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Emergenza coronavirus: 47 positivi, 400 in quarantena. Il Sindaco annuncia, Belvedere illuminato e l’Iban per le donazioni

“I positivi sono 47, ci manteniamo sugli standard degli ultimi giorni, mentre il numero delle persone in quarantena è molto elevato, intorno alle 400 persone. Dobbiamo sperare che ne escano presto. Facciamo le condoglianze ai due tifernati deceduti, una signora ricoverata a Pantalla e l’altro a Terni. Auspichiamo che terminata questa terribile vicenda vengano onorati come meritano. La situazione è ancora complessa, dobbiamo rimanere con la guardia alta, a casa. L’ultimo decreto del Governo prevede il divieto di recarsi nei comuni limitrofi anche se moto vicini a noi. Da Città di Castello a San Giustino non si può andare. La sanificazione continua ed è un buon lavoro. Concludo con due manifestazioni di volontà contro il COVID 19: un numero a cui fare donazioni per l’ospedale, l’IBAN IT34H0103021600 000002672133; domani sera martedì 24 marzo 2020 il Santuario di Belvedere sarà colorato del Tricolore come segno di solidarietà agli operatori dell’ospedale in collaborazione con Tifernauti e con la diocesi. Con lo stesso spirito illumineremo la torre civica di azzurro. Ringrazio il vescovo Cancian per il suo impegno e il suo coinvolgimento in questa emergenza. Ringrazio infine il COC e gli operatori del comune che stanno lavorando h24. A loro va un grande abbraccio”.  

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Confcommercio: “mettiamo in sicurezza le imprese”

Su sollecitazione di Confcommercio Toscana, la Confcommercio nazionale ha proposto due emendamenti al Decreto Cura Italia, nell’ordine di sostenere gli imprenditori durante questo periodo di grave emergenza sanitaria legata al Covid-19, ed evitare che le difficoltà del momento abbiano strascichi penosi anche nel futuro.“In particolare”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “abbiamo chiesto al Parlamento di valutare la non protestabilità di tutte le obbligazioni in scadenza in questo periodo, nell’eventualità che gli imprenditori non siano sul momento in grado di onorarne il pagamento per mancanza di risorse. Confidiamo che la nostra richiesta venga recepita al momento della conversione in legge del decreto”.Proprio per affrontare il problema della liquidità, che si va facendo sempre più pressante ogni giorno che passa per le aziende costrette al blocco totale o parziale dell’attività, nei giorni scorsi Centro Fidi-Confcommercio ha stretto un accordo con Banco Bpm dedicando un plafond di dieci milioni di euro a garanzia delle imprese toscane e umbre che devono far fronte alla diminuzione o assenza totale degli incassi.Centro Fidi garantirà nella misura dell’80% la somma erogata da Banco Bpm a ciascuna azienda. I finanziamenti sono concessi sotto forma di mutui chirografari ed avranno una durata di 24 mesi, con preammortamento tecnico di 6 mesi. Tra le finalità ammissibili ci sono l’acquisto delle scorte di magazzino, il pagamento dei fornitori e, in genere, esigenze di liquidità.Sulla stessa scia di quanto fatto con Banco Bpm, Confcommercio Toscana sta definendo i contenuti di nuovi accordi anche con altri istituti di credito. Non solo: l’organismo creditizio del sistema Confcommercio Toscana ha anche deciso nei giorni scorsi di “congelare” i finanziamenti garantiti in essere, approvando d’ufficio l’allungamento fino a 12 mesi a tutti gli imprenditori che ne faranno richiesta. Una pratica semplice, che non richiede istruttoria né tempi di attesa né oneri aggiuntivi, pensata unicamente per dare respiro agli operatori, ora pressati da numerose preoccupazioni.Per tutte le informazioni in materia finanziaria, o anche per conoscere meglio gli aiuti e le agevolazioni stabilite dal Governo per sostenere le imprese e le famiglie, è possibile contattare la Confcommercio di Arezzo al numero di telefono 0575 350755  o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@confcommercio.ar.it.

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Dpcm 22 marzo 2020 : le imprese produttive e commerciali che possono proseguire la propria attività

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm 22 marzo 2020, pubblicato nell’edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale di ieri (n.76) , che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.
Il provvedimento sospende tutte le attività produttive industriali e commerciali eccetto quelle indicate, attraverso i codici ATECO, nell’allegato 1 al decreto ( in allegato).
Le imprese aventi codici ATECO non presente nell’elenco dell’allegato 1 possono proseguire la propria attività produttiva in due casi.
Nel primo caso i prodotti e/o servizi forniti devono essere funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività “consentite” ( cioè presenti nell’allegato 1) o dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.
Nel secondo caso deve trattarsi di attività di impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso e /o pericolo di incidenti.
In entrambi i casi è necessario che le imprese trasmettano una comunicazione PEC al Prefetto della provincia nella quale sono ubicati gli impianti che contenga , per quanto concerne il primo caso, anche l’indicazione delle imprese e delle amministrazioni che beneficiano delle attività svolte. In allegato un facsimile della comunicazione da inviare al Prefetto che è anche possibile scaricare dal sito della Camera di Commercio.
Con tale comunicazione queste tipologie di imprese possono legittimamente svolgere le attività che comunque il Prefetto può sospendere qualora ritenga non sussistano le condizioni dichiarate.
Le disposizioni del decreto sono valide da oggi fino al 3 aprile e si vanno ad aggiungere a quelle già previste con il Dpcm 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

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Coronavirus – Disposta la totale chiusura della sede della Provincia di Perugia in Piazza Italia fino al 3 aprile

Sulla base dell’ultimo DPCM è stata disposta la chiusura totale degli uffici della Provincia di Perugia di Piazza Italia fino al 3 aprile. Resteranno parzialmente aperti gli uffici della sede di via Palermo legati ai servizi essenziali.
“Nel ringraziare i dipendenti per la collaborazione – dichiara il Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta – informo i cittadini che i servizi sono comunque attivi attraverso lo smart working e che per qualsiasi necessità, attraverso il portale della Provincia di Perugia www.provincia.perugia.it è possibile acquisire i numeri telefonici di riferimento. Rinnovo l’invito a tutti di rispettare le disposizioni previste a livello nazionale, rimanendo all’interno delle proprie abitazioni salvo motivi inderogabili. Dobbiamo impedire il diffondersi di questa terribile epidemia, sono certo che ce la faremo tutti insieme”.

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Emergenza Covid 19: allenarsi a casa, si può.Il metodo ideato da Giovanni Collacchioni

“Allenarsi, non è semplice, restandosene a casa, ma qualcosa per rimanere in forma si può comunque fare ottenendo buoni risultati. Ho ideato un programma, diviso in quattro fasi per chi non può uscire e in due fasi, per chi comunque si reca al lavoro. Ho deciso, di seguire gli atleti che, nel corso della stagione si allenano regolarmente in palestra, per dare un certa continuità al lavoro svolto negli scorsi mesi. Esercizi semplici, che si possono fare anche in spazi ridotti, e che ci permetteranno di ritrovarsi in un buon stato di forma al momento della ripresa agonistica”

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Coronavirus: in Umbria 577 i positivi, 1884 fuori dall’isolamento fiduciario

577 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 di cui 4 nella provincia di Perugia e 1 in quella di Terni.

I deceduti sono 16: 10 nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni.
Dei 577 pazienti positivi, 19 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 424 e 132 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 115 sono residenti nella provincia di Perugia e 25 in quella di Terni, 8 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 64, 37 in quello di Terni, 21 a Città di Castello, 25 a Pantalla, 1 a Spoleto.
Dei 148 ricoverati, 42 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 6 a città di Castello, 1 a Pantalla.
Le persone in osservazione sono 2274: di questi, 1570 sono nella provincia di Perugia e 704 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1884 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1414 nella provincia di Perugia e 470 in quella di Terni
Nel complesso entro le ore 8 del 23 marzo, sono stati eseguiti 3561 tamponi.

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Fim Fiom Uilm della Toscana chiedono il fermo produttivo

A seguito delle comunicazioen del Presidente del Consiglio Conte e del Decreto Legge, in attesa, delle necessatie precisaizoni attuative dello stesso, riteniamo che le aziende debbano agire per mettere in sicurezza gli impianti e prepararsi per il fermo produttivo.

In attesa dei necessari chiarimenti e di capire cosa dovrà essere fermato e cosa eventualmente dovrà proseguire nell’attività, riteniamo non esserci le condizioni minime tra le lavoratorivi e lavoratori di serenità e tranquillità tali per tornare domani al lavoro.

Per queste ragioni Fim, Fiom, Uilm della Toscana sono a sollecitare tutte le imprese e le loro associazioni di rappresentanza a optare per una fermata generale di lunedì 23 e martedì 24 marzo utilizzando la cigo Covid-19.

Sono fatte salve le attività necessarie per mettere in sicurezza gli impianti ed altre eventuali inderogabili e documentabili attività.

Nelle aziende nelle quali non si riscontrerà tale disponibilità si agirà con lo sciopero confermato a livello nazionale da Fim Fiom e Uilm.

Qualora dovessero pervenire divere indicazioni o iniziative proclamate a livello nazionale di categoria o confederale di atteremo a tali disposizioni.

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Nuovo caso di coronavirus a Sansepolcro. È una donna di 86 anni

“Nelle ultime ore è stato notificato ufficialmente un nuovo caso di Coronavirus a Sansepolcro. Si tratta di una donna di 86 anni. Anche a lei auguriamo una pronta guarigione. Questa notizia ci deve spingere a rafforzare ulteriormente i nostri comportamenti e a rispettare le regole igieniche previste dal decreto” Si esprime così Mauro Cornioli, Sindaco di Sansepolcro

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Prefettura di Perugia “assicurate adeguate misure presso gli Uffici Postali per il ritiro delle pensioni in condizioni di massima sicurezza”

Il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, con riferimento alla razionalizzazione dell’operatività dei propri uffici svolta da Poste Italiane S.p.A., e all’approssimarsi del pagamento anticipato dei trattamenti pensionistici, come previsto nell’ordinanza di Protezione Civile del 19 marzo u.s., ha sensibilizzato le Forze di Polizia per una immediata intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, finalizzata anche ad un’accurata vigilanza presso gli Uffici Postali della Provincia, allo scopo di garantire che il ritiro delle pensioni e lo svolgimento di tutti gli altri servizi agli sportelli avvenga in condizioni di massima sicurezza.

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Bettarelli e De Luca: “test su personale sanitario e persone esposte, lo chiede la comunità scientifica, ma la Giunta è immobile”

Non possiamo continuare a combattere con le bende agli occhi! Alla luce delle evidenze di questi ultimi giorni si rende imprescindibile attuare un’azione massiccia con test e tamponi a tappeto nei confronti degli operatori sanitari e dei soggetti maggiormente esposti, in via prioritaria
quando questi si sono trovati ad operare in situazioni dove non è stato possibile distribuire i dpi necessari. In questo caso i tamponi andrebbero resi obbligatori.

Sempre più soggetti dal mondo medico e scientifico stanno convergendo sul fatto che occorrA moltiplicare gli sforzi per estendere il più possibile i controlli e verificare chi, al di là dei sintomi, sia positivo al Coronavirus in modo da “rompere le catene della trasmissione”. Su tale vicenda
si è espresso anche il direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus che lo ha detto molto chiaramente: «Test, test, test». A tal proposito impossibile non citare lo studio del professor Romagnani sulla popolazione di Vo’ Euganeo dove si è accertato che fino al 75% della
popolazione contagiata potrebbe essere asintomatica.

Potenziare i laboratori analisi con nuove strumentazioni e risorse, vanno acquisite tutte le più affidabili tecnologie di diagnosi veloce che possono coadiuvare e sostenere il lavoro dei laboratori, che rimane centrale.

È necessario agire al più presto perché ciò vorrebbe dire salvare delle vite umane, perché solo isolando gli asintomatici si possono impedire la maggior parte contagi.

Se da una parte ci rendiamo conto che sarebbe sostanzialmente impossibile attuare tamponi per tutti i cittadini umbri, il numero dei soggetti esposti da sottoporre a controlli in questo momento è certamente tale da consentirne il monitoraggio.

Tra l’altro sono sempre più le regioni che stanno convergendo sull’attuazione dei tamponi a tutti gli operatori sanitari, a cominciare dal Veneto dove già si sono fatti 40mila tamponi, alla  Toscana che ha disposto l’acquisto di 500 mila test sierologici da somministrare anzitutto a chi è
più esposto al rischio contagio, cioè medici e paramedici. A seguire anche Emilia-Romagna e Marche si stanno muovendo in tal senso per arrivare alla Campania dove  il governatore Vincenzo De Luca ha comprato un milione di test rapidi che, anche se non forniscono una prova al 100
per cento del contagio, aiutano a fare una prima scrematura e a gestire l’emergenza. Non da ultimo la Sicilia dove con apposita ordinanza del governatore Mesumeci si procederà con un preciso ordine di priorità facendo i test a tutto il personale ospedaliero coinvolto nella gestione
dell’emergenza sanitaria.

E in Umbria? La risposta che ha dato l’assessore Coletto nei giorni scorsi alle nostre richieste si inserisce purtroppo in un clima di deresponsabilizzazione e di un inopportuno gioco delle parti tra regione e governo portato avanti in primo luogo dalla stessa presidente Tesei con
un’azione tesa a camuffare il totale immobilismo del suo operato.

L’auspicio è che la giunta regionale esca dalla modalità campagna elettorale e si agisca quanto prima con scelte coraggiose. Dobbiamo proteggere quell’esercito che combatte il virus prima linea, togliamoci le bende dagli occhi, agiamo uniti e compatti prima che sia troppo tardi.

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Coronavirus, Rossi scrive a Boccia; “Adottiamo accorgimenti per evitare effetti controproducenti”

«La Toscana comprende e si allinea alle nuove decisioni restrittive del governo a tutela della salute pubblica ma suggerisce alcune modalità attuative per evitare effetti controproducenti o imprevedibili sull’economia, l’ambiente e la produzione di energia”.

E’ quanto ha scritto oggi il presidente Enrico Rossi nella lettera che ha inviato al ministro per gli affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia alla luce delle ultime decisioni assunte dal Governo e annunciate dal presidente Conte ieri sera nella sua comunicazione televisiva.

Tramite la sua lettera Rossi chiede di adottare alcuni accorgimenti in particolare:

– di preservare le attività funzionali a quelle essenziali, chiedendo l’autocertificazione alle imprese;

– di consentire il completamento dei cicli produttivi avviati per non perdere e buttare via semilavorati e prodotti non finiti che andranno consegnati.

– di garantire le filiere attivate per la produzione di dispositivi di protezione individuale “Made in Tuscany” sempre mediante autocertificazione “per non compromettere – specifica Rossi – questa fornitura faticosamente e fruttuosamente attivata in Toscana”

“Non chiedo pertanto di allentare le ulteriori misure annunciate – specifica il presidente Rossi – quanto di adottare alcuni accorgimenti per renderle attuabili e gestibili evitando cortocircuiti che potrebbero determinare situazioni paradossali”.

Rossi aggiunge anche che “la Toscana è tra le regioni che ha saputo attivare una produzione locale di mascherine chirurgiche, camici, tute, visiere, disinfettanti ed in prospettiva lavoriamo anche per una filiera produttiva di ventilatori polmonari per terapie intensive, viste le difficoltà di fornitura dall’estero. Tuttavia, se non si adotta la possibilità di autercitificare tali filiere produttive, che concorrono a svilluppare o mettere a disposizione beni e servizi per uso sanitario in condizioni di emergenza, a fronte di ordinativi emessi o richieste da parte del Servizio sanitario regionale (nel caso toscano Estar), rischiamo che i confezionatori di mascherine chirurgiche smettano di lavorare lasciando scoperti i bisogni di protezione degli operatori sanitari o di altri servizi, determinandosi quindi un danno per la salute anziché il beneficio ricercato”.

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L’originale #restateacasa, nelle dolci note, del maestro Fabio Battistelli

Un messaggio originale in musica del noto musicista tifernate, clarinettista, Fabio Battistelli, da tempo in tournée assieme a David Riondino ed altri artisti di fama internazionale. Si tratta del suo personale invito #restateacasa in musica

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/603093330240944/

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Covid 19: Fratini e Pompei “grazie San Giustino, ora più che mai uniti verso la meta”

Il sindaco di San Giustino Paolo Fratini, commenta così, le nuove disposizioni diramate dal premier Conte, nella tarda serata di ieri. Un ulteriore giro di vite visto il propagarsi di Covid 19, sopratutto in Lombardia. Misure necessarie, volte a contenere il diffondersi della pamdemia.

“Dobbiamo rimanere uniti, ora più che mai. Le ulteriori restrizioni, inserite nel decreto governativo di ieri, ci danno la cifra della gravità del momento che stiamo attraversando” Queste le parolo del Sindaco di San Giustino Paolo Fratini in merito alle ultime disposizioni del decreto gpvernativo, annunciato nel tarda serata di ieri, dal Premier Giuseppe Conte. ” Il covid 19 è un virus aggressivo, insidioso, che si trasmette facilmente. Torno a chiedervi senso di responsabilità, vi state comportando con enorme senso civico, vi ringrazio. Questo è davvero l’unico modo per contenere la pandemia” prosegue Fratini “solo restando nelle proprie abitazioni, si è sicuri di non contrarre il coronavirus. Facciamolo per i nostri genitori, per i nonni, solo loro i più esposti, quelli che rischiano di più, ma non solo i soli. Perché il coronavirus può contagiare chiunque, anche persone più giovani. E’ fondamentale attenersi, scrupolosamente, ai protocolli igienici diramati dal ministero della sanità, soprattutto quando si esce per fare la spesa, lavarsi spesso le mani, usare guanti mono uso e mascherina, in questo caso nessuna precauzione può apparire banale. Infine rivolgo un pensiero al comparto economico, da domani molti dei nostri imprenditori, dovranno rimanere chiusi. A loro va il mio pensiero e la vicinanza dei membri della Giunta, dell’amministrazione tutta. Sono convinto” conclude Fratini “che ne usciremo, tutti insieme, più forti e consapevoli di prima”.

Paolo Pompei consigliere di maggioranza, con delega alle associazioni e al volontariato del comune di San Giustino commenta così, quello che in queste ore è diventato un vero e proprio boom di donazioni, da parte di molte associazioni del territorio.

“E’ straordinario quello che in questi giorni, si sta verificando a San Giustino. Tante associazioni del nostro territorio e tante lo faranno nelle prossime ore, si sono rese disponibili donando cifre, anche importanti, per sostenere la Croce Bianca di Città di Castello. E’ commovente, come in momenti di grande difficoltà e di emergenza, il nostro paese trovi la forza di reagire. Quello che stanno facendo i nostri volontari, in stretta sinergia con l’amministrazione è encomiabile. Persone che, rischiando anche per la propria salute e incolumità, consegnando a domicilio beni di prima necessità e medicinali, a chi ne ha più bisogno. E’ fondamentale, adesso, stare vicino ed aiutare chi si trova in stato di necessità parlo di anziani, disabili, persone sole. Grazie per quello che fate, riuscendo a svolgere un ruolo prezioso, al solo fine di fare del bene. A tal proposito, vorrei ricordare che oggi più che mai, serve coordinarsi. Il volontariato fai da te, in questo momento può creare problemi, se ci sono segnalazioni da fare, vi invito a chiamare la Croce Bianca, il responsabile per San Giustino Marcello Fortuna, saprà rispondere a qualsiasi domanda verrà posta”.

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Al via lunedì 23 marzo la sanificazione delle strade nel comune di Anghiari

Come annunciato qualche giorno fa dal sindaco Alessandro Polcri, anche nel comune di Anghiari saranno sanificate le strade per far fronte all’emergenza sanitaria nazionale legata al diffondersi del Codiv-19. Il servizio sarà svolto domani lunedì 23 marzo dalle ore 20 da un’azienda specializzata e da alcuni agricoltori locali che si sono offerti volontari. Per consentire un trattamento più efficace i cittadini sono invitati a parcheggiare i veicoli in modo da non intralciare il passaggio dei mezzi per la disinfezione, preferendo la sosta nei garage privati e nei posteggi pubblici. Alla disinfezione a terra si aggiungerà un intervento di sanificazione verticale mediante nebulizzazione, attraverso i mezzi dell’azienda specializzata che nei prossimi giorni saranno in azione nell’intero territorio comunale. “Come anticipato nel video messaggio diretto ai miei cittadini qualche giorno fa, anche il comune di Anghiari ha deciso di sanificazione le strade  – ha spiegato il sindaco Polcri – ci tengo però a ribadire che l’obiettivo dell’intervento è quello di alzare il livello di attenzione e di percezione di pulizia e sicurezza sanitaria, anche nei luoghi all’aperto, tuttavia la sanificazione delle strade non è ritenuta di per se un intervento in grado di contrastare la diffusione del Coronavirus. L’unico strumento per limitarne i contagi infatti resta quello dell’adozione di comportamenti sociali corretti indicati dai decreti ministeriali ovvero rispettare la distanza, restare a casa il più possibile ed non creare assembramenti”.

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Emergenza Covid 19: Bacchetta “sono 4 i nuovi positivi, dati migliori rispetto a ieri, vietato abbassare la guardia”

“Ci sono delle note positive che riguardano i contagi, diminuiti rispetto a ieri. Questo non significa nulla, non dobbiamo abbassare la guardia, siamo difronte ad un virus insidioso ed aggressivo, l’unico modo per stare sicuri, è quello di non uscire. Dedico un pensiero ai tanti imprenditori che da domani dovranno chiudere le loro aziende, in ottemperanza all’ultimo decreto governativo, a loro va tutto il mio sostegno, la mia vicinanza. E’ un momento difficile, serve coraggio, ma dobbiamo rimanere uniti, coltivare la speranza, perchè usciremo da questa emergenza. Da domani riaprirà anche il reparto medicina del nostro ospedale è un segnale importante, di efficienza e abnegazione, grazie a tutti i medici e operatori sanitari, anche a quelli che non sono direttamente impegnati sul fronte covid 19. Ci sono malati, con patologie differenti dal coronavirus, che vanno curati e assistiti sono i nostri eroi, sempre in prima linea. Il tributo che hanno pagato, anche a Città di Castello rischiando con la propria vita è elevatissimo, anche per loro dobbiamo attenerci alle regole, mostrando senso civico e responsabilità, per questo ripeto, state a casa. Basta un solo caso positivo per scatenare una catena pericolosissima. Dobbiamo fare di necessità virtù e stare in famiglia”.

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Sistema audio di controllo donato al Pronto Soccorso, il grazie del Comune

Un sistema audio di controllo è stato consegnato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sansepolcro. E’ la donazione fatta dai Club Services della Valtiberina: Rotary, Lions, Inner Wheel, Fidapa e Soroptimist.

L’impianto, già installato e funzionante, ha l’obiettivo di fare da filtro tra l’operatore e il paziente che transita dalla rampa del Pronto Soccorso. Non è necessario scendere dall’auto per parlare con l’operatore, perché le parti comunicano tramite l’apparecchio, appunto. Quindi non ci sono contatti e questo è fondamentale nel momento dell’emergenza Coronavirus. Solo in caso di necessità, e con le dovute precauzioni previste dal protocollo, si potrà far accedere il cittadino all’interno della struttura.

“Uno strumento fondamentale per salvaguardare i nostri operatori che tutti giorni sono in prima linea per combattere questa guerra – commenta l’assessore Paola Vannini – Come Comune ringraziamo di cuore i Club Services. La loro donazione conferma, ancora una volta, la solidarietà e la generosità del tessuto sociale della Valtiberina”.

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Scomparsa di Marcello Benni, Stelio Pierangeli ed Ennio Stocchi. Cordoglio e vicinanza, da parte del PSI tifernate

Cordoglio e vicinanza alle famiglie sono stati espressi oggi dal Segretario tifernate del Partito Socialista, Marco Mearelli, per la scomparsa di Marcello BenniStelio Pierangeli ed Ennio Stocchi. “Tre tifernati “doc”, tre amici cari, tre persone perbene che nei diversi ambiti di competenza hanno lasciato un segno indelebile di appartenenza alla nostra comunità locale”, ha precisato Mearelli. “Alle loro famiglie giungano le più sentite condoglianze da tutte le rappresentanze politico-istituzionali del Partito Socialista di Città di Castello, dal sindaco, agli assessori, capogruppo e consiglieri comunali e militanti.”

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Cordoglio del sindaco Luciano Bacchetta e dell’assessore Massimo Massetti per la scomparsa di Armando Bei storico imprenditore tifernate

Cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati formulati oggi dal sindaco, Luciano Bacchetta, per la scomparsa di Armando Bei, storico imprenditore tifernate, vero e proprio pioniere del settore dell’abbigliamento che lo ha visto protagonista e co-fondatore fin dagli anni ’70 di importanti marchi della moda e dello sport. “Con la scomparsa di Armando Bei – ha dichiarato Bacchetta – se ne va un pezzo di storia significativa della città e del settore imprenditoriale che tanto ha fatto e dato in termini di occupazione e produzione a tutta la comunità locale”. Al cordoglio del sindaco si unisce anche l’assessore allo Sport e Ambiente, Massimo Massetti, nel rinnovare ai figli, Rodrigo e Raffaele , le più sentite condoglianze.

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