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Celebrati i 220 anni dalla nascita della provincia di Arezzo

Una Sala dei Grandi gremita di studenti delle scuole aretine, autorità civili e militari per la celebrazione dei 220 anni della nascita della Provincia di Arezzo. L’iniziativa voluta dalla Presidente Silvia Chiassai Martini, promossa e moderata da Egiziano Andreani, ha visto una “lectio magistralis” tenuta dal Professore Ivo Biagianti docente di storia moderna all’Università di Siena e da Santino Gallorini cultore di storia locale, con il convegno dal titolo “L’insorgenza di fine Settecento e la nascita della Provincia di Arezzo”. Presenti all’evento il Prefetto D.ssa Anna Palombi, il Questore Dr. Fabio Salvatore Cilona, il Colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri Vincenzo Franzese, il Colonnello del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Adriano Lovito, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Ing, Nicola Ciannelli e per l’ufficio scolastico Provinciale la D.ssa Tiziana Nocentini. Protagonisti dell’iniziativa, naturalmente gli studenti degli istituti scolastici di istruzione secondaria : Itis Galielo Galiei di Arezzo, Liceo Vittoria Colonna; Liceo Classico F. Petrarca; Liceo Scientifico F. Redi, Liceo artistico P. della Francesca e l’Istituto Tecnico professionale Margaritone. La Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini ha dichiarato : “Siamo stati fieri stamani di condividere la Sala dei Grandi con tanti studenti e ospiti per celebrare i 220 anni dalla nascita della Provincia di Arezzo. Mi auguro che questa esperienza diversa rispetto alle consuete attività formative, sia stata uno stimolo per apprezzare l’importanza della Provincia come punto di riferimento per il territorio. Il Granduca di Toscana Ferdinando III°, con il decreto “motu proprio” del 10 febbraio 1800, concesse alla città di Arezzo il riconoscimento di “capoluogo di Provincia”. Questo excursus storico ha ribadito che le Province fanno parte della storia del nostro Paese, della nostra Costituzione e sono un patrimonio collettivo. La conoscenza del passato è un presupposto fondamentale per la consapevolezza del valore della città in cui viviamo, delle comunità, di ciò che gli aretini hanno saputo fare nel tempo, anche in condizioni difficili. Oggi le Province sono impegnate nella missione di ridare dignità all’ente e nel pretendere a livello nazionale le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza sopratutto di strade e scuole frequentati ogni giorno da cittadini e studenti. Ricordare la storia è un modo per conoscere meglio il presente e per indirizzarci con più forza verso il futuro”.

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Sabato a Malakos laboratori per bambini di tutte le età: attività sull’ecosistema marino e su darwin con l’estrazione del Dna


Appuntamento con la scienza sabato 15 febbraio a Malakos, il museo malacologico del Polo espositivo di Garavelle, dove sono in programma attività rivolte ai bambini di tutte le età. Gli ecosistemi marini, con le meravigliose relazioni fra esseri viventi e ambiente, saranno protagonisti del laboratorio “Puzzle del Mare”, nel quale alle ore 10.30 e alle ore 11.30 i piccoli di 4 e 5 anni potranno costruire un ambiente subacqueo e avranno l’opportunità di partecipare a un gioco a sorpresa da fare insieme. Il costo dell’attività a bambino è di 4 euro, con ingresso gratuito per gli accompagnatori. Alle ore 17.00 e alle ore 21.00 i bambini dai 6 ai 10 anni potranno prendere parte al laboratorio dal titolo “Darwin e l’indizio mancante”, un appassionante viaggio alla scoperta della celebre teoria sull’origine e sull’evoluzione dell’uomo che darà l’opportunità di conoscere meglio il funzionamento delle cellule e assistere all’estrazione del Dna. L’attività verrà proposta al costo di 7 euro a bambino (scontato a 6 euro per i fratelli), con ingresso libero per gli accompagnatori. Per entrambi i laboratori è obbligatoria la prenotazione al numero di telefono 349.5823613 o attraverso l’indirizzo di posta elettronica info@malakos.it. A disposizione dei bambini da zero a 5 anni ci saranno il Baby Habitat, la Sala relax (con fasciatoio, scalda biberon e scalda pappa, kit pannolini), lo scaffale book-crossing e la libreria del mare. Per gli accompagnatori saranno fruibili anche le sale espositive del museo

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Domenica alla piscina comunale 500 giovani da tutta l’umbria per il campionato regionale propaganda: impianto chiuso al nuoto libero


Domenica 16 febbraio la piscina comunale di via Engels ospiterà dalle ore 8.30 alle ore 18.00 le gare del Campionato Regionale Propaganda, che vedranno scendere in acqua 500 giovani, i migliori rappresentanti delle scuole di nuoto umbre. Polisport rende noto che per consentire la disputa della manifestazione l’impianto non sarà disponibile per il nuoto libero durante l’intera giornata.

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Da sabato 15 febbraio il centro di raccolta dei rifiuti di Citerna apre le porte ai cittadini di San Giustino

Da sabato 15 febbraio il centro di raccolta di Pistrino aprirà le porte ai cittadini di San Giustino, che potranno conferire i rifiuti nell’impianto in attuazione dell’accordo con cui il Comune di Citerna ha messo a disposizione del Comune di San Giustino la struttura situata nel proprio territorio, che è gestita da Sogepu, fino alla riapertura dell’isola ecologica di Selci, chiusa dal primo gennaio scorso per l’esecuzione di interventi di adeguamento normativo.

Nell’impianto potranno essere depositati solo ed esclusivamente materiali ingombranti (poltrone, materassi, mobili in legno) elettrodomestici (frigoriferi e congelatori, lavatrici e lavastoviglie, televisori e monitor), apparecchiature elettriche ed elettroniche, metalli e sorgenti luminose.

Il centro di raccolta di Pistrino sarà aperto il lunedì e il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00; il martedì e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00; il sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00. L’impianto resterà chiuso al pubblico nelle giornate di mercoledì e domenica.

Tutte le informazioni sono consultabili sul portale web del Comune di San Giustino. 

Per chiarimenti e per le esigenze legate al conferimento di altri materiali gli utenti possono rivolgersi all’Ecosportello del Comune di San Giustino (075.86184496) e all’Ecosportello di Sogepu (800123152).

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Lega “serve maggiore sicurezza per Città di Castello”

Gli atti vandalici compiuti ai Frontoni lungo Viale Leopoldo Franchetti sono l’ennesima dimostrazione di come a Città di Castello serva una maggiore sicurezza. Ad affermarlo la Lega con il segretario cittadino Giorgio Baglioni che ricorda come nei giorni scorsi una panchina sia stata divelta e lanciata nel parcheggio sottostante centrando una macchina. “Questo è stato l’ultimo atto di una serie di gravi danni che ripetutamente vengono compiuti nell’area dei Frontoni, in cui vengono danneggiati sia il patrimonio pubblico che le auto parcheggiate, non è possibile continuare in questo modo, servono maggiori controlli per evitare che questi gesti si ripetano”. Prosegue il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Marco Castellari, “presenteremo un ordine del giorno in cui chiederemo alla giunta cosa intende fare per arginare questi fenomeni di vandalismo, che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini”.

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Spese pazze: PD “si tratta di danno erariale?”

I soldi spesi per la consulenza, 10.200 euro, con la gara ancora bloccata, sono configurabili come un danno erariale perpetrato dall’Amministrazione Cornioli nei confronti dei cittadini di Sansepolcro?
Ritorniamo sul tema delle “Spese Pazze” sostenute dall’amministrazione Cornioli: 60.000 euro di affidamenti diretti per corsi di formazione e l’arredamento di un ufficio, 10.200 euro per un consulente che ha analizzato i bisogni informatici del Comune e 185.000 euro (ancora non spesi) per “l’affidamento dei servizi informatici” bloccati e di cui non sappiamo più niente. Dopo oltre un anno dalla nostra denuncia chiediamo al Sindaco di darci risposte sullo spreco di risorse pubbliche che ha avvallato e di cui è responsabile. A novembre abbiamo chiesto di poter acquisire tutti gli atti e tutte le comunicazioni che sono intercorse tra gli uffici e gli amministratori, perché il Sindaco in Consiglio declinava ogni responsabilità scaricando tutto sugli uffici.
Dall’analisi emerge, invece, che tutte le scelte effettuate sono state fatte dalla Giunta che ha deliberato specifici atti di indirizzo (deliberazione di Giunta Comunale n° 116 del 23-05-2019) dai quali, come diretta conseguenza, sono scaturite tutte le spese. Anche il Responsabile Affari Finanziari aveva sollevato una serie di questioni nella delibera di pubblicazione della gara a fine luglio, apponendo un parere negativo. Dopo un mese, il giorno dell’apertura delle buste della gara, l’amministrazione si risveglia e la blocca chiedendo alla Segretaria Generale e al Responsabile Affari Finanziari spiegazioni. È interessante notare l’incipit della loro richiesta (PROT. 0016926 DEL 26/08/2019): “Nei giorni scorsi gli scriventi hanno appreso che in seguito alla deliberazione di Giunta Comunale n° 116 del 23-05-2019 è stata avviata la gara in oggetto e che sulla determinazione è stato espresso un visto negativo da parte del Responsabile del Servizio Economico Finanziario….”. Sembra che non siano gli amministratori di questo Comune, ma dei semplici cittadini capitati per caso! L’impreparazione tocca vertici inauditi nel proseguo della lettera quando vengono richiesti alcuni chiarimenti che assomigliano a quelli contenuti nelle nostre interrogazioni. Già questo basta per capire la superficialità che ha accompagnato l’azione amministrativa che arriva a porre le domande solo di fronte all’irreparabile, mettendo in un pericoloso contenzioso il Comune. Chiederemo in Consiglio se i soldi spesi per la consulenza, con la gara ancora bloccata, siano configurabili come un danno erariale perpetrato dall’Amministrazione Cornioli nei confronti dei cittadini di Sansepolcro.

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Riunione sul presente e sul futuro della zona sociale: allo studio una settimana dedicata a tutto quanto fa sociale in alto Tevere

Potrebbe chiamarsi “Socialmente”, la settimana di eventi, presentazioni e incontri a cui l’ambito sociale numero 1 dell’Alto Tevere ha intenzione di lavorare. Lo anticipa l’assessore alle Politiche sociali del comune di Città di Castello Luciana Bassini, in quanto capofila, a margine dell’assemblea dei comuni della zona sociale che si è svolta nei giorni scorsi: “L’idea è nata dal confronto tra i sindaci e gli assessori che sono inter-venuti, tutti d’accordo sul fatto che il mondo del sociale, chi lo vive a qualsiasi titolo, in Alto Tevere annovera esperienze molto importanti, relazioni e sperimentazioni che vanno conosciute. Per questo creare un contenitore capace di ospitare, illustrare e mettere alla portata pubblica le realtà più significative delle azioni sociali nel territorio è apparsa la strada più efficace. L’iniziativa inoltre sarebbe finalizzata anche ad una ri-flessione a tutto campo sul ruolo delle istituzioni, del privato sociale e dei cittadini e sul futuro del welfare in Italia. Dal dibattito è emersa la ricchezza dei contributi locali, grazie alla presenza dei responsabili e degli operatori dei servizi sociali di tutti i comuni in-teressati ed ha simbolicamente ha segnato l’avvio di un primo approfondimento politico istituzionale e tecnico professionale. La Biblioteca è stato il teatro in cui la zona è giunta ad primo bilancio dell’esperienza fin’ora attuata a livello zonale ed ha provato a deli-neare prospettive di sviluppo per l’immediato futuro, tra cui anche un calendario dedi-cato a tutto quanto fa sociale. Tutti i comuni si sono detti soddisfatti del lavoro compiuto confermando la consapevolezza che insieme si possono cogliere opportunità che vanno a beneficio dei cittadini tutti.

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Punto Prelievi del San Donato, trasferimento per lavori La nuova sede sarà funzionante dal 20 febbraio

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Trasferimento del Punto Prelievi dell’ospedale San Donato a partire dal 20 febbraio: l’operazione sarà necessaria per effettuare una serie di lavori di ristrutturazione del Laboratorio che dureranno alcuni mesi.

Da giovedì 20, quindi, il Punto Prelievi (mantenendo tutte le attività e gli orari precedenti) sarà collocato al Piano 0, settore 12 (vicino ad Anatomia Patologica) dell’ospedale. Per raggiungere il nuovo Punto, gli utenti che accedono dall’ingresso principale devono seguire la striscia a terra di colore blu.

Solo per la giornata del 19 febbraio, l’attività si terrà ancora nell’attuale sede, ma sarà ridotta, garantendo l’apertura di due box: uno per i prelievi urgenti e l’accesso diretto e uno per le prenotazioni. La consegna dei referti sarà effettuata, solo per quel giorno, agli sportelli dell’Archivio cartelle cliniche (Piano 0, settore 8).

Si ricorda l’orario per il ritiro delle risposte: dal lunedì al venerdì dalle 13,30 alle 18,30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12,30.

La Direzione di Presidio si scusa per eventuali disagi.

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Tiferno Insieme: “il nuovo prg obiettivo mancato di questa amministrazione: deluse le aspettative in attesa della “prima variante” Coop”

Secondo il Documento Programmatico, che ne era alla base, il nuovo PRG doveva caratterizzarsi per una rinnovata attenzione ambientale e paesaggistica: un “prg a cemento 0”, nel quale il recupero, la riqualificazione e la rigenerazione del costruito (con un sistema di premialità) dovevano essere il punto focale. Il nostro gruppo politico ha votato contro il PRG proprio perché, nonostante i proclami entusiasti dell’assessore Cestini, ha tradito gran parte delle aspettative. Pensavamo che un forte indirizzo di riqualificazione, demolizione e/o recupero dell’esistente per i quartieri anni 60-70 meno appetibili dal mercato edilizio, per i “corpi fuori contesto” del centro storico e per la zona industriale potessero portare ad una vera rigenerazione del tessuto urbanistico. Viceversa il “nuovo PRG” pare semplicemente sommarsi al “vecchio PRG Cusmano”: i valori di consumo del territorio sono realmente e potenzialmente più ampli di prima e viene a mancare una visione coerente e organica per una crescita ordinata del territorio. Non a caso se si sfruttasse l’intera Superficie Utile Costruibile disponibile nel Piano Operativo n. 1 dovremmo considerare un impensabile aumento della popolazione fra i 3300 e 4000 abitanti a fronte del calo demografico che invece sta subendo la nostra città.
Di conseguenza in alcune frazioni o nella “zona apecchiese” potremmo rischiare una “bolla edilizia” sulla base dell’assenza di una forte richiesta del mercato per quantità e per tipologia del costruito, una “logica dei palazzi” inversa alle stesse tendenze di acquisto come peraltro segnalato dallo studio Nomisma. Assieme a questo anche le nuove zone commerciali-direzionali previste in zona “apecchiese”, “pescidoro” e “Casella-Santa Lucia” sono potenzialmente dannose e potrebbero andare ad incidere ulteriormente sull’abbandono di un centro storico già in difficoltà. Anche l’ampliamento degli insediamenti industriali si pone in controtendenza rispetto alla richiesta e, ad ulteriore riprova del rischio di “saturazione edilizia” del territorio, rimaniamo in attesa della paventata presentazione delle “prima variante” da parte del gruppo Coop che il Sindaco Bacchetta ha annunciato prossima ad approdare in Consiglio.
Una menzione particolare merita l’incoerente pianificazione di Piazza Burri e della zona degli ex-Mulini Brighigna che, allo stato attuale, appare un’occasione mancata per dare vita in modo efficace e funzionale ad un nuovo perno della città fra il centro storico e la moderna espansione. Manca infine una programmazione e una visione progettuale stradale che infatti ricalca un PUMS concentrato più a fotografare la situazione attuale che a prefigurarne di nuove.
Rimane la consolazione che delle 44 osservazioni al PRG-parte presentate dal nostro gruppo ne siano state approvate circa la metà e vanno calcolate al netto del contributo costante dato in fase di discussione in Commissione. Nonostante una “cornice” che non condividiamo ci siamo adoperati per migliorare la stesura del quadro urbanistico cittadino e di questo ne daremo ulteriormente conto.

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Coronavirus, i professionisti Asl incontrano la popolazione L’iniziativa è in programma mercoledì 19 febbraio in Auditorium all’ospedale San Donato

Un incontro divulgativo sul Coronavirus aperto alla cittadinanza, per dare tutte le informazioni e rassicurazioni necessarie. Dopo Grosseto, anche la provincia di Arezzo avrà l’opportunità di chiarire e chiedere.
L’iniziativa, della Asl Toscana sud est, è in programma mercoledì prossimo 19 febbraio alle ore 18 in Auditorium all’ospedale San Donato di Arezzo. I professionisti della Sud Est illustreranno lo scenario attuale del Coronavirus e risponderanno alle domande dei cittadini.
Sono previsti gli interventi di Danilo Tacconi (direttore Malattie Infettive), Dalila Volpe (Direzione Medica di Presidio), Dario Grisillo (direttore Dipartimento di Medicina Generale), Massimo Mandò (direttore Dipartimento Emergenza Urgenza) ed Elena De Sanctis (Responsabile Unità Funzionale di Igiene Pubblica e Nutrizione, Zona Aretina Casentino Valtiberina).
La Direzione Sanitaria conferma che nel territorio della Sud Est (province di Arezzo, Siena e Grosseto) non ci sono casi sospetti di Coronavirus e raccomanda di seguire le elementari buone pratiche di igiene, come lavarsi accuratamente le mani o coprirsi naso e bocca prima di starnutire o tossire.

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Rateizzazione bollette Umbra Acque, tutto quello che serve sapere

Umbra Acque S.p.A. comunica alla clientela del servizio idrico integrato che dal 1° gennaio del 2020, come previsto dalla Delibera ARERA n. 311/2019/R/idr, le bollette di importo superiore al 150% del valore mediamente addebitato nei 12 mesi precedenti, sono rateizzate con una periodicità corrispondente a quella di fatturazione.
In caso di rateizzazione, in bolletta saranno allegati:

  • un bollettino per il pagamento in un’unica soluzione
  • i bollettini per il pagamento rateizzato.
    Il cliente avrà la possibilità di pagare l’importo totale in un’unica soluzione oppure utilizzando i bollettini relativi alle singole rate, senza costi aggiuntivi.
    Nel caso in cui il cliente avesse attivato la domiciliazione bancaria dei pagamenti, gli addebiti saranno eseguiti direttamente alle scadenze per gli importi rateizzati.
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L’Unione della Valtiberina investe sul patrimonio agricolo forestale: acquisto dei mezzi, tour over del personale e nuovi progetti per valorizzare il territorio.

Creare una filiera del legno destinato alla produzione di energia e di semilavorati, favorirne la commercializzazione anche grazie ad un marchio di qualità, sostenere gli investimenti destinati alla valorizzazione delle foreste con la realizzazione di infrastrutture a servizio della viabilità forestale: sono questi i principali obiettivi dell’Unione Montana della Valtiberina Toscana che nell’ottica di un maggior sviluppo delle aree boschive e delle aziende che lavorano nel settore, ha incrementato il personale, acquistato ulteriori mezzi e sviluppato nuovi progetti. Sono due i nuovi assunti, specializzati nel settore, che andranno ad integrare il personale amministrativo e gli 11 operai di cui 4 guardie giurate che hanno il compito di controllare e gestire l’attività nel demanio. In particolare i progetti finanziati nell’ambito del PSR (Programma Sviluppo Rurale) prevedono, in collaborazione con l’Unione Casentino e con l’Unione Pratomagno, numerosi interventi come appunto la creazione di una filiera del legno, lo sviluppo di sinergie fra le aziende del settore mediante la creazione di un consorzio, la commercializzazione di prodotti di qualità attraverso la grande distribuzione, la produzione locale di semilavorati e la loro vendita, la diffusione di tecniche di meccanizzazione per un incremento produttivo e una maggiore competitività del settore e la certificazione di qualità sulla provenienza del prodotto. Ma non solo, perché è in fase di elaborazione un piano di gestione del complesso forestale “Alpe della Luna”, compresa la realizzazione e la valorizzazione della sentieristica naturalistica Serra di Battiroli-Montebello. Infine, grazie alla Strategia Nazionale delle Aree Interne – “Casentino e Valtiberina: Toscana d’Appennino i Monti dello Spirito” – saranno finanziati gli interventi di realizzazione delle infrastrutture a servizio della viabilità forestale sempre nel complesso dell’Alpe della Luna, e gli interventi per la realizzazione/ammodernamento di aree si sosta e sentieri turistici all’interno delle riserve dei Monti Rognosi e dell’Alpe della Luna. Recentemente sono stati anche rinnovati i parchi macchine dedicati all’antincendio e alla protezione civile attraverso l’acquisto di un fuoristrada, scarrabile attrezzato. “La nostra vallata è caratterizzata per gran parte da foreste che abbiamo il dovere di valorizzare attraverso interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza ma anche promozione turistica – ha dichiarato il presidente dell’Unione Alessandro Polcri – a tal fine abbiamo deciso di acquistare nuovi mezzi, di incrementare il personale e di mettere in atto progetti e strategie che grazie ai contributi regionali e ai finanziamenti derivanti dalle Aree Interne, saranno realizzati nel territorio al fine non solo di conservare il patrimonio boschivo, ma anche di supportare le tante aziende che lavorano nel settore attraverso ad esempio la creazione di una filiera del legno che con una certificazione di qualità potrebbe essere una vera e propria svolta anche a livello economico”.

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Il crostino briaco, giovedì grasso al salone delle feste del Caldese

Come da tradizione è l’autentico evento del Carnevale tifernate la ‘Festa del Crostino ‘briaco’ dedicata al più tipico dei dolci tifernati, celebrato come noto per tante stagioni dall’Accademia del Cioccolato .

A raccoglierne il testimone per salvaguardare una bella memoria culturale ritrovata   era stato il Circolo degli Illuminati di Città di Castello che ora rinnova l’appuntamento del giovedì grasso ospitando presso la Sala delle Feste di Caldese la serata il prossimo 20 febbraio, ricorrenza ideale per il classico convivio a base di maiale e per l’altrettanto canonico Ballo di Carnevale con l’intrattenimento musicale dal vivo di “Let’sConnect”.

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GAL Alta Umbria: contributi per ventuno progetti pubblici, per quasi 3 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione del GAL ha approvato 21 progetti pubblici finalizzati alla riqualificazione del paesaggio, dei borghi e del patrimonio storico-culturale dei Comuni dell’Alta Umbria.

I progetti interessano tutti le quindici amministrazioni del territorio per un totale di risorse pubbliche pari a 2.800.000. I due bandi rivolti alle amministrazioni locali hanno mobilitato risorse per circa cinque milioni di euro negli ultimi due anni.

Gli interventi interessano sia la riqualificazione dei centri storici dei Comuni più grandi che il recupero dei borghi più piccoli esposti al rischio di spopolamento.

Estremamente soddisfatte la Presidente del GAL Alta Umbria Giuliana Falaschi (ex Sindaco di Citerna) e la Vice Presidente Monia Ferracchiato (Sindaco di Fossato di Vico). “Le risorse messe a disposizione dal GAL sono fondamentali per le amministrazioni che trovano sempre maggiori difficoltà ad attivare progetti a causa delle ristrettezze di bilancio. In questa fase, particolarmente complessa da un punto di vista economico,la predisposizione di bandi mirati alla qualificazione degli spazi pubblici o al potenziamento dei servizi ai residenti è fondamentale. Come GAL intendiamo proseguire su questa strada auspicando sempre un maggior sostegno da parte delle autorità comunitarie e regionali che negli ultimi anni hanno compreso appieno l’importanza di forme di programmazione a livello locale come i GAL e le Aree Interne”.

Anche i Consiglieri del GAL che fanno riferimento al settore privato (Catia Mariani, Giancarlo Acciaio e Luigi Bonucci) valutano molto positivamente il risultato dei bandi rivolti alle pubbliche amministrazioni. “Dopo l’esito sorprendente dei bandi rivolti ai settori dell’artigianato e del commercio era importante dare una risposta forte alle esigenze dei Comuni. Nelle prossime settimane è prevista inoltre l’uscita del bando che prevede la promo-commercializzazione dei prodotti agro-alimentari del territorio per il quale è prevista una disponibilità di circa un milione di euro di risorse”

Soddisfatto anche il Direttore del GAL, Matteo Montanari: “Un lavoro complesso, ma la collaborazione con le amministrazioni comunali ha consentito il raggiungimento del risultato auspicato. Ora procediamo con l’istruttoria del bando rivolto alle imprese che cercheremo di concludere in tempi rapidissimi”.  

Ma il GAL Alta Umbria guarda già alle sfide che lo attendono nei prossimi mesi. In questo senso sono previsti un incontro con l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole per discutere insieme le problematiche e gli scenari dell’attuale programmazione, la pubblicazione di bandi rivolti sia al settore pubblico che a quello privato e infine la programmazione e realizzazione delle attività promozionali del territorio per l’annualità 2020.

Per tutte le informazioni relative alle attività del GAL Alta Umbria è possibile contattare gli uffici di Gubbio (0759220034) o Città di Castello (0758522131).

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Sabato 15 febbraio la presentazione dello spettacolo “sullo stare”

Sarà presentato sabato 15 febbraio, alle ore 21, presso il Teatro di Anghiari lo studio coreografico Sullo Stare, di Davide Valrosso e Giuseppe Muscarello. Lo studio, presentato al termine della residenza artistica produttiva messa a disposizione da Anghiari Dance Hub, mette in scena l’incontro tra due esseri umani che altera l’ordinario scorrere del tempo, definisce un prima e un poi, è una cesura nella nostra esistenza. Spesso accade per caso, inscrivendosi nell’ordine dell’imprevisto. Nell’incontro non si fa solo esperienza di un nuovo rapporto interpersonale ma della nascita di una nuova realtà, non si guarda più il mondo da un unico punto di vista ma dall’osservatorio privilegiato della condivisione, e la condivisione può generare bellezza. L’incontro porta altrove, introduce una tregua nelle ferite di ciascuno.

Davide Valrosso, dopo essersi diplomato presso English National Ballet, ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni sia come danzatore sia in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia sull’Arte del Gesto. È autore nel progetto Cosmopolitan Beauty, prodotto da Cango – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpi 2016), e nel progetto We_Pop, prodotto dal Festival Oriente Occidente e selezionato alla NID Platform 2017. Ha preso parte al progetto Prove D’autore XL, edizione 2017, nell’ambito del quale ha creato We are not alone per il Triennio del Balletto di Roma. Nel 2018 è diventato coordinatore del progetto “C.I.M.D Incubatore per la giovane coreografia”, sostenuto dal Mibact. A gennaio 2019 ha presentato Bloom II, site-specific creato in collaborazione con il Centro Culturale S. Chiara all’interno del Museo Mart di Rovereto. I suoi lavori sono stati presentati in Spagna, Croazia, Romania, Corea e India.

Giuseppe Muscarello ​coreografo, danzatore, performer, collabora da oltre vent’anni con numerose compagnie di danza italiane oltre che con registi di cinema e teatro. Nel 2012 collabora con la regista Roberta Torre con lo spettacolo Insanamente Riccardo III andato in scena nel 2013 al Piccolo Teatro di Milano per il quale, oltre ad essere interprete, è autore dei movimenti di scena. Negli ultimi anni il suo percorso comprende lo studio delle arti visive, in particolare la fotografia, e nasce così il progetto fotografico “Io sono mia madre”,che comprende un libro dal titolo omonimo pubblicato dalla casa editrice Leima e scritto dallo stesso Muscarello. Dal 2017 è direttore artistico e fondatore di ConFormazioni Festival di danza e linguaggi contemporanei, festival che si svolge ad aprile a Palermo e che è diventato un polo di danza contemporanea al sud che ospita ogni anno compagnie tra le più significative del panorama della danza nazionale ed internazionale.

Info e prenotazioni:

mail organizzazione@anghiaridancehub.eu

cell 349 3433414

Ingresso 1 euro

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La cinta muraria   di Sansepolcro va bene così?   E per  il  Centro Storico non si farà niente? se lo chiede il capogruppo di Forza Italia, Tonino Giunti

“Ho presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale del 18 Febbraio per chiedere all’Amministrazione che almeno nel suo ultimo anno di mandato realizzi quelli che sono i desideri più comune di chi ha  a cuore il Centro Storico e monumenti significativi di Sansepolcro, e cioè:
-intervenire sulla cinta muraria, per eliminare perlomeno l’erbaccia infestante. Non si possono più guardare le mura, tanto è il degrado che appare agli occhi di tutti, cittadini e visitatori di Sansepolcro. Sembriamo una città da terzo mondo, per l’abbandono in cui versano.
– sistemare e poi renderle visitabili le vasche di Porta Romana, che rappresentano uno dei simboli del Rione.
– far funzionare la fontana di Piazza Garibaldi, perché  è  la zona dove transitano i visitatori del Museo Civico e del Museo di Aboca ed è divenuta una vetrina del nostro Borgo , e far vedere lì una fontana storica rotta e fatiscente, non è un bel biglietto da visita per la nostra città .
-spostare la fonte di Porta del Ponte , a Porta Fiorentina, dove era ubicata facendola funzionare, .
– sistemare l’Arco di Porta Fiorentina che versa in condizioni fatiscenti. Si notano guardando da sotto i distacchi di pezzi di pietra già avvenuti e pezzi che potrebbero cadere ed arrecare danno ai passanti.
La città non può più attendere ormai, l’Amministrazione deve fare qualcosa.”
 
 
 

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Domenica al teatro degli illuminati torna l’appuntamento con “gli arnesi della musica”: di scena l’orchestra giovanile di Arezzo

Nuovo appuntamento con “Gli arnesi della musica”, la stagione di concerti a ingresso gratuito promossa per il terzo anno dal Circolo Culturale Luigi Angelini del presidente Luigi Chieli, con la direzione artistica del maestro Fabio Battistelli e con la collaborazione del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, il supporto del Comune, di Sogepu e del Museo Diocesano. Domenica 16 febbraio alle ore 17.00 al Teatro comunale degli Illuminati sarà di scena l’Orchestra giovanile di Arezzo, una delle più belle realtà del panorama musicale nazionale, che riunisce i migliori talenti del territorio di età compresa tra 13 e 26 anni e vanta prestigiosi riconoscimenti per l’alta qualità delle proprie esibizioni. Con la partecipazione della soprano Elisabetta Materazzi e della mezzosoprano Elisabetta Ricci, due giovani interpreti già molto apprezzate dal pubblico e dalla critica, la formazione musicale diretta dal maestro Roberto Pasquini, docente di fama che ha fondato il gruppo, proporrà al pubblico tifernate lo “Stabat mater dolorosa” di Giovanni Battista Pergolesi, un concerto dedicato alla musica che racconta il dolore della perdita e l’amore per la vita, ovvero la vicenda di Maria madre di Cristo che piange ai piedi della croce, icona di tutte le donne che perdono i propri figli a causa di guerre e violenze. Attraverso l’interpretazione di una partitura che ha avuto enorme successo, superando confini del tempo e arrivando fino a noi nella sua intatta freschezza, l’orchestra giovanile di Arezzo mostrerà l’alto livello di una esperienza artistica che è punto di riferimento della didattica e della formazione musicale della Toscana. Nella serata di Città di Castello ci sarà spazio anche per la musica di John Williams, con il tema del film “Shindler list”, per l’elegia del Cigno di Saint Saens e per un brano di Jacques Offenbach tratto da “La vita è bella” di Roberto Benigni. Come di consueto, il concerto darà modo agli appassionati di approfondire la conoscenza della musica e degli strumenti, in un viaggio tra storia e curiosità che questa volta metterà al centro dell’attenzione l’orchestra sinfonica e i fiati.  Dopo questa esibizione, “Gli arnesi della musica” darà appuntamento agli appassionati per l’ultimo concerto del 15 marzo, nel Salone Gotico del Museo del Duomo, con il Quintetto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, composto da Paolo Zampini al flauto, Simone Bensi all’oboe, Fabio Battistelli al clarinetto, Guido Corti al corno e Corrado Dabbene al fagotto.

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Pallavolo serie B1/F: La palleggiatrice Chiara Gobbi dopo lo 0-3 di Castelfranco di sotto: “ce l’abbiamo messa tutta e continueremo a combattere fino alla fine”

È stata a suo modo esordiente anche lei a Castelfranco di Sotto. Sì, perché se è vero che già anni addietro aveva giocato in B1, andando in battuta o dando qualche cambio, è altrettanto innegabile che per la prima volta Chiara Gobbi, classe 1997, ha avuto le responsabilità da palleggiatrice titolare della squadra. Con lei, analizziamo l’onorevole sconfitta per 0-3 della Co.Me.T. Città di Castello al PalaBagagli. Come è stata innanzitutto questa prima volta da regista inamovibile? “In tutta onesta – dichiara la Gobbi – debbo dire che inizialmente avvertivo un po’ di tensione, ma la squadra mi ha fatto sentire a mio agio. In partita ce l’abbiamo messa tutta e l’umore era molto alto: abbiamo avuto il merito di non esserci mai abbattute, rimanendo sempre in bazzica, a parte il secondo set. Nel terzo, poi, eravamo riuscite a riagguantare la parità sul 21-21”. Già, siete andate molto vicine a conquistare la frazione, anche se a quota 21 vi siete bloccate. Cosa è successo? “Abbiamo commesso qualche errore che alla fine ha pesato, pur rimanendo sempre lì. Il Castelfranco non mi è sembrato al top della condizione e allora ha fatto leva sulla maggiore esperienza; peccato, perché avremmo potuto approfittare della situazione”. Debuttanti in assoluto nella categoria sono state la centrale Vittoria Belotti e la schiacciatrice Livia Leonardi. Come si sono comportate le due pedine più giovani del gruppo? “Vittoria è stata persino ottima in qualche frangente, ma anche Livia si è resa autrice di una buona prestazione. Ci siamo tutte impegnate molto e abbiamo fatto ciò che potevamo”. Semmai, avete sbagliato troppe battute: 16 errori al servizio non sono francamente pochi. “In effetti sì e non riesco a trovare una spiegazione, dal momento che ci siamo allenate molto su questo fondamentale e che andiamo pure bene. L’allenatore ci aveva detto di “rischiare” in battuta: il problema è che abbiamo rischiato in misura eccessiva”. Sabato prossimo si torna al Pala Ioan per un derby dal sapore particolare contro la 3M Perugia, nelle cui file vi sono atlete che fino a poco tempo fa erano vostre compagne di squadra. Che sfida si preannuncia? “Conosciamo bene le nostre avversarie e la loro consistenza, per cui cercheremo di dare ancora il massimo, scendendo in campo con lo stesso approccio avuto a Castelfranco di Sotto. Niente momenti di sconforto, qualora la gara dovesse prendere una piega sfavorevole a noi e livello di attenzione molto alto, per quanto in casi del genere la giusta carica divenga automatica. Oltretutto, giochiamo in casa e quindi di mezzo c’è anche l’orgoglio. Non abbiamo nulla da perdere, ma ciò non vuol dire che non ci batteremo fino in fondo”.

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