“La comunicazione di oggi è dal Loggiato di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio dove siamo per la conferenza stampa della manifestazione Isola Sonante 2020, promossa dal Lions venerdì 19 giugno da un i’idea di Fabio Battistelli e Rosario Salvato. Le positività sono invariate e sembra che siano circoscritte ad un ambiente ben definito. Naturalmente dobbiamoessere prudenti. Alla manifestazione Isola Sonante parteciperanno anche i Paguro Bernardo, che sono la tradizione di Città di Castello e sono un esempio di castellanità. Ringrazio tutti gli artisti presenti e in particolari loro. Oggi abbiamo inaugurato con il Rotary il recupero dell’opera di Derigù. Molto presto inaugureremo anche Piazza delle Tabacchine, vicino a San Domenico, Concludo con un accenno sporitivo: abbiamo due squadre di serie D dai bianconeri di Trestina si aggiungono i biancorossi della Tiferno 1919. E’ un segno di augurio per tutti gli sport non solo per il calcio”.
Annullata, causa Covid 19, la XXII edizione del Concorso Musicale “Zangarelli”, già si lavora all’edizione 2021
La Scuola Alighieri – Pascoli e il Comitato organizzatore del Concorso Musicale Nazionale “Zangarelli” di Città di Castello, considerato che a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 è stata annullata la XXII edizione del Concorso Musicale “Zangarelli”, comunicano che è iniziata l’organizzazione dell’edizione 2021 con l’auspicio che possano verificarsi tutte le condizioni per un suo naturale svolgimento. La scuola e il comitato organizzatore comunicano inoltre che la prossima edizione riprenderà il nome di Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli”.
Riapertura Centro Socio-Educativo Altomare, Guerrieri: “Spazio importante per gli utenti e le loro famiglie”
Turni di frequenza differenziati e utenti organizzati in piccoli gruppi stabili per un massimo tre persone; riorganizzazione degli spazi interni; rispetto delle norme igieniche e sanificazione dei locali; triage e utilizzo
delle mascherine; gestione del trasporto casa-struttura in sicurezza; realizzazione di interventi domiciliari personalizzati per chi in questa fase non frequenta il servizio.
Con queste nuove regole, a San Giustino riaprono le porte del Centro Socio-Educativo Altomare, già da questa settimana. “La rimodulazione dell’offerta – come spiega l’Assessore con delega ai Servizi Sociali Andrea Guerrieri – è stata definita per consentire la ripartenza delle attività mettendo al primo posto la sicurezza di utenti, famiglie e operatori in questa nella fase tre dell’emergenza da COVID-19.”
Si riparte progressivamente e gradualmente con l’attività ordinaria per le persone con disabilità al Centro Altomare: “Un segnale importante – sostiene Guerrieri – in quanto questi spazi rappresentano da sempre un
punto di riferimento per gli utenti e per le loro famiglie. La proposta di riorganizzazione è stata redatta attraverso il confronto tra Comune, Asad, ASL e le stesse famiglie degli utenti con le quali sono stati definiti
tempi e modalità del servizio. Servizio che sostanzialmente non si è mai interrotto in quanto per tutto il periodo di chiusura, sono state realizzate attività a distanza.”
Nel piano di riapertura dei servizi alla persona sono state inoltre concordate le modalità di svolgimento delle attività domiciliari a supporto delle famiglie. Conclude Guerrieri: “E’ importante dare risposte e garanzie alle famiglie e agli utenti e con il progetto di rimodulazione abbiamo previsto un sistema di mappatura delle attività che prevede, già dalla prossima settimana, la riattivazione dei servizi domiciliari rivolti a minori,
famiglie e anziani. Una maggiore attenzione sarà rivolta a quest’ultima categoria dato che sono i soggetti più vulnerabili al contagio da Covid-19. Per garantire la ripartenza delle attività in sicurezza, sono stati realizzati i tamponi a tutti gli operatori e verrà effettuato un triage telefonico prima della ripresa effettiva
del servizio.”
Pd Umbertide: “prende il via il centro di riuso pensato anni fa”
<< Sabato verrà inaugurata una delle componenti fondamentali di un progetto nato anni fa e che indiscutibilmente dovrà essere approfondito nuovamente riportando il dibattito in Consiglio e nelle sedi opportune.
Ricordiamo infatti che tra pochi giorni Umbertide vedrà l’apertura del suo centro di riuso, localizzato nella zona Industriale Madonna del Moro e nato tempo fa dalle idee sorte in seno alla discussione condivisa tra Amministrazione e associazioni del campo energetico-ambientale, partita nel 2011 con la costituzione dell’Osservatorio Verso rifiuti Zero. Proprio quest’ultimo è il format partecipativo che è stato oggetto di un nostro ordine del giorno portato oramai un anno fa in Consiglio con il quale, accolto all’unanimità da tutta l’assemblea consiliare, avevamo riproposto di attualizzare e adattare ai nuovi standard le odierne questioni ambientali presenti sul nostro territorio locale. Tra le quali appunto quella delicatissima della gestione dei rifiuti per la quale Umbertide si è distinta con risultati promettenti in termini di raccolta differenziata, un traguardo importante ma da considerarsi non più sufficiente in un contesto globale di approccio integrato per la riduzione, il recupero e il riciclo dei prodotti di rifiuto. Per questo l’apertura del nuovo centro deve essere affiancata da un’attività ulteriore di sensibilizzazione alla pratica della ri-valorizzazione di quello che molto spesso siamo portati a considerare scarti, oggetti esauriti dei cicli di produzione. Il centro rappresenta quindi un solido tassello nello schema circolare dell’economia e del trattamento dei rifiuti stesso, il quale permette sostanzialmente un allungamento in termini di vita utile di oggetti e altro materiale recuperabile e non per forza spazzatura come forse spesso si è portati a considerare.
Per questo abbiamo chiesto come Gruppo PD, insieme alle altre forze di opposizione, che si riporti al più presto il dossier in terza commissione per avvalorare l’iter al quale la nostra proposta ha dato il via; riattivare il sopracitato Osservatorio darà sicuramente una visione di ampio respiro alle problematiche ancora presenti a Umbertide e nelle frazioni, stringendo Istituzioni e cittadini attorno ad alcune considerazioni ineluttabili circa le prospettive future del tema e trovando quindi quella giusta sinergia per un percorso programmatico sulle risorse ambientali. Una strada indirizzata al riuso che dovrà essere percorsa insieme, a partire dai comportamenti rispettosi del singolo fino alla capacità di programmazione dell’amministrazione che più volte abbiamo incalzato. Insomma una sfida utile oggi e imprescindibile per le future generazioni e per l’Umbertide di domani. >>
Questa sera su Retesole (Ch 13) dalle ore 21,00, torna In Primo Piano, con lo speciale dedicato alla presentazione del libro di Silvana Benigno, il tuo sorriso ribelle
Torna In Primo Piano. Il programma condotto da Michele Tanzi, si occuperà di solidarietà, con speciale dedicato alla presentazione del libro di Silvana Benigno il tuo sorriso ribelle, avvenuta lo scorso 30 maggio, nella splendida cornice di Palazzo Vitelli a Città di Castello. La replica prevista per domani ore 22 su Retesole (Ch 13)
Trasporti: Bettarelli (PD) “serve riprogrammare servizi adeguati, in base alle esigenze dei cittadini. Mancini inizi audizioni con le parti interessate”
“La questione dei trasporti, in questo
periodo post Covid, è diventata un argomento strategico che la Regione deve affrontare riprogrammando i servizi adeguati alle esigenze dei cittadini, ascoltandoli e senza calarli dall’alto. È per questo che ho chiesto al presidente della Seconda commissione, Valerio Mancini, di programmare una serie di audizioni di sindaci, sindacati, operatori della mobilità e associazioni dei pendolari che troppo spesso si trovano a lanciare grida d’allarme per territori isolati e mal serviti”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Michele Bettarelli.
“La Regione – spiega Bettarelli – programma e lavora ai trasporti
dall’alto, senza tenere conto delle esigenze di chi usufruisce di quei
servizi. Interi territori, come l’Alto Tevere, risultato isolati e, anche
se si parla di turismo, si rischia che non ci siano mezzi che conducano da
San Sepolcro a Perugia, come spesso i comitati si sono trovati a denunciare.
Ecco quindi – conclude – la necessità di una programmazione concertata,
grazie all’ascolto dei cittadini e delle loro problematiche”.
Centri estivi: da lunedì si riparte. Pubblicata la modulistica e le regole per organizzarli in sicurezza
Alcuni ripartiranno da lunedì, come per le attività di Polisport in collaborazione con la Rondine, altre nei giorni successivi: in ogni caso il comune di Città di Castello, pubblicando la modulistica e le regole sul sito internet, ha messo tutti i soggetti che tradizionalmente promuovono l’animazione estiva nelle condizioni di proporle anche quest’anno di Coronavirus alle famiglie. “La scuola si è chiusa e insieme all’anno scolastico lavoriamo per archiviare anche la didattica a distanza, tornano alla relazione reale che è il vero senso della vita in comune, del nostro essere animali sociali” dicono gli assessore alle Politiche sociali, ai Servizi Educativi e allo Sport, Luciana Bassini, Rossella Cestini e Massimo Massetti. “Le famiglie non possono essere lasciate sole in questo momento di ripartenza delle attività lavorative, soprattutto non possono perdere l’appuntamento con un lavoro e per questo hanno bisogno che le strutture pubbliche e del vivacissimo circuito del privato sociale nostrano le aiutino nella cura dei figli in un ambiente sicuro, costruttivo e stimolante per la loro crescita – proseguono gli amministratori – E’ stato questo il senso negli anni precedenti e rimarrà anche nelle prossime settimane quando partiranno diverse iniziative, alcune quasi in fase finale, altre in gestazione. Abbiamo cercato di facilitare gli organizzatori, stabilendo, di concerto con gli enti preposti ed in particolare con la ASL, regole per tutti uguali e allineate alle normative vigenti a prevenzione del virus. In particolare è stata redatta una SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività per i bambini superiori a 3 anni ed adolescenti, in cui gli organizzatori devano dichiarare le modalità di erogazione del servizio, la capacità ricettiva, le dotazioni degli spazi tra cui ad esempio una zona filtro, tra interni ed esterni, ben distinti e attrezzati per l’attività dei gruppi, per l’alimentazione e per i servizi generali. Inoltre i sogetti dovranno impegnarsi esplicitamente ad osservare le misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 sia del governo che della Regione Umbria. Oltre alla Scia il comune ha pubblicato un patto di corresponsabilità reciproca che dovrà essere sottoscritto da gestore e genitori nel quale le parti si impegnano nella prevenzione al COVID e in particolare dichiarano di essere consapevoli che “nel momento di una ripresa di attività di interazione, seppur controllata, non è possibile azzerare il rischio di contagio che invece va ridotto al minimo attraverso la scrupolosa e rigorosa osservanza delle misure di precauzione e sicurezza previste da appositi protocolli per lo svolgimento delle attività; per questo è importante osservare la massima cautela anche al di fuori del contesto dei centri estivi”. “Per la prima infanzia, da zero a tre anni, siamo ancora in fase organizzativa ma contiamo di trovare velocemente quelle risposte più specifiche per bambini di quella fascia, che hanno bisogno di dotazioni e di interazioni maggiori anche in tempi di distanziamento sociale”. Un’ultima notizia positiva è quella che dà Massetti: “Anche quest’anno i Centro estivi daranno un servizio di prima qualità, certificato con il marchio Educamp del Coni grazie al presidente Domenico Ignoza sempre molto sensibile all’importanza delle attività sportive come momento di crescita e di promozione sociale dei ragazzi. I Centri estivi di Polisport saranno organizzati insieme alla Cooperativa La Rondine. Da lunedì ci riprendiamo con tutte le cautele e molta attenzione in ogni aspetto dello stare insieme, di un altro importante pezzo della nostra vita e lo dico soprattutto ai giovani utenti per i quali l’inizio dei centri estivi ha sempre significato l’inizio delle vacanze dopo le fatiche scolastiche, che quest’anno sono state una prova per tutti ma in particolare per loro”.
Intitolazione alle Tabacchine d’una piazza inserita nell’area ex Fat, riceviamo e pubblicchiamo lettera del Dott. Francesco Grilli
La Commissione consiliare competente ha approvato, a suo tempo, l’intitolazione alle Tabacchine d’una piazza inserita nell’area ex Fat; a quella riunione ero stato invitato (e avevo partecipato) anch’io in qualità di promotore principale del riconoscimento alla memoria delle mai troppo lodate lavoratrici del tabacco.
Superato un primo attimo di soddisfazione, e dopo un secondo – e più attento – esame della vicenda, mi sento invece costretto a esprimere il mio rammarico e la mia profonda amarezza. Mi astengo, comunque, dal formulare qualsiasi ipotesi sulle (tacite) motivazioni a sostegno delle decisioni adottate dall’Amministrazione comunale.
La sostanza. La piazza delle Tabacchine non ha, invero, alcuna rilevanza toponomastica poiché i numeri civici degli edifici prospicienti riguarderanno soltanto la via intitolata a Silvio Donadoni. Si tratterebbe, in pratica, d’una intitolazione “informale”, senza sbocchi, come un treno deviato su un binario morto; non servirà nel modo più assoluto a perpetuare la memoria delle lavoratrici in grembiule marrone, tanto care ai castellani. Perché? Perché nessun cittadino avrà l’indirizzo in via delle Tabacchine e nessun documento, banca dati, ecc., recherà tale indicazione; nessuna lettera, infine, sarà recapitata in un luogo dedicato alle ragazze del tabacco, le quali con il loro lavoro – lo ripeterò all’infinito – hanno sorretto l’economia cittadina in anni tanto difficili, oltre che aver rappresentato un fenomeno sociale e affettivo imponente. Erano circa 1500 e, dunque, ben poche famiglie non hanno avuto almeno una di loro in casa. L’intitolazione della via (anziché d’una piazza priva di significato toponomastico) sarebbe certamente più azzeccata e onesta per onorare ed evocare quotidianamente il loro ricordo.
Del resto, avevo chiesto, a nome del partito di cui allora ero segretario comunale, l’intitolazione di una via alle Tabacchine. La commissione toponomastica, nella seduta del 16-12-2000 (di cui produco estratto del verbale), aveva appunto approvato all’unanimità la dedica di una via, non diuna piazza; diversamente, due consiglieri comunali avevano precisamente chiesto, molti anni dopo, l’intitolazione di una piazza a Silvio Donadoni. E così doveva essere, tanto era ovvia la questione. Ma così non è stato.
Sento il dovere di fare un ulteriore tentativo affinché si possa ristabilire il corretto ordine (logico e legale) delle cose: la via alle Tabacchine e la piazza a Donadoni. Un’operazione complicata? Macché! Tutto si può fare! Purché lo si voglia.
Città di Castello: da oggi riapre il digipass
Riapre il servizio Digipass della Zona Sociale 1 a Città di Castello, nei locali della Biblioteca Carducci a piano terra. A seguito delle misure emanate in materia di contenimento dell’emergenza da Covid-19, a partire dal 1 aprile 2020, l’attività è stata effettuata da remoto telefonicamente attraverso i numeri telefonici 075 852 3171 e 075 900 2686 e finalizzata a garantire, in linea con le azioni intraprese dal Governo per la “solidarietà digitale”, il supporto alle persone, i professionisti e le aziende a continuare la propria attività e mantenere le proprie abitudini di vita, rispettando al tempo stesso le disposizioni normative dei vari decreti finalizzati al contenimento e il contrasto del diffondersi del virus sull’intero territorio nazionale. Le nuove disposizioni permettono però di ripartire da oggi con queste modalità: il Martedì 15:00 / 18:00; il Mercoledì 15:00 / 18:00; il Giovedì 9:00 / 13:00 – 15:00 / 18:00; il Venerdì 9:00 / 13:00 – 15:00 / 18:00; Sabato 9:00 / 13:00. Il servizio sarà fruibile agli utenti di tutti i comuni della Zona Sociale 1 aderenti, nei locali del Digipass, anche su appuntamento, esclusivamente per il supporto e l’assistenza sui servizi digitali. Il servizio non potrà essere utilizzato come luogo di accesso alle infrastrutture messe a disposizione dalla sede (PC, Wi-Fi, sala eventi, …). Il servizio erogato attraverso i numeri telefonici 075 852 3171 e 075 900 2686 rimarrà comunque attivo, nelle stesse modalità, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30; tramite email all’indirizzo digipass@cittadicastello.gov.it.
Città di Castello: da oggi riapre l’URP
Da oggi, giovedì 11 giugno 2020, è riaperto l’URP Sportello del cittadino con gli accessi contingentati (un cittadino per volta) e con la possiblità di usufruire anche dei servizi telefonicamente al 0758529232 e numero verde 800969102. Per il momento i servizi degli sportelli del consumatore sono sospesi così come lo sportello RAI. Per tutte le altre esigenze il personale dell’URP è a disposizione della cittadinanza tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 13 e il lunedi e il giovedi dalle 15,30 alle 18. Il sabato dalle 9 alle 12.
Coronavirus fase 3: Bacchetta “un nuovo positivo, situazione non preoccupante”
“Il consueto aggiornamento parla di un nuovo positivo e il totale è di 4 persone. Ci sono state due guarigioni e due nuove positività. Sono asintomatici e per gli esperti sembra che le positività non siano recentissime. E’ probabilmente che siano emerse adesso ma siano pregresse. Le evenienze sono molto molto piccole e la ricerca epidemiologica ha già dato esito negativo. Anche se le certezze in questa materia sono poche, non ci sono collegamenti con i nuovi focolai. Il trend è positivo e speriamo che anche i due nuovi positivi guariscano presto. Va detto, rispettando la privacy, che gli altri due positivi non recenti sono in isolamento domiciliare da molto tempo. La situazione per ora dal punto di vista medico non desta preoccupazione. Possiamo essere abbastanza tranquilli. Stiamo lavorando al ripristino della normalità, oggi abbiamo avuto un incontro con l’associazione dei Presidi umbri Massimo Belardinelli per confrontarci sul nuovo anno scolastico perché torni in presenza e in sicurezza. Confido di trovare una soluzione. Stiamo lavorando anche alla cerimonia religiosa voluta dal vescovo Cancian davanti all’ospedale in ringraziamento degli operatori sanitari”.
Pallavolo femminile: Ufficiale, la Piccini Paolo SPA Trestina parteciperà al prossimo campionato di serie B2
Mancava solo il crisma dell’ufficialità, la Piccini Paolo SPA Trestina parteciperà al prossimo campionato femminile di serie B2. La società del presidente Giampaolo Rossi, in stretta sinergia con il Direttore Sportivo Nicola Mattei, stà già lavorando intensamente per allestire la rosa che parteciperà al torneo nazionale 2020/2021
Sviluppo della pandemia da covid 19: un modello proposto dagli studenti dell’indirizzo informatica e telecomunicazioni del polo tecnico Franchetti Salviani di Citta’ di Castello
Pieno coinvolgimento degli studenti della classe 4C dell’indirizzo Informatica e telecomunicazioni chiamati, nell’ambito del corso di Informatica sotto la guida dei docenti di Informatica a sviluppare un software per analizzare gli scenari realtivi alla Pandemia da Covid-19.
Dopo un’attività di analisi e ricerca sulle cause e sulle modlaità di trasmissione del virus, gli studenti hanno realizzato una simulazione, cioè hanno costruito un modello matematico della realtà, finalizzato alla produzione di un software, utilizzando il Linguaggio C#, per la valutazione dei possibili scenari legati alla diffusione della malattia.
Nella simulazione si possono variare a piacimento i fattori che condizionano la diffusione del virus, come ad esempio l’assenza o il mantenimento della distanza interpersonale, l’utilizzo o meno di
dispositivi di protezione individuale (DPI) ed in ultimo l’importanza di un’indagine tampone e/o test sierologico sulla popolazione, che consenta di porre in quarantena i soggetti asintomatici. Questa attività è fondamentale per potere prendere le decisioni più opportune
“L’aver realizzato un software legato ad una tematica estremamente attuale” ha dichiarato Valeria Vaccari dirigente scolastico del Franchetti-Salviani “rappresenta una motivazione ulteriore che consente agli studenti di valorizzare l’integrazione tra tecnologie e applicazione a casi concreti, di
collaborare gestendo e condividendo idee e conoscenze e di sviluppare un approccio mirato al mondo della futura professione”.
Il prodotto è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=qPiVgFnM4do&feature=youtu.be
Tiferno 1919 promosso in serie D. Tre salti di categoria in tre anni, risultato da guinness dei primati per il presidente Roberto Bianchi
Tiferno 1919 promosso in serie D. “Il biancorosso torna a colorare il campionato nazionale Dilettanti: per la citta’, la sua gloriosa storia sportiva, i tifosi oggi è un gran giorno da cui ripartire verso altri importanti obiettivi. Tre promozioni in tre anni e la vittoria della Coppa Italia. Il Presidente, avvocato Roberto Bianchi, affiancato dai figli Michele e Gian Marco, nel giugno del 2018 lo aveva annunciato come possibile primo traguardo da raggiungere assieme a tanti dirigenti, sponsor e sostenitori che nel corso degli anni hanno creduto in quel progetto che ora poggia le basi concrete anche su un settore giovanile di primissima qualità. Promessa mantenuta. Congratulazioni sentite a tutta società, allo staff tecnico, ai giocatori, ai tifosi per questo primo importante risultato raggiunto a tempo di record con il coinvolgimento crescente di tanti sportivi.” E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta e dall’assessore allo Sport, Massimo Massetti, appena appresa la notizia delle decisioni ufficiali della Figc in merito ai verdetti relativi a promozioni e retrocessioni dei vari campionati dilettanti. “Una giornata importante che proietta la società tifernate verso ulteriori traguardi e ambizioni future ma ci riporta al passato glorioso del calcio cittadino a personaggi simbolo come la “bandiera” biancorossa, Corrado Bernicchi (zio del Presidente Bianchi) fuoriclasse in serie A, serie B, a cui è stato intitolato lo stadio. Proprio in quello stadio nei prossimi giorni – concludono, Bacchetta e Massetti – in accordo con la società, celebreremo in maniera ufficiale questo evento sportivo che proietta Città di Castello ai vertici del calcio dilettantistico nazionale, ora con ben due squadre nel campionato di serie D, lo Sporting ClubTrestina ed il Tiferno 1919: un motivo di orgoglio in più. #orgogliotifernate.
Tiferno 1919 promosso in serie D. “Il biancorosso torna a colorare il campionato nazionale Dilettanti: per la citta’, la sua gloriosa storia sportiva, i tifosi oggi è un gran giorno da cui ripartire verso altri importanti obiettivi. Tre promozioni in tre anni e la vittoria della Coppa Italia. Il Presidente, avvocato Roberto Bianchi, affiancato dai figli Michele e Gian Marco, nel giugno del 2018 lo aveva annunciato come possibile primo traguardo da raggiungere assieme a tanti dirigenti, sponsor e sostenitori che nel corso degli anni hanno creduto in quel progetto che ora poggia le basi concrete anche su un settore giovanile di primissima qualità. Promessa mantenuta. Congratulazioni sentite a tutta società, allo staff tecnico, ai giocatori, ai tifosi per questo primo importante risultato raggiunto a tempo di record con il coinvolgimento crescente di tanti sportivi.” E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta e dall’assessore allo Sport, Massimo Massetti, appena appresa la notizia delle decisioni ufficiali della Figc in merito ai verdetti relativi a promozioni e retrocessioni dei vari campionati dilettanti. “Una giornata importante che proietta la società tifernate verso ulteriori traguardi e ambizioni future ma ci riporta al passato glorioso del calcio cittadino a personaggi simbolo come la “bandiera” biancorossa, Corrado Bernicchi (zio del Presidente Bianchi) fuoriclasse in serie A, serie B, a cui è stato intitolato lo stadio. Proprio in quello stadio nei prossimi giorni – concludono, Bacchetta e Massetti – in accordo con la società, celebreremo in maniera ufficiale questo evento sportivo che proietta Città di Castello ai vertici del calcio dilettantistico nazionale, ora con ben due squadre nel campionato di serie D, lo Sporting ClubTrestina ed il Tiferno 1919: un motivo di orgoglio in più. #orgogliotifernate.
(Foto di repertorio)
“Ripartiamo insieme”, iniziato il lavoro del Tavolo Economico. Confronto tra Comune, forze politiche in Consiglio e commercianti
Il mondo economico e del lavoro a Sansepolcro, nella fase post Covid. Sono gli argomenti che hanno riunito, per un primo incontro, il tavolo economico convocato dall’aministrazione comunale e da tutte le forze politiche in Consiglio in seguito all’approvazione all’unanimità del programma “Ripartiamo insieme”.
A questo tavolo si affiancherà quello dedicato a “sociale e sanitario”. Il collegamento e indirizzo tra i due tavoli verrà realizzato da una cabina di regia costituita dal Sindaco, due consiglieri di maggioranza e due consiglieri di minoranza.
In queste prime settimane è stata subito forte la necessità di ascoltare tutte le categorie economiche e le sigle sindacali con l’obiettivo di avere dei feedback sulla situazione post lockdown e raccogliere idee e proposte. Ieri sera erano presenti le categorie del commercio, con la partecipazione di Confcommercio, Confesercenti, CCN (commercianti del centro storico) e rappresentanti della SIAE. Il confronto è stato costruttivo, con nuove idee emerse durante il dibattito. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla riduzione della TARI per le attività commerciali rimaste chiuse e la riduzione dell’IMU per quei fondi commerciali che prevedessero una riduzione dei canoni d’affitto.
Altri temi del confronto sono stati la forte volontà di fare un lavoro ad ampio respiro con professionisti delle categorie economiche per la stesura di un manifesto dell’accoglienza rivolto alla promozione di Sansepolcro; cogliere la vicenda del Covid per lavorare e promuovere in maniera efficace il turismo lento, la comunicazione sul Museo Civico e sulla sentieristica.
Infine è stato fatto il punto su bar e ristoranti per quanto riguarda le pertinenze e le azioni necessarie a favorire il lavoro, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Un nuovo incontro è già previsto per la prossima settimana con altre categorie economiche
Contro abbandono dei rifiuti ed esche avvelenate, 4 fototrappole mobili. Il Consiglio Comunale all’unanimita’ approva il regolamento
Approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Città di Castello nella prima seduta del Dopo Covid, lunedì 8 giugno 2020, il regolamento che disciplinerà l’installazione di fototrappole, per ora 4 dispositivi, per contrastare il fenomeno del rifiuto selvaggio e delle esche avvelenate. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha illustrato il testo: “Discipliniamo l’utilizzo di questa dotazione tecnologica e attraverso l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti Auri ci ha messo a disposizioni quattro apparecchi. Nel regolamento è prevista anche la cartellonistica che verrà installata in diversi siti in modo che molte situazioni possano essere oggetto di monitoraggio”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto: “Il problema delle esche avvelenate mi trova molto sensibile e ho chiesto di inserire anche questo nel regolamento ma non ho trovato nessun riferimento al contrasto di atti contro la salute degli animali con esche avvelenate”. Ha quindi proposto un emendamento in tal senso”. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha ringraziato perchè “la proposta delle fototrappole è stata ricevuta dall’Amministrazione. Il regolamento è condivisibile. Attualmente ci sono solo 4 dispositivi. C’è l’intenzione di incrementarne il numero ai fini del controllo della sicurezza? Il cedimento dei dati ad altre titolare previsto nell’articolo 19 al termine del monitoraggio che cosa implica?”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Sulla strada 106 ci sono continui abbandoni di rifiuti. Togliamo i contenitori dell’indifferenziato. Molto dipende dai ritardi nel recupero dei prodotti”. Vittorio Morani, capogruppo del Psi, ha sottolineato che “il rifiuto selvaggio va arginato e le fototrappole sono una soluzione ad un costo irrisorio. Sono tanti i comuni che le hanno già installate. Poniamoci come obbiettivo il rispetto del territorio. La politica deve prendere posizione contro chi crea degrado anche nei parchi cittadini, spesso con le esche avvelenate. Ci sono ancora cittadini che sversano rifiuti in modo scorretto. Bisogna intervenire. Voteremo favorevolmente”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha parlato di “un regolamento che non è un’intrusione sulle privacy. Ne avrai fatto a meno se ci fosse stato un senso di responsabilità che non abbiamo raggiunto. Contro esche avvelenate e rifiuti abbandonati, il regolamento è di civiltà per la salvaguardia ambientale. Quattro è solo l’inizio. Si potrebbe usare il circuito di telecamere già esistenti perché spesso vengono utilizzate quelle dei privati. Sensibilizzare va bene ma anche garantire un servizio efficiente contro la tentazione di abbandoni”. L’assessore Secondi nella replica ha detto: “Anch’io spero che i dispositivi possano essere implementati. La cartellonistica diventa deterrente. I dati saranno ceduti al titolare inteso dal punto di vista giuridico e penale in caso di infrazione. Abbiamo fatto importanti investimenti sulla videosorveglianza intramuraria. Sulle telecamere private e pubbliche c’è disciplina molto diversa. Alcune prefetture hanno usato lo strumento del censimento”.
Umbertide Partecipa “l’augurio e la speranza è di riavere entro fine mese la RSA”
“Come Associazione Umbertide Partecipa avevamo chiesto alla USL, in considerazione del superamento della emergenza COVID, di anticipare la riapertura della RSA fin dai primi di Giugno. Ci auguriamo pertanto che le voci di questi giorni siano fondate e che quindi al massimo entro la fine del mese il nostro Ospedale potrà “Riavere” la propria RSA. Un servizio essenziale per la nostra città intorno al quale si è creato un dibattito politico che da qualche giorno si è spostato sulle questioni del bilancio e sulle misure post-covid adottate dalla Amministrazione Comunale. Sinceramente è un dibattito che nei termini che abbiamo visto in questi giorni non appassiona anche perché tutto quello che verrà fatto dipenderà dalle scelte del governo. E quindi l’opposizione cerca di proporre, facendole proprie, proposte che nascono dagli input centrali come la rinegoziazione mutui, la TARI, ecc. La maggioranza, settata in “stand by” permanente, quando fa una cosa la vende come propria dimenticando che gli è stato possibile grazie alle scelte governative. Noi invece crediamo che in mezzo a questi “giochetti” si debba trovare lo spazio per gli interessi degli umbertidesi quali ad esempio le scuole rispetto alle quali ci poniamo alcune domande: 1) A settembre visto l’enorme ritardo nella costruzione della nuova Monini, come andranno al nido e alla materna i bambini? Con quali norme di sicurezza? 2) Per la scuola del Niccone, per l’aggiustamento della quale il comune ha stanziato delle risorse, non sarà il caso di tornare all’idea iniziale e di fare quindi una scuola nuova che tenga conto delle recenti indicazioni dettate dall’emergenza COVID? Perché non cogliamo l’occasione al volo? Inoltre, non sarà il caso di fare una riflessione sul mondo dello sport visto che ad Umbertide non è ripartito quasi niente? Stadio Morandi chiuso ed allagato, palazzetto chiuso. Crediamo che forse bisognerebbe rimettere mano a qualche progetto per la nostra città, qualche miglioramento urbanistico, interventi sulle frazioni. Forse si dovrà puntare sulla sistemazione di nuove piste ciclabili unitamente a progetti di abbattimento di barriere architettoniche visto che un primo intervento concreto era stato fatto dalla precedente Amministrazione. E sul mondo delle imprese, delle associazioni? A proposito qualcuno si ricorda che nel 2021 scade l’autorizzazione della Splendorini a Calzolaro (anche se sembra che la “puzza” sia sparita con questa nuova Amministrazione)? Si potrebbe continuare per delle ore ma chiudiamo con una proposta operativa: perché l’Amministrazione non promuove anche ad Umbertide, così come a livello nazionale, gli stati generali/momenti di discussione per discutere dei problemi attuali, del futuro della città e di come impiegare gli oltre 2,5 milioni di euro di cui beneficerà nel tempo il nostro comune a seguito dell’emergenza covid?”
L’Unione della Valtiberina promuove il turismo: al via le attività nei centri visita delle riserve. Ripulite aree di sosta, bivacchi e sentieri
Al via gli interventi di riqualificazione e valorizzazione del demanio forestale della Valtiberina e delle sue riserve naturali. Sono terminati in questi giorni i lavori di ripulitura delle aree di sosta e dei bivacchi ed è in corso, in collaborazione con il Cai di Sansepolcro, anche la ripulitura della sentieristica in tutta la Vallata.
“Il territorio è pronto per accogliere tutti quei turisti che vogliono immergersi nella natura, che sono attratti dal turismo lento, lontano dalle mete più battute ma altrettanto affascinante – ha dichiarato il presidente dell’Unione Alessandro Polcri – abbiamo stampato la nuova Carta dei Sentieri, aggiornandola con i percorsi che rientrano nel progetto dei Cammini di Francesco e stiamo lavorando per intervenire in modo ancora più deciso, potenziando la cartellonistica e rendendo più accoglienti alcuni luoghi strategici per la conoscenza della natura dei luoghi. L’obiettivo è quello di incentivare il turismo offrendo sempre più servizi”.
Tra gli interventi previsti per la valorizzazione delle riserve c’è anche l’intervento di recupero del “sentiero natura” nel demanio Alpe della Luna che parte da Germagnano e tocca punti spettacolari e nevralgici dell’area, intervento finanziato dalla Strategia Area Interna Casentino Valtiberina. Ma non solo, sono già stati finanziati il progetto per la realizzazione e la valorizzazione della sentieristica naturalistica “SerraBattiroli-Montebello” nell’Alpe della Luna e la sistemazione del bivacco e del sentiero ad anello del complesso “Le Gualanciole” nel demanio Alto Tevere, che andranno ad arricchire e potenziare le proposte escursionistiche. Con il mese di giugno, grazie all’impegno dei gestori riapriranno i centri visita delle riserve naturali, mentre dal mese di luglio un calendario di attività, compatibili con le attuali norme di sicurezza Covid19, proporranno la riscoperta del contatto con la natura per rigenerarsi sia fisicamente che psicologicamente. Un impegno importante da parte dell’Unione dei Comuni affinchè abitanti e turisti beneficino appieno delle bellezze del territorio.


