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“Noi sempre in prima linea e i ringraziamenti vanno a chi ci tratta da appestati”. Lo sfogo del Consigliere comunale di Badia Tedalda Valentino Gori

Ci giunge in redazione, una mail inviata dal consigliere comunali di Badia Tedalda Valentino Gori un appello, se vogliamo un grido di allarme, che fotografa l’attuale situazione di criticità che sta vivendo, in questi giorni, il comune montano. “Abbiamo letto più volte articoli di ringraziamento per il lavoro svolto dalla Protezione Civile di Sansepolcro” esordisce così Gori “In questi giorni, per i pochi di noi, ci riferiamo ai consiglieri Comunali e agli Amministratori, rimasti al di fuori della quarantena, con a disposizione l’unico operaio comunale rimasto, siamo ogni giorno in prima linea, cercando di dare il massimo al fine di arginare questo dramma, che sta colpendo la nostra piccola comunità. Ci spiace vedere articoli di ringraziamento a chi ci ha risposto,  inviando  solo una persona perché gli altri non se la sentivano” prosegue Gori “non siamo appestati, abbiamo bisogno di aiuto,  chiediamo di non essere respinti anche da alcuni rifornitori di generi alimentari di Sansepolcro. Fortunatamente abbiamo dei validi elementi della Protezione Civile nella zona di Sestino, che ci supportano per quanto loro è possibile.

Spero che tutti capiscano che questa emergenza riguarda tutti, che  in questo momento serve coesione, unione.   Riusciremo a superare tutto ma bisogna crederci e rispettare tutte le direttive.

Il nostro più sincero GRAZIE  a tutti gli operatori sanitari “conclude Gori “che ci stanno assistendo per effettuare i tamponi e i controlli del caso

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Violenta lite tra due fratelli, con accoltellamento, fortunatamente con lievi conseguenze

Una violenta lite, che sfocia in un accoltellamento. E’ quanto successo a Città di Castello, nella serata di venerdì 20 marzo. Coinvolti  due fratelli di 45 e 50 anni, che discutono animatamente, uno dei due si arma di un coltello da cucina e colpisce l’altro, procurandosi una ferita al braccio. Trasportato con il 118 al pronto soccorso del nosocomio tifernate, per le cure del caso, gli sono stati applicati 10 punti di sutura, per poi essere dimesso con una prognosi di 10 giorni. Per l’altro, è scattata la denuncia per lesioni colpose

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Emergenza Coronavirus: l’associazione Altotevere contro il cancro dona materiale per l’ospedale tifernate

È un momento molto difficile quello che sta vivendo l’Italia e di conseguenza anche la nostra vallata. La situazione creatasi dall’emergenza Coronavirus ha costretto, giustamente, tutti i cittadini a rimanere in casa, e ha obbligato l’Associazione Altotevere Contro il Cancro a sospendere momentaneamente tutte le proprie attività in ospedale e non solo.
Proprio in questi giorni così drammatici, è importante dimostrare quanto ciascuno di noi può essere fondamentale per l’altro. Oggi abbiamo bisogno di una grande alleanza tra persone e istituzioni ma anche di enormi sacrifici, tutte misure indispensabili se vogliamo battere finalmente questo Coronavirus.
Proprio perché ognuno deve fare la propria parte, il Consiglio Direttivo dell’AACC, guidato dal presidente Italo Cesarotti, ha deciso, tempestivamente nei giorni scorsi, di essere in qualche modo vicino ai medici, infermieri, tecnici e addetti sanitari dei Reparti di Oncologia, Radioterapia e Radiologia dell’Ospedale di Città di Castello che continuano ad ottemperare il proprio servizio nei confronti dei pazienti oncologici.
D’accordo con la Direzione Generale e di Presidio, l’associazione tifernate ha pensato di donare 20.000 guanti e 2000 copriscarpe con il fine di poter proteggere tutti gli operatori sanitari, consegnandoli proprio nei giorni scorsi nei reparti. Nelle prossime ore, invece, saranno consegnate anche le mascherine FFP2, divenuti ormai oggetti introvabili, i respiratori pieghevoli, i camici, le cuffie e le visiere.
All’iniziativa di donazione dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro hanno aderito anche aziende private e altre associazioni del territorio. A tutti gli operatori dell’Ospedale di Città di Castello va il saluto e il ringraziamento di tutti i volontari dell’AACC uniti a quelli dell’intera popolazione altoriberina.

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Domani, dalle ore 10.30, sarà possibile seguire in diretta Facebook, la Santa Messa officiata da Don Giancarlo Rapaccini

Carissimi, su richiesta di alcuni di voi, ho pensato di celebrare domani mattina alle ore 10,30 la messa, a porte chiuse naturalmente, presso il monastero delle nostre Clarisse trasmettendo in diretta nella mia pagina Facebook Giancarlo Rapaccini . Le nostre suore sono felici di questa iniziativa e servirà di consolazione per loro che ieri hanno perduto la loro madre Abbadessa suor Agnese. Una suora che per la sua fede, la sua bontà, la sua umiltà e saggezza era entrata nel cuore di tutti coloro che come me l’hanno conosciuta. Alla fine della messa suor Marisa vi rivolgerà un breve saluto. Ricorderemo anche la cara maestra Tina Salvi a tre mesi dalla sua morte. E così continueremo a sentirci uniti tra di noi come facevamo ogni domenica. Un carissimo abbraccio a tutti, sempre fiduciosi in Colui che non ci abbandona. Ci risentiamo o vediamo domani.


Don Giancarlo

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Circolo “Adriano Olivetti” Sansepolcro: vicini al personale medico e sanitario, in questo momento difficile”

Le ACLI “Adriano Olivetti”, Circolo di Sansepolcro, esprimono la propria vicinanza verso il personale medico e sanitario messo a dura prova dalla pandemia che ci vede coinvolti. Esprime con altrettanta forza una vicinanza verso il mondo del lavoro costretto e chiamato a continuare la propria opera in favore della collettività, nei servizi essenziali.
Riconosce però la presenza obbligata di lavoratori in settori non strategici e comunque assolutamente non decisivi in questa situazione emergenziale.
Auspica una profonda riflessione, da parte dei decisori governativi, riguardo l’apertura 7 giorni su 7 di supermercati e/o centri commerciali che, pur dando un servizio importante alla collettività per l’approvigionamento di beni, mettono a rischio una categoria di lavoratori costretti a stare a contatto con il pubblico. Sarebbe pertanto opportuna, per la tutela di questa categoria di lavoratori e per le loro famiglie, almeno una pausa di 1 giorno la settimana. Chiedono alle aziende di attenersi scrupolosamente agli accordi tra Governo e Parti Sociali riguardo alla dotazione di idonei strumenti di protezione ed eventualmente nel ricorso allo strumento della cassa integrazione ove necessario.

Economisti e mondo della cultura s’interroghino sulle conseguenze e su ciò che avverrà dopo questo periodo di emergenza.
E’ opportuna una profonda riflessione sul fallimento di questo ‘turbo capitalismo neoliberista’, il quale, come capitalismo finanziario, è già in definitiva crisi dal 2008. Una democrazia liberale deve sapersi ripensare alla luce di quanto accaduto, rispetto al taglio di servizi essenziali come Sanità e Scuola, per evitare un’erosione dei principi democratici che l’hanno sostenuta e giustificata.

Nel rilanciare questo grido al mondo intellettuale, ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro richiamano l’iniziativa della Presidenza Provinciale delle ACLI di Arezzo in favore della Sanità Aretina per l’acquisto di presidi sanitari di prima necessità, estremamente importanti per proteggere la salute dei pazienti e degli operatori sanitari.
Chiunque vorrà aderire con una donazione che sarà destinata al reparto di malattie infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo, potrà farlo dal conto corrente delle ACLI presso la Banca Credito Cooperativo Valdichiana, entro e non oltre il 30 Marzo 2020:

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Cinque persone sono state dimesse oggi dal reparto di Malattie Infettive del San Donato. Deceduto il 91 enne di Badia Tedalda

Cinque persone sono state dimesse oggi dal reparto di Malattie Infettive del San Donato. Si tratta di una coppia di Poppi, un uomo di Sestino, una donna di Bucine e un uomo di Poggibonsi. Purtroppo si registra anche il decesso di un 91enne di Badia Tedalda. “Sono settimane  intense, non ci fermiamo un attimo – spiega Danilo Tacconi, direttore delle Malattie Infettive di Arezzo – ma il sistema sta reggendo e il personale di Arezzo, Siena e Grosseto ci mette l’anima, nonostante i ritmi”

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Stampa umbra: cordoglio e vicinanza a Carlo Stocchi per la scomparsa del Padre

Con un grande abbraccio, il consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Umbra esprime al collega giornalista di Città di Castello Carlo Stocchi le più sentite condoglianze per la scomparsa del padre Ennio.

Recentemente Carlo è stato eletto coordinatore della commissione Lavoro Autonomo dell’Asu e l’auspicio è di riaverlo presto con noi per portare avanti insieme l’impegno sindacale che ha assunto in rappresentanza e a sostegno della condizione professionale di tanti colleghi dell’Umbria.

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Coronavirus, 219 nuovi casi in Toscana. In tutto sono 2012 i contagi

Sono 219 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino. Salgono dunque a 2012 i contagiati dall’inizio dell’emergenza, 18 le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 17 le guarigioni cliniche e 72 i decessi.

I casi attualmente positivi in cura sono 1905. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta di persone di età compresa tra i 58 e i 100 anni, tutte affette da più patologie.

Questi i 25 decessi che si sono verificati in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, comune del domicilio: M, 81 anni, Empoli; M,65 Prato; M, 88 Prato; M, 86 Pistoia; F, 87 Pistoia; F, 98, Pistoia; M, 85, Firenze; M, 84 Fosdinovo; F, 78 Pisa; M, 77 Pisa; M, 84 Ponsacco; F, 58 Cascina; F, 75 Peccioli; M, 69, Lucca; M, 85 Pontremoli; M, 81 Aulla; M, 86 Massa; M, 79 Massa; M, 83 Viareggio; F, 92 Mulazzo; F, 77 Bagnone; F, 88 Pontremoli; M, 87 Carrara; M, 79 Follonica; M, 89 Piancastagnaio.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 866 di cui 202 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana alle ore 15 di sabato 21 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute.

Dei 2012 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 451 Firenze, 181 Pistoia, 111 Prato (totale Asl centro: 743), 307 Lucca, 256 Massa-Carrara, 211 Pisa, 120 Livorno (totale Asl nord ovest: 894), 106 Grosseto, 133 Siena, 136 Arezzo (totale sud est: 375).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 11.909 tamponi su 10.659 casi. Nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 1.504 tamponi. I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 8.203 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 2.828 nella Asl centro, 2.551 nella Asl nord ovest, 2.824 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

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Emergenza Coronavirus: 39 positivi, parchi chiusi. Anziani state a casa e telefonate allo 0759002686



Emergenza Coronavirus. Sabato 21 Marzo 2020, Dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Il dato di oggi è di 39 positivi, ci obbliga a seguire la situazione in modo molto più stringente anche se il trend è in discesa. I risultati dei 40 tamponi effettuati in ospedale è di zero positivi sia tra i pazienti che tra gli operatori sanitari. Quindi il ripristino dell’area medicina sarà ancora più veloce. Anche Città di Castello seguendo le direttive del Governo ha chiuso tutti i parchi meno che il Parco del Cassero che deve essere inteso come un luogo di passaggio e non di sosta. E’ stato aperto un conto corrente per donazioni e presto lo comunicheremo. Ringraziamo le Pro-loco di Cornetto e Morra che hanno fatto una donazione all’ospedale. A queste se ne aggiungeranno altre. Stare a casa è un sacrificio necessario per superare l’emergenza e salvaguardare la salute degli anziani. Intanto stamattina a Piosina il presidente della Pro Loco Luigi Perugini, Aldo Fegatelli e l’assessore Luciana Bassini hanno apposto il Tricolore all’Edicola che si trova nella parte storica della frazione e fatto suonare l’Inno di Mameli volendo significare vicinanza alla popolazione e incoraggiamento a tutti gli italiani in questo momento difficile.
Lutti. Il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta esprime cordoglio alla famiglia del tifernate di 70 anni che si è spento poche ore fa all’Ospedale di Perugia.
Cordoglio. Il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Marcello Benni, dipendente comunale, scomparso questa mattina, in ospedale dove era ricoverato da qualche giorno. Condoglianze dal sindaco anche alla famiglia di Stelio Pierangeli, deceduto durante la notte durante una lunga malattia, ed in particolare al fratello Gaspare, responsabile della Segreteria del sindaco. “In tempo di Coronavirus, purtroppo, si continua a morire anche di altre malattie. Siamo molto colpiti da queste due perdite e ci stringiamo a chi in queste ore deve piangere i propri cari con modalità condizionate dall’emergenza”.


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Coronavirus, la Regione sta completando le assunzioni di personale sanitario

La Regione Toscana sta completando, attraverso tutte le Aziende sanitarie ed Estar, il piano di assunzioni straordinarie annunciato due settimane fa per consentire una pronta e completa risposta all’emergenza coronavirus.

Il piano nel complesso prevede l’assunzione di oltre 2.500 professionisti sanitari tra infermieri, OSS, medici, tecnici sanitari e di laboratorio, assistenti sanitari.

In particolare, per le assunzioni di infermieri ed OSS, che costituiscono il gruppo più numeroso, puntando ad oltre 2.000 assunzioni complessive, si è provveduto a chiamare dalle graduatorie a tempo indeterminato già disponibili, ciascuna composta da circa 4.000 professionisti, distribuendo gli idonei meglio piazzati in graduatoria tra tutte le Aziende in maniera uniforme, secondo i fabbisogni definiti dalle stesse aziende e le disponibilità all’assunzione nelle tre Aree Vaste comunicate in fase di domanda di partecipazione.

Considerata l’emergenza, è stato previsto e comunicato al candidato un termine di risposta per l’accettazione dell’incarico di due giorni, richiedendo l’ingresso in servizio entro una settimana. In caso di rinuncia o non risposta, comunque, i candidati rimangono sempre disponibili per le successive chiamate per l’assunzione, mantenendo la posizione in graduatoria, diversamente da quanto fatto ordinariamente.

Per quanto riguarda i medici, per i quali notoriamente vi è da anni carenza di disponibilità e le cui graduatorie concorsuali sono esaurite dalle Aziende nel giro di pochi giorni, per rispondere all’emergenza si è provveduto a raccogliere tutte le domande inviate per la partecipazione ai numerosi concorsi banditi da Estar, che per i prossimi due mesi, per legge, non potranno essere portati avanti, utilizzandole per creare graduatorie a tempo determinato dalle quali chiamare, molto velocemente, i medici necessari, sia specializzati che specializzandi, chiedendo anche a questi di entrare in servizio entro una settimana.

In questo modo, attingendo ai 959 medici presenti in tali graduatorie sarà possibile cercare di trovare in pochi giorni i 210 anestesisti richiesti dalle Aziende, oltre ad altrettanti medici specializzati in pneumologia (35), malattie infettive (20), medicina d’accettazione e d’urgenza (75), medicina interna (60) e cardiologia (20).

Forte è l’impegno della Regione nel facilitare non solo il reclutamento di tutti i 2.500 professionisti, ma anche il loro ingresso al lavoro nelle aziende sanitarie toscane, partendo dal reperire e mettere a disposizione l’alloggio per i non residenti fino ad un forte impegno per una rapida stabilizzazione a tempo indeterminato dei medici assunti per il momento a tempo determinato.

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Non si ferma la solidarietà: il CVA di Lama dona 2000 euro alla Croce bianca Tifernate

Il CONSIGLIO DEL C.V.A. di LAMA in questi giorni di EMERGENZA è vicino allo straordinario lavoro che sta svolgendo la CROCE BIANCA TIFERNATE.
Ricordiamo a tutti che in questi giorni i numerosi volontari di detta associazione stanno effettuando servizi per consegna medicinali e spesa alle persone più in difficoltà e, inoltre, sono operativi anche al servizio TRIAGE presso il Nostro Ospedale di Città di Castello.
Data la nostra collaborazione che ci lega da anni per la nostra manifestazione più importante, ovvero la SAGRA MONDIALE DELLA GOTA, il CONSIGLIO DEL CVA DI LAMA ha deciso di donare la cifra di € 2.000 (duemila) che verrà utilizzata dall’ associazione CROCE BIANCA TIFERNATE per comprare guanti, mascherine, camici, occhiali e tutto il materiale sanitario necessario per sopperire al meglio a questa immensa EMERGENZA.
Preme sottolineare che questo messaggio viene reso pubblico al solo fine di sensibilizzare chiunque a dare una mano a qualsiasi associazione di volontariato.
Inviando un caloroso RINGRAZIAMENTO alla Croce Bianca Tifernate e a tutti i volontari di qualsiasi associazione, ci auspichiamo di rivederci presto alla Sagra Mondiale della Gota per tornare a ridere e scherzare, lasciando alle spalle quello che resterà solo un triste passato.

iorestoacasa

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Coronavirus, ad oggi 285mila euro raccolti con la campagna “Sostieni gli ospedali della Toscana”

In quattro giorni da quando è stata lanciata ha raccolto già 285mila euro la campagna Sostieni gli ospedali della Toscana.

Sono stati molti i privati cittadini, le associazioni, le aziende che hanno deciso di aderire (devolvendo anche cifre importanti) a questa iniziativa di solidarietà a favore della sanità toscana.

La campagna prosegue, da oggi è possibile pagare, oltre che tramite bonifico bancario al conto corrente Estar dedicato, anche con Carta di Credito, attraverso la pagina dedicata al link https://bit.ly/2Wn3BwL

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Emergenza Covid-19, il sindaco e la giunta effettuano una donazione al Gruppo Comunale di Protezione Civile

Dalla Giunta comunale di Umbertide una donazione in denaro al Gruppo Comunale di Protezione Civile per un sostegno concreto alle persone più bisognose.La somma devoluta dal sindaco e dagli assessori consentirà l’acquisto di beni di prima necessità e di farmaci  in particolare per anziani e persone immunodepresse o affette da gravi patologie in difficoltà nel reperirli in questi giorni.“Questa donazione – dice il sindaco Luca Carizia insieme ai suoi assessori – rappresenta un atto dovuto, un ringraziamento più che sentito al presidente Gabriele Lisetti e a tutti i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, che anche in questo frangente hanno profuso tutte le loro forze per fronteggiare un’emergenza così drammatica come quella del Covid-19″. Prosegue il sindaco Carizia: “Raccomando ancora una volta a tutti i cittadini di limitare al massimo i loro spostamenti e di effettuarli solo per motivi di estrema necessità. Un appello particolare lo voglio fare ai nostri anziani e a tutte le persone fragili: non uscite di casa e per ogni esigenza chiamate il numero 379 1264613 e i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa porteranno a casa vostra tutto quello che vi serve”. 

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Emergenza da Covid-19: dalla pro loco di Cornetto e Cinquemiglia, donazione per i reparti di pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello

E’ ancora una volta spontanea e generosa la mobilitazione della comunità tifernate per l’ospedale di Città di Castello a sostegno dei sanitari impegnati sul fronte dell’emergenza da Covid -19. L’ultima iniziativa in ordine temporale è quella della Pro Loco di Cornetto e Cinquemiglia, che attraverso il consiglio direttivo presieduto da Roberto Brunelli ha donato ai reparti di Rianimazione e Pronto Soccorso del nosocomio tifernate la somma di 1.000 euro per l’acquisto di materiali e apparecchiature finalizzate al trattamento dei pazienti contagiati dal Coronavirus. “Abbiamo seguito il forte desiderio suscitato in ognuno di noi dalla gara di solidarietà partita nel nostro territorio e in tutta Italia a supporto dell’emergenza che stiamo vivendo, pensando di dare un contributo in segno di vicinanza agli operatori sanitari e ai pazienti, ma anche come segnale di sensibilizzazione alle realtà associative della nostra comunità, che speriamo ci seguano in questa mobilitazione”, commenta il presidente Brunelli. “Per noi è una prima iniziativa – aggiunge Brunelli – cui vorremmo farne seguire altre, magari anche coinvolgendo direttamente la comunità residente di Cornetto e Cinquemiglia, pur con le difficoltà dovute alle restrizioni ai contatti diretti tra le persone”.

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“Favole al telefono” antico contro la solitudine ai tempi del Covid-19

Con 465 chiamate da tutta Italia e una addirittura da un nonno di Berlino per i nipoti, “Favole al telefono”, l’iniziativa promossa nello scorso fine settimana dall’associazione culturale Medem di Città di Castello, ha colto davvero nel segno, portando la compagnia allegra e curiosa di una storia a tanti bambini, ma anche agli adulti. Tra questi, una coppia di anziani umbri di 85 e 90 anni, per i quali la figlia, impossibilitata a far loro visita, ha prenotato una telefonata per farli sentire meno soli. “Le chiamate sono arrivate da tutta Italia, con prevalenza dell’Umbria, dalla provincia di Perugia e dal comprensorio di Città di Castello – racconta il presidente di Medem Mauro Silvestrini – davvero una esperienza bellissima, che ci ha portato a contatto con persone di tutte le età, con le quali si è instaurato un clima di amicizia e affetto, che prosegue anche in questi giorni attraverso i messaggi di ringraziamento e i disegni che ci inviano bambini e genitori”. Con una media di 115 telefonate al giorno, i 30 lettori di Medem hanno raggiunto utenti da 8 mesi a 90 anni, portando il calore di una voce amichevole nella solitudine delle case imposta dall’emergenza Covid-19. “Tanto successo ci ha spinto a continuare”, annuncia Sivestrini. “In questo e nel prossimo fine settimana abbiamo passato il testimone a Damatrà onlus di Udine, nell’ambito del circuito nazionale di cui facciamo parte con questa iniziativa inserita nel calendario ufficiale degli eventi per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodari, ma saremo di nuovo al telefono da domenica 22 a mercoledì 25 marzo e da domenica 29 marzo a mercoledì 1 aprile”. Già da oggi, sabato 21 marzo, è possibile prenotarsi via Whatsapp attraverso il numero 393.1492045, indicando il nome del bambino per cui si richiede la favola, l’età, la città di residenza, oltre a eventuali preferenze di date e orari. Il messaggio di risposta comunicherà giorno e orario nel quale gli utenti saranno messi in contatto con il lettore che racconterà la favola. Le prenotazioni saranno aperte fino a martedì 31 marzo. Contribuiranno all’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale degli eventi per celebrare il centenario della nascita di Gianni Rodari, il museo Malakos, La Sarabanda Teatro di Perugia, Laboratorio TeASTRAle di San Giustino.

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Ci ha lasciato Ennio Stocchi, papà del collega Carlo. Dai giornalisti dell’Altotevere, le più sentite condoglianze

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Salvatore Ennio Stocchi e’ deceduto nella notte di venerdì a 70 anni all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Nato a Città di Castello, ex docente di musica, ha lavorato nelle scuole della provincia di Arezzo per diversi anni, per poi far ritorno a Città di Castello.
E’ stato insegnante della scuola di musica di Umbertide.
Lascia la moglie Alfonsina, ex dipendente ospedaliera, e il figlio Carlo, giornalista.
Proprio a Carlo in queste ore così difficili va il pensiero di tutti i colleghi giornalisti che si stringono a distanza in un abbraccio di vicinanza e affetto attorno a lui, alla sua mamma Alfonsina, nel ricordo di Ennio, un uomo mite e d’una gentilezza d’altri tempi.
Forza Carlo.

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Covid 19: ad Umbertide si registra il quinto caso di positività

La dottoressa Daniela Felicioni, direttore del distretto sanitario Alto Tevere della Usl Umbria 1, ha appena comunicato che in una struttura sanitaria del nostro Comune si trova un caso positivo al Covid-19 che è già stato messo in isolamento.

Il soggetto risultato positivo nella struttura sanitaria del nostro Comune è stato trasferito in un’altra struttura sanitaria più idonea alle sue cure.

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