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I numeri del turismo, Sansepolcro è in costante crescita

Anni di crescita per il turismo a Sansepolcro: lo dimostrano i numeri delle presenze. Sono state 60.723 nel 2017; sono diventate 66.468 nel 2018 e sono salite a 68.624 nel 2019, nonostante la chiusura della E45.

“Si tratta di dati estremamente positivi, che riconoscono il lavoro fatto in questi anni sia dall’amministrazione comunale che dagli operatori turistici – commenta l’assessore Luca Galli – Le presenze rappresentano chi ha alloggiato almeno una notte a Sansepolcro. Non tengono quindi conto di tutti quei visitatori che arrivano al mattino a vanno via alla sera. Se non possiamo definirli turisti, sono comunque persone che visitano il nostro borgo, mangiano nei nostri ristoranti e visitano i nostri musei”.

E anche il capitolo dei musei, infatti, conferma la crescita. Ovviamente il 2020 risulterà un anno “falsato” a causa del Covid-19 ma il settore turistico è strategico per il territorio e il lavoro va avanti con più impegno. 

Per quanto riguarda la permanenza sul territorio, negli anni si è stabilizzato il dato che prevede un pernottamento medio di 2 notti per gli italiani e di 3 per gli stranieri. Questi ultimi sono lievemente calati mentre gli italiani sono in netta crescita e lo saranno ancora di più adesso, nella fase post Covid.

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Pd Umbertide: “Attrezzarsi per riaprire in sicurezza le scuole”. Presentata interrogazione urgente

Il Governo ha messo a disposizione 330 milioni per l’edilizia scolastica leggere in vista della riapertura a settembre, sono fondi PON che il Ministero dell’Istruzione metterà a disposizione la prossima settimana attraverso un avviso pubblico. Già da subito gli Enti locali potranno accreditarsi sulla piattaforma amministrativa per ottenere le credenziali per poter accedere al bando che uscirà la prossima settimana, in modo tale che dalla fine di questo mese i fondi possano essere immediatamente utilizzabili.

“Va considerato – dice il PD – che questa Amministrazione non è riuscita ad aver finanziato sino ad oggi alcun intervento relativo all’edilizia scolastica a differenza degli altri comuni umbri (e quello relativo alla scuola materna di via Morandi è precedente al suo insediamento). A settembre è necessario riaprire le scuole in sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti”.

“Tramite il nostro gruppo consiliare abbiamo presentato subito un’interrogazione urgente per sapere: 1) se questa amministrazione è a conoscenza delle risorse disponibili e se si sta attrezzando per la partecipazione al bando relativo, per consentire alle scuole del Comune di Umbertide di riaprire in assoluta sicurezza e rispettando le normative vigenti; 2) quali azioni ha messo in atto l’amministrazione comunale per rimodulare i servizi di trasporto e di mensa rispettando le normative e coniugando il tutto con le difficoltà delle famiglie; 3) se rispetto allo scorso anno per il servizio di asilo nido si prevedono riduzioni di accessi o, auspicabilmente, si sta pensando ad una organizzazione diversa degli spazi (in attesa finalmente di una struttura nuova e oramai indispensabile).”

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Sfreccia tra i banchi del mercato di Monterchi a tutta velocità con la propria jeep. Denunciato 40enne di Città di Castello

Tragedia sfiorata questa mattina verso le 9 al mercato di Monterchi, quando un auto modello Jeep, con tre persone a bordo, è entrata tra i banchi degli ambulanti. Fortunatamente, visto l’orario, non c’erano tante persone, ma quanto accaduto ha generato rabbia e paura tra i presenti, anche perché la vettura è successivamente scappata a tutta velocità, in direzione Arezzo. Il fatto è stato immediatamente segnalato ai Carabinieri, il mezzo è stato bloccato nelle vicinanze del bar stadio di Arezzo. Il conducente è stato sottoposto ad alcol test che si è rilevati superiore di 1.40 sopra il livello consentito. L’uomo al volante, un 40enne di Città di Castello, con piccoli precedenti, è stato denunciato il veicolo è stato portati in un deposito di Arezzo.

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I musei della Diocesi di Città di Castello entrano ufficialmente nella fase 3

Sabato 6 giugno per i musei della Diocesi di Città di Castello è iniziata la fase 3. Le strutture sono state riaperture al pubblico con tutte le misure previste dal DPCM maggio 2020 e successive disposizioni della Regione Umbria. Mascherine, sanificazione, misurazione della febbre e distanziamento così i turisti hanno ricominciato a visitare il Museo diocesano, il Campanile cilindrico, l’Oratorio di San Crescentino a Morra e la Madonna di Donatello a Citerna. Varia la loro provenienza: Perugia, Roma, Trieste ma anche Padova, Modena e i primi due da Bergamo. Certamente i numeri non sono ancora alti ma tanta è la voglia di riprendere una normalità quanta l’attenzione al rispetto delle regole. Assente è il contatto con il pubblico ma l’empatia, la comunicazione e la passione per l’arte passa anche attraverso il plexiglass che abbiamo messo all’ingresso – dice Catia Cecchetti – che ascolta i racconti dei turisti in merito alla pandemia e alla loro voglia di tornare a visitare le bellezze dei nostri territori.

Per informazioni e prenotazioni: 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

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Morte Lanfranco Rosati, il ricordo dei giornalisti “cresciuti” con lui

I giornalisti di Città di Castello e dell’alta Umbria in particolare (Città di Castello e Gubbio) piangono la scomparsa del professor Lanfranco Rosati, decano della stampa tifernate ed eugubina, per decenni protagonista assoluto anche della professione in ambito regionale e nazionale.

Elencare quello che ha scritto e detto il “maestro” Lanfranco, l’amico, il professore, e’ compito impossibile per la vastità del suo operare nel mondo dell’informazione da vero innovatore e precursore dei tempi e dell’incedere della tecnologia. Dalla lettera “32”, alla elaborazione e i disegni dei menabo’, all’invio dei pezzi e foto con il “fuorisacco” dalle redazioni che ha frequentato da protagonista ( come corrispondente da Il Mattino, Il Messaggero, La Nazione, Il Corriere della Sera ed interventi ed editoriali anche sul Corriere del’Umbria e apparizioni televisive e radiofoniche) Lanfranco Rosati anche poi dopo con l’avvento dell’hi-tech e della rete ha lasciato il segno indelebile della sua signorilità e capacità di scrivere e farsi capire da tutti, come diceva il grande Indro Montanelli.

A Città di Castello dove abitava dal sessanta con la sua famiglia e nella sua Gubbio (sempre con la Festa dei Ceri nel cuore) Lanfranco Rosati ha tirato su’ generazioni di giornalisti, giovani volenterosi con il sogno di un mestiere che poi e’ diventato il lavoro principale ed il sostegno della vita per alcuni. Una vera e propria scuola tifernate ed eugubina e’ cresciuta con lui assieme ad altri “maestri” e punto di riferimento anche ora per tanti di noi come Sergio e Fabio Pelosi, Eliana Pirazzoli, Pasquale Baruffi, Elio Vagnoni, Vincenzo Niccolini, Massimo Zangarelli, Paolo Puletti, Francobaldo e Gianni Chiocci e tanti altri che dei suoi consigli ed insegnamenti hanno fatto tesoro avendo sempre al centro etica, deontologia, rispetto del prossimo, dei lettori e senso della notizia.

Caro Lanfranco ci hai insegnato tu a credere ed e’ così, che la notizia, la curiosità e’ il sale del nostro mestiere il più bello e affascinante che ci sia. Oggi però la notizia della tua scomparsa la raccontiamo, con il dovere del cronista e della necessità di informare, più che con la tastiera e con un freddo invio, con il cuore gonfio di dolore e con il cordoglio che estendiamo alla tua famiglia, la moglie Marcella, i figli Mario, Agnese e Rita e tutti coloro e sono tanti che ti hanno voluto bene.

Ciao Lanfranco, ti ricorderemo sempre. I giornalisti tifernati.

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Corpus domini: Bacchetta “seppur con le limitazioni imposte dalla pandemia, oggi è una domenica di speranza, si torna piano piano alla normalità”

“Seppur senza la consueta e partecipata processione per le vie del centro storico per le misure Covid-19, le celebrazioni del Corpus Domini in cattedrale riportano alla normalità la comunità tifernate grata al vescovo Cancian e al clero della diocesi per la vicinanza e continua solidarietà alla popolazione in questi mesi difficili. Oggi e’ una domenica di speranza che accomuna valori religiosi con i valori laici in un unico sentimento di appartenenza e senso di comunità”.

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Celebrata in cattedrale la Solennità del Corpus Domini

In occasione della Solennità del Corpo e Sangue del Signore mons. Domenico Cancian ha celebrato la Santa Messa nella Cattedrale di Città di Castello alle ore 10.30 alla presenza delle autorità cittadine.

Durante la celebrazione, alla quale é seguito un breve momento di adorazione e la benedizione eucaristica sulla città, ha pronunciato la seguente omelia.

La processione del Corpus Domini, assieme a quella del venerdì Santo, ha un’importanza storica. Vede solitamente una straordinaria partecipazione della città, oltre quella della comunità cristiana. Anche da noi si è soliti fare le infiorate e si porta il Santissimo per le vie della città tra canti e preghiere.

In Cattedrale insieme al vescovo, al clero e alle confraternite, non mancavano le autorità civili e militari, e tante persone lungo la via si facevano trovare in preghiera. La banda accompagnava i canti e suonava gli inni tradizionali. Dalla porta gotica il vescovo rivolgeva una riflessione e un saluto prima di benedire l’intera città.

Il significato era semplice: portare Gesù per le strade e per le piazze per chiedere di restare con noi e aiutarci.

Oggi con le limitazioni dovute alla pandemia la Processione non possiamo farla: sarebbe abbastanza difficile mettere in atto tutte le giuste prescrizioni.

E quindi ci siamo organizzati in un altro modo.

Nella foto di reperetorio: celebrazione del Vescovo in Cattedrale.

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Cordoglio in città per la Professor Lanfranco Rosati

“La scomparsa di un amico, un uomo di cultura, della scuola, università e del giornalismo come il Professor Lanfranco Rosati e’ senza dubbio una notizia che colpisce direttamente al cuore di tutti coloro che hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerlo ed apprezzarne le doti umane, il garbo, la raffinatezza professionale ed il senso di appartenenza alla comunità locale dove ha sempre vissuto ed e’ sempre tornato dopo i mille impegni nazionali ed internazionali che lo hanno visto protagonista assoluto nel settore della didattica ed università. Lanfranco Rosati era per tanti di noi un maestro di vita, un padre, un amico, una persona perbene con il sorriso e l’affabilità innata che aveva nei modi di porsi in ogni circostanza pubblica e privata. Lo vogliamo
ricordare oggi che ci ha lasciati con quel sorriso e senso di altruismo e disponibilità che aveva in particolare verso i giovani che amava tanto nel suo lavoro a scuola, università e nella nostra città e che incitava sempre ad andare avanti per la propria strada a testa alta nel raggiungimento degli obiettivi professionali e di vita dei loro sogni. Caro Lanfranco la città oggi piange la tua scomparsa ma non ti dimenticherà maperché i segni che hai lasciato sono indelebili e resteranno per sempre nei cuori e nella mente di tutti”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta, appena appresa la notizia della scomparsa del Professor Lanfranco Rosati all’età di 82 anni, eugubino di nascita ma tifernate di adozione. Il sindaco Bacchetta a nome della giunta, del consiglio comunale e della comunità tifernate rivolge alla moglie Marcella Massa e ai figli Mario, Agnese e Rita le più sentite condoglianze. Seguirà una scheda sul Professor Rosati a cura del Professor Rosario Salvato.

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Il PD di Umbertide incontra le sigle sindacali: “dialogo e confronto con obbiettivi concreti”

Si è tenuto nella giornata di giovedì 11 giugno un incontro tra una delegazione della Segreteria del partito Democratico umbertidese guidata dal segretario Filippo Corbucci e le delegazioni territoriali di Cgil, Cisl e Uil. È stato un incontro per riannodare i fili di un dialogo necessario e significativo tra una forza politica e le rappresentanze dei lavoratori. Un incontro, non il primo e al quale ne seguiranno altri, con l’idea di un confronto continuo e costruttivo nel rispetto della reciproca autonomia. “È stata l’occasione – dicono dal PD – per discutere della situazione economica e sociale del territorio in questa fase successiva all’emergenza sanitaria post Covid 19 (e notevole è la preoccupazione per la crisi del settore della meccanica che è preponderante nella nostra città), per affrontare la questione dei trasporti, della scuola e della sanità. Si è parlato del nostro ospedale, della nostra RSA (che parzialmente – anche grazie all’impegno di tutte le opposizioni – riaprirà il 22 giugno ma che deve presto tornare a pieno regime), dei servizi sanitari cittadini che devono essere salvaguardati, soprattutto in riferimento alle fasce più deboli della popolazione. E poi- conclude la nota – uno sguardo al futuro: come sarà la nostra città fra qualche anno. Quali idee per Umbertide, per.un suo sviluppo ordinato e sostenibile dove l’interesse pubblico deve essere sempre salvaguardato”.

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Lunedì iniziano le attività del centro estivo al Sales. E a settembre tutti in classe.

L’Istituto San Francesco di Sales e tutte le sue succursali (Scuola dell’Infanzia a Trestina, San Giustino e Sant’Egidio) è pronto per ripartire. Dopo un complesso lavoro organizzativo e gestionale, lunedì 15 giugno, la bella scuola del centro storico di Città di Castello riaprirà le sue porte per accogliere i bambini nei centri estivi. Tutti gli ingressi sono stati messi in sicurezza e predisposti per il triage. Tutto il personale e tutti i gruppi sono stati selezionati secondo gli standard previsti dalla legge con un rapporto di 1 a 5 alla Scuola dell’Infanzia e di 1 a 7 alla Scuola Primaria. Un notevole lavoro e una sperimentazione utile per settembre -dice il Dirigente Scolastico Prof. Polchi Simone- che ha richiesto il contributo di tutti i collaboratori dell’Istituto con un grande sforzo professionale e fisico. Siamo molto felici di ripartire e di riassaporare il clima scolastico, di riaccogliere i bambini della Primaria che hanno vissuto, se pur bene, tre mesi davanti al computer. Potremo anche così capire come muoverci per settembre quando siamo convinti di poter accogliere tutti in classe e soprattutto le classi prime, visti gli immensi spazi sia interni sia esterni (ricordiamo il campo polivalente calcetto-basket-pallavolo) che abbiamo a disposizione-. La coordinatrice della Scuola dell’Infanzia Roberta Zati si dice poi -convinta della bontà dell’esperienza per i bambini fino a 6 anni che ritroveranno le loro maestre in piccoli gruppi da 5, con la possibilità di proporre varie attività didattiche e divertirsi nel giardino interno, attrezzato con giochi e sabbiere-. Con l’Istituto San Francesco di Sales ripartiranno anche la scuola dell’Infanzia di Trestina, la scuola dell’Infanzia di San Giustino e la Scuola dell’Infanzia di Sant’Egidio. In bocca al lupo a tutti, bambini, genitori e operatori per un ritorno alla normalità che appare in questo momento più desiderato, gustoso e apprezzato di sempre.”

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“Quali tempi e strategia per la ripresa dei servizi ospedalieri post covid 19. Interrogazione del consiglieri PD Pescari, Massetti, Minciotti, Guerri e Tavernelli


“Quali sono i tempi e la strategia per l’uscita completa dalla situazione di crisi e per la ripresa dell’erogazione ordinaria dei servizi ospedalieri?”. E’ quanto chiedono i consiglieri comunali del Pd Mirko Pescari, Vittorio Massetti, Massimo Minciotti, Letizia Guerri e Luciano Tavernelli con una interrogazione al sindaco Luciano Bacchetta, attraverso la quale intendono sapere anche “se i vertici regionali della sanità umbra stiano condividendo le scelte operative con i rappresentanti istituzionali del territorio, in primis con il sindaco ed i dirigenti delle strutture sanitarie”. “E’ intenzione della giunta regionale mantenere il servizio di residenza sanitaria assistenziale esternalizzato presso la RSA Muzi Betti, destinando il terzo piano per area specifica di terapie ospedaliere, garantendo un incremento di posti letto utili e necessari per assistenza specialistica, anche in condizioni di normalità post Covid”?, domandano gli esponenti della maggioranza, per i quali è necessario che vengano resi noti “i tempi della completa ripresa, della operatività del Day Surgery, con la chirurgia in genere, oltre che di tutti gli altri servizi sospesi per l’emergenza Covid”. Per Pescari, Massetti, Minciotti, Guerri e Tavernelli è importante, infine, comprendere “se non si ritenga opportuno fin da ora, oltre che potenziare la già efficiente organizzazione della rete sanitaria territoriale, anche mantenere l’attuale potenziamento delle strutture di rianimazione, con i nuovi posti letto creati per il Covid, ma necessari per affrontare e gestire oltre che la normalità anche una nuova emergenza sanitaria, determinata da una possibile nuova ondata di contagio”. “La struttura ospedaliera di Città di Castello, attraverso tutti gli operatori sanitari, con grande generosità a differenza di altre strutture, ha garantito nel migliore dei modi assistenza e terapie Covid, destinando un’intera area al settore, nonostante i tempi organizzativi e di preavviso siano stati limitatissimi”, osservano i consiglieri del Pd, nel richiamare l’ordinanza della presidente della giunta regionale del 13 marzo scorso “con cui è stato disposto che lo stabilimento ospedaliero di Città di Castello fosse parzialmente e temporaneamente riconfigurato a livello organizzativo–strutturale come ‘Covid-Hospital’ regionale dedicato all’emergenza coronavirus”, modificando “una prima decisione che individuava il polo ospedaliero di Branca per la parziale riconversione con aree Covid”. I rappresentanti della maggioranza ricordano come nel polo ospedaliero di Città di Castello, che “garantisce i servizi sanitari di diagnosi, terapia, assistenza e riabilitazione per un bacino comprensoriale di quasi 100.000 abitanti”, il terzo piano sia stato “allestito come area Covid e dedicato ai pazienti positivi al coronavirus, determinando la riconversione di una consistente area dell’ospedale di Città di Castello, con l’esternalizzazione della residenza sanitaria assistenziale presso la struttura RSA Muzi Betti”. “Per la struttura ‘Covid-Hospital’ si è proceduto a potenziare reparti anche di terapia intensiva e pneumologia, determinando temporaneamente per le attività specialistiche presenti nel blocco con utilizzo di degenza ordinaria al 4° piano (chirurgia generale, urologia, ortopedia, otorinolaringoiatria ed oculistica) il parziale o totale fermo a causa della mancanza di spazi”, puntualizzano Pescari, Massetti, Minciotti, Guerri e Tavernelli, che rimarcano anche come nel periodo dell’emergenza da Covid 19 le attività chirurgiche siano state “ulteriormente limitate dalla indisponibilità del reparto di Day Surgery – Chirurgia breve, in cui gravitavano sia patologie a ‘basso”’ livello assistenziale, sia quelle ad alta priorità (classe A)”.

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Lunedì si riunisce il Consiglio Comunale

Torna a riunirsi con i lavori trasmessi in diretta su You Tube il consiglio comunale di Città di Castello. La convocazione è per lunedì 15 giugno 2020 alle 17.00 a porte chiuse e con le disposizioni introdotte a tutela dal Coronavirus.
L’ordine del giorno è molto corposo: il primo punto l’adeguamento del regolamento regionale sulle tariffe per permessi ed adempimenti edilizi. Poi si parlerà del Lascito Mariani con un ordine del giorno a firma del sindaco Luciano Bacchetta e del capogruppo del Gruppo Misto Gaetano Zucchini, collegato al punto successivo per l’applicazione della somma all’avanzo vincolato. Quindi un’interrogazione del consigliere del Psi Luigi Bartolini sul rinvio della campagna di disinfestazione contro le zanzare; l’interrogazione di Castello Cambia, Vincenzo Bucci capogruppo ed Emanuela Arcaleni, consigliere,sul tavolo interistituzionale su lavoro, salute ambiente. A seguire l’interrogazione del capogruppo del Psi Vittorio Morani sulla riduzione del costo delle fatture dell’acqua, quella del capogruppo del Pd Mirco Pescari, e dei consiglieri del PD Letizia Guerri e Massimo Minciotti sulla campagna di promozione “Umbria bella e sicura”. Stesso documento per il capogruppo di Fratelli Andrea Lignani Marchesani che in un’interrogazione parla della convenzione con l’Edarco mentre di nuovo Pescari ma questa volta con il consigliere PD Luciano Tavernelli e il consigliere PSI Ursula Masciarri chiede informazioni sul trattamento dei rifiuti provenienti dalla provincia di Terni. In scaletta per il consiglio di lunedì c’è anche un’interpellanza del consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti sulla Mostra del Cavallo, un ‘interpellanza del capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini sul recupero di Santa Maria della Carità e il complesso di San Domenico, una del capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini su esonero delle tasse comunali per attività di ristorazione e bar, una di Castello Cambia sul futuro dell’asilo Cavour. Quindi sarà discussa la mozione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci sulla modifica del regolamento sugli incentivi alle funzioni tecniche, una mozione del capogruppo della Sinistra Giovanni Procelli sulla redazione di una mappa per gli impianti di telecomunicazioni e una mozione del capogruppo della Lega Marco Castellari sull’azzeramento di COSAP e dei tributi locali.

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Oltre il coronavirus, il comune Città di Castello passa on line pagamenti e modulistica

Come è cambiata la vita quotidiana del Comune di Città di Castello per adeguarsi alle misure di prevenzione e protezione di un possibile contagio? “Il Covid è stato una calamità ma ci ha costretto ad accelerare sui processi di digitalizzazione, che spesso significa tagliare passaggi, accorciare il percorso burocratico delle attività” dicono gli assessori alla Innovazione Digitale Riccardo Carletti e alla Protezione Civile Luciana Bassini, parlando delle principali modifiche introdotte alle modalità di accesso, fruizione ed organizzazione ai luoghi e ai servizi dell’Amministrazione comunale di Città di Castello. “In primo luogo c’è un sistema di tracciamento degli ingressi degli utenti, è attivo il sistema di pagamenti on line, si potrà accedere ai servizi quasi eslcusivamente con la prenotazione on line ed anche tutta la modulistica sarà on line sul sito del comune. In questo senso abbiamo inserito proprio sull’home page di www.cittadicastello.gov.it, dei bottoni rossi a cui si accede a questi servizi innovativi. Il banco di prova solo le domande per gli asili nido, giàò attive, da lunedì ci sarà il bando per i contributi sugli affitti”. Nel dettaglio il Sistema di tracciamento degli ingressi da parte degli utenti esterni ha sostituito il registro cartaceo con il quale era stato disposto di raccogliere i dati anagrafici degli utenti e di qualsiasi altro soggetto che a qualche titolo avesse ed ha accesso agli uffici comunali. I dati da raccogliere sono quelli essenziali per l’identificazione della persona e cioè il codice fiscale ovvero le sue generalità. Importantissima l’innovazione sui pagamenti perché è attivo Pagamenti Online tramite PAgoPA – Pago Umbria per tutti i pagamenti di competenza comunale, compresa la cassa economale. Tutti i pagamenti dell’ente possono essere fatti direttamente online accedendo al servizio grazie all’opzione Pagamenti spontanei. Sugli appuntamenti è operativo un sistema di prenotazione degli appuntamenti online per tutti gli sportelli dell’ente. Attraverso il sistema il cittadino o l’operatore del URP (telefonico o in presenza) o il Digipass potrà prenotare appuntamenti presso gli sportelli dei vari servizi dell’ente. Per la Modulistica è prevista l’estensione dell’utilizzo della piattaforma elixForms per la presentazione delle istanze tramite modulistica online a tutti i procedimenti ad istanza di parte. La piattaforma attualmente è stata utilizzata per domande concorsi; iscrizioni Asili Nido; occupazione suolo pubblico; domande buoni spesa sociale. “Se il distanziamento sociale contro una recrudescenza del Coronavirus ha guidato la programmazione di queste nuove modalità di rapporto tra cittadino e ente pubblico, le soluzioni introdotte hanno un valore a prescindere dall’emergenza e mettono a regime innovazioni che miglioreranno tempi e qualità del servizio. Siamo certi che anche per i cittadini, una volta superato un primo approccio ai nuovi sistemi, la tecnologia possa essere d’aiuto e rendere meno gravosi gli adempimenti amministrativi”.

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Il Rotary club dona 300 mascherine chirurgiche per il GREST diocesano 2020

Questa mattina Il presidente del Rotary Club di Città di Castello Giorgio Ceccarelli ha consegnato 300 mascherine chirurgiche nelle mani di don Paolo Bruschi parroco Madonna del Latte e don Nicola Testamigma per il GREST diocesano cittadino 2020

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Ritornano i Pellegrini del cammino di Francesco a Citerna

Dopo il lungo lockdown il comune di Citerna torna ad essere visitato dai turisti ed in particolare dai pellegrini che percorrono il Cammino di Francesco. Per Citerna, che si trova nel

la terza tappa del Cammino, questo rappresenta uno dei maggiori flussi turistici ed e’ un buon segnale rivedere in questi giorni di riapertura pellegrini da tutta Italia ma anche dall’estero che attraversano a piedi il territorio e si fermano ad ammirare le bellezze paesaggistiche ed artistiche del comune.
“Ci fa piacere rivedere che i turisti amano il nostro territorio. Tutti i nostri luoghi d’arte e le nostre strutture ricettive hanno riaperto all’insegna della sicurezza, dell’accoglienza e della qualità dei servizi che da sempre contraddistinguono il nostro territorio “ dice l’assessore al turismo Anna Conti “Il nostro comune offre degli spazi naturali che permettono di fare una vacanza in sicurezza, lontano dal traffico e dal turismo di massa, con prezzi e servizi per tutti”.
Citerna riparte dunque e da’ il benvenuto ai turisti da tutto il mondo.

Nella foto un pellegrino colombiano proveniente dalla Francia.

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Restaurata grazie al Rotary club la lunetta raffigurante San Domenico di Aldo Riguccini

Lunetta d’autore torna a far bella mostra di se sopra la porta laterale della Chiesa Monumentale di San Domenico. La fase3 della cultura, dell’arte e della cultura è resa possibile grazie anche ad interventi sinergici come quello del Rotary Club di Città di Castello che ha restituito alla città una straordinaria opera raffigurante San Domenico realizzata da Aldo Riguccini nel 1942. I lavori di restauro della lunetta sono stati presentati questa mattina davanti all’immagine davvero suggestiva direttamente sulle scale di ingresso della chiesa nel VII° Centenario della Beta Margherita alla presenza del Vescovo, Monsignor Domenico Cancian, del parroco Don Antonio Rossi, il sindaco, Luciano Bacchetta, il Presidente del Rotary, Giorgio Ceccarelli, di Paolo Bocci della Diocesi tifernate e di alcuni soci del service tifernate. Il manufatto, oggetto dell’intervento di conservazione effettuato dalla Dott.ssa Laura Zamperoni, è un dipinto murale realizato dall’artista Aldo Riguccini nel 1942 raffigurante “San Domenico”. “L’opera – come ha sottolineato la Dr.ssa Zamperoni – collocata sul portale lapideo esterno della facciata laterale della chiesa di San Domenico, si affaccia su via Luca Signorelli. Il dipinto murale prima del restauro si presentava in mediocre stato di conservazione e manifestava differenti forme di degrado ed alterazione. L’intervento di conservazione, seguito e coordinato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria nella persona della Dott.ssa Maria Brucato, ha compreso le fasi di: preconsolidamento della pellicola pittorica, pulitura dei depositi incoerenti, consolidamento degli strati preparatori di intonaco, pulitura dei depositi coerenti della pellicola pittorica, stuccatura delle lacune dei bordi e delle lesioni, reintegrazione delle abrasioni e delle stuccature, protezione finale dell’intera superficie dipinta”. La Dott.ssa Zamperoni ha riferito che «Dallo studio ravvicinato eseguito durante il restauro è emerso che il dipinto murale in questione è un “buon fresco” ed è stato sviluppato in differenti “giornate lavorative”. “In alcune zone si è visto che l’autore ha effettuato pennellate con materiali pittorici moderni – come alcuni acrilici – coniugando sapientemente tecniche classiche con procedimenti a lui contemporanei. Sempre durante l’analisi diretta sono emerse in maniera evidenti le numerose incisioni eseguite come disegno base preparatorio. Le fasi più delicate dell’intervento sono state la pulitura dei residui di “vernice” (che era stata gettata sul dipinto già nel 1942 da alcuni cittadini tifernati non soddisfatti del risultato estetico conclusivo dell’opera) e la reintegrazione pittorica finale che ha dovuto tenere conto in modo accurato del ductuspittorico estremamente particolare dell’autore. L’opera si presenta oggi nella sua totale bellezza di colori e forza espressiva. San Domenico, posto al centro, emerge dal dipinto e si rivolge alla comunità manifestando la sua presenza in modo diretto e compassionevole pur senza nascondere uno sguardo fiero e profondo.» “Dopo il restauro della grata “monacale” donata alla Pinacoteca comunale anche questo intervento pregevole e di grande livello professionale ad opera della dottoressa Zamperoni, restituisce alla città un dipinto caro ai tifernati, realizzato da un grande artista tifernate e collocato nella chiesa monumentale di San Domenico, edificio di culto e punto di riferimento di numerose iniziative di carattere culturale ed artistico”, ha dichiarato il presidente del Rotary, Giorgio Ceccarelli.

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Isola sonante: la musica riparte dal centro storico. Appuntamento venerdì 19 giugno dalle 18,30

Il prossimo 15 giugno, in tutta Italia, è la data di riapertura per manifestazioni collettive e a Città di Castello venerdì 19 giugno dalle 18.45 nel centro storico il Lions organizza Isola Sonante 2020, la musica riparte dal centro storico, da un’idea del maestro Fabio Battistelli e del professor Rosario Salvato.“Il Lions Club Città di Castello Host – ha commentato il presidente del sodalizio Roberto Masi, durante la conferenza stampa di presentazione – crede e investe risorse sulla cultura per dare un segnale concreto di ritorno alla normalità, ed ora promuoviamo con il patrocinio del Comune di Città di Castello, in collaborazione con SOGEPU, la manifestazione musicale Isola Sonante 2020, durante la quale si esibiranno, in 12 punti diversi del centro storico, singoli artisti e gruppi musicali composti da 2 o 3 elementi. Intendiamo come Lions fornire alla Città una occasione per stare di nuovo insieme, alla ripresa di queste importanti attività, con l’atmosfera gradevole e gioiosa che solo la bella musica sa dare. Proprio al fine di non creare assembramenti, gli artisti saranno presenti in postazioni distanti tra loro, creando un ideale percorso da godere per tutte le due ore della manifestazione”. Il sindaco tifernate Luciano Bacchetta ha ringraziato il Lions e tutte le collaborazione attivate “per questo evento che segna la ripartenza ma in qualche modo si ricollega al periodo duro dell’emergenza quando in modalità diverse abbiamo comunque cercato di riunire e incoraggiare attraverso la musica la comunità. L’idea del maestro Fabio Battistelli, che è stato la colonna sonora della Quarantena accompagnando momenti molto simbolici di quel periodo ormai alle nostre spalle, e del professore Rosario Salvato, è molto bella perché punta sulla capacità di aggregare della musica e sulla valorizzazione dei talenti locali”. Cristian Goracci, presidente di Sogepu, gestore del Teatro degli Illuminati, ha voluto “ribadire l’impegno dell’azienda attraverso interventi di riqualificazione e eventi veri e propri, nella promozione della cultura, che rimane una molla dello sviluppo per un territorio con tante attestazioni artistiche come il nostro”. Grazie da parte di tutti agli artisti che parteciperanno e complimenti al maestro Battistelli: “Anche questa volta i musicisti hanno risposto in maniera entusiasta all’invito di animare la città riproponendo un’esperienza di successo più volte sperimentata nel centro e che ora si veste di tanti significati. Grazie al professor Salvato con il quale l’idea ha preso forma e a tutti coloro che stanno collaborando, primo tra tutti il Lions che ci ha creduto”. Era presente alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli.Isola Sonante 2020, la musica riparte dal centro storico, inizierà alle 18.00 di venerdì 19 giugno 2020 con questo programma: in Via Mario Angeloni Walter Ligi al pianoforte, Corso Vittorio Emanuele Mirko Taschini all’oboe, Marta Paceschi al sax baritono e Edoardo Filippi al fagotto, in un altro punto il Trio di Chitarre con Stefano Falleri, Antony Guerrini e Alessandro Zucchetti. Nell’atrio del comune Gianfranco Contadini al violino e Paolo Fiorucci alla Fisarmonica, in Piazza Andrea Costa il Trio Paguro Bernardo, in Piazza Raffaello Sanzio Lucilla Romanetti voce e Nico Pruscini alla chitarra, in Piazza Gioberti Alessandra Chieli con voce e chitarra, in Piazza Fanti Accademia Visionaria di David Berliocchi e Nicola Cesarotti, Take Five Music Academy di Alessio Guerri, in Piazza Gabriotti il Trio d’archi dell’Orchestra I concertisti, Sara Bonucci al violino, Matilde Giorgis, violino, Tommaso Bruschi al violoncello. In Piazza Matteotti Luciano Aquilani alla chitarra, Lorenzo Bei al basso, Enrico Paloncini alla batteria, in Piazza Matteotti Silvia Milli & Friends voce, e in Corso Cavour Niccolò Neri voce e chitarra e Lucio Cristini voce e chitarra.

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Coronavirus fase 2: Bacchetta “sport e musica per ripartire, nessun nuovo positivo”

“La comunicazione di oggi è dal Loggiato di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio dove siamo per la conferenza stampa della manifestazione Isola Sonante 2020, promossa dal Lions venerdì 19 giugno da un i’idea di Fabio Battistelli e Rosario Salvato. Le positività sono invariate e sembra che siano circoscritte ad un ambiente ben definito. Naturalmente dobbiamoessere prudenti. Alla manifestazione Isola Sonante parteciperanno anche i Paguro Bernardo, che sono la tradizione di Città di Castello e sono un esempio di castellanità. Ringrazio tutti gli artisti presenti e in particolari loro. Oggi abbiamo inaugurato con il Rotary il recupero dell’opera di Derigù. Molto presto inaugureremo anche Piazza delle Tabacchine, vicino a San Domenico, Concludo con un accenno sporitivo: abbiamo due squadre di serie D dai bianconeri di Trestina si aggiungono i biancorossi della Tiferno 1919. E’ un segno di augurio per tutti gli sport non solo per il calcio”.

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