Home Blog Page 141

Pierotti: “Voglio una pietralunghese più determinata e arrabbiata”

0

Luca Pierotti (nella foto) guarda avanti e lo fa con la consueta lucidità. Il tecnico della Pietralunghese ha già archiviato la prima sconfitta stagionale, quella maturata sul campo dell’Ellera, un episodio che nello spogliatoio è stato analizzato e metabolizzato. Adesso, però, l’orizzonte è già puntato al prossimo impegno: la sfida di domani al “Martinelli” contro lo Spoleto, un match che il mister considera fondamentale per riprendere immediatamente il cammino. «Voglio vedere tanta rabbia da parte dei ragazzi – afferma Pierotti – perché è nei momenti di difficoltà che si percepisce la vera identità di un gruppo.

Anche questa settimana la squadra ha lavorato bene, con attenzione e concentrazione, lasciandosi alle spalle quello che considero un semplice incidente di percorso. La reazione l’ho vista già negli allenamenti: intensità, determinazione e voglia di dimostrare che quella contro l’Ellera non è l’immagine reale della nostra squadra». Il tecnico sottolinea come l’ambiente sia vicino alla squadra e come questo rappresenti un ulteriore stimolo: «Sappiamo di avere un pubblico e una società sempre al nostro fianco. Questo ci dà la spinta per ripartire subito. La classifica? Come ho già detto, non la guardiamo. Siamo a un punto dalla vetta, è vero, ma il campionato è lungo e ciò che conta è la continuità, non la posizione di oggi».

Poi l’attenzione si sposta sul prossimo avversario, lo Spoleto, formazione in difficoltà ma tutt’altro che da sottovalutare. «Lo Spoleto viene da qualche sconfitta, ma vi assicuro che è una squadra di qualità, con giocatori che possono cambiare la partita in qualsiasi momento. Non dobbiamo farci ingannare dai risultati recenti: loro hanno bisogno di punti e verranno qui con grande motivazione. Noi dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco e a mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti». Pierotti conclude con un messaggio chiaro: «Serve cattiveria sportiva, quella giusta. Se scendiamo in campo con la mentalità che abbiamo mostrato finora, possiamo fare una grande partita e tornare subito a muovere la classifica».

A dirigere l’incontro sarà Giacomo Vendramin della sezione di Terni, coadiuvato dagli assistenti Spena e Cicalini di Perugia.

Come di consueto la gara di domani dalle 14,30 sarà in diretta sui nostri canali social

Commenti

Scuola comunale di teatro di Sansepolcro, “argento vivo”. il corso di teatro per chi ha più o meno 60 anni o anche di più

Lezione di prova, martedì 25 novembre al teatro alla misericordia di Sansepolcro

Al via il nuovo corso per adulti della Scuola comunale di Teatro di Sansepolcro, negli spazi del Teatro alla Misericordia gestiti dall’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt: Argento vivo si rivolge alle persone di 60 anni, più o meno, o molto di più, che hanno voglia di mettersi in gioco e scoprire nuove parti di sé. Non sono richieste pregresse esperienze teatrali ma solo curiosità, la voglia di condividere, di stare insieme e di raccontarsi.

Il corso è condotto da Chiara Ramanzini, formatrice dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, già insegnante del gruppo di teatro per bambine/i e ragazze/i.

Durante i sei mesi di percorso, i partecipanti vivranno un viaggio tra gioco teatrale, memoria e creatività, riscoprendo ricordi, emozioni e piccoli momenti di vita che diventeranno materiale per scene, racconti e improvvisazioni. Ogni incontro sarà uno spazio di accoglienza, ascolto e divertimento, dove il teatro diventa occasione per conoscersi, muoversi, divertirsi e condividere. Il laboratorio si concluderà con una piccola restituzione pubblica — una performance, una lettura o un momento conviviale — costruita insieme, per mostrare il percorso fatto.

La prima lezione di prova è in programma martedì 25 novembre; il corso si terrà ogni martedì dalle 19:00 alle 21:00

Per saperne di più:
+39 3534834498
giulia.randellini@kilowattfestival.it
www.kilowattfestival.it

Commenti

“Lo Stendardo di Raffaello, prima opera dell’artista”: sopralluogo alla sede dell’ICR di Roma, in vista del prestito al MET di N.Y per la mostra “Raphael, sublime poetry”

 
 “Lo Stendardo di Raffaello, prima opera dell’artista”: sopralluogo alla sede dell’ICR di Roma, dove è in corso il restauro, in vista del prestito al MET di N.Y per la mostra “Raphael, sublime poetry”, 23 marzo/28 giugno 2026. Sopralluogo al cantiere del restauro dello Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello presso l’Istituto centrale restauro di Roma di di Carmen Bambach, curatrice della mostra “Raphael, sublime poetry”, in programma dal 23 marzo al 28 giugno 2026, al MET di N.Y e nella quale sarà esposto anche lo Stendardo. Al sopralluogo era presente il Comune di Città di Castello, che lo custodisce nella Pinacoteca comunale e la Soprintendenza Archeologia Beni Culturali e Paesaggio dell’Umbria.
 
“Siamo in Italia, a Roma, anche per il bellissimo progetto di restauro dello Stendardo Raffaello, che nella mostra di NT verrà presentato come il primo dipinto interamente autografo dell’artista. In vista della mostra e grazie anche a questo restauro stiamo approfondendo la ricerca sullo Stendardo, in particolare in relazione alla peste” ha dichiarato Carmen Bambach “La Pala Baronci che viene considerata la prima opera di Raffaello è in collaborazione con Evangelista da Meleto, lo Stendardo invece è in entrambe i lati solo di Raffaello. Grazie al restauro emergerà maggiormente il senso del dipinto con il recupero di parte del disegno sottostante e quindi una visione del prodotto artistico, meno focalizzato sul livello archeologico. Alcune lacune saranno sensibilmente ridotte e ci sarà un nuovo equilibrio più sottile tra la pellicola pittorica e il supporto della tela di lino” dichiara Carmen Bambach, curatrice della mostra “Raphael, sublime poetry”. “Nel progetto della mostra, per noi avere questo Stendardo significa innovare la conoscenza su Raffaello giovane, presentata come la prima opera dell’artista, e verrà vista dal pubblico americano in relazione anche a Città di Castello, come luogo dove emerge Raffaello, artista professionale”.  
 
“Per Città di castello questo restauro e propedeutico alla mostra di NY, un’occasione fondamentale dimostrare come Città di Castello per Raffaello sia stata una tappa fondamentale: qui aprì la prima bottega e qui realizzò la prima opera, stando all’ipotesi allo studio degli storici dell’arte” ha dichiarato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi. “Grazie al MET per avere dato alla nostra comunità l’occasione di mostrare al pubblico internazionale come la realtà rinascimentale di Città di Castello sia un passaggio fondamentale nel percorso artistico di Raffaello. Pensiamo che la mostra del MET sia un’occasione per vedere Raffaello e la nostra realtà con occhi diversi”.
 
“Il restauro nasce dall’obiettivo migliorare la fruizione dell’opera di accrescerne le conoscenze mediante il restauro che sta curando l’ICR e di promuovere il territorio che custodisce l’opera mediante il grande evento espositivo che si terrà al MET di NY” ha dichiarato Alessandra Donati, responsabile di zona della Soprintendenza Archeologia Beni Culturali Territorio dell’Umbria. Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto autorizzando il restauro e il prestito perché crediamo al valore scientifico del progetto e al forte impatto culturale e identitario che avrà”.
 
“La mostra del MET è un’occasione per valorizzare l’opera e approfondirne la conoscenza. Per la nostra città è un’opportunità sia in termini di custodia che di valorizzazione”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Michela Botteghi “Ringraziamo la curatrice della mostra di NY Carmen Bambach e l’Istituto Centrale del Restauro. Siamo convinti che servirà ad aumentare la consapevolezza della città verso l’eredità che ci ha lasciato il Rinascimento e il turismo. Siamo onorati non solo di essere in questa circostanza Amministratori ma anche di essere cittadini tifernati”.

Commenti

COMUNICATO STAMPA  – “La sanità pubblica tra crisi e rilancio”: il Pd traccia la rotta. Dall’Alto Tevere proposte e impegni per il futuro 

Si è svolta giovedì 13 novembre, presso il Museo del Tabacco di San Giustino, l’iniziativa “Dalla parte delle persone: Salute, Parità e Diritti – La sanità pubblica tra crisi e rilancio, come ricostruire un sistema vicino ai cittadini”, promossa dai circoli PD di San Giustino e Citerna. Un incontro molto partecipato, volto ad approfondire le sfide della sanità umbra e preceduto da un confronto con lo stesso filo conduttore che si è tenuto nel pomeriggio a Montone alla presenza dei segretari Bernardini e Baldini, del sindaco di Montone Mirco Rinaldi e del segretario di circolo Maurizio Cacciamani con la partecipazione di vari militanti.

L’iniziativa A moderare l’iniziativa dei circoli di San Giustino e Citerna Anna Maria Massai, segretaria del circolo PD di San Giustino, con gli interventi di Damiano Bernardini, Segretario regionale PD Umbria, Lodovico Baldini , Segretario provinciale PD Perugia, Letizia Michelini, Consigliera regionale Pd Umbria e Benedetta Barberi Nucci, Segretaria PD Citerna. Presenti i segretari dei circoli e gli amministratori dell’area ma anche iscritti e simpatizzanti.

Sanità: ricostruire un servizio vicino alle persone Nel corso della serata è stata ribadita la centralità della sanità pubblica come pilastro di equità sociale. Lodovico Baldini ha illustrato un quadro preoccupante, richiamando i dati OCSE che fotografano una sanità nazionale e regionale in difficoltà: carenza di personale medico e infermieristico, mancato ricambio generazionale, stipendi tra i più bassi d’Europa e un crescente ricorso al privato. Una crisi che in Umbria, un tempo regione “benchmark”, si è aggravata negli ultimi anni con la mancata sostituzione del personale e l’aumento delle liste d’attesa, spingendo molti cittadini a rinunciare alle cure. 

La Consigliera Letizia Michelini ha presentato il lavoro del nuovo governo regionale di centrosinistra, impegnato nella ricostruzione del sistema: istituzione di una task force settimanale, riduzione del 29% delle liste d’attesa in pochi mesi, riorganizzazione della medicina territoriale, bandi di concorso per colmare le carenze e nuovi indirizzi nel rapporto pubblico–privato che riportano al centro la programmazione pubblica. Tra i progetti già avviati, la rete oncologica regionale, l’abbassamento dell’età di accesso agli screening femminili, il rafforzamento dei servizi di prossimità e il raddoppio dei fondi per le disabilità gravi.

Il segretario regionale Damiano Bernardini ha ribadito l’impegno del PD nella difesa della sanità territoriale, dei distretti e della medicina generale, contrastando la riduzione dei distretti prevista dalla precedente giunta e rivendicando la centralità del servizio pubblico. Ha inoltre sottolineato la necessità di investire nella salute mentale, soprattutto minorile, e di proseguire nella riduzione delle liste d’attesa, insieme a una più ampia battaglia per la qualità dei servizi essenziali, il trasporto pubblico, la scuola e la coesione delle aree interne.

Un impegno collettivo per il territorio In apertura, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, ha ricordato l’importanza della passione in politica e del ruolo simbolico del luogo scelto per l’incontro, invitando a immaginare una nuova dimensione territoriale per il bene dell’Alto Tevere. E a fargli da eco Anna Maria Massai che ha rimarcato come la sanità pubblica resti “il tema dei temi”, e come sia stato faro, con tutto il suo personale e con tutte le sue risorse, durante il periodo buio della pandemia e come oggi sia terreno decisivo per la coesione sociale.

Parità e diritti: contrastare la cultura patriarcale  Il debutto dell’iniziativa è stato affidato a un tema di grande e drammatica attualità, che vista la contingenza con il secondo anniversario della morte di Giulia Cecchettin, gli ultimi fatti di cronaca e la vicinanza alla data del 25 novembre, non si poteva non trattare. Benedetta Barberi Nucci ha esposto l’urgenza di affrontare un fenomeno strutturale e culturale, radicato nella cultura patriarcale e nell’idea distorta di maschile. Ha denunciato l’inadeguatezza delle risposte meramente punitive, come l’inasprimento previsto dalla recente norma sul femminicidio, definita misura “di facciata”, e ha ribadito che la prevenzione deve passare dall’educazione nelle scuole, dal riconoscimento precoce dei segnali di violenza e da un sostegno reale alle donne che denunciano.

Il segretario regionale Bernardini ha concluso sottolineando l’importanza della partecipazione e del ruolo del partito come strumento di confronto e progettazione: «Stiamo lavorando per una società più giusta, per ricostruire giustizia sociale, ridurre le disuguaglianze e rendere effettivi i principi costituzionali, a partire dalla parità di genere».

Per un’Umbria che non lascia indietro nessuno Un incontro ricco di analisi e proposte, che conferma la volontà dei circoli PD del territorio di contribuire attivamente al rilancio della sanità pubblica rimettendo al centro i cittadini e i loro bisogni. Un impegno che non si esaurisce in questa iniziativa ma che diventa percorso collettivo. Per un’Umbria che cura, che ascolta e che non lascia indietro nessuno.

Commenti

Servizi e lavori pubblici, viabilità, Palestina, ambiente, politiche familiari e Polizia locale all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per lunedì 17 novembre

Servizi e lavori pubblici, viabilità, Palestina, ambiente, politiche familiari e Polizia locale saranno all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato per lunedì 17 novembre, alle ore 18.00, nella residenza municipale di piazza Gabriotti. I lavori inizieranno con la discussione di alcune interrogazioni alle quali risponderà l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti: quella del consigliere Roberto Brunelli (PD) sullo stato di manutenzione, la carenza di parcheggi, le problematiche di accessibilità e la mancanza di servizi igienici presso l’ufficio postale di Promano, con la richiesta di un tavolo di dialogo per la riqualificazione del servizio; quella dei consiglieri Fabio Bellucci e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) sul cantiere per il rifacimento del ponte sulla strada provinciale 105 di Trestina; quella del consigliere Valerio Mancini (Lega) sull’illuminazione nel parcheggio pubblico di via Martin Luther King; quella della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) sulla ciclovia del Cassero e i parcheggi Collesi e Ferri.

Il consiglio comunale dibatterà e voterà, poi, l’ordine del giorno della consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) per l’annullamento della deliberazione n. 260 del 21 marzo 2025 riferita all’aumento dell’addizionale regionale Irpef e la mozione a prima firma del consigliere Tommaso Campagni e per la condanna dei cori inneggianti a “un’intifada pure qua” durante la manifestazione propal, con la richiesta di dissociazione formale da parte del consiglio comunale. I lavori continueranno con la risposta dell’assessore Carletti al consigliere Brunelli (PD) sull’urgente intervento di manutenzione dell’area camper comunale di piazzale Ferri e con la discussione, con la successiva votazione, della mozione del consigliere Gionata Gatticchi (PD) per l’esposizione della bandiera palestinese in Comune.

La riunione si concluderà con le repliche ad alcune interrogazioni e interpellanze: l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli risponderà al consigliere Campagni (FI) sulla manutenzione dei corsi d’acqua e fossati in prossimità dei centri abitati; l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti riferirà ai consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sulle politiche familiari e l’utilizzo del fondo per le politiche della famiglia 2025, con chiarimenti sull’impiego delle risorse destinate al Comune di Città di Castello; il sindaco Luca Secondi fornirà al consigliere Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) le informazioni richieste sull’operato della Polizia Locale e sulle vicende che hanno coinvolto il consigliere Lignani Marchesani e il presidente Bacchetta. Come di consueto, la seduta potrà essere seguita anche in diretta streaming al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home e attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

Commenti

Un successo il romanzo “Erre” (Bookabook editrice) del tifernate Lorenzo Salcerini

E’ al suo primo romanzo con un titolo che già fa parlare: “Erre” (Bookabook editrice) del tifernate Lorenzo Salcerini, già presente il libreria e nei cataloghi Feltrinelli, Mondadori e Amazon, si preannuncia come una interessante novità editoriale per i contenuti, le storie che racconta e le ambientazioni che descrive. Il romanzo è ambientato in una immaginaria cittadina di provincia, dove noia e senso di apparente immobilismo vengono rotti dal desiderio di cambiamento del protagonista, animato dall’entusiasmo di un eterogeneo gruppo di amici e dal carattere libertario di una ragazza magnetica e insondabile.
Significativo e per certi aspetti originale l’accostamento con la casa editrice “Bookabook” che si contraddistingue per operare in crowdfunding, ovvero richiedendo agli scrittori di organizzare una campagna di preordini. Erre ha goduto del supporto di oltre duecento sostenitori che ne hanno ordinato una o più copie già prima della sua effettiva pubblicazione.


Classe 1995, Lorenzo Salcerini è nato a Città di Castello. Laureato in economia a Firenze, lavora presso una nota multinazionale di consulenza e vive nel comune umbro. A partire dal 2023 scrive giornalmente perché, nella produzione letteraria, vive le emozioni, le storie e le scoperte che narra. Erre è il primo figlio di questo entusiasmante processo ad essere pubblicato, ma altri quattro romanzi già scritti giacciono nel cassetto, pronti a vedere la luce con il supporto della giusta casa editrice.


“Erre” verrà presentato Sabato 29 novembre alle ore 18,30 presso la Libreria “Paci” e Sabato 6 dicembre alle ore 18 presso l’oratorio di San Giovanni Decollato in via Sant’Andrea 9.

Commenti

Il professor Federico Rossi dell’Università di Perugia alla COP30 di Belém

Il professor Federico Rossi, ordinario di Fisica Tecnica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, partecipa fino al 22 novembre ai lavori della COP30 sui cambiamenti climatici, in corso a Belém, in Brasile, nell’ambito della delegazione italiana di RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, guidata dal professor Franco Cotana.

All’interno delle sessioni dedicate alle tecnologie energetiche avanzate, il professor Rossi terrà una relazione congiunta con la delegazione RSE sulle potenzialità della fusione nucleare a confinamento inerziale come futura fonte energetica ad alta intensità e a basse emissioni.

Negli ultimi anni, anche grazie alla collaborazione con il premio Nobel per la Fisica 2014, Shuji Nakamura, la ricerca ha registrato progressi significativi sia sul versante dei sistemi laser utilizzati per innescare la reazione di fusione, sia in relazione all’ottimizzazione del ciclo del combustibile. Tali sviluppi contribuiscono a rendere sempre più concreto lo scenario in cui la fusione a confinamento inerziale potrà affiancare e integrare le altre tecnologie low-carbon nel quadro della transizione energetica.

Nel suo intervento il professor Federico Rossi ssottolinierà come la fusione nucleare rappresenti una prospettiva di energia estremamente pulita, con riserve di combustibile praticamente illimitate, in grado, nel medio-lungo periodo, di offrire un contributo determinante alla soluzione delle criticità energetiche globali, coniugando sicurezza dell’approvvigionamento e riduzione delle emissioni climalteranti.

Il contesto internazionale in cui si colloca questo sviluppo tecnologico è caratterizzato da una crescente domanda mondiale di energia, dovuta non solo all’aumento della popolazione e allo sviluppo economico, ma anche all’espansione dei settori ad alto consumo elettrico, come la digitalizzazione avanzata e l’intelligenza artificiale, che richiedono infrastrutture di calcolo e data center sempre più energivori. Tali dinamiche rendono ancora più urgente la disponibilità di fonti energetiche sostenibili, ad alta densità e programmabili, come la fusione e l’idrogeno.

Nel corso della COP30, il professor Rossi interverrà inoltre con una seconda relazione dedicata all’idrogeno, ambito nel quale è recentemente risultato assegnatario di un importante progetto FIS. L’intervento analizzerà il ruolo dell’idrogeno nei futuri sistemi energetici: modalità di produzione a basse emissioni, criticità e opportunità di stoccaggio e trasporto, utilizzi finali nei settori difficili da elettrificare e integrazione con le fonti rinnovabili per la realizzazione di sistemi energetici flessibili e pienamente decarbonizzati.

Fusione nucleare e idrogeno vengono presentati come elementi complementari di un sistema energetico avanzato, integrato e resiliente, in grado di garantire continuità di fornitura, riduzione delle emissioni e competitività per il tessuto produttivo; in questo quadro, l’Italia, grazie all’impegno di università, centri di ricerca e realtà come RSE, può svolgere un ruolo di primo piano nella definizione del nuovo paradigma energetico.

La partecipazione del professor Rossi alla COP30, in sinergia con la delegazione RSE, conferma il ruolo attivo dell’Università degli Studi di Perugia nei principali tavoli internazionali dedicati al clima e all’energia, contribuendo alla definizione di strategie e tecnologie innovative per un futuro decarbonizzato e sostenibile.

Commenti

Una serata all’insegna della passione per la politica, dedicata alla cultura e all’identità, un successo l’incontro con l’autore e giornalista Francesco Giubilei

Grande partecipazione alla presentazione del libro “L’Italia dei Conservatori” con l’autore Francesco Giubilei, editore e Giornalista, che ha dialogato con Gianlica Ortali consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Enea Paladino Sindaco di Citerna e Francesco Algeri Rignanese, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, tenutasi nella Sala Convegni dell’Hotel Le Mura a Città di Castello nella serata del 12 novembre.

Un momento divulgativo dedicato all’approfondimento del pensiero conservatore in Italia, ripercorrendone la storia e le peculiarità per approdare ai suoi capisaldi attuali, con Giorgia Meloni, primo presidente del consiglio a definirsi chiaramente conservatore, rimarcando le differenze tra uguali definizioni del mondo anglosassone e le peculiarità tipiche del nostro contesto storico geografico, partendo dal caposaldo della Dottrina sociale della Chiesa nel conservatorismo italiano che sancisce una evidente differenza con il liberismo spinto  che si manifesta nei Governi inglesi e americani quando le destre vincono le elezioni.

Esprimo grande soddisfazione per la partecipazione che la nostra proposta culturale è riuscita a riscontrare, un segno del progressivo riconoscimento di Fratelli d’Italia come animatore della società civile anche a Città di Castello” – ha dichiarato il coordinatore di Fratelli d’Italia Francesco Rignanese a margine della serata che ha visto esaurire le 30 copie disponibili dell’ ultima opera di Francesco Giubilei – ribadendo l’impegno nel territorio del Partito ed evidenziando “che quando la politica rimette al centro la cultura si riaprono ampi margini di partecipazione da parte della Comunità”.

                                                                          Andrea Lignani Marchesan

Dirigente nazionale di FdI

Commenti

Umbertide: rissa in Via della Repubblica dopo una serata in discoteca

Episodio di violenza nei giorni scorsi ad Umbertide, in via della Repubblica, a pochi passi da una delle discoteche più frequentate della zona. I protagonisti del litigio sono stati un 21enne di Città di Castello e un buttafuori 44enne umbertidese. Stando alle testimonianze, il giovane tifernate avrebbe rivolto al buttafuori una frase provocatoria che ha acceso gli animi: “Tipi muscolosi come te non mi fanno paura, io in discoteca entro quando mi pare anche se ci sei tu all’ingresso e faccio quello che mi pare.”

La situazione, già tesa, è rapidamente degenerata. Il ragazzo, insieme a un complice, ha aggredito il buttafuori colpendolo alla testa con un posacenere e una bottiglia di vetro. Non contenuti, i due hanno minacciato l’uomo con una spranga di ferro, rendendo l’assalto particolarmente violento. Gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno trovato entrambi i contendente feriti: il buttafuori e il suo aggressore sono stati trasportati in ospedale, dove hanno ricevuto una prognosi di sette giorni. 

Il fatto ha suscitato preoccupazione tra i cittadini, ormai stanchi di episodi simili che rovinano l’atmosfera di socialità delle serate. I tre uomini coinvolti sono stati denunciati e saranno giudicati per rissa e lesioni durante l’udienza preliminare fissata per il 26 marzo.

Commenti

Intensificati i controlli dei Carabinieri in Altotevere per garantire sicurezza ai cittadini

Proseguono senza sosta i controlli straordinari messi in atto dalla Compagnia Carabinieri di Città di Castello nei territori dei comuni dell’Altotevere. L’iniziativa ha l’obiettivo di prevenire e contrastare reati di varia natura, garantendo una maggiore sicurezza ai cittadini.

Negli ultimi giorni, diversi equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile, coadiuvati dalle Stazioni locali, hanno intensificato le attività di verifica in punti nevralgici del territorio. Sono stati effettuando controlli su persone e veicoli in transito, con un focus particolare sulla sicurezza stradale. Complessivamente, sono state controllate 28 autovetture e identificate 42 persone.

Le operazioni di verifica sono state condotte attraverso strumenti in dotazione alle pattuglie, come l’etilometro e il narcotest. Tali strumenti hanno permesso di accertare diverse violazioni amministrative. In particolare, due giovani ventenni sono stati sanzionati per violazioni al Codice della Strada, sorpresi alla guida delle rispettive autovetture nel centro cittadino tifernate con un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti dalla legge. Per entrambi è scattata la sospensione della patente di guida con decurtazione di punti.

Contemporaneamente, tra Umbertide e Città di Castello, tre soggetti di età compresa tra i 35 ei 40 anni sono stati sanzionati poiché trovati in evidente stato di alterazione alcolica in luogo pubblico, comportando un potenziale rischio per la loro sicurezza e quella degli altri. Inoltre, diversi giovani sono stati segnalati alla Prefettura per l’utilizzo di sostanze stupefacenti per uso personale, avviando così il previsto monitoraggio sanitario.

Commenti

UIL Umbria: importante risultato per i docenti ITP

0

Perugia, 14 novembre 2025 – Insegnanti tecnico pratico equiparati nei punteggi ai colleghi teorici nelle Graduatorie provinciali per le supplenze. “Un grande risultato – dice la segretaria generale della Federazione Uilscuola Rua Umbria Lucia Marinelli – ottenuto grazie al lavoro costante della Uil Scuola Rua. Nella nuova bozza dell’Ordinanza Ministeriale sulle supplenze per il biennio 2026/2027 e 2027/2028, in attesa di conferma, il Ministero ha previsto il riconoscimento della piena equiparazione dei docenti ITP (Insegnanti Tecnico Pratici che insegnano nei laboratori tecnici delle scuole superiori, in possesso di diploma di scuola superiore) ai colleghi teorici (docenti delle altre discipline in possesso di laurea) nella graduatoria di I fascia del sostegno.


“Questo risultato interviene a seguito della disparità di trattamento introdotta dall’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 – aggiunge la Marinelli – che attribuiva ai docenti ITP punteggi fino a tre volte inferiori rispetto ai colleghi teorici, pur a fronte di percorsi di specializzazione equivalenti per contenuti, crediti formativi, tirocinio e prove finali. L’equiparazione dei punteggi rappresenta un allineamento con il principio di pari trattamento a parità di titolo e consolida le rivendicazioni portate avanti dalla UIL Scuola Rua anche in sede europea. La misura è quindi un passo verso la valorizzazione del personale ITP, assicurando pari opportunità nell’accesso alle nomine su sostegno”.

Commenti

Eurochocolate 2025: la pizzeria Verace propone  Nuvola Cruch, una chocopizza che promette di stupire

0

Ersilio Valo e Damiano Alaia, i titolari della pizzeria Verace, annunciano con entusiasmo l’iniziativa di celebrare anche quest’anno Eurochocolate, la manifestazione di rilevanza internazionale che ha contribuito a proiettare la città di Perugia sulla scena mondiale del cioccolato. E per l’occasione, arricchirà il menù una pizza dedicata alla kermesse e che ha come protagonista il cioccolato.

Questa prelibatezza, spesso considerata un’esclusiva della pasticceria, viene reinterpretata con l’aggiunta di ingredienti salati, creando un’interpretazione gourmet sorprendente e sofisticata dell’iconico disco di pasta.

Ispirata al claim di questa edizione la chocopizza by Verace – che si troverà sul menù da subito – si chiama “Nuvola crunch” e sarà realizzata con fior di latte, scaglie di cioccolato fondente, guanciale, miele di castagno ed emulsione di basilico: un tripudio di sapori, profumi, colori e consistenze che promette di stupire ad ogni morso.

Ersilio e Damiano vogliono sottolineare il loro impegno nel contribuire attivamente alla vita sociale e culturale della città, attraverso iniziative che promuovono il legame tra cibo e territorio. La loro proposta gastronomica non è solo un’esperienza culinaria, ma un modo per raccontare la storia locale e favorire l’incontro tra diverse culture. 

Per valorizzare ulteriormente questa proposta, è stata selezionata la cioccolata Perugina, un simbolo di Perugia e della sua tradizione. Un prodotto che oltre a rappresentare la cultura locale, evidenzia anche l’importanza storica del cioccolato nella nostra comunità, la cui influenza è ancora viva, in particolare grazie a eventi come Eurochocolate.

Commenti

Domani, sabato 15 novembre, la riapertura della Gioielleria Ciacci di San Giustino

Il 15 novembre, dalle ore 17, la storica Gioielleria Ciacci riapre le sue porte a San Giustino, pronta a riprendere il suo posto di rilievo nel panorama locale. Fondata nel 1975, è diventata un simbolo di eleganza e qualità, accompagnando generazioni di clienti nei momenti più preziosi
delle loro vite. Da un anello di fidanzamento a un raffinato oggetto per la tavola, ogni gioiello
racconta una storia di bellezza e passione. E’ un luogo dove tradizione e innovazione si intrecciano.
Attraverso i suoi 50 anni di storia, Ciacci ha saputo trasformarsi per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più attenta e sofisticata. Ogni acquisto non è solo un atto commerciale, ma un’esperienza da vivere, arricchita da professionalità, competenza e un’accoglienza calorosa.

In occasione della riapertura, gli amanti del bello e del ben fatto possono aspettarsi una selezione
ancora più curata di preziosi, oggettistica per la casa e complementi
d’arredo. Gioielleria Ciacci è anche un punto di riferimento per le liste nozze, offrendo consulenza
personalizzata che permette ai futuri sposi di scegliere articoli delle migliori firme italiane e
internazionali.

Questa storica gioielleria si distingue non solo per l’assortimento di marchi prestigiosi, ma anche
per la sua capacità di evolversi in un moderno spazio culturale e relazionale. Oltre a ricevere i
clienti per la consueta esperienza d’acquisto, Ciacci intende ospitare eventi a tema, mostre d’arte
ed esposizioni di design che richiameranno appassionati e curiosi. Un’opportunità unica per creare
momenti di incontro e condivisione tra persone che ne apprezzano l’eleganza e l’autenticità.

La gioielleria non abbandona mai il suo impegno verso la cura e l’originalità delle proposte.
Ogni pezzo è selezionato con attenzione, per garantire che gli oggetti proposti siano non solo
bellissimi, ma anche unici e significativi. L’obiettivo primario rimane quello di guidare i clienti nella
scelta dei propri gioielli e oggetti per la casa, costruendo un rapporto duraturo di fiducia e stima.

Con la riapertura, la gioielleria desidera accogliere tutti coloro che vogliono scoprire l’incanto
delle “piccole grandi cose” che fanno la differenza. Ogni giorno, la famiglia Ciacci dedica passione e
competenza a valorizzare il gusto personale dei propri clienti, celebrando ogni momento speciale
della vita e offrendo oggetti che non solo adornano, ma che restano nel cuore.

Commenti

Rinascimento e Contemporaneità nella Pinacoteca di Città di Castello: nell’anno del Giubileo, Paolo Canevari nell’ala storica del museo con la mostra “God Year”, che sarà inaugurata sabato 15 novembre 2025

La Pinacoteca Comunale di Città di Castello ospiterà, dal 15 novembre 2025 al 15 febbraio 2026, la mostra personale di Paolo Canevari dal titolo “God Year”, promossa dal Comune di Città di Castello e curata dallo storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci. L’esposizione fa parte del Piano Mostre 2025 del Comune di Città di Castello, nell’ambito del quale si sono avvicendati negli spazi del museo Giulia Napoleone, Claudio Verna, Ferdinando Garbellotto ed è ancora visitabile Leonardo Cremonini, e si svolge negli spazi rinascimentali di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, luogo simbolico della città tifernate, custode di alcuni tra i massimi capolavori del Rinascimento italiano: da Luca Signorelli a Raffaello Sanzio, da Lorenzo Ghiberti a Luca della Robbia.

È proprio il dialogo tra contemporaneità e memoria storica il cuore del progetto: le sculture, le installazioni e le performance di Canevari si confrontano con la stratificazione culturale del museo, generando un cortocircuito visivo e concettuale che invita a interrogarsi sul nostro presente. “Con ‘God Year’, la Pinacoteca di Città di Castello riafferma la propria vocazione a essere un luogo vivo di incontro tra passato e presente, dove Rinascimento e arte contemporanea si fondono in un racconto inedito sulla complessità del nostro tempo”, dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. “La mostra si distingue per l’alto profilo culturale e per la capacità di dialogare con le collezioni antiche e contemporanee del polo museale cittadino, rafforzando il ruolo di Città di Castello come centro vitale dell’arte contemporanea in Umbria”, sottolinea Francesca Valentini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria. Il titolo della mostra, “God Year”, riprende ironicamente il nome e il logo di una celebre industria di pneumatici, evocando al tempo stesso l’idea di Giubileo e di rinnovamento spirituale. In Umbria, terra di santi e di spiritualità, questo riferimento acquista un valore amplificato: la mostra si muove sul confine tra sacro e profano, fede e consumo, materia e spirito, elementi costitutivi della poetica di Canevari. Come osserva il curatore, Lorenzo Fiorucci, “Canevari ha da anni scelto come materia d’elezione lo pneumatico e la camera d’aria, materiali che evocano simbologie complesse, capaci di mettere in crisi ogni lettura superficiale.

Simbolo del progresso tecnologico e dello sviluppo capitalistico, ma anche scarto e rifiuto inquinante, lo pneumatico diventa nelle sue opere metafora del nostro modo di vivere e produrre significato”. L’inaugurazione della mostra, sabato 15 novembre alle ore 17.00, sarà caratterizzata dalla performance “God Year’s Man”, un momento centrale del progetto espositivo. L’azione, concepita come un tableau vivant, condensa i temi fondamentali della poetica di Canevari: l’uomo, la materia e la condizione contemporanea. “Nella performance – spiega Fiorucci – un uomo è legato con una catena a uno pneumatico: è denudato, privo di orpelli, simbolo di un’umanità avvilita dal lavoro, dallo sfruttamento e dal consumo. La ruota, emblema di progresso e potere economico, diventa anche scarto, residuo che inquina e soffoca la natura. Il nudo, la catena e la ruota si fanno così metafore di un presente in cui il consumo consuma l’uomo stesso, privandolo della libertà e della sua dimensione etica”. Una performance potente e simbolica, che invita il pubblico a riflettere sulle contraddizioni del nostro tempo e sul fragile equilibrio tra libertà e sottomissione, progresso e distruzione, spiritualità e profitto. Le opere di Canevari, poste in dialogo con i capolavori della collezione rinascimentale, costruiscono un percorso immersivo in cui la materia, privata della sua funzione originaria, si carica di nuove valenze simboliche.

Ogni sala della Pinacoteca diventa un luogo di meditazione sul rapporto tra arte, storia e contemporaneità, dove il linguaggio dell’artista offre una nuova lettura del patrimonio e restituisce al pubblico una rinnovata percezione del museo. La mostra di Paolo Canevari, che è stata presentata in anteprima alla stampa stamattina, è un progetto del Servizio Cultura, reso possibile grazie alle numerose collaborazione attivate sia all’interno dell’ente, con il supporto fondamentale del Servizio Squadre operative e Protezione civile, sia con soggetti privati, che guardano con attenzione agli eventi culturali del territorio: tra questi in particolare Petruzzi Stampa, Medici Gomme, Atlante Servizi, Il Poliedro, Trefoloni ed associati.

Commenti

“Edicola alla residenza protetta”: Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, senatore, Alberto Barachini, ha fatto visita alla Muzi Betti

Sfogliare e leggere i giornali di prima mattina è il momento più bello della giornata per gli anziani ed ospiti della casa di riposo. Un atteso e piacevole rito quotidiano che si ripete tutti i giorni da oltre un anno grazie ad un progetto, “Edicola alla residenza protetta”, il primo di questo genere in Italia riservato agli ospiti, anziani e adulti in condizioni di disagio, e/o di non autosufficienza, e/o disabilità della Asp (Azienda dei Servizi alla Persona) “Muzi Betti”, che ha preso il via lo scorso anno in primavera, ideato e promosso dal comune di Città di Castello, attraverso il Servizio Stampa e i Servizi Sociali (che ha registrato il sostegno e patrocinio dell’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa, di Asu e dei quotidiani) e reso possibile grazie al buon cuore di un privato che lo sostiene a livello finanziario, ripropone all’interno della struttura scene di vita quotidiana come l’immancabile appuntamento mattutino in edicola con l’acquisto dei giornali e si basa prima di tutto sulla diffusione della lettura come strumento e buona pratica vitale (come per tutti gli altri canali di informazione audio-video e radio) di informazione sui fatti ed avvenimenti in particolare della propria comunità locale e non solo.

I risultati si fanno sentire e sono straordinari a giudicare dall’interesse dei lettori “speciali”. Una iniziativa che era stata promossa a pieni voti il giorno della presentazione ufficiale dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, senatore, Alberto Barachini, che lo aveva definito come esempio e buona pratica da imitare. E proprio ieri, il sottosegretario Barachini, dopo aver partecipato al convegno sul futuro dell’editoria ed intelligenza artificiale organizzato dall’Università Link e dal Gruppo Corriere dell’Umbria, ha fatto visita alla Asp “Muzi Betti”, accompagnato dal sindaco, Luca Secondi e da Gianni Conti, distributore unico per le circa 350 edicole e punti vendita stampa e quotidiani per l’Umbria, che ha ricoperto ruoli anche all’interno della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali). Ad accoglierlo assieme agli ospiti della struttura, i consiglieri del Cda “Muzi Betti”, Vittorio Massetti, Goretta Morini ed Ivano Rampi in rappresentanza della presidente Annalisa Lelli.

“Sono venuto proprio qui in questa struttura di Città di Castello – ha detto il sottosegretario Barachini – per salutare l’iniziativa che ho sostenuto sin dall’inizio: volevo vedere con i miei occhi come stava procedendo. Distribuire un quotidiano, farlo leggere alle persone che si trovano in queste strutture, che hanno tempo e continuano ad avere una grande passione per l’attualità, per l’informazione per gli affari esteri, anche per lo sport, è un presidio di democrazia, un aiuto alla partecipazione sociale anche degli anziani. Loro sono particolarmente legati all’informazione e ai giornali su carta e quindi è importante che il giornale vada dalle persone che magari hanno più difficoltà a muoversi. Molto spesso chi può va in edicola si compra il giornale preferito, non sempre gli anziani hanno questa capacità di movimento e dunque bisogna incentivare tutte le iniziative che portano l’informazione vicino alle persone. L’edicola è un punto di riferimento, è un ricordo, un simbolo nelle città di quanto l’informazione sia centrale nella nostra vita quotidiana. Ce l’ha ricordato molte volte il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed anche per questo motivo noi sosteniamo con importanti finanziamenti la vita delle edicole, l’apertura domenicale e incentiviamo con premialità ad hoc la distribuzione in alcune aree del paese meno facili da raggiungere.

Abbiamo scongiurato la chiusura delle edicole in alcune località per esempio come accaduto ad Amatrice. L’informazione – ha concluso il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini – deve essere visibile in ogni angolo delle nostre città e deve ricordarci quanto è importante leggere, approfondire ed informarsi.” Il sindaco Luca Secondi si è detto onorato della presenza del sottosegretario Barachini a Città di Castello e del sostegno che fin dal primo momento dell’attuazione del progetto ha garantito: “attraverso la lettura dei quotidiani e dei libri puntiamo assieme ai responsabili della Asp Muzi Betti, sempre più a coinvolgere gli ospiti e farli sentire con orgoglio parte attiva della comunità locale. Grazie a chi ha pensato e dato le gambe a questo bellissimo progetto, il nostro ufficio stampa, grazie a chi lo ha finanziato e a tutti i soggetti che a vari livelli sono coinvolti direttamente nella struttura, nelle redazioni dei giornali, mezzi di informazione tutti ed associazioni di categoria ed ordinistiche.” Anche per Gianni Conti, “questa iniziativa ha un valore enorme. Quando mi è stato proposto di intervenire presso questo istituto per garantire la fornitura, per ora di alcuni quotidiani, sono stato felice di poterlo fare.

E’ anche nostra intenzione di allargare l’offerta per soddisfare ancor più le esigenze delle persone che vivono in questo ambiente dove si respira umanità e calore. La visita del sottosegretario Barachini con cui mi confronto spesso per le questioni che riguardano l’attività di distribuzione alle edicole e punti vendita, assieme al sindaco di Città di Castello e ad alcuni membri del Cda della residenza protetta mi rende orgoglioso di far parte di un progetto straordinario a cui cercherò in futuro di garantire un sostegno ancora più significativo”, ha concluso Gianni Conti, distributore unico per le circa 350 edicole e punti vendita stampa e quotidiani per l’Umbria. “L’esperienza della residenza protetta – ha precisato, Alberto Trequattrini, Dirigente Medico Neurologo e Psichiatra, Responsabile Struttura Semplice “Disturbi Cognitivi Aziendali” USL Umbria 1 – sta dando obiettivi risultati rispetto alla fragile utenza di soggetti con deterioramento cognitivo che rappresentano oltre la metà degli ospiti della residenza. L’utenza mostra di gradire particolarmente l’appuntamento mattutino della lettura commentata dei quotidiani che, mediato da ottimi operatori-riabilitatori, garantisce l’interesse e la partecipazione attiva di questi soggetti che naturalmente tendono all’apatia ed all’isolamento socio-relazionale.

L’attività della lettura all’interno della residenza Muzi-Betti si coniuga perfettamente con l’attività di riabilitazione cognitiva che nel Distretto Alto Tevere della USL Umbria 1 è garantita dal Laboratorio di Stimolazione Cognitiva e dai Centri Diurni Alzheimer. Si ritiene che questa ottima sinergia pubblico-privato possa continuare e perfezionarsi sempre più nel tempo”, ha concluso Trequattrini nel ricordare che “la lettura dei quotidiani, infatti, promuove una virtuosa azione di stimolo per gli utenti relativi alla partecipazione al contesto ambientale, all’orientamento temporo-spaziale, alla memoria ed alle funzioni prassiche e gnosiche.”

Commenti

15 novembre 2025: il Veglione del volontariato, protagonisti i “ladri di carrozzelle”

Il 15 novembre si avvicina e con esso uno degli eventi più attesi dell’anno per la comunità di San Giustino: il Veglione del Volontariato. Questo appuntamento, parte importante del programma “L’Officina dell’Espressività”, rappresenta un’occasione per riunire volontari, cittadini e artisti in una serata all’insegna della musica, dell’arte e della solidarietà.

L’evento, che avrà luogo presso il Duma Disco Club (ex Clover) di Lama a partire dalla dalle ore 22:00, vedrà come protagonisti i Ladri di Carrozzelle, una band storica del panorama musicale italiano. Da oltre tre decenni, questa formazione è conosciuta per la sua capacità di intrecciare melodie coinvolgenti con messaggi sociali forti, rendendoli perfettamente compatibili con il tema del volontariato. La loro musica, ricca di ironia e critica sociale, sarà il fulcro di una serata che promette di essere tanto emozionante quanto riflessiva.

Il Veglione del Volontariato non si limiterà però solo a concerti dal vivo. Dopo l’esibizione dei Ladri di Carrozzelle, la festa continua con un DJ set dedicato ai grandi successi degli anni ’70, ’80 e ’90. Le note di famose hit coinvolgeranno tutti in un’atmosfera di festa collettiva, dove ognuno potrà scatenarsi sulla pista da ballo. Questo aspetto della serata è pensato per incoraggiare la partecipazione di tutta la cittadinanza, non solo dei volontari, creando così un momento di condivisione e convivialità.

Ma il Veglione del Volontariato ha anche un significato più profondo. È un’opportunità per mettere in luce il patrimonio associativo di San Giustino e per riconoscere il lavoro svolto da migliaia di volontari che dedicano tempo e impegno alla comunità. In un periodo in cui la connessione umana è più importante che mai, eventi come questo offrono la possibilità di stringere legami, approfondire rapporti e generare nuove idee per migliorare il tessuto sociale locale.

“L’Officina dell’Espressività” è stata concepita proprio con l’intento di favorire l’incontro tra istituzioni e cittadini. Negli ultimi due mesi, ha creato spazi di ascolto e progettazione condivisa, dando vita a un’iniziativa volta a promuovere una comunità più inclusiva. Il Veglione del Volontariato si inserisce perfettamente in questo contesto, testimoniando il potere del volontariato nel costruire reti di solidarietà e impegno civile.

Commenti

A Tempi Supplementari Giulietti e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Marco Giulietti del Lama calcio e l’opinionista Roberto Pasqui

Commenti

Campus Leonardo da Vinci di Umbertide, le date degli open day

L’attesa è finita: si accendono i riflettori sulla nuova stagione dell’orientamento del Campus Leonardo da Vinci di Umbertide, appuntamento imperdibile per studenti e famiglie che vogliono scoprire da vicino un ambiente scolastico innovativo, accogliente e proiettato al futuro. Da quest’anno ricco di novità, tra cui due nuovi indirizzi di studio, il Liceo Scientifico Sportivo e il Tecnico Quadriennale con la Filiera 4+2.

La stagione dell’Orientamento sarà fatta di 4 giornate di Open Day – 15 e 30 novembre, 13 dicembre e 18 gennaio-, sportelli di consulenza orientativa per genitori e alunni, laboratori didattici per “studenti per un pomeriggio”, un viaggio esperienziale per esplorare una realtà scolastica innovativa, stimolante e di qualità.

Vogliamo che la scelta della scuola sia un’esperienza autentica e coinvolgente” – sottolinea il Dirigente ScolasticoFabrizio Bisciaio – “perché orientarsi non significa soltanto scegliere un indirizzo di studi, ma iniziare da adesso a costruire il futuro.

Tutto il programma nel sito web del Campus https://campusdavinci.edu.it/orientamento/

Commenti