Home Blog Page 1323

Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica. Fase 3, Esami di maturità in sicurezza

Si è svolta oggi, presso la Prefettura-U.T.G. di Perugia, una riunione del Comitato Provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Claudio Sgaraglia, con la partecipazione, oltre che dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, anche della Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Antonella Iunti, dell’Assessore Luca Merli del Comune di Perugia e della rappresentante della Provincia di Perugia.
Nel corso della riunione è stato attentamente verificato l’approntamento delle misure di sicurezza, previste nel relativo documento tecnico, da applicarsi nei plessi scolastici provinciali interessati dallo svolgimento dell’imminente esame di maturità.
Difatti, dopo la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in conseguenza dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, da domani si ritorna nelle aule per l’espletamento dell’esame di stato del corrente anno scolastico, consistente nella prova orale in presenza dei candidati.
Al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente e non docente), durante il suo svolgimento, troveranno applicazione le misure precauzionali, di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, finalizzate prioritariamente a contenere il rischio di diffusione del virus e, quindi, volte a evitare possibili assembramenti, a garantire un adeguato distanziamento interpersonale nonché l’utilizzo di DPI.
In seno al presente Comitato, sono stati, quindi, disposti mirati servizi di vigilanza e controllo presso gli Istituti scolastici interessati, da parte delle Forze dell’Ordine.
Nell’occasione si è proceduto, inoltre, anche ad un primo vaglio delle attività preliminari di organizzazione relative al riavvio delle attività del prossimo anno scolastico.
Il Prefetto Sgaraglia ha espresso un sincero augurio ai candidati all’esame di stato, nelle scuole secondarie di secondo grado, encomiando i molti giovani che hanno tenuto comportamenti responsabili e, che hanno dato, quindi, prova di maturità nel corso di questa difficile contingenza storica sociale.

Commenti

L’Artista Joy Stafford espone alcune sue opere nel Negozio del Maglificio Brizzi e Co di Sansepolcro

Dalla metà di giugno fino al mese di Agosto prossimo, 17 opere pittoriche dell’Artista Joy Stafford sono esposte nel Negozio del Maglificio Brizzi e Co al numero 21 di Via Divisione Garibaldi a Sansepolcro. Gli ampi spazi dell’attività inaugurano una stagione di collaborazioni con la Compagnia Artisti, sodalizio Valtiberino di creativi.

“Quando mi è stato chiesto di iniziare una collaborazione con questa prestigiosa attività di moda, ho subito pensato che fosse una buona idea anche perché la creatività di Marcello Brizzi è una creazione di tipo artistico – ha detto Michele Foni responsabile della Compagnia Artisti – abbiamo trovata nell’attività una formidabile accoglienza anche da parte della curatrice del punto vendita Antonella Dell’Omarino che è stata l’ideatrice di questa serie di mostre. Iniziamo con la creativa Joy Stafford raffinata creativa di grande esperienza ma continueremo con il portare negli stessi spazi espositivi altre pagine della creatività del nostro territorio”.


Joy Stafford Boncompagni di origini inglesi ma residente a Sansepolcro dal 1983 è diplomata in una delle più note accademie delle Belle Arti inglesi, la Norwich School of Art, autentica patria dell’acquerello. La Stafford negli ultimi anni ha scoperto il mondo della vetro fusione creando anche opere piuttosto originali che uniscono vetro e acquerello.
 Si è classificata ai primi posti in premi a concorsi di pittura estemporanea in Toscana e Umbria classificandosi1° a Monterchi, Città di Castello, Bastiola e Foiano della Chiana.
Nel 2011 si è aggiudicata il 1° Premio Europeo F.I.D.A.P.A. a Castiglion Fiorentino.
Nel 2012 e 2013 è stata finalista nella rassegna Saturarte a Genova, ed ha esposto in mostre collettive a Faenza, Ravenna, Perugia, Spoleto, Roma e Pergine Valsugana.
Espone regolarmente con la Compagnia Artisti di Sansepolcro e con il Cenacolo degli Artisti Aretini e impartisce lezioni di pittura a giovani e adulti.
“Abbiamo provato a immaginare un progetto in cui l’arte della maglieria potesse fondersi con la pittura – spiega Antonella Dell’Omarino ideatrice del progetto – Moda e Arte. Questa azienda vive la moda come un’arte perché crea e il progetto nasce nell’ambizione di esaltare il culto e il gusto del bello per renderlo più vivo e promuoverlo anche e soprattutto in questo momento che stiamo vivendo”.

La mostra in corso da prova delle varie tecniche in cui si destreggia la creativa dall’acquerello all’olio e al pastello. Esposti paesaggi, nature morte, marine ed anche figure umane ricavate da vecchie fotografie di famiglia dall’aria un po’ rétro.
La mostra, che finisce anche per avvicinare la raffinata gamma cromatica dell’artista a quella sconfinata dei filati dei vari capi di moda esposti, è dunque visitabile in orario di apertura dell’attività, rispettando le regole del momento, fino al mese di Agosto.   

Commenti

Anghiari, pubblicato il secondo avviso per i buoni spesa: al via le domande.


Un nuovo importante sostegno alle famiglie residenti nel comune di Anghiari che si trovano in difficoltà e che potranno usufruire per la seconda volta dei buoni spesa. Il nuovo avviso scade il 30 di giugno e riguarda l’erogazione di buoni destinati all’acquisto di generi alimentari o ai prodotti di prima necessità. Il modulo per richiederne l’erogazione è già online sul sito del comune di Anghiari. La concessione degli interventi di assistenza economica avviene entro i limiti complessivi delle risorse trasferite al Comune di Anghiari in attuazione dell’ Ordinanza Cdpc n. 658 del 29 marzo 2020.

“Si tratta di un sostegno importante garantito a tutte le famiglie del nostro comune che si trovano in difficoltà – ha dichiarato l’assessore al sociale Angela Cimbolini –  è possibile compilare il modulo e fare richiesta in modo da ricevere il buono e da poterlo utilizzare facendo fronte alle proprie necessità”.

Il sistema di valutazione ed evasione delle stesse domande avverrà in ordine cronologico ed è previsro un mese di tempo dall’attribuzione del buono per poterne usufruire. Le informazioni richieste nel modello di autocertificazione per accedere ai buoni spesa sono: generalità del richiedente; informazioni sui componenti del nucleo familiare (numero ed età componenti ed eventuali fragilità al loro interno); condizioni lavorative; consistenza dei conti correnti bancari e postali quale sommatoria dei valori del saldo contabile attivo al lordo degli interessi; fruizione di altri sostegni o contributi pubblici percepiti; condizione abitativa e patrimonio immobiliare; reddito complessivo del nucleo familiare ; accesso del nucleo familiare ad altri servizi sociali. 
Si ricorda che è possibile presentare un’unica domanda per nucleo familiare. I dati forniti nel modello di autocertificazione verranno sottoposti a verifica a campione.

Commenti

Residenze digitali: i progetti vincitori

La compagnia spagnola Agrupación Señor Serrano (Barcellona) con Prometheus, serie video-teatrale basata sul mito greco, Nicola Galli con Genoma scenico | dispositivo digitale performance interattiva di danza per 8 / 10 giocatori, Simone Pacini- Giselda Ranieri con Isadora – the Tik Tok dance project dedicato alla generazione Z, Enchiridion con Shakespeare Showdown/ Romeo & Juliet, progetto di sviluppo di un videogioco sulle opere shakespeariane e Umanesimo Artificiale/Joana Chicau e Jonathan Reus con Anatomies of Intelligence che mette in parallelo l’anatomia umana e la struttura dell’intelligenza artificiale, sono, a pari merito, le compagnie vincitrici del bando RESIDENZE DIGITALI, un progetto di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in collaborazione con AMAT e Anghiari
Dance Hub, in partenariato con ATCL per Spazio Rossellini. Il bando, a cui hanno partecipato circa 400 compagnie da tutta Italia e dall’estero, che hanno messo in campo situazioni alternative, modelli ibridi con i quali far interagire il pubblico, era partito originariamente per due residenze che poi con i nuovi partner sono diventate quattro, e infine cinque, vista l’alta qualità delle proposte presentate.

La giuria, composta da Angela Fumarola, Fabio Masi e Ranieri Del Testa per Armunia, Gianluca Cheli, Lucia Franchi, Alessandro Marini, Chiara Ramanzini, Luca Ricci per CapoTrave Kilowatt, Roberto Cantarini, Daniela Rimei, Gilberto Santini, Carlotta Tringali per AMAT, Alessandra Stanghini e Gerarda Ventura per Anghiari Dance Hub, ha lavorato in collaborazione con due esperte di digitale, Federica Patti e Annamaria Monteverdi, che saranno anche tutor degli artisti per l’elaborazione del progetto durante le residenze.

Oltre ai cinque vincitori è stata creata una short-list di altrettanti progetti meritevoli di pari attenzione. La Giuria auspica che anche questi progetti possano essere intercettati da altre residenze e strutture dello spettacolo, pe essere ospitate da altri partner. I progetti segnalati sono: Gabriele Marangoni con Human Dramaturgies, narrazione sonora e visuale collettiva del periodo di isolamento dovuto al Covid-19, Iacopo Resti con Digital revolution, sulla crisi politica e umanitaria del Sud Sudan, Serena Pea, con un percorso di narrazione visiva di esterni e interni riprodotti in miniatura, ExvUototeatro con Nella tana (un coniglio solo) sul tema degli hikikomori italiani. Il sesto progetto della shortlist ha già trovato in ATCL – Circuito Multidisciplinare della Regione Lazio per Spazio Rossellini, attraverso la cura di Katia Caselli e Isabella Di Cola, un partner attuatore che ha scelto di intervenire sostenendo con lo stesso investimento economico dei promotori del bando (oltre alla cura che connota il valore delle residenze intese come processo creativo), una delle compagnie menzionate: Illoco Teatro con il progetto K, dedicato ad “America” di Kafka.

I premiati dunque divengono sei, auspicando che altri soggetti si aggiungano per premiare tutti e 10 i progetti.

Le compagnie menzionate saranno indicate nei siti web degli enti promotori e potranno essere ospitate da altri partner attuatori con l’obbligo di indicare su tutti i mezzi di comunicazione che i progetti sono stati selezionati dal bando delle Residenze digitali.

I 6 progetti vincitori e gli altri 4 della short-list hanno una caratteristica comune di chiarezza nella scrittura e nell’esposizione dei contenuti, collegate a una evidente qualità artistica e di pensiero che viene veicolata attraverso lo spazio digitale.

I lavori selezionati potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, in quanto non si richiede alcun vincolo di esclusiva.

Quest’esperienza, per la sua unicità, aiuterà anche il panorama nazionale a conoscere come l’ecosistema mediale contemporaneo si sta interrogando sul presente. Con questo bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) con AMAT, Anghiari Dance Hub e ATCL per Spazio Rossellini non rinunciano alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono trasformare una difficoltà in un’opportunità, per aprire nuove sfide formali e concettuali, produrre contenuti artistici innovativi, conquistare nuove fasce di pubblico, come i post millennials, e affiancare, non certo sostituire, le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

Entro la fine del 2020, i progetti vincitori proporranno in rete delle presentazioni pubbliche del lavoro svolto in residenza.

Commenti

Al via il servizio ETitelefonoacasa

Nel periodo di reclusione forzata, legato alla pandemia, ci sono stati progetti di intrattenimento che hanno avuto successo, uno di questi è stato “FAVOLE AL TELEFONO” che MEDEM ha realizzato contando sulla collaborazione di tante realtà, tra cui ASTRA, e singoli volontari.Al termine dell’iniziativa si contano sulle 1.330 favolose telefonate (oltre 110 al giorno) direttamente gestite da Città di Castello, ma il servizio è andato avanti più di 4 mesi, passando il testimone ad altre realtà italiane e non solo.Fin dalle prime telefonate fatte abbiamo capito che, oltre che un’operazione culturale legata a Rodari (iniziativa inserita nelle manifestazioni del centenario) e alla lettura, l’importanza di quello che stavamo facendo risiedeva nel telefonare a casa della gente, rompere la monotonia della giornate e far sentire che là fuori c’era qualcuno.

MEDEM e ASTRA hanno valutato insieme come poter portare avanti questo servizio, sulla scorta dell’esperienza fatta, e hanno ottenuto il sostegno degli assessorati alla Politiche Sociali e alla Cultura dei comuni di Città di Castello, Luciana Bassini e Vincenzo Tofanelli, Andrea Guerrieri e Milena Crispoltoni del comune di San Giustino e Federica Radicchi per Pietralunga.Da mercoledì 17 giugno parte il nuovo servizio “E Ti telefono a casa”.

Dalla piattaforma www.etitelefonoacasa.it, appositamente realizzata, sarà possibile prenotare diversi servizi telefonici (completamente gratuiti):– E TI RACCONTO UNA FAVOLA (si può richiedere, per se o per altri, una telefonata con una o più favole)- E TI LEGGO UNA POESIA (si può richiedere, per se o per altri, una telefonata con una o più poesie)- E TI ASCOLTO (in questo caso l’utente può raccontare una storia, una favola, a chi lo chiama)- E TI FACCIO UNA SORPRESA (in questo caso la chiamata è richiesta per altri, per particolari ricorrenze, ad esempio compleanni, o per fare scherzi telefonici)   Una volta raccolte le richieste verranno smistate alla squadra di lettori che provvederanno alle telefonate.Il servizio, in questa prima fase, proseguirà fino al 31 luglio per poi valutarne i risultati.www.etitelefonoacasa.it

Commenti

Rimandato al prossimo consiglio comunale l’ODG che trasferisce il lascito Mariani alla ASL con le indicazioni sull’utilizzo


Rimandato al prossimo consiglio comunale di Città di Castello, l’ordine del giorno sul Lascito Mariani nel cui dispositivo si riconosceva “alla USL Umbria n. 1 la disponibilità del lascito Mariani affinché ne possa definire l’utilizzo a fini sanitari nel rispetto delle volontà testamentarie; pur nel rispetto dell’autonomia dell’ente sanitario, riconosce la necessità che il lascito, coerentemente al motivo ispiratore della scheda testamentarie e del vincolo di destinazione dalla stessa impresso al lascito, come riconosciuti dal giudicato, sia destinato al soddisfacimento dei bisogni sanitari della popolazione tifernate; rileva l’importanza e l’urgenza di potenziare la rete dei servizi sanitari territoriali, colmando l’annoso ritardo nella realizzazione della struttura denominata Casa della salute nel territorio dell’Alto Tevere, da collocarsi preferibilmente nel vecchio ospedale; indica, quali ulteriori priorità di intervento, la realizzazione del nuovo centro Alzheimer di Città di Castello, risultando l’attuale non più adeguato alle reali esigenze della popolazione e al potenziamento del reparto oncologico del nosocomio tifernate; impegna il Sindaco e la Giunta alla definizione, di concerto con la USL Umbria 1, di un atto volto a recepire le prioritarie indicazioni assunte dal Consiglio comunale di Città di Castello con il presente ordine del giorno.
Il sindaco Luciano Bacchetta ha illustrato il documento, ricordando l’importanza del tema: “i tatticismi non hanno alcun senso. Parliamo di 3 milioni e 700mila euro, ora 3 milioni e 400, frutto di un gesto di liberalità molto bello. Ho avuto modo di conoscere le sorelle anche tramite gli eredi consenzienti al lascito che vivono a Varese. Abbiamo la responsabilità di utilizzare al meglio queste risorse. Il lavoro per arrivare a dare un senso a queste risorse è stato lungo. Abbiamo anche siglato un accordo con la precedente amministrazione regionale. Dobbiamo mettere un punto fermo definitivo. Il comune è stato definito il destinatario dal verdetto della causa ma è un depositario perché non ha nelle sue vocazioni quella sanitaria. Le risorse devono andare alla ASL per essere investite. Noi abbiamo il dovere morale di indicare come utilizzarle. Un diritto dovere del consiglio comunale. Vogliamo fare in modo che il lascito arrivi veramente ai bisognosi? Il problema è politico: il vincolo giuridico è utilizzare queste risorse attraverso la ASL. Il comune non le può spendere in proprio ma definire gli obiettivi per dare compimento alle volontà delle sorelle Mariani. Avevo indetto una conferenza stampa per domani con la presidente della Regione Umbria Tesei ma l’ho rinviata. Le risorse non vanno alla Regione ma alla ASL. Una delle esigenze è il Centro Alzheimer, la Regione ci ha sempre detto di potenziarlo. Ed è certo che serva ai bisognosi. Il terzo progetto è la Città della Salute, nato all’interno della struttura sanitaria, un grande progetto dimostrato in maniera plastica dalla vicenda del Covid. Oggi i servizi territoriali hanno più sedi in affitto, centralizzare in un’unica struttura è funzionale ed è considerata una soluzione all’avanguardia. Noi metteremo a disposizione risorse ingenti ma non sufficienti, le altre da ASL. La sede per me è l’ex ospedale. Ho evitato polemiche ingenerose con la Regione: l’ospedale vecchio è in abbandono da venti anni. Ma noto una certa melina. Il Lascito non è legato al vecchio ospedale, non è una prescrizione ma una scelta politica. La Regione può dire ad ASL di impiegare il lascito per oncologia, centro Alzheimer e Città della Salute. Non poniamo il vincolo Città della salute-vecchio ospedale ma sarebbe un obiettivo significativo. La politica è il tentativo di dare risposte ai cittadini. Collocare la casa della Salute all’ex ospedale consente due soluzioni: i servizi efficienti ed il recupero di una struttura di pregio. Non è sufficiente il Lascito Mariani, serve il contributo di ASL e di Regione. Se non si trovano la Città della salute sarà realizzata in altro luogo. Senza polemiche. Se la Regione non ha le risorse per l’operazione vecchio ospedale ne prendo atto. La Città della salute è necessaria, facciamola ma il problema dell’ex ospedale rimane. Lo vogliamo affrontare? Città della Salute, Alzheimer e Oncologia sono necessari e il comune veglierà sulla loro realizzazione. Ben vengano altre proposte: ma è il comune a dare indicazioni su come spendere queste risorse. Da questo non si può indietreggiare. Questi soldi non sono nostri, vanno utilizzati”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto: “L’ordine del giorno è un dietro front rispetto a quanto detto in questi anni e viene dopo il parere proveritate del prof. Palermo e dopo un intervento dell’avv. Mattei. Questo ordine del giorno è modificato rispetto al precedente, la decisione viene ricondotta al consiglio comunale e fatta una variazione di bilancio per incamerarlo. La somma da più di sei anni è nelle casse del comune. L’elenco delle contestazioni dell’avv. Mattei sono lunghe: tra cui la mancata utilizzazione, anche in occasione del COVID 19, contestazione dell’interpretazione del comune sul parere dell’avv. Palermo, indica che non posso essere decurtate le somme per gli avvocati. Mattei dichiara che le sue dichiarazioni non sono corrette. Serve un chiarimento. Noi avevamo proposto un documento in cui la somma venisse destinata a chi ha bisogno. Apra un confronto con la ASL per utilizzarlo a favore dei cittadini. Gli atti di questi anni non ci convincono: vogliamo coinvolgere i consiglieri sulla destinazione e sulla gestione, che invece dipende dal lei e dalla Giunta. Ci sono i termini per inviare tutto alla Corte dei Conti: lei non ha utilizzato il lasciato per sei anni e si è svalutato dal 2014. Alla Commissione ha dichiarato che l’aveva incrementato. Non ci risulta. Il prof. Palermo ha detto che il lascito deve essere ripristinato nella sua integrità e non decurtato delle spese legali. Il Lascito è indisponibile. L’ipotesi di utilizzo è incompatibile con il Lascito. Non ha precisato le modalità di trasferimento alla ASL. Ci sono tutti i motivi per riflettere”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto che “Dopo sei anni, in fretta e furia negli ultimi periodi si è accelerato senza più ascoltare chi aveva cose e consigli utili e si è deciso di andare a chiusura con un ordine del giorno. Giustissimo il Centro Alzheimer. Giustissimo il potenziamento di oncologia in questa zona critica nei dati. La città della salute è interessante e oggi in maniera intelligente ha fatto un cambiamento epocale, separandola da un rudere, che vale 4 milioni e mezzo sulla carta ma è in condizioni pessime. Lei ha presentato un ordine del giorno senza confrontarsi sulla maggioranza, prendo atto della marcia indietro anche sulla conferenza stampa. Ci sono passaggi che non capisco: perché trasferire il lascito alla ASL? L’avvocato Palermo sa di diritto ma ha dato un parere. Noi volevamo un altro parere pro veritate. Le spese legali dovevano essere sostenute dal Comune e non dal lascito, sono scelte discrezionali. Non credo che la ASL sarà vincolata dai nostri indirizzi. Il denaro finirà nel bilancio di un ente terzo. Se ci fosse stato un protocollo dettagliato discusso in commissione sarebbe stato diverso. Come facciamo ad avallare le sue promesse di fine mandato? Se fosse stata fatta una Fondazione con dentro anche la ASL che investisse e mantenesse il lascito, con interessi all’anno di circa 70mila euro, sarebbe stato possibile dirottare le risorse senza diminuirle, perché il lascito una volta speso non esisterà più. Spero che l’ordine del giorno non vada in porto”. Il sindaco ha replicato: “la decisione politica viene prima dei dettagli. La Fondazione non mi convince. Queste risorse vanno sfruttate per essere utili nel tempo attraverso strutture e funzioni. Rimane fuori molto ma sono 3 milioni 400mila euro. Ho provato a sgombrare il campo da altre preoccupazioni. So che non bastano i soldi che mettiamo a disposizione, so che la struttura è della Regione e ASL non può intervenire ma sappiamo anche che la politica si deve porre obiettivi. Se la Regione ci dice che non ci sono le risorse sufficienti per investire nel vecchio ospedale ne prendiamo atto ma rimane il problema di cosa farne di quella struttura. Che le parcelle le doveva pagare il comune, è una posizione diversa da quella espressa da lei in precedenza”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha notato “un’evoluzione positiva delle posizioni di qualche tempo fa. E’ prevalsa l’opinione che il lascito va usato per questioni sanitarie e non per operazioni immobiliari. Ma l’ordine del giorno diverge da quello che dice il sindaco, per il quale è un vincolo della ASL recepire le indicazioni del consiglio. Non è così perché la lettera del parere sostiene che i soldi vanno alla ASL che ne può fare quello che vuole ma sempre su beni di sua proprietà. Nel frattempo c’è stata la pandemia e la medicina del territorio è diventata un punto focale del lascito. Le elezioni regionali hanno cambiato molte carte in tavola. E’ comico l’intervento dell’ex vicesindaco Bettarelli che chiede alla Regione di mettere le risorse. Ma prima quando in giunta c’era una sua conterranea per anni non ha trovato il modo di reperirle. Se la conferenza stampa è stata posticipata dipende anche dal fatto che domani mattina (martedì 16 giugno) in consiglio regionale c’è un documento proposto dai consiglieri di maggioranza nella quale si chiede il rispetto del protocollo d’intesa fatto a maggio in cui la Regione di prima si impegnava a trovare i soldi per l’ex ospedale. Voterò l’atto con alcuni emendamenti al testo tra cui il riferimento alla pandemia. Inserirei il riferimento al vecchio ospedale con un comma ad hoc”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha dichiarato: “Il sindaco ha parlato di melina e di obbligo morale, che ci ha portato al 2014 fino a qui. Melina che è stata fatta anche all’esterno del consiglio ed ha trovato megafoni dentro quest’aula, perché il primato della politica è ascoltare tutti ma con pensiero critico nell’interesse della Comunità. L’obbligo morale è quello che ci guida ed è ben sintetizzato dall’atto redatto con il consigliere delegato Gaetano Zucchini. Prende atto del parere del professor Palermo e della carenza di competenze del consiglio comunale. Alleviare le sofferenze sia fa o con i servizi sociali o con i servizi sanitari. Prende atto del legame tra Casa della salute e vecchio ospedale e propone una soluzione costruttiva e politica. L’obiettivo della Casa della salute non è prorogabile. Il principio della salute. Prende atto che la mia parte politica non ha concretizzato la soluzione e chiede la Casa della salute, aggiungendo che la vorrebbe nell’ex ospedale. Ordine del giorno è politico così come il vincolo. L’interrogazione dei consiglieri regionali di maggioranza, primo firmatario Valerio Mancini, forse recupera la sua assenza quando il consiglio regionale precedente votò il documento per la destinazione del Lascito Marinai alla Casa della Salute. Non è più possibile fare melina. Per Città di Castello il contenitore dell’ex ospedale è un problema della città prima che per la politica. Auspico che ci sia una larga maggioranza. Non è un voto né a favore né contro di questa maggioranza ma per migliorare i servizi sanitari ed ospedalieri dell’intera comunità altotiberina”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha osservato: “Siamo tutti discordi e tutti d’accordo. Quando ci appelliamo al regolamento, è perché la forma è sostanza. Il dibattito su questo ordine del giorno è tutto interno alla maggioranza. La firma del sindaco sul documento è la prima volta a memoria mia. E’ stato anteposto agli punti dato che a suo tempo avevamo votato solo di slittarlo al prossimo. E’ un testo diverso da quello della settimana scorsa. E’ una cosa vostra e ve la state gestendo dentro la maggioranza. Non ci coinvolgetevi in questa melina che parte dalla vostra metà campo. Forse è scritto a quattro mani con la curia visto che alla conferenza stampa era invitato anche il vescovo. Nel merito benissimo Centro Alzheimer oncologia potenziata, Città della Salute ma queste risorse dall’atto non vengono vincolate in modo definitivo e la novità è che si divide il destino della Casa della salute da quella dell’ex ospedale. Il Lascito da cespite per recuperare l’ospedale sta diventando altro e questo mi trovo d’accordo”. Per Ursula Masciarri, consigliere del Psi “Grazie ai proponenti. Abbiamo ritenuto ad adiuvandum del precedente ordine del giorno, come i proponenti hanno capito, – ed ho apprezzato il contributo del consigliere Lignani – di fare proposte per vincolare al territorio il lascito al di là delle questioni giuridiche. La vocazione del lascito è socio sanitaria e il comune non ha. La ragione della destinazione è che il comune si è trovato ad essere in un determinato periodo storico il titolare della disposizione del lasciato, subentrando. Non sono d’accordo con la Fondazione. Mi auguro che oggi si comprenda e si faccia uno sforzo per condividere che il consiglio comunale da degli input: destinazione Casa della Salute, speriamo nel vecchio ospedale. Vincoliamo dal punto di vista morale se non giuridico le disposizioni del lascito di cui questo consiglio deve essere il garante”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto: “Sono passati sei anni dal 2014 e non si possono nascondere le responsabilità. La melina è che in 10 anni non si è trovato un progetto dove in altre città negli ospedali dismessi si sono realizzate Case della salute. Mi aspetto una maggiore responsabilità. Il passaggio ad Asl sembra un modo per liberarsi di un lascito a cui non si è riuscito a dare utilizzo, che si lascia libero, nel rispetto delle volontà testamentarie. Le indicazioni dei punti successivi tali restando. E’ un atto debole, non vincola, indica. Viene sottratta alla città una somma imponente anche se non è stata maneggiata bene avendo perso 300mila euro. Avete parlato di obbligo morale di questo consesso che rappresenta i cittadini tifernati, veri eredi del lascito. Ma allora non avreste scritto che i soldi vanno alla ASL. La proposta è che il consiglio si assuma fino in fondo la responsabilità ed abbia un controllo su questi fondi: nel dispositivo riconosciamo il passaggio alla ASL previa proposta di un progetto di utilizzo articolato della somma che verrà vagliato dal consiglio e la rispondenza alle volontà testamentarie. Vorrei che il consiglio non si fermi qui ma dia il via libera ai servizi che saranno finanziati dal Lascito”.
Filippo Schiattelli, consigliere del PSI, si è detto d’accordo con il sindaco sul dovere di onorare il lascito ed ha aggiunto “davanti al gesto delle sorelle dobbiamo dare una risposta concreta e volta al soddisfacimento in forma certa, diretta ed inequivocabile in tempi brevi e certi. L’ordine del giorno in questo senso presenta delle perplessità: il lascito è destinato all’ospedale per alleviare le sofferenze e soccorrere le persone. Ben venga il potenziamento dell’oncologia, il centro Alzheimer ma la Casa della salute in collegamento all’ex ospedale, presente anche nelle linee programmatiche, potrebbe essere eccepita. Non ci può stare che si vada ad incrementare un bene immobiliare di terzi. Dobbiamo garantire che la volontà delle sorelle Mariani, che oggi si rivolterebbero nella tomba, sia adempiuta. C’è già chi oggi allevia le sofferenza e aiuta i bisognosi dirottiamo le risorse in quella direzione, bene l’oncologia ma anche il potenziamento delle dotazioni, ad esempio il Pronto soccorso. Se ci avventuriamo in situazioni con altre strutture ed interlocutori non diamo seguito allo spirito del lascito. Non voterò l’ordine del giorno”. Marcello Rigucci, consigliere comunale del Gruppo Misto, ha sostenuto che “gli anni passano invano, chissà quanti anni passeranno prima di mettere la prima pietra. Perché la ASL non ha presentato un progetto del reparto di oncologia, perché il Comune non ha fatto un pro getto per il Centro Alzheimer?”. Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto e consigliere delegato alla materia, ha detto di “raccogliere gli stimoli a partire dal decreto sindacale del 2017. Le prese di posizione sono state tante negli anni ed anch’io mi sono posto il problema delle volontà delle sorelle Mariani, espresse nel 1984; da allora la sanità risponde ai sofferenti e ai bisognosi in modo diverso. E’ cambiato il paradigma: l’ospedale è per gli acuti e la medicina del territorio per la salvaguardia della salute e la prevenzione. Nessuno vuole fare un’operazione immobiliare: in Toscana ci sono 52 Case della salute, che accolgono il malato a 360 gradi. La proposta del vecchio ospedale parte da valutazioni di natura sanitaria e della cura territoriale della persona. Il vincolo che l’ordine del giorno pone è politico: fermando restando che il titolare del lascito è la ASL Umbria 1, che potrebbe farne l’uso che vuole, l’atto di un consiglio comunale serve a dare un indirizzo. Il consiglio comunale garantisce il controllo politico della questione e chiede un protocollo che assicuri l’effettivo esercizio del lascito in linea con le volontà”. Zucchini si è rivolto a Schiattelli, chiedendo di valutare un voto non contrario: “Dobbiamo comprendere l’obiettivo di una politica sanitaria moderna”. Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra, ha concordato sul fatto “che le condizioni della sanità è cambiata. La volontà delle Mariani si armonizza con l’odg. E’ l’ultima occasione per il consiglio di affrontare e sciogliere il nodo del vecchio ospedale, un immobile strategico per la città”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Sono rammaricato per la scelta di chi si dissocia. Non ne ero a conoscenza. L’obiettivo era definito fin dall’inizio della legislatura, non si può cambiare in corsa. Io a suo tempo lanciai l’idea della Casa della salute. Dispiacerebbe se il Lascito perdesse altre strade, dobbiamo condividere anche per rafforzare la sanità locale. Sull’odg ci sono state perplessità ma da stasera è tutto più trasparente”. Il sindaco nella replica ha detto: “Le priorità sono quelle indicate dalla ASL perché è la più competente in questo senso ed è chiaro che il Comune non ha competenza sanitarie ma è chiaro che il Comune può indirizzare le scelte e che le risorse devono rimanere qui. La Regione è spaventata dall’investimento necessario al recupero dell’ospedale vecchio. La vicenda del Lascito prescinde dalle parti politiche. Va fatto un ulteriore sforzo e propongo di aggiornare il voto sul documento al prossimo consiglio, lunedì 22 giugno 2020, tornando in conferenza dei capigruppo. Le esigenze della sanità sono infinite e sarebbero infiniti gli impieghi utili del lascito ma possiamo fare un approfondimento su alcuni aspetti scaturiti dal dibattito. Voglio togliere gli alibi a chi vuole lasciarci impantanati in questa situazione; se poi un punta di caduta c’è ne prenderemo atto. Vale la pena fare un tentativo in più”.

Commenti

L’incoraggiamento del Sindaco e dell’Assessore ai maturandi tifernati

“Gli esami di maturità rappresentano in qualsiasi modalità vengano svolti una tappa fondamentale nella vita delle persone, un rito di passaggio in cui la valenza giuridica del titolo si somma ad una valenza umana e questa commistione li rende un momento comunque speciale. Alla vigilia di una maturità rivoluzionata dal Covid 19 vogliamo fare un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti tifernati che da domani saranno chiamati ad affrontare questa prova”: è quanto dichiarano il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e l’assessore ai Servizi Educativi Rossella Cestini, il giorno prima degli esami. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a avvicendamenti continui nel tentativo di rendere questo accertamento utile e al passo con i tempi. L’emergenza sanitaria ha mischiato le carte ma la maturità ha resistito ed anzi potrebbe essere considerata un numero zero delle prossime. Sappiamo che il lavoro più difficile è alle spalle, è stato compiuto prevalentemente con la didattica a distanza grazie al supporto di scuole e professori nei mesi lunghi del lock down e che il colloquio è solo la restituzione dell’impegno che avrete messo nel prepararvi a questo appuntamento. Per questi motivi vogliamo farvi sentire la nostra vicinanza ed il nostro sostegno. Come ci siamo abituati a dire davanti all’incertezza di un virus infido, andrà tutto bene. In bocca al lupo!”

Commenti

Coronavirus fase tre. Luca Secondi: “nessun positivo. Bando per contributo degli affitti, altre donazioni”

“I dati di oggi non registrano nessun caso di positività. Il trend favorevole si conferma costantemente, anche se le raccomandazioni sono d’obbligo. Riguardo all’attività amministrative, grazie all’assessore Luciana Bassini, è stato pubblicato il bando per i contributi d’affitto nel sito del comune e scade il 15 luglio. Ieri sono partiti anche i centri estivi per dare una risposta alle famiglie della nostra comunità per alleggerire il quotidiano nella gestione dei propri figli. Sono importanti anche per i ragazzi stessi che ritrovano la socialità persa nei mesi del lock down. I centri estivi di Polisport si fregiano del marchio Educamp del Coni, un riconoscimento di qualità che gratifica l’Amministrazione e Polisport. Ringrazio per i gesti di solidarietà che continuano: oggi quello di Mirella e Giuseppe Ponti per Muzi Betti e il Vespa Club di Trestina per l’ospedale cittadino”.

Commenti

San Giustino – Rimandata la rievocazione storica dell’antica Repubblica di Cospaia, appuntamento al 2021

Sarebbe stata ancora una volta festa a San Giustino per la rievocazione storica dell’antica Repubblica di Cospaia, ma il particolare momento legato al Covid ha costretto l’Amministrazione comunale a cambiare i programmi.

Per il 21 giugno, come avviene ormai da alcuni anni, il Comune sangiustinese aveva da tempo progettato di organizzare una giornata per ricordare la Repubblica di Cospaia, con l’intento di ritornare a quella che è la storia del tutto unica e particolare del Borgo, che per quasi 400 anni fu Repubblica, forse la più piccola del mondo, e i cui abitanti convissero pacificamente senza alcuna legge scritta.

“Nell’incontro svolto a febbraio – dichiara Milena Crispoltoni, assessore alle Politiche culturali – era stata presentata alle Associazioni del territorio la proposta di un loro coinvolgimento, insieme al mondo della scuola e a privati cittadini che amano Cospaia e la sua storia, al fine di organizzare, all’interno della giornata del 21 giugno, dei momenti di aggregazione. A tal proposito era nata l’idea di una caccia al tesoro basata proprio sulle peculiarità storiche, geografiche e su quello che fu il vissuto di questo piccolo Borgo da dove partì la coltivazione del tabacco che poi, lungo il tempo, si estese a tutta la nostra Valle. Una caccia al tesoro, che avrebbe visto protagonisti cittadini sangiustinesi e non, alla quale sarebbe poi seguita la classica merenda insieme, per celebrare un evento che, dal 2014, è entrato a far parte del calendario regionale delle rievocazioni storiche. Negli anni precedenti semplici, ma sentite iniziative, come la camminata sul sentiero del contrabbandiere, la proclamazione in ottava rima della storia di questa piccolissima Repubblica, sorta per uno sbaglio dei cartografi nel tracciare i confini, e il consumare insieme il ‘merendino’, hanno registrato numerosi partecipanti, alcuni dei quali provenienti da fuori territorio. Quest’anno, in un tempo particolare come quello che abbiamo appena vissuto e che ci auguriamo di poterci lasciare alle spalle, abbiamo cambiato i programmi. L’Amministrazione, infatti, uscirà con dei manifesti, ma anche con la speranza di poter celebrare in maniera adeguata il prossimo anno, lavorando in sinergia con le varie componenti territoriali. Cospaia – conclude l’assessore comunale – deve essere ricordata e valorizzata, proprio per la storia che la rende unica. Appuntamento, quindi, al 2021”

Commenti

Il tandem Rossi-Monaldi sulla panchina del Trestina volley

Con la riconferma di Coach Giampaolo Rossi sulla panchina del Trestina Volley nel prossimo campionato nazionale di serie B2 femminile, ci sarà Mirko Monaldi, atleta cresciuto pallavolisticamente nelle giovanili del Città di Castello, che sarà il secondo allenatore e anche il preparatore atletico del Trestina Volley.
Lo abbiamo raggiunto al telefono per una breve chiacchierata:
“Sono molto contento, non mi aspettavo lo slancio di questa società che invece si è fatta trovare pronta al momento giusto quando c’è stata l’opportunità di ripartire con il volley. Per me dopo l’esperienza a Città di Castello in serie BM e a Trestina nella CF, è una conferma del lavoro che stavo facendo e quindi una bella soddisfazione. Un bel banco di prova anche per continuare ad applicare metodologie appena acquisite visto che sono fresco di attestato di preparatore atletico specializzato FIPAV.
A Trestina mi trovo benissimo, è un ambiente pieno di entusiasmo, c’è un settore giovanile trainante e molto ben gestito e curato, è una società nuova che ha un futuro davanti ed è per questo motivo che ho fatto questa scelta… Poi io abito a due chilometri dal palazzetto e quindi fare una serie B praticamente “a casa” è un’opportunità a cui non potevo dire di no! Per quanto riguarda la preparazione atletica, visto il modello di prestazione del campionato che andremo ad affrontare, ci siamo posti come obiettivo principale la prevenzione degli infortuni, optando quindi nella scelta di esercizi con angoli di lavoro ridotti e tempi di esecuzione modulati, potendo in questo modo esprimere livelli di forza massimali senza sovraccaricare la struttura delle atlete.
Dopo tanta pallavolo giocata, sto cercando di abituarmi a questo ruolo da allenatore che ormai faccio da 10 anni, però è difficile abbandonare il campo, quelle emozioni, quelle esplosioni che ti da la pallavolo giocata, io posso dire di essere entrato nel ruolo ma solo chi è stato atleta può capire l’adrenalina che sale prima di ogni partita”.

Commenti

Carabinieri arrestano un ragazzo per violenza sessuale

Nelle ultimissime ore i Carabinieri della Compagnia di Perugia, nel corso di un’articolata e prolungata attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, hanno tratto in arresto un diciannovenne, poiché ritenuto responsabile di due violenze sessuali, l’ultima delle quali con lesioni personali alla vittima, in danno di altrettante giovani studentesse.

Il primo episodio risale al gennaio scorso, allorquando l’odierno ristretto, dopo aver avvicinato una sua conoscente nei pressi di un Centro Commerciale della zona e averla convinta, con un pretesto, a seguirlo, ha condotto la ragazza in un luogo appartato, dove nessuno poteva scorgerli. Qui giunto, incurante della volontà contraria della minore, ha costretto la giovane, mediante violenza, a subire atti sessuali. La ragazza, spaventata anche dalla preponderante fisicità dell’aggressore, non è riuscita a urlare, né tantomeno a chiedere aiuto. Vinto l’iniziale periodo di silenzio e vergogna, la vittima, solo dopo alcuni giorni, ha trovato la forza di denunciare l’aggressore.

Il secondo episodio è accaduto nella serata dell’11 giugno u.s., allorquando il ragazzo, dopo aver conosciuto quella stessa sera una giovane, all’interno di un bar del centro storico, mentre era in compagnia di alcuni suoi amici, con il pretesto di fumare una sigaretta, l’ha invitata a uscire dal locale per condurla in un luogo appartato ove l’ha costretta a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà; a tal punto la vittima, cercando di divincolarsi dalla presa del suo aguzzino, l’ha colpito con un calcio e, dopo essersi rivestiva velocemente, è riuscita a tornare nel locale dai suoi amici, ai quali, in preda al pianto, ha confidato l’accaduto.

Le indagini, protrattesi senza soluzione di continuità sul territorio, hanno consentito ai Carabinieri di identificare l’aggressore, raccogliere a suo carico gravi e concordanti elementi di colpevolezza, nonché a trarlo in arresto e assicurarlo

Commenti

L’associazione genitori “insieme per….” rinnova le cariche sociali. Leonella Zucchini riconfermata presidente

Dopo l’intesa attività svolta durante il lock down, volontari di nuovo al lavoro per organizzare iniziative dedicate alla lettura
Umbertide, 15 giugno 2020 – L’Associazione Genitori “Insieme per…” di Umbertide ha rinnovato le proprie cariche sociali riconfermando alla guida la presidente Leonella Zucchini, coadiuvata dal vicepresidente Aldo Manuali. L’assemblea, che si è riunita virtualmente su piattaforma internet, ha nominato anche i componenti del Consiglio Direttivo: Laura Rossi, Mirella Luiz Vieira, Paola Landi, Paola Pambianco, Valentina Radicchi, Valentina Santucci e Carla Arcangeli nella funzione di segretaria.
L’Associazione Genitori “Insieme per…” è nata nel 2004 con l’obbiettivo di promuovere iniziative a sostegno della genitorialità, aprendosi ad una nuova dimensione sociale dove i figli sono percepiti non solo come figli propri ma soprattutto come figli dell’intera comunità, che quindi deve essere attenta ai bisogni e alle esigenze di bambini e ragazzi nelle varie fasce di età.
Tra i numerosi progetti a cui negli anni l’associazione ha aderito c’è anche “Nati per leggere”, iniziativa finalizzata a promuovere la lettura sin dalla tenera età, attraverso laboratori per genitori e letture animate per i più piccoli.
Un’attività che non si è interrotta nemmeno durante il lock down perché se l’emergenza Covid 19 ha costretto le biblioteche alla chiusura, l’Associazione ha continuato a proporre momenti di lettura rivolti ai bambini utilizzando modalità alternative, da internet al telefono. Nei mesi di marzo e aprile infatti l’Associazione Genitori “Insieme per…” ha aderito all’iniziativa “Favole al telefono” promossa da Medem in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari che ha visto bambini e ragazzi di tutta Italia ricevere una piacevole telefonata da parte di un volontario dell’associazione che ha letto loro una delle tantissime favole dello scrittore e pedagogista italiano, proprio come faceva il ragionier Bianchi con la sua bambina quando era lontano da casa, nella celeberrima storia da cui l’iniziativa trae il nome.
Inoltre l’Associazione ha sfruttato anche le nuove tecnologie proponendo sulla propria pagina Facebook una serie di videoletture pensate per i più piccoli e accessibili a tutti.
Ora con la fine del lock down i volontari sono già al lavoro per organizzare nuovi momenti di incontro dedicati alla lettura negli spazi aperti della città.

Commenti

“Il Tappeto dei Ricordi”, i pittori della Valtiberina invitati a partecipare

Anche la comunità di Pittori della Valtiberina è invitata a partecipare al Tappeto dei ricordi. La Compagnia Artisti di Sansepolcro invita a dipingere su stoffa il proprio quadretto tutti quei pittori che vogliono lasciare il segno su questo straordinario progetto che costituirà una autentica mostra/evento a cielo aperto. “Il Tappeto dei Ricordi”, nato dalla vulcanica mente della biturgense Vania Raspini, con vari sostegni di privati e associazioni, continua a conquistare i metri che lo dividono dalla meta che si era prefissato. Un’idea nata nei giorni di quarantena ha fatte lavorare centinaia di donne a quadretti fatti a maglia o a uncinetto, ma anche con altre singolari tecniche, tutti di 30 cm per 30 cm. “Ci siamo un po’ allargati dal progetto iniziale ed ora accettiamo ben volentieri anche altre forme espressive su stoffa – spiega Vania Raspini – siccome stanno arrivando vari contributi di stampa e pitture su stoffa abbiamo pensato con la complicità della Compagnia Artisti di invitare tutti i pittori ed i grafici che volessero realizzare il proprio quadretto dipinto”. Nella realizzazione di un tappeto che coprirà tutto il corso , via XX Settembre a Sansepolcro, ma, è già deciso, sarà esposto anche nella dritta di Anghiari, entra quindi di diritto anche la pittura. Nel tappeto che ricorda la coperta della nonna, quella fatta con gli avanzi di lana, tutta colorata, tutta diversa, trattandosi ormai di una collezione di mani e contributi, non potevano mancare le mani della comunità di creativi per eccellenza. Mentre continuano ad essere invitate tutte quelle donne che possono farlo ai ferri, all’uncinetto o come meglio credono purché l’ultimo giro sia possibilmente in bianco o in nero, colori di Sansepolcro, si invitano quindi anche i pittori a dipingerlo su stoffa, di qualunque tipologia e consistenza purchè l’ultimo giro esterno sia realizzato a  maglia o ad uncinetto o, ancora, ci sia cucita una passamaneria che possa consentire all’organizzazione le opportune operazioni di maglieria per assemblarli agli altri quadretti. “Quindi i pittori che vorranno potranno dipingere anche in un vecchio quadretto di stoffa, magari tratto da un lenzuolo dismesso, un paesaggio, un soggetto surreale, astratto, simbolico o grafico a piacere e, con la complicità, della moglie, della mamma o della nonna farsi realizzare l’ultima parte esterna a uncinetto o in maglieria – ha detto Michele Foni – responsabile della Compagnia Artisti – Chi non avesse l’opportunità di far fare questo lavoro esterno, che io vi propongo come modello in un quadretto ritraente Sansepolcro da me realizzato, potrà far cucire sui bordi una passamaneria che consentirà alle persone che dovranno assemblare i vari pezzi le operazioni di montaggio”. Il quadretto dovrà, da completo, quindi comprensivo di striscia di lana, striscia di uncinetto o passamaneria raggiungere le dimensioni totali di 30 cm per 30 cm. La superficie dipinta, questo vale per i pittori, potrà invece variare all’interno delle dimensioni dette. Si ricorda a tutti che il quadretto viene donato all’organizzazione e che questa alla fine della manifestazione dividerà il lungo tappeto in copertine per gli enti e gli istituti che ne hanno bisogno e destinerà le parti evidentemente pittoriche al decoro di spazi pubblici e quindi in vario modo si continuerà a far vivere questi piccoli grandi capolavori scaturiti da questo lungo momento di riflessione. Intanto stanno aumentando le persone e le associazioni che hanno deciso di aderire a questa iniziativa a testimonianza della vitalità e l’amore che la gente nutre per Sansepolcro. Se ne stanno, per esempio, aggiungendo anche dai comuni vicini tanto che ormai dovremo parlare di una iniziativa comprensoriale.
“Sono felice di collaborare con questa idea, intravedo una mostra nella mostra. Quella di quanti potranno, tra i quadretti di lana, scorgere anche una bella serie di dipinti in una mostra fortunatamente non più virtuale – dice ancora Michele Foni – Soprattutto il valore di questa iniziativa che ha fatte sentire utili tante donne che si erano trovate nella solitudine dell’inattività e le ha salvate dalla paura di sentirsi inutili merita anche il commento pittorico di chi sa esprimersi con i colori”. Tutti i pittori interessati, dovranno portare il proprio quadretto finito direttamente all’ideatrice, o a Sonia Fortunato dell’Associazione Commercianti del Centro Storico.

Commenti

Coronavirus: Giuseppe e Mirella Ponti donano presidi sanitari all’ASP Muzi Betti di Città di Castello

Continuano le donazioni a favore dell’ASP Muzi Betti di Città di Castello. “Dall’inizio della diffusione del virus e della fase di emergenza fondamentale, è stato, in questo periodo, l’impegno di ognuno di noi, per la gestione quotidiana della struttura ed in particolare della tutela e salute degli ospiti e dei dipendenti che ringrazio per il loro apporto professionale ed umano”, ha precisato la Presidente Andreina Ciubini che sottolinea la donazione di presidi sanitari per la struttura da parte di Giuseppe e Mirella Ponti. “Grazie per la loro sensibilità”, ha concluso la Presidente Ciubini

Commenti

Contributi per l’affitto: domande online da oggi fino al 15 luglio


Da oggi, lunedì 15 giugno 2020, a Città di Castello è possibile presentare la domanda on line per i contributi sugli affitti, collegandosi al sito www.cittadicastello.gov.it. “La procedura è stata automatizzata in modo da rendere standard e veloce il procedimento” dichiara l’assessore alle Politiche sociali tifernate Luciana Bassini “il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione, finalizzato a sostenere economicamente i nuclei familiari che corrispondono canoni di locazione eccessivamente onerosi rispetto al reddito percepito, ha messo a disposizione il budget e la Regione Umbria ha predisposto il regolamento così da permettere ai comuni di aprire i bandi.

L’assegnazione dei contributi sarà importante per molte famiglie vulnerabili la cui situazione non si è certo avvantaggiata con l’emergenza Coronavirus”. Il bando prevede alcuni limiti: Non sono ammissibili le richieste di nuclei familiari che hanno già beneficiato, per il 2019 di contributi analoghi, contributi per l’autonoma sistemazione, altri contributi pubblici concessi ad integrazione del canone d’affitto, detrazioni d’imposta sul reddito per canoni di locazione. Possono beneficiare dei contributi i conduttori di alloggi in locazione di proprietà pubblica o privata, titolari nell’anno 2019, di un contratto registrato, cinque anni di residenza stabile ed esclusiva, l’attività lavorativa svolta dal richiedente nel territorio regionale negli ultimi cinque anni. Per i nuclei familiari in cui siano presenti ultra sessantacinquenni o disabili con invalidità pari al 100%, il limite massimo di reddito per l’accesso è aumentato del 25%. Nessuno dei componenti del nucleo del richiedente deve aver possedere alloggi, l’alloggio deve rispondere ad alcuni parametri di grandezza espressa in vani convenzionali. Il reddito di riferimento è quello del 2018.

La domanda di assegnazione dei contributi deve essere compilata esclusivamente on-line tramite il link diretto al bando https://cdcnet.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=CA_001 accessibile anche dal sito del Comune di Città di Castello https://comune.cittadicastello.pg.it presso la sezione “domande on line”. E’ disponibile un servizio di assistenza alla compilazione della domanda on line telefonando al numero 075-8523171. Per informazioni sarà possibile contattare telefonicamente (075/8529278) l’ufficio ERS pubblica nei seguenti giorni: lunedì, martedì e giovedì dalla ore 8,30 alle ore 13,30 La domanda dovrà essere corredata dadocumento di identità in corso di validità del richiedente; permesso di soggiorno o carta di soggiorno, anch’essi validi, per i cittadini non appartenenti all’U.E. certificato della commissione di prima istanza per l’accertamento degli stati di invalidità; La domanda potrà essere presentata a partire dal 15 giugno 2020 e dovrà pervenire al Comune entro il termine perentorio del 15 luglio 2020 pena l’ esclusione dalla graduatoria.

Commenti

Coronavirus fase 3: nessun nuovo positivo nel giorno di inizio dei centri estivi

“Non si registrano nuove positività e si confermano le indicazioni recenti sulla stabilizzazione in senso positivo della situazione e il processo di normalizzazione possa proseguire. Questa mattina sono ripartiti i Centri estivi con un grande afflusso, è un bel ritorno alla socialità. Entro la fine del mese verrà riaperta la piscina comunale. Stiamo lavorando sulla riapertura dell’anno scolastico che dovrebbe essere il prossimo 14 settembre. Ci dovremmo comunque far trovare pronti. Partiranno lavori importanti su plessi scolastici della città: l’Itis, il liceo classico e dell’istituto professionale. Sono scadenza significative di messa in sicurezza di alcune importanti sedi scolastico. Questo processo coincide anche con le prescrizioni di sicurezza che vengono dal Covid 19 e serivirà comunque a migliorare l’edilizia scolastica. D’altra parte tutta la vicenda legata al Covid è complessa pwerchè trasversale alla vita privata e pubblica. Estate in città è in gestazione in forma rivisitata ma speriamo gradevole per far rivivere il centro storico”.

Commenti

Citerna – Il Piccolo Museo di Fighille si arricchisce di nuovi lavori

A Fighille, nel comune di Citerna, il Piccolo Museo sta ormai diventando un centro sempre più ricco ed importante di arte contemporanea, grazie alle continue donazioni di artisti di fama nazionale. Proprio in questi giorni il maestro Giuseppe Fochesato è giunto da Schio (VI) per donare personalmente al museo una sua opera sul tema delle archeologie industriali. Adaccoglierlo, insieme ai curatori del Museo, Gino Tavernelli, Marcello Bigi e Chiara Puleri, anche il sindaco Enea Paladino e l’assessore alla cultura Anna Conti. Con questo nuovo dipinto il centro di arte raggiunge le 212 opere, costituite principalmente da pittura contemporanea e da alcune sculture.

Il Museo, gestito e curato dalla Proloco di Fighille, è situato proprio nel centro storico della frazione citernese, nell’edificio che storicamente ospitava la Dogana Pontificia, e rappresenta ormai un punto di riferimento fondamentale per centinaia di artisti che coprono tutto il territorio nazionale e che ogni anno partecipano al Premio di Pittura FighilleArte, la rassegna che si svolge nella prima settimana di ottobre.  Una manifestazione che è ormai considerata da tutti gli addetti ai lavori la più importante fra questo tipo di eventi, sia per il numero che per la qualità dei partecipanti.

“Il Piccolo Museo ed il Premio di Pittura Fighille Arte rappresentano un riferimento culturale di primo piano per il nostro Comune e per tutta la Valtiberina – commentano il sindaco Paladino e l’assessore Conti -. Una finestra che proietta la bellezza e la fama del nostro territorio in tutta Italia. Perciò è desiderio ed obiettivo della nostra Amministrazione dare il massimo supporto alla promozione e alla crescita del Museo e della sua raccolta”.

Commenti

Ha riaperto al pubblico il Museo di Santa Croce

Dopo la chiusura forzata a causa dell’emergenza Covid-19, ha riaperto al pubblico il Museo di Santa Croce.I visitatori, come informa Sistema Museo, saranno accolti nel completo rispetto di tutte le vigenti norme in materia di sicurezza e igiene anti Covid-19, con cartellonistica adeguata alle esigenze di visita e stazioni con igienizzanti gel in più punti del museo.Il Museo è dotato di un protocollo di sicurezza che regolamenta le modalità di accesso, consentito solo con l’uso di dispositivi di protezione individuale e regolato per mantenere il distanziamento: l’ingresso è inoltre vietato ai visitatori con sintomi influenzali.Il percorso di visita è definito e segnalato: ciò consente il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.Il Museo, per il mese di giugno, aprirà il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.Nella chiesa trecentesca dove è ospitato il museo si trova sull’altare maggiore la pala della Deposizione dipinta da Luca Signorelli nel 1516, L’opera è l’unica fra i tanti lavori su tavola del maestro cortonese a trovarsi ancora nel suo sito originale. La stessa caratteristica, alquanto insolita per un museo, si verifica anche per i dipinti posti sugli altari laterali.
La Deposizione fu commissionata dalla confraternita di Santa Croce nei primi mesi del 1516 e terminata nel luglio dello stesso anno. La data compare in basso a destra sulla cornice originale, inglobata nel 1611-12 in una più grande mostra lignea intagliata. La scena della Deposizione è inserita in un’ampia illustrazione dei momenti salienti della Passione: in alto a sinistra le tre croci sul Golgota; al centro la Deposizione, cui assistono il gruppo delle Marie, la Vergine già svenuta e la Maddalena; a destra San Giovanni, al disopra del quale sono rappresentati il trasporto del corpo verso il sepolcro e il compianto del Cristo morto. Essendo la confraternita intitolata alla Santa Croce, i tre pannelli della predella sono dedicati alla leggenda del Ritrovamento della vera croce di Cristo nella versione tratta dalla Leggenda aurea di Iacopo da Varagine, testo assai diffuso nel Medioevo.

Di grande importanza nel Museo anche altre opere provenienti dalla vicina chiesa di San Francesco, tra cui una tela di Niccolò Circignani detto il Pomarancio, raffigurante la Madonna con il Bambino in gloria.

Il museo di Santa Croce presenta anche un’importante sezione archeologica: materiali ceramici dall’età protostorica al periodo ellenistico e romano, che attestano una frequentazione di lunga data della zona, monete databili al IV-V secolo d.C. da un insediamento sul Monte Acuto e una stipe votiva che ha restituito bronzetti di tipo italico del genere schematico a figura umana e animale, databili al VI-V secolo a.C. Fanno certamente riferimento ad una società pastorale, in cui gli ex voto di uomini e animali rappresentano la richiesta di protezione e il ringraziamento per l’intervento divino.
Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 0759420147 o l’indirizzo. umbertide@sistemamuseo.it.Possono essere visitati anche i siti www.umbriaterremusei.it o www.sistemamuseo.itIl Museo di Santa Croce, Sistema Museo e Terre e Musei dell’Umbria sono presenti su Facebook, Twitter ed Instagram.

Commenti