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Colorglass: l’assessore Massetti aggiorna il parlamentino

Anche se il tema portante del consiglio comunale di Città di Castello convocato mercoledì 15 gennaio 2020 erano le osservazioni al piano operativo, Cologlass è stata la centro dei lavori di apertura.L’assessore all’Ambiente Massimo Massetti nelle comunicazioni ha dato conto dell’aggiornamento della Conferenza dei servizi, rimandata dalla Regione Umbria che in una determina dirigenziale si è detta competente all’adozione del provvedimento finale. “La Conferenza si è aggiornata per ora sine die ed è stata interlocutoria in attesa di altri elementi” ha detto ricordando che “su istanza dell’Arpa il comune il 24 dicembre ha emesso un’ordinanza sindacale di chiusura del sito, perché i valori delle emissioni non erano in regola, con la sospensione dell’attività del forno rotatorio. Anche la ASL il 27 si esprimeva in questa direzione, mentre il 13 gennaio 2020 la Regione riassumeva e ribadiva gli argomenti di Arpa per la chiusura e in attesa della riclassificazione del rifiuto da parte della Ue. Nella conferenza di ieri abbiamo ribadito le nostre posizioni con parere negativo di conformità urbanistica ed appreso che la Regione chiederà alla Basel, ditta che conferisce il biossido a Colorglass, informazioni ed analisi sul materiale in entrata,  che poi saranno trasmesso all’istituto ISPRA per una verifica ulteriore della relazione”. 

Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha detto che “finalmente si guarda la luna e non il dito. Più volte abbiamo parlato del problema del rifiuto in ingresso, lo stesso da dieci anni, proveniente dalla Basell e mai reso noto. Ci arriviamo dopo dieci anni ed è scandaloso. L’azienda ha sempre detto che non produce titanio ma smaltisce rifiuti e lo fa in mezzo all’abitato di Trestina. Quali sono le componenti è essenziale sapere per capire cosa esce dalla vasca di stoccaggio del fango o dal camino. E’ importante cosa esce ma anche cosa entra. Aspettiamo le normative della Ue ma le nuove normative sono entrate in vigore dal luglio scorso. Velocizziamo perché i cittadini stanno aspettando”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, si è detto molto preoccupato: “Qualcuno dovrà spiegare perché giustificare perché la situazione si sta rivelando critica. Dopo dieci anni la Regione chiede qual è il prodotto in ingresso? Inizio ad essere preoccupato anche delle istituzioni locali quando sottolineano che la Regione è competente all’atto finale. Serve a difendere qualche politico di casa nostra? Noi non dimentichiamo quello che è stato detto. Esprimo dubbi sulla convocazione della commissione Assetto del territorio dove vengono dette sempre le solite cose. Impieghiamo il tempo per risolvere il problema non in chiacchiere”. Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, ha detto che “usare il principio di cautela verso la salute dei cittadini e delle aziende. Ogni volta ci sono novità su come si fanno indagini e su cosa si indaga. Dopo dieci anni come è possibile che sfuggano alcuni elementi significativi per la salute. Ora da un lato c’è un’azienda ferma e dall’altro una popolazione preoccupata. Da criticità ambientale e sociale perché la gente è stressata. La delocalizzazione è una via che intendete seguire o la escludete?”. Luciano Tavernelli, consigliere del Pd, ha detto “Colorglass ha chiuso prima dell’ordinanza del sindaco. Bene la conferenza dei servizi che è democrazia amministrativa e deve decidere anche alla luce delle nuove classificazioni della Ue. Giusto il principio della precauzione. L’Amministrazione si è confrontata con le leggi esistenti. Prospettiva plausibile la delocalizzazione: il ciclo dei rifiuti anziché andare in discarica deve essere ad impatto zero”. Massetti ha ribadito in chiusura che “la commissione comunale avrebbe approfondito argomenti di stasera. Demoralizzare sposta il problema non lo risolve. Noi abbiamo preso molte iniziative tra cui la richiesta di parere al Ministero, che è stata importante nello sviluppo attuale della situazione”.

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Iniziato il percorso che porterà alla ventesima edizione della Fratta dell’800

La “Fratta dell’800” si appresta a compiere venti anni e già dal primo mese dell’anno è iniziato il lavoro volto all’organizzazione dell’evento. Si è tenuta infatti nel pomeriggio di martedì 14 gennaio presso il salone d’onore del Centro socio-culturale San Francesco la prima riunione operativa dell’associazione “Fratta dell’800”.All’incontro hanno preso parte alla presenza del sindaco Luca Carizia e dell’assessore alla Cultura, Sara Pierucci, i membri del consiglio direttivo eletti in seguito al rinnovo dello statuto dell’associazione.Quest’anno ricorrono i venti anni della “Fratta dell’800” e per celebrare nel migliore dei modi l’importante anniversario, i componenti del consiglio direttivo si sono confrontati già dal mese di gennaio avanzando diverse proposte inerenti la programmazione artistica, la struttura organizzativa e la data di svolgimento della rievocazione storica umbertidese.Di fondamentale importanza per l’accrescimento culturale della manifestazione sarà il coinvolgimento diretto dei giovani studenti della scuola media “Mavarelli-Pascoli”, che saranno parte attiva nella promozione e divulgazione dell’edizione numero venti della “Fratta dell’800”, al fine di creare sempre più interesse nelle nuove generazioni per dare una ulteriore spinta a tale festa che rappresenta l’anima storica, artistica e comunitaria della città di Umbertide.“A questa prima fase seguiranno mensilmente delle riunioni che renderanno effettive le idee messe in campo dal consiglio direttivo – dichiarano il sindaco Carizia e l’assessore Pierucci – La nostra volontà è quella di mettere in atto ancora una volta una rievocazione di alto livello dal punto di vista dei singoli eventi e della partecipazione, facendo interagire coralmente il consiglio direttivo, composto oltre che dai membri di nomina istituzionale, dall’Accademia dei Riuniti, dalla Pro Loco e dai rappresentanti della Consulta delle Taverne”.

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Rifiuti, il progetto “Differenziare per Risparmiare” proseguirà anche nel 2020

Dopo il successo ottenuto al suo anno d’esordio, il progetto “Differenziare per Risparmiare” ripartirà ufficialmente a febbraio. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Sansepolcro in collaborazione con i supermercati e le proloco del territorio, prevede una serie di sconti sulla spesa per i cittadini virtuosi attraverso una Ecocard con la quale è possibile raccogliere i punti-sconto durante il conferimento dei rifiuti.

“Siamo pienamente soddisfatti per quanto ottenuto in questa prima fase sperimentale – dichiara l’assessore ai Beni Comuni Gabriele Marconcini – Il progetto ha portato alla raccolta di circa 60.000 kg di rifiuti differenziati contribuendo a tutelare l’ambiente e sviluppando nella cittadinanza una rinnovata sensibilità verso queste tematiche. Tutto questo rappresenta anche un prezioso incentivo per le nostre tasche, non solo per quanto concerne la spesa: solo attraverso le buone pratiche di conferimento, infatti, potremo mirare ad una concreta riduzione delle tasse sui rifiuti. Un grande ringraziamento a Coop, Simply, Gal-Famila e Pam, oltre che alle Proloco cittadine, che hanno permesso la concreta realizzazione di questo progetto.”

Come detto, il progetto riprenderà a partire dal prossimo 3 febbraio e proseguirà senza interruzioni fino al 31 dicembre. Per chi ancora dovesse ritirare i certificati per la raccolta punti del 2019, ha tempo fino al 31 gennaio per recarsi all’URP in piazza Gramsci n.5.

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Umbertide cambia: le norme ed i fatti alla base del nostro esposto al Prefetto, l’amministrazione comunale deve rispondere nel merito, l’ironia copre solo la mancanza di argomenti

Proviamo a chiarire all’Amministrazione la dura realtà dell’esposto al Prefetto, visto che nel comunicato ufficiale, cartina tornasole del suo stile, si intrattiene con amenità varie fatte di feste dell’Unità, di Natale e ricordi posticci che la ridicolizzano, per quanto esse sono decontestualizzate e fatte della stessa sostanza dei sogni. Andiamo al merito.

Punto n. 1.

L’art. 24bis del Regolamento del Consiglio comunale così recita nel primo comma: «Lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (Question time) ha luogo almeno due volte l’anno».

L’avverbio «almeno» non concede dubbi sul fatto che la seduta consiliare deve avvenire obbligatoriamente due volte l’anno. Si tratta di una disposizione vincolante, che nessuno (presidente, sindaco, consiglieri) può derogare. Devi convocarla e farla. Basta.

Orbene, l’unico Consiglio comunale dedicato appositamente al Question time, si è svolto esattamente solo una volta, il 7 marzo 2019. Poi, da parte del Presidente del Consiglio, non è avvenuta alcuna altra convocazione, violando in tal modo il dettato e la sostanza della disposizione dell’art. 24bis del Regolamento consiliare.

Ed è una violazione gravissima perché impedisce la libera espressione del confronto democratico. Ricordiamo, a chi ha scritto con molta imperizia quel comunicato, che il  Consiglio obbligatorio sulle «interrogazioni a risposta immediata» non è svolto assolutamente – come erroneamente si afferma – «al fine di smaltire le interrogazioni presentate». Dove l’hanno letto? A quale disposizione fa riferimento? Suvvia, studiate, che è meglio.

Punto 2.

L’altra violazione in cui è incorsa l’Amministrazione riguarda la mancata approvazione del PEG (Piano esecutivo di gestione). L’articolo 169 comma 1 del Testo Unico degli Enti locali (la Bibbia, per chi amministra) dispone obbligatoriamente che «La Giunta delibera il piano esecutivo di gestione (PEG) entro venti giorni dall’approvazione del bilancio di previsione». La norma è stata completamente recepita e rafforzata dal «Regolamento di contabilità» del Comune di Umbertide, che prevede espressamente – all’art. 28 comma 5 –  l’adozione del PEG entro 20 giorni dall’approvazione del bilancio preventivo. Questo non ha fatto la Giunta. 

L’importanza del PEG nell’economia gestionale dell’Ente comunale è di capitale importanza. Infatti esso traduce il Documento di programmazione (Dup) e il bilancio in obiettivi gestionali (e assegnati ai responsabili di servizio), unitamente, alle necessarie risorse umane, strumentali e finanziarie.  La mancata approvazione nei termini vincolanti del PEG significa, dunque, una gravissima violazione dell’architettura normativa, amministrativa e gestionale dell’Ente.

Questi i fatti, che l’Amministrazione dovrà giustificare. Crediamo che al Prefetto interessi poco che Codovini sia stato a mangiare le piadine alla festa dell’Unità o che Umbertide cambia il 14 dicembre 2017 abbia abbattuto il sistema politico precedente.

Ad impossibila nemo tenetur (Nessuno è tenuto a fare cose impossibili).

Direttivo Umbertide cambia

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Rivi (Lega Nord) “Argine del fiume Tevere: qualcosa si smuove, ma l’amministrazione Cornioli sembra diffidente nel collaborare con i comuni vicini”

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La viabilità sulla sommità arginale del fiume Tevere è stato un argomento dibattuto a più riprese nel contesto politico valtiberino, e nel tempo come Lega abbiamo monitorato la situazione che si è venuta a creare ormai qualche anno fa, con l’apposizione dei divieti di transito nel noto argine. Per famiglie e attività produttive che si trovano costrette ad utilizzare questa strada i disagi sono stati molti, e l’”empasse” si è sbloccato fra fine 2015 ed inizio 2016, a seguito di una dura opposizione, ma non con una soluzione definitiva.

Ad oggi, a seguito dell’ultima risposta all’interrogazione presentata dal Sottoscritto in Consiglio Comunale, si può forse dire che qualcosa si sta muovendo: l’Amministrazione del Comune di Sansepolcro ha manifestato l’intenzione di costituire un Consorzio fra ente pubblico e privati, deputato alla gestione e al mantenimento della strada arginale. Nonostante si tratti ancora di un semplice atto d’indirizzo, ci auguriamo che questa intenzione prenda forma, che si crei al più presto il presupposto per una sistemazione della strada, che la viabilità sia di nuovo “burocraticamente lecita” e che il tutto avvenga in tempi brevi.

Quello che non ci torna, però, è la riluttanza dimostrata dal Sindaco Cornioli nel voler coinvolgere il Comune di Anghiari nella costituzione di questo soggetto. Come è ben noto, la sommità arginale attraversa con continuità sia il Comune di Anghiari che il Comune di Sansepolcro, e sarebbe auspicabile che una più vasta platea di cittadini che condividono lo stesso disagio possano avere una legittima e adeguata viabilità. Dal Comune capoluogo della Valtiberina ci saremmo aspettati che questa fosse un’occasione per sanare con Anghiari una situazione difficile che va avanti ormai da troppi anni; scontato dire che una gestione “associata” fra Anghiari e Sansepolcro creerebbe delle economie di scala, che sarebbero di gran vantaggio per entrambi i Comuni, ma soprattutto sarebbe di gran vantaggio per i cittadini delle frazioni di Sansepolcro e di Anghiari, in egual misura.

Ci auguriamo che questa chiusura venga meno, che la risoluzione di questo problema avvenga in maniera condivisa fra i vari enti e che il tutto non diventi una semplice bandierina per il Sindaco Cornioli a discapito dei cittadini dei due diversi Comuni.

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Lions club Citta’ di Castello host: solidarieta’ e nuovi soci alla festa degli auguri

La Festa degli Auguri del Lions Club di Città di Castello Host, organizzata dal Presidente Roberto Masi, è stata all’insegna della solidarietà con la tradizionale sottoscrizione devoluta anche quest’anno ai vari impegni sociali a cui il club ha deciso di dedicare le proprie energie.

Nel corso della serata, cui hanno preso parte le più alte autorità Lionistiche, civili e militari, il Presidente, ha ringraziato i soci presenti per la loro numerosa presenza sottolineando il profondo spirito di amicizia che unisce tutta famiglia Lions. Parole importanti sono state rivolte dal Presidente di Zona Carlo Giuli che ha sottolineato il considerevole impegno del Lions Club Città di Castello Host sia a livello Distrettuale che locale.

Molti i momenti significativi vissuti nell’occasione che ha visto anche l’ingresso tra i nuovi soci di Lucilla Cutini Parlani, Vittorio Cerotto e Achille Goracci e l’ingresso di tre giovani soci Leo Costanza Tarducci, Andrea Fortuni e Sonia Pulcinelli.

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Pallavolo serie B/M: ERM group San Giustino, si lavoro in vista della gara con Bologna

Ripartono alla grande i boys di Ermgroup San Giustino (PG), dopo lo stop delle festività, vincendo 3-1 nella difficile trasferta contro Zephyr Trading La Spezia. Risultato importante e di buon auspicio per la ripresa di campionato di serie B/M girone D. Un periodo di richiamo ha permesso di lavorare su alcune defaillance mentre altri angoli sono ancora da smussare, secondo le indicazioni ottenute dall’ultimo match. Complessivamente gli altotiberini hanno giocato bene, anche in attacco, limitando gli errori. Un piccolo calo è arrivato al terzo set, non permettendo di mantenere costante la concentrazione per tutta la partita, ma sono arrivati segnali positivi che hanno consentito di strappare l’incontro ai padroni di casa. Questi giorni è fondamentale migliorare alcuni aspetti di gioco, per affrontare al meglio una gara importante come quella casalinga di domenica, contro la temibile avversaria bolognese, Geetit Bologna (BO), reduce dalla vittoria al tie break nel derby contro Cesena, che gli ha permesso di piazzarsi con 27 punti al secondo posto, due sopra i biancoazzurri.Una squadra che punta ai play off e alla promozione in A3. Si attende con trepidazione questo incontro che fornirà risposte importanti per il proseguo del campionato.

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Luciano Bacchetta celebra le nozze di Donatello Torrioli e Federica Meoni

E’ stato il sindaco Luciano Bacchetta, a celebrare le nozze in ambito civile tra, Donatello Torrioli e Federica Meoni, celebrate nella Residenza Municipale. Una coppia di sposi molto conosciuta in città per l’attività professionale-lavorativa, l’impegno civile in diversi settori della comunità locale. Il dottor Donatello Torrioli, dal 2015 è direttore della struttura complessa del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Città di Castello, dopo aver svolto per oltre trent’anni la sua apprezzata attività nella sanità tifernate: si è distinto anche alla guida del Lions Club come socio e Presidente per numerose iniziative di carattere sociale e culturale in favore della propria città assieme alla propria consorte, Federica Meoni. Durante la sentita celebrazione, il sindaco Bacchetta, ha letto un pensiero di buon augurio agli sposi. Al termine della cerimonia la festa con i figli, Elisa, Giulia ed Edoardo, i nipoti e parenti più stretti.

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Sansepolcro, i ringraziamenti dell’amministrazione comunale alla comandante della Polizia Municipale Brunella Proietti

L’amministrazione comunale di Sansepolcro desidera rivolgerei propri ringraziamenti alla dottoressa Brunella Proietti, comandante del corpo di Polizia Municipale, che si congeda dal Comune per andare in pensione. Insediatasi a Sansepolcro il 16 maggio del 1984 dopo un’esperienza di tre anni nel vicino Comune di San Giustino, la dottoressa Proietti lascia l’ente dopo quasi 36 anni di servizio sui 39 complessivi di attività professionale.

“La Comandante Proietti è stata un vero e proprio punto di riferimento per la macchina comunale – dichiara il sindaco Mauro Cornioli – In questi anni ha affiancato con professionalità i vari sindaci, amministratori e consiglieri comunali che si sono succeduti nel tempo. Si conclude oggi una carriera lavorativa caratterizzata da responsabilità, dedizione e senso civico. Queste caratteristiche, unite ad una grande preparazione e competenza, hanno contribuito in modo impeccabile a tutelare l’intera comunità. Il Comune di Sansepolcro esprime profonda e sincera gratitudine a Brunella, alla quale vanno i nostri migliori auguri per un meritato riposo.”

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Accoltellamento a Sansepolcro, dichiarazione del sindaco Mauro Cornioli. “Le persone coinvolte nell’episodio non erano del posto

“L’amministrazione comunale di Sansepolcro desidera rivolgere un plauso alle nostre forze dell’ordine per aver individuato e fermato in tempi rapidi i responsabili di questo grave fatto di cronaca.” Queste le prime parole del sindaco Mauro Cornioli a seguito della vicenda che lunedì scorso ha visto una violenta lite tra due uomini degenerata in accoltellamento.

“Stando alle ricostruzioni dei carabinieri, si sarebbe trattato di un regolamento di conti tra due persone che non risiedono a Sansepolcro – ha spiegato il primo cittadino – Fortunatamente c’è stata fin da subito una grande collaborazione da parte dei nostri concittadini sia nel dare informazioni su quanto accaduto, sia nel sollecitare i soccorsi. A loro va il mio personale ringraziamento per aver contribuito con grande senso civico e responsabilità al fermo per tentato omicidio del responsabile del fatto.” 

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Studenti al freddo, torna il caos riscaldamenti negli istituti superiori: PD Arezzo “la provincia prenda provvedimenti”


E’ passata una settimana dal rientro a scuola di migliaia di studenti che frequentano gli istituti superiori della provincia, e già si contano a decine le segnalazioni di malfunzionamenti e guasti agli impianti di riscaldamento; da Arezzo al Valdarno, passando per Valdichiana e Casentino: nessuna zona sembra immune dalle segnalazioni partite da studenti e insegnanti circa le temperature polari che si registrano nei plessi scolastici superiori in questi giorni: edifici la cui competenza ricade sull’ente Provincia. Si tratta di inconvenienti che di certo possono verificarsi in strutture datate come –purtroppo- lo sono la maggior parte degli edifici scolastici italiani; tuttavia, dall’amministrazione Chiassai ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore e una capacità di prendere provvedimenti in anticipo, visti anche i ripetuti annunci della Presidente, la quale ha annunciato a più riprese che le sue priorità sarebbero state scuole e strade. Non si tratta, infine, di una problematica nuova, visto che nello stesso periodo del 2019 si erano verificati i medesimi episodi.Un fronte, quello dell’edilizia scolastica, che malgrado il tour portato avanti dalla Presidente in questi giorni, come di consueto a suon di comunicati stampa, non sembra portare risultati apprezzabili, anche perché dobbiamo ricordare che coloro i quali subiscono un disagio sono gli studenti costretti a frequentare le lezioni in ambienti tutt’altro che confortevoli. Per il gruppo consiliare “Centro-Sinistra per Arezzo” la scuola è sempre stata una priorità, e continuerà ad esserlo: ci aspettiamo che la Presidente scarichi le responsabilità sui tecnici, ma è invece l’ora che Chiassai Martini dica con trasparenza che intenzioni ha e inverta la rotta, smettendola di preferire le passerelle alla gestione dell’ordinario e, soprattutto, dedicandovi le giuste risorse a bilancio: un operato che predilige gli investimenti-spot a scapito dell’utenza è dannoso e privo di qualsiasi visione amministrativa.

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Lignani (Fd’I) “Città di Castello merita di più, rischio marginalizzazione e per il cinquecentenario di Raffaello”

L’interrogazione a risposta scritta presentata dal sottoscritto lo scorso 23 dicembre riguardo l’organizzazione degli eventi per il cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio a Città di Castello ha avuto una replica da parte del Sindaco  che desta preoccupazione per il ruolo marginale evidentemente destinato alla nostra Comunità. Nonostante le dichiarazioni di intenti di cui la risposta del Primo Cittadino è infarcita rimane la fredda logica dei numeri. Su 1150000 euro destinati dal Ministero all’apposito comitato, all’Umbria e al nostro Comune sono stati destinati la miseria di 65000 euro. Infatti la Mostra tifernate presso la Pinacoteca dovrà dividere questi fondi con Perugia e Spoleto per eventi concomitanti presso la Cappella di San Severo e il Deposito di Santo Chiodo. Il costo complessivo dei tre eventi è stato stimato in 120000 euro e quindi dovranno essere reperiti 35000 euro da non meglio specificati “contributi diversi” e 20000 attraverso l’art bonus e il finanziamento privato. Francamente, pur non potendo accampare paragoni con la Mostra sull’Urbinate prevista nei mesi prossimi alle Scuderie del Quirinale  o agli eventi nella città natale dell’artista, ci sembra che il trattamento riservatoci sia troppo marginale per non dire umiliante. Dover poi rastrellare dai privati 20000 euro per una Mostra priva di grande appeal comunicativo nasconde il pericolo di una potenziale guerra tra poveri con il Festival delle Nazioni, anch’esso alla pressante ricerca di sponsorizzazioni private per poter offrire un evento se non competitivo almeno dignitoso. Il tempo stringe ma è ancora possibile intervenire: una città con la più alta concentrazione d’Italia di Parlamentari e rappresentanza al Governo può e deve far sentire la propria voce. Senza alcun intento polemico, il Viceministro, il Sottosegretario di Stato, i Deputati, in particolare modo quelli di maggioranza, è ora che interagiscano presso il Ministero per modificare una situazione che relega Città di Castello ai margini dell’evento raffaellita con tutte le conseguenze negative del caso per quanto concerne indotto economico e turismo. Si allega risposta scritta del Sindaco alla mia interrogazione e interpellanza sulla questione onde favorire una proficua discussione nel Consiglio comunale previsto per il prossimo 27 gennaio

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Simone Cumbo vince il premio al concorso nazionale di poesia “premio Fragassi”

Simone Cumbo si è aggiudicato il primo premio assoluto del concorso nazionale di poesia ¨Premio Fragassi” indetto dall´Amministrazione Comunale del comune di Moscufo (PE).

L´amministrazione comunale e il sindaco, nel comunicare al poeta tifernate l´esito del concorso, riportano le motivazioni della

Giuria:¨Immediatezza e forza evocativa costruiscono un riuscito equilibrio tra detto e non detto, capace di significare sgomento e disillusione nella pregnanza della parola poetica. In quattro versi un orizzonte di senso¨.

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PD Umbria: Bettarelli “ il commissario deve decidere se è parte della soluzione o parte del problema”

Il risultato elettorale del 27 Ottobre non è stato un caso ma la logica conseguenza di una serie di atti e di scelte compiute dal PD Umbro.
Il nostro elettorato si è mostrato più illuminato del gruppo dirigente e di fronte a tentativi gattopardeschi ha scelto di dare un segnale di netta e decisa discontinuità.
Ora è necessario ricostruire il rapporto tra il Partito Democratico e la società Umbra. Per fare ciò è fondamentale costruire un percorso congressuale che possa
consentire un confronto vero sulle idee e sull’identità prima che sulle persone, superando quello che è il problema dei problemi: una visione del partito personalistica
che vede nel consenso alla cordata di turno l’unico vero obiettivo strategico dell’azione politica. Così facendo negli anni si è persa di vista la funzione primaria del
Partito: una comunità valoriale capace di esprimere visioni prospettiche della società Umbra.
Dal 12 aprile del 2019 il PD non è riuscito a trovare il modo di discutere e ragionare su quanto accaduto. La gestione del Commissario è stata solo la prosecuzione
delle logiche che hanno caratterizzato il congresso del Dicembre 2018, con il limite oggettivo che a guidare quelle logiche è stato l’espressione massima di chi quel
congresso lo ha perso.
Il Commissario deve decidere se vuol essere parte della soluzione o vuole continuare ad essere parte del problema. Tentare di spiegare il risultato elettorale del 27
Ottobre solo come logica conseguenza delle vicende giudiziarie può essere utile alle coscienze personali ma non aiuta a comprendere le ragioni profonde di un sconfitta
epocale dalle cui responsabilità nessuno è immune.
Spero che si metta una parola definitiva alla logica delle riunioni in cui “amici degli amici” decidono il futuro di una comunità di donne e di uomini che hanno
determinato la storia di crescita civile e materiale della società Umbra.
C’è bisogno di lavorare per costruire un percorso congressuale che possa vedere al centro della discussione la proposta che il PD vuole avanzare all’Umbria, magari in
un congresso per tesi che possa distinguere in maniera netta la discussione sul cosa fare da quella sui gruppi dirigenti.

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Pallavolo serie B1/F: Elena Ferrantello dopo la sconfitta di Moie: “fiducia e autostima per lavorare al meglio e conquistare la salvezza”

Ha ritrovato la B1 sabato scorso a Moie dopo la parentesi in C con la squadra della sua città, il Castelvetrano, ma per l’ultima arrivata in casa Co.Me.T. Città di Castello, il libero Elena Ferrantello (23 anni in aprile), il debutto pur sempre buono con la nuova maglia non è stato bagnato da un risultato positivo della squadra; anzi, lo 0-3 incassato in poco più di un’ora ha fatto capire quanto quest’anno sarà difficile percorrere la strada che conduce verso la salvezza. Una gara che fin da subito si è presentata in salita, quella contro la Moncaro Moie e che mai ha visto Vingaretti e compagne prendere il controllo della situazione. Cosa è successo? “Non siamo riuscite a entrare in partita perché sono venuti meno fondamentali quali la battuta e la ricezione – dichiara la Ferrantello – e dire che in settimana avevamo lavorato e anche bene, a mio avviso, sotto questo punto di vista. Il resto è venuto di conseguenza”. Qual è stato l’impatto con il nuovo girone di B1? “Ho subito notato come il livello sia superiore; magari, non parlerei proprio di “impatto”, ma la differenza è comunque venuta a galla, anche nella velocità del gioco. Chi sostiene che questo raggruppamento è di alto livello, ha senza dubbio ragione”. Sabato prossimo, si torna al Pala Ioan per affrontare la Volleyro Casal de’ Pazzi, avversaria che viaggia a -1 dalla coppia di testa Castelbellino-Montecchio; peraltro, è una formazione che conosci anche bene. “Sì, l’ho affrontata la passata stagione quando ero a Modica, perchè il Casal de’ Pazzi era inserito nel girone D. E’ una società che valorizza le giovani atlete e la squadra è davvero insidiosa: venirne a capo non sarà facile, anche se ho visto che i risultati a sorpresa spesso non mancano. Speriamo quindi di sovvertire il pronostico”. Sarà un’impresa titanica, a tuo giudizio, quella di conquistare la salvezza? “Bisognerà lavorare sodo sull’aspetto tecnico, ma fiducia e autostima sono gli ingredienti necessari per farlo nella maniera migliore. Non è il caso di mollare; anzi, dobbiamo fare un passo in più. Io ci credo”. Sei arrivata in Altotevere a fine anno; dopo un paio di settimane, come ti sembra questo ambiente? “Assolutamente buono sotto ogni profilo e debbo ancora conoscerlo. Fa più freddo che dalle mie parti, ma mi abituerò anche a questo clima”. 

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Tiferno Cambia chiede tempi e modalita’ di intervento del restauro mura urbiche e pone l’accento sul forte degrado del tratto su via Diaz e del torrione di san Giacomo

Da molti anni l’amministrazione comunale ha dato avvio a un lodevole intervento di restauro e recupero delle mura urbiche. Per quanto inerisce il tratto inerente il parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio (da piazza Garibaldi lungo Viale A. Diaz) è previsto da tempo un intervento di restauro. D’altro canto è sempre più evidente la situazione di forte degrado in cui versa il tratto che ha come perno l’antico Torrione di San Giacomo e che corre lungo la parte nord di Viale Armando Diaz. Tale situazione ha causato in più parti il distacco delle pietre con particolare riferimento a via Campo dei Fiori nella zona delle storiche “cerche”. Al di là della difficoltà di reperire risorse per un intervento di consolidamento  risulta chiara negli anni un’insufficiente manutenzione per eliminare arbusti e piante infestanti. In particolare la manutenzione, l’utilizzo e la sistemazione del parco del Torrione San Giacomo andrebbe ripensato anche sulla base di un recupero degli antichi passaggi sotterranei e a favore della costituzione di classi all’aperto a servizio del vicino Liceo.
Ciò considerato abbiamo ritenuto utile presentare un’interpellanza per conoscere tempi e modalità di intervento del programmato restauro del tratto prospiciente il Parco di Palazzo Vitelli; per sapere le intenzioni e le prospettive della Giunta circa la situazione del Torrione di San Giacomo e le mura prospicienti Viale Armando Diaz: affinché la Giunta possa spiegare la mancanza di una puntuale manutenzione dei luoghi ancora non oggetto di un intervento di restauro.
 

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Coltellate in pieno centro a Sansepolcro tra un italiano e un albanese

Prima l’incontro ai giardini di Piero, in pieno centro a Sansepolcro, per la restituzione di una piccola somma di denaro, poi la lite con tanto di accoltellamento. Questo quanto successo ieri nella cittadina biturgense, dove due uomini un 48enne di Viterbo ed 42enne originario dell’Albania, senza fissa dimora, entrambi con precedenti penali iniziano a discutere e passano poi alle vie di fatto impugnando coltelli, inscenando un vero e proprio duello, davanti agli occhi dei passanti, attoniti e terrorizzati per quanto stava accadendo. Ad avere la peggio, nella contesa, l’italiano che colpito al torace, si piega su se stesso, l’albanese dopo aver messo a segno il colpo si e’ allontanato a piedi in direzione del centro commerciale valtiberino.

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Messa in mora operatori sanitari: Bettarelli (PD) “verificare se in altre Regioni vi sono casi simili ed eventuali contro denunce nei Cas di infondatezza”

Nel corso della riunione odierna della Terza commissione, il consigliere
regionale del Partito democratico Michele Bettarelli ha chiesto ai Il consigliere regionale Michele
Bettarelli (Pd) esprime “soddisfazione per l’esito dell’audizione
odierna in Terza commissione, originata anche da mia richiesta, dei
commissari straordinari di Usl e Aziende ospedaliere umbre sul problema della
messa in mora degli operatori sanitari. Positivo che gli operatori coinvolti
siano stati contattati personalmente dai direttori. Sarà utile che le
quattro Aziende si coordinino fra loro per ottenere una omogeneità di
trattamento. Ringrazio anche la Commissione per aver già programmato
l’audizione dei rappresentanti di medici, infermieri e sindacati, che
potranno fornire così un quadro completo sulla questione”.

“Con l’occasione – sottolinea Bettarelli – ho chiesto ai responsabili
della sanità umbra e all’assessore regionale Coletto se i casi di messa in
mora si siano verificati solo in Umbria e quindi se si tratti di una
iniziativa della locale Procura della Corte dei Conti per bloccare le
prescrizioni rispetto ad eventuali danni oppure se vi siano altri casi”. 

“Andrebbe inoltre approfondito – continua – quanti casi, a seguito di
denunce, hanno visto il ricorrente avere ragione e, nei casi in cui non vi
sia assoluta evidenza di colpe, se si possa procedere con una sorta di
‘controdenuncia’ per la manifesta infondatezza, sempre rispettando la
libertà dei pazienti che pensano di avere subito un danno ma anche dei
medici e del personale sanitario coinvolto affinché non si possa speculare
in maniera temeraria sul loro operato e le risorse siano spese per il
personale o per i macchinari piuttosto che per le spese legali”. PG

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