L’Associazione Cultura della Pace comunica che la distribuzione del calendario “città aperta” – Roma 2020, dedicato ai luoghi della solidarietà situati nella città di Roma, con foto di Riccardo Lorenzi, ha permesso la raccolta di € 1039,00 donati totalmente all’Associazione Habibi per le attività di Don Mario Cornioli.
Un ottimo risultato che ci riempie di orgoglio e di gioia per l’aiuto concreto alle tante attività del nostro concittadino Don Mario. Grazie alla distribuzione di tutti i calendari stampati, oltre alla distribuzione gratuita nelle scuole di ogni ordine e grado di Sansepolcro e nella Scuola Secondaria di I Grado di Bagno di Romagna, è stato possibile far conoscere la Caritas romana e le sue attività, a 40 anni dalla fondazione per opera di Don Luigi Di Liegro. L’Associazione Cultura della Pace esprime particolare soddisfazione per l’apprezzamento giunto dal Sindaco di Roma per il progetto che ha riguardato la sua città.
Virginia Raggi, Sindaco di Roma e l’On. Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo
con il calendario dell’Associazione Cultura della Pace
Un ringraziamento particolare ai cittadini che hanno voluto contribuire al successo della raccolta fondi e a quanti, con la loro generosa vicinanza, hanno reso possibile questo progetto, in particolare agli sponsor: Unicoop Firenze, Sez. Soci Valtiberina, Biturgia Travel srl, Ligi Srl, S.I. CART. spa, Tecnothermo s.r.l., e alla collaborazione fattiva del Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Liceo Città di Piero”, della Caritas di Roma, della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro e delle ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro.
RESOCONTO
Calendari stampati n. copie 300
Calendari distribuiti n. copie 300
102 calendari distribuiti gratuitamente nelle scuole di Sansepolcro
7 calendari distribuiti gratuitamente nella Scuola Sec. di I grado di Bagno di Romagna
Costo effettivo realizzazione calendario grazie ai contributi degli sponsor € 803,00
Totale ricavo € 1842,00
TOTALE fondi per Associazione Habibi € 1039,00
Associazione cultura della pace: ottimo risultato per il calendario “città aperta” – Roma 2020
Coronavirus: numero verde, rafforzato il personale per la gestione delle chiamate
Da oggi tre persone in più per la gestione delle chiamate, che quotidianamente arrivano al numero verde 800556060, istituito dalla Regione Toscana per fornire informazioni, orientamento e indicazioni su percorsi e iniziative sul tema del Coronavirus.
Il personale dedicato è composto da 13 operatori complessivi (5 amministrativi e 8 psicologi), di cui 3 in servizio da oggi, 27 febbraio, e del tutto operativi da lunedì prossimo primo marzo, a formazione ultimata.
Ad oggi il numero di chiamate pervenute è pari a 11.908 unità. Il numero verde 800556060 è stato attivato il 21 febbraio con un potenziamento dell’orario (dalle 9 alle 18, da martedì scorso), durante il quale poter chiamare dal lunedì al venerdì, digitando l’opzione 1. Il servizio è stato, dunque, complessivamente rafforzato per favorire una corretta informazione sul Coronavirus e va ad arricchire gli strumenti informativi che la Regione ha messo a disposizione dei cittadini sul proprio sito web, dove è possibile consultare faq (domande e risposte più ricorrenti), link e circolari ministeriali, costantemente aggiornati.
Per informazioni è possibile contattare anche il numero telefonico di pubblica utilità, istituito da Ministero della Sanità 1500, attivo 24 ore su 24.
Si ricordano di seguito anche i numeri utili attivati dalle Asl esclusivamente
per i soggetti che hanno avuto contatti, stretti e prolungati, con casi confermati di Covid-19 e per tutte le persone che negli ultimi 14 giorni sono rientrate in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia o da zone sottoposte a quarantena in altre regioni:
- Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055.5454777, rientrocina@
uslcentro.toscana.it - Asl Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050.954444, rientrocina@
uslnordovest.toscana.it - Asl Toscana sud sst (Arezzo, Grosseto, Siena): 800.579579, rientrocina@
uslsudest.toscana.it
Al via oltre 350 mila euro di investimenti nel comune di Chiusi della Verna: presentato il piano dei lavori.
Il sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini durante l’ultimo consiglio comunale di lunedì scorso ha presentato il piano di lavori pubblici per l’anno in corso. Tanti i progetti da realizzare con oltre 350 mila euro pronti da investire nel territorio. Circa 60 mila euro verranno destinati alla demolizione del vecchio plesso scolastico di Chiusi della Verna dove sorgerà un nuovo parcheggio pubblico. Dallo scorso ottobre inoltre, sempre nel centro di Chiusi della Verna, sono in corso i lavori per la costruzione della prima palestra scolastica del paese, che sarà inaugurata la prossima estate. Altri 60 mila euro verranno investiti per la messa in sicurezza delle strade con asfaltature previste a Chiusi della Verna, in Vallesanta e a Corsalone. Entro l’estate inizieranno anche i lavori nell’Auditorium del paese che accoglierà il primo Centro Territoriale della Salute, un progetto nuovo, organizzato e potenziato per una migliore assistenza sanitaria dei cittadini. Sempre nella struttura dell’Auditorium verrà spostata la farmacia, che ha recentemente cambiato gestione pur continuando ad essere di proprietà del comune, una sala conferenze e la biblioteca comunale. Per quanto riguarda l’ambulatorio, questo vedrà la presenza accanto al medico di due infermieri, di cui uno presente da subito mentre l’altro, l’ “infermiere di comunità”, attivato in un secondo momento. In località Corsalone saranno inoltre effettuati lavori di messa in sicurezza del tetto della sede comunale con l’installazione dei pannelli fotovoltaici. “Sarà un anno impegnativo con tanti lavori in programma che cambieranno il volto del nostro territorio – ha dichiarato Tellini – oltre alle asfaltature e alla demolizione del vecchio plesso scolastico di Chiusi della Verna, dove sarà inaugurata anche la prima palestra, daremo vita ad un Centro della Salute dove i cittadini potranno ricevere assistenza sanitaria, seguendo un modello organizzativo completo e migliore. Stiamo partecipando a due bandi del Gal per programmare ulteriori interventi. Ci impegneremo a rispettare il nostro programma nei tempi previsti”.
Coronavirus in Alto Tevere: “nessun caso sospetto”. Sindaci ed Asl Umbria1 su piano preventivo
Coronavirus: “Allo stato attuale, l’emergenza non riguarda il territorio dell’Alto Tevere nel quale non si registrano casi. Istituzioni ed ASL Umbria 1 hanno assunto ogni misura utile per fronteggiare qualsiasi evenienza”: questo quanto dichiarato a conclusione dell’incontro di tutti i sindaci del comprensorio (Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Citerna, Lisciano Niccone, Pietralunga, Montone e Monte Santa Maria Tiberina) con i vertici dell’Unità sanitaria locale (il direttore generale Silvio Pasqui, il responsabile del Distretto sanitario Daniela Feligioni, il direttore di presidio Giuseppe Vallesi) che si è svolta ieri, mercoledì 26 febbraio 2020, a Città di Castello e che il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, unitamente all’assessore alla Protezione civile Luciana Bassini e al direttore Vallesi, ha ribadito nel corso di una conferenza stampa questa mattina, giovedì 27 febbraio 2020.
“Facciamo il punto in una situazione caotica” ha detto il sindaco Bacchetta “A Città di Castello stiamo lavorando congiuntamente per dare una risposta ad eventuali emergenze. Nella massima trasparenza. Spesso ci giungono boatos incontrollati ed il compito delle istituzioni è dare informazioni corrette ai cittadini. Per ora non abbiamo notizie di alcun evento rilevante ai fini del Coronavirus. Il caso della signora originaria di Trestina che vive a Lodi non è mai stato tale dato che l’interessata molto correttamente si è subito allontanata dal territorio e sottoposta al tampone che ha dato esito negativo. Voglio pubblicamente ringraziarla per il senso di responsabilità”.
L’assessore Bassini ha invece dato conto dell’incontro con i sindaci nel corso del quale è stata sottolineata la necessità che gli enti locali si uniformino alle direttive della Regione Umbria, anche rispetto alla apertura e chiusura di scuole e locali pubblici, che in questo momento non sono previste. Tutti i sindaci hanno valutato positivamente l’organizzazione messa in campo dalla ASL UMBRIA 1 dove nulla è lasciato al caso”.
L’ordinanza della Regione Umbria è consultabile anche nel sito del Comune al link https://www.comune.cittadicastello.pg.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_4466.html.
Giuseppe Vallesi, direttore del presidio ospedaliero ha dichiarato “Dopo i primi due giorni, cominciamo ad avere risposte scientifiche, alla luce delle quali abbiamo assunto alcune decisioni. In Umbria non sono previste restrizioni per manifestazioni pubbliche, perché la situazione epidemiologica indica non solo zero casi ma anche zero casi sospetti. Nessuno può sapere se si accenderà un focolaio, la probabilità che accada non è alta ma non si può escludere. Dobbiamo quindi mantenere un monitoraggio costante”.
Cosa fare. “Raccomandiamo pero alcune modalità di comportamento tra cui la più importante è lavarsi le mani, accorgimento che costituisce il 99% delle azioni preventive” ha ribadito Vallesi “Non c’è bisogno di particolari sostanze, è sufficiente usare acqua e sapone. Ugualmente non si evidenzia la necessità di usare la mascherina, utile nel caso dei soggetti che manifestano sintomi. Da oggi al numero verde 800636363, che deve essere il riferimento in ogni circostanza, accanto all’operatore ci sarà un infermiere per permettere una valutazione più circostanziata della segnalazioni o delle richieste di informazioni. I medici di base sono sempre disponibili, in orario serale e notturno è a disposizione il servizio di continuità assistenziale (la guardia medica), il 118. Proprio a fronte di questo quadro chiediamo ai cittadini di non sovraffollare Pronto Soccorso e ambulatori, meglio ricorrere al contatto telefonico. Qualora il caso possa essere ricondotto al Coronavirus, saranno gli uffici della sanità pubblica a procedere, prendendo in carica persona che entrerà in isolamento domiciliare fiduciario”.
Piano teorico di emergenza. “Una possibile evenienza sarà fronteggiata negli ospedali” ha spiegato Vallesi “Il piano teorico, improntato dalla ASL UMBRIA 1, prevede diversi step a seconda dell’importanza della situazione. Attualmente siamo allo step ZERO con la modifica dell’accesso al Pronto Soccorso di Città di Castello e di Umbertide attraverso un video citofono per evitare il potenziale ingresso di persone infette. Allestiremo percorsi per i casi a rischio separati da quelli per i pazienti di diversa natura. Ci sono stanze dedicate di isolamento dove i soggetti sospetti saranno sottoposti a tampone. Se positivo, saranno trasferiti a Perugia con un’ambulanza speciale. Ci stiamo attrezzando per procedere alla diagnosi in loco. Lo step 1 prevede che l’area dei pazienti a rischio sia allargata da 4 a 10 stanze con un’area adiacente per la degenza e risorse aggiuntive. L’ Unità di Rianimazione potrà accogliere fino a 10 posti di cui 3 o 4 anche in regione di isolamento, qualora le disponibilità di Perugia e Terni fossero esaurite”.
Coronavirus, provvedimento urgente giunta regionale Umbria: stanziati 31 milioni di euro a sostegno tessuto produttivo
La Giunta Regionale dell’Umbria ha adottato un provvedimento urgente a sostegno del nostro tessuto produttivo. In particolare sono stati stanziati complessivi 31 milioni di euro derivanti dalla rimodulazione dei Piani finanziari del Por Fesr 2014-2020 per 21 milioni di euro e del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 per 10 milioni di euro.
Una manovra che mira ad indirizzare contributi utili allo sviluppo del sistema economico della nostra regione tramite una riprogrammazione delle risorse e delle azioni che oggi mostrano maggiori criticità, impegnando risorse in interventi più efficaci e che assicurino il completo utilizzo dei fondi.
Una rimodulazione a sostegno del Turismo e della Piccola Media impresa anche per fronteggiare la ricaduta sul tessuto produttivo dello scenario di crisi generato dall’emergenza del Coronavirus.
Le risorse investite a seguito della rimodulazione del Piano di sviluppo rurale mirano inoltre a comporre progetti immediatamente cantierabili finalizzati al concreto sostegno alle imprese agricole, al settore dell’agroalimentare ed ad aiutare i giovani agricoltori.
“La situazione di particolare criticità derivante dall’emergenza sanitaria in corso – dichiara la presidente della Regione Donatella Tesei – richiede un intervento immediato a sostegno del nostro tessuto economico e delle imprese che lo compongono. Insieme con gli Assessori Paola Agabiti, Michele Fioroni e Roberto Morroni abbiamo dunque ritenuto necessario varare un concreto piano finalizzato a sostegno del sistema imprenditoriale dell’Umbria con l’obiettivo di supportarne la ripresa ed accrescerne la competitività e l’innovazione, in un particolare e complesso momento come quello che stiamo vivendo”.
Tra i compiti a casa, versione in latino sul coronavirus: Professore del liceo classico di Città di Castello usa il latino per parlare e razionalizzare l’emergenza del momento
Sorpresa e curiosità per i 14 studenti della seconda classe del liceo classico internazionale Plinio il Giovane di Città di Castello (PG) quando tra i compiti del registro elettronico è comparsa una versione in latino sul Coronavirus: l’idea di parlare – e razionalizzare – dell’emergenza del momento attraverso una lingua antica è venuta Paolo Venturini, docente di Latino, per il quale “il mondo greco e romano è particolarmente ferrato sull’argomento dato che ha dovuto attraversare e sopravvivere a pandemie ricorrenti e terribili. In realtà ho solo voluto sfatare, giocando sulla sorpresa che avrebbe provocato, il luogo comune delle lingue antiche come lingue morte, sottolineandone la capacità di esprimere anche il presente. Di per sé la versione descrive sommariamente i caratteri con cui si sta manifestando il Coronavirus. I ragazzi hanno compreso la duttilità di uno strumento, forse datato ma che conserva tutta la forza comunicativa di quando era la lingua ufficiale dell’Impero romano, praticamente l’inglese di oggi”. La sorpresa è riuscita, stando all’incredulità dei commenti con cui gli studenti hanno reagito al testo comparso sul registro elettronico e all’impegno con cui la classe ha riposto alla consegna. Il testo è stato tratto ed è ancora in pubblicazione su un sito scritto interamente in latino, http://ephemeris.alcuinus.net/: “Virus coronarium iamdiu Sinenses ciuitates ac incolas adfecit: intra fines Sinenses enim LXX milia hominum morbo infecti sunt atque milia duo perierunt, qui numerus nondum decrescit immoque auctus est. Plaga attamen ut diximus non modo Sinenses incolas, sed etiam multarum nationum afficit: antea modo Boreoamerica, Canada aliaeque inficiebantur, nunc uero Italia ac Austrocorea damnum summum acceperunt. Austrocoreani nam ciues D morbo attinguntur, quorum nullus adhuc perisse existimatur; in secundis inter Italicos fines iam XL homines uiro inficiuntur atque duo senes modo interierunt, quorum iam pulmones male uersabant. Metus autem ubique diffunditur ac morbi propagines in nationibus XXVI monstrantur”. L’autore dell’articolo è Andreas Nouocomensis e questa è la traduzione, certificata dallo stesso professore Venturini “Il Cornonavirus già da tempo ha colpito città e abitanti della Cina. All’interno del territorio cinese infatti 70mila uomini sono stati colpiti dal morbo e 2000 sono morti, un numero che non decresce ancora, anzi è aumentato. La malattia tuttavia, come abbiamo detto, non solo colpisce gli abitanti della Cina ma anche quelli di molte nazioni: prima solo il NordAmerica, il Canada e altre nazioni erano colpite ma ora anche l’Italia e la Corea del Sud hanno subito un grandissimo danno. Infatti 500 cittadini sudcoreani sono colpiti della malattia dei quali si ritiene che ancora nessuno sia morto. In secondo luogo nel territorio italiano già 40 uomini sono colpiti dal virus e solo due anziani sono morti, i cui polmoni erano già in cattive condizione di salute. Per il resto la paura si diffonde ovunque e i contagi del morbo si mostrano in 26 nazioni”. “Operazione culturale interessante che sprona i giovani a variare gli strumenti con cui guardare il mondo in linea con l’interesse del liceo classico per tutto quanto sia umano, citando una suggestiva e citatissima massima di Terenzio. Affrontare l’attualità estrema del Coronavirus con le parole di una lingua che nessuno parla più è un modo per esercitare l’elasticità mentale e non avere paura di spingere la mente oltre i limiti” commenta l’assessore ai Servizi educativi del comune Rossella Cestini mentre la dirigente del polo liceale Eva Bambagiotti ritiene molto importante “aiutare gli studenti a pensare in ogni direzione temporale, evitando di essere intrappolati dal presente sempre in linea di internet. C’è la contemporaneità che i giovani stanno vivendo e c’è il passato dal quale proviene la nostra identità culturale e storica”.
Furto aggravato in concorso, due le persone denunciate
Nei giorni scorsi, dopo lunghe e laboriose indagini i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Città di Castello, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, due persone del posto, resesi responsabili di furto aggravato in concorso.
I fatti addebitati risalgono allo scorso 27 dicembre 2019 quando, un dipendente di una società aretina che gestisce macchine videopoker, si era recato presso un bar di questo centro, parcheggiando poco distante l’auto aziendale, lasciando all’interno della bauliera una borsa contenente la somma contante di € 8.500, frutto di prelievi effettuati presso altri esercizi pubblici della provincia. In quella circostanza, un ignoto, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, aveva rotto un vetro dell’auto, riuscendo a raggiungere dall’interno la bauleria dalla quale aveva portato via la borsa con i soldi.
Le indagini però svolte dai Militari dell’Arma, avviate acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta l’area interessata, avevano sin da subito consentito di acquisire importanti elementi a carico di due soggetti, notati aggirarsi in zona, verosimilmente uno con il compito di “palo” e l’altro con quello di “materiale esecutore” del furto. I successivi accertamenti, volti a dare un nome alle persone riprese dalle telecamere, anche attraverso l’acquisizione di testimonianze ed accertamenti di carattere tecnico sulle utenze telefoniche, hanno consentito di risalire dapprima all’identità dell’autore materiale del furto, un pluripregiudicato 48enne del posto già noto ai Militari, quindi all’identificazione del c.d. “palo”, un 46enne di origini campane ma abitante nel centro tifernate, incensurato e quindi non conosciuto alle forze dell’ordine. Per i due, quindi, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia per il delitto di furto aggravato in concorso, reato che prevede fino ad un massimo di 6 anni di reclusione.
Pallavolo serie B/M: Erm group San Giustino, al lavoro in attesa della ripresa del campionato
Dopo l’importante vittoria di sabato 22 febbraio nel derby in casa tifernate per 3-0, i boys biancoazzurri si risollevano, guardando avanti con maggiore ottimismo. Le due pesanti sconfitte contro Lupi Estintori Pontedera (PI) e la contesa al tie break con la Sir avevano minato la serenità. Ma è finalmente tornato il sole; i pochi errori commessi contro Job Italia Città di Castello e la grinta dimostrata, hanno risollevato gli umori. La classifica di serie B/M giorone D ci vede al terzo posto con 34 punti a parimerito con Sir Safety Monini Perugia, ad un soffio da Bologna, in seconda posizione a 35. Si contina a parlare di obbiettivi stagionali, e la zona play-off è alle porte. I ragazzi continuano ad allenarsi duramente, a porte chiuse, in attesa della ripresa di compionato, sospeso dalla Federazione Italiana Pallavolo, per monitorare l’evolversi della situazione legata al CORONAVIRUS. Lo stop ha coinvolto l’attività di gara dei Campionati Nazionali, Regionali e Territoriali fino al 1 marzo 2020compreso, pertanto Ermgroup San Giustino non potrà opsitare in casa Krifi Caffè 4 Torri (FE) questa domenica. Il recupero sarà previsto in data da destinarsi.
Sabato 29 febbraio, alla Carducci 29 la presentazione del libro “Maria Montessori e le neuroscienze”
La Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca da sempre molto attenta alla promozione di studi e ricerche sull’attualità del pensiero di Maria Montessori nell’ambito del progetto Montessori per lo 0-6 promosso in collaborazione con l’ANCI Umbria, la Regione dell’Umbria ed il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università di Perugia, FISSUF un incontro su un tema di grande attualità: la relazione fra il pensiero di Maria Montessori e le Neuroscienze.
L’occasione è la pubblicazione del libro “MARIA MONTESSORI E LE NEUROSCIENZE” dei Proff. Raniero Regni (docente alla LUMSA di Roma) e Leonardo Fogassi (Università di Parma), che sarà presentato a Città di Castello Sabato 29 febbraio dalle 9,30 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale Carducci. L’evento, organizzato dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti/Centro Studi Villa Montesca, è promosso in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Educativi Comune Città di Castello e la Comunità Educante Altotevere e sarà un importante appuntamento per insegnanti ed educatori altotiberini.
Saranno presenti i due autori, il Prof. Raniero Regni, un pedagogista che studia l’infanzia ma curioso dei risultati delle ricerche neuroscientifiche, e il Prof. Leonardo Fogassi, un neuroscienziato d’avanguardia interessato alle possibili ricadute delle sue conoscenze sull’educazione: due ricercatori appassionati che si incontrano e dialogano, trovando una forte convergenza nelle scoperte fatte più di un secolo fa da Maria Montessori ed oggi continuate nella pratica educativa che a lei si richiama. Un testo unico nel panorama internazionale. Un lavoro di comparazione dettagliata ma non accademica, una lettura affascinante e utile per genitori, educatori, studenti e studiosi.
Nell’ambito dell’evento saranno consegnati i primi attestati di partecipazione alle allieve del “Corso di formazione 0-6: approccio informato al metodo Montessori rivolto a insegnanti ed educatori di di bambini da 0 a 6 anni”. Introdurranno il dialogo il Presidente della Fondazione Angelo Capecci, l’Assessore all’Istruzione, Rossella Cestini ed il Presidente della Comunità Educante, Luigi Marinelli.
Rinviato l’evento “Fondazioni, Archivi, Associazioni, Collezioni private italiane di arte moderna e contemporanea nel Paese dell’Arte” in programma il 12 e 13 marzo
In considerazione dei provvedimenti in atto in alcune Regioni italiane e di circostanze, non preventivabili nel breve periodo, che possono rendere difficoltoso giungere a Città di Castello nelle giornate del 12 e 13 marzo 2020, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, onde evitare disagi a coloro che hanno aderito all’importante appuntamento e per non depauperare lo stesso di fondamentali partecipazioni, dopo attenta riflessione, ritiene opportuno rinviare l’evento congressuale a data da destinarsi. Sarà nostra cura comunicare con anticipo le nuove date e verificare le singole disponibilità a partecipare.
Ringraziando per l’attenzione e per la collaborazione, rammaricandoci per la decisione.
Sabato torna “Pieve classica”
Sabato prossimo ritorna Pieve Classica al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano con il suo settimo appuntamento, che rappresenta un po’ il “giro di boa” della stagione 2020.Dopo il grande successo del concerto di Sergio Caputo di sabato scorso è il turno del “Quartetto Italiano Clarinetti” , affermato gruppo musicale toscano che presenterà il suo concerto dal titolo “ma è la musica della pubblicità ! “, una carrellata di grandi pezzi classici dei più grandi compositori della storia della musica. Brani che tutti hanno sentito e apprezzato più volte negli anni ma dei quali non conoscono l’autore e la provenienza. Motivi che magari ognuno di noi ha canticchiato per anni, o strimpellato su una tastiera di pianoforte o sulle corde di una chitarra senza avere notizie precise sulla loro storia.Il quartetto è composto da Giovanni Lanzini al clarinetto e al Corno di Bassetto, Maurizio Morganti al Clarinetto e al Clarinetto Piccolo, Giovanni Vai al Clarinetto e Augusto Lanzini al Clarinetto Basso.Una serata quindi all’insegna della buona musica e dei grandi artisti, caratteristica che sta contraddistinguendo questa edizione 2020 di Pieve Classica.L’appuntamento è alle ore 21,15 presso il Teatro Papini di Pieve Santo Stefano, ingresso libero.
Coronavirus, due nuovi casi sospetti positivi in Toscana, in attesa di validazione
Due nuovi casi sospetti positivi al nuovo Coronavirus in Toscana. Entrambi in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità.
Uno è un ragazzo di 22 anni della provincia di Siena, giocatore della Pianese, che sabato scorso ha accusato i primi malesseri in albergo ad Alessandria, dove si trovava in ritiro con la squadra, con cui il giorno successivo avrebbe dovuto giocare. Non ha giocato perché la mattina la febbre è salita. La squadra è rientrata a Piancastagnaio, mentre lui è rientrato autonomamente a casa. Mercoledì mattina gli è stato fatto il tampone a domicilio, che durante la notte ha dato un primo esito positivo. Dalle prime ore di stamattina è ricoverato all’ospedale delle Scotte, a Siena, in isolamento. È in buone condizioni di salute.
Gli stessi malesseri sarebbero stati accusati qualche giorno prima da un secondo giocatore della squadra, che l’azienda sanitartia Toscana sud est sta rintracciando.
Il secondo caso è un signore di 44 anni, che risiede a Torre del Lago e lavora a Vo Euganeo (comune del Veneto che fa parte delle zone a rischio), in un birrificio, ora chiuso a seguito delle misure prese dalla Regione Veneto. Vive da solo, ha passato il fine settimana con il figlio, ora in isolamento domiciliare fiduciario. L’uomo ha avuto i primi sintomi lunedì, poi con l’arrivo della febbre alta ha avvisato la Asl Toscana nord ovest, che gli ha fatto il tampone a domicilio, risultato positivo. L’uomo è in isolamento domiciliare fiduciario. È in buone condizioni di salute, la temperatura è tornata nella norma e non c’è necessità di ricovero.
Per entrambi i casi sono in corso accurate indagini epidemiologiche su tutti i contatti.
Le condizioni di salute dei pazienti presi in carico dalla Asl Toscana centro: l’imprenditore 65enne, ricoverato lunedì scorso a Ponte a Niccheri, è stabile, non è in terapia intensiva ed è in isolamento come da procedura; lo studente nord-europeo di 26 anni, sempre ricoverato a Ponte a Niccheri, sta bene, le sue condizioni di salute sono buone. L’informatico di Pescia, ricoverato a Pistoia, è clinicamente guarito. Le condizioni di salute del paziente sessantenne ricoverato a Careggi sono buone.
Ieri a tarda sera è giunta intanto da parte dell’Istituto superiore di sanità la conferma della positività dei primi due casi toscani, l’informatico di Pescia e l’imprenditore di Firenze. Mentre siamo ancora in attesa di conferma per gli altri due casi.
Il Comitato sp100 sicura deposita raccolta firme in Regione
“In qualità di portavoce del Comitato sp100 sicura informo che nei giorni scorsi una delegazione del comitato stesso composta dal sottoscritto e dei signori : Vanessa Olivieri, Moreno Mazzoni, Davide Mazzoni e accompagnata dal Sindaco di Citerna Dott Enea Paladino e dal signor Omero Romano Tontini in rappresentanza del comitato E45 punto 2 si è recata in Perugia presso la sede dell Assemblea Legislativa dell’ Umbria e ha protocollato la Petizione sottoscritta da migliaia di cittadini della Valtiberina Umbra e Toscana per la messa in sicurezza e ammodernamento del tratto killer della strada provinciale 100 tra Pistrino e Fighille. Ricordiamo che questo breve tratto di circa tre chilometri è il più pericoloso e mortifero della valtiberina Umbra e Toscana dove nel corso degli anni si sono verificati decine di incidenti stradali che hanno fatto registrare dieci morti decine di feriti gravi e ingentissimi danni. L’ ultima vittima nel 2018, la giovanissima Eleonora Polenzani di Sansepolcro alla cui famiglia va uno speciale nostro ringraziamento per il grande contributo dato nella raccolta delle sottoscrizioni alla nostra petizione. Ricordiamo che la petizione _ufficialmente depositata_ inizia l’ iter stabilito dalla legge regionale 14/2010 per il quale dovrà essere visionata trattata e discussa in Assemblea Legislativa dell’ Umbria fino ad arrivare alla Giunta regionale; auspichiamo pertanto che tutte le forze politiche i consiglieri regionali e la giunta vogliano ascoltare la richiesta di migliaia di cittadini della valtiberina costretti da troppo tempo a percorrere strade deteriorate pericolose e lasciate senza manutenzione come la sp 100. Informiamo inoltre che, nei prossimi giorni, depositeremo copia della petizione presso il comune di Citerna, la provincia di Perugia diretta responsabile della manutenzione e progettazione e la prefettura di Perugia. Una prima fase della nostra battaglia si è conclusa ma il jostro impegno continua. Gianluca Cirignoni “
UMBERTIDE CAMBIA replica all’Amministrazione comunale sui tagli al trasporto pubblico: occorrono altra visione, altra strategia, altro metodo e soprattutto risposte
Dispiace che la Giunta leghista per l’ennesima volta non risponda nel merito della questione trasporti pubblici, continuando a tenere la testa rivolta al passato. Ma chi governa deve stare con la testa al presente e progettare il futuro.
Proviamo a rispondere prima sul passato, per l’ultima volta:
- Umbertide cambia è un movimento civico che non ha mai governato e non governa: siamo stati e siamo opposizione e come civici solleviamo le questioni che interessano i cittadini. Il trasporto pubblico locale è una di queste. È vietato farlo?
- UC ribadisce, come ha fatto nel passato, che il centro sinistra in Umbria ha commesso disastri sul piano dei trasporti pubblici, ma ora la Lega peggiora la situazione portando a compimento il disastro, affossandoci.
- L’attuale Giunta ha la memoria corta o disconosce la storia. Del resto per chi prima di ora non si è mai interessato della propria città ci può stare la dimenticanza. UC nella precedente legislatura ha denunciato lo sfascio del trasporto pubblico, raccogliendo le firme in piazza e alla stazione (!) sulla salvaguardia ex FCU a Umbertide (chiedetelo ai sindacati), sollevando il danno erariale sulla bretella di Pierantonio (che ora questa maggioranza deve risolvere), sul potenziamento della officina e su un nuovo modello di trasporto pubblico che non favorisse i privati e il trasporto su gomma. Tre interventi nella passata legislatura, oltre il sostegno alla richiesta del Frecciarossa Perugia/Milano, con la richiesta di un Consiglio monotematico sui trasporti; in questa legislatura gli unici ad affrontare con un odg il trasporto pubblico regionale (compreso l’aeroporto, bocciato dalla Lega di Umbertide ma non da quella regionale che ci ha vinto le elezioni!) e una interrogazione sulla ex FCU. Dov’era la Lega?
Veniamo al merito e guardiamo avanti. Entro dieci giorni i Sindaci dovranno stabilire quali corse dovranno essere tagliate come “corse inutili” o accorpate a tratte urbane già esistenti. Riteniamo una follia sia il metodo che il merito: si chiede un taglio ai territori, svuotando un servizio, senza compensarlo con null’altro. Dove starebbe la novità di governo? Il sindaco Carizia ancora non ci ha detto se è d’accordo con i tagli e quali tagli intende proporre. Chiediamo cose lunari o concrete? Informi, come doveroso, i cittadini e il Consiglio comunale, per favore.
Per Umbertide cambia, come per tanti sindaci del centro destra che contestano la decisione della Tesei e come per il presidente dell’Anci Umbria, il trasporto pubblico è un servizio universale. Per noi civici, il tema trasporti e infrastrutture rappresenta l’arteria del regionalismo. La questione per noi è quale Umbria e Umbertide vogliamo: se interconnessa o isolata (e già lo siamo). Si tratta del coraggio di pensare un nuovo modello di sviluppo e di impostare nuove relazioni istituzionali. Si tratta di individuare un percorso, rapido sì, ma anche rispettoso dei diversi livelli istituzionali e del ruolo dei territori nell’elaborazione delle soluzioni, al termine del quale emerga una visione complessiva del modello di mobilità e quindi di Regione su cui attestarsi con la responsabilità che la situazione richiede. Chiediamo una strategia di futuro insomma, non un dirigismo povero di idee e di qualità. Chiediamo di sospendere questa procedura e di passare ad altro metodo e ad altra strategia, che tenga conto dell’intera sostenibilità. Chiediamo un Consiglio Comunale con la presenza dell’assessore regionale competente, per avere un confronto e risposte chiare. Esattamente come abbiamo fatto quando al governo c’era il centro sinistra.
L’AUSL Toscana sud est rafforza l’organico: in arrivo 245 nuovi professionisti.
È stata autorizzata ieri dalla Direzione generale, con la Delibera n. 268/2020, l’assunzione di personale tecnico e sanitario che consentirà l’ingresso in servizio di un cospicuo numero di nuovi operatori sanitari.
La scelta della Direzione, in continuità con le azioni già intraprese, risponde all’esigenza di potenziare l’offerta all’utenza anche attraverso l’immissione in ruolo di nuovi professionisti. L’autorizzazione all’assunzione va a consolidare i posti in pianta organica dell’Azienda Toscana sud est per le figure individuate.
“Queste assunzioni non sono misure emergenziali dovute alla gestione del coronavirus” ha dichiarato il direttore generale Antonio D’Urso. “Il capitale umano e professionale è una delle scelte strategiche fatte da questa Direzione. Abbiamo programmato le azioni dall’inizio del mandato e si stanno man mano concretizzando. È certo però che, in questa fase, poter disporre di personale per l’assistenza e la cura sia una delle migliori risposte per fronteggiare l’emergenza”.
Sono infatti 212 gli infermieri che verranno assunti tramite l’utilizzo delle graduatorie di concorso disponibili e che potenzieranno gli organici delle strutture della AUSL sud est.
Sono poi 3 i tecnici sanitari di laboratorio biomedico assunti a tempo determinato per sei mesi e che daranno supporto alle microbiologie dei laboratori di Arezzo e Grosseto. Queste strutture infatti, anche nel rispetto delle nuove disposizioni della Regione Toscana sul coronavirus, dovranno garantire il nuovo orario di 12 ore, 7 giorni su 7. Questo per garantire una veloce risposta all’aumentato volume degli esami, scaturito dalle politiche di prevenzione e di screening di contrasto al coronavirus.
L’AUSL Toscana sud est è pronta al reperimento di ulteriori professionisti, nel caso in cui si verificassero particolari esigenze dovute all’infezione di coronavirus.
Autorizzata anche l’assunzione a tempo determinato di 30 operatori sociosanitari (OSS).
Nell’attesa che si completi l’iter assunzionale previsto dalla Delibera proposta dal direttore del dipartimento aziendale delle risorse umane Dario Rosini, la Direzione dell’AUSL sud est ha previsto l’assunzione, tramite l’istituto della somministrazione di lavoro a tempo determinato, di 115 infermieri, 51 OSS e 3 tecnici sanitari di laboratorio biomedico. A questa misura si affianca poi l’aumento del budget per le prestazioni integrative all’attività istituzionale per il dipartimento aziendale delle professioni infermieristiche ed ostetriche.
Coronavirus: il presidente Tesei e il Prefetto Sgaraglia illustrano i contenuti dell’ordinanza emanata dalla Regione
Dopo aver ringraziato i Prefetti, i Rettori delle Università di Perugia, tutte le Istituzioni, i Comuni, la Protezione civile, i sanitari, i volontari, gli operatori della comunicazione e tutti gli attori coinvolti in questa delicata fase, la presidente Tesei ha sottolineato che “l’intento di tutti è quello di creare le condizioni migliori per evitare che si possano verificare sul territorio regionale dei focolai che favoriscono la diffusione dell’infezione, ma al tempo stesso di garantire ai cittadini il normale svolgimento delle attività quotidiane, quindi lavorative e ludiche, a partire dall’attività scolastica che non sarà sospesa”.
Scuole aperte quindi, ma anche università e uffici con una segnalazione: i familiari di minori o di maggiorenni di età dovranno informare il servizio di igiene e sanità pubblica di eventuali situazioni di rischio (provenienza da zone a rischio o contatti con casi sospetti). Saranno invece sospesi fino al 15 marzo i viaggi d’istruzione.
La presidente illustrando i contenuti dell’ordinanza ha espresso soddisfazione “per aver raggiunto un risultato che in prima persona ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al commissario straordinario, Angelo Borrelli, nel corso della riunione del Tavolo di coordinamento nazionale”, seguito dalla presidente Tesei in collegamento dalla sede della Protezione civile di Foligno.
“Ho chiesto di non andare in ordine sparso e di adottare da subito linee omogenee per le Regioni che hanno condizioni simili – ha spiegato – e questa ordinanza, che potrà subire delle modifiche in seguito all’evoluzione della situazione, va proprio nella direzione di garantire il controllo dell’emergenza e la sicurezza dei cittadini, evitando misure eccessivamente restrittive. Dal Governo è arrivato un segnale importante per il paese e per la nostra regione”.
“In questo momento – ha proseguito la presidente – bisogna tenere alta l’attenzione e, adottando le precauzioni dovute, dobbiamo lavorare tutti insieme per evitare quelle situazioni che penalizzerebbero la nostra regione anche sul versante del turismo com’è successo dopo il sisma del 2016”.
Dopo aver espresso preoccupazione per i risvolti di questa emergenza sull’economia, la presidente ha reso noto che stamani il consiglio dei ministri “ha recepito un’altra precisa istanza da noi fortemente voluta”, grazie alla quale le ditte produttrici di presidi di protezione medica, del tipo mascherine o disinfettanti, dovranno coprire il fabbisogno nazionale prima di esportare i loro prodotti.
Il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha riferito che “la Prefettura ha attivato in pieno tutto il sistema di sicurezza e, per affrontare qualsiasi evenienza, è stato attivato il Centro di di coordinamento dei soccorsi (CCS)che ha funzioni di raccordo e armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni e enti diversi”.
“Già da domani – ha aggiunto il prefetto – è convocato il Comitato provinciale di sicurezza per l’attuazione dell’ordinanza”.
Coronavirus: come proteggersi, come lavarsi le mani e curare gli ambienti
Come proteggere se stessi e gli altri dalla diffusione di germi
Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito. Getta il fazzoletto negli appositi contenitori dei rifiuti. Lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone dopo un colpo di tosse o uno starnuto e quando ti prendi cura di un malato.
Come lavarsi le mani
Anche se le mani sembrano pulite lavale spesso con gel alcolico (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi).
Se le mani sono visibilmente sporche lavale con acqua e sapone.
Non toccarti mai occhi, naso e bocca con le mani.
Lavati le mani dopo aver tossito o starnutito, prima di consumare cibo, dopo aver usato il bagno, se ti sei preso cura di un malato, dopo aver accarezzato animali, dopo aver toccato la spazzatura, dopo aver usato mezzi pubblici.
Lavati sempre le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo soprattutto dopo aver toccato alimenti crudi.
Come curare gli ambienti
Garantire un’adeguata e regolare areazione degli ambienti. Porre attenzione al regolare svolgimento delle pulizie degli ambienti pubblici soprattutto se a elevata frequentazione.
Dedicare la stessa attenzione anche alle superfici soggette a frequenti contatti (es. maniglie, interruttori). Evitare il sovraffollamento dei luoghi comuni di attesa.
Costituito a Perugia il Comitato provinciale per il No al referendum del 29 marzo in difesa della democrazia costituzionale.
Si è costituito a Perugia il Comitato provinciale per il No al referendum del 29 marzo per la riduzione del numero dei Parlamentari, aderendo al Comitato nazionale per il No – Coordinamento della Democrazia Costituzionale, presieduto da Massimo Villone.
Il Comitato nasce per difendere la Costituzione, nata dalla resistenza antifascista e ancora una volta sotto attacco, in questo processo di sostanziale delegittimazione del valore del principio rappresentativo.
La riduzione del numero dei parlamentari proposta si inserisce in una serie di misure, che negli ultimi anni hanno ridotto gli spazi di rappresentatività. Le leggi elettorali incostituzionali, viziate dalla logica maggioritaria, hanno mortificato la rappresentanza popolare, impedendo ai cittadini di scegliere con la preferenza i propri rappresentanti a vantaggio di candidati decisi dall’alto. Si mira sempre più a spostare il dibattito al di fuori delle aule parlamentari, elette a suffragio universale.
Il taglio alla rappresentanza politica proposto non darà maggiore dignità al Parlamento: diminuendo il numero dei parlamentari aumenterà la distanza fra questi e i cittadini, con ripercussioni sulla capacità di rappresentanza dei territori.
Con la riduzione dei contrappesi istituzionali i diritti delle minoranze verrebbero fortemente ridotti, favorendo le oligarchie e si creerebbe uno squilibrio tra i poteri degli organismi dello Stato, aumentando quello dell’esecutivo su quello del Parlamento.
La democrazia è innanzitutto tutela del pluralismo, perciò è necessario rilanciare la centralità del Parlamento, quale trave portante dell’architettura costituzionale del nostro Stato democratico e pluralista.
Ed è evidentemente pretestuosa e risibile la motivazione della riduzione della spesa portata a giustificazione del taglio. Il risparmio calcolato (1,35 euro all’anno per ogni cittadino pari al costo di un caffè) non giustifica lo svilimento del ruolo del Parlamento. Tagliare il numero dei parlamentari vuol dire tagliare la voce dei cittadini.
Per questo i promotori del Comitato per il No di Perugia invitano tutte e tutti a mobilitarsi in difesa della democrazia costituzionale e a partecipare attivamente a tutte le prossime iniziative e i prossimi appuntamenti della campagna referendaria, che saranno resi noti quanto prima.
Per aderire al Comitato per il No di Perugia – Referendum Costituzionale 29 marzo 2020, scrivere a
comitatoperilno.perugia@gmail.com, pagina fb “Comitato per il No al referendum costituzionale – Umbria”.
I promotori del Comitato per il No di Perugia: Maria Pia Battista, Andrea Caprini, Vasco Cajarelli, Mario Centini, Siro Centofanti, Roberta Chiaro, Aldo Darena, G. Battista Frontera, Lorenzo Falistocco, Attilio Gambacorta, Nunzia Parra, Aldo Potenza, Gianluca Schippa, Francesco Tanzarella (coordinatore regionale – Comitato per il NO), Marcello Teti, Stefano Vinti.

