Home Blog Page 1438

Coltellate nel centro di Sansepolcro Casucci e Mercati (Lega) “Non possiamo accettare duelli rusticani nelle nostre città”

“Tolleranza zero contro episodi del genere, non possiamo accettare scene da duelli rusticani nei nostri centri. Le coltellate volate nel centro di Sansepolcro sono un fatto inaccettabile. Adesso la violenza si diffonde anche nelle nostre vallate. Dobbiamo dire basta, i cittadini hanno diritto a vivere sicuri nelle loro città e nelle loro strade. Un plauso ai carabinieri sempre presenti a difesa della legalità” dichiarano il Consigliere regionale Marco Casucci (Lega) ed il Segretario della Lega Valtiberina Valerio Mercati.

Commenti

Alla scuola primaria di La Tina insegnanti e genitori si sono incontrati nel nome dell’empatia

Lo psicopedagogista Stefano Rossi ospite del Secondo Circolo di Città di Castello per incontri di formazione rivolti ai docenti e per una conferenza aperta ai genitori

Tra una risata e una lacrima, i racconti di vita del dottor Stefano Rossi sono entrati nel cuore delle 98 insegnanti che per due intensi pomeriggi hanno preso parte agli incontri di formazione sul tema “Gli studenti oppositivo – provocatori. Dallo scontro all’incontro”, organizzati dalla Direzione Didattica del Secondo Circolo di Città di Castello presso la scuola primaria “La Tina”. L’illustre psicopedagogista ha conquistato anche i numerosi genitori che hanno preso parte alla serata riservata alle famiglie, con la conferenza dal titolo “Figli forti e resilienti – come preparare i figli per le sfide della vita”. Padri e madri sono stati guidati in un percorso di riflessione su come aiutare i figli a comprendere che “nella vita è invincibile, non chi vince sempre, ma chi impara ad affrontare le difficoltà”. In questo contesto, Rossi ha ribadito l’importanza di alimentare in loro il desiderio e di aiutarli a tirar fuori la grinta, non violenta, ma necessaria, per diventare resilienti, suggerendo alcune modalità di relazione: uno sguardo che ama e dice “puoi farcela”; l’esempio, cioè essere per primi testimoni di grinta e determinazione; l’ascolto e il tempo, ovvero dar voce al sentire dei figli sedendosi accanto, abbandonando per un po’ il cellulare; fare meno prediche e aiutare i figli a riflettere con domande di confronto; riaffermare i valori, insegnando che per essere felici è necessario diventare responsabili, e educarli al gusto della lettura, che rende persone libere. La serata si è conclusa con una bella raccomandazione: “che la stella del nostro desiderio non offuschi la stella del desiderio dei nostri figli”. L’incontro con i genitori ha coronato un percorso di formazione rivolto agli insegnanti nel quale il dottor Rossi ha ricordato che gran parte degli alunni portano sulle spalle le macerie dei fallimenti delle loro famiglie e vivono in una realtà priva di certezze, “una società liquida”, come l’ha definita il sociologo Zygmunt Bauman. Nel confronto è stato ribadito il concetto fondamentale che quella del docente è una professione che non può essere fuori dal tempo e dal contesto di vita dei bambini loro affidati. Ciò, come ha puntualizzato Rossi, significa che oggi, più che mai, insegnare non è un lavoro per tutti, ma solo per chi sa riconoscere e amare anche le ferite degli studenti difficili. Per lo psicopedagogista solo la strada dell’ascolto, dell’empatia e dell’amore, che rifiuta la voragine della paura e dell’odio, consente di creare ponti con ogni alterità. La vera rivoluzione pedagogica, ha spiegato Rossi, non è negli strumenti, ma nel cuore.

Commenti

Unvideodocumentario e una tourneè teatrale in Mali per sensibilizzare sui rischi della migrazione irregolare

La produzione del video-documentario e dello spettacolo teatrale, solo due dei principali strumenti di sensibilizzazione del progetto AwArtMali, è nel pieno del suo sviluppo. Attraverso la produzione di un video documentario la campagna TAMA 365 racconterà la migrazione tramite voci e immagini: storie vissute, racconti di chi ha già intrapreso il viaggio, quali sono i passaggi, le difficoltà che si incontrano, i sogni che si hanno e le sofferenze che si vivono. Ma anche un modo per raccontare in positivo come si possa riuscire ad intraprendere percorsi di reale integrazione e trovare la possibilità di crescere, o acquisire capacità e competenze da poter rimettere in gioco in un progetto di vita dignitosa e sicura nel proprio paese, per sé e per la propria famiglia.

Il materiale raccolto rappresenta allo stesso tempo la base su cui verrà costruito l’altro fondamentale strumento della campagna di sensibilizzazione: uno spettacolo teatrale itinerante che, spostandosi di città in città e di villaggio in villaggio, contribuirà a realizzare gli obiettivi del progetto e a raggiungere le persone in maniera più diretta ed efficace. Uno spettacolo teatrale in cui il pubblico possa riconoscersi, sentirsi partecipe e interagire in modo da creare uno scambio di informazioni riguardanti le diverse possibilità esistenti in campo migratorio. Si costruirà una carovana teatrale “panafricana”, composta da attori maliani e non solo, musicisti ma anche educatori, il cui compito sarà quello di catturare l’attenzione della popolazione creando canali di comunicazione attraverso il linguaggio artistico, linguaggio universale per eccellenza.

Per la progettazione sia del video che dello spettacolo ci si è avvalsi della raccolta di interviste tra le popolazioni del Mali e quelle raccolte in Europa.

Dal 9 al 16 giugno 2019 sono state realizzate 40 interviste e 4 interventi in 4 scuole nei comuni di Dio-Gare, Diago, Kambila, Yelekebougou ad opera di Maurizio SchmidtLuca FusiIldevert Meda con la mediazione dell’equipe di animazione della ONG locale Le Tonus. Il campione intervistato è composto da migranti potenziali, migranti di ritorno (da altri paesi africani o da Spagna e Italia), griot, capi villaggio, direttori di scuola, insegnanti ed allievi delle scuole secondarie dei quattro comuni.

Dal 28 luglio al 4 agosto il partner di progetto Farneto Teatro si è invece spostato in Spagna, in particolare ad Albacete, Madrid, Recas, Valencia, Mataro e, a partire dalla collaborazione con l’Alto Consejo de la Diaspora Maliana (Haute Conseildes Maliens à l’Exterieur), ha realizzato 28 interviste a migranti residenti o lavoratori stagionali.

Durante l’estate 2019 sono state realizzate anche interviste in Italia che continueranno fino a marzo 2020. Grazie all’Alto Consiglio Maliano in Italia sono stati intervistati in Sardegna 20 giovani arrivati in Italia da 1 o 2 anni, altri a Bologna e Padova. Sono stati intervistati 5 operai di origine maliana della Fincantieri a Trieste, ospiti e operatori della Comunità di Sant’Egidio a Milano e operatori del Patronato San Vincenzo di Bergamo. Sempre a Milano è stato intervistato Pierfrancesco Majorino e sarà presto intervistato Pietro Bartolo,
ex medico del Centro di Prima accoglienza a Lampedusa, entrambi attualmente
europarlamentari. Un altro giro di interviste è stato fatto allo staff della nave di soccorso Mare Jonio, in particolare ai volontari, al legal team, al rescue team e al primo ufficiale. A marzo, in previsione di una importante ripresa degli sbarchi sulle nostre coste, si realizzeranno delle interviste a Lampedusa, sulle navi di ONG che prestano soccorso in mare e alla Marina Militare Italiana.

Le interviste realizzate fino ad ora sono state messe a disposizione dell’equipe di lavoro teatrale in Burkina Faso che dal 24 novembre al 20 dicembre 2019 ha organizzato un primo periodo di prove dello spettacolo presso lo Spazio Gambidi di Ouagadougou con la collaborazione del direttore dello stabile, del gruppo teatrale Maaya di Bamako diretto da Gaoussou Yah Touré, del drammaturgo Ildevert Meda e del regista Luca Fusi.
Dal 20 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020 ha avuto luogo la fase di scrittura del testo dello spettacolo teatrale da parte del drammaturgo Ildevert Meda mentre dal 5 gennaio al 18 gennaio 2020 avrà luogo la seconda fase di prove dello spettacolo allo Spazio Gambidi di Ouagadougou e il montaggio dello spettacolo. Lo spettacolo verrà costruito in modo da poter dare spazio a momenti di improvvisazione e discussione sul tema migrazione.

Dal 20 al 25 gennaio 2020 lo spettacolo teatrale verrà presentato a Ouagadougou e dal 25 gennaio al 28 febbraio ci sarà la tournee in Mali. L’obbiettivo è quello di realizzare tre repliche nei teatri a Bamako, due nelle banlieue di Bamako, una replica a Kati e quattordici repliche nei villaggi intorno a Kati.

Infine, tra marzo e maggio 2020 verrà concluso il montaggio del video-documentario che verrà poi presentato a conclusione del progetto AwArtMali.

Commenti

Ex FCU: tavola rotonda della Lega con i comitati e le associazioni. La soddisfazione dell’onorevole Marchetti

L’Assessore Regionale Enrico Melasecche incontrerà i comitati e le associazioni altotiberine che da anni si occupano di trasporti. Il tavolo di confronto voluto dall’On. Riccardo Augusto Marchetti si terrà a Città di Castello, Martedì 28 Gennaio alle 16. “Con l’Assessore Melasecche – precisa il deputato della Lega – stiamo lavorando in sinergia per dare risposte celeri all’Altotevere, un comprensorio strategico per l’intera Umbria. La tavola rotonda che abbiamo organizzato con l’Assessore– continua Marchetti – è il primo step di un percorso che ci porterà a dare risposte laddove ad oggi non ce ne sono state e il fatto che l’incontro si terrà proprio nel comune tifernate si traduce in un segnale importante che vogliamo inviare ai nostri cittadini. Sarà un percorso complesso perché la situazione ereditata è peggiore del previsto, all’incontro di Martedi 28 ne seguiranno altri, ma con determinazione, umiltà ed impegno sono certo che riusciremo a risolvere le problematiche e far uscire l’Altotevere e l’intera Umbria, dall’isolamento. Colgo l’occasione – conclude Marchetti – per ringraziare l’Assessore Melasecche per la sua disponibilità e i comitati e le associazioni di settore che interverranno. Finalmente l’Umbria ha voltato pagina e come in tutte le Regioni governate dalla Lega, l’asse territorio – istituzioni comincia a funzionare”

Commenti

Scoperta degli strumenti e artisti di alto livello: piace la forma de “gli arnesi della musica”

Piace la formula de “Gli arnesi della musica”, la manifestazione promossa dal Circolo Culturale Luigi Angelini in collaborazione con il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati e con il supporto del Comune, di Sogepu e del Museo Diocesano. Lo ha confermato il debutto della terza stagione, domenica scorsa al Teatro comunale degli Illuminati, con la presenza davvero numerosa e calorosa del pubblico, che ha premiato la possibilità offerta dalla rassegna di abbinare l’approfondimento della conoscenza degli strumenti protagonisti del concerto all’ascolto di interpreti di alto livello. Con tecnica e sensibilità interpretativa magistrali i fratelli Fabio e SandroGemmiti hanno regalato straordinarie esecuzioni di grandi classici del ‘900, molto applaudite, concedendo anche due richiestissimi bis. Come consuetudine della rassegna, gli spettatori sono stati guidati in un viaggio alla scoperta degli strumenti dal direttore artistico Fabio Battistelli, che insieme ai musicisti ha illustrato la storia, le caratteristiche e le curiosità della fisarmonica e del pianoforte, prima dell’esecuzione del programma intitolato “Variazioni poetiche”. Gli appassionati hanno così potuto assaporare fino in fondo le sonorità degli “arnesi” musicali nei brani di compositori di tutto il mondo, come Piazzolla, Morricone, Jenkins, Layton, Schubert, Villoldo, Moul, Monti, e apprezzarne le particolarità, scoprendo anche aspetti meno noti come il fatto che la fisarmonica sia stata inventata in Umbria. Dal palco il presidente del Circolo Angelini, Luigi Chieli, ha sottolineato la soddisfazione per l’opportunità di ospitare a Città di Castello due musicisti acclamati in tutto il mondo e ha ringraziato quanti hanno contributo alla riuscita del primo appuntamento in cartellone: dal Comune, con l’assessore Luciana Bassini, a Sogepu, con l’amministratore unico Cristian Goracci, dal presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati Gregorio Anastasi alla direttrice del Museo Diocesano Catia Cecchetti, rimarcando la presenza di diverse associazioni tifernati, oltre che dell’amministrazione comunale di San Giustino con l’assessore Milena Crispoltoni. “Gli arnesi della musica” sarà di nuovo in scena al Teatro comunale degli Illuminati il 16 febbraio, con l’Orchestra Giovanile di Arezzo, e il 15 marzo, nel Salone Gotico del Museo del Duomo, con il Quintetto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, composto da Paolo Zampini al flauto, Simone Bensi all’oboe, Fabio Battistelli al clarinetto, Guido Corti al corno e Corrado Dabbene al fagotto. Tutti i concerti saranno a ingresso gratuito.

Commenti

Turismo: buoni i dati del 2019

L’incremento del 14 per cento negli arrivi registrato nei primi mesi del 2019 si conferma come tendenza generale anche alla luce delle numerose iniziative di promozione compiute dall’Amministrazione comunale con il brand “Città di Castello, Rinascimento e Contemporaneità”. Parte da qui il bilancio dell’assessore tifernate al Turismo e Commercio Riccardo Carletti: “Rinascimento e Contemporaneità sono le parole chiave soprattutto nell’imminenza del Cinquecentenario di Raffaello. Abbiamo organizzato due campagne nazionali in collaborazione con il Touring Club, su social e rivista, che hanno raggiunto una platea molto ampia con riscontri importanti in termini di fidelizzazione al territorio tramite i suoi canali di comunicazione permanenti ed in particolare il sito turistico www.cittadicastelloturismo.it, nel quale è stato implementato anche il sito della Mostra del Tartufo. Gli accessi sono in crescita e dobbiamo lavorare perché rappresenti uno strumento di informazioni sempre aperto e una vetrina sempre illuminata sulla nostra offerta turistica”. “Le campagne quest’anno hanno avuto convergenza sulla 40° Mostra del Tartufo – spiega Carletti – sono stati organizzati tre eventi di promozione: a Fico con l’associazione Città del Tartufo dove abbiamo presentato il progetto sviluppato con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Trifola Finger Food; a Roma con la stampa nazionale, appuntamento che ha prodotto una corposa rassegna stampa a sostegno del 40° della Mostra del Tartufo, a Alba, durante la Fiera, per un primo contatto istituzionale in vista dei prossimi eventi dedicati all’enogastronomia di qualità, e infine la visita della delegazione di giornalisti inglesi dell’edizione britannica di Harper’s Bazaar e della rivista londinese Aspect County Magazine, con i quali è stato lanciato un ponte oltre la Manica per l’interesse dimostrato verso l’originale dittongo Rinascimento e Contemporaneità, un unicum in Italia. Lo slogan Città di Castello il tartufo tutto l’anno, apprezzato anche dal patron di Fico, sarà un altro dei vettori della comunicazione pensando ad un ciclo di manifestazioni che accompagni in termini turistici e di attrattività le varianti stagionali del tartufo”.“L’Amministrazione ha continuato ad investire nell’immagine esterna del territorio ed ora sta raccogliendo alcuni risultati dello sforzo economico prodotto con un ritorno di turisti superiore alle medie. In realtà pensiamo che il numero oggettivo dei turisti che visitano la città sia superiore a quello della statistica ufficiale, nella quale non sono computati i camperisti e i moltissimi pellegrini, che attraversano il territorio come tappa intermedia. Tuttavia dati di segno positivo indicano che siamo sulla strada giusta anche se ancora non al netto delle potenzialità ricettive, su cui potremmo contare con la riapertura del complesso delle Terme di Fontecchio e del camping della Montesca. Guardando a questa prospettiva e ai progetti che cambieranno in smart il volto del centro storico, come il PUMS, appare chiara l’esigenza di rafforzare i servizi di accompagnamento, che vanno oltre la bellezza espressa dal nostro circuito museale o dalle nostre piazze. In questo senso è imprescindibile una sinergia più stretta e funzionale tra pubblico e privato per presidiare un mercato turistico, quello delle città d’arte, che nel nostro Paese è molto affollato, e per compensare una capacità di investimento in promozione, infrastrutture, eventi, che non può essere compressa senza pregiudicare l’efficacia delle azioni. Tuttavia i dati del 2019 sono incoraggianti e confermano come Città di Castello abbia tutte le potenzialità per affermarsi puntando sul brand turistico Rinascimento e Contemporaneità, che connota alla perfezione la nostra dimensione turistica, definita dai palazzi Vitelli, da Raffaello e dall’eredità di Alberto Burri. Il 500° di Raffello sarà un’occasione da non perdere e un banco di prova per sondarne le potenzialità del nostro brand.

Commenti

Da domani osservazioni del PRG in Consiglio

Sarà capitalizzato nei primissimi giorni del 2020 tutto il lavoro compiuto nel 2019 per giungere all’approvazione del PRG di Città di Castello parte operativa. Il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tofanelli ha già convocato le sedute per il voto sulle circa 260 osservazioni presentate dai cittadini, la prima sarà mercoledì 15 gennaio. L’assemblea si riunirà alla stessa ora anche Giovedì 16 gennaio, Lunedì 20 gennaio, Martedì 21 gennaio, Mercoledì 22 gennaio 2020 fino al termine dell’esame delle osservazioni e alla votazione finale.CDCNOT/2020/01/14/COMINLINEA/17/SSC

Commenti

Il canoa club Città di Castello aderisce al progetto “sport per tutti”

Abbattere le barriere economiche,  promuovere stili di vita sani tra tutte le fasce della popolazione e creare i campioni di domani.Anche il Canoa Club Città di Castello ha deciso di aderire al progetto nazionale del Coni «Sport di Tutti», che permette ai più giovani di praticare canoa senza spendere soldi. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi al termine di un summit fra i vertici del club tifernate e il Comune, a cui hanno preso parte per il Canoa il presidente Sandro Paoloni e alcuni consiglieri, mentre per l’amministrazione gli assessori Massimo Massetti e Luciana Bassini«Abbiamo subito deciso di aderire al progetto ‘Sport di tutti’ – ha detto Paoloni – perchè è un modello che mira ad abbattere le barriere economiche di accesso allo sport e declina concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, fornendo un servizio alla comunità. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere, attraverso la pratica sportiva, stili di vita sani tra tutte le fasce della popolazione al fine di migliorare le condizioni di salute e benessere degli individui. In questa prima fase, l’intervento si rivolge alla fascia di età dai 9 ai 18 anni, con l’avvio dell’edizione dedicata ai giovani: un percorso sociale, sportivo e educativo che prevede attività sportiva pomeridiana gratuita». Per aderire al progetto «Sport di Tutti» è facile: basta andare nel sito https://www.sportditutti.it/ e seguire le indicazioni, ci si può recare direttamente nella sede nautica della società per avere informazioni al riguardo, oppure contattare il Canoa club ai seguenti recapiti: e-mail – canoaclubcastello@virgilio.it o al telefono 393/2076718.

Commenti

Alla Rocca apre i battenti la mostra “sali d’argento e megapixel. Mezzo secolo di fotografi(a) ad Umbertide

“Sali d’argento e megapixel – Mezzo Secolo di Fotografi(a) ad Umbertide. Ricordando Peppe Cecchetti”: è questo il titolo della mostra che si terrà dal 18 gennaio al 15 febbraio alla Rocca – Centro per l’arte contemporanea in cui 12 fotografi, tutti umbertidesi, per la prima volta insieme esporranno le loro opere. Una sede prestigiosa per un evento destinato ad inaugurare un percorso culturale incentrato sull’immagine fotografica, in una città che trent’anni fa lanciò l’apprezzatissima “Fotografia in Umbria”, manifestazione di livello nazionale oggi da rilanciare.Esposti, oltre agli scatti dei dodici fotografi locali, quelli bellissimi di Giuseppe Cecchetti, che ad Umbertide (dopo la sua esperienza internazionale), ha segnato un’epoca. «La mostra – dice Paolo Ippoliti, uno degli organizzatori dell’evento – si compone di centoventi fotografie che faranno corona a quelle di “Peppe”, che fu amico caro di alcuni tra coloro che espongono. Un omaggio a colui che consideriamo un “maestro” indimenticabile, il cui sapere è stato poi ritrasmesso nel tempo ad altri. C’è infatti un filo sottile, ma indissolubile che lega Peppe Cecchetti ai fotografi in mostra e che sarà illustrato con un breve ma affettuoso ricordo a cura di Diego Zurli, il giorno dell’inaugurazione sabato prossimo alle 17.30».“Sali d‘argento e megapixel”, ovvero dal rullino analogico al sensore digitale, abbraccia 50 anni di fotografia, partendo da Cecchetti con le sue Rolleiflex e le sue Olympus fino al sedicenne di oggi munito di mirrorless.Alle pareti della Rocca scatti di professionisti, semi professionisti, amatori, dal pensionato al giovane che sogna la professione: tutti umbertidesi, anche il ragazzo di origine marocchina che sta ottenendo la cittadinanza italiana. «Ci sono 50 anni di umbertidesità dentro – rimarcano gli organizzatori – fatti di cultura, gusti, stili e soggetti diversi. Si va dalla street photograpy al reportage classico, dal jazz alla foto di scena e teatro, dalla fotografia naturalistica al paesaggio classico, passando per quello umbertidese. La città non è però il tema della mostra, pur sfiorato da alcuni autori. Il tema è lo stesso fotografo umbertidese, come lo fu Peppe. Dai sottolineare anche una rimarchevole “quota rosa”, con tre eccellenti professioniste ed una fotoamatrice molto apprezzata». «La mostra – sottolinea ancora Paolo Ippoliti – vuole rimettere al centro dell’attenzione l’immagine fotografica in un suo spazio autonomo, ponendo le basi per la riscoperta del lavoro di altri professionisti locali che, insieme ed oltre Cecchetti, hanno fatto la fotografia umbertidese. Vorrei ringraziare l’amministrazione comunale per l’entusiasmo con cui ha accolto questo progetto ed in particolare, per il suo impegno ed il suo sostegno, l’assessore Sara Pierucci. Un grande grazie a Giada Sonaglia per il magnifico manifesto della mostra e a Vittorio “Dedo” Dragoni per la grande cura dedicata all’allestimento».«La fotografia – conclude l’assessore Sara Pierucci – rimane una tra le espressioni artistiche più efficaci e dirette sia dei singoli, appassionati o professionisti e sia, come in questo caso, di una città. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno organizzato e che partecipano alla mostra, inizio di un nuovo progetto dedicato a questa magnifica arte». In mostra, le foto di Giuseppe Cecchetti e di: Giorgia Fanelli, Veronica Vannoni, Giulia Corinti, Antonella Ubbidini, Fausto Cambiotti, Diego Zurli, Luigi Toscano, Augusto Fanelli, Paolo Ippoliti, Souhail Kamil, Valentino Sonaglia, Mattia Zebi.Inaugurazione presso la Rocca – Centro per l’Arte contemporanea, ore 17.30. La mostra, patrocinata dal Comune di Umbertide e a ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: 10.30 /12.30 – 16.30/18.30 (chiuso il lunedì).

Commenti

Atletica Libertas Città di Castello: inaugurato il 2012, con buoni risultati

Anno nuovo, record nuovi. Non si fermano le soddisfazioni, e i risultati, per gli atleti dell’Atletica Libertas Città di Castello che inaugurano il 2020 con ottimi risultati sia sul settore lanci che nelle gare indoor. 

Un esordio nella categoria juniores, nel fine settima ad Ostia, che vede subito firmare un nuovo record regionale umbro per Gregorio Giorgis: il suo martello, ormai da sei chili di peso come impone la categoria, è volato a 62,14 metri. Nella prima gare della stagione invernale di lanci il promettente atleta tifernate ha subito imposto il suo nome tra i martellisti italiani juniores con una misura che, per ora, lo vede primo in Italia. Un applauso speciale per Giorgis arriva dal suo allenatore, Lorenzo Campanelli, estremamente soddisfatto per questo nuovo record regionale, che ne inaugurerà sicuramente una lunga serie. “Gregorio è ancora giovane, ma sta lavorando molto e bene – dice Campanelli – La stagione è appena iniziata e non è al massimo della forma, potrà sicuramente migliorare ancora in vista dei campionati Italiani di marzo”.  E se nella pedana del martello Giorgis continua a far sognare, in quella del giavellotto Alessio Floridi non è da meno: con un 58.78 metri, ottima misura nel panorama nazionale, il giavellottista tifernate, categoria Promesse, migliora il suo personale. “Finalmente Alessio sta iniziando ad esprimersi sui suoi livelli, – commenta Campanelli – speriamo continui così”.

Le soddisfazioni per il presidente dell’Atletica Libertas Ugo Mauro Tanzi non arrivano solamente da Ostia, ma anche da Ancona dov’è iniziata la stagione indoor. Il 2020 inizia bene anche per gli allievi al primo anno di categoria. Ottimo esordio per Serena Mazzoni che torna a casa con due nuovi personali: nei 60 metri ferma il cronometro a 8’50’’, mentre nel salto triplo vola a 10.59 metri. Ha sfiorato il minimo per i campionati italiani nei 60 metri, invece, Damiano Colais con un buonissimo 7’41’’. Bella gara, per lui, anche nel salto in lungo dove ha realizzato un buon 5.70 metri. 

Esordio positivo, oltre che tanto divertimento per la trasferta domenicale, anche per gli atleti più giovani, categoria Cadetti e Ragazzi: Gabriele Bondi, Edoardo Veschi, Filippo Gragnoli, Elisa Petruzzi, Asia Diotalevied Alamo Lemmi.

“Sono molto contento per l’esordio indoor di questi ragazzi che si sono tutti migliorati e si impegnano costantemente ogni giorno in pista. – commenta così i primi risultati stagionali il giovane allenatore Paolo Tanzi sottolineando come l’impegno di tutti stia dando importanti soddisfazioni.

Commenti

Atletica Avis Sansepolcro : la scorsa domenica la seconda edizione di “cross sotto le mura”

La Società Sportiva Dilettantistica Atletica A.V.I.S. Sansepolcro (AR), Domenica 12 Gennaio 2020, ha organizzato il “II° Cross SOTTO le MURA”, valido come Campionato Provinciale Individuale di Corsa Campestre 2020 e II° Prova “PROMO – CROSS 2020”, riservato ai soli Settori Promozionali, delle Società di Atletica Leggera della Provincia di Arezzo. La manifestazione sportiva si è svolta, sui prati antistanti, alla “nostra” cinta muraria, all’ ingresso del “Campaccio”. L’evento si è svolto sotto un tiepido sole, di una bellissima mattinata invernale; ha visto la partecipazione di circa Nr. 250 atleti/e provenienti dai Settori Promozionali di tutte le Società delle provincie di Arezzo e Perugia. In questa seconda “uscita”, del 2020, si sono particolarmente distinti “tutti i mini-atleti” dell’Atletica A.V.I.S. Sansepolcro (AR): nella Cat. Esordienti C Maschile (2014-2013) Mt. 200, Enea Fabio Palumbo, Flavio Palumbo e Cesare Paceschi, rispettivamente 4°, 22° e 24° classificati; nella Cat. Esordienti B Femminile (2012-2011) Mt. 400, Mya Calderini e Ginevra Macrì, rispettivamente 3° e 7° classificate; nella Cat. Esordienti B Maschile (2012-2011) Mt. 400, Camillo Mari, Choirane Luca eMattia Ruggeri, rispettivamente 7°, 9° e 20° classificato; nella Cat. Esordienti A Femminile (2010-2009) Mt. 800, Anna Viola Valori, Jesmine Ayari, Giada Pecorari e Emma Tarduccirispettivamente 2°, 8°, 12° e 13° classificate; nella Cat. Esordienti A Maschile (2010-2009) Mt. 800, Edoardo Berlicchi, Michele Gennaioli, Alberto Boriosi, Gabriele Giovagnoli e Gregorio Ciccone, rispettivamente 2°, 6°, 13°, 21° e 25° classificati; nella Cat. Ragazze Femminile (2008-2007), Mt. 1500, Sara Giorni, Prini Chiara, Emma Antonelli e Sofia Conti, rispettivamente 2°, 4°, 5° e 13° classificata; nella Cat. Ragazzi Maschile (2008-2007) Mt 1500, Filippo Martini 7° classificato; nella Cat. CadetteFemminile (2006-2005) Mt. 2000, Brizzi Veronica, Francesca Falasconi e Caterina Mocarli, rispettivamente 1°, 2° e 8° classificate; nella Cat. Cadetti (2006-2005) Mt. 2000, Francesco Capriani, con un’ arrivo al fotofinish, 2° classificato. Prossimo appuntamento: Domenica 19 Gennaio 2020, FOLIGNO (PG), X° Criterium Giovanile di Cross Regione Umbria II° Prova.

Commenti

Successo della Collettiva Pro Meyer a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo

Si è conclusa con successo un’altra simpatica collettiva della Compagnia Artisti di Sansepolcro con la Pro Loco La Verna, che, se non ha cambiato la storia dell’Arte, sicuramente ha arricchito il panorama iconografico locale di una figura ben nota nell’immaginario collettivo ed ha, primariamente, raccolti fondi per una finalità straordinaria. “Babbo Natale dipinto dai grandi e scelto dai bambini” è la collettiva che si è svolta, presso la sede della Bocciofila, a Chiusi della Verna (Ar) in concomitanza con gli ormai tradizionali mercatini del Natale dal 1 al 24 Dicembre 2019. Gli autori partecipanti hanno messo su tela di 50 cm per 50 cm il loro ritratto di Babbo Natale. Quarantanove gli autori che hanno partecipato. Vediamo l’elenco completo nell’ordine numerico, da uno a quarantanove, con cui i quadri sono stati contrassegnati, per essere sottoposti al giudizio dei bambini votanti: Mariantonietta Nania, Valerio Gherardini, Luisella Fiorucci, Annamaria Veccia, Maria Stoian, Daria Camaiti, Moira Lena Tassi, Pino Nania, Fabrizio Pruscini, Lucilla Mafucci, Diego Della Rina, Mario Moscioni, Mariangela Baldi, Josiane Bianconi, Marisa Gambini, Valeria Adreani, Francesca Calabrò, Silvia Mondani, Eleonora Puggioninu, Marie Menò, Maria Teresa Arca, Mihaela Pascu, Alessandra Cesari, Lisetta Magrini, Michele Foni, Norma Bardossi, Antonella Olivieri, Joy Stafford, Silvana Iafolla, Mauro Marinelli, Giulio Perisci, Elena Casi, Evangelista Felici, Angela Franquillo, Arianna Gasperini, Adriana Vannuzzi, Mario Dolfi, Annalisa Marcellini, Anna Maria Conti, Monica Olah, Donatella Dalla Ragione, Valentina Antonelli, Maura Giussani, Donatella Masciarri, Marcello Tosti, Luigi Grasselli, Marco Giacchetti, Giancarlo Arrigucci, Fabrizio Fabbroni. Ai quadri in mostra, regolarmente di formato 50 per 50 cm e regolarmente sottoposti al voto, c’è poi l’aggiunta dell’incisione donata dall’artista Riccardo Antonelli, anche questa raffigurante Babbo Natale. L’incisione di Antonelli ha portato il numero dei partecipanti ad un totale di 50 autori. I quadri sono stati votati dai bambini. con apposita cartolina per l’assegnazione del Diploma di primo classificato e un ricco cesto dono. Tra tutti i bambini votanti ne è stato selezionato uno e gli è stato consegnato un quadro. Tutte le opere sono state vendute e all’Ospedale Meyer è andato un totale di 3330 euro, comprensivo delle offerte libere di visitatori e della stessa Pro Loco.
 
Il conteggio dei voti dei bambini ha consegnata la vittoria alla pittrice Mariangela Baldi di Arezzo il cui Babbo Natale ha catturato l’interesse dei bambini votanti attraverso una pittura preziosa e rigorosa che ha illustrata una delle visioni più belle della tradizione. Babbo Natale con la slitta, trainata dalle renne, vira verso la luna lasciando sotto di se un villaggio felice in cui i bambini giocano ancora ignari della laboriosa attività del vecchio che sfreccia sopra le loro teste. “Mi sono fatta consigliare per la scelta della scena da rappresentare – ha detto l’artista Mariangela Baldi – dai miei nipoti, potrei quasi dire che il soggetto lo hanno scelto loro; per questo motivo credo che il quadro abbia catturata la sensibilità dei più piccoli”. Quello che sia il motivo ispiratore, la Baldi che ha conclusa lo scorso 2 Gennaio 2020 la personale “Mutazione” nella straordinaria Location del Museo archeologico di Castiglion Fiorentino, ha saputo tracciare con poesia un’immagine che ha parlato ai cuori dei votanti.
Altri quadri vanno citati, come quello di Mariantonietta Nania, descrivente un simpatico Babbo Natale intento in un  selfie assieme a due giovani amici che è andato al fortunato bambino sorteggiato tra i votanti; il bimbo originario della Terra Santa è residente nel territorio di Chiusi Della Verna. C’è poi il quadro di Anna Maria Conti  descrivente un classico Babbo Natale che ha avuto un destino particolare; è stato acquistato dalla creativa Donatella Zanchi di Sansepolcro e donato alla Scuola Materna, dell’Infanzia, Primaria e Media comprensoriale del comune di Chiusi della Verna.
 
“Comunichiamo con orgoglio i risultati dell’iniziativa solidale a favore della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, collegata alla V^ Edizione dei Mercatini di Natale di Chiusi della Verna, che ha consentito di raccogliere ben 3.330 a favore della Fondazione – ha detto Aldo Cerofolini Presidente Pro Loco La Verna  –
 
La raccolta dei fondi è stata resa possibile  grazie al contributo economico dei cittadini, degli espositori partecipanti ai mercatini, della stessa Pro Loco ma, in particolare,  grazie alla grande sensibilità dimostrata nei confronti dell’iniziativa dalla Compagnia Artisti di Sansepolcro, in primis del suo Responsabile Michele Foni, che ha reso possibile la realizzazione della collettiva d’arte con la partecipazione di ben 49 artisti i quali hanno consentito di devolvere il ricavato dalla vendite delle loro opere a favore del Meyer. Questa Associazione ringrazia ancora una volta tutti coloro che hanno collaborato e contribuito all’iniziativa dimostrando la loro grande sensibilità anche in questa occasione”.
 
Una manifestazione che si è inserita perfettamente in un contesto natalizio perfetto con tanto di casa di Babbo Natale, giardino con le casette degli gnomi e variopinte casine dei mercatini.
 
“La Pro Loco La Verna dimostra sempre energie non comuni e difficilmente rintracciabili nelle simili associazioni paragonabili di altre città. Mi fa davvero piacere aver collaborato con loro per questa meritoria iniziativa e anche per la collettiva itinerante che tratta L’Ecologia, Il Cantico delle Creature: la sacralità della natura e la nascita della moderna cultura ecologista – ha detto Michele Foni Responsabile della Compagnia Artisti – Questa ultima collettiva ha spiccato il volo, l’estate scorsa, proprio da Chiusi della Verna ed ora sta continuando il suo cammino in varie città d’Italia. Ci tengo a complimentarmi in particolar modo con tutti i creativi che non hanno esitato a spendere il loro tempo e le loro professionalità accettando di cedere le loro opere e che queste venissero vendute sicuramente ad una cifra molto più bassa del loro valore ma per una importantissima finalità. Più passa il tempo e più mi accorgo di essere circondato da energie formidabili che, in qualche modo, sono onorato di coordinare e convogliare in manifestazioni come queste”.

Commenti

Pallavolo serie B/M: Franceschini (Job Italia Città di Castello):”Guardiamo avanti con fiducia e pazienza”

Il tie break vincente contro l’ostico Laghezza e i due punti in classifica che portano a 5 il totale dei ragazzi di Marco Bartolini hanno dato fiducia e morale ad una squadra che non riusciva ad ottenere i risultati malgrado il grande impegno profuso. La sfortuna, Fuganti Pedoni è fuori dal 23 novembre, la caratura degli avversari e la giovane età di gran parte dei componenti delle rosa biancorossa hanno spesso frenato le performance ed il conseguente risultato finale delle partite. La reazione di Franceschini e compagni sotto di 1-2 con il Laghezza è stata la dimostrazione che nessuno in casa Job Italia vuole mollare, anzi è palese la volontà di provare con tutte le forze a migliorare la posizione di classifica. A corollario di un successo di squadra, per il cui ottenimento tutti hanno portato il proprio mattone, c’è da sottolineare le prove del giovane classe 2002 Cipriani, 30 punti totali il suo score, di Mario Marino, trascinatore nel quinto set, suoi i punti della rimonta dal 5-9 all’8-9 e il muro del 15-14, e di capitan Alessandro Franceschini, 11 su 14 in attacco. E’ proprio il centrale della Job Italia a commentare il successo di sabato scorso contro il Laghezza:”Era importante riuscire a tornare a vincere per avere un morale più alto e una consapevolezza maggiore nei nostri mezzi per credere anche nell’obiettivo salvezza: ora sarà necessario fare punti in classifica anche con squadre che hanno più punti di noi: il Laghezza è una squadra appena sopra la soglia a rischio ed era importante non dare loro la possibilità allontanarsi ulteriormente. Il nostro obiettivo è andare avanti partita per partita senza presunzione perché la strada è lunga e le prossime gare sono molto importanti: dobbiamo essere umili e lavorare, ci siamo meritati la vittoria ribaltando la situazione nel quinto set quando molti ci avevano già dato per spacciati. Sono contento per l’ottima gara giocata da Cipriani perché è stata una scelta che abbiamo fatto io e Marco Bartolini di tornare a giocare al centro per dare spazio a questo ragazzo che potrebbe essere un elemento in prospettiva per Città di Castello. La speranza è che ci sia la possibilità di far crescere i giovani della squadra. Dobbiamo avere pazienza e lavorare sodo tutta la settimana per confermare quello che di buono abbiamo fatto sabato scorso”.
Alle 20.30 di sabato prossimo la Job Italia sarà di scena a Forlì contro la Querzoli, formazione che occupa il settimo posto in classifica con 20 punti.
Commenti

Il comitato pendolari Altotevere guarda avanti con fiducia

Con innegabile compiacimento abbiamo appreso dagli organi di informazione che i lavori sulla linea ferroviaria ex FCU stanno procedendo alacremente rispettando il cronoprogramma annunciato. Segno che l’alto livello di attenzione costantemente dimostrato dall’opinione pubblica e il monitoraggio esercitato dai vari comitati di pendolari ha finalmente fatto breccia nelle amministrazioni competenti, fino a qualche tempo fa insensibili ed impermeabili a qualsiasi sollecitazione proveniente dal bistrattato mondo degli utenti.
Diamo atto che la nuova giunta Tesei, nel lodevole intento di imprimere un cambio di passo rispetto ai suoi predecessori, sta intavolando rapporti stretti e proficui con RFI, nuovo gestore del trasporto pubblico locale, per pretendere servizi efficienti e di qualità, e ci auguriamo che in questo “new deal” ci sia sempre di più posto per le associazioni di categoria e i comitati dei pendolari che, facendo tesoro della loro esperienza maturata sul campo, possono dare il loro contributo di idee e di suggerimenti per ottimizzare la produttività.
La nostra preoccupazione è che al termine di questa lunga ma necessaria stagione di lavori, per troppo tempo colpevolmente rimandati ed ora in fase di completamento, avremo sì una linea ferroviaria degna di questo nome, moderna e sicura, ma senza più viaggiatori, come un bellissimo ed infiocchettato pacco regali completamente vuoto al suo interno.
Obbiettivo del nuovo gestore ma anche della nuova Giunta dovrà dunque essere, secondo noi, anche quello di intraprendere ogni iniziativa finalizzata a ripristinare quei fisiologici flussi di viaggiatori e, soprattutto, di pendolari che possano garantire alla nuova linea la necessaria redditività ed appetibilità, condizioni senza le quali l’intera struttura perderebbe la qualità di prezioso volano per l’economia regionale e rischierebbe di precipitare nella categoria dei rami secchi.

Commenti

Pallavolo serie C/F: Piccini Paolo Trestina, campione d’inverno!

Con la vittoria per 3 a 0 sul campo del Fossato Volley, la Piccini Paolo Spa torna in vetta alla classifica del campionato di serie C con 27 punti, lasciando alle spalle le dirette concorrenti. Un ottimo inizio di anno delle bianconere che non risentono affatto della pausa natalizia e riprendono l’ottimo cammino fatto fin d’ora.
Nel sestetto di partenza c’è Guerri che sostituisce l’infortunata Giunti, in banda con Monti, Bragetta in regia, Betti opposta, Cerbella-Sassi la coppia dei centrali.
Il primo set è molto combattuto: la Piccini spinge in battuta e riesce così a tenere a bada le forti centrali del Fossato. Le due squadre si rincorrono punto su punto fino al 23 pari quando il Trestina Volley riesce a chiudere due giocate a suo favore e chiudere il parziale.
Nel secondo frangente c’è ancora equilibrio ma questa volta il gap aumenta dopo metà set e con determinazione Trestina si porta sul 2 a 0. Stesso dominio anche nel terzo set, le padrone di casa restano aggrappate alle bianconere fino al 17 pari; poi ancora un’ottima serie di battute permette alla squadra ospite di portarsi a casa l’intera posta in palio.
Sabato 25 Gennaio 2020 primo impegno casalingo per la Piccini Paolo Spa, alle ore 21.15, contro il Trevi Volley.
A.S.. FOSSATO VOLLEY – PICCINI PAOLO spa 0-3: 23-25, 18-25, 17-25.
PICCINI PAOLO SPA: Monti 14, Cerbella, 14, Betti 9, Sassi 5, Bragetta 4, Guerri 2, Fabbri (l), N.E.: Paradiso, Gambino, Polenzani, Volpi (l).
(Ufficio Stampa Trestina Volley – Mara Rosi)

Commenti

Umbria Acque: siglato protocollo di intesa con USL 1 per monitoraggio e verifica eventuale presenza di fibre di amianto

Umbra Acque ha siglato un protocollo di intesa con il dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 per strutturare in maniera sistematica, dal prossimo gennaio 2020, indagini a campione sulle condutture dell’acquedotto per la verifica di eventuale presenza di fibre di amianto: Umbra Acque si occuperà dei campionamenti, mentre la struttura della Usl si occuperà delle analisi di laboratorio.

Cosa prevede la normativa

L’iniziativa nasce per l’elevata sensibilità e attenzione alla tutela dei consumatori da parte di Umbra Acque e della Usl Umbria 1, pur in assenza di precisi obblighi normativi: la legge italiana (D. Lgs. 31/2001 e s.m.i.) non contempla infatti le fibre di amianto tra i controlli obbligatori e non dà indicazioni di valore-limite;
le “Linee guida per la qualità dell’acqua potabile” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, prevedono che, in mancanza di evidenze di pericolosità per la salute riferite ad ingestione di amianto, non risulta necessario stabilire alcun valore guida sanitario per la presenza di questa sostanza nell’acqua potabile; a livello internazionale l’unico valore preso come riferimento quale limite massimo di contaminazione è quello indicato dall’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense USEPA, posto pari a 7 milioni di fibre/litro.

Cosa ha già fatto Umbra Acque

Nel corso delle attività di controllo svolte a più riprese negli anni scorsi e condotte sino ad oggi da Umbra Acque, in tutti i campioni analizzati è stata riscontrata la totale assenza di fibre di amianto.
Le tubature di cemento amianto attualmente censite in maniera certa (sono presenti infatti circa altri 400 km di condotte il cui materiale non è stato individuato con esattezza) nel sistema informatico territoriale (GIS) in uso presso Umbra Acque ammontano ad una lunghezza complessiva di circa 130 km a fronte di una rete acquedottistica complessiva gestita di 6.300 km e quindi con una percentuale veramente esigua di appena il 2 % del totale.

Inoltre, nell’ambito del progetto di recupero delle perdite idriche, è presente un piano di ammodernamento delle linee acquedottistiche che, in base all’attuale disponibilità economica prevista nel Piano degli Investimenti, consente la sostituzione di 50 km all’anno di condotte.

Una delle condizioni di priorità che elabora l’apposito algoritmo sviluppato per l’individuazione dei tratti di condotta da sostituire, oltre ad altri criteri quali la presenza di frequenti riparazioni, la popolazione servita, le condizioni di esercizio, ecc., è proprio la presenza delle condotte in cemento amianto e ciò ha consentito solo negli ultimi due anni di dismettere circa 20 km.

Manutenzioni e cautele a garanzia sia del personale dipendente che dell’ambiente

Nell’arco del 2019 sono stati eseguiti 16 interventi di riparazione su condotte in cemento amianto.

Tutti gli interventi, ordinari o straordinari, su tali tipologie di condotte vengono preventivamente notificati alla Usl competente per territorio ed eseguiti in conformità a quanto indicato in uno specifico Piano di Lavoro, redatto in conformità alle normative vigenti ed inviato agli Organi Competenti.

Tutti gli interventi vengono effettuati da personale opportunamente abilitato a lavorare su materiali contenenti cemento amianto e dotato di specifici Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Sono previsti inoltre, al fine di garantire la tutela dei lavoratori e degli ambienti limitrofi alle aree di intervento, monitoraggi ambientali e sorveglianza sanitaria specifica per ogni lavoratore.

Tutti i rifiuti prodotti a seguito degli interventi su tubazioni in cemento amianto vengono opportunamente imballati, sigillati, contrassegnati con etichette indicanti il produttore del rifiuto e la presenza di amianto e infine smaltiti in conformità alla normativa ambientale.

Cosa verrà fatto

Umbra Acque già assicura la potabilità dell’acqua distribuita con controlli giornalieri sui vari punti della distribuzione – oltre 4.000 campionamenti all’anno – sotto l’attività di verifica e controllo svolta dalle USL competenti per territorio e questi dati sono costantemente resi disponibili sul sito web “www.lacquachebevo.com”.

Con il protocollo di intesa siglato con il Dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 sono stati individuati 50 punti di campionamento, distribuiti nei vari comuni e rappresentativi delle zone dove sono maggiormente presenti le condotte realizzate in cemento-amianto. Tale campagna di indagini si svolgerà con controlli periodici nell’arco di un biennio (sino alla fine del 2021).

Commenti

Al campus Da Vinci la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno superato l’esame di stato 2019

0


Al Campus “Leonardo Da Vinci” di Umbertide si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno superato l’esame di Stato 2019. Nell’aula magna “Marcella Monini” a conferire le pergamene alle ragazze e ai ragazzi che hanno tagliato questo importante traguardo sono stati la dirigente scolastica Franca Burzigotti e l’assessore all’Istruzione del Comune di Umbertide, Alessandro Villarini.
Come ricordato dalla dirigente Burzigotti, tutti i 168 maturandi del Campus hanno conseguito l’esame di Stato, che quest’anno comprendeva alcune novità, come la doppia prova di Matematica e Fisica e l’ incognita dell’estrazione della busta al colloquio. La media di chi si è diplomato col massimo è stata altissima (11,5%) rispetto a quella nazionale (5,6%) e con punte massime del 26,6% nell’indirizzo Economico Sociale e del 25% nell’indirizzo Scientifico International Cambridge che ha fatto incetta di 100/100 (7 in totale) e di lodi (4 in totale).
La dirigente ha voluto sottolineare l’ottimo risultato delle classi dell’indirizzo professionale ”Servizi Commerciali” in cui due ragazze hanno ottenuto 100/100 e una anche la lode. Molto significativo è stato anche il numero (pari a 25) di ragazzi, distribuiti su tutti gli indirizzi che hanno avuto una valutazione compresa tra 90 e 99 centesimi e 26 quelli nella fascia 80-89. Gli studenti del Linguistico hanno affrontato un’impegnativa prova d’Esame aggiuntiva in storia e letteratura francese: 28 alunni su 32 l’hanno superata ottenendo il prestigioso Baccalaureat francese. In totale, quindi, su 168 dipolmati, 51 hanno conseguito anche diplomi doppi (tra i quali 23 italo-inglesi Icgse Cambridge conseguiti dal Liceo Scientifico Cambridge e rilasciati dal prestigioso ateneo britannico), oltre quello italiano.
La mattinata si è aperta con il conferimento del diploma ai ragazzi che hanno conseguito la maturità con il voto di 100/100 e 100/100 e lode, accompagnati, oltre che dai loro docenti del Campus anche ai loro insegnanti della primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Gli studenti che hanno ottenuto la votazione di 100/100 sono stati: Mattia Argentari, Arianna Codovini, Chiara Silvia Codovini (V A LS), Eya Hajri (V A PSC), Cristiano Giuseppe Schiavolini (V A LL), Alice Duranti (V B LL), Silvia Belli, Alessia Mitri, Antonio Vasile Chirila, Lorenzo Peraino (V A LES), Asia Ansuini, Elisa Riccardini, Benedetta Carnevali (V A LSU).
Questi invece i nomi dei maturandi che si sono diplomati con 100/100 e lode, ai quali è stata consegnata la borsa di studio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca: Gianni Curti e Giulia Ruggeri (V A LS), Lucia Fonti e Martina Monni (V B LS), Chiara Moroni (V B PSC), Annalisa Rubini (V B LL).
Infine, l’assessore Villarini ha assegnato ad Alessia Mitri (V A LES), Martina Tucci e Giusy De Rosa (V A LSU) le borse di studio erogate dal Comune di Umbertide.
Dopo le testimonianze degli ex allievi Martina Marcucci (ora docente presso il Campus), Letizia Caldari, Simone Fedeli e Matteo Ventanni (tutti e tre laureati), la cerimonia è proseguita con la consegna dei diplomi agli studenti di tutte le undici classi quinte che hanno conseguito la maturità.
“Avete avuto modo di studiare in un istituto di primo ordine che nel tempo è divento un punto di riferimento per tanti studenti, per le loro famiglie e per tutto il mondo della scuola – ha detto l’assessore Villarini congratulandosi con i diplomati – Nel corso di questi anni, solo per fare un esempio, avete effettuato esperienze all’interno di laboratori all’avanguardia, all’estero e nelle aziende del territorio. La scuola ha il dovere di formare i cittadini di domani e da questo punto di vista il Campus Da Vinci da anni riesce a centrare questo obiettivo in maniera meritata e costante”.

Commenti

Un “diploma” in mamma peer, consegnati gli attestati. Ecco le aretine che vanno in supporto alle mamme nel momento del parto e dell’allattamento

E’ stato consegnato questa mattina a 19 aretine, a conclusione del percorso di formazione che permetterà loro di supportare le altre mamme durante il delicato momento del post parto e, soprattutto, nel periodo dell’allattamento.

“Sono donne che si mettono a disposizione, per sciogliere dubbi e paure delle mamme, diventando così un riferimento sociale per la comunità. Si tratta di una esperienza che è già presente in tutte le Zone e che pian piano si sta rafforzando – commentano Patrizia Petruccioli (direttore UOP “Integrazione organizzativa e gestionale risorse ed attività ostetriche e di supporto all’assistenza”) e Letizia Magi (direttore della Neonatologia del San Donato) – Le “mamme peer” sono adeguatamente formate dalla Asl con un corso teorico e pratico di 28 ore. Un ringraziamento particolare va ad Alessandra Mori, responsabile del Consultorio, che ha creduto fortemente in questo progetto”.

Alla consegna dei diplomi erano presenti Paola Rossini, referente provinciale della Rete per l’allattamento della Sud Est; Tonina Tanda, psicologa del Consultorio; Erika Ardimanni, referente ospedaliera “Mamme peer”; Serena Savarelli, ostetrica per la Valdichiana Aretina e Lucia Guerrera, Operation Manager del percorso nascita.

“Latte di Mamma è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata nel 2009 ad Arezzo – spiega la presidente Carlotta Schiatti – Adesso, saremo presenti anche in reparto due volte a settimana. Altrimenti ci potete trovare ai corsi di accompagnamento alla nascita, all’incontro dedicato all’allattamento, oppure ogni giovedì mattina allo “Spazio mamma” del Consultorio di Arezzo dalle 9.30 alle 12, insieme alle ostetriche e alla psicologa. E’ un bellissimo momento, oggi, perché ci consente di ufficializzare il nostro impegno nei confronti delle donne. Grazie alla Asl e a tutti gli operatori che ci seguono e aiutano”.

Ecco i nomi delle aretine che si sono “diplomate” Mamme Peer:
Carlotta Schiatti, Elena Ida Urso, Eleonora Ricciarini Pattacini, Elisabetta Bidini, Grazia Alpini, Agnese Rondoni, Caterina Trazzera, Elisabetta Magi, Francesca Miele, Ilaria Milanesi, Laura Ascione, Martina Caporaso, Mirta Pescia, Selene Nocentini, Serena Giommetti, Silvia Beoni, Simona Alpini, Sandra Maggini ed Elisa Randellini.

L’associazione può essere contattata tramite l’indirizzo mail associazionelattedimamma@gmail.com; la pagina Facebook “Latte di Mamma Arezzo” e il profilo Instagram “lattedimammaarezzo”.

Commenti