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Sansepolcro, al via i lavori di ristrutturazione della medicina interna

Prenderanno il via questa settimana i lavori di ristrutturazione del reparto di Medicina Interna all’ospedale di Sansepolcro. Nei giorni scorsi è stato effettuata la prima tappa che consentel’avvio del cantiere, e cioè il trasloco dei pazienti nelle stanze parallele alla Medicina. Per loro non ci sarà alcun disagio e il numero dei posti letto rimane invariato.

I lavori saranno finalizzati al miglioramento sia funzionale che estetico dei locali. In particolare il progetto prevede il rifacimento dei bagni e delle camere, la realizzazione dei bagni nelle camere dove non sono ancora presenti, la sostituzione delle porte delle camere e dei bagni, la realizzazione di pavimenti in pvc al di sopra di quelli in mattonelle, il rivestimento in pvc al posto di mattonelle nei bagni e locali dove necessario, la realizzazione di un controsoffitto nel corridoio.

Si tratta di lavori molto attesi, sia da parte della cittadinanza che dei dipendenti perché un ambiente accogliente e più funzionale è sicuramente un valore aggiunto per tutti. Il progetto prevede lavori e forniture per circa 150.000 euro e si protrarranno fino ad aprile

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In provincia la presentazione del “ritratti del coraggio, lo stato italiano e i suoi magistrati”

“Ritratti del coraggio – Lo Stato italiano e i suoi magistrati” è il titolo del libro che sarà presentato a Perugia il 17 gennaio 2020 alle 17 nella sala del Consiglio provinciale (Piazza Italia) alla presenza di numerose autorità.

Dopo i saluti del Presidente della Provincia Luciano Bacchetta e del Prefetto Claudio Sgaraglia si aprirà un dibattito sul libro tra gli autori e il pubblico, moderato da Stefano Amore, magistrato, assistente di studio presso la Corte costituzionale. Parteciperanno David Ermini, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fausto Cardella,Procuratore Generale presso la Corte di appello di Perugia e Guido Rispoli, Procuratore Generale presso la Corte di appello di Brescia.

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Castello cambia: mozione per il contrasto alla ludopatia

Contro il fenomeno della ludopatia, l’Amministrazione chieda alla ASL il potenziamento dei servizi per il trattamento delle dipendenze da gioco d’azzardo, istituendo un Centro multidisciplinare e integrato come quello attivo a Foligno, introduca uno sgravio della TASI, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, per chi disinstalla o non incrementa le postazioni di gioco d’azzardo, si doti di un regolamento per il contrasto del gioco d’azzardo: queste le proposte di Castello Cambia, Vincenzo Bucci capogruppo ed Emanuela Arcaleniconsigliere, che a Città di Castello in una mozione chiedono interventi a contrasto del gioco patologico, a fronte dei dati diramati dallo Spi CGIL Umbria in base ai quali “il Comune di Città di Castello sia secondo nella classifica assoluta e primo dei grandi Comuni sia per presenza di slot sia per spesa procapite nel gioco; nel nostro Comune a fronte di un reddito medio procapite di 17.677€, siano oltre 50 i milioni bruciati annualmente nel gioco (circa 1.264 € procapite) e ben 463 gli apparecchi, numero relativamente alto per la media nazionale. Gli umbri dipendenti da gioco d’azzardo presi in carico dai servizi attivati nelle Usl nel 2015 sono stati 357. Gli utenti maggiormente coinvolti nei percorsi di recupero hanno tra i 45 e i 54 anni e sono soprattutto uomini (81 per cento). Negli ultimi anni, c’è stato un ricorso crescente ai servizi infatti, dal 2013 al 2015 l’utenza è quasi raddoppiata (+89 per cento), passando da 199 a 357 unità”. “La legge regionale sul contrasto al gioco d’azzardo patologico prevede la riduzione dell’aliquota Irap solo agli esercizi che disinstallino le slot e definisce la distanza minima di 500 metri dei luoghi sensibili dalle sale da gioco” scrivono Bucci ed Arcaleni “oltre a molte attività mirate al contenimento del fenomeno e alla regolamentazione dell’attività dei locali con apparecchi per il gioco lecito, come ad esempio la definizione della distanza dei locali da luoghi sensibili come scuole, spazi di aggregazione giovanile e strutture sanitarie residenziali”. “Il comune tifernate che cosa vuole fare? – chiede Castello Cambia – in particolare rispetto a “modello d’intervento omogeneo a partire dal sistema dei servizi socio-sanitari. I dati della diffusione, nonché della pubblicizzazione, del marchio “No Slot” per gli esercizi ricadenti nel Comune di Città di Castello e la realizzazione dei corsi di formazione obbligatori per i gestori e il personale che opera nelle sale da gioco; i dati degli gli sgravi fiscali a favore dei locali eticamente corretti, così come previsto dalla normativa regionale; i dati degli accessi dei tifernati al numero verde regionale per il gioco d’azzardo patologico”.

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Politiche sociali a Città di Castello: anziani, minori, non autosufficienza, il 2019 dell’assessore Bassini

Politiche sociali a Città di Castello: tutela minori, anziani, famiglie, non autosufficienza, lotta alla povertà ed immigrazione. “Ci muoviamo a livello di ambito e abbiamo cercato di mettere a leva ogni opportunità, specialmente se finanziaria, cogliendo tutto il plafond del Fondo sociale europeo della Regione dell’Umbria” dichiara l’assessore tifernate alle Politiche sociali Luciana Bassini, facendo un resoconto del 2019. “Oltre a servizi ormai collaudati come la Mediazione familiare, i Centri diurni, l’Avviamento al lavoro, abbiamo potenziato il servizio educativo delle famiglie più vulnerabili anche nel periodo estivo e confermato il laboratorio Mappa….Mondo per l’autonomia scolastica degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), in considerazione del notevole numero delle richieste, con un doppio turno di frequenza e l’ampliamento anche ai bambini dalla quinta della Scuola Primaria. Siamo molto soddisfatti anche dei risultati del 2019 nell’area della non autosufficienza. I nostri progetti di vita indipendente hanno interessato 20 persone e si sono fatti notare anche fuori regione per il coraggio e l’approccio innovativo, così come il Dopo di noi, per garantire la permanenza presso la propria abitazione a disabili privi di rete familiare; Home Care Premium ha coinvolto 110 nuclei familiari con presenza di disabili o anziani. I contributi a sostegno delle famiglie con anziani non autosufficienti hanno raggiunto quota 55”. La Bassini cita anche i servizi rivolti alle persone anziane: “domiciliari che ha riguardato circa 65 anziani rivolto ad anziani privi di rete parentale o a famiglie con carichi assistenziali particolarmente pesanti; il servizio di offerta appartamenti a canone agevolato presso la Casa Albergo e la Casa Verde per anziani e appartamenti Vivo in Centro che ha riguardato nell’anno 47 utenti anziani autosufficienti che non possano con i loro redditi far fronte ai canoni di locazione di mercato; il sostegno continuativo attraverso interventi economici. Per la disabilità di minori è stata garantito il servizio di assistenza domiciliare e integrazione scolastica con il Servizio Età Evolutiva dell’ASL 1 e le scuole del territorio”. Passando alla famiglia, l’assessore parla dei 125 nuclei che hanno usufruito del Family Help, Pippi, a sostegno delle famiglie negligenti per evitare l’allontanamento dei figli, il servizio adozione e i centri di aggregazione giovanile per adolescenti in età 14-23. I centri ricreativi La Bottega di Merlino, la Sfera Magica, Marameo invece hanno accolto 50 bambini tra 6 e 14 anni. 30 persone sono state attivate per l’affido familiare. Nella lotta alla povertà l’impegno si è focalizzato sul servizio di accompagnamento al Lavoro dei disabili e le fasce deboli, sulla gestione del Reddito di cittadinanza e sul rinnovo della convenzione con la Caritas per due posti letto di pronta accoglienza, lo sportello per gli immigrati e il funzionamento della mensa. Nel 2019 a 90 cittadini meno abbienti sono stati assegnatari di contributi a rimborso dell’imposta TARI per 28.000,00 euro. Con il progetto “Cosmopolis” sono stati attivati laboratori di Italiano per circa 100 alunni stranieri”.

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Mercato settimanale di Pierantonio, si cambia

Il mercato settimanale di Pierantonio cambia volto. La giunta comunale ha approvato la nuova distribuzione degli spazi e dei posteggi del mercato che si svolge ogni martedì mattina nella frazione.Il provvedimento si è reso necessario al fine di ridefinire la collocazione dei banchi del mercato settimanale, in modo da distribuire i posteggi dei commercianti ai lati dell’area di piazza XXV Aprile.A novembre dello scorso anno, sul tema si è svolto un tavolo di concertazione tra l’Amministrazione Comunale e i commercianti titolari di posteggio a Pierantonio, col fine di arrivare a una decisione congiunta e condivisa. Quindi, preso atto dei sopralluoghi compiuti dal personale della Polizia Locale e dello studio di fattibilità, la nuova collocazione dei banchi diventerà esecutiva a partire da martedì 14 gennaio.“In una frazione come quella di Pierantonio nella quale si susseguono ininterrottamente, come da trend nazionale, le chiusure dei negozi, il mercato settimanale, con la sua offerta variegata di prodotti alimentari e non, rappresenta un momento molto atteso da tutti gli abitanti – afferma la vicesindaco e assessore al Commercio, Annalisa Mierla – Grazie alla sinergia fra l’assessorato competente, il comando della Polizia Locale e i rappresentanti della categoria, si è arrivati alla nuova disposizione dei banchi, effettuata in maniera più logica, con l’obiettivo di dare nuova linfa a questa tradizione diventata nel corso degli anni un punto di riferimento per tutti i pierantoniesi”.

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Palestra delle emozioni: cena a sostegno del progetto di promozione della lettura sensoriale

L’associazione “Palestra delle Emozioni”, in collaborazione con l’indirizzo Alberghiero dell’Istitutosuperiore “Patrizi-Baldelli- Cavallotti”, organizza una cena per contribuire alla realizzazione del progetto di promozione della lettura sensoriale “I racconti di nonna Ada. Attraverso i sensi…la meraviglia”, promosso da Centro di Consulenza Tiflodidattico ed Istituto Serafico di Assisi e rivolto a bambini (vedenti e non) dell’asilo e della scuola dell’obbligo: la riunione conviviale si terrà sabato 18 gennaio alle ore 20,30 nella sala polivalente della Società Rionale Madonna del Latte.

Costo: 20 euro

Per info e prenotazioni (entro il 16 gennaio): 

tel. 075/8526039 – 333/5763260 

percorsi@palestradelleemozioni.it

Pagina Facebook

www.palestradelleemozioni.it

“Anche il viaggio più lungo inizia con un primo passo – dichiara Iris Valorosi, presidente della “Palestra delle Emozioni – ed il primo passo di questo viaggio è coinciso con l’ultimo passo del viaggio terreno di mia mamma. Da qualche mese ero entrata in contatto con il Centro Tiflodidattico, che è ubicato all’interno dell’Istituto Serafico di Assisi ma opera in tutta l’Umbria. L’occasione era stata l’inizio di un altro viaggio ovvero la trascrizione in Braille di un testo fotografico: un progetto, questo, utopistico all’inizio ma rivelatore dopo, con il desiderio di aiutare a colmare quel “vuoto sensoriale” che spesso un non vedente vive quando si parla di fotografia. Questo primo passo mi ha fatto intraprendere un viaggio nuovo ma per me antico, quello nel mondo dei ragazzi e della scuola, questa volta visto attraverso il lavoro di chi opera con amore e professionalità affinché i bambini possano trovare una magia speciale nella lettura sensoriale con libri che si possono guardare, toccare ed ascoltare attraverso l’uso dei sensi, ma anche libri realizzati “su misura” per le esigenze specifiche di tutti, nessuno escluso. Quel “nessuno escluso” sono state le parole magiche che quell’11 giugno 2019 mi hanno fatto esprimere il desiderio si iniziare questo viaggio, che muoverà il primo passo grazie alle offerte ricevute in occasione del funerale, al ricavato della cena ed al contributo della mia famiglia, che serviranno per l’acquisto e l’autoproduzione di testi per bambini non vedenti o con altri tipi di problematiche a volte anche gravissime, ma anche per bambini senza problemi di vista ai quali sarà offerta l’opportunità di effettuare una lettura “condivisa”: gli stessi verranno bendati e potranno così scoprire il valore e la bellezza del “toccare” e la meraviglia dell’immaginazione. “Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”: così nonna Ada potrà continuare a “raccontare” e creare meraviglie come solo una nonna sa fare per trasmettere radici e fortificare ali”.   

In occasione della cena sarà possibile prendere visione di alcuni libri “speciali”, compreso quello che ha dato inizio al viaggio: chi lo vorrà (piccoli e grandi) potrà inoltre fare esperienza della lettura sensoriale.

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L’amministrazione comunale risponde a Codovini: “legalità e democrazia sempre rispettate”

Il consigliere Giovanni Codovini di Umbertide Cambia si ricorda della legalità solo quando non ci sono più i suoi amici del Partito Democratico in maggioranza.Come anche Codovini ben sa, in un anno e mezzo, cioè da quando questa amministrazione si è insediata è stato già fatto il 7 marzo 2019 un Consiglio comunale dedicato solo ed esclusivamente alla presentazione di interrogazioni ed interpellanze (ovvero il cosiddetto “question time”) e ne è stato convocato proprio un altro nei giorni scorsi che si svolgerà alle ore 18 del 27 gennaio.Da giugno del 2018 a oggi, il Consiglio è stato convocato nove volte in seduta straordinaria (quella non legata al bilancio che invece è in seduta ordinaria, convocata sei volte) e in tutte queste occasioni è stata sempre rispettata, come da regolamento, l’ora e mezzo dedicata alle interrogazioni e alle interpellanze presentate dai gruppi consiliari, di cui il 90% circa da parte dell’opposizione.Se vogliamo essere ancora più precisi, nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 28 novembre tutte le interrogazioni e/o interpellanze presentate sono state affrontate e discusse.Siccome il regolamento del Consiglio prevede due sedute di question time all’anno al fine di smaltire le interrogazioni presentate, nella riunione dei capigruppo successiva al Consiglio sopra citato (convocata dal presidente in data 16 dicembre alle ore 12.30), nella quale Codovini non ha preso parte, era stato convenuto di comune accordo di non celebrare il question time per il mese di dicembre (perché nessuna interrogazione era rimasta nel cassetto) e di rinviare la convocazione al successivo mese di gennaio ed infatti si terrà il 27 di detto mese.Quindi, nel respingere al mittente le considerazioni sulla lacuna democratica ci viene spontaneo domandare: come mai nella passata legislatura 2014-2017, con il PD al governo della città, essendo stato convocato solo un Consiglio Comunale con il question time in data 26 giugno 2015, il consigliere Codovini non si era minimamente degnato di invitare Umbertide Cambia a fare un esposto al prefetto denunciando una carenza di democrazia?Perché nella passata legislatura non fece questa mossa oggi tanto sbandierata? Forse perché esisteva una certa sintonia con il Partito Democratico che portò al commissariamento del Comune di Umbertide? Simpatia confermata nell’agosto del 2018 e del 2019, con la sua partecipazione come ospite alla Festa dell’Unità.Può sembrare un episodio assurdo, ma proprio il giorno in cui venne di fatto commissariato il Comune, il 14 dicembre 2017, era in programma proprio una seduta del Consiglio dedicata al question time. Quella volta, però, Codovini e i suoi, preferirono all’aula del Consiglio l’ufficio protocollo del Comune, luogo in cui due consiglieri di Umbertide Cambia più sette del PD firmarono le loro dimissioni spalancando così le porte all’arrivo del commissario.Questa amministrazione, a differenza del consigliere Codovini (capace solo di far commissariare il Comune e di scrivere al prefetto il 24 dicembre, cioè la vigilia di Natale) tiene sempre conto della democrazia e del fisiologico dibattito politico ma anche di trascorrere il Santo Natale in pace e serenità.

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Lignani (Fratelli d’Italia) “Colorglass? l’azienda rispetti i parametri, liceo musicale? Città di Castello ha problemi più urgenti”

“Su Colorglass, posizione netta di Fratelli d’Italia, i dati sono chiari, l’azienda si adegui e poi si proceda ad una eventuale riapertura detto questo, l’azienda di Trestina è una piccola parte dei grandi problemi ambientali che ha il nostro territorio, che credo sia arrivato il momento di affrontare seriamente la questione. Sulla mancata approvazione da parte della Regione Umbria, di due nuovi indirizzi nei Licei di Città di Castello e Umbertide, ho una mia opinione, abbiamo problemi più urgenti da affrontare”
https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/467132977292676/

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Marco Locchi (UP) “la vallata del Niccone, poco considerata da Carizia”

La “Vallata dimenticata”…
 
“Non c’è altra spiegazione: la Vallata del Niccone non è considerata come altre zone del nostro Comune… La recente  decisione della Amministrazione Comunale  di non voler riparare l’impianto dell’ acqua calda della scuola del Niccone la dice lunga. E questa decisione si somma a tutte le altre cose non fatte che la  precedente amministrazione aveva programmato e  che quella attuale neanche le ha considerate. Ne citiamo alcune: risoluzione problema rete fognaria e scarico a cielo aperto a Spedalicchio, aggiornamento PRG per definire nuove lottizzazioni visto che oggi non ci sono più lotti liberi, realizzazione struttura esterna al CVA, banda larga su tutta la vallata, aggiornamento toponomastica, sistemazione definitiva della lapide di Penetola. Tutti interventi inseriti in un percorso costante di miglioramento delle Frazioni che oggi è totalmente fermo: ma sarà mai possibile che nel 2020 ci sia in inverno una  scuola ELEMENTARE a tempo pieno senza acqua calda?? Assessore Villarini è in grado di dare  spiegazioni o contempla il silenzio come molti suoi colleghi di Giunta Sindaco compreso? Ma Assessore si rende conto dell’ enorme disagio che viene creato ai bambini, alle maestre e al personale tutto?  La ASL ne è al corrente??. Stiamo parlando sempre della stessa scuola alla quale Lei, sotto la sua responsabilità,  ha deciso di dare  una “sistematina” tanto per far contenti i residenti invece di costruirne una nuova sicura dal punto di vista sismico al 100%!!  Ed inoltre oggi a fronte di questo nuovo problema dell’ acqua calda sorgono spontanee alcune ulteriori domande: la prevista ristrutturazione della scuola comprende anche la sostituzione delle tubature dell’ acqua, dell’impianto elettrico, dell’impianto di riscaldamento vecchi di oltre 60 anni ?  Certo non vogliamo sostituirci ai professionisti del settore, i quali avranno fatto o staranno facendo le loro valutazioni, ma riteniamo che tali dubbi meritino una risposta, magari nell’ambito di una pubblica assemblea.. Attendiamo fiduciosi”

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Giunti (Forza Italia) “sanità in Valtiberina, continua la decrescita felice”

Ho presentato per il prossimo Consiglio Comunale di Sansepolcro, una mozione da votare per dare mandato al sindaco Cornioli per attivarsi verso la Regione per ripristinare tre postazioni di RIANIMAZIONE con medici preposti (anestesisti e cardiologi). Non vorremmo che con i continui pensionamenti di medici anche gli attuali organicidi anestesisti e cardiologi a tempo pieno scompaiano . Sarebbe il  proseguire del  cammino inarrestabile di depotenziamento del nostro ospedale di Sansepolcro.  Fino a quando continuerà questo processo?

Sono di questi giorni due notizie: l’incontro dei Sindaci del Casentino con l’assessore regionale alla sanità Saccardi e la prossima realizzazione di una nuova Residenza Sanitaria Assistita a Sansepolcro. Per la prima, gli organi di stampa hanno detto che l’incontro é stato fatto per ottenere dalla Regione delle aperture sul tema sanità.  In particolare su problematiche dell’ ospedale di Bibbiena, sulle quote sanitarie per i centri RSA, e sul malaugurato accorpamento  dei distretti Socio Sanitari di Arezzo,del Casentino, e della Valtiberina.  Questo incontro, fa riflettere in merito alla questione che si è venuta a creare  tra sindaci della Valtiberina Toscana per l’apertura della nuova RSA. Non tutti i Sindaci sono d’accordo su questo progetto e si potrebbe andare incontro a un vero braccio di ferro tra il Comune di Sansepolcro, con in testa il sindaco Cornioli, favorevole alla apertura e gli altri sindaci della Valtiberina, molti dei quali decisamente contrari. In Valtiberina esistono già altre strutture ad Anghiari, Pieve Santo Stefano, Sestino, Badia Tedalda e Caprese Michelangelo, che perderebbero in questo caso delle quote socio assistenziali e dei finanziamenti regionali. Sembra che si voglia demandare alla conferenza zonale la decisione di autorizzare o no la nuova struttura.

Quindi, qui da noi non si fa come nel Casentino con tutti iSindaci uniti per chiedere aperture alla Regione,  tra le quali potrebbe esserci l’assegnazione   di nuove quote per il comparto socio assistenziale, da assegnare alla nuova residenza (la popolazione invecchia e ben vengano nuove strutture) e il ripristino del   Distretto socio sanitario della Valtiberina; ma si fa una guerra tra poveri. D’altronde si deve sapere che se si rimandano alle conferenze zonali le decisioni, queste, saranno prese fuori dalla Valtiberina, che non ha peso per la poca popolazione. Inoltre lasciare decidere alla conferenza zonale   sarebbe un grosso regalo ai vertici regionali che invece devono essere messi davanti alla loro  responsabilità politica, dopo tutti  i tagli fatti e che stanno facendo ancora in tutta la Valtiberina riguardo la sanità. Si auspica che i Sindaci della Valtiberina siano uniti per portare avanti, se occorre,  un duro confronto politico con  la  Regione Toscana appunto su questo tema che sta molto a cuore ai cittadini.

ed il Coordinamento Forza Italia-Sansepolcro

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Pallavolo serie B1/F: Co.me.t Città di Castello, brutta sconfitta a Moie

Battuta seccamente (0-3) a Moie in appena un’ora e 9 minuti di gioco. Un inizio di 2020 decisamente da cancellare per la Co.Me.T. Città di Castello, che torna al penultimo posto della classifica del girone C di Serie B1 femminile – scavalcata proprio dalle marchigiane – e vede allontanarsi dirette concorrenti alla salvezza come la 3M Perugia. Un situazione oltremodo delicata al termine di un pomeriggio tutto da dimenticare per la formazione di Francesco Brighigna, mai entrata in partita al contrariodelle avversarie, determinate a dovere fin dal primo scambio; oltre a risultato e parziali (le biancorosse non sono arrivate a quota 20 in ciascun set), parlano chiaramente a sfavore altri numeri: 3 muri vincenti contro 7, una ricezione che si è fermata al 40% e le avversarie che al 46% contro 33% in attacco hanno aggiunto un rotondo 48% di realizzazione sui contrattacchi. C’è altro da aggiungere? Le eccellenti medie di prolificità delle padrone di casa, con i 15 punti dell’opposto Lucija Giudici, gli 11 della laterale Valentina Fedeli; i 10 della ex di turno, la centrale Francesca Rosa e i 9 della collega di reparto Nicoletta Luciani. Sul versante Co.Me.T., buona la prestazione dell’opposto Stefania Liguori (9 punti e 47% in attacco) e tutto sommato positivo l’esordio del libero Elena Ferrantello, mentre stavolta la squadra ha “pizzicato” di meno da posto 4.

Francesco “Pippi” Lombardi, tecnico della Moncaro Moie, schiera Paparelli in regia, Giudici opposto, Rosa e Luciani al centro, Fedeli e Manzo a lato e Sgolastra libero. Francesco Brighigna risponde con la diagonale Vingaretti-Liguori, al centro Borelli e Sergiampietri, alla banda Lachi e Mancini e libero Ferrantello. Il prologo della sfida è subito espressione di quello che sarà il suo leit motiv: 5-3, poi un allungo che porta Moie sul 13-6 e vantaggio dilatato fino alla massima ampiezza di 9 (20-11), grazie a muri, difesa e contrattacco, con la Rosa che colpisce in primo tempo e la Giudici implacabile da posto 2. Sul 25-18, le marchigiane archiviano la prima frazione e, dopo una brevissima parentesi che le vede sotto per 1-2, ripetono in fotocopia l’inizio della seconda: 5-3 e 11-6, ma in questo frangente la Co.Me.T. riesce a trovare l’unico sporadico acuto dell’intero match sul turno in battuta della Mancini, che produce la rimonta fino all’11 pari e consente anche di mettere il naso avanti sul 12-11, con equilibrio che tuttavia si spezza bruscamente dal 13-13 in poi: la Moncaro fa leva sulle proprie armi e piazza un break di 8-1 al cospetto delle tifernati, letteralmente in bambola. Il 2-0 è di fatto acquisito con una saggia gestione che porterà al 25-17 finale. Senza storia il terzo e ultimo set, divenuto fin dall’inizio una corsa a handicap: 5-1, poi 7-2 e 9-3 per la Moncaro, che concretizza la fuga sul 14-6 e arriva fino alle punte del 18-8 e del 21-11, approfittando di uno sbandamento totale di Vingaretti e compagne, che non riescono a imbastire trame di gioco apprezzabili. A questo punto, le marchigiane possono tirare il fiato e allentare un tantino la presa, permettendo alla Co.Me.T. di ridurre un tantino le distanze (primo punto in B1 per Marta Nardi), ma il 25-18 che chiude la gara resta pur sempre netto e inequivocabile. La settimana che prende il via in casa tifernate è diventata decisiva: urge un rinforzo di organico per invertire la tendenza di una stagione che si sta rivelando molto più difficile del previsto. 

“Negativi in battuta e in ricezione: queste le pecche di fondo”. Così Francesco Brighigna, tecnico della Co.Me.T. Città di Castello, commenta la partita di Moie. “La mancanza di efficacia al servizio è stata un primo handicap – prosegue – e poi l’imprecisione nel ricevere ha fatto il resto, condizionando a catena la qualità del gioco. I nostri attacchi ne hanno di conseguenza risentito, mentre dall’altra parte la distribuzione dei palloni è stata il loro punto di forza, per cui alzare il muro è stato per noi problematico. La prestazione del Moie non è stata certo da squadra che occupa il penultimo posto, mentre noi ci siamo espressi senza dubbio al di sotto delle nostre potenzialità”.

MONCARO PALLAVOLO LORELLA MOIE – CO.ME.T. VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO  3-0

(25-18, 25-17, 25-18)

MONCARO PALLAVOLO LORELLA MOIE: Paparelli 1, Carloni, Pelingu, Sgolastra (L1) ricez. 50%, Luciani 9, Vaccarini, Manzo 5, Giudici 15, Fedeli 11, Rosa 10, Pizzichini. Non entrate: Bonci, Conti, Cesaroni (L2). All. Francesco Lombardi, Eros Piaggesi e Simone Mattioni. 

CO.ME.T. VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Lachi 2, Borelli 7, Gobbi, Sergiampietri 4, Cesari (L), Ferrantello (L) ricez. 57%, Liguori 9, Nardi 1, Mancini 6, Vingaretti 4. Non entrata: Leonardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.

Arbitri: Claudia Morganti e Fabio Ercolani di Ascoli Piceno.

MOIE: battute sbagliate 10, ace 9, muri 7, ricezione 56% (perfetta 22%), attacco 46%, errori 21.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 9, ace 4, muri 3, ricezione 40% (perfetta 15%), attacco 33%, errori 25.

Durata set: 22’, 23’ e 24’, per un totale di un’ora e 9’.

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PD Arezzo “Comune e Provincia uniti solo per inaugurazioni e tagli del nastro”

Due palazzi dello stesso colore politico che non si sanno passare la palla, il «gioco di squadra» del centrodestra fra Comune e Provincia di Arezzo non è stato proprio all’insegna del «tiki taka», venerdì scorso nella zona urbana di Ceciliano è andato in onda un vero e proprio «catenaccio» e ora le responsabilità si rimpallano fra una sponda e l’altra di piazza della Libertà. Cantieri che nascono in compartimenti stagni, mancanza di pianificazione dei lavori, disagi per i cittadini, insomma una giornata da dimenticare per Arezzo e i suoi automobilisti, con l’ultima brutta figura dei politici che scaricano la responsabilità sui dipendenti.«Troppo facile quando ci sono dei grandi problemi scaricarli sui tecnici e poi quando ci sono le inaugurazioni di opere realizzate essere in prima fila a tagliare i nastri – dichiara il segretario del Pd di Arezzo Alessandro Caneschi – che la presidente della Provincia Chiassai si prenda le proprie responsabilità per aver fatto passare agli aretini un giorno da incubo. Se poi pensa che le responsabilità siano del Comune lo dica chiaramente, ma ne dubitiamo visto che qualcuno là dentro l’ha fortemente sostenuta per la sua elezione. Riteniamo vergognoso accusare la Polizia Municipale di Arezzo e tentare di scaricare le responsabilità sui lavoratori. È evidente che con l’avvicinarsi alle prossime elezioni l’input politico della giunta Ghinelli è quello di cercare di portare a casa qualche risultato dopo 4 anni di inerzia, ma se questi sono i risultati dobbiamo davvero essere preoccupati per i prossimi mesi. Come Pd chiediamo che i lavori vengano fatti con idonea programmazione, in orari consoni, con precisa indicazione di percorsi alternativi, per evitare tutti i disagi che ci sono stati».

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Al cinema Astra, torna SOS Rosarno

Gli Agrumi di SOS Rosarno, è possibile il secondo ordine al Cinema Astra
“SOS ROSARNO, AGRUMI SOLIDALI PER NUTRIRE INTEGRAZIONE E SOSTENIBILITA’” grazie al quale è possibile acquistare agrumi provenienti da Rosarno, il paese diventato tristemente famoso qualche anno fa per l’esplosione della rabbia dei lavoratori africani. Gli agrumi dei produttori di riferimento di SOS Rosarno provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata. Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con gli africani di Rosarno, che nell’assoluta insufficienza delle politiche istituzionali d’accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile.
SOS Rosarno è una campagna di solidarietà promossa da Equosud e Osservatorio Migranti Africalabria, e coinvolge i GAS di tutta Italia.

Sarà possibile effettuare l’ordine entro e non oltre il 20 GENNAIO inviando una mail a info@astrazioni.netindicando la tipologia di prodotto e la relativa quantità.
La consegna è prevista per il 28 Gennaio

Per contatti e ordini
info@astrazioni.net
cell. 3493191176

LISTINO PREZZI

AGRUMI (L’ordine minimo per gli agrumi è di una cassetta)

ARANCE DA TAVOLA (Navel) € 1,80 al kg Cassetta 10 kg € 18,00
ARANCE DA SUCCO (Navel) €1,50 al kg Cassetta 10 kg € 15,00
LIMONI € 2,10 al kg Cassetta 7 kg € 14.70
POMPELMI GIALLI € 2,10 al kg Cassetta da 9 kg € 18,00
CLEMENTINE € 2,10 AL KG Cassetta 7 kg € 14,70
MANDARINI € 2,10 AL KG Cassetta 7 kg € 14,70

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Successo di pubblico e critica, per Natale tra Umbria e Toscana

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L’ultimo appuntamento musicale Arie e duetti… dopo Natale  dell’iniziativa Natale tra Umbria e Toscana si è tenuto  a Città di Castello al Teatro degli Illuminati sabato 11 gennaio alle ore 18.00 e ed ha visto esibirsi Veronica Marinelli e Cristina Tirigalli  come soprani, Carolyn Beck  mezzosoprano,  Davide Francesconi  tenore  e Marco Ferruzzi  al Pianoforte. Special guest il baritono Diego Savini. L’evento è stato realizzato  in collaborazione con il Comune tifernate  e la Scuola di Musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello diretta da Mario Cecchetti.  Presenti  le autorità istituzionali del Comune di Città di Castello Luciana Bassini e Rossella Cestini a suggellare la fine di una V edizione che ha registrato una grande partecipazione di pubblico in tutti i comuni coinvolti nella rassegna. I ringraziamenti di Catia Cecchetti ideatrice dell’iniziativa per la partecipazione di pubblico e la collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte.

Il primo appuntamento Risonanze classiche: viaggio tra le note del ‘700 e ‘800 si è tenuto nella Chiesa di Santa Maria a Selci di San Giustino ad esibirsi il Duo Archè: due straordinari giovani musicisti Tommaso Bruschi al violoncello e Silvia Alessio al  violino i quali hanno eseguito brani dalle sonorità classiche, Bach, Haendel fino a musiche della trazione natalizia. A portare i saluti l’Assessore alle Politiche culturali Milena Ganganelli Crispoltoni.

Tanta la partecipazione di pubblico anche per il secondo concerto Christmas in the air che si è tenuto presso il suggestivo Santuario di Santa Maria a Petriolo nel Comune di Citerna venerdì 13 dicembre scorso alle ore 21.00: ilQuartetto Cherubini di sassofoni composto da Ruben MarzàBaritono, Leonardo Cioni Tenore, Adele Odori Contralto e Simone Brusoni Soprano ha eseguito brani classici di Bach, Vivaldi fino a musiche di Morricone e la colonna sonora da loro incisa del serial famoso “Il trono di spade”. Presente l’Assessore alle politiche culturali del Comune di Citerna Anna Conti ed il Sindaco Enea Paladino.

Il terzo appuntamento Magiche atmosfere natalizie tra poesia  si è tenuto nel Comune di Monte Santa Maria Tiberina sabato 21 dicembre alla ore 18.00 nella suggestiva Chiesa di San Michele Arcangelo a Lippiano dove si è esibito il  due Doppler, due flauti traversi di straordinaria levatura  Raffaele Bifulco e Sandrine Olivier. Un pubblico numero ha potuto godere delle musiche non solo natalizie ma della tradizione classica. A portare i saluti il sindaco Letizia Michelini presenti anche l’assessore Michele Simoni ed il vice sindaco Melelli Lorenzo.

Il Tradizionale Concerto di Natale, quarto appuntamento dell’iniziativa si è tenuto a Montone giovedì 26 dicembre alle ore 18.00 nella suggestiva chiesa della Collegiata nel cuore del borgo antico. Ad esibirsi con la consueta maestria la Corale “Braccio Fortebraccio” di Montone diretta da Stefania Cruciani che ha chiuso con questo concerto i festeggiamenti per il trentennale dell’attività. Il numeroso pubblico presente ha potuto ascoltare il Magnificat di Antonio Vivaldi, brani tradizionali natalizi e il Gloria dalla Messa breve di Charles Gounod: ad esibirsi nelle voci solisteLaura Cannelli, soprano Fabiana Cruciani, mezzosoprano Francesco Fulvi, organo e Stefania Cruciani, soprano e direttore. Presenti il sindaco del comune Mirco Rinaldi ed il vice sindaco Roberta Rosini.

Atmosfera magica nel Comune di Pietralunga sabato 28 dicembre alle ore 21.00 per il quinto appuntamento tenutosi nella restaurata Pieve di Santa Maria dove si è esibita la  Corale polifonica Pietralungherese e i “Musici del coro” diretti da Rolando Tironzelli. Il programma eseguito ha visto brani della tradizione classica e natalizia quali: Ave verum corpus di Mozart, Adeste fideles, Astro del cielo, Jingle bell rock, Feliz Navidad, ecc. Presenti all’appuntamento il parroco del Comune pietralunghese don Francesco Cosa, il vice sindaco Francesco Rizzuti.

Il sesto concerto Il Violino maestoso si è tenuto ad Umbertide presso il Museo di Santa Croce domenica 29 dicembre alle ore 17.30 e ha visto esibirsi Terukazu Komatsu al violino e Anna Pesce al  pianoforte. Preziosa la collaborazione con la Nuova Scuola Popolare di Musica di Umbertide diretta da Ivano Rondoni e con l’Associazione d’Arte e Cultura Musicale e a Sistema Museo. Ai piedi della suggestiva Deposizione del cortonese  Luca Signorelli il pubblico ha potuto ascoltare la musica dei grandi autori classici eseguite con straordinaria maestria da questi due giovani la cui esperienza non è solo nazionale ma internazionale.

Grande suggestione per il Concierto de Aranjuez tenutosi a Sansepolcro presso l’Auditorium di Santa Chiara venerdì 3 gennaio alle ore 21.00 da Giulio Castrica  alla chitarra e  Cesare Tiroli al  pianoforte realizzato in collaborazione con il Comune e gli  “Amici della Musica” di Sansepolcro e la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello. Sono state eseguite musiche  di Bach, Mozart, Respighi, Liszt, Busoni, De Falla Rodrigo. A portare i saluti l’assessore alle Politiche culturali Gabriele Marconcinipresente in sala anche l’Assessore Paola Vannini.

Una chiesa gremita di gente sabato 4  gennaio alle ore 21.00 per il concerto Light of Day eseguito nella Chiesa di Santa Maria della Pace  alle Ville di Monterchi dove si è esibito il Coro Gospel Altotiberino diretto da Paolo Fiorucci. Straordinarie le voci dei solisti Michela Leonardi, Valentina Bartolini, Giulia Golini, Antonio Medici, Riccardo Orfanini; Lorenzo Tosi al pianoforte e Matteo Foni alle percussioni. Il nutrito programma è stato eseguito con effetti luci che ne hanno accentuato ancora di più la suggestione: tra i brani eseguiti Hallelujah di Leonard Cohen, Gloria Aleluya dei Brooklyn Tabernacle Choir, Silent night, Jouful. A portare i saluti l’Assessore alle Politiche culturali Manuela Malatesta, presente per l’occasione anche il sindaco Alfredo Romanelli.

Dunque una conclusione degna nota per una rassegna che ha visto partecipi turisti ma anche cittadini residenti che hanno potuto apprezzare, chiese, auditorium, teatri, musei valorizzati da musica colta e artisti professionisti di alto livello.

L’appuntamento è ora per Pasqua tra Umbria e Toscana nella sua VII edizione 2020.

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Fumo denso da un’abitazione, Vigili del fuoco in azione a Selci Lama. All’interno un uomo anziano, fortunatamente illeso

Vigili del fuco in azione, ieri notte a Selci Lama, per domare un incendio divampato, verso le 23, in una abitazione. L’allarme è scattato per un fumo denso, proveniente da una canna fumaria di un appartamento. La propreitaria, allarmata perchè non riusciva ad entrare in casa, ha chiamato i pompieri, preoccupata anche perchè all’interno era presente un anziano che non rispondeva. I Vigili, dopo aver aperto la porta, hanno notato il denso fumo proveniente da una stufa a pellet, che si era surriscaldata. Staccata, per motivi precauzionali la corrente elettrica, il problema è stato risolto senza alcun danno. L’uomo presente nell’abitazione, stava dormendo e non si era accorto di nulla, in quanto il fumo non era arrivato in camera

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Pallavolo serie B/M: la Job Italia Città di Castello, vince con La Spezia al Tie Break

Torna alla vittoria e festeggia la Job Italia Città di Castello che rimonta con il cuore il Volley Laghezza La Spezia dallo svantaggio di due set a 1. Dopo un primo set in cui i tifernati avevano preso il largo dal 15-13 in poi con un ace di Marino e un attacco di Franceschini ed avevano chiuso con un punto di uno stratosferico Cipriani (saranno 30 alla fine i punti per lui con 3 muri e 3 aces), i liguri erano tornati sotto nella seconda frazione nella quale l’ottima partenza biancorossa (3-0 con uno dei pochi errori di Lanzoni che chiuderà con 32 punti) era vanificata da una serie di battute di Nannini che portavano sul 7-10 il Laghezza. Coach Marco Bartolini faceve esordire Valenti per sistemare la ricezione ma il set era ormai nelle mani degli ospiti che si facevano sentire anche a muro (12-23). Cerquetti pareggiava i conti col punto del 13-25.

Il terzo set vedeva una Job Italia concentrata e conscia della propria forza: Franceschini si faceva sentire a muro e in attacco (65% alla fine per il capitano), Cipriani e un buon Zangarelli martellavano mentre Cioffi e Cherubini tenevano in ricezione. Tutto bene fino al 16-13 quando cominciava la serie di errori e di problemi in ricezione che spediva Laghezza sull’1-2 con un parziale di 4-12.

Al rientro in campo nel quarto set il primo arbitro sanzionava con un rosso entrambe la squadre, probabilmente per qualche parola di troppo volata sottorete, poi Laghezza con l’ace di Lanzoni prendeva un vantaggio di tre punti (3-6) ricucito ancora una volta da Franceschini e da Cipriani con muro e attacco vincente (8-7). La battuta vincente del capitano portava la Job Italia sul 17-12 e, di fatto, chiudeva il set sigillato definitivamente da due battute vincenti di Cipriani. Il verdetto era perciò rinviato al quinto set che vedeva i liguri partire a razzo (0-4). Sul 2-6 Bartolini chiamava time out ma al cambio di campo erano sempre quattro i punti da recuperare: ma ecco che scattava in campo quello che è il cosiddetto “vecchio cuore biancorosso”, incarnato alla perfezione da Mario Marino che con tre punti di fila (attacco e due muri) rimetteva in carreggiata i suoi (8-9). Al match point arrivava prima Laghezza (13-14), Zangarelli annullava poi era ancora Marino a murare per il 15-14 e a propiziare l’errore ospite che sanciva il 16-14 finale. 

3-2

(25-21/13-25/20-25/25-17/16-14)

JOB ITALIA:  Giglio 1, Cipriani 30, Cherubini 8, Zangarelli 11, Franceschini 13, Marino 8, Cioffi (L), Marini, Valenti. N.E.: Celestini, Pitocchi, Cesari (L2), Camilletti, MOntacci. All. Bartolini.  

LAGHEZZA: Cerquetti 9, Martinelli 5, Tagliatti 6, De Rosa 6, Lanzoni 32, Calosi 1, Nannini 6, Facchini 3, Moscarella, Lambruschi, Ruiu, Briata (L). N.E.: Fregoso (L2) e Figini.

Arbitri: Pasquali ed Ernan di Bologna.

Note: Città di Castello (b.v. 8, b.s. 19, muri 9, errori 11), Laghezza (b.v. 3, b.s. 10, muri 13, errori 5)

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Umbertide cambia: “per noi viene prima di tutto il rispetto della legalita’ e delle istituzioni” – un esposto al prefetto di Perugia

Alle parole sconclusionate e allucinate di qualche rappresentante della Lega e dei suoi ghostwriter (scrittori fantasma, o meglio scrittrice fantasma) – non dell’intero partito che, crediamo, non le sostenga – opponiamo il nostro stile e il rispetto della legalità che ci caratterizza.

Questa maggioranza non solo è immobile e inabile ad amministrare (vedasi la gestione politica fallimentare del bilancio, l’aumento indiscriminato delle tasse, il depotenziamento dei servizi ai cittadini), ma non rispetta le regole base della democrazia rappresentativa, adottando un metodo a dir poco autoritario, violando palesemente lo Statuto comunale, il Regolamento del Consiglio comunale, non convocando i Consigli che debbono essere convocati, e i Regolamenti comunali di contabilità. La legge va rispettata comunque, e le regole del confronto semmai sono da potenziare non da limitare. La nostra cultura del rispetto dei valori repubblicani e delle istituzioni ci ha indotto a dire basta a questo scempio delle regole e, attraverso il nostro consigliere Gianni Codovini, abbiamo avanzato un doppio esposto al Prefetto di Perugia per ristabilire la legalità violata.

Saranno il Prefetto e/o gli organi giurisdizionali preposti a far capire a questa Amministrazione che non esiste una «dittatura della maggioranza», che la legalità viene prima di ogni altra cosa. Come opposizione abbiamo il dovere etico e politico di vigilare e controllare senza fare sconti a nessuno. E questo lo faremo fino in fondo, senza paura, e con la trasparenza e la coerenza che dobbiamo ai nostri elettori (ricordiamo: 1555 contro i 1515 della Lega) e agli umbertidesi.

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Sabato 18 gennaio 2020 Michelangelo e l’Antico ai Musei Vaticani

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La stessa formazione del giovane Michelangelo avviene nel giardino di San Marco a Firenze, dove anche gli allievi meno abbienti potevano studiare le opere antiche ed esercitare lo studio del disegno. Il soggiorno a Roma completa la sua conoscenza dell’Antico ed è proprio nelle collezioni vaticane di papa Giulio II che Michelangelo trova i suoi modelli di riferimento come il Laocoonte e il Torso del Belvedere. La visita si propone di ricostruire il percorso artistico di Michelangelo, partendo dalle opere del Museo Pio-Clementino e approdando alla Cappella Sistina. Nelle immagini dipinte della Sistina si possono riconoscere le parti studiate delle statue antiche, rielaborate attraverso una sensibilità tutta rinascimentale.
Da scultore quale era, nella Sistina Michelangelo mostra una pittura di una novità esplosiva per concezione e per forma che apre all’Arte la strada della modernità.
 
 
Appuntamento:  ore 14.15 – 14.30 davanti all’ingresso dei Musei Vaticani o all’interno dell’atrio (sarà successivamente precisato)
Durata della visita guidata: 2 ore circa. Visita libera a seguire, fino alla chiusura dei Musei alle 18.00.
 
Costo per ingresso, Guida della nostra Associazione e radio-auricolare per l’ascolto della stessa (obbligatorio): € 27,50 per i Soci, € 31,00 per i non-Soci
(non è ovviamente obbligatorio il tesseramento all’Associazione)
 
I Musei Vaticani accordano limitate riduzioni sul biglietto: potete segnalarci preventivamente i casi applicabili (ragazzi di età compresa tra 6 e 18 anni; studenti fino al compimento del 26° anno di età in possesso della International Student Card aggiornata, libretto universitario o altro documento comprovante l’iscrizione per l’anno in corso presso istituti di istruzione; sacerdoti, religiosi e religiose con apposita documentazione; dipendenti di tutti gli uffici, dicasteri ed organismi della Santa Sede o dello Stato della Città del Vaticano e pensionati degli stessi e loro familiari su semplice identificazione; direttori di musei, soprintendenze ed enti preposti alla tutela del patrimonio archeologico, artistico e storico; visitatori disabili – muniti di certificazione attestante l’invalidità superiore al 74% – e rispettivo accompagnatore).
 
 
Tesseramento 2020:
per Soci 2019 € 20,00, per non-Soci 2019 € 25,00
(la tessera sarà consegnata in sede, alla prima visita/passeggiata guidata utile o spedita, a richiesta)
 
 
PRENOTAZIONI: mail amicideltevere@unpontesultevere.com; cell. 3397448084 – 3395852777
 
PAGAMENTO:
–       presso la nostra Sede in Via Marianna Dionigi n°17, previo appuntamento telefonico,
–       su c/c presso Unicredit SpA, intestato ad ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEVERE, IBAN IT 03 L 02008 05021 000401070578
–       da credito disponibile.

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