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Pallavolo Citta’ di Castello femminile serie C/F: vince e convince a Perugia

Ne corso della sedicesima giornata del campionato Umbro di serie C femminile si riprende immediatamente il team biancorosso di mister Brizzi e va a vincere un’importante gara in quel di Ellera di Corciano contro le padrone di casa di mister Tomassetti. Squadra rimodellata per alcune assenze con l’inserimento della centrale  Aurora Puletti (2004), (ottima la sua prestazione al debutto) prelevata dal settore giovanile porta il tecnico tifernate a schierare il 6+1 formato da Mearini-Mariottini, Caselli-Puletti, Senesi-Alivernini, Pettinari (libero) e squadra che autoritariamente si fa apprezzare per il buon gioco nel primo e secondo set anche grazie ad un’ottima fase ricezione/punto e di una fase break. La terza frazione diventa analoga ai set giocati ma sul più bello, sul 22/24 c’è l’infortunio della Viktoria Mariottini che è costretta ad abbandonare il campo con conseguente distrazione generale; ne approfittano le ellerine che con bravura, prima impattano e poi vanno a vincere (26/24). Il quarto set è lottato punto a punto ma Maria Letizia Montacci (2003), subentrata alla Mariottini trascina la squadra con punti importanti e pesanti e permette al sestetto tifernate di chiudere sul 25/22. Nel contesto di questa vittoria da segnalare le buone prestazioni di Senesi ed Alivernini in attacco, Caselli e Puletti nel tocco di tanti palloni a muro e nel libero Pettinari che in questo ruolo sta dando stabilità e tranquillità alla squadra con un buon rendimento in campo.

Ellera di Corciano, 22/02/2020 ore 18.30  palasport Comunale

ELLERA VOLLEY – CITTA’ DI CASTELLO  ……. 1 / 3

(14/25   19/25   26/24   22/25)

CITTA’ DI CASTELLO:.  Puletti 6, Caselli 4, Mearini 5, Alivernini 14, Senesi 11, Bruschi, Mariottini 14, Pettinari (l1), Montacci 7, Traversini (L2). All. Brizzi – ass. Caterino –

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Alessandro Rivi (Lega) “Approvata all’unanimità la mozione della Lega in merito al Servizio di Salute Mentale della Valtiberina”


“Esprimo soddisfazione in merito al voto espresso dal Consiglio Comunale sulla mozione che ho presentato e che è stata discussa durante l’ultima adunanza. La mozione chiedeva l’impegno della Giunta Comunale di richiedere alla ASL la nomina di un referente di zona all’interno del Servizio di Salute Mentale della Valtiberina e ad attivarsi per contenere il più possibile la perdita di ore lavorative da parte del personale in forza in Vallata.
La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio, segno che tutte le forze politiche della Città convergono sul fatto che il servizio di Salute Mentale deve essere tutelato e che sia opportuno mantenere il livello di qualità esistente.
Colgo anche l’occasione per rispondere a quanto dichiarato alcuni giorni fa a mezzo stampa dal Dott. Evaristo Giglio, Direttore della Zona Distretto Arezzo-Casentino-Valtiberina: il Servizio di Salute Mentale della Zona Valtiberina funziona bene, e questo come Lega lo abbiamo sostenuto per primi, ma non per questo ci sembra logico non considerare la nomina di un referente di zona, così com’è nelle altre zone della Provincia di Arezzo. Lo stesso vale per la professionalità e la competenza del Dott. Travi, responsabile dell’U.F. di Salute Mentale della Zona Distretto, sulle quali non discutiamo.
Nonostante tutto, nella nota del Dott. Giglio non c’è traccia del motivo per cui proprio la Zona Valtiberina non possa avere un proprio referente, visto anche il fatto, sottolineato dallo stesso Dott. Giglio, che sono presenti 5 psichiatri validi e competenti.
Anche in merito alla possibile diminuzione di ore da parte del personale valtiberino, ci sentiamo di dire che il rischio non era per nulla infondato, e come spiegato dall’Assessore Vannini in Consiglio in
risposta alla mia interrogazione, anche la Giunta ha richiesto fin da subito che le ore richieste ai nostri psichiatri per il servizio di guardia psichiatrica attiva ad Arezzo non fossero superiori al numero di ore richieste alle altre zone della Provincia.
Per concludere, mi auguro che l’Azienda Sanitaria tenga in considerazione l’indirizzo politico chiaro e netto espresso dal Consiglio Comunale, sulla necessità della Zona Valtiberina di essere considerata al pari delle altre Zone, con un proprio referente all’interno del Servizio e sulla necessità di non intaccare il numero di ore di lavoro per gli utenti della nostra Vallata.

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino “corsara” al palaJoan

Grande successo per i boys biancoazzurri che vincono per 3-0 l’attesissimo derby contro Job Italia Città di Castello. Iniziano subito bene i ragazzi di Sideri che spingono tanto in battuta portandosi avanti 11-5. Il coach Bartolini si trova costretto a chiamare il primo time out per consolidare il gioco della squadra locale. Nonostante i vari tentativi di difesa, prosegue il gioco corale di San San Giustino che porta il punteggio 21-15, per chiudere il set 25-17.
Il secondo parziale più equilibrato, vede un Citta di Castello più incisivo. Dopo il muro di Stoppelli-Conti che segna il 7-4, i padroni di casa rimontano portandosi in parità 11-11. Si procede punto a punto fino all’attacco di Stoppelli che sblocca il punteggio 13-12. Valla, Conti e Antonazzo allungano le distanze portando la squadra ospite sul 19-16. San Giustino dimostra di essere perfettamente in gara. Dopo il recupero di qualche punto da parte dei padroni di casa chiude Puliti 25-21. Parte in svantaggio al terzo set la squadra ospite ma recupera subito terreno; punto cruciale portato a segno da Puliti 7-3, si allungano sempre più le distanze. L’ ace di Conti segna il 17-11. Con il muro di Antonazzo si chiude il parziale e l’incontro 25-
Il coach Sideri, molto soddisfatto del risultato, al termine dell’incontro ha così dichiarato:” Grande soddisfazione per il risultato e per la modalità in cui è maturato, perché la squadra ha giocato molto bene, con grande intensità. C’era bisogno di un riscatto dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa, direi immeritata per la qualità di gioco e per l’impegno profuso. Era necessaria una gara di questo tipo, con un grande ritmo, pochissimi errori ed io non posso che essere pienamente soddisfatto e approfitto per fare i complimenti a tutti i ragazzi, perché hanno risposto benissimo a questo appuntamento, un derby che aveva oltre al contenuto agonistico quello emotivo. I ragazzi hanno risposto benissimo quindi c’è tanta soddisfazione da parte mia e rinnovo i complimenti a tutti loro”.

Job Italia Città di Castello: Franceschini A. 8, Zingarelli N. 4; Giglio M. 1; Valenti P. 3; Fuganti F. 11; Marino M. 4; Cipriani N. 1; Cherubini G. 3; Cesari F. (L). All. Bartolini

Ermgroup San Giustino: Conti R. 20; Sitta A. 5; Antonazzo D. 3; Stoppelli D. 7; Santi S.; Valla R. 9; Puliti L. 14; Di Renzo (L). All. Sideri.

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Covid-19, le nuove misure varate oggi dalla Regione

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Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell’infezione è significativa secondo le indicazioni Oms; in questa disposizione rientrano anche i comuni italiani soggetti a misure di quarantena disposte dall’autorità (Regione/Governo). La raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi.

Per quanto riguarda gli ospedali, l’indicazione di limitare per quanto possibile gli ingressi/varchi ai presidi, per ridurre l’accesso privo di sorveglianza; istituire check point e sensibilizzare i visitatori all’utilizzo dei disinfettanti per le mani; invitare a ridurre il numero degli accompagnatori e/o visitatori. Raccomandazioni specifiche per le situazioni di isolamento. Infine, la sospensione (per i 180 giorni di emergenza proclamati con atto nazionale) della penalità per la mancata presentazione, senza preavviso, agli appuntamenti specialisti.

Sono le nuove misure varate oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi, con un’ordinanza emanata e firmata a conclusione di un lungo incontro che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati tra presidente, assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, direttore dell’assessorato Carlo Tomassini, e la task force regionale sull’emergenza Covid-19, allargata alle direzioni delle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie, presente anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana.

Nei prossimi giorni si terranno inoltre gli incontri con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia.

Infine, d’intesa con il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana, è stato decisio di organizzare un incontro con i sindaci della Toscana e la task force regionale, sui temi della prevenzione del Covid-19.

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Coronavirus: nessun caso positivo nella sud est, ma l’Azienda tiene alta l’attenzione

Dai primi di gennaio è cresciuta l’allerta sul tema CORONAVIRUS via via che sono cresciuti i casi e le misure di protezione, prima in Cina poi nel resto del mondo, compresa l’Italia.
L’Azienda Asl Toscana sud est sulla base delle indicazioni ministeriali e regionali ha predisposto misure di prevenzione, contenimento e gestione di un eventuale circolazione del virus, attivandosi sia per la sicurezza degli operatori che dei cittadini. Inoltre si è adoperata per una comunicazione trasparente e puntuale con messaggi multilingue, anche tramite social, con informazioni e numeri utili.
200 le telefonate arrivate nelle ultime 24ore al numero verde e gestite dal Dipartimento di Prevenzione e dagli Uffici di Igiene Pubblica. Le domande sono le più diverse e non sempre appropriate: richieste di tampone senza sintomi, ma anche persone che tornano dal nord Italia, considerata ormai area a rischio, preoccupate pur senza alcun malessere. In questi casi l’Azienda, prende le generalità e ne predispone la “sorveglianza attiva”, ovvero, li richiama giornalmente per valutare un’eventuale insorgenza di sintomi e poi deciderne la gestione. A tutti viene consigliato di evitare viaggi, luoghi promiscui o affollati.


Ad oggi si conferma l’assenza di casi nella sud est, ovvero, di positivi confermati dall’Istituto Superiore di Sanità di Sars-CoV-2.
Smentito dalle diagnosi qualunque sospetto.

Si ricorda che per caso sospetto si intende, secondo il Ministero “una persona affetta da infezione respiratoria acuta (febbre o tosse o dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto una delle seguenti condizioni: storia di viaggi o residenza in Cina o contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione Sars-CoV-2, oppure ha lavorato o frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione. Inoltre dipartimenti di prevenzione e i servizi sanitari locali valuteranno eventuali esposizioni dirette e documentate in altri Paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2, persone che manifestano un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto, un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica”.

Ad esempio uomini, donne che per lavoro o per studio hanno viaggiato anche in paesi orientali o sono stati in manifestazioni dove erano presenti persone di varia nazionalità o familiari di persone che sono tornate da viaggi studio, all’estero o dalla Cina stessa con sintomatologia simile a quella  influenzale. 

Per casi “sospetti” l’Azienda attiva, subito, una diagnosi differenziale (che si fa su materiale respiratorio) il cui risultato, già dopo qualche ora, dà indizi utili per la miglior gestione del caso.

Gli esami contestualmente sono inviati a Siena che entro 5 ore conferma o smentisce il sospetto.

Se una persona ritiene per sintomi gravi, contatto o provenienza di chiamare il 118 anziché il medico di famiglia, è raggiunto dal personale e dai volontari dotati di tutte precauzioni del caso, quindi, doppi guanti, camice, soprascarpe, mascherine FFP2, stesso abbigliamento previsto per tutelare il personale sanitario in Ospedale da qualunque contatto con un paziente potenzialmente a rischio fintanto che non sia stato smentito il sospetto con la diagnosi.

In generale all’arrivo in Pronto Soccorso questi pazienti sono invitati a mettere la mascherina chirurgica, a detergersi le mani e sono inseriti in percorsi separati finché non vengono presi in carico dalle malattie infettive o, naturalmente, nel caso siano gravi da reparti ad alta intensità.

In questi giorni nei Pronto Soccorso si rileva solo un leggero aumento di accessi (5%), segno evidente che la popolazione ha ben chiaro quando debba chiamare il medico di famiglia rimanendo a casa ed in quali casi, più gravi, debba contattare il 118.

La Ausl Toscana sud est aveva già implementato le risorse a disposizione per il New Delhi e la Direzione si è resa disponibile a far fronte ad eventuali emergenze anche con un ulteriore aumento delle risorse per garantire la risposta più tempestiva ed efficace.

Si ricorda che il numero aziendale 800 579579 attivo tutti i giorni sulle 24ore è ad uso esclusivo delle persone che si identificano come pazienti a rischio per provenienza, contatto e sintomatologia.
Per domande più generali il cittadino può rivolgersi al numero regionale 800 556060 (lun.-ven. 9-15).

Si ringraziano gli operatori per la loro professionalità e gli organi di stampa per il contributo nella diffusione di informazioni corrette ed equilibrate.

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Covid-19, numeri telefonici delle aziende: solo per segnalare contatti e rientri

Ai numeri istituiti ieri dalle aziende sanitarie solo per la segnalazione obbligatoria di contatti con eventuali casi confermati di Covid-19 e rientri dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, continuano ad arrivare centinaia di chiamate improprie, di persone che chiedono solo informazioni e chiarimenti. Queste chiamate intasano le linee telefoniche, impedendo di trovare libero a chi deve obbligatoriamente telefonare per le segnalazioni.

Per le informazioni è in funzione il numero verde istituito dalla Regione: 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. A questo numero rispondono operatori adeguatamente formati. Il servizio fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus.

Sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24. A questo numero rispondono anche mediatori culturali che dialogano con i cittadini cinesi che si rivolgono al servizio.

Ripetiamo che ai numeri aziendali, dovranno rivolgersi soltanto: i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19; e tutte le persone che negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Per i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati, la Asl disporrà la misura della quarantena con sorveglianza attiva. Per chi è rientrato dalle aree a rischio, la Asl adotterà la misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Le persone che chiameranno il numero aziendale dovranno comunicare i propri dati personali: nome, cognome, indirizzo, domicilio e numero di telefono.

Questi i numeri delle tre aziende sanitarie:

Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055 5454777.

Asl Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050 954444.

Asl Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800 579579.

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FINE SETTIMANA DI RIAPERTURE DI ATTIVITA’ COMMERCIALI: IERI POMERIGGIO DUE INAUGURAZIONI IN CENTRO STORICO E NEL QUARTIERE LA TINA

Segnali di speranza per il futuro delle attività commerciali: nel fine settimana hanno riaperto i battenti due storici pubblici esercizi cittadini. Quasi alla stessa ora, ieri pomeriggio, si sono svolte due partecipate cerimonie di inaugurazioni di nuove gestioni di locali che hanno fatto la storia della comunità locale, una nella centralissima Piazza Garibaldi e l’altra nel popoloso qiartiere La Tina, in Via Rigucci. “Un sabato di tagli dei nastri beneaugurante per il settore del commercio” come lo ha definito l’assessore, Riccardo Carletti, che ha partecipato alle due riaperture dei locali assieme ad una nutrita rappresentanza istituzionale, i consiglieri comunali, Vittorio Morani, Luigi Bartolini (delegato del sindaco alla Mostra del Tartufo e promozione del settore agro-alimentare) e Massimo Minciotti, in veste particolare di consigliere di “quartiere”. “Segnali positivi di speranza che inducono a guardare con fiducia al futuro del rilancio del centro storico e dei quartieri limitrofi a partire proprio dalle attività commerciali, ricettive e al dettaglio” – ha precisato l’assessore Carletti, sottolineando “la presenza di giovani titolari alla guida di entrambe le attività che hanno riaperto i battenti nella giornata di ieri”. Proprio qualche giorno fa in Via San Antonio la riapertura di un altro locale pubblico del settore della ristorazione che va ad aggiungersi al trasferimento sempre nella stessa via di un negozio di abbigliamento che invece di traslocare in periferia ha deciso di rimanere nel salotto buono della città. “

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Il  tennis  umbro….alla festa del circolo tennis Citta’ di Castello

Grande successo dell’annuale Cena sociale del Circolo Tennis Città di Castello, per la numerosa partecipazione dei soci (e con essi tanti giovani), oltre che per la presenza dei “numeri uno” nel rispettivo campo: c’era il Sindaco Luciano Bacchetta e con lui il Consiglio Direttivo al completo del Comitato Umbro della Federazione italiana Tennis con il suo Presidente Roberto Carraresi, a testimoniare il meritato spazio e la considerazione che questa disciplina e chi la rappresenta in Città si è saputa conquistare anche qui a Città di Castello. A completare il tavolo degli “Addetti a i Lavori” l’ Amm.re di Polisport  Stefano Nardoni e il Direttore del relativo comparto tennis Roberto Rossi, interlocutori attenti e sensibili alle esigenze di uno sport assurto al secondo posto assoluto in Italia per tesserati. Nel ripercorrere le numerose tappe di un’annata impegnativa sia sotto l’aspetto agonistico che per quanto riguarda l’organizzazione di manifestazioni, il Presidente del Circolo Tennis Corrado Monaco ha potuto aggiungervi (comunicazione del Sindaco, Luciano Bacchetta, del Presidente Sogepu, Cristian Goracci e dell’Assessore allo Sport Massimo Massetti, che ha portato un saluto) la importantissima notizia che nell’anno in corso si realizzerà il restyling dell’impianto coperto fisso, tra i più belli dell’ Umbria ma che appunto necessitava di interventi: nel frattempo verrà avviato e reso disponibile al pubblico il nuovo campo di padel, questo sport imparentato col tennis ma che sembra davvero aver fatto breccia nelle preferenze di tantissimi praticanti di altre discipline(tantissimi calciatori non riescono a farne a meno…..), con numeri in crescita impressionanti e quindi non legati ad una “moda” di passaggio. Nel ringraziare tutti i presenti e le autorità (anche per le buonissime notizie pervenute!), lo staff tecnico/organizzativo del Circolo Tennis, con i suoi maestri Nazionali Clemente Monaco ed Ettore Caselli, ha relazionato sul buon andamento delle scuole tennis (quella di avviamento in capo a Polisport , quella di perfezionamento del Circolo Tennis, che lavorano in stretta sinergia), confermando anche per il corrente anno l’iscrizione di dodici squadre ai vari campionati della Federazione, oltre all’organizzazione di quattro tornei della FIT (di categoria diversa), e ad altre numerose manifestazioni amatoriali e ricreative (citiamo solo  il “doppio di Natale” e l’annuale gita al Foro Italico per gli Internazionali). Il tutto in una serata allietata dalla consueta buona cucina del locale in centro che ha ospitato la numerosa comitiva, che ha apprezzato il menu intavolando – nel frattempo – un nutrito calendario di sfide destinate a vivacizzare, come da prassi,  anche la più tranquilla ora di tennis della settimana.

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Pallavolo serie B/M: al Pala Joan vince San Giustino: Job Italia giù in 3 set

 
IMPORTANTE: La Job Italia è scesa in campo per il riscaldamento con la maglia “Stop al bullismo” per il progetto in collaborazione con il comune di Città di Castello e il Lions Club: erano presenti anche l’assessore allo sport Massimo Massetti e il presidente del Lions Club Host di Città di Castello, Roberto Masi.
Il derby altotiberino di serie B finisce come all’andata con un successo netto della Ermgroup su una Job Italia che riesce a restare in partita per alcuni tratti del match ma poi soccombe alla fisicità degli avversari. Questo gap si è visto soprattutto nelle fasi decisive dei vari set: nel primo il turno in battuta iniziale di Puliti scava il solco decisivo, nel secondo sul 16-16 la Ermgriup piazza un cinque a zero che decide la gfrazione, stessa cosa nel terzo e decisivo parziale, dal 2-0 al 2-6 in un batter d’occhio. La differenza fondamentale sta negli ace, vera e propria arma vincente del sestetto di Sideri (13 contro 4) e nel muro (13 contro 3) mentre Città di Castello ha sbagliato di meno (4 contro 8).
LA CRONACA: parte alla grande San Giustino con un turno in battuta di Puliti che indirizza subito il set (3-8). Città di Castello soffre in ricezione, sul 5-12 Bartolini ha già chiamato due time out poi ha un sussulto con due muri di Marino e Valenti (8-12) ma il gap non si riduce  anzi si allarga con Conti che chiude un primo set in cui la Ermgroup ha messo a segno ben 7 aces (17-25).
Si riparte nel secondo set con Marco Bartolini che opta per il doppio libero, Cesari per la ricezione e Cioffi per la difesa, e con due muri degli ospiti che partono meglio (4-7). Entra Zangarelli per Valenti e la Job Italia va in vantaggio per la prima volta per un errore di formazione ospite (11-10). Due muri dei ragazzi di Sideri rimettono subito dietro i biancorossi (12-14 e time out Bartolini). Fuganti Pedoni impatta di nuovo a quota 16 ma un parziale di 0-5 indirizza il set chiuso da Puliti (21-25).
Nel terzo set è la Job Italia ad avere un inizio migliore (2-0) ma il vantaggio è effimero perché uno 0-6 di Conti e Compagni incanala il set. Bartolini chiama time out sull’11-17 dopo un ace di Conti bissato da Puliti per il 13-21. Città di Castello sigla un parziale di 4-1 (17-22) che serve però solo a rendere meno amara la pillola del 17-25 finale.

 
JOB ITALIA – ERMGROUP SAN GIUSTINO  0-3
(17-25/21-25/17-25)
JOB ITALIA: Giglio 1, Fuganti Pedoni 11, Valenti 3, Cherubini 3, Franceschini 8, Marino 4, Cioffi (L), Cesari (L2), Zangarelli 4, Marini, Cipriani 1. A disp.: Celestini, Camilletti, Pitocchi. All. Bartolini.
ERMGROUP SAN GIUSTINO: Sitti 5, Valla 9, Puliti 14, Conti 20, Stoppelli 7, Antonazzo 3, DI Renzo (L1), Santi. A disp.: Giunti, Benedetti, Thiaw, Celli, Barrese (L2).All. E. Sideri.
Arbitri: Simone Magnino e Andrea Galteri di Perugia
Note: Città di Castello (b.v. 4, b.s. 10, muri 3, errori 4), San Giustino (b.v. 13, b.s. 7, muri 13, errori 8)

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CORONAVIRUS: Tutto quello che c’è da sapere

L’Azienda Toscana sud est, in considerazione delle disposizioni adottate dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana, ha adottato tutte le misure di sorveglianza e controllo per la malattia infettiva diffusiva COVID-19 e giornalmente approfondisce eventuali casi a rischio che fino ad oggi si sono rivelati tutti negativi.


Si invitano i cittadini con sintomi sospetti lievi sintomi come rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo di febbre, a non recarsi autonomamente al Pronto Soccorso per evitare inutili sovraffollamenti. In questi casi è necessario contattare e allertare il medico di famiglia o il pediatra.

Nei casi più gravi, è a disposizione il servizio di 118, che dispone di tutti gli strumenti necessari per la corretta gestione dei casi anche più complessi.


L’AUSL Toscana sud est nelle scorse settimane ha predisposto e diffuso ai propri operatori specifiche procedure aziendali utili a standardizzare, su tutto il territorio di competenza, la presa in carico dei pazienti con sintomatologie, per il contatto o per quelli provenienti dalle zone a più alto rischio di contagio.

Inoltre sono stati coinvolti i medici di famiglia con cui sono state condivise le modalità di gestione dei pazienti.

Sono stati anche organizzati e programmati incontri con la popolazione e con le scuole per la condivisione di corrette informazioni sulla malattia infettiva diffusiva COVID-19 ad Arezzo, Grosseto e Siena.

Per garantire, poi, una partecipazione attiva e condividere gli aggiornamenti sul Coronavirus, è stata già fissata, per la prossima settimana, in accordo con  la Direzione generale aziendale e con il Presidente Termine, una Conferenza dei Sindaci dedicata.



I riferimenti della AUSL Toscana sud est per il coronavirus

A seguito dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, l’Azienda USL Toscana sud est ha attivato il numero unico aziendale 800579579, attivo dalle 8 alle 20.

Chi rientra nelle zone  di competenza della AUSL Toscana sud est è tenuto a comunicarlo. Per questo l’Azienda ha attivato una specifica  casella di posta elettronica: rientrocina@uslsudest.toscana.it.

I riferimenti sono dedicati in particolare ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19 e a chi, negli ultimi 14 giorni, sia rientrato in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Queste persone devono comunicare i loro dati personali.

Per i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati della malattia infettiva diffusiva, è disposta dall’Azienda sanitaria la misura della quarantena con sorveglianza attiva.

Per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano arrivate in Italia dopo essere state nelle aree a rischio interessate, l’azienda sanitaria adotta la misura della permanenza domiciliare con sorveglianza attiva. Qualora vi siano particolari condizioni che non permettono la permanenza domiciliare, l’ASL Toscana sud est in accordo con le competenti autorità locali e con le associazioni di volontariato, trova misure alternative di efficacia equivalente.

Gli operatori sanitari che hanno preso in carico il cittadino in sorveglianza attiva, daranno tutte le indicazioni d’igiene personale per ridurre al minimo i contatti con altri soggetti.

Per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano rientrate in Italia dopo aver soggiornato nelle aree a rischio, il personale sanitario effettua giornalmente una rilevazione delle condizioni cliniche. Qualora subentrino lievi sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo di febbre, verrà effettuato presso il domicilio il tampone oro – faringeo. In caso di positività, la persona viene trasferita mediante 118 in isolamento ospedaliero.

Inoltre al momento dell’accesso al Pronto soccorso, l’addetto alla rilevazione dei dati anagrafici, richiede all’utente di dichiarare se nei precedenti 14 giorni ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva COVID-19 e se abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. In caso di risposta positiva si attiva il protocollo sulla gestione dei soggetti a rischio di malattia infettiva COVID-19 adottato da tutte le aziende USL.

Si ribadisce, inoltre, il divieto di accedere alle strutture sanitarie per gli individui che abbiano avuto contatti con soggetti confermati di malattia infettiva e per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano arrivate in Italia dopo essere stati nelle aree a rischio interessate, che devono utilizzare i numeri della sorveglianza attiva per ogni comunicazione, informazione e necessità. Per coloro che siano sottoposti al regime di sorveglianza attiva, l’Azienda USL rilascia, su richiesta, certificato che attesta lo stato di malattia.

Sono attivi anche i numeri del Ministero della Salute 1500 e quello della Regione Toscana 800556060.

Oltre ai contatti già richiamati in precedenza, sono attivi i canali social network dell’Azienda USL Toscana sud est (pagina facebook e twitter) oltre che il portale aziendale in cui è possibile avere tutte le informazioni utili.

Si invita inoltre la popolazione a non dar credito a fonti non ufficiali ed evitare la diffusione di fake news. 

Si ricordano poi le 10 semplici regole di comportamento del Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità per proteggersi dal coronavirus:1. Lavarsi spesso le mani2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani4. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico6. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol7. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi9. Contattare il Numero Verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni (per le zone di Siena,Grosseto e Arezzo l’AUSL Toscana sud est ha attivato il numero unico aziendale 800579579)10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

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CORONAVIRUS – COMUNICAZIONI DEL SINDACO LUCIANO BACCHETTA

In merito alle preoccupazioni che stanno emergendo nella comunità di Trestina il sindaco, Luciano Bacchetta, in costante contatto con il Commissario Straordinario della Usl Umbria 1, Dr. Silvio Pasqui,trasmette la comunicazione seguente della Dr.ssa Daniela Felicioni direttore del distretto sanitario alto tevere umbro. “Comunicazione in merito a signora presente a Trestina proveniente da Lodi. Si informa che la donna segnalata dalla Usl di Lodi come contatto di caso infetto da nuovo coronavirus ha lasciato volontariamente la località di Trestina , ove si era recata negli ultimi giorni, dopo aver informato i colleghi del Dipartimento di Prevenzione, che le hanno raccomandato di mettersi in auto e recarsi direttamente alla propria residenza senza fare soste sotto la sua diretta responsabilità. Della cosa i colleghi hanno informato sia la locale stazione di Polizia che la USL di residenza di altra Regione. Si tiene a precisare che la signora è sempre stata asintomatica. I familiari della persona sono in regime di quarantena per ovvi motivi precauzionali”. Il sindaco, Luciano Bacchetta, comprendendo le preoccupazioni dei cittadini di Trestina comunica che “terrà costantemente informata la comunità locale” invitando tutti al rispetto delle “norme igienico-sanitarie” diramate a livello nazionale e dalla task-force regionale presso la sede della Protezione Civile a Foligno.

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Oggi, piazza torre di Berta, la presentazione ufficiale di “Noi per Sansepolcro”

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La lista civica “NOI PER SANSEPOLCRO” si è presentata ufficialmente in Piazza Torre di Berta con il proprio gazebo. Al termine della mattinata abbiamo riscontrato un certo interesse da parte della cittadinanza, sempre attenta a cercare nuove alternative politiche che possano finalmente portare una ventata di novità.

Le domande poste dai vari cittadini sono state numerose ed hanno riguardato diversi aspetti. Pertanto, vorrei ringraziare tutti i cittadini biturgensi che hanno mostrato interesse verso la nostra realtà politica e tutti i componenti della nostra lista che, con dedizione, impegno e passione, dedicano il loro tempo alla politica attiva per la nostra città.

Visto il riscontro positivo di questa giornata ci ritroveremo nuovamente e al più presto in Piazza Torre di Berta per dare risposte concrete alle richieste dei nostri concittadini.

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Covid-19, Enrico Rossi: “Misure proporzionate ed eventualmente progressive”

Numero unico aziendale riservato a chi ha avuto contatti con casi accertati o è tornato dalle zone a rischio negli ultimi 14 giorni (vedi comunicato precedente). Una nuova ordinanza regionale (che integra quella di ieri), che prevede all’ingresso dei pronto soccorso percorsi dedicati per i pazienti che manifestano febbre, tosse o sintomi respiratori. Un appello ai cittadini a limitare quanto più possibile l’accesso alle strutture sanitarie. Un incremento della sanificazione delle strutture sanitarie, soprattutto dei luoghi più affollati. Le misure sono state illustrate oggi pomeriggio, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a conclusione della riunione di stamani in Palazzo Strozzi Sacrati tra il presidente Enrico Rossi, l’assessore al diritto alla salute S tefania Saccardi, i direttori generali delle aziende sanitarie toscane e una parte della task force regionale.

Alla conferenza stampa erano presenti il presidente Enrico Rossi, l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, il dottor Mauro Ruggeri, rappresentante dei medici di medicina generale nella task force regionale, il dottor Simone Magazzini, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Prato, la dottoressa Grazia Luchini, direttore sanitario della Aou Pisana, il dottor Gian Maria Rossolini, responsabile del laboratorio di virologia e microbiologia di Careggi.

Il presidente Rossi ha voluto aprire la conferenza stampa con un appello ai giornalisti: “La sanità toscana è in grado di reagire all’emergenza. Non stiamo nascondendo nulla, i casi emersi finora sono risultati negativi. Se dovesse emergere un caso positivo, lo renderemo noto. Stiamo cercando di mettere in atto misure proporzionate ed eventualmente progressive. Ci fidiamo degli organi dello Stato: Istituto superiore di sanità, Protezione civile, Ministero della salute. Fin qui abbiamo fatto tutto quello che potevamo, applicando al meglio le direttive del Ministero. Se dovesse verificarsi un caso, adotteremo le misure indicate dal Ministero”.

A proposito dei numeri di telefono, Rossi ha ricordato che sono uno per ogni Asl (vedi comunicato precedente), ma sono riservati a chi ha avuto contatti con persone risultate positive al virus, e a coloro rientrati dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni. In base alle ordinanze ministeriale e regionale, se queste persone non chiamano commettono reato. In seguito alla chiamata, la Asl può fare sorveglianza attiva. “Questi numeri – ha chiarito Rossi – devono essere riservati alle persone previste dall’ordinanza. Se queste chiamano, devono poter trovare libero. Le linee non possono essere intasate da persone che chiamano per avere semplici informazioni: per questo c’è il numero verde regionale (800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle or e 15)”.

“Ci dicono – fa sapere l’assessore Saccardi dopo la conferenza stampa – che in molti stanno chiamando i numeri delle aziende, che in queste ore risultano già intasati. Prenderemo tutti i nomi di chi chiama, e valuteremo l’eventualità di un esposto alla Procura della Repubblica, per uso improprio e interruzione di pubblico servizio”.

L’appello ai cittadini. “Allo scopo di tutelare al meglio la salute dei cittadini e di tutte le persone presenti in Toscana  – ha detto il presidente Rossi – raccomandiamo a coloro che manifestano sintomi come febbre, tosse, sintomi influenzali e di malattie respiratorie acute, di limitare per quanto possibile le visite ai degenti nelle strutture ospedaliere e in genere l’accesso ai centri sanitari affollati come pronto soccorso, ambulatori specialistici e di medicina generale; quando ciò non rappresenti un pregiudizio alla cura. In ogni caso prima di recarsi in tali luoghi si consiglia il consulto telefonico con il proprio medico di riferimento”.

Percorsi dedicati nei pronto soccorso. Simone Magazzini: “Ai pronto soccorso abbiamo elaborato percorsi specifici che cercano di limitare ogni forma di promiscuità con utenti a sospetto di contagio. Per chi si autopresenta abbiamo costruito il percorso specifico e aggiunto una serie di quesiti dettati da precisi criteri epidemiologici per formulare le domande di accettazione. Se le risposte alle domande formulate al momento dell’accettazione sono affermative, il paziente sarà avviato a un percorso particolare. Chi non risponde in maniera affermativa, ma comunque presenta sintomi sospetti, sarà munito di mascherina e disinfettanti”.

Sanificazione delle strutture sanitarie. Grazia Luchini: “Abbiamo predisposto di implementare le misure di sanificazione degli ambienti qualora si verificassero casi positivi, individuando procedure specifiche e tempestive per mantenere le superfici interessate da eventuali contatti le più sanificate possibili, a tutela degli operatori sanitari e di chiunque altro. Abbiamo predisposto appositi protocolli e non lasciato nulla al caso”.

I medici di medicina generale. Mauro Ruggeri: “La medicina generale è stata coinvolta da subito. La nostra collaborazione c’è e ci sarà per lavorare al meglio tutti quanti insieme e per evitare che vengano usate in maniera impropria i servizi messi a disposizione. Non sappiamo cosa potrà accadere in futuro, potremmo trovarci ancora più impegnati sul territorio e, quindi, nella necessità di disporre di strumenti adeguati di protezione e di ricorrere a consulenze per casi specifici. La task force ci consente di fare rete e di predisporre le giuste misure preventive e di eventuale intervento”.

I test di laboratorio. Gian Maria Rossolini: “La Toscana ha cominciato a fare test diagnostici già da inizio febbraio. Al momento ci sono tre laboratori specialistici legati alle tre Università: Firenze, Pisa e Siena. Sono laboratori in rete e quindi collegati, che comunicano in tempo reale tra loro. Qualora ci si trovasse di fronte a un caso di positività, mandiamo il campione all’Istituto Superiore di Sanità per ottenere la conferma diagnostica”.

Il punto sui numeri dei cittadini cinesi di ritorno dalla Cina. Rossi ha voluto anche fare chiarezza sui numeri. “Il console cinese ci aveva detto che 2.500 cittadini cinesi erano partiti dalla Toscana per andare a festeggiare il Capodanno cinese. Ci risulta che circa 1.500 siano tornati e sono sotto sorveglianza. Ci risulta anche che la Cina abbia bloccato i voli. Lunedì ci aggiorneremo con il console cinese”.

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Basket: TRASFERTA IN CASA DELLA STM PER LA DUKES SANSEPOLCRO

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Vietato abbassare la guardia, soprattutto in questo momento della stagione. Per l’UtensileriaOnline Dukes Sansepolcro di coach Pierluigi Mameli inizia un vero e proprio “tour de force”, con due partite in appena quattro giorni. Le gare, però, vanno guardate una alla volta. Domenica per la Dukes c’è l’impegnativa trasferta sul parquet della STM di Borgo San Lorenzo; squadra di metà classifica, seppure ha tutte le carte in regola per guadagnarsi un posto playoff. I ragazzi di coach Mameli, invece, sono saldamente al comando della classifica con quattro lunghezze di vantaggio da Cus Siena. Coach Mameli, durante tutta la settimana, ha caricato i suoi per poter scendere in campo nel migliore dei modi seppure dovrà nuovamente fare i conti con delle indisposizioni. In alcuni casi, poi, si tratta di pedine importanti. L’appuntamento, quindi, è per le ore 18.30 di domenica 23 febbraio in casa della STM di Borgo San Lorenzo seppure il campionato – prima della sosta – riserverà una nuova partita, questa volta al Palazzetto dello Sport di Sansepolcro, mercoledì 26 febbraio; in terra biturgense arriverà Basket Aretina.

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INTERROGAZIONE DI ARCALENI E BUCCI (CASTELLO CAMBIA) PER CHIEDERE
UN TAVOLO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE SU TUTELA DELLA SALUTE, STILI DI VITA E INQUINAMENTO AMBIENTALE


I consiglieri di Castello Cambia Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci sollecitano il sindaco Luciano Bacchetta e la giunta comunale a istituire “un tavolo di lavoro interistituzionale permanente sulle problematiche del rapporto tra tutela della salute, stili di vita e inquinamento ambientale”. Lo fanno con una interrogazione nella quale chiedono conto dei “motivi di questa totale inazione rispetto alla tutela della salute e agli impegni assunti da questa amministrazione”, ribadendo la necessità di “dare seguito agli impegni approvati e alle importanti proposte emerse durante i lavori della commissione Servizi, al fine di attivare un tavolo che veda presenti tutti i soggetti e gli enti a vario titolo coinvolti nella tutela della salute a livello di prevenzione e di cura, come ASL, ARPA, assessorati all’Ambiente e al Sociale, Regione Umbria, consiglio comunale, associazioni specifiche”. “Si avvii un modello di controllo dello stato delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e di prevenzione delle malattie, attraverso la gestione dei vari fattori di rischio, anche alla luce di quanto è emerso in termini di conflitto tra la popolazione, preoccupata per la propria salute, e le attività produttive presenti nel territorio”, propongono Arcaleni e Bucci, che ricordano come più volte sia arrivata nell’ultimo anno la sollecitazione ad agire: dalla richiesta nell’aprile scorso da parte dello stesso gruppo consiliare di Castello Cambia di convocare la commissione Servizi sull’incidenza tumorale in Altotevere, alla riunione dell’organismo, poi avvenuta in settembre, alla presenza di numerosi esperti; dai convegni organizzati in giugno da Castello Cambia e dall’AACC fino all’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale, sempre in giugno, della mozione del consigliere Gaetano Zucchini per la convocazione di un gruppo di esperti e alla lettera dell’ottobre scorso con cui Castello Cambia ha chiesto all’esecutivo comunale la convocazione del tavolo interistituzionale permanente. “Da molti anni si susseguono dati statistici allarmanti circa l’incidenza tumorale in Altotevere”, rilevano Arcaleni e Bucci, che citano i più recenti dati epidemiologici del Registro tumori della Regione Umbria per rimarcare come “nel tempo il territorio tifernate sia sempre sopra la media per incidenza di nuovi casi e per mortalità”. “Nella statistica dei ‘nuovi casi maschili’ Città di Castello, dal 2011 al 2015, è a 838,48 ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media regionale di 752,4; per le donne, il dato è inferiore (561,27), ma pur sempre sopra la media regionale ( 525,84)”, constatano i rappresentanti della minoranza consiliare, nell’evidenziare che “anche i dati sulla mortalità per neoplasie pongono il comune di Città di Castello al di sopra della media regionale”. “Per questo motivo occorre una concertazione tra i vari soggetti preposti alla tutela della salute”, puntualizzano Arcaleni e Bucci, nel prendere atto che “non si registra alcuna concreta azione, a livello istituzionale, di ulteriore studio, prevenzione e controllo rispetto una situazione conclamata e a conoscenza di tutte le autorità competenti”.

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IL CONSIGLIO COMUNALE SI RIUNISCE LUNEDI’ 24 FEBBRAIO 2020

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Tornerà a riunirsi lunedì 24 febbraio 2020 alle ore 17.30 il consiglio comunale di Città di Castello: nell’ordine del giorno della prima seduta del neo presidente Francesca Mencagli molti atti rimasti in sospeso dalle riunione precedenti. In particolare, subito dopo l’adeguamento delle commissioni consiliari, si discuterà  l’atto di programmazione delle attività commerciali per l’approvazione definitiva in assenza di osservazioni. Poi due declassificazioni di strade nel tratto da Novelle a Palazzone e a Trevine. Seguiranno tre interrogazioni: del consigliere del PSI Luigi Bartolini sul Natale al buio, del consigliere del PD Francesca Mencagli sull’attuale stato di argini e del letto dei corsi d’acqua, di Castello Cambia (Vincenzo Bucci capogruppo e Emanuela Arcaleni consigliere) sull’inquinamento atmosferico. Il consiglio parlerà anche delle sintomatologie emerse dall’analisi del contesto socio-economico nella programmazione delle attività commerciali su un’interpellanza del capogruppo della Lega Marco Castellari e della mostra su Raffaello, oggetto di un’interpellanza del capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani. Quindi la situazione delle strade provinciali 105 e 106 nell’interpellanza del consigliere di Tiferno Insieme Vittorio Vincenti. Nella scaletta del consiglio quindi figurano due mozioni ed un ordine del giorno: la prima mozione, a firma del capogruppo della Sinistra Giovanni Procelli riguarda l’Asilo Cavour, la seconda di Castello Cambia la costituzione di una commissione antimafia ed educazione alla legalità. Parla invece di FCU l’interrogazione del capogruppo del Gruppo Misto Gaetano Zucchini e della Mencagli,  di Piazza Burri quella di Lignani Marchesani. Il lascito Mariani è al centro di un interpellanza del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Marco Gasperi e la Mostra del Cavallo è al centro del documento di Vincenti, che insieme a Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme propone un’altra interpellanza sull’ingresso gratuito ai milanesi in Pinacoteca nell’ambito di un gemellaggio nel nome di Raffaello. Chiude l’ordine del giorno la mozione del consigliere del Gruppo Misto Marcello Rigucci sulla modifica del regolamento per gli incentivi alle funzioni tecniche , quella di Castello Cambia sul contrasto al gioco d’azzardo e l’ordine del giorno dei consiglieri Mirco Pescari, capogruppo del PD, Vittorio Morani, capogruppo del PSI, Giovanni Procelli, capogruppo della Sinistra su modifiche ed integrazioni al regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubbliche.  I lavori verranno trasmessi in streaming sul canale you tube del consiglio comunale di Città di Castello.

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Al via il nuovo piano del traffico di Anghiari: raddoppiati i parcheggi e inseriti limiti di velocità nel centro storico.

Ridisegnato il piano del traffico nel comune di Anghiari. L’obiettivo del progetto è quello di rispondere ad una duplice esigenze, da un lato infatti i commercianti chiedevano da tempo un intervento che garantisse una maggior ricambio di auto nei parcheggi con strisce blu e una sosta che fosse gratuita e che quindi incentivasse i clienti a frequentare la zona, dall’altro l’esigenza dei residenti di avere almeno un posto auto garantito ad ogni famiglia nel centro storico del paese. Grazie al nuovo piano del traffico, lungo corso Matteotti saranno raddoppiati i parcheggi con la possibilità di sostare anche nel lato sinistro prima vietato, mentre in piazza Baldaccio sono state tolte le strisce blu con i parcheggi che sono quindi diventati tutti gratuiti e soggetti a disco orario. Per i commercianti è prevista la possibilità di ottenere il carico/scarico mentre i residenti possono richiedere un posto macchina per ogni famiglia che quindi verrà garantito gratuitamente. “Finalmente è stato approvato un nuovo piano del traffico, che a mio avviso rappresenta un buon connubio tra le idee dei commercianti e quelle dei residenti. Sicuramente è migliorabile ma di fatto è un buonissimo punto di partenza – ha dichiarato Nicola Tuti rappresentante della consulta dei cittadini del centro storico – in due punti cruciali ci sono ancora delle limitazioni di attuazione visto che alcuni cantieri sono attivi, ma aspettiamo per valutare, anche perché per abituarsi al cambiamento ci vuole tempo”. Un’altra novità del piano approvato è la riduzione del limite di velocità nel centro storico da 50 a 30 km orari, per rispondere ad un’esigenza di sicurezza dei pedoni che frequentano la zona. Nell’incrocio tra la provinciale e corso Matteotti è stata modificata la segnaletica con una riduzione già percepibile di sinistri causati spesso dalle auto parcheggiate all’interno dell’incrocio stesso. “Siamo contenti che finalmente la sosta in piazza Matteotti sia stata regolamentata con il disco orario come anche un tratto di viale Gramsci e parte di via Mazzini – ha dichiarato Elide Bianchi, presidente del Centro Commerciale Naturale – ci auguriamo che gli anghiaresi possano venire in paese per fare le loro spese usufruendo di parcheggi ad orario completamente gratuiti e ci auguriamo che tutto questo renda più fruibile e vivibile Anghiari”.

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Covid-19, emanata dalla Regione un’ordinanza che recepisce quella ministeriale

Alla luce dell’ordinanza emanata oggi dal ministro della salute Roberto Speranza, il presidente Enrico Rossi, insieme all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, ha firmato un’ordinanza regionale, che riprende e adegua i precedenti provvedimenti già assunti, i quali finora hanno consentito di tenere sotto sorveglianza attiva oltre 1.300 persone di ritorno dalla Cina. “Un risultato importante – sottolinea il presidente Rossi – che è stato possibile grazie al lavoro della task force e all’applicazione puntuale e corretta delle direttive ministeriali. A tutte queste persone è stata sempre assicurata una sorveglianza attiva costante, come è stato confermato anche dallo stesso ministro e dal capo del Dipartimento della Prote zione civile Angelo Borrelli”.

Di seguito il testo completo dell’ordinanza regionale.

Ordinanza n. 1 del 21 febbraio 2020 “Misure organizzative ed attuative dell’ordinanza del Ministero della Salute del 21 febbraio 2020 contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19”

Premesso che:

in attuazione dell’ordinanza n. 630 del 3 febbraio 2020 del Capo del Dipartimento della protezione civile e successivi provvedimenti nazionali la Regione Toscana ha già assunto molteplici iniziative di prevenzione e procedure operative per la prevenzione e per la diffusione della malattia infettiva COVID-19, quali: disposizioni generali per tutti gli operatori sanitari delle aziende sanitarie, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In particolare sono state emanate procedure per le centrali operative del 118 ed emergenza sanitaria territoriale, disposizioni inerenti al ricovero ospedaliero dei casi sospetti, disposizioni per l’uso dei dispositivi di protezione individuale in emergenza sanitaria territoriale e pronto soccorso, indicazioni per la medicina generale e pediatria di famiglia, raccomandazioni per il monitoraggio autogestito a domicilio con schede informative in inglese, italiano e cinese e raccomandazioni in caso di isolamento fiduciario.

Inoltre, in applicazione della circolare del Ministero della Salute n. 4001 dell’8 febbraio 2020, sono stati identificati 364 bambini che sono rientrati dal Capodanno cinese in Toscana; con i rispettivi genitori è stato concordato di effettuare una permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Conseguentemente sono stati monitorati giornalmente in relazione alle condizioni cliniche circa 1.300 persone (bambini e loro genitori), la buona parte dei quali ha già completato positivamente il periodo di stazionamento volontario di 14 giorni presso il proprio domicilio;

Vista l’ordinanza del Ministro per la Salute del 21 febbraio 2020 che detta ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19

Visto l’art. 32, comma 3, della legge 23.12.1978 n. 833 recante Istituzione del servizio sanitario nazionale;

Ritenuto di dover adottare misure organizzative ed attuative della suddetta recente ordinanza ministeriale, al fine di dare indicazioni operative alle aziende sanitarie;

Emana la seguente ordinanza

ART. 1

a) Le aziende USL della Toscana istituiscono un numero unico aziendale attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dalle 20.00 alle 8.00 con casella di segreteria, con traduzione in lingua cinese, al quale i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19, ovvero coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’OMS devono comunicare i propri dati personali e precisamente: nome, cognome, indirizzo, domicilio e numero di telefono.

b) Per i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19 è disposta dall’azienda sanitaria territorialmente competente la misura della quarantena con sorveglianza attiva.

c) Per i soggetti che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia l’azienda sanitaria adotta la misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Qualora vi siano particolari condizioni ostative alla permanenza domiciliare l’ASL d’intesa con le competenti autorità locali e con le associazioni di volontariato troverà misure alternative di efficacia equivalente.

d) L’operatore sanitario che ha preso in carico il cittadino in sorveglianza attiva, darà tutte le disposizioni comportamentali d’igiene personale per ridurre al minimo i contatti con altri soggetti.

e) Nei casi di cui alla lettera c), il personale sanitario delle aziende USL effettua giornalmente una rilevazione sulle condizioni cliniche del soggetto. Qualora subentrino lievi sintomi quali rinorrea, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo febbrile, varrà effettuato presso il domicilio il tampone oro – faringeo. In caso di positività, il soggetto viene trasferito mediante 118 in isolamento ospedaliero.

ART. 2

Si confermano tutte le misure di prevenzione già adottate. Inoltre al momento dell’accesso al Pronto soccorso, l’addetto alla rilevazione dei dati anagrafici, richiede all’utente di dichiarare se nei precedenti 14 giorni ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva COVID-19 , ovvero abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia.

In caso di risposta positiva si attiva il protocollo vigente per la gestione dei soggetti a rischio di malattia infettiva COVID-19 adottato da tutte le aziende USL.

Si conferma inoltre il divieto di accedere alle strutture sanitarie per gli individui di cui all’art. 1 lett. b) e c) e di utilizzare i numeri della sorveglianza attiva per ogni comunicazione , informazione e necessità.

Per coloro che siano sottoposti al regime di sorveglianza attiva, l’azienda USL rilascia, su richiesta, certificato che attesta lo stato di malattia.

Art. 3

La presente ordinanza ha validità di 90 giorni a decorrere dalla data odierna.

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