città di Castello, 16 giu. – Campus Life Experience ha battuto l’ultimo ciak della sua prima edizione a Città di Castello. Sedi dell’inedito programma equestre (che sarà divulgato in sette puntate su Fise TV), il Relais Borgo di Celle e il circolo ippico Città di Castello.

Dieci giovani guidati dai coach Danilo Scagnoli e Massimiliano Menegon hanno vissuto l’equitazione a 360 gradi con due tecnici di eccellenza. I primi giorni sono stati affidati a Laura Conz, olimpionica di dressage e tecnico IV livello europeo con sette medaglie di bronzo Coni al valore sportivo e una palma di bronzo Coni al merito tecnico. Laura Conz ha portato con sé anche l’esperienza maturata per anni come capo equipe e tecnico della nazionale per le discipline del completo, del dressage e della paralimpica.

“I ragazzi si sono dimostrati assetati di sapere, contenti di imparare e determinati a fare bene – ha dichiarato Laura Conz – e io sono stata lieta di vederli a loro agio dopo un primo momento di ansia da prestazione. Lavorare in un progetto privo dell’elemento agonistico, per di più sotto gli occhi delle telecamere in campo, nelle scuderie, nelle auto e negli spazi comuni non si è minimamente rivelato difficile o noioso e per questo ringrazio tutto il team del programma, soprattutto la troupe, che non ha mai interrotto il flusso formativo rivolto ai ragazzi che ero stata chiamata a guidare. Sono stati giorni intensi di emozioni”.

Laura Conz ha poi lasciato il testimone all’appuntato scelto Stefano Brecciaroli che ha messo a disposizione dei ragazzi l’esperienza maturata in campo. Per dirla in numeri: quattro olimpiadi, tre mondiali, quattro europei e sei titoli di campione italiano assoluto nella disciplina del completo.

Istruttore federale di terzo livello, Master e tecnico di supporto seniores del dipartimento Fise completo, Brecciaroli ha chiuso il cerchio formativo. “Sono stato molto contento di partecipare. È stato un piacere – ha commentato l’atleta del Gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri – creare sessioni che hanno unito l’etica allo sport e dimostrare cosa deve correttamente portare alla crescita di un binomio fino al campo gara. I ragazzi erano motivati, interessati e sorpresi di vivere un mix di esperienze che, credo, resteranno per loro indimenticabili. Spero che si possa ripetere, perché a mio avviso, si tratta di un format dall’alto valore educativo per i giovani”.

Campus Life Experience, che ha ricevuto il patrocinio della Federazione italiana sport equestri e il supporto del Comitato regionale Fise Umbria, ha festeggiato la chiusura della prima edizione sabato 13 giugno presso Borgo di Celle, nell’Alta Valle del Tevere, in un luogo secolare ricco di leggende incise sulla pietra come la Ruota celtica, la Croce templare e il Giglio di Francia, perfettamente visibili per le vie del piccolo borgo.

Presenti all’evento, il presidente Fise Marco di Paola, il segretario generale Simone Perillo e il direttore sportivo Francesco Girardi, oltre ai presidenti dei Comitati Regionali Fise Carlo Nepi (Lazio), Gabriella Moroni (Marche), Massimo Petaccia (Toscana) e Mirella Bianconi (Umbria), che è stata anche la padrona di casa e figura determinante del primo Campus Life Experience.

“Ho creduto al progetto – ha dichiarato Mirella Bianconi – perché credo nei giovani. Campus è una possibilità in più per i ragazzi che praticano e amano questo sport. E’ un format nuovo e al passo con i tempi. Il mondo d’altronde va avanti, cambiano gli approcci alla vita e gli approcci allo sport e noi dobbiamo adeguarci alla creatività che ci impone la modernità mantenendo, però, immutabili i valori su cui si basano lo sport in generale e l’equitazione in particolare. Il cavallo impegna il suo atleta ad avere cura di lui, lo sollecita ad avere cura degli altri e lo prepara alla vita con coraggio, forza e dignità. I ragazzi che hanno partecipato al Campus si sono aiutati tra di loro a 360 gradi. È questo il retroscena sportivo che noi tutti ci auguriamo per il presente dei giovani e il loro futuro da adulti”.
Share

Commenti

Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica. Fase 3, Esami di maturità in sicurezza

Si è svolta oggi, presso la Prefettura-U.T.G. di Perugia, una riunione del Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Claudio Sgaraglia, con la partecipazione, oltre che dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche della Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Antonella Iunti, dell’Assessore Luca Merli del Comune di Perugia e della rappresentante della Provincia di Perugia.
Nel corso della riunione è stato attentamente verificato l’approntamento delle misure di sicurezza, previste nel relativo documento tecnico, da applicarsi nei plessi scolastici provinciali interessati dallo svolgimento dell’imminente esame di maturità.
Difatti, dopo la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in conseguenza dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, da domani si ritorna nelle aule per l’espletamento dell’esame di stato del corrente anno scolastico, consistente nella prova orale in presenza dei candidati.
Al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente e non docente), durante il suo svolgimento, troveranno applicazione le misure precauzionali, di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, finalizzate prioritariamente a contenere il rischio di diffusione del virus e, quindi, volte a evitare possibili assembramenti, a garantire un adeguato distanziamento interpersonale nonché l’utilizzo di DPI.
In seno al presente Comitato, sono stati, quindi, disposti mirati servizi di vigilanza e controllo presso gli Istituti scolastici interessati, da parte delle Forze dell’Ordine.
Nell’occasione si è proceduto, inoltre, anche ad un primo vaglio delle attività preliminari di organizzazione relative al riavvio delle attività del prossimo anno scolastico.
Il Prefetto Sgaraglia ha espresso un sincero augurio ai candidati all’esame di stato, nelle scuole secondarie di secondo grado, encomiando i molti giovani che hanno tenuto comportamenti responsabili e, che hanno dato, quindi, prova di maturità nel corso di questa difficile contingenza storica sociale.

Commenti