Home Blog Page 1334

Secondo appuntamento per la festa dei Democratici per Cambiare: Le prospettive e opportunità del Comune Europeo dello Sport

Nuovo appuntamento per la festa autunalle per i Democratici per Cambiare di Sansepolcro, venerdì 29 novembre alle ore 18.00 presso la sala del Consiglio Comunale.
Interverrano Andrea Marchetti, Sindaco di Chianciano Terme, comune europeo dello sport 2019, che tanti benefici ha ottenuto da questa esperienza e Gianfranco Mastrangelo, commissario ACES e presidente di MSP della regione Umbria che porterà spunti e idee interessanti all iniziativa. A coordinare il dibattito sarà Lorenzo Moretti, Presidente del Consiglio comunale di Sansepolcro con delega allo sport.
“Vogliamo celebrare – dichiara il movimento – nel migliore dei modi il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla nostra amministrazione che nel 2021 sarà “Comune europeo dello sport”.
Questo risultato potrà portare importanti benefici alla comunità, non solo dal punto di vista del prestigio sportivo. Saremo chiamati dalle federazioni nazionali ed internazionali per organizzare eventi e potremo far sentire la nostra voce quando saremo noi ad allestirli; ne beneficerà tutto l’indotto cittadino, a cominciare dal turismo sportivo, che porterà nuova gente nei nostri locali e strutture ricettive; ma questo riconoscimento ci fornirà anche uno slancio unico per favorire ulteriormente l’aggregazione e la sensibilizzazione verso temi importanti come il fair play, la disabilità, l’alimentazione.
Nei prossimi mesi lavoreremo a fianco delle nostre associazioni sportive per allestire un programma di iniziative di altissimo profilo con l’obiettivo di celebrare nel migliore dei modi il nostro ‘Anno dello Sport’.
Le associazioni sportive, i commercianti, le strutture ricettive e tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Commenti

Giovedì 28 Novembre 2019 Concerto di Santa Cecilia a Sansepolcro

Giovedì 28 Novembre 2019 arriva il tradizionale appuntamento con il Concerto di Santa Cecilia della Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro. Alle ore 21,15 nel Teatro del Convitto Regina Elena a Sansepolcro si rinnova uno degli appuntamenti più attesi in ambiente musicale della Valle Tiberina Toscana intera, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro. Protagonista il Complesso Bandistico c he ha celebrati, proprio nel 2018, i suoi primi 190 anni. Diretto dal Maestro Andrea Marzà e con al partecipazione straordinaria del fisarmonicista Paolo Fiorucci. “Mi permetto di richiamare l’attenzione sulla presenza come fisarmonicista del Direttore della Corale Stella, Paolo Fiorucci – dice il Maestro Andrea Marzà – Altro brano particolare sarà di Jan HADERMANN (arr. N. Iwai) When I Walk Alone per trombone solista, col giovanissimo Gabriele Mercati ”.
Il Direttore Andrea Marzà e il Presidente Michele Foni faranno gli onori di casa nell’evento con al fianco i neoeletti rappresentanti del nuovo direttivo, in vigore da pochi giorni. Accanto ai riconfermati Michele Foni sempre nel ruolo di Presidente e Raffaello Rossi, ora nel ruolo di addetto alla manutenzione delle divise, sono arrivati nel direttivo della Società la Segretario e Addetto Stampa Zoe Bartolini e la Vicepresidente Cinzia Conoscenti, l’Addetto ai rapporti con le scuole di Musica Francesca Piccini, il Tesoriere Gherardo Buitoni e con varie funzioni i consiglieri Fabio Barbafina, Massimo Zanchi e Michele Del Bolgia e i Revisori dei conti Dorindo Burchini e Lido Selvi. “Quest’anno ho il piacere di invitare tutti voi al tradizionale concerto di santa Cecilia, non più soltanto in veste di musicista ma anche in veste di nuovo Segretario della società filarmonica. – scrive Zoe Bartolini neoeletta Segretario e Addetto stampa della Società – È per me un onore essere stata scelta per ricoprire una carica così importante, all’interno della nostra associazione, dopo tanti anni di direzione ineccepibile, e sono grata a tutti i soci per la possibilità concessami. Questo concerto di Santa Cecilia sarà un nuovo punto di partenza per la filarmonica di Sansepolcro, per un percorso nuovo e all’insegna del rinnovamento, senza però tralasciare le nostre origini. Tante strade si aprono davanti a noi, per poter continuare per altri 190 anni a portare in giro per l’Italia e l’Europa il nome di Sansepolcro e della cultura musicale italiana. Per questo vi aspettiamo giovedì 28 novembre alle 21:15 al Teatro Regina Elena!” Scelto per la serata un programma veramente accattivante. Si inizia con Danny ELFMAN e il suo “The Nightmare before Christmas” (con l’arrangiamento di M. Brown) colonna Sonora del film omonimo di Tim Burton per poi continuare con Naohiro IWAI (arr.) e“American Graphity”. Poi di Jan HADERMANN (arr. N. Iwai) “When I Walk Alone” con il trombone solista Gabriele Mercati, Marcel SAURER con l’irresistibile “Sax Bomb”, Richard GALLIANO(arr. Harvé Grelat) con Tango pour Claude con la partecipazione straordinaria della fisarmonica solista Paolo Fiorucci. Il programma si concluderà con uno degli autori più amati dalla Filarmonica dei Perseveranti. Si tratta di Jacob DE HAAN con “Oregon” piacevolissimo e ben noto Fantasy for Band.
“Il concerto di Santa Cecilia, della Prestigiosa Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, di cui sono onorato di essere riconfermato rappresentante è uno straordinario appuntamento che vi suggerisco di non perdere. Una occasione per applaudire i musicisti della Società che con tanto impegno e dedizione fa musica, contrassegna i momenti belli e le celebrazioni della nostra Città ed è sempre presente nelle occasioni importanti – ha detto Michele Foni Presidente della Società Filarmonica dei Perseveranti – Non esiste una grande città senza una grande Banda, queste le parole, che ripeto spesso. Viva la Banda che non si dimentica nemmeno di quanti le hanno dato tanto. Sarà infatti mio compito ricordare il Maestro Luigi Baldelli che ci ha recentemente lasciati”.
Ecco l’elenco completo degli strumentisti: Flauto Cinzia Conoscenti e Maria Luisa Maffucci, Oboe Mirko Taschini, Clarinetto Mario Aldinucci, Roberto Bianchi, Claudio Capanni, Giuseppe Fiordimela, Edoardo Martini, Gianfranco Montini, Giuseppe Nespoli e Francesca Piccini, Sax Contralto Zoe Bartolini e Ruben Marzà, Sax Tenore Guido Foni e Ivano Martini, Sax Baritono Roberto De Santis e Giuseppe Leandri, Tromba Leonardo Bersigotti, Matteo Fancelli, Alessandro Guadagni, Giacomo Guerri e Paolo Taschini, Trombone Gabriele Mercati, Flicorno Baritono Raffaello Rossi, Tuba Andrea Starnini, Batteria Pericle Chieli, Percussioni Fabio Barbafina, Timpani Mirko Alessio Umani, Xilofono/Glockenspiel Matteo Foni, Tastiera Carolina Calabresi.
I soci e la cittadinanza sono dunque cordialmente invitati, l’ingresso è gratuito, a quello che si riconferma come un autentico evento per tutta la città.
Lo stesso Concerto con lo stesso programma sarà, sempre sull’onda della tradizione, replicato domenica 1 dicembre alle ore 17.15 nel Teatro Smeraldo di Pistrino nel Concerto degli auguri organizzato da Pro-Loco Pistrino da “Il Carro dei Matti” e dal Comune di Citerna.

Commenti

Pallavolo serie B1/F: l’azienda bolognese Co.Me.T. officine e’ il main sponsor del volley Citta’ di Castello.

Il Volley Città di Castello ha definito l’accordo economico con la Co.Me.T. Officine, che diventa così il main sponsor della formazione maggiore, militante nel girone C del campionato di Serie B1 femminile. Un’azienda di indubbio prestigio con sede a San Giovanni in Persiceto, Comune della città metropolitana di Bologna; nata nel 1960, la Co.Me.T. è leader di livello nazionale nella realizzazione di piattaforme aeree, nonché depositaria di diversi brevetti ed è la prima realtà ad aver portato in Europa il concetto di “piattaforma di lavoro elevabile”, in grado di garantire totale sicurezza e comodità a chi deve lavorare in quota. Il logo Co.Me.T. sulle maglie della squadra comparirà per la prima volta al Pala Ioan nella serata di sabato prossimo, 30 novembre, quando le biancazzurre riceveranno la visita della Clai Imola. La soddisfazione per il raggiungimento di questo “binomio” è stata espressa dalle dirigenze di entrambi i versanti.

Commenti

Pallavolo serie B/M: la Ermgroup San Giustino perde al tie-break contro Querzoli S. Volley Forlì (FC)

Ermgroup San Giustino (PG) ferma la sua corsa, non riuscendo a riportare a casa la sesta vittoria consecutiva nella giornata di sabato 23 novembre. Gli altotiberini si arrendono al tie- break, strappato da una Querzoli S. Volley Forlì (FC), apparsa motivata ad in forma. Il primo parziale, dove la squadra di E. Sideri parte bene, viene ripreso dai padroni di casa che mettono in difficoltà gli avversari in ricezione, rendendo il cambio palla meno fluido rispetto al solito. Grazie ad un buon muro e tanta difesa si aggiudicano il set. Il secondo parte sulla falsa riga del primo, con un Forlì forte al servizio e con una difesa di ferro. A metà set L. Benedetti entra al posto di R. Valla, sostituzione che diminuisce il peso in attacco ma dà qualcosina in più in ricezione e difesa. Verso fine set, salgono in cattedra R.Conti e L. Puliti, riuscendo ad invertire le sorti del parziale, portando Ermgroup San Giustino (PG) 1-1. Il terzo set vede gli ospiti partire subito bene, forse anche per un calo di Mambelli e del servizio degli avversari, riuscendo a chiuderlo abbastanza agevolmente. Si riparte al quarto con una San Giustino che accusa un pò la fatica, e Forlì che rimette in campo il suo opposto, precedentemente sostituito da Kunda. I padroni di casa ritrovano più sicurezza, sia in difesa, che in attacco, grazie alla vena di Porcellini. Quasi al termine del parziale, con il punteggio ancora in bilico, i biancoazzurri provano a creare un brek con l’ingresso di R. Valla su L. Benedetti. Ingresso positivo ma i padroni di casa favoriti da due- tre episodi, si portano in parità giocandosi tutto al tie-break. Il quinto parziale vede ripartire bene gli ospiti, che riescono a portarsi in vantaggio ma poi vengono raggiunti dal locali; si procede punto a punto fino all’ultimo, quando sarà l’opposto Mambelli a chiudere il set e la partita 16-14.Prima sconfitta per i bianco azzurri che devono prendere spunto dagli errori mostrati in gara per migliorare. C’è bisogno di maggiore continuità in trasferta, perché i picchi di alti e bassi non consentono alla squadra di rendere quanto in realtà potrebbe.
Querzoli S. Volley Forlì (FC): Mariella G. 5, Kunda N. 5, Soglia P. 7, Olivicci G. 15, Mambelli V. 16, Porcellini L. 20.
Ermgroup San Giustino (PG): Conti R. 17, Sitti A. 4, Benedetti L. 2, Antonazzo D. 7, Stoppelli D. 8, Valla R. 5, Puliti L. 25.

Commenti

La diocesi ricorda il Vescovo Giovanni Muzi

Nella ricorrenza dei 170 anni dalla morte di mons. Giovanni Muzi (1772-1849) la Diocesi di Città di Castello promuove una giornata di studia dedicata a questa significativa figura di vescovo, che guidò la Chiesa tifernate dal 1825 al 1849.
Venerdì 29 novembre, alle ore 11, presso il Museo Diocesano, verrà inaugurata la mostra documentaria “Giovanni Muzi, un vescovo tra misericordia e storia”. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, nella sala conferenze del Museo Diocesano, la prof.ssa Maria Lupi, ordinario di Storia della Chiesa nell’Università di Roma Tre, proporrà la conferenza “Giovanni Muzi, diplomatico e pastore in un’epoca di transizione”. L’iniziativa è promossa dall’Archivio Storico Diocesano, dalla Biblioteca Diocesana “Storti – Guerri” e dal Museo Diocesano.
Nato a Roma nel 1772, il Muzi è noto agli studiosi soprattutto per la sua attività diplomatica, svolta prima a Vienna e poi in Cile e altri Paesi dell’America Latina, nel momento della loro indipendenza. Una fase, quest’ultima, particolarmente cruciale, nella quale il Muzi si mosse con tatto diplomatico senza tuttavia conseguire tutti gli obiettivi richiestigli dalla Santa Sede. Al rientro in Italia della missione, della quale faceva parte anche il futuro papa Pio IX, il Muzi venne inviato come vescovo a Città di Castello, dove seppe inserirsi a fondo nella vita ecclesiale e sociale. Il suo lungo episcopato è caratterizzato dall’attenzione verso la formazione culturale del clero, l’istruzione delle fanciulle povere, l’attenzione ai poveri e ai malati. Proprio per soccorrere gli infermi nel 1841 istituisce la congregazione delle Figlie della Misericordia, ancora oggi presenti nelle diocesi di Città di Castello e di Perugia – Città della Pieve. Un ulteriore elemento che caratterizza il suo servizio episcopale è lo studio della storia della Chiesa locale: il frutto di lunghi anni di ricerche negli archivi locali è stato pubblicato tra 1842 e 1844 nei sette volumi delle “Memorie ecclesiastiche e civili di Città di Castello”. Morì a Spoleto, dov’era in corso un’assemblea dei vescovi umbri, il 29 novembre 1849; il suo corpo, inizialmente tumulato in San Filippo a Spoleto, venne trasferito nella cripta della Basilica Cattedrale di Città di Castello nel 1841. Nell’Archivio Storico Diocesano di Città di Castello si conserva un ricco fondo documentario, che contiene tra l’altro anche studi storici rimasti inediti, tra cui una biografia di sant’Albertino da Montone.

Commenti

Maltempo, venti milioni la prima stima dei danni. Prestiti fino a 20 mila euro per le imprese di 191 comuni

Sono 191, distribuiti in tutte e dieci le province (Città metropolitana compresa), i comuni toscani danneggiati dal maltempo a novembre. Come annunciato dal presidente Rossi qualche giorno fa, la giunta regionale ha oggi approvato la delibera con l’elenco (i dettagli nella tabella). Trentadue comuni – le province sono quelle di Arezzo, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e la città metropolitana di Firenze – hanno subito danni tra il 3 e l’11 novembre. Altri 183 (ma in ventiquattro sono gli stessi) sono stati colpiti da piogge, esondazioni ed allagamenti che hanno funestato la Toscana tra il 16 e 17 novembre, in tutte e nove le province e di nuovo anche nella Città metropolitana. La dichiarazione di emergenza regionale era stata firmata da Rossi il 18 novembre, il 21 è stata chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il riconoscimento di quella nazionale. Solo per gli interventi urgenti e di ripristino gli uffici regionali della Protezione civile hanno stimato per adesso un fabbisogno di circa 20 milioni di euro; ricognizioni puntuali sono comunque ancora in corso. Per i rimborsi che eventualmente potranno arrivare dal livello nazionale nel caso di riconoscimento dell’emergenza, i tempi non sono immediati. Ci vorranno alcuni mesi. Con la delibera approvata oggi dalla giunta, aziende e liberi professionisti colpiti (sono escluse le imprese agricole) potranno comunque beneficiare da subito di prestiti fino a 20 mila euro, senza interessi. Basta che abbiano sede nei comuni ricompresi nell’elenco. Come è stato in passato, i finanziamenti saranno garantiti attraverso il microcredito e non ci sarà dunque bisogno di produrre garanzie. Le piccole e medie imprese, sempre non agricole, che necessitino di finanziamenti maggiori potranno invece usufruire di garanzie per accendere prestiti presso istituti bancari. Il tutto attraverso Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è socia di maggioranza relativa, la quale attiver& agrave; sul territorio sportelli decentrati. Cosa fare Per richiedere il prestito, che dovrà essere di almeno cinquemila euro (e a cinquemila euro dovranno ammontare dunque anche i danni) basterà un’autodichiarazione con le perdite e gli interventi conseguenti da finanziare. I moduli per il microcredito sono già disponibili sul portale “Toscana Muove”, www.toscanamuove.it, nella sezione “Bandi gestiti”. La misura è quella che riguarda le imprese colpite da calamità naturali, attivata la prima volta nel 2017. Sono ammesse tutte le spese connesse alla ripresa e al rilancio delle attività danneggiate: ovvero investimenti per riparare o acquistare nuovi macchinari al posto di apparecchiature non più utilizzabili, interventi su operare murarie, i veicoli anche o l’acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, le spese per la rimozione o lo smaltimento di detriti e fango ed altri costi generali. Gli uffici esamineranno velocemente le richieste e dall’ammissione al prestito (su cui potrà essere richiesto un anticipo fino all’80 per cento) e dalla firma del contratto le aziende avranno un anno di tempo per eseguire gli interventi dichiarati, con una proroga possibile di altri tre mesi. Trascorso il termine, le spese dovranno essere rendicontate e si dovrà a quel punto presentare una perizia, finanziabile anch’essa, che certifichi i danni subiti, dopodichè l’intero prestito sarà erogato. Il finanziamento ricevuto potrà essere restituito da tre a dieci anni, a tasso zero appunto. Le rate sono trimestrali ma si pagano solo dal terzo anno: è previsto infatti un preammortamento di ventiquattro mesi.

Commenti

Pallavolo Citta’ di Castello femminile serie c/f – primo punto e bella prestazione


Alla sesta gara disputata nel campionato 2019/2020 di serie C femminile, dopo oltre due ore di gioco intenso e giocato con carattere e voglia di dimostrare tutto il proprio valore le biancorosse di mister Brizzi e Caterino ottengono il primo punto in classifica con una gara portata fino al tie-break contro la seconda forza del campionato. Sconfitta c’è stata ma con l’onore delle armi, un bel 3/2 che comunque fa ben sperare per le ragazze di mister Brizzi e tanti buoni miglioramenti tecnico tattici delle singole ed un gioco di squadra più efficace ed armonioso. La partita sin dal primo set è stata giocata alla pari con le padrone di casa di mister Severini che con degli allunghi nel finale riuscivano ad aggiudicarsi i primi due set con in evidenza l’attaccante Scarabottini. Le tifernati erano però in partita e nella terza frazione con ottime difese e contrattacchi efficaci riuscivano prima ad accorciare e poi ad impattare la vittoria dei set. In casa biancorossa tutto il roster ha dato il proprio apporto positivo; buonissima la prova di Victoria Mariottini in attacco, efficace la regia e la battuta di Mearini e ottima prestazione del libero Poccioni. Tanto entusiasmo al pareggio ma tante energie consumate ed al tie-brek la compagine del team manager Mandrelli pagava dazio lasciando un break importante alle marscianesi che riuscivano a mettere a terra l’ultima palla per la vittoria della partita. Nessun rammarico per il Città di Castello che ha disputato una grande prova, una buona prestazione dando il massimo di quello che al momento la squadra può produrre.
Marsciano, 24/11/2019 ore 19.00 palasport Maria Stella Pippi
ECOMET MARSCIANO – CITTA’ DI CASTELLO ……. 3 / 2
(25/19 25/21 19/25 22/25 15/11)
CITTA’ DI CASTELLO:. Boni 0, Caselli 1, Montacci 0, Mearini 1, Alivernini 1, Poccioni (L1), Senesi 12, Ferrini 6, Bruschi, Mariottini 22, Pettinari 8, Traversini (L2). All. Brizzi – ass. Caterino – dir. Mandrelli

Commenti

Montone – Comune e Aucc insieme per la salute

E’ arrivata in Alto Tevere la campagna di prevenzione del melanoma “E ALLORA SPOGLIATI”, lanciata dall’Associazione umbra per la lotta contro il cancro onlus.

Tra i Comuni interessati da questa importante ‘operazione’, volta alla promozione della cultura della prevenzione, c’è anche Montone.

L’appuntamento è per sabato 30 novembre, dalle 9.00 alle 17.30, negli ambulatori medici in via Gherardi n° 1. Due dermatologhe dell’Aucc, le dottoresse Chiara Franceschini e Elettra Antonelli, offriranno assistenza e visite dermatologiche gratuite ai cittadini del Borgo.

Si tratta di un’iniziativa sostenuta anche dall’amministrazione comunale, un invito a monitorare la propria pelle e a consultare periodicamente il dermatologo.

Obiettivo principale è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e sollecitarla a una maggiore attenzione ai fattori di rischio, sottoponendosi a visite specialistiche.

Il progetto di prevenzione contro il melanoma è rivolto a chi non ha mai fatto una visita dermatologica o non consulta il dermatologo da almeno quattro anni.

Per prenotare la visita è necessario telefonare al 3203613701.

Commenti

Una messa in memoria delle donne vittime di femminicidio

La Giornata contro la violenza sulle donne a Città di Castello. “Ogni 15 minuti in Italia una donna subisce violenza: basterebbe questo dato per celebrare la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne ogni giorni” ha detto l’assessore alle Pari Opportunità del comune di Città di Castello Luciana Bassini, a margine del corteo e della messa promossa dal Club 8.3 per le donne vittime del femminicidio, officiata in Duomo dal vescovo mons. Domenico Cancian. “I dati della Polizia parlano di 88 violenze al giorno, di 10 giorni uccise, 8 conoscevano il loro aguzzino” ha aggiunto “è un fenomeno agghiacciante contro cui bisogno combattere perché siamo ancora lontani dallo sconfiggerlo”. Alla celebrazione religiosa oltre alle rappresentanti del Club 8.3 con la presidente Giuliana Veschi Cesarotti, che avevano organizzato l’iniziativa, era presente l’assessore Rossella Cestini, il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Tofanelli e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Città di Castello, il luogotenente Fabrizio Capalti. Il programma della Giornata prevede nella Sala Conferenze della Biblioteca Carducci una conferenza sulla violenza di genere promossa dell’Inner Wheel e alle 21.00 nella sede di Diamante Danza in via Collodi una dimostrazione di autodifesa gratuita aperta a tutti.

Commenti

Pallavolo serie C/F: Piccini Paolo Spa Trestina, vittoria di prestigio con Perugia

Davanti al solito numeroso e caloroso pubblico, torna alla vittoria – anche se un po’ sofferta – la Piccini Paolo Spa contro la Pallavolo Perugia e si porta a quota 15 in classifica, dietro solo al Trasimeno Volley: partita piacevole con bei scampi degni del massimo campionato regionale.Avvio di gara equilibrato, le bianconere fanno vedere subito di che pasta sono fatte e, complice qualche errore di troppo delle ospiti, si portano avanti, grazie alla regia lucida e mai scontata di Bragetta (12-7). La solita Cerbella è puntuale sia a muro che in attacco, le perugine non ingranano e il vantaggio aumenta notevolmente (19-13). Funziona tutto a meraviglia, anche se Perugia fa vedere delle belle giocate, ma Trestina non sbaglia e chiude il primo frangente con il punteggio di 25 a 17.Nel secondo parziale Rinaldi prende il posto di Martinelli a posto due, Perugia comincia a spingere in battuta e si porta subito sul 4 a 0, la Piccini commette qualche errore di troppo in attacco e fatica più del solito in ricezione e a ritrovare il gioco lucido e spietato dimostrato nelle altre partite casalinghe. Volpi sostituisce Fabbri in seconda linea, Trestina riduce il gap (16-21) ma ormai le ospiti riportano a casa il set con un discreto vantaggio (17-25).Le bianconere ripartono bene grazie anche alle battute ficcanti di Sassi e Rinaldi (7-2) ma Perugia tenta di rimanere aggrappato alle padrone di casa (12-7) che spingono con Monti e Giunti a posto 4. Ancora un black-out per le trestinesi che soffrono in ricezione, coach Rossi interrompe il gioco e le avversarie perdono un po’ di concentrazione; Sassi suona la carica e il distacco aumenta (21-14), le bianconere ci credono e chiudono il set (25-18). Le padrone di casa non vogliono prolungarsi troppo e cominciano il terzo frangente determinate a chiudere il match ma Perugia non molla la presa (8-5), difende l’impossibile e riduce il gap con un ottimo gioco al centro (11-10). Prima Rinaldi a muro e poi Monti in attacco aumentano di nuovo la distanza tra le due squadre (17-11), la stanchezza comincia a farsi sentire e le avversarie sbagliano qualcosa in più (20-11). La Piccini è più cinica e stringe i denti, le alzate di Bragetta sono perfette: Sassi chiude set e incontro (25-16).Prossimo impegno in trasferta per le bianconere, sabato 30 novembre alle ore 21 a Bastia Umbra.PICCINI PAOLO SPA – PALLAVOLO PERUGIA 3-1: 25-17, 17-25, 25-18, 25-16.PICCINI PAOLO SPA: Monti 16, Cerbella 14, Sassi 9, Giunti 9, Bragetta 6, Rinaldi 3, Martinelli, Fabbri (l), Volpi (l) N.E.: Paradisi, Gambino, Guerri, Polenzani.(Ufficio Stampa Trestina Volley – Mara Rosi)

Commenti

L’esperienza metodologica per le discipline scientifiche del polo tecnico Franchetti-Salviani al centro del progetto EDINN

0


Il Polo Tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello ha ospitato la seconda mobilità del progetto ERASMUS+ EDINN “Educate to Innovate”, finanziato dall’Unione Europea e proposto dalla Commissione Europa del Polo Tecnico insieme alle scuole dei paesi partner Romania, Portogallo, Finlandia e Repubblica Ceca.
EDINN, partendo dall’esperienza sviluppata nel corso degli anni dal Franchetti-Salviani, propone una tecnica innovativa per l’insegnamento/apprendimento delle materie scientifiche attraverso la metodologia STEAM, che coniuga Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica con l’obiettivo di favorire negli studenti lo sviluppo delle proprie abilità in maniera interdisciplinare, far crescere l’autostima e la motivazione allo studio, stimolare il pensiero e l’apprendimento critico, sviluppare il rispetto verso altre culture e il senso di appartenenza all’Europa e promuovendo l’uso della lingua inglese come strumento di comunicazione.
Il progetto prevede la creazione e lo sviluppo di moduli didattici interdisciplinari e l’ideazione di modelli, programmi e strumenti innovativi, da presentare alla Fiera della Creatività che si svolgerà nella Repubblica Ceca.
Dopo un corso per docenti dedicato all’apprendimento della metodologia STEAM, si è svolta la prima mobilità in Portogallo, in cui studenti e docenti partecipanti hanno seguito attività in linea con quanto sviluppato nel primo incontro formativo.
E’ stata quindi la volta di Città di Castello, con molteplici attività scientifiche e metodologiche (workshop presso gli attrezzati laboratori del Franchetti-Salviani ed incontri con gli esperti Luigi Valenti, Giampaolo Tomassetti e Francesca Rosi) e culturali (visite ai Musei Burri, alla Tipografia “Grifani Donati”, alla Biblioteca Comunale, con il saluto dell’assessore comunale Rossella Cestini) e con la consegna finale degli attestati di partecipazione.
Molto fattiva la collaborazione dei docenti Fabbri, Gnucci, Mariucci, Moniello, Nardi, Nasi, Nicolucci, Nucci, Pasqui, Pauselli, coordinati dalla prof.ssa Ofelio e degli studenti Nutrica, Vitiello, Douari, Biagini, Pitocchi, Haj Mabrouk, Montedori, Ottobrini, Conti, Fraccalvieri, Pippolini, Bruschi, Marof, Giacchè, Tiezzi, Sgaravizzi, El Alami, Lauri, Arcerito, Pettinari, Giulietti, Talbi, Rubellini, Ricci, Giaccaglia, Laurenzi, Squartini e Ripettosi.
Particolare soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico prof.ssa Valeria Vaccari che ha sottolineato sia la novità della progettazione europea come strumento per allargare le possibilità formative offerte agli studenti, ringraziando tutto il personale della scuola e gli studenti coinvolti, sia la rilevanza della metodologia STEAM che permette un coinvolgimento attivo dei ragazzi”.
Agli Organi di Stampa e di Informazione

l Polo Tecnico Franchetti-Salviani di Città di Castello ha ospitato la seconda mobilità del progetto ERASMUS+ EDINN “Educate to Innovate”, finanziato dall’Unione Europea e proposto dalla Commissione Europa del Polo Tecnico insieme alle scuole dei paesi partner Romania, Portogallo, Finlandia e Repubblica Ceca.EDINN, partendo dall’esperienza sviluppata nel corso degli anni dal Franchetti-Salviani, propone una tecnica innovativa per l’insegnamento/apprendimento delle materie scientifiche attraverso la metodologia STEAM, che coniuga Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica con l’obiettivo di favorire negli studenti lo sviluppo delle proprie abilità in maniera interdisciplinare, far crescere l’autostima e la motivazione allo studio, stimolare il pensiero e l’apprendimento critico, sviluppare il rispetto verso altre culture e il senso di appartenenza all’Europa e promuovendo l’uso della lingua inglese come strumento di comunicazione.Il progetto prevede la creazione e lo sviluppo di moduli didattici interdisciplinari e l’ideazione di modelli, programmi e strumenti innovativi, da presentare alla Fiera della Creatività che si svolgerà nella Repubblica Ceca.Dopo un corso per docenti dedicato all’apprendimento della metodologia STEAM, si è svolta la prima mobilità in Portogallo, in cui studenti e docenti partecipanti hanno seguito attività in linea con quanto sviluppato nel primo incontro formativo.E’ stata quindi la volta di Città di Castello, con molteplici attività scientifiche e metodologiche (workshop presso gli attrezzati laboratori del Franchetti-Salviani ed incontri con gli esperti Luigi Valenti, Giampaolo Tomassetti e Francesca Rosi) e culturali (visite ai Musei Burri, alla Tipografia “Grifani Donati”, alla Biblioteca Comunale, con il saluto dell’assessore comunale Rossella Cestini) e con la consegna finale degli attestati di partecipazione.Molto fattiva la collaborazione dei docenti Fabbri, Gnucci, Mariucci, Moniello, Nardi, Nasi, Nicolucci, Nucci, Pasqui, Pauselli, coordinati dalla prof.ssa Ofelio e degli studenti Nutrica, Vitiello, Douari, Biagini, Pitocchi, Haj Mabrouk, Montedori, Ottobrini, Conti, Fraccalvieri, Pippolini, Bruschi, Marof, Giacchè, Tiezzi, Sgaravizzi, El Alami, Lauri, Arcerito, Pettinari, Giulietti, Talbi, Rubellini, Ricci, Giaccaglia, Laurenzi, Squartini e Ripettosi.Particolare soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico prof.ssa Valeria Vaccari che ha sottolineato sia la novità della progettazione europea come strumento per allargare le possibilità formative offerte agli studenti, ringraziando tutto il personale della scuola e gli studenti coinvolti, sia la rilevanza della metodologia STEAM che permette un coinvolgimento attivo dei ragazzi”.Agli Organi di Stampa e di Informazione

Commenti

Il comandante della Guardia svizzera pontificia colonnello Christoph Graf in visita a Montecorona

Il comandante della Guardia svizzera pontificia, colonnello Christoph Graf, domenica 24 novembre ha effettuato una visita presso l’Abbazia di San Salvatore e l’Eremo di Montecorona. Il comandante Graf, accompagnato dal cappellano del Corpo, don Thomas Widmer e da una delegazione delle truppe che dal 1506 sono poste a protezione del Papa, è stato accolto dall’assessore Sara Pierucci che ha portato ai presenti il saluto dell’amministrazione comunale.Il colonnello Graf è entrato nella Guardia svizzera pontificia nel 1987. Dall’ottobre del 2010 ha assunto il ruolo di sostituto del comandante e come tale suo consigliere personale. E’ stato responsabile del controlling e ha ricoperto la funzione di capo dello stato maggiore. Nel corso della sua carriera, il colonnello Graf ha inoltre ricoperto l’incarico di istruttore delle reclute e la funzione di sergente maggiore.Il 7 febbraio 2015 è stato nominato da Papa Francesco 35° comandante della Guardia svizzera pontificia. In qualità di comandante della Guardia svizzera pontificia, il colonnello Graf detiene il comando generale della Guardia. È soprattutto responsabile del reclutamento delle nuove guardie, dell’osservanza dei regolamenti del Corpo e dell’esecuzione delle disposizioni dei superiori. Inoltre, garantisce il corretto funzionamento della Guardia e il mantenimento della disciplina. La Guardia svizzera pontificia, formata da 135 elementi, ha l’incarico di proteggere il Papa, ha diversi compiti di vigilanza del Pontefice e della sua residenza.“Abbiamo deciso di visitare questi luoghi per scoprire la storia della Chiesa Cattolica e per vedere da vicino la vita delle comunità religiose – ha detto il comandante Graf – E’ anche un modo per uscire da Roma e per far scoprire l’Italia agli appartenenti al Corpo”.“E’ stato un onore per Umbertide ricevere la visita del comandante Graf e del cappellano don Widmer – ha affermato l’assessore Pierucci – L’auspicio è che possano essere presto nuovamente ospiti della nostra città”.Al termine dell’incontro ha avuto luogo uno scambio di doni tra l’assessore Pierucci e il comandante Graf.

Commenti

A DigiPASS Città di Castello i giornalisti incontrano la gente

Sabato 30 novembre alle ore 10, presso il DigiPASS Città di Castello presso la Biblioteca Comunale Carducci di Palazzo Vitelli, si svolgerà “Giornalisti tra la gente”, format dell’Ordine Regionale dei Giornalisti dell’Umbria, organizzato in collaborazione con la rete regionale dei DigiPASS della Regione Umbria e il Comune di Città di Castello, finalizzato ad aprire un dibattito sull’informazione che cambia. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, vuole mettere a confronto i giornalisti con i fruitori delle informazioni per confrontarsi su come è cambiato, in particolare con la diffusione dei social network, il modo di informarsi e informare. Il processo di disintermediazione che caratterizza oggi la comunicazione, infatti, consente a chiunque di diventare produttore di contenuti. Per questo è importante riflettere e confrontarsi su quale può essere il ruolo dei giornalisti. “Giornalisti tra la gente – afferma il segretario dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Felice Fedeli – è un momento per confrontarsi e crescere insieme guardandosi in faccia. Lo abbiamo voluto con convinzione per ascoltare e dare risposte e avviare un confronto franco con i fruitori dell’informazione che hanno la possibilità di dialogare con chi fa questo mestiere. A cominciare dai tanti colleghi che operano, con passione e attaccamento al lavoro, sul territorio. All’Odg umbro interessa la gente comune e ben volentieri va nei luoghi dove opera nella quotidianità. E così sarà anche a Città di Castello dove il dibattito sarà di sicuro proficuo”. A discutere con i presenti il Presidente dell’Ordine regionale Roberto Conticelli, il segretario dell’Ordine Felice Fedeli e alcuni consiglieri, che metteranno in evidenza i rischi derivanti dalla diffusione delle fake news e dall’informazione “personalizzata”, veicolata, spesso in modo non consapevole per gli utenti, dalle piattaforme di social network. “Non è la prima volta che il comune di Città di Castello sostiene, attraverso patrocini e collaborazioni, iniziative dell’Ordine dei Giornalisti, dalla formazione professionale obbligatoria a incontri pubblici su tematiche di stretta attualità” – afferma l’Assessore all’Innovazione Digitale e Semplificazione Amministrativa Riccardo Carletti. “Anche quest’ultima pregevole e interessante proposta degli incontri sui territori, promossa dall’ordine, rientra in questa sinergia istituzionale che abbiamo deciso di organizzare in un luogo di facilitazione digitale a favore dei cittadini qual è il Digipass. Dunque, benvenuti a tutti coloro che vi prenderanno parte”.

Commenti

Domenica 1 dicembre 2019, al Teatro Filarmonica di Selci, l’ensemble d’archi Primavera Suite suona Vivaldi.

Domenica 1 dicembre 2019, ore 17,15, presso il Teatro Filarmonica di Selci si terrà il concerto dell’ensemble d’archi Primavera Suite, con un programma quasi interamente dedicato a Vivaldi. PRIMAVERA SUITE è un ensemble costituito da Maestri, come Silvia Salvi e Giacomo Scarponi, e dai loro allievi più brillanti, già premiati in concorsi nazionali e internazionali. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 3336975354 o recarsi presso la Tabaccheria Nocchi Elena a Selci.

Commenti

Pallavolo serie B1/F: Città di Castello, Vallefoglia superiore, netta sconfitta per le tifernati di Brighigna

Il volley citta’ di castello si “inchina” (0-3) davanti alla netta superiorita’ della megabox Guardando risultato e parziali netti in favore della Megabox Battistelli Città di Vallefoglia, la conclusione scontata sarebbe soltanto una: Volley Città di Castello “non pervenuto” nella sesta giornata del campionato di Serie B1 femminile. Ma a parte qualche errore di distrazione, alle tifernati c’è poco o nulla da imputare, se non il fatto di essersi imbattute in un’avversaria decisamente più forte e ben dotata sul piano fisico, che in casa sa farsi rispettare (anche per il seguito di tifosi sul quale può contare al PalaDionigi di Montecchio) e che nella circostanza ha scaricato sul campo tutta la rabbia agonistica accumulata per le prestazioni finora “magre” in trasferta. Risultato: pratica archiviata in un’ora e 12 minuti di gioco. Non solo: se la Battistelli dovesse ingranare la giusta marcia anche fuori casa, con le potenzialità che ha dimostrato di avere, saranno dolori per tutte, al di là dei problemi del Città di Castello. D’altronde, il curriculum delle sue giocatrici (in quattro provengono dalla A2, nonostante Chiara Lapi non sia stata impiegata) è eloquente e una di esse ha saputo elevarsi su tutte: la schiacciatrice Elisa Cella, autrice di 20 punti con un 48% di realizzazione e con contributi importanti anche in ricezione. I numeri statistici del match spiegano l’evidente superiorità delle pesaresi a muro (non soltanto per gli 11 tocchi vincenti ma soprattutto per le correlazioni con la difesa), sui contrattacchi – con il 41% rispetto al 27% delle biancorosse – e in attacco: il 44% di prolificità della squadra ben contrasta con il 29% sul fronte opposto. E con una ricezione al 54%, poi, per Città di Castello è stato anche più problematico costruire trame offensive capaci di scardinare l’autentica “corazzata” schierata al di là della rete, che di palloni ne ha lasciati cadere ben pochi; la compagine di Brighigna si è pertanto affidata a Caterina Errichiello (12 punti) e appoggiata molto sui posti 4, mentre ha impostato meno palloni al centro.
Fabio Bonafede, coach delle padrone di casa, schiera la diagonale Bertolotto-Costagli, al centro la Gabrieli e l’ottima Murri, a lato la Cella e la Ginanneschi e libero la Ferrario. Brighigna risponde con il 6+1 annunciato: Vingaretti in regia, Errichiello opposto, Borelli e Sergiampietri al centro, Tosti e Mancini alla banda e Cesari libero. Dinamica pressochè similare nell’evoluzione dei tre set: partenza in equilibrio (3-3), poi lo strappo della Megabox Battistelli che va sul 7-3; la Cella è già scatenata e con difese, contrattacchi e muro le marchigiane impiegano poco per prendere il via e portarsi in breve tempo sul 15-9. La situazione è ben delineata e le locali hanno fretta di chiudere i giochi, arrivando in breve tempo al 25-13 che manda in archivio la prima frazione. Piccolo vantaggio per Città di Castello in avvio della seconda (2-1 e 4-3), ma quando la Megabox Battistelli decide di alzare l’asta non esiste partita: replica immediata e ribaltamento del punteggio sul 6-4, con nuova fuga fino al 14-10, smorzata da un riavvicinamento di Tosti e compagne (12-14) prima di un altro break che segna anche stavolta in anticipo il destino della contesa. Sul 19-12, infatti, la compagine pesarese ha già messo le mani sul… 2-0, facendo fermare lo score di Città di Castello a quota 17. Piccolo spiraglio di sereno sul versante tifernate all’inizio del terzo set, che presenta la novità di Cristina Cruciani al centro per la Sergiampietri: 3-0 e 5-2, che tuttavia si rivela il classico fuoco di paglia. Impiega poco per il sorpasso la Megabox Battistelli, che oramai sa il fatto suo e preme sull’acceleratore per risolvere al meglio la pratica; Città di Castello ha semmai il merito di tenere in qualche modo la scia, accusando un massimo svantaggio di 4-5 lunghezze (sul 12-17 e sul 14-18) e avvicinandosi fino al 19-21, ma al momento giusto la Megabox Battistelli riprende in mano il comando delle operazioni e fa suo il match con parziale di 25-20.
“Abbiamo trovato di fronte una squadra di A2 e non riesco a capire come abbia fatto a perdere tre gare in trasferta, anche se mi hanno detto che questa è stata la migliore prestazione della Megabox Battistelli”. Questo il commento a fine gara di Francesco Brighigna, allenatore del Volley Città di Castello, che aggiunge: “Quando ti trovi di fronte un complesso superiore anche a livello fisico, che arriva persino a saltare sopra il muro, devi solo stringere le spalle e basta. Le pesaresi hanno soltanto allentato un po’ nell’ultimo set, ma erano comunque padrone della gara. Nessun appunto da fare alle ragazze, quindi, se non quelle disattenzioni che possono esserci costate qualche punto in più: tutto qui. Credo proprio che sia uscita allo scoperto la candidata numero uno alla promozione nel girone C della B1, mentre noi non dovremo fallire sabato prossimo nello scontro diretto in casa contro l’Imola”.
MEGABOX BATTISTELLI CITTA’ DI VALLEFOGLIA – VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO 3-0
(25-13, 25-15, 25-20)
MEGABOX BATTISTELLI CITTA’ DI VALLEFOGLIA: Murri 11, Costagli 9, Gabrieli 8, Ferrario (L1) ricez. 50%, Ginanneschi 8, Cella 20, Bertolotto 4. Non entrate: Mati, Stafoggia, Durante, Ricci, Magi, Lapi, Barone (L2). All. Fabio Bonafede e Nortey Reindorf.
VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 12, Borelli 4, Gobbi, Sergiampietri 4, Cesari (L) ricez. 50%, Cruciani 2, Tosti 7, Mancini 6, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Leonardi, Belotti, Nardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.
Arbitri: Federico Scarpulla e Giancarlo Vitelli di Bologna.
CITTA’ DI VALLEFOGLIA: battute sbagliate 4, ace 4, muri 11, ricezione 55% (perfetta 23%), attacco 44%, errori 11.
CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 5, ace 1, muri 2, ricezione 54% (perfetta 22%), attacco 29%, errori 18.
Durata set: 22’, 24’ e 26’, per un totale di un’ora e 12’.

Commenti

Grande abbraccio a Silvana Benigno, ”mamma coraggio”: anche dallo Stato un riconoscimento per la battaglia che da anni porta avanti per la ricerca e la lotta contro il cancr

–Tutti in piedi per un lungo applauso di affetto e vicinanza a Silvana Benigno, “mamma-coraggio”, che ieri sera ha ricevuto sul palco del Teatro degli Illuminati (gremito in ogni ordine di posti) il giusto e meritato tributo alla straordinaria battaglia che da oltre 4 anni sta combattendo con grande forza e determinazione per sconfiggere il cancro. La sua storia di grande speranza e di impegnoin prima linea nella raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, potrebbe a breve essere premiata anche da un riconoscimento ufficiale della Repubblica Italiana. In questo senso va infatti una proposta che il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e della quale ha fatto cenno nel corso del suo intervento il deputatoWalter Verini, da sempre vicino alla famiglia Paladino e a Silvana. Il riconoscimento sarà motivatodall’impegno civile e dal coraggio che caratterizzano la battaglia di Silvana Benigno.Verini lo ha annunciato dal palco del teatro tifernate, ieri sera, affiancato dal sindaco di Citerna, Enea Paladino, dagli assessori comunali, Luciana Bassini per Citta’ di Castello, Milena Crispoltoni, per San Giustino e Paola Vannini per Sansepolcro, al termine dello spettacolo “Oh Guggo!” della Compagnia Teatro Popolare di Sansepolcro, con testo e regia di Moira Bigi. Sono stati i componenti della Compagnia biturgense a proporre l’iniziativa per la raccolta fondi di Silvana Benigno, da tempo mobilitata nel sostenere la ricerca della Fondazione Ieo-Ccm di Milano. Grazie anche al Comune di Città di Castello e Sogepuieri è andata in scena una serata memorabile nel corso della quale è stato fatto il punto anche sulle varie iniziative proposte da Silvana che, in quest’ultima fase, sta affrontando un momento delicato della sua quotidiana battaglia contro la malattia. “Una malattia purtroppo che conoscomolto bene, da quando la vita mi ha messo davanti la stessa sfida che ogni giorno affrontano milioni di persone nel mondo. Io pero’ non mollo e finchè Dio mi darà la forza di andare avanti ci sarò assieme a voi”, ha dichiarato Silvana Benigno ringraziando per l’onoreficenza in via di definizione che “premia tutti coloro che non si arrendono e che fino all’ultimo combattono una battaglia che solo dando forza e sostegno alla ricerca si potrà vincere”. Silvana ha 50 anni e vive a San Giustino, in Umbria, con il marito Fabrizio, giornalista de la Nazione e la figlia Federica. Dopo la paura e lo shock iniziali, lei non si è data per vinta, ha preso coraggio e si è trasformata nella più forte delle guerriere, diventando per tutti un esempio da seguire. Ha lottato e lotta tuttora per se stessa e per gli altri. “A Silvana si deve dire grazie, non solo per aver ideato una potente macchina di solidarietà, ma soprattutto per aver messo tutta se stessa a servizio del prossimo, tendendo una mano a chi, come lei, affronta questa importante prova, affinché la forza di uno diventi la forza di tutti”, ha concluso Don Paolino Trani, Parroco di Selci, la frazione del comune di San Giustino dove Silvana risiede.

Commenti

Virgo fidelis: gonfalone del comune alle celebrazioni in citta’ Massimo Massetti” gratitudine immensa ai carabinieri e alle forze dell’ordine”

L’assessore, Massimo Massetti, ha partecipato questa mattina, con il gonfalone del comune alla celebrazione della “Virgo Fidelis” e della “Giornata dell’Orfano” che si è svolta a Città di Castello. Dopo il ritrovo presso la sezione e il saluto del Presidente dell’Associazione Naziona-le Carabinieri, Mario Menghi e la successiva deposizione delle corone di alloro al Loggiato Gildoni e presso il Monumento ai Caduti dell’Arma in via Nazario Sauro, l’assessore Massetti, assieme ai rappresentanti istituzionali, alle autorità civili, militari, alle forze dell’ordine e ai vertici provinciali, il tenente colonnello, Antonio Morra, comandante reparto operativo carabinieri Perugia, comprensoriali dei Carabinieri, il Capita-no, Giovanni Palermo, Comandante della Compagnia di Città di Ca-stello e il Luogotenente, Fabrizio Capalti, Comandante della Stazione, ha preso parte alla funzione religiosa presso il duomo, celebrata dal Vescovo, Monsignor Domenico Cancian, dal parroco della cattedrale, Don Alberto Gildoni e dal Cappellano Militare, Don Aldo Nigro. L’assessore Massetti in rappresentanza della giunta e consiglio comu-nale ha espresso “una forte vicinanza ed apprezzamento per l’alto mandato che i Carabinieri assieme alle altre forze dell’ordine, svolgo-no in città e sul territorio e per i valori che l’Arma stessa racchiude. “I carabinieri– ha precisato Massetti – con le sue secolari tradizioni rap-presentano per tutti i cittadini un esempio quotidiano di impegno e de-dizione al servizio della collettività. Un esempio ed una ispirazione di valore cui tendere per affrontare e superare uniti le difficili prove che attendono la società civile”. “Valori profondi, quali la lealtà, il sacrificio e la generosità sono propri dell’insostituibile funzione professionale e sociale dell’Arma e, più in generale, di tutte le Forze dell’Ordine: il rap-porto di fiducia nel quotidiano servizio svolto tra la gente e vicino alla gente ne è la testimonianza tangibile”. Massetti, nel ringraziare attra-verso il presidente Menghi i carabinieri in congedo “per l’attività che potano avanti con dedizione e passione” ha ricordato la recente com-memorazione dei dieci anni dall’uccisione del Colonnello Valerio Gil-doni, celebrata il 17 luglio scorso alla presenza del Comandante Ge-nerale, Giovanni Nistri e del Comandante della Legione Umbria Ca-rabinieri, Generale di Brigata, Massimiliano della Gala, ha rinnovato “solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie dei servitori dello Stato caduti nell’adempimento del proprio dovere. A loro va tutta la nostra immensa gratitudine”, ha concluso l’assessore, Massimo Massetti. La solenne liturgia della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, è stata infatti anche l’occasione per celebrare la “Giornata dell’orfano” dedicando un pen-siero a quei figli senza padre, a quelle mogli senza più un marito ed ai familiari di coloro che sono caduti nell’adempimento del loro dovere. Un ricordo particolare dunque ai carabinieri scomparsi, il Colonnello, Valerio Gildoni, il maresciallo, Daniele Casini e l’appuntato, Donato Fezzuoglio. La Madonna Virgo Fidelis è stata nominata patrona dell’Arma dei Carabinieri nel 1949 da Papa Pio XII, in virtù della seco-lare tradizione dell’Arma di fedeltà alla Patria e alle Istituzioni e in ana-logia con il suo motto “Nei secoli fedele”. Le celebrazioni si svolgono nei comuni grazie alle iniziative dei Carabinieri in servizio e alle Sezioni distaccate dell’ANC nonché a livello nazionale a Incisa Scapaccino in provincia di Asti, presso il santuario dedicato alla patrona Virgo Fide-lis.

Commenti

Pallavolo serie B/M: Job Italia Città di Castello, altra pesante sconfitta interna

Bologna passa al Pala Joan dopo una partita in cui la Job Italia ha mostrato la solita alternanza tra momenti di bel gioco e momenti di amnesia. E, come se non bastasse, alla sconfitta contro una delle big del girone che ha comunque sofferto per larga parte del primo set ed anche nel terzo l’esuberanza tifernate soprattutto al servizio, s’è aggiunta la beffa dell’infortuni di Filippo Fuganti Pedoni sul 19-22 del terzo set. Sull’entità ancora non c’è nulla di certo fino agli accertamenti già predisposti in fretta e furia dal medico biancorosso dott. Michele Palleri.
E pensare che nel primo set Franceschini e compagni hanno davvero messo paura al sestetto emiliano: ficcanti in battuta, concentrati in attacco e difesa, i ragazzi di Bartolini volavano sul 17-10 con un ace proprio del capitano. Ma da quale momento si spengeva la luce nella metà campo biancorossa e si accendeva in quella bolognese: la battuta di Govoni era una spina nel fianco, l’attacco a tre bolognese faceva danni con Bartoli e in pochi minuti la parità sera servita. Il nuovo allungo col muro sull’opposto bolognese (19-17) era effimero perché la Geetit piazzava un parziale di 8-3 che era una mazzata per la fiducia dei tifernati. Tifernati che non secondo set non trovavano il bandolo della matassa se non nelle fasi iniziali (8-7). Poi la squadra di Asta prendeva in mano le redini del set su una Job Italia ancora nella quale Bartolini aveva operato alcuni cambi. L’epilogo era chiaro (14-25).
Anche il terzo set vedeva un buon approccio della Job Italia grazie ad un bel momento di Zangarelli e Fuganti Pedoni (6-3). La parità arrivata subito a quita 7 e la Geetit prendeva subito un break di vantaggio, che diventava di tre punti sul 18-21. L’infortunio allo schiacciatore perugino in forza al Città di Castello, avvenuto sul 19-22 dopo una schiacciata di Bartoli, era il preludio alla chiusura della gara, firmata da un punto del neo entrato De Leo.
 
JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO – GEETIT BOLOGNA   – 0-3
(22-25/14-25/21-25) in 87’
JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Marini 2, Franceschini 12, Fuganti Pedoni 3, Cipriani 8, Zangarelli 8, Montacci 2, Cioffi (L), Cesari (L2), Cherubini 3, Giglio, Celestini, Marino. N.E.: Pitocchi, Camilletti. All. Bartolini.
GEETIT BOLOGNA: Govoni 3, Bartoli 21, Bortolato 6, Dombrovski 4, Spiga 1, Lodi 9, Poli (L), Marcoionni 1, De Leo 3. N.E.: Dorio, Sabbioni, Scalorbi, Castelli, Morelli (L2). All. Asta.
Note: Citta di Castello (b.v. 4, b.s. 8, errori 14, muri 5), Bologna (b.v. 3, b.s. 9, errori 6, muri 6)

Commenti