Home Blog Page 142

Morte del piccolo Leonardo: il cordoglio del vescovo Andrea Migliavacca

0

Il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Andrea Migliavacca, in comunione con l’intera Chiesa diocesana, esprime la propria solidarietà e vicinanza alla famiglia del piccolo Leonardo, morto tragicamente nella giornata di ieri all’età di due anni mentre giocava all’asilo nido, e a tutta la comunità di Soci.

“Partecipo al dolore della famiglia e della comunità per la morte del piccolo Leonardo, che accompagno con la preghiera all’incontro con Dio e che già confido nel suo abbraccio di amore. Sono vicino e sostengo la famiglia con il mio cordoglio, il pensiero e la preghiera”.

Commenti

13 novembre 2025, solennità dei Santi Patroni Florido e Amanzio, l’Omelia di mons. Luciano Paolucci Bedini

«E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce». È l’apostolo Pietro ad indirizzare questa promessa a tutti i pastori che hanno servito la Chiesa di Cristo fedelmente. Ed è proprio questa gloria eterna che hanno ricevuto i nostri santi patroni Florido e Amanzio a coronamento della loro vita e del loro ministero spesi totalmente per questa nostra santa Chiesa tifernate. Nella loro santità, che oggi solennemente celebriamo, risplende per tutti noi la grazia e la misericordia che Dio Padre ha elargito nei secoli a questa comunità cristiana. La loro corona di gloria è anche la nostra, e in noi riverbera nel tempo che viviamo, se rimaniamo umilmente in ascolto del loro insegnamento, e fedeli alla loro guida.

In questa gioia grande, che ci riporta alle radici della storia di questo nostro popolo, saluto con cordiale gratitudine le autorità civili e militari presenti e partecipi con noi nella cornice di questa magnifica chiesa Cattedrale. La vostra condivisione di questo santo giorno ci incoraggia a sentirci parte attiva e cittadini partecipi della vita sociale di questo territorio benedetto, di cui tutti e insieme siamo responsabili.

Al centro dell’annuncio di questa solenne memoria c’è l’immagine evangelica del buon pastore. Se il profeta Ezechiele ci narra tutta la passione paterna di Dio che, come pastore solerte, custodisce il gregge dell’umanità, se ne prende cura preoccupandosi di tutte le sue esigenze e difendendolo dai tanti pericoli in agguato, il Vangelo di Giovanni ci rivela che tutto ciò Dio lo ha compiuto inviando per noi suo Figlio Gesù perché donando la sua vita diventasse il nostro unico e fedele buon pastore. «Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».

Il vescovo Florido e il presbitero Amanzio sentirono forte per loro questa chiamata ad essere pastori per questa Chiesa ad immagine di Cristo buon pastore. Si presero cura del gregge loro affidato e, con animo generoso e coraggio esemplare, si immersero nelle vicende del loro tempo mettendo tutta la loro vita a servizio della Città e del popolo dei fedeli. Le parole del profeta disegnano luminosamente i sentimenti e le azioni scaturite dal loro cuore pastorale: «Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».

Nessuno di noi può sostituire l’unico vero buon pastore che è Cristo, e tutti abbiamo necessario bisogno di questa sua guida per poter vivere appieno il nostro pellegrinaggio terreno e giungere alla meta della nostra salvezza nella comunione eterna con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Per questo ogni fratello che è chiamato nella comunità a rivestire il ministero pastorale può fedelmente corrispondervi solo a patto che sia docile alla parola e al mandato di Gesù risorto. Così da non costituire un altro riferimento nella Chiesa, ma bensì per interpretare nell’oggi lo sguardo misericordioso del Salvatore e lasciar trasparire nei propri gesti l’azione redentrice del Cristo, rimandando continuamente a lui, unica sorgente inesauribile della grazia.

È questo l’orizzonte di fedele servizio alla Chiesa, in obbedienza all’annuncio del Regno di Dio, verso il quale i nostri santi patroni hanno guidato questa Chiesa e questa Città. Vedendo la distruzione che aveva devastato la comunità a causa della stolta violenza dell’uomo contro il suo fratello, risposero con coraggio e fiducia alla necessità di ricostruire e ridare vita a ciò che sembrava perduto. Pensando alle pietre e alle case di fatto si presero cura della rinascita di un popolo. Non pensarono a restaurare le cose perché tutto tornasse come prima, ma pensarono e progettarono una città nuova, migliore, che potesse accogliere una vita rinnovata, diversa e migliore di quella che avevano conosciuto. Puntarono sulle risorse di chi aveva più forza, custodirono i fragili e i deboli che andavano protetti, si coinvolsero personalmente con tenacia e fiducia impegnando prima di tutto la loro responsabilità.

Proprio di questa loro autorevole responsabilità, nei confronti della comunità loro affidata, noi oggi possiamo e dobbiamo stupirci. Uomini adulti, insigniti di un alto ufficio, pubblici rappresentanti della vita di un popolo e testimoni consapevoli del progetto di amore e di misericordia di Dio per tutti gli uomini, non si tirarono indietro, non evitarono i rischi possibili, non delusero le attese di chi guardava alla loro guida con fiducia, non si rinchiusero nei recinti della loro missione spirituale, non si nascosero dietro i pensieri negativi e i luoghi comuni, non additarono le responsabilità altrui per evitare di sporcarsi le mani, non si fermarono all’analisi delle cause che avevano generato i mali del loro tempo, non lasciarono soli quelli che da soli non ce l’avrebbero fatta invocando la mancanza di strutture o la scarsità di risorse.

Lasciamoci ferire da questa loro alta testimonianza. Non può non colpirci il loro profondo senso di responsabilità nei confronti degli altri. Oggi, in un mondo come il nostro, dove la responsabilità non va più di moda, dove si tende a screditare ogni autorità, ma anche dove tanti livelli di autorità non rispondono più ai loro doveri. Quanto sono forti le parole dell’apostolo Pietro agli anziani responsabili delle loro comunità, e le prendo prima di tutto per me: «…pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge».

Vi confido che sono molto preoccupato per i giovani. Per i giovani, non dei giovani. Non mi preoccupa l’età giovanile con tutto quello che comporta, anzi, in essa vi sono le risorse più potenti della vita e i desideri più profondi che anelano alla bellezza dell’esistenza. Mi preoccupa che, in questi anni di esplosione della vita, i nostri giovani non trovino in noi adulti esempi luminosi di responsabilità e di passione per la vita. Sì, a me sembra che il problema più grave della nostra gioventù sia questo. Ciascuno di noi è diventato grande accompagnato da qualcuno che ci ha preso per mano e ci ha dato l’esempio di una vita buona. I nostri giovani a chi guardano? Quale triste spettacolo sta dando il nostro mondo a chi entra nella vita? Che esempio stiamo offrendo loro noi che oggi dovremmo essere i protagonisti responsabili della storia che attraversiamo?

Abbiamo bisogno di un sussulto di umanità e di maturità. Non possiamo lasciare ai nostri figli un mondo che si è arreso ai poteri forti, al dominio della violenza, al sospetto e alla diffidenza reciproca, alla misura del denaro, alla schiavitù del possesso. Una vita sociale che teme la fraternità, ha dimenticato la gratuità e ha burocratizzato la solidarietà. L’esempio grande dei santi Florido e Amanzio è per noi, riguarda noi e ci provoca profondamente. Alla loro potente intercessione affidiamo il risveglio della nostra testimonianza responsabile. Amen.

Commenti

Città di Castello piange la scomparsa di Antonello Pescari

“Ci ha lasciato Antonello Pescari, storico e validissimo collaboratore dei Servizi Cultura Archivi e Biblioteca del nostro Comune, un perdita dal punto di vista umano e culturale prima che professionale, per la quale siamo addolorati in prima persona. Crediamo di interpretare il comune sentire, esprimendo cordoglio alla famiglia e agli amici che gli sono stato vicini durante la malattia” dichiarano il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, alla notizia della scomparsa di Antonello Pescari, al termine di una lunga malattia.

“Antonello è stato un punto di riferimento nell’organizzazione delle principali attività culturali cittadine: le Stagioni del Teatro degli Illuminati, a cui non ha mai fatto mancare il suo contributo, il cinema e la musica che rimanevano le sue passioni originarie. Di Antonello ci mancherà la sensibilità e l’entusiasmo con cui fino alla fine ha lavorato e seguito le attività culturali della città”.

I funerali di Antonello saranno celebrati venerdì 14 novembre, alle ore 14.30, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Verrà trasferito a Città di Castello venerdì mattina.

Commenti

Cinquanta anni di storia e attività dei “consultori” nel ricordo di Rossella Cestini, indimenticata protagonista della vita istituzionale, sociale e sanitaria in altotevere ed in Umbria

Cinquanta anni di storia e attività dei “consultori” nel ricordo di Rossella Cestini, indimenticata protagonista della vita istituzionale, sociale e sanitaria in altotevere ed in Umbria. “50 anni di consultori”, uno sguardo sul presente per un impegno sul futuro”, questo il titolo di un partecipato evento che si è svolto ieri pomeriggio, presso la sala del consiglio comunale. All’incontro, promosso dal comune e Usl Umbria 1 in collaborazione sindacati dei pensionati, Spi-Cgil, Cisl-fnp e Uilp Umbriae da Udi (Unione donne in Italia) di Città di Castello e moderato dall’assessore alle politiche sociali, Benedetta Calagreti, sono intervenuti il sindaco, Luca Secondi, la consigliera regionale, Letizia Michelini, la responsabile del servizio regionale di programmazione della assistenza territoriale, Enrica Ricci, che ha affrontato il tema legato al “Quadro nazionale sui consultori familiari e specificità regionale”.

La discussione poi si è focalizzata su, “I consultori nell’altotevere: uno sguardo di insieme fra sfide e opportunità”, con gli interventi del direttore Struttura Complessa Presidio Ospedaliero, Silvio Pasqui, la direttrice del distretto altotevere, Daniela Felicioni, la funzione organizzativa ostetriche, Daniela Berettoni, la psicologa consultorio e spazio giovani, Martina Zangarelli, la dirigente settore politiche sociali del comune, Giuliana Zerbato. La giornata di riflessione e approfondimento si è conclusa con una sezione dedicata ai “consultori: un patrimonio da difendere e proteggere”, con gli interventi di Marina Toschi, UDI (Unione Donne in Italia), Giuseppina Gianfranceschi, Elisa Sollevanti, generazioni di Lotta Umbertide e Daniela Barbaresi, segreteria CGIL nazionale. “E stata una importante occasione di confronto per celebrare i 50 anni dí consultori in Umbria, utile a consolidare l’interazione e la buona collaborazione fra le istituzioni. Un pomeriggio dal quale – hanno dichiarato il sindaco Secondi e l’assessore Calagreti – sono emersi spunti preziosi per rilanciare e potenziare i servizi, rendendoli sempre più affini alle esigenze della cittadinanza. Abbiamo voluto dedicare questo momento a Rossella Cestini, in segno di affetto e riconoscenza per il contributo professionale ed umano apportato alla comunica.

Una grande amica, che ha concorso a costruire la storia del consultorio a Città di Castello, lasciandoci in eredità insegnamenti importanti.” Anche il direttore del Presidio ospedaliero Alto Tevere, Silvio Pasqui ha evidenziato la straordinaria occasione di confronto mettendo in risalto come “la collaborazione tra ospedale e territorio, in particolare con i servizi consultoriali, rappresenti un valore imprescindibile per garantire un’assistenza realmente vicina alle persone. Lavorare insieme significa condividere competenze, costruire percorsi comuni e offrire continuità di cura e di ascolto. Solo attraverso questa sinergia possiamo rispondere in modo efficace e umano ai bisogni di salute della nostra comunità, accompagnando ogni individuo e ogni famiglia con attenzione, rispetto e professionalità”, ha dichiarato Pasqui.

Ricco di spunti e di statistiche significative l’intervento poi di Daniela Felicioni, direttrice distretto altotevere, la funzione organizzativa ostetriche, Daniela Berettoni e la psicologa consultorio e spazio giovani, Martina Zangarelli. Consultorio in prima linea, come sottolineato da Felicioni , con 33mila prestazioni in cinque anni: “nemmeno il Covid lo ha fermato”. Dal 2020 a oggi le tre strutture dell’Altotevere hanno garantito screening, visite e assistenza specialistica. Durante la pandemia il servizio ha continuato in presenza e con telemedicina e teleconsulto. Oltre 32mila prestazioni in cinque anni e mezzo per una popolazione di 74mila abitanti. Sono i numeri del servizio consultoriale dell’Altotevere, che dal 2020 al primo semestre 2025 ha continuato a essere un punto di riferimento fondamentale per la salute delle donne del territorio umbro. Un presidio che non si è fermato nemmeno durante l’emergenza COVID-19, quando ha saputo reinventarsi attraverso la telemedicina e il teleconsulto per garantire continuità alle cure. Le cifre parlano chiaro: 32.991 prestazioni totali erogate dalle tre strutture consultoriali della zona, con una media di circa 6mila interventi all’anno. Un’attività costante e capillare – ha proseguito Felicioni – che ha toccato diversi ambiti della salute femminile, dalla prevenzione oncologica all’assistenza ostetrica, dal supporto agli adolescenti alla riabilitazione specialistica.

La prevenzione oncologica al primo posto”. La voce più consistente è quella degli screening citologici: ben 18.042 esami in cinque anni e mezzo, oltre 3.200 all’anno. Numeri che testimoniano l’impegno del consultorio nella prevenzione del tumore del collo dell’utero, seguendo le linee guida nazionali per lo screening del cervicocarcinoma. Un’attività che non ha subito interruzioni significative nemmeno nei mesi più difficili della pandemia, quando molti servizi sanitari erano in affanno. Le visite ginecologiche e ostetriche hanno raggiunto quota 7.256, con una media annuale di 1.320 prestazioni. Controlli di routine, follow-up delle gravidanze, assistenza pre e post parto: un servizio essenziale che ha accompagnato centinaia di donne nei momenti più delicati della loro vita anche nei 30 giorni successivi al parto ed ex assistenza all’allattamento al seno nel primo anno di vita. “La vera prova di resilienza – ha detto ancora Felicioni – è arrivata con l’emergenza sanitaria. Mentre ospedali e ambulatori riorganizzavano le attività, i consultori dell’Altotevere hanno fatto una scelta precisa: non interrompere i servizi. Come? Implementando rapidamente strumenti di telemedicina e teleconsulto che hanno permesso di mantenere il contatto con le pazienti, garantendo consulenze, supporto psicologico e follow-up a distanza.

Una modalità che ha protetto operatori e utenti dal rischio contagio, ma che soprattutto ha evitato che le donne del territorio rimanessero senza assistenza in un periodo già di per sé complicato. Gli screening sono continuati, le gravidanze sono state seguite, le urgenze sono state gestite. Il consultorio c’era, ed è rimasto.” Tra le attività del consultorio spiccano anche servizi più specifici ma non meno importanti. Lo Spazio Giovani ha registrato 1.200 accessi nel periodo considerato: un luogo dove adolescenti e giovani adulti possono trovare informazioni sulla contraccezione, sulla salute sessuale, su relazioni e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Un punto di riferimento sicuro e riservato, lontano dal giudizio. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla rieducazione del pavimento pelvico, con 3.116 prestazioni erogate. Un servizio che risponde a problematiche spesso vissute in silenzio dalle donne – incontinenza, prolassi, dolore pelvico – ma che hanno un impatto significativo sulla qualità della vita.

La riabilitazione perineale è fondamentale dopo il parto, ma anche in altre fasi della vita femminile, e il consultorio dell’Altotevere ha saputo dare una risposta concreta a questa esigenza. Un presidio radicato nel territorio. Con tre strutture distribuite nell’area dell’Alta Valle del Tevere, il servizio consultoriale garantisce una copertura capillare del territorio. Il tasso di utilizzo – 44,4 prestazioni ogni 100 abitanti – racconta di un servizio accessibile e conosciuto, che ha saputo costruire un rapporto di fiducia con la popolazione. “I dati aggiornati al 31 dicembre 2024 – ha concluso Felicioni nel corso del suo dettagliato intervento – confermano che il consultorio è molto più di un ambulatorio: è un presidio di salute pubblica che accompagna le donne dalla giovane età alla menopausa, passando per gravidanze, prevenzione e cura. E che, anche nei momenti più difficili, ha scelto di esserci.” Il convegno si è concluso con gli interventi di Marina Toschi per Unione Donne in Italia, Giuseppina Gianfranceschi, Elisa Sollevanti per il gruppo di donne di Umbertide “Generazioni in lotta” e Daniela Barbaresi a nome dei tre Sindacati Pensionati Cgil, Cisl, Uil. “Con questo convegno – hanno precisato – abbiamo celebrato mezzo secolo di una delle conquiste sociali più importanti del nostro Paese.

50 anni fa molte donne hanno lottato per aprire i consultori e oggi tocca a noi tenerli vivi. I consultori familiari sono nati per garantire accesso libero, pubblico e gratuito alla salute delle donne, delle famiglie e delle nuove generazioni. Oggi, a 50 anni dalla loro istituzione, abbiamo voluto non solo ricordare, ma rilanciare il loro ruolo: perché i consultori restino presidi territoriali di prossimità laici, spazi di accoglienza, ascolto e diritti, contro ogni tentativo di smantellamento o marginalizzazione. Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sulla loro storia, le sfide del presente e le prospettive future. Abbiamo voluto rimettere al centro l’importanza dei consultori nella nostra città e in Umbria. Il Convegno “50 anni di consultori –uno sguardo sul presente per un impegno sul futuro” ci ha permesso di ripercorrere il ruolo di questo spazio pubblico, che è stato luogo di conoscenza del proprio corpo, di informazione sulla contraccezione, sulla prevenzione delle MST, di guida per le donne durante la maternità e la menopausa.” “Per non dimenticare la grande importanza che ha avuto nella collaborazione con le scuole del territorio per promuovere percorsi di formazione all’affettività e alla sessualità.

“Abbiamo lanciato una sfida alle forze politiche regionali affinché riprendano in mano la condizione attuale dei consultori e li rilancino, accogliendo le proposte emerse durante il convegno, costruendo nuove prospettive per il futuro di questi spazi pubblici così importanti per le donne e la cittadinanza tutta. Vogliamo che tornino ad essere luoghi vivi e ci impegneremo per riuscirci , questa è solo la prima tappa che ci vedrà , insieme alle istituzioni, intenzionate a restituire alla collettività consultori vivi e partecipati . Abbiamo sottolineato il ruolo che crediamo debbano avere i consultori e che sono loro attribuiti dalla legge che li ha istituiti: assistenza alla salute sessuale e riproduttiva delle donne, servizio di assistenza alla famiglia per i problemi connessi alle coppie e ai giovani, assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e paternità responsabile e somministrazione dei mezzi necessari per una procreazione responsabile.

Dopo aver espresso piena solidarietà alle operatrici e a tutto il personale che in questi anni , con mille difficoltà, hanno svolto un lavoro straordinario per assicurare questo servizio, in un’ ottica di collaborazione per migliorare e rilanciare i consultori, abbiamo chiesto – hanno concluso- presenza nei consultori di tutte le figure professionali previste dalla legge ( psicologo, assistente sociale, ginecologo, ostetrica), ampliamento dei programmi di educazione alla sessualità e all’affettività da parte della Asl nelle scuole, estensione dell’età, oltre i 65 anni, per rientrare nello screening di prevenzione del carcinoma del collo dell’utero, contraccettivi gratuiti, applicazione della 194 su IVG chirurgica e farmacologica.” La serie di interventi è stata preceduta da un momento toccante e partecipato con la consegna di una targa da parte del comune ai familiari in ricordo di Rossella Cestini a cui la giornata era dedicata. Alla consegna oltre al sindaco, Luca Secondi e gli assessori, Benedetta Calagreti e Letizia Guerri hanno partecipato anche il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e la consigliera comunale Luciana Bassini.

Commenti

Città di Castello: Arrestata una coppia italiana per traffico di sostanze stupefacenti

Una coppia residente a Città di Castello, lui di 41 anni e lei di 33, è stata arrestata dalla Guardia di Finanza dopo una serie di accertamenti fiscali che hanno rivelato un’attività illecita ben più grave. Gli agenti, inizialmente intenti a verificare presunti illeciti fiscali legati alla ditta individuale del convivente, si sono imbattuti in una vera e propria serra di marijuana allestita sia all’interno dell’abitazione che in un capanno nel giardino.

Durante le operazioni di perquisizione, i militari hanno scoperto un ambiente attrezzato con lampade a LED, timer analogici, ventole e fertilizzanti, nonché numerose piante di marijuana alte tra i 30 ei 60 centimetri. Accompagnato a questa scoperta, è emerso un vero e proprio bazar di sostanze stupefacenti nascoste in vari punti della casa: nella dispensa, tra i pensieri della cucina, in uno sgabello del soggiorno e persino in camera da letto, all’interno di uno zaino avvolto in un giubbino.

Il materiale sequestrato include oltre 500 grammi di sostanze stupefacenti, suddivisi in 5 panetti di hashish, un ‘sasso’ di cocaina di oltre 50 grammi e 150 semi di marijuana, pronti per la coltivazione. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto 140 grammi di sostanza da taglio, 6 bilancini di precisione, 620 euro in contanti e diversi telefoni cellulari utilizzati per le attività di spaccio.

Secondo le analisi effettuate, la droga sequestrata presentava un’elevata purezza, con la possibilità di ricavare oltre 7mila dosi dal valore commerciale di circa 60mila euro sul mercato nero. Le indagini dei militari continuano per fare luce su ulteriori aspetti di questo inquietante caso di traffico illecito.

Commenti

Castello Danza: 40 giovanississimi allievi pronti per l’audizione di “Scugnizza”

Il Progetto formativo, giunto ormai alla quarta edizione, tra la Compagnia Italiana di Operette ed il Consorzio Castello Danza, si arricchisce di un’ importante novità con l’originale allestimento  dell’Operetta “Scugnizza”, previsto per il prossimo 11 gennaio al Teatro degli Accademici Illuminati di Città di Castello.

Saranno i giovanissimi allievi delle scuole del Consorzio, ovvero bambini di età compresa tra i  9 e  i 13 anni, ad esibirsi al fianco dei professionisti della Compagnia, nella duplice veste di ballerini e cantanti. Durante l’audizione, prevista per il prossimo sabato, circa 40 allievi delle scuole del Consorzio, si cimenteranno nelle consuete prove di danza, valutati dall’ Impresaria della Compagnia Italiana di Operette, Maria Teresa Nania coadiuvata dalla capoballetto Elisabetta Aiello ed in quelle di canto sotto la supervisione del Maestro Fabio Battistelli, Direttore della Scuola Comunale di Musica Giacomo Puccini affiancato dalla docente di canto Giovanna Pazzaglia. E’ proprio questa  collaborazione con la Scuola Comunale di Musica sarà l’elemento di novità che andrà ad arricchire la preparazione degli allievi selezionati che proseguiranno la loro formazione integrata fino al giorno del loro debutto previsto a gennaio.

“Sono molto felice di iniziare questo nuovo percorso di collaborazione  con le associazioni del territorio legate al mondo coreutico, strettamente correlato per sensibilità e competenze a quello musicale. L’ indiscutibile valore artistico della Compagnia Italiana di Operette consolida l’interessante connubio, arricchendolo di spessore e riportando a Città di Castello un genere che sta sempre più appassionando il pubblico tifernate.”dichiara il Maestro Battistelli.

L’idea di coinvolgere piccoli “scugnizzi” che ballano e cantano nella Napoli degli anni 20 è stata una formula vincente, capace di muovere l’interesse di tanti bambini, allievi delle scuole del Consorzio Castello Danza i quali dovranno mettersi in gioco anche con le loro abilità canore. Attraverso la proposta del Direttore della Scuola di Musica G. Puccini Fabio Battistelli, saranno infatti seguiti da docenti dedicati durante tutto il loro percorso formativo” afferma Maria Teresa Nania.

Direttori e docenti delle scuole del Consorzio Castello Danza esprimono apprezzamento per questa nuova sperimentazione artistica forte di una collaborazione formativa ormai consolidata con la Compagnia Italiana di Operette che ha sempre avuto un riscontro positivo fra gli allievi coinvolti.

“La scuola di musica Puccini si conferma come un elemento centrale di tutto il circuito culturale, non solo come Istituto per l’avvicinamento alle discipline musicali ma soprattutto come soggetto di progettazione e collaborazione su attività di grande spessore come l’operetta, in grado di far dialogare diverse discipline artistiche e di mettere in contatto piccoli artisti locali creando un movimento che vogliamo pensare crescerà con loro. Questo fare squadra è la nostra bussola,  solo facendo insieme, i traguardi diventano più alti ma anche più accessibili.” quanto dichiarato

dall’Assessore alla Cultura Michela Botteghi.

Commenti

Città di Castello più vicina all’Alta Velocità: nuovo impegno per SAVA e Mosaico 2.0

Si è svolto a Città di Castello un incontro tra il Comitato SAVA (Stazione AV Arezzo) e l’Associazione Mosaico 2.0, finalizzato a individuare obiettivi comuni per migliorare la mobilità dell’Alta Valle del Tevere.
Durante la riunione, le due realtà hanno condiviso la volontà di collaborare per due obiettivi strategici:

  1.  l’attivazione di un collegamento Freccialink tra Città di Castello e la stazione di Arezzo, per garantire un accesso più rapido all’alta velocità;
  2. il sostegno alla realizzazione della stazione Medioetruria nell’area di Rigutino, come nodo ferroviario di riferimento per il territorio.

Il primo passo concreto sarà quello di presentare alle giunte comunali e provinciali delle rispettive aree una proposta condivisa per l’implementazione delle corse tra Città di Castello e la stazione di Arezzo.
L’obiettivo prioritario è rompere l’isolamento dell’Alta Valle del Tevere, favorendo una maggiore integrazione con i principali assi ferroviari nazionali e offrendo nuove opportunità di sviluppo per cittadini e imprese.

Il Mosaico 2.0 ha già portato la proposta in Seconda Commissione regionale per l’approvazione, un passo importante verso la realizzazione del progetto. Inoltre, è in programma un evento pubblico a Città di Castello per approfondire i contenuti dell’iniziativa e coinvolgere amministrazioni, cittadini e portatori di interesse del territorio.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di proseguire il dialogo e coordinare le iniziative future, con l’intento di dare voce al territorio e renderlo protagonista delle nuove connessioni infrastrutturali del Centro Italia.

Commenti

Umbertide, il PD: “Basta con i tatticismi, difendiamo i servizi sanitari tutti insieme”

UMBERTIDE – “Dai dati dell’Istat emerge con chiarezza che nel 2024 ben 5,8 milioni di persone
hanno rinunciato a curarsi. Il 9,9% del totale. Nel 2023 erano il 7,6%, nel 2022 il 7%. È del tutto
evidente che le cause principali sono le liste d’attesa e le difficoltà economiche. E ovviamente a
‘pagare’ di più sono le donne, gli anziani, le persone più fragili e con basso livello di istruzione.
Questi dati costituiscono un indicatore diretto dell’accessibilità effettiva del SSN e quindi del
rischio di disuguaglianze territoriali e sociali.” Inizia così la nota stampa del Partito Democratico di
Umbertide, qnella quale si continua a leggere che “la manovra che si sta discutendo in Parlamento
prevede un aumento nominale del finanziamento SSN ma non un aumento del finanziamento del
SSN in percentuale rispetto al PIL. Le conclusioni dell’Istat sono chiare e confermano quello che
sosteniamo da tempo: l’aumento nominale del finanziamento non è sufficiente ad aggradire il
problema, ed è necessario aumentare il finanziamento del servizio in percentuale rispetto al Pil.
Al di là della dialettica e dello scontro politico va chiesto alla Presidente del Consiglio di rispondere
ai quasi 6 milioni di italiani che hanno perso la fiducia di potersi curare, anche se c’è un articolo 32
della nostra Costituzione che parla del loro diritto alla salute, a prescindere dal portafoglio che
hanno in tasca.”


“La destra -continua la nota – ha un disegno preciso: vuole una sanità nella quale chi ha il
portafoglio gonfio può saltare le liste d’attesa andando dal privato. Chi è povero o fa più fatica,
anche il ceto medio impoverito, non riesce a curarsi e non è un caso che questo Parlamento abbia
bocciato la proposta di legge del PD che prevedeva l’aumento della spesa sanitaria fino al 7,5% del
PIL per avvicinarci alla media Ue, il superamento del tetto di spesa per il personale e un nuovo
piano di assunzioni per rendere pienamente operativi gli ospedali e far funzionare i servizi sanitari
sul territorio. E la situazione si ripercuote pesantemente anche nelle Regioni, a cominciare dalla
nostra che in questi anni ha visto sempre un crescente numero di cittadini umbri costretti ad andare fuori per curarsi e che ha visto un progressivo depauperamento della sanità pubblica aggravato da un evidente squilibrio di bilancio.”


“E veniamo alla nostra città, a Umbertide. Dal PD dicono che “negli ultimi cinque anni la sanità
pubblica locale è stata depravata. Alcuni servizi sono scomparsi, come ad esempio la RSA, gli
ambulatori (chiusi o mal funzionanti) e poi i lavori per l’ospedale di comunità e adeguamento
sismico partiti con oltre un anno di ritardo che a loro volta hanno causato ulteriori disservizi e
chiusure di reparti. Il tutto – si continua – in assenza di una programmazione regionale seria: vale la pena ricordare come la giunta Tesei non sia stata in grado di approvare il Piano Sanitario Regionale.


Il tutto – si rimarca – nell’assoluta noncuranza dell’Amministrazione locale (di destra) e dei suoi
alleati, che in questi anni se ne sono fregati bellamente della drammatica situazione dell’ospedale
locale e che ad ogni nostro sollevamento di scudi facevano spallucce e ci raccontavano la storiella
che “va tutto bene madama la marchesa”. Ora, dopo aver perso le elezioni regionali, si accorgono
che non va bene nulla, che la situazione sanitaria è allo sfascio e via dicendo. Si dimenticano di
avere avuto a livello regionale, e di avere a livello locali, responsabilità gravi, ma forse fanno leva
sulla memoria corta dei cittadini. Ora è curioso che esponenti di centro destra siano i fautori del far
nascere comitati a difesa dell’ospedale. Dell’ospedale a questi signori non è fregato nulla, ma sono
interessati a lucrare una qualche visibilità politica.

Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo proposto di ritirare i singoli ordini del giorno, presentati da maggioranza e PD-Progressisti, per farne uno tutti insieme, eliminando riferimenti politici ad esclusiva difesa del nostro ospedale. Ma anche in questo caso la maggioranza di centrodestra non ha colto la disponibilità, perché per loro è stata troppo forte la voglia di utilizzare la salute dei cittadini per un po’ di propaganda. Nei prossimi mesi si discuterà il nuovo Piano Sanitario regionale e dobbiamo farci trovare pronti per garantire un futuro serio al nostro ospedale, un ospedale di base ma punto di riferimento per tanti cittadini, non solo di Umbertide.

L’idea di un comitato a difesa dell’ospedale, chiaramente di ispirazione di destra fa sorridere e porterà a costruire uno o più comitati di ispirazione di sinistra, centro, civici, ecc. .Se
non vogliamo farci ridere dietro serve ora più che mai responsabilità. Abbandoniamo, tutti,
tatticismi e furbizie. Pensiamo al bene comune, al diritto alla cura degli umbertidesi, al diritto ad
avere un ospedale funzionante. Diamo vita ad un coordinamento (o comitato) con tutte le forze
politiche, con le associazioni di volontariato, con gli operatori e con tutti i cittadini.

Costruiamo uno strumento tutti insieme, che faccia proposte per il futuro e che stia tutti i giorni attento all’evoluzione del servizio, ma soprattutto che faccia attenzione al ritorno dei servizi oggi trasferiti altrove per i lavori in corso. Non una roba che parte da un partito o pseudo-lista civica, perché è evidente che sarebbe non solo controproducente, ma darebbe vita a situazioni similari ed opposte.


Convochiamo tutte le forze politiche e sociali, le associazioni del volontariato e fissiamo una data e
un luogo ove tutti ritrovarci insieme a cittadini e operatori. Evitiamo di mostrare una comunità
divisa che non riesce a stare insieme neppure quando si tratta di difendere la vita e la salute dei
cittadini. Serve un sussulto da parte di tutti, il PD – si conclude – è pronto a fare la propria parte.
Speriamo prevalga il buon senso altrimenti faremo tanti comitati ma con il rischio che siano fini a
se stessi.”


PD Umbertide

Commenti

A Time Out Giada Cesari

Torna Time Out. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, Giada Cesari della Pallavolo Città di Castello

Commenti

Il post elezioni regionali in Toscana: la soddisfazione, per i rislutati emersi, del Partito Socialista di Sansepolcro

Nella serata di ieri, il Partito Socialista di Sansepolcro ha tenuto una riunione per valutare la situazione politica locale, analizzando i risultati delle recenti elezioni regionali della Toscana. I dati hanno evidenziato un buon andamento per la lista Casa Riformista, con Eugenio Giani come Presidente, nella quale il partito socialista gioca un ruolo attivo e fondamentale. Questo successo non solo testimonia l’importanza della tradizione socialista e riformista presente in città, ma dimostra anche come, nel corso degli anni, essa abbia contribuito in modo significativo al buon governo di Sansepolcro.

Durante gli interventi dei numerosi partecipanti, è emersa la consapevolezza che i risultati positivi riflettono un consenso crescente verso le politiche socialiste che, anche in questo caso, hanno saputo attrarre un’ampia fascia di elettori. La riunione si è concentrata non solo sull’analisi di quanto avvenuto, ma anche sulla pianificazione delle future strategie politiche, considerando gli eventi elettorali in arrivo.

In particolare, si è discusso della necessità di creare iniziative che rispondano concretamente alle esigenze dei cittadini, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile e armonioso della vallata. I socialisti di Sansepolcro si sono quindi impegnati a lavorare per costruire un programma politico che possa rispondere alle sfide attuali e future, promuovendo un dialogo costante con la comunità locale.

Commenti

Ad Umbertide riapre l’informagiovani

0

Ha riaperto in questi giorni l’Informagiovani del Comune di Umbertide, che torna ad accogliere ragazzi e cittadini nella nuova sede di piazza Michelangelo 11, con una rinnovata energia e un nuovo allestimento pensato per rendere gli spazi ancora più accoglienti e funzionali.
Il servizio, punto di riferimento storico per il mondo giovanile umbertidese, ha così ripreso ufficialmente le proprie attività, nell’attesa dell’inaugurazione ufficiale della nuova location.
 

L’Informagiovani è un centro di servizi del Comune di Umbertide a disposizione degli adolescenti e giovani residenti nei Comuni di Umbertide, Montone, Pietralunga e Lisciano Niccone, con l’obiettivo di agevolare il soddisfacimento di necessità informative e progettuali e di accompagnare ogni utente nella costruzione del proprio percorso personale e professionale.
È un luogo d’incontro e di dialogo, dove è possibile documentarsi e informarsi sulle varie opportunità esistenti per coltivare i propri interessi e rispondere alle proprie esigenze.

Obiettivo del Servizio è quello di rispondere alle esigenze di informazione, orientamento, accoglienza e ascolto e partecipazione dei giovani nei diversi ambiti di interesse: studio e formazione, lavoro, tempo libero e vita sociale. Si caratterizza come luogo di incontro dove è possibile documentarsi e informarsi con l’obiettivo primario di creare relazioni per favorire processi inclusivi tesi a sostenere il diritto di cittadinanza delle giovani generazioni.

Le finalità del Servizio Informagiovani sono le seguenti: essere “bussola” per il mondo giovanile in ricerca: essere strumento di accesso ad informazioni, conoscenze, esperienze, apprendimenti per i giovani alla ricerca di occasioni di aggregazione, di formazione, di incontro, di produzione giovanile e diventare spazio catalizzatore di idee e proposte da parte dei giovani per il territorio; essere “antenna” del mondo giovanile: essere lo strumento per conoscere le idee, le esigenze e le problematiche dei giovani e del territorio; essere “punto-rete”: diventare un luogo per far incontrare la voglia di esserci, di contare, di partecipare, di progettare – nelle sue più svariate forme – sostenendo le collaborazioni con i soggetti pubblici e privati del territorio (la rete) che ne possano facilitare e sostenere la realizzazione.
Il centro raccoglie, elabora, seleziona, archivia e divulga dati e informazioni provenienti da una rete di soggetti istituzionali e sociali: la Scuola, l’Ufficio del Lavoro, gli Enti locali, le Associazioni sindacali e di categoria, oltre a numerosi altri enti pubblici e privati.
Grazie a questo costante lavoro di connessione, l’Informagiovani si conferma un presidio fondamentale per creare sinergie e favorire l’incontro tra domanda e offerta di opportunità.

La nuova sede è stata organizzata per offrire accoglienza, visibilità delle informazioni e uno spazio polivalente dove poter sostare, reperire materiali utili, navigare in internet, studiare ed elaborare progetti.
Il personale specializzato è sempre a disposizione per rispondere alle domande, offrire orientamento e accompagnare i cittadini nella ricerca di soluzioni personalizzate.
Oltre a fornire informazioni e consulenze, l’Informagiovani svolge anche una funzione di osservatorio sul mondo giovanile, promuovendo l’associazionismo giovanile e incoraggiando la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita della comunità.
Nel corso dell’anno vengono inoltre promosse iniziative, stages, proiezioni e seminari, pensati per stimolare il confronto e la crescita personale.
Grazie alla sua costante attività, l’Informagiovani diventa un motore di idee, proposte e comportamenti attivi, contribuendo anche a determinare decisioni politico-amministrative orientate alla risoluzione delle problematiche giovanili più urgenti.

“La riapertura dell’Informagiovani – afferma l’assessore ai servizi sociali Lara Goracci – rappresenta un passo importante per la nostra comunità. È uno spazio in cui i giovani possono sentirsi accolti, ascoltati e supportati nei loro percorsi di crescita personale e professionale. Un luogo dove le idee prendono forma e dove si costruiscono le basi per il futuro. Ringrazio tutto il personale dell’Informagiovani e dei nostri servizi sociali del Comune, per l’impegno e la professionalità con cui ogni giorno lavorano al servizio dei ragazzi e della città.”

Chiunque abbia una domanda, una curiosità o una proposta può recarsi direttamente presso la sede o scrivere una e-mail a f.cusco@aliservizi.it o informagiovani@comune.umbertide.pg.it : il personale risponderà appena possibile.

Sede: Piazza Michelangelo 11 – 06019 Umbertide (PG)
Contatti: Francesca – 340 6206917
Orari di apertura:
Martedì 15.00 – 18.00
Giovedì 14.30 – 18.30

Commenti

Umbertide, via Roma riapre alla viabilità

A seguito del parziale completamento dei lavori di rifacimento di piazza Mazzini e della conseguente pavimentazione dell’area, si comunica che dal giorno venerdì 14 novembre 2025 si procederà al ripristino della circolazione su alcuni tratti interessati dai lavori.

In particolare i veicoli provenienti dalle Fontanelle e diretti in centro potranno transitare sino a piazza Mazzini ove verrà ripristinato il senso rotatorio e da qui dirigersi obbligatoriamente in via Roma.

Presso il senso rotatorio di piazza Mazzini potranno accedere anche i veicoli provenienti da via Garibaldi che percorrendo via Bremizia potranno recarsi o in via Roma o in direzione di Montone.

Resta fermo il divieto per gli autocarri e i mezzi agricoli aventi massa pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate di percorrere via Vittorio Veneto nel tratto compreso tra via Forlanini e piazza Mazzini.

E’ confermato altresì il divieto di sosta in via Bremizia ove i lavori sono ormai ultimati e dove a breve verranno installati anche elementi di arredo urbano.

Commenti

Al Teatro dei Riuniti di Umbertide il 23 novembre BESTIA Storie (vere) d’azzardo

0

Andrà in scena, in una nuova versione, lo spettacolo: LA BESTIA Storie (vere) d’azzardo.
La drammaturgia dello spettacolo è stata scritta dalla regista e autrice Chiara Bazzoli partendo da storie raccolte, in forma anonima, nel territorio dei comuni della Zona Sociale 1.

Lo spettacolo teatrale “LA BESTIA” è una delle azioni promosse dalla Zona Sociale 1 per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico in attuazione del Piano Regionale per la Prevenzione, Cura e Riabilitazione del Disturbo da Gioco d’Azzardo.

Nel maggio 2024 il gruppo aveva debuttato al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, come esito di un percorso di teatro di comunità, in una forma più corale: una compagnia di nove tra attrici e attori professionisti e amatoriali con musica dal vivo di una giovane band del posto.
La nuova versione vede in scena 4 attori (in ordine alfabetico) Jacopo Falchi, Giuliana Gattari, Valeria Marri e Mauro Silvestrini.

Lo spettacolo mostra gli impatti psicologici, sociali ed economici del gioco d’azzardo patologico.

Dopo queste date già previste, grazie alla motivazione e al coinvolgimento degli attori, si sta pensando a rendere disponibile lo spettacolo per nuove repliche nei vari teatri dei comuni dell’Umbria.

CON (IN ORDINE ALFABETICO)
JACOPO FALCHI, GIULIANA GATTARI, VALERIA MARRI, MAURO SILVESTRINI

Scene: CHIARA BAZZOLI
Costumi: VALERIA MARRI
Consulenza musicale: GIORGIO TONELLI
Drammaturgia e Regia: CHIARA BAZZOLI

Commenti

Parte il week-end “lungo” di San Florido: le disposizioni per transito e sosta veicolari in occasione delle fiere delle merci e di Retrò. Domattina mercato settimanale nel centro storico

Con l’edizione speciale del mercato settimanale che si terrà nella mattinata del giorno di San Florido, giovedì 13 novembre, nella consueta dislocazione tra piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, inizia il week-end “lungo” di appuntamenti che si svolgeranno nel centro storico di Città di Castello, con gli eventi clou delle fiere delle merci dedicate al patrono, in programma da venerdì 14 a domenica 16 novembre, e di Retrò, domenica 16 novembre, con l’apertura straordinaria dei negozi del cuore della città. Le fiere di San Florido si snoderanno tra via XI Settembre; piazza Sanzio; via Angeloni; largo Gildoni; piazza Matteotti; corso Vittorio Emanuele; piazza Fanti; corso Cavour, piazza Gabriotti; via Sauro; la zona antistante gli ex campi da tennis di via Sauro; largo Santa Veronica; via Diaz; via della Barca con il parcheggio adiacente; il parcheggio dello stadio comunale Bernicchi e viale Europa, fino all’altezza dell’impianto di distribuzione dei carburanti.

Ad accogliere i visitatori ci saranno circa 230 espositori con un’amplissima e variegata offerta merceologica. Le fiere ospiteranno anche due aree speciali: quella riservata al mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici, con 15 espositori in piazza Gabriotti, e quella dell’animazione e dei giochi per bambini, in piazza Fanti. Nella giornata di domenica si aggiungeranno, non solo l’apertura straordinaria dei negozi del centro storico, ma anche l’edizione di novembre di Retrò, che si terrà in piazza Garibaldi con la partecipazione di oltre 100 antiquari, rigattieri, collezionisti e hobbisti.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle fiere di San Florido, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che ridefinirà la disciplina del transito e della sosta veicolari. Il provvedimento vieterà transito e fermata a tutti i veicoli a motore (compresi gli autorizzati, ad eccezione dei mezzi degli espositori e di quelli in servizio per urgenza ed emergenza) dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre e comunque fino al termine delle operazioni di pulizia e ripristino dei luoghi in piazza Matteotti; largo Gildoni; piazza Fanti; corso Cavour; piazza Gabriotti; viale Sauro, nel tratto compreso tra via Sant’Andrea e l’incrocio con via XI Settembre; viale Europa, nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Sauro e l’ingresso all’area di servizio in loco; via Angeloni, nel tratto compreso tra piazza Matteotti e piazza Magherini Graziani; via XI Settembre, nel tratto compreso tra l’incrocio con viale Sauro e via Angeloni; viale Diaz, nel tratto compreso tra via XI Settembre e l’incrocio con via Buozzi; via della Barca, nel tratto compreso tra l’ingresso al parcheggio e viale Europa; parcheggio di viale Sauro (lato giardino di Santa Veronica).

L’ordinanza vieterà transito e fermata dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre anche su corso Vittorio Emanuele. Gli autorizzati e i residenti potranno percorrere via Marconi fino a via Borgo di Sotto e via del Monte, con divieto di transito dall’intersezione con le predette vie fino a corso Vittorio Emanuele. La viabilità sarà disciplinata con il senso unico di marcia dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00.00 del 16 novembre in viale Sauro, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Sant’Andrea e via Marchesani, in direzione di quest’ultima, eccetto i veicoli di polizia, soccorso, dei residenti, dei gestori e dei clienti del pubblico esercizio e dell’area di servizio presenti in zona. L’ordinanza vieterà, inoltre, transito e fermata veicolari dalle ore 14.00 del 13 novembre alle ore 12.00 del 17 novembre in via XI Settembre, per consentire l’esecuzione del Piano di Sicurezza Fiere, che comporta la rimozione di alcune fioriere e il posizionamento di apposito materiale di sbarramento a chiusura delle traverse di via XI Settembre e via Angeloni. La sosta sarà vietata dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre agli autocarri, autoarticolati e autotreni nel parcheggio di via della Barca. Divieto di fermata, poi, dalle ore 14.00 del 13 novembre alle ore 00,00 del 17 novembre nel parcheggio di viale Europa antistante lo stadio comunale, nel tratto compreso dall’ingresso principale fino all’antistadio.

Dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre ai residenti in via Campo dei Fiori e nelle vie limitrofe, l’accesso sarà consentito da via San Giorgio con l’uscita da Via dei Conti e Pomerio San Girolamo. I residenti delle traverse a destra di via XI Settembre potranno raggiungere le rispettive abitazioni, seguendo il percorso: via Zampini, via XI Settembre, Pomerio San Girolamo, via del Vingone, Porta Sant’Andrea o via della Fraternita. Al fine di garantire tali percorsi alternativi, La Polizia Locale istituirà il senso unico di marcia in via delle Grazie, nel tratto compreso tra via dei Vitelli e via del Gonfaloniere, con direzione verso quest’ultima strada. Dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre in via S. Andrea saranno istituiti il divieto di sosta e il senso unico alternato a vista, nel tratto compreso tra Pomerio San Girolamo e via Sant’Angelo, al fine di consentire l’accesso alle rispettive abitazioni ai residenti delle zone limitrofe. Dalle ore 06.00 del 14 novembre alle ore 00,00 del 16 novembre sarà vietata la fermata in via Bartali, sul lato adiacente la recinzione del ciclodromo.

I residenti nel complesso edilizio di viale Sauro, area ex-Bacchi, potranno raggiungere le proprie abitazioni provenendo da viale Zampini e uscire da via XI Settembre, Pomerio San Girolamo, via del Vingone (Porta Sant’Andrea), usando sempre la massima cautela. L’ordinanza ammetterà il transito ai soli autorizzati e ai mezzi in urgenza ed emergenza in via dei Lanari, via degli Albizzini, via del Popolo, via Plinio il Giovane, via Marchesani. A tale scopo le occupazioni degli operatori commerciali dovranno consentire, in ogni caso, lo spazio necessario al loro transito, secondo le dimensioni previste dal Codice della strada. Domenica 16 novembre, per consentire lo svolgimento di Retrò saranno vietati transito e sosta dalle ore 06.00 alle ore 20.00 a tutti i veicoli a motore (compresi gli autorizzati, ad eccezione dei mezzi degli espositori e dei mezzi in urgenza ed emergenza), in piazza Garibaldi e in via Gramsci, nel tratto compreso tra via Sant’Antonio e piazza Garibaldi. Per i residenti nel centro storico che accedono da via del Popolo e via San Bartolomeo, il percorso alternativo in occasione della manifestazione prevedrà l’accesso da via S. Antonio, proseguendo per piazza Costa e via Mazzini.

Commenti

Ex scuola Garibaldi: entro gennaio 2026 il nuovo parcheggio. Il sindaco Luca Secondi risponde in consiglio comunale a Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione)

“Per la riqualificazione dell’area ex scuola Garibaldi c’è un cronoprogramma che, condizioni meteorologiche permettendo, porterà al completamento entro il prossimo dicembre della bonifica del sito ed entro il mese di gennaio 2026 all’ultimazione dei lavori di realizzazione del nuovo parcheggio”. E’ quanto ha precisato il sindaco Luca Secondi, rispondendo alla richiesta di aggiornamenti da parte di Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) durante la fase delle comunicazioni che ha aperto l’ultima seduta del consiglio comunale. La rappresentante della minoranza aveva espresso l’esigenza di conoscere “la roadmap per l’eliminazione dei detriti prodotti dalla demolizione e i tempi per la realizzazione del parcheggio”.

L’autorizzazione ambientale della Regione per l’avvio della procedura di frantumazione delle macerie provenienti dalla demolizione dell’edificio che ospitava la scuola è già arrivata. All’inizio della prossima settimana inizieranno le operazioni di sbriciolamento dei materiali recuperabili, che saranno effettuate direttamente nell’area di intervento mediante un macchinario mobile di ultima generazione, al fine di ridurre i costi di trasporto e di facilitare il riutilizzo dei residui delle mura dello stabile. “Buona parte delle macerie verrà riutilizzata per riempire lo scavo che resterà dopo l’abbattimento del piano interrato e delle fondazioni dell’ex scuola e per comporre la massicciata che farà da il sottofondo ai parcheggi”, ha spiegato Secondi. Come già reso noto, l’intervento da 350 mila euro complessivi, con cui l’amministrazione comunale di Città di Castello risanerà e riqualificherà l’area urbana che si trova alle porte del centro storico, prevede l’allestimento di un parcheggio con 93 posti completamente gratuiti, di cui tre riservati a persone con disabilità. Il posteggio, che occuperà l’antico perimetro della palazzina in via di smantellamento, avrà due ingressi, in viale Vittorio Veneto e in via Antonio Labriola.

La realizzazione di nuovi parcheggi prevedrà le seguenti fasi: rimozione della vegetazione esistente; scoticamento del terreno con l’utilizzo dei mezzi meccanici nelle aree dove si andranno a realizzare i nuovi parcheggi e la viabilità interna; riempimento dei volumi del piano interrato e delle fondazioni con il materiale frantumato di risulta della demolizione. realizzazione della massicciata sull’area oggetto d’intervento attraverso la posa del materiale di risulta frantumato; posa del rivestimento misto stabilizzato sopra la massicciata fino al raggiungimento della quota progettuale, al fine di creare un ultimo strato solido adatto alla carrabilità dei veicoli; realizzazione della cordonatura in calcestruzzo necessaria per il successivo fissaggio dei blocca ruota in gomma per la delimitazione dei singoli parcheggi; installazione di segnaletica orizzontale e verticale per la regolazione della circolazione interna e la sicurezza degli utenti fruitori.

Commenti

“BPM – Un battito ancora”, tre giorni di dimostrazioni, concerti, solidarietà

CITTÀ DI CASTELLO – Organizzato da Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca Odv, ANPAS Umbria e Sofia Ancora con il patrocinio di Comune di Città di Castello ed Usl Umbria 1, dal 14 al 16 novembre si terrà “BPM – Un battito ancora”, una tre giorni di dimostrazioni, concerti e solidarietà per sostenere l’acquisto di un massaggiatore cardiaco esterno a favore del 118 di Città di Castello.

PROGRAMMA

Venerdì 14 novembre – Loggiato Gildoni

Simulazioni manovre salvavita

1^ sessione dalle 9 alle 13

2^ sessione dalle 13 alle 16

3^ sessione dalle 16 alle 19

Sabato 15 novembre

Giornata in collaborazione con Sofia Ancora

Simulazioni manovre salvavita nel Loggiato Gildoni

1^ sessione dalle 9 alle 13

2^ sessione dalle 13 alle 16

3^ sessione dalle 16 alle 19

Ore 10 – Sala degli Specchi del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati

Convegno “Il 112 in Umbria, funzione ed utilità del massaggiatore cardiaco esterno”

Ore 21 – Teatro degli Illuminati

Concerto spettacolo “La Notte dei Miracoli”

Domenica 16 novembre

Simulazioni manovre salvavita nel Loggiato Gildoni

1^ sessione dalle 9 alle 13

2^ sessione dalle 13 alle 16

3^ sessione dalle 16 alle 19

Ore 17 – Teatro degli Illuminati

Concerto spettacolo “La Notte dei Miracoli”

“La Notte dei Miracoli” non è solo uno spettacolo teatrale, è un appuntamento che si inserisce in un progetto più grande di solidarietà.

Quest’anno “BPM-un battito ancora” porta a Città di Castello un evento dedicato alla vita, alla musica ed alla condivisione, un progetto nato per sostenere l’acquisto di un massaggiatore cardiaco esterno per il 118.

Sul palco si intrecciano voci, gesti, sogni ed ogni sguardo racconta una storia, un’esperienza che parla al cuore e lo fa battere ancora.

Biglietti: intero 15 euro, ridotto (bambini sotto i 10 anni) 10 euro

Info evento:

Convegno: Lorenzo Baldacci – tel. 347/1772207

Concerto: Lorenzo D’Annibale – tel. 339/6457507

Simulazioni: Davide Fegatelli – tel. 333/5056129

Commenti

Il 16 Novembre torna il premio “EGIDIO CAPACCINI” PER GLI STUDENTI DI PIEVE PIU’ MERITEVOLI DI PIEVE SANTO STEFANO

Nel mese di Novembre, come da oltre  25 anni, torna il “Premio Egidio Capaccini”, che attribuisce un premio in denaro ai giovani studenti residenti a Pieve Santo Stefano,  che ottengono il voto più alto agli esami di Maturità e di terza media. 

Un premio fortemente voluto e sponsorizzato dall’ingegner Albano Bragagni e dalla moglie Marta Capaccini in memoria del padre, il compianto ingegner Egidio Capaccini, fondatore della TRATOS CAVI SPA,  una solida e innovativa realtà industriale sempre più importante, non solo del nostro territorio valtiberino ma dell’intero paese, con ramificazioni in diversi stati europei (Germania, Inghilterra, Spagna).

I premiati saranno tre e nello specifico: Viola Camerelli che ha ottenuto il voto di 10 su 10 all’esame di terza media, mentre per le scuole superiori i premiati saranno Anna Seri e Lorenzo Bigioli, ambedue con il punteggio di 95 su 100 ottenuto all’esame di maturità scientifica presso il Liceo Città di Piero di Sansepolcro..

La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 12 di Domenica 16 settembre presso il Teatro Comunale di Pieve, preceduta alle ore 10,30 con la deposizione di una corona di fiori presso il monumento del “Milite Ignoto” presso i giardini del Pontenuovo, in memoria dei caduti di tutte le guerre e delle nostre Forze Armate, alla presenza delle autorità locali e della Filarmonica Ermanno Brazzini.

Egidio Capaccini nacque a Pieve Santo Stefano il 24 Novembre 1918 e morì sempre a Pieve il 15 Luglio 1974, dopo una intensa vita dedita allo studio ed al lavoro. Frequentò elementari e medie a Pieve Santo Stefano, poi l’istituto tecnico Industriale a Fermo nelle Marche ed infine si laureò presso l’università di Napoli, facoltà di scienze economiche navali.

Fu uomo di grandi principi morali e sociali. Si impegnò  per la sua comunità sin da giovane e fu attivissimo nella prima ricostruzione del Paese di Pieve, distrutto dai tedeschi in ritirata durante la seconda guerra mondiale. Si trasferì ancora giovane in Sud America a cercar fortuna e ritornò a Pieve negli anni ’60 realizzando finalmente la sua idea, quella di far nascere nel suo Paese una industria che potesse dare il lavoro che mancava ai giovani.

“Non avrò pace finchè non vedrò sistemate le nuove generazioni per evitare l’emigrazione di giovani volenterosi e intelligenti”, parole da lui dette e ripetute più e più volte, dopo aver provato nella sua pelle la nostalgia e il distacco dalla terra natale. 

Commenti

Canoa Club Città di Castello: Leonardo Pierangeli convocato per il raduno della nazionale juniores di canoa discesa

Convocazione di prestigio per Leonardo Pierangeli, 15 anni, atleta del Canoa Club Città di Castello, che prenderà parte al raduno della Squadra Nazionale Junior di Canoa Discesa in programma a Pescantina (Verona) dal 14 al 16 novembre 2025. La chiamata arriva d i r e t t a m e n t e dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, che ha inserito il giovane umbro tra i convocati del
Canadese Maschile insieme ad altri atleti selezionati dai migliori
club italiani.


Pierangeli è stato scelto non solo per i suoi ottimi risultati stagionali, ma anche perché gareggerà con gli junior, una categoria due livelli superiore alla sua, confermando il suo
talento e la sua crescita costante. Questa convocazione rappresenta l’ottava chiamata in azzurro
per il giovanissimo canoista tifernate. Il criterio di selezione, come sottolineato dalla Federazione, si basa sui migliori piazzamenti ottenuti durante l’intera stagione
agonistica, nella quale Pierangeli si è distinto per continuità e
determinazione.


Merito anche del grande lavoro dello staff tecnico del Canoa Club Città di Castello, guidato dagli allenatori Giulio Ventanni, Carlo Bevicini e Raffaele Ronti, che con impegno e passione hanno contribuito alla crescita di un’intera squadra protagonista a livello nazionale.
Grande soddisfazione da parte di tutto il consiglio direttivo e del presidente Nicola Landi

Commenti