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Coronavirus, il decalogo dei comportamenti da seguire

Dieci regole comportamentali a cui ci si deve attenere per evitare la diffusione del Covid-19. Sono riportate su un manifesto che i sindaci di tutti i comuni della Toscana avranno cura di diffondere ciascuno sul proprio territorio, materiale informativo che da oggi la Regione sta distribuendo nell’ambito della campagna di informazione e prevenzione del Coronavirus.
Le prescrizioni del decalogo:
– lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone il più spesso possibile. Non toccarti occhi, naso, bocca, con le mani. Anche se le mani sembrano pulite lavale con il gel (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi)
– Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool. Garantisci un’adeguata areazione degli ambienti
– Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito
– Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico
– Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, mantenendo possibilmente la distanza di almeno un metro e riduci per quanto possibile le visite a parenti o conoscenti ricoverati
– Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
– Se hai febbre, raffreddore o tosse non recarti al Pronto Soccorso in ospedale o in strutture ambulatoriali contatta il tuo medico.
– Se hai avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19 o sei tornato da meno di 14 giorni dalle aree interessate all’epidemia o da zone sottoposte a quarantena, devi contattare i seguenti numeri telefonici messi a disposizione dalle Aziende sanitarie:
055.5454777 – Asl Toscana Centro
055. 954444 – Asl Toscana Nord Ovest
800579579 – Asl Toscana Sud Est
– Rimanda le prestazioni ambulatoriali e ricoveri programmati, soprattutto in caso di presenza di sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in accordo con il medico di riferimento, per riprogrammarle successivamente.
– Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

 

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Test per il nuovo Coronavirus, dal 1° febbraio ad oggi 363 campioni esaminati

Dal 1° febbraio alle 11 di stamani, mercoledì 26 febbraio, sono stati 363 i campioni testati per il Covid-19, il nuovo Coronavirus, nei tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena. L’attività dei tre laboratori è partita in date diverse: Siena 1° febbraio, Pisa 10 febbraio, Careggi 19 febbraio.
Di questi 363 campioni, prelevati con un tampone faringeo, 359 sono risultati negativi, mentre 4 sono risultati positivi (in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità). Quindi, è risultato positivo l’1,1% dei campioni esaminati.
In base all’ordinanza regionale di domenica 23, i tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena funzionano H24, 7 giorni su 7, e hanno riorganizzato il lavoro in base a questi orari, per garantire la continuità.
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Mascherine: quasi 600.000 distribuite alle aziende sanitarie, oltre 1 milione e mezzo ordinate

Nell’ultimo mese, dal 25 gennaio ad oggi, 26 febbraio, Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha consegnato a tutte le Aziende sanitarie della Toscana quantità consistenti di prodotti utilizzati normalmente dal sistema sanitario, ma che in questa particolare contingenza sono oggetto di specifica attenzione.
Questi i pezzi consegnati consegnati fino ad oggi:
Camici 459.155
Guanti 12.602.000
Dispenser per il lavaggio delle mani 50.489
Mascherine TNT (tessuto non tessuto) 522.700
Mascherine FFP2 (filtering face piece, il numero indica la classe di protezione) 24.980
Mascherine FFP3 16.830
Protezione occhi (occhiali, visiera) 2.449
Tute 4.299
Rispetto ad un consumo standard mensile, le mascherine TNT hanno subito un incremento del 104%, le mascherine FFP2 del 395% e le mascherine FFP3 del 120%.
Negli ultimi giorni, per venire incontro alle esigenze delle Aziende sanitarie, sono stati inoltre approntati kit specifici per operatori del 118 e altri kit dedicati ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e ai medici di continuità.
Nonostante queste consegne, le necessità di approvvigionamento rimangono a tutt’oggi estremamente elevate, ed è per questo che sono già stati inviati ordini che possano coprire le richieste per almeno un mese di intensa attività. Per esempio, 867.000 camici, 27.000 mascherine FFP2, 1 milione e mezzo di mascherine chirurgiche TNT). Tenuto conto della fortissima domanda di questi dispositivi, non solo da parte dell’Italia ma di moltissimi altri Paesi, non ci sono certezze sull’effettiva totale evasione degli ordini inseriti.

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Quando la scuola insegna a difendersi anche dal Coronavirus

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Da giorni non si parla di altro. Da quando è esplosa l’emergenza sanitaria, il virus, entrato da protagonista sovrano nei social, nella TV e nella stampa impone misure di contenimento anche dell’ansia e relativi timori, nonché un adeguato livello di conoscenza. Impossibile non parlarne a scuola ma c’è chi non si limita a emanare circolare direttive e dare indicazioni sulle buone prassi. Al Tecnico Agrario di Pieve Santo Stefano che ha registrato quest’anno un’impennata di iscrizioni (i numeri esigui dell’anno scorso sono stati triplicati) nasce il gel anti-batterico creato in laboratorio dagli stessi studenti seguiti dai loro docenti. L’idea del Dirigente Scolastico è semplice e così ce la riassume: “Ho riflettuto a lungo su quali misure avremmo potuto intraprendere per far fronte alla emergenza dichiarata e alla fine la risposta è arrivata dalla mia esperienza da docente di lingue straniere. Ho cercato la ricetta originale del prodotto noto come Amuchina quasi introvabile sul mercato per una crescita esponenziale degli acquisti. Niente di più immediato che stamparne una copia in versione originale Inglese e affidarla al prof, mio responsabile anche dell’Azienda Agraria”. Con il supporto e la massima tempestività è stato convertito il piano acquisti, la scuola si è dotata degli ingredienti e in meno di due giorni è stato realizzato il primo stock della preziosa miscela. “Abbiamo cercato di agire anche sul contenimento dell’ansia di ragazzi che hanno scelto il nostro convitto e sulla conoscenza dei dispositivi di protezione per le loro materie di indirizzo – prosegue la prof.ssa Laura Cascianini – i ragazzi vi hanno poi aggiunto la loro freschezza, rendendo ancora più gradevole il prodotto finale, già disponibile in due fragranze: aroma kiwi e arancia.”  Nel laboratorio di Chimica dell’istituto di Pieve Santo Stefano si cerca quindi di reagire potenziando le azioni educative con un piccolo grande contributo per l’intera comunità scolastica.

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Coronavirus, Saccardi: “Si può continuare a donare sangue in piena sicurezza”

“Non c’è nessun allarme Coronavirus per il sistema sangue toscano. Si può continuare a donare in piena sicurezza, senza correre alcun rischio”.
L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi tranquillizza e invita i donatori a continuare a donare: “I donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema. Invito perciò tutti a tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e continuare a donare per evitare che ingiustificati allarmismi abbiano conseguenze ben più gravi del dovuto come il mancato supporto trasfusionale alle attività sanitarie”.
I criteri per poter donare il sangue, ribadisce l’assessore, garantiscono di per sé da ogni rischio: si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.
Vista la situazione degli ultimi giorni, Il Centro Nazionale Sangue, per conto del Ministero, ha comunque emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, o se sono transitati ed hanno sostato dal 1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. “Ci atteniamo scruplosamente al principio di massima precauzione – conclude la Saccardi – ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.

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Negli ospedali toscani 209 letti di malattie infettive e 445 di terapia intensiva e sub-intensiva

Negli ospedali toscani sono disponibili 209 letti di malattie infettive e 445 letti di terapia intensiva e sub-intensiva. Ne ha dato notizia l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi nella comunicazione fatta ieri sera in Consiglio regionale sull’emergenza Coronavirus.
Gli ospedali toscani dotati di letti di malattie infettive sono 12:

Area Vasta Centro:

Ospedale San Jacopo Pistoia

Nuovo Ospedale S. Stefano Prato

Ospedale S.M. Annunziata a Ponte a Niccheri

AOU Careggi

AOU Meyer

Area Vasta NordOvest:

SS. Giacomo e Cristoforo Massa

Ospedale San Luca Lucca

Riuniti Livorno

AOU Pisana

AreaVasta SudEst:

Area Aretina Nord Arezzo

Misericordia Grosseto

AOU Senese

Questi i letti di malattie infettive:

Area Vasta NordOvest 66

Area Vasta Centro 78

Area Vasta SudEst 65

Totale: 209

Sono presenti i seguenti letti di terapia intensiva e terapia sub-intensiva nelle 3 Aree Vaste in presidi dotati anche delle Malattie Infettive:
AV NordOvest: 94 terapia intensiva, 79 terapia sub-intensiva (somma: 173)
AV Centro: 88 terapia intensiva, 115 terapia sub-intensiva (somma: 203)
AV SudEst: 45 terapia intensiva, 24 terapia sub-intensiva (somma: 69)
Totale: 445

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NOSTALGIA DI DIO, ultima tappa agli illuminati

La tournèe di NOSTALGIA DI DIO dove la meta è l’inizio, si chiude in Umbria, venerdì 28 febbraio, alle 21, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello e al teatro Caio Melisso di Spoleto con due repliche, sabato 29 febbraio, alle 21 e domenica 1 marzo, alle 17.
Lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, in coproduzione con il Teatro Metastasio, è scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice il cui talento e l’originale identità hanno conquistato critica e pubblico in Italia e all’estero, ed è interpretato da Alfredo Angelici, Simona Senzacqua e dagli attori umbri Cecilia Di Giuli e Francesco Spaziani.
“Nostalgia di casa. Questo potrebbe essere l’altro titolo di questo spettacolo, – scrive Lucia Calamaro – in quanto per me, la casa sono gli affetti, e gli affetti sono l’unica dimensione rimasta che mi rapporti al sacro. Nel bene voluto, risiede il mistero. E’ nel legame, nel bisogno dell’altro, la meraviglia. C’è lì, nella casa, un’energia invisibile ma concreta, inafferrabile e solida: io so che c’è, anche se non la vedo. Ed è una delle poche cose certe che ho.
Ogni volta che torno a casa, io mi sento come se tornassi all’ infanzia. Ma non a una fase qualunque dell’infanzia, ma alla fase dell’onnipotenza, quella dei primissimi anni.
A casa mia, in questo habitat benevolo, io credo di potere tutto e una parte di me, bambina, si rilassa, si libera, respira e si sparge in giro.
Forse questo passaggio succede a tutti, quando tornano a casa. O forse no. Forse è una dimensione del nostos, del ritorno dell’Eroe. Chissà. Non so, non saprei, ma mi piace pensarlo.
Il mondo ci limita, la casa ci accoglie e ci espande. Ed è in questa fioritura potente e affettuosa, che nascono i figli.
Che sono per me l’altra domanda su cui si annoda, senza scioglierla, questo spettacolo. I figli da piccoli in particolare, in quanto piccoli Dei onnipotenti.
Influenzata dalla favola che ci hanno raccontato, illustrata dalle infinite madonne con bambino, il mio immaginario cattolico infantile – che è l’unico che ho, come probabilmente molti di noi che poi da grandi hanno lasciato perdere- si è ancorato lì. E’ lì, prima dei 10 anni, su quelle immagini, che l’impressione indelebile mi si è formata: quella di un Dio bambino, visto dalla prospettiva della madre.
Insomma Dio, per me, è più un figlio che un padre. Un figlio se non proprio dio quantomeno onnipotente. Questo è secondo Freud quello che tutti noi siamo per un breve periodo. Come non volerci tornare?
Nostalgia di Dio quindi si muove in questo strano crocicchio tra la nostalgia di casa e la nostalgia dell’infanzia onnipotente, che mi è maturato dentro ultimamente, senza capirlo ancora del tutto.
Tutti i bambini sono figli. Dio è un bambino. Dio è un figlio. Tutti i figli sono Dio? Chissà. Comunque sia, una cosa si sa: per le madri, i figli, non crescono mai.”
Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.
 
 

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Annullato l’evento di sensibilizzazione sulle malattie rare previsto per sabato 29 febbraio a Cristo Risorto

In accordo con gli organizzatori si comunica che l’evento di sensibilizzazione sulle malattie rare previsto per il giorno 29 febbraio alle ore 20.30 presso la chiesa di Cristo Risorto è stato annullato.
Si ricorda inoltre che la scuola Garibaldi la sera di sabato sarà illuminata di bianco per sensibilizzare i cittadini sulla tematica delle malattie rare e per far sentire meno isolate le comunità di pazienti.
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Denunciato 51 enne di origini partenopee per truffa aggravata

I Carabinieri della Stazione di Città di Castello, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, un 51enne resosi responsabile di truffa aggravata.
L’uomo, un pregiudicato di origini partenopee abitante nel milanese, già denunciato poche settimane orsono dai carabinieri della Stazione di Trestina per analogo reato, simulando interesse nella compravendita di un motociclo posto in vendita attraverso un annuncio pubblicato su un sito internet specializzato, è entrato in contatto con un giovane del posto riuscendo, tramite raggiri, ad indurre il tifernate ad effettuare un bonifico di 1.500€ su di una carta di credito ricaricabile, senza che la compravendita si realizzasse.
Una volta scoperto il raggiro, al giovane non è rimasto altro che denunciare quanto avvenuto ai Carabinieri di Città di Castello che, attraverso una serie di riscontri incrociati sul beneficiario del bonifico e sul titolare della carta ricaricabile, nonché sull’identità di coloro che avevano fatto accesso al sito web ove il motociclo era stato posto in vendita, sono giunti all’identificazione del truffatore, a cui carico figurano già decine di denunce per truffe consumate con le medesime modalità. Oltre ad allertare quindi i responsabili del sito web in questione, i Carabinieri, anche alla luce del lunghissimo “curriculum” del truffatore, che solo poche settimane fa aveva colpito anche a Trestina, lo hanno deferito alla Procura della Repubblica chiedendo l’emissione di una misura cautelare tesa ad interrompere la redditizia attività criminosa.

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Confronto fra Amministrazione Comunale e organizzazioni sindacali in vista dell’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022

In seguito agli incontri tenuti in vista della formazione e dell’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 è stato sottoscritto nella mattinata di mercoledì 26 febbraio il verbale di riunione fra l’Amministrazione Comunale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che tiene conto delle istanze e delle esigenze sollevate dall’Amministrazione e dalle parti sociali.
Alla firma hanno preso parte il sindaco Luca Carizia e l’assessore al Bilancio, Pier Giacomo Tosti. In rappresentanza delle organizzazioni sindacali erano presenti Maurizio Maurizi per la Cgil, Patrizia Venturini e Fernando Marchetti per lo Spi Cgil, Antonello Paccavia per la Cisl, Alessandro Mencaccini per la Fnp-Cisl, Sandro Belletti e Ferruccio Falcini per la Uilp-Uil.
Nel Bilancio di previsione 2020-2022 l’attenzione principale è rivolta agli investimenti sulle scuole, al mantenimento dei servizi e alla lotta all’evasione fiscale.
Per quanto riguarda le manutenzioni di strade, scuole, edifici pubblici e messa in sicurezza del territorio sono previsti investimenti per oltre un milione di euro.
Nello specifico 800mila euro sono destinati alla scuola primaria di Niccone, ai quali si aggiungono altri 150mila euro per la manutenzione straordinaria degli altri edifici scolastici presenti sul territorio comunale. Inoltre 100mila euro sono previsti per la manutenzione di strade e altri 100mila per adeguamento e manutenzione straordinaria di edifici pubblici e impianti sportivi.
E’ prevista la conferma di tutte le aliquote e tariffe relative alle entrate tributarie ed extratributarie. Inoltre non sono previsti aumenti per le tariffe dei servizi a domanda individuale.
Particolare attenzione è stata riservata anche al Piano del Fabbisogno dell’Ente, dove anche alla luce dei numerosi pensionamenti intervenuti e che interverranno le parti hanno convenuto sulla necessità di attivare le necessarie procedure per il reintegro del personale in modo da garantire la massima funzionalità dell’Ente.
Sono previsti inoltre il mantenimento dei servizi destinati a persone e famiglie, con particolare attenzione all’asilo nido e alla sua struttura, l’incentivazione al risparmio energetico e all’utilizzo responsabile del territorio e delle sue risorse, la conferma del fondo destinato alle borse di studio.
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Sospesa la 1° prova del trofeo enduro husqvarna 2020 del primo marzo ad Anghiari

La 1° tappa del Trofeo Enduro Husqvarna 2020, competizione nazionale che si sarebbe dovuta svolgere domenica 1 marzo ad Anghiari (in provincia di Arezzo) è stata ufficialmente sospesa. La decisione è stata presa dal Comune di Anghiari ed è stata comunicata con ordinanza di revoca di autorizzazione al Moto Club Adventures in data 26 febbraio.
Come riportato nel documento è stata infatti “ravvisata l’opportunità di porre in essere ogni utile misura del contenimento, a titolo precauzionale, anche nel Comune di Anghiari, al fine di limitare la diffusione del contagio da COVID 19”.
In base a come si evolverà la situazione a livello nazionale sarà deciso nei prossimi giorni se la gara verrà recuperata (eventualmente ad aprile o a maggio) o se si procederà al definitivo annullamento.

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Un punto di ascolto in aiuto dei cittadini in difficoltá per l’eccessivo indebitamento: firmato il protocollo tra comune e ordine dei commercialisti e dei contabili di Perugia

Aiutare i cittadini ad affrontare le difficoltà dovute all’eccessivo indebitamento ed educare i giovani a prevenire situazioni di crisi economica o insolvenza. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa che è stato firmato ieri sera nella sala del consiglio comunale dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dal presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della provincia di Perugia Andrea Nasini, alla presenza dei componenti del consiglio dell’ente professionale, tra cui il referente tifernate Roberto Masi, e di alcuni iscritti del territorio. In base all’accordo, che recepisce le novità normative introdotte in materia con particolare riferimento alla legge 3/2012 cosiddetta “Salva suicidi”, per tre anni l’amministrazione comunale garantirà la disponibilità di un luogo riservato per l’attivazione di un punto di ascolto contro il sovraindebitamento finanziario, al quale sarà possibile rivolgersi attraverso il numero di telefono 075.8529225 per richiedere la consulenza offerta dall’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), costituito in seno all’Ordine. Gratuitamente e garantendo la massima riservatezza, il servizio accompagnerà gli utenti che non possano accedere alle procedure di liquidazione previste dal codice civile o da leggi speciali per crisi economica o insolvenza (lavoratori dipendenti o liberi professionisti, piccoli imprenditori, pensionati, titolari di enti no profit) nella definizione, sotto la supervisione del tribunale, di un piano di rientro creditizio commisurato ai debiti e nell’individuazione di un percorso di reinserimento sociale, laddove necessario. Nell’ambito del protocollo di intesa, il Comune e l’Ordine provinciale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili promuoveranno, insieme a iniziative di informazione rivolte alla collettività, anche specifici percorsi educativi e formativi per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, attraverso i quali favorire una maggiore consapevolezza della gestione delle disponibilità economiche e dei rischi connessi all’indebitamento. “E’ un segnale molto positivo e molto importante che diamo a tutti quei cittadini che si possano trovare in difficoltà a rispettare i pagamenti, offrendo una risposta professionale a un’esigenza purtroppo reale, con la consapevolezza che è indispensabile agire, sensibilizzando anche i giovani, per impedire che il disagio economico delle persone sfoci in un disagio sociale all’interno della comunità”, ha sottolineato il sindaco Bacchetta, nel dare atto all’Ordine provinciale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della “grande sensibilità sociale che ha dimostrato con questa iniziativa”. Senza alcun onore a carico dell’ente, con la firma del protocollo il Comune di Città di Castello si affianca alle municipalità di Perugia, Assisi, Corciano, Gubbio, Marsciano, Norcia, Spoleto e Torgiano, che hanno già sottoscritto analoghi impegni. “Il punto di ascolto facilita la rinascita economica di chi si trova in una situazione di grave disagio finanziario, salvaguardando sia la dignità del debitore, sia la soddisfazione del creditore”, ha puntualizzato il presidente Nasini, nell’evidenziare come “il servizio darà inoltre a tanti colleghi, che mettono gratuitamente a disposizione le proprie competenze, l’opportunità di esprimersi professionalmente”. Tramite il numero di telefono dedicato al punto di ascolto, il Comune raccoglierà attraverso personale adeguatamente formato le richieste dei cittadini e favorirà l’intervento di professionisti esperti dell’Ordine, che a tutela della riservatezza dell’utente saranno selezionati tra gli iscritti che operano in zone non limitrofe al territorio comunale tifernate. L’affiancamento di un esperto sarà finalizzato all’individuazione di una soluzione idonea a proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri pagamenti regolari. Nell’ambito del protocollo, il Comune di Città di Castello si impegna a predisporre, insieme all’Ordine, programmi formativi di educazione finanziaria per gli istituti secondari di secondo grado, fungendo da raccordo con le direzioni didattiche territoriali e patrocinando eventi formativi e informativi su temi finanziari.

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Fiumi, serve manutenzione: interrogazione di Mencagli (Pd)

Nella seduta del consiglio comunale di lunedì 24 febbraio 2020,Francesca Mencagli, consigliere del PD, ha illustrato l’interrogazione sullo stato degli argini e dei letti dei corsi d’acqua del comune: “Ci sono criticità nei corsi d’acqua nella manutenzione anche a seguito dell’andamento climatico. I cittadini hanno chiesto interventi sugli argini e nei letti per agevolare il deflusso idraulico nelle vicinanza di strade e abitati. E’ necessario un piano di interventi di lungo periodo da parte degli enti proposti, anche attraverso convenzioni con gli agricoltori”. Massimo Massetti, assessore all’Ambiente, ha risposto che “La problematica dal tempo in cui l’interrogazione è stata presentata, si è ribaltata. Ora è siccità. Il termine corso d’acqua è generico: il comune riesce a mettere in atto interventi, alcuni sono ad opera degli operatori frontisti. Rimetteremo alla Regione dell’Umbria questa richiesta perché i lavori siano fatto attraverso Afor, i frontisti o terzisti per ripulire i canali, evitando che esondazioni che possano provocare danni e allagamenti quando le piogge si intensificano”. La Mencagli si è detta soddisfatta.

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Luminarie di Natale: interrogazione di Bartolini (Psi)

 
Si è parlato delle luminarie del Natale ed in generale dell’organizzazione degli addobbi nel centro storico nel consiglio comunale di lunedì 24 febbraio 2020 con un’interrogazione del consigliere del PSI Luigi Bartolini nella quale si chiedeva di estendere l’illuminazione e le iniziative del periodo natalizio anche a zone che nell’ultime edizione ne sono rimaste prive: “Chiedo all’assessore di valutare questa possibilità anche appoggiandosi alle società rionali per vedere quali commercianti potrebbero aderire a questa manifestazione. Se non ci sono le attività non è colpa di nessuno. L’assessore si deve far carico di questo. Dopodiché quando hanno individuato le attività che aderiscono al programma, le risorse siamo reperite dal comune”. L’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha accolto l’invito: “L’Amministrazione ogni anno mette a disposizione risorse anche se l’ultimo mese dell’anno è sempre critico. Di solito sosteniamo albero, illuminazione piazze principali, animazione. Non possiamo finanziare tutto il pacchetto. Bene il tavolo in tempi utili, per concertare il da farsi e coinvolgere tutto il centro storico. Ma c’è bisogno del contributo anche degli operatori”. Bartolini si è detto soddisfatto: “Il comitato Pro Centro fa un buon lavoro ma se c’è da estendere il percorso, proviamo a farlo. Bene il tavolo”.

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Approvato piano attività commerciali

Approvato a maggioranza il piano delle attività di commerciali che il consiglio comunale di Città di Castello aveva adottato a novembre. Nella seduta di lunedì 24 febbraio 2020, l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha sottolineato come “la fase della pubblicazione non ha portato nessuna osservazione e stasera andiamo all’adozione definitiva senza modifiche rispetto alla stesura originaria”.
In sintesi. Città di Castello è il primo grande comune dell’Umbria a dotarsi di questo strumento ed a ricorrere alla definizione di area critica. Il piano delle attività commerciali è un atto di programmazione per medie e grandi strutture commerciali  che introduce strumenti nuovi, come le aree critiche, le aree sature o l’onere aggiuntivo del 20% sulle opere di urbanizzazione da destinare al centro storico. Completa il quadro della pianificazione in corso, intersecandosi con il Pums, il piano della mobilità urbana sostenibile, il piano regolatore operativo e guardando al Piano del traffico urbano. Il prg assume le decisioni del Piano del Commercio, in particolare si fa carico delle strutture di grandi dimensioni. Contabilizza i metri quadrati di commercio della zona critica, la zona industriale Nord, per la valutazione del passaggio ad area satura. I processi che monitora sono l’andamento commerciale della città antica, prevedendo incentivi alla permanenza o all’insediamento delle attività; la zona industriale in cui la tendenza all’espansione è potrebbe alterare l’equilibrio del sistema. Per questo nel Piano viene definita come area critica, cioè, ammette ancora un limitato sviluppo, superato il quale la stessa sarà rubricata come satura. Si limiterà l’eccessivo sviluppo del commercio al dettaglio attraverso le destinazioni d’uso e  la contabilizzazione delle superfici di vendita, complessiva, allineando a queste indicazioni anche il prg e con premialità legate al recupero.
Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “la mancanza di osservazioni non esime da una critica per l’area satura della zona industriale nord che comporta problemi di traffico e per il centro storico”. Luigi Bartolini, consigliere del PSI, ha detto che “il piano servirà a migliorare l’assetto delle attività commerciali. Le regole europee e la globalizzazione ha cambiato tutto con l’e-commerce. Esprimo soddisfazione per l’approvazione del nuovo piano del commercio, uno strumento che gli operatori attendevano da anni e che mette ordine in situazioni non regolamentate. Un ringraziamento all’assessore, il gruppo PSI voterà favorevolmente”. Sì della maggioranza (Pd, PSI, La Sinistra, Gaetano Zucchini, capogruppo del Gruppo Misto, no delle opposizioni Fratelli d’Italia, Forza Italia, Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, Tiferno Insieme e Castello Cambia.

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Coronavirus, la Regione fa il punto con i sindaci

Adeguatezza, proporzione e progressione, queste le linee a cui la Regione Toscana si atterrà nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Il presidente della Giunta regionale Enrico Rossi, insieme all’assessore alla salute Stefania Saccardi e al presidente dell’Anci Matteo Biffoni, ha incontrato i sindaci toscani, convocati da Anci, ed ha fatto con loro il punto sulla situazione attuale, illustrando le decisoni condivise e l’esito della teleconferenza avuta questa mattina con il premier Conte ed il commissario Borrelli. “Ad ora – ha spiegato Rossi – tutti i casi sospetti che si sono manifestati in Toscana, anche quelli che poi si sono rivelati negativi, sono stati isolati e valutati. La situazione al momento appare sotto controllo e non ci sono le condizioni per giustificare provvedimenti d’emergenza come, ad esempio, la chiusura delle scuole o la sospensione dei concorsi”. “Ci sono solo due casi di tamponi positivi – ha aggiunto – per i quali manca ancora la conferma definitiva dal Minitero. Per il momento la situazione è sotto controllo. Non c’è un focolaio, né è stata definita una zona con la più elevata possibilità di contagio. Il sistema di prevenzione e controllo messo in atto sembra funzionare. La situazione si evolve di giorno in giorno, quindi se le condizioni cambieranno, anche le misure di controllo cambieranno. L’attenzione resta alta, ma ogni provvedimento deve esere preso attenendosi a criteri scientifici. Dobbiamo far prevalere la razionalità e la logica, non assecondare la paura solo per placare l’opinione pubblica”. “Il nostro primario interesse – ha aggiunto il presidente – è stato mettere in sicurezza i presidi sanitari. L’efficienza di ospedali e luoghi di cura deve essere tutelata prima di tutto, anche perché se davvero il virus si propagasse quei luoghi si riveleranno fondamentali. Il caso di Codogno mostra meglio di qualsiasi altro esempio quali sono le conseguenze quando ‘crolla’ la sicurezza di un presidio ospedaliero. Per evitarlo è fondamentale che si creino dei ‘corridoi’ speciali per l’isolamento dei casi sospetti, che non devono ‘impattare’ sulle normali procedure sanitarie. E’ quello che abbiamo fatto fino ad ora, come ha dimostrato anche il caso, che per fortuna poi si è rivelato negativo, della signora ‘presa in carico’ dal 118 a Santa Maria Novella”. Rossi ha ricordato che sono due i baluardi delle ordinanze e delle misure ministeriali: il tampone, che si effettua solo su soggetti sintomatici, e l’autoisolamento, che vale per chi ha avuto contatti diretti e prolungati con soggetti risultati positivi. Il presidente ha ribadito che: – Solo chi rientra in Toscana da una delle aree di contagio (Cina, Veneto e Lombardia), oppure è stato a stretto contatto con qualcuno proveniente da queste aree e presenta sintomi di una malattia acuta alle vie respiratorie deve contattare i tre numeri messi a disposizione dalle Aziende sanitarie. – Chi presenta sintomi generici o non ha avuto rapporti con le aree di contagio deve anzitutto rivolgersi al proprio medico curante o al pediatra. Medici di base e pediatri devono necessariamente essere raggiungibili al telefono tra le ore 8 e le 20, in modo da fornire una consulenza personalizzata. La reperibilità in questa fascia oraria è obbligatoria in base ad un’ordinanza del presidente della Regione e in caso di violazioni verificate scatteranno provvedimenti disciplinari e la revoca della convenzione con la Regione Toscana. – Non saranno fatti tamponi a tappeto, né a tutte le persone in isolamento controllato. I tamponi verranno fatti solo a chi presenta sintomi sospetti ed ha avuto contatti con le aree di contagio. – E’ obbligatorio per chi proviene dalle zone rosse di Cina, Lombardia o Veneto manifestarsi, chi non lo fa commette una violazione penale, così come chi esce dalle zone di focolaio. “Abbiamo identificato e messo sotto controllo migliaia di persone, iniziando con le 1500 persone cinesi che rientravano dal Capodanno. Lo abbiamo fatto in maniera seria, risalendo ai genitori attraverso le assenze scolastiche dei figli, contattatandoli famiglia per famiglia. E’ stato più difficile rintracciare chi non aveva figli, ma in larga parte ci siamo riusciti trovando un grande sendo di responsabilità nella comunità cinese, che è stata molto disciplinata”. “E’ importante ribadire il ruolo centrale dei medici di famiglia e dei pediatri in questo frangente – ha aggiunto – il loro lavoro, parallelamente all’isolamento sotto sorveglianza per chi viene da contatti pericolosi, è la base per organizzare un sistema di prevenzione capillare e strutturato”. “In questo momento il caso in provincia di Pistoia è sotto controllo, mentre su quello di Firenze sono in corso i controlli sui contatti della persona interessata. La sorveglianza è alta. Se ci saranno evoluzioni e si renderanno necessari provvedimenti di urgenza, li prenderemo tutti insieme e dovranno essere graduali, scientificamente basati e in linea con i principi di adeguatezza e proporzione”. D’accordo anche il presidente Anci Toscana Biffoni, che spiega: “Questo incontro tra i sindaci, il presidente Rossi e la task force regionale è una importante opportunità. Voglio sottolineare quello che noi sindaci chiediamo alla Regione: abbiamo bisogno di uniformità, di punti di riferimento per la gestione di questa emergenza. Per prendere iniziative comuni e condivise è necessario un quadro preciso di regole e indicazioni. Vogliamo tutelare i cittadini e la loro salute, e vogliamo evitare allarmismi ingiustificati e dannosi per tutti”.

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Umbertide, scuole aperte regolarmente

Dal pomeriggio di martedì 25 febbraio sta girando sul web una fake news relativa alla chiusura delle scuole nel territorio comunale di Umbertide.Il Comune di Umbertide, nel rendere noto che ad oggi tutte le scuole presenti sul territorio comunale sono regolarmente aperte, raccomanda ai cittadini di attenersi esclusivamente alle indicazioni pubblicate nei siti istituzionali di Comune, Provincia, Regione e Ministero dell’Istruzione.

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Coronavirus, attivo fino alle 18 il numero verde 800.556060. Oggi oltre 2 mila chiamate 

Sono state 2.385 le chiamate arrivate oggi, martedì 25 febbraio, dalle 9 alle 13.30, al numero verde 800.556060 istituito dalla Regione Toscana per fornire indicazioni sui percorsi e le iniziative sul tema del Coronavirus. Da venerdì, giorno in cui è partito il servizio, le telefonate pervenute sono state in tutto 8.501.

Il numero verde, inizialmente attivo dalle 9 alle 15, risponderà da oggi fino alle 18. Da giovedì è previsto un ulteriore apporto di personale per rafforzare il servizio.

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