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Montone – Al museo San Francesco gli studenti si confrontano sul tema delle “Donne costruttrici di pace”

Un progetto per le scuole promosso da ConfapiD Perugia che prevede la realizzazione di tre cortometraggi

Le esperienze delle donne e il loro contributo alla creazione di un ambiente di vita sostenibile, basato sul rispetto dei diritti umani e della libertà, sono le tematiche al centro dell’incontro di domani, martedì 1° aprile, al museo San Francesco di Montone, che vedrà coinvolti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Umbertide Montone Pietralunga. All’incontro, previsto alle ore 10, parteciperà il sindaco Mirco Rinaldi, insieme all’assessora all’istruzione Sara Volpi, la presidente ConfapiD Perugia, Gruppo di Imprenditoria Femminile, Claudia Franceschelli, e la dirigente dell’IC Statale Umbertide Montone Pietralunga, Paola Avorio. Dopo i saluti iniziali, a dialogare con i giovani studenti saranno la giornalista Rosaria Capacchione e Chiara Giannelli del Centro Pace di Assisi.
Un momento di approfondimento che rientra all’interno del concorso “Donne costruttrici di pace”, promosso da ConfapiD Perugia, al quale partecipano gli alunni di tre classi terze dei plessi di Umbertide Montone e Pietralunga. Nel dettaglio, l’incontro di domani si colloca alla fine di un percorso che i docenti hanno svolto nelle rispettive classi in tre distinti progetti. Il primo si intitola ‘Donne di Pace: dietro il Volto. Una luce contro il pre-giudizio’, che vede le donne come messaggere di cultura della pace, il secondo ‘La Bella e le Bestie’, con l’imprenditoria femminile al servizio del volontariato e la cura degli animali, ed infine ‘Forti da morire: a scoprir le comete’, il valore della figura femminile nella società civile.
Il concorso proseguirà con la creazione di 3 cortometraggi, uno per ogni plesso (non superiore ai 10 minuti), grazie alla collaborazione nata tra ConfapiD e l’associazione Perugia Love Film Festival, che da anni valorizza e promuove il cinema in Umbria. I tre corti saranno valutati da una giuria tecnica e poi proiettati al Love Film Festival di Perugia. Il miglior corto riceverà il Grifone d’oro per il miglior corto giovani e tutti avranno un premio offerto da Confapi. La fase finale si svolgerà sabato 15 giugno.

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Basket: Sul campo di Valdisieve la Dukes mostra uno dei migliori quarti d’apertura di stagione grazie a un’ottima prestazione difensiva

VALDISIEVE – ROMOLINI IMMOBILIARE DUKES 75-81 

Sul campo di Valdisieve, la Dukes mette in mostra uno dei migliori quarti d’apertura della sua stagione, soprattutto grazie a un’ottima prestazione difensiva. Il primo periodo si chiude infatti con la Romolini Immobiliare in vantaggio con un eloquente 24-8.

Nel secondo quarto però i padroni di casa reagiscono. Sfruttando un parziale di 15-3, Valdisieve torna presto a contatto e rimette tutto in discussione in vista del secondo tempo, al quale si arriva comunque con Sansepolcro avanti 42-37.

Ma nel terzo quarto la Dukes riesce ancora una volta ad allargare il proprio vantaggio, sfruttando l’ottima prestazione di Radchenko, e allunga fino al 67-50 con cui si arriva all’ultimo periodo.

Nel quarto finale la Romolini Immobiliare prova a gestire un vantaggio ormai piuttosto rassicurante, ma anche in questo caso Valdisieve non si dà per vinta. Attingendo a tutte le ultime energie, i padroni di casa rimontano canestro dopo canestro. L’attacco di Valdisieve riesce costantemente a superare la pur competente difesa biturgense, riportando i biancoverdi a contatto.

Sansepolcro però riesce a respingere gli ultimi assalti avversari e a conservare il proprio vantaggio fino alla sirena che segna la fine della partita. La Romolini Immobiliare fa sua un’importantissima vittoria esterna per 81-75. Un successo che vede l’importante contributo di tutta la squadra, come dimostrano i ben cinque giocatori capaci di raggiungere la doppia cifra.

Se la via verso la salvezza della Dukes dovrà o meno passare attraverso i playout verrà ora deciso nelle ultime due sfide di campionato, che prevedono gli scontri diretti prima contro Fucecchio e poi a San Vincenzo.

Tabellino: Radchenko 24, Spillantini 14, Calzini 10, Della Mora 10, Santiago 10, Mutombo 7, Hassan 4, Beccafichi 2, Menichetti, Dachi ne. 

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Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo anche quest’anno il comune di Città di Castello aderisce con una settimana ricca di iniziative

Anche quest’anno, in occasione del 2 aprile, giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo, il comune intende “stimolare la piena coscienza di tutti sulla tematica autismo e sensibilizzare l’opinione pubblica affinché, grazie alla conoscenza, si possa promuovere una reale inclusione.” L’illuminazione di Piazza Gabriotti di tanti colori vuole proprio simboleggiare le innumerevoli sfaccettature dello spettro autistico e far comprendere quanto la diversità debba essere vista come un arricchimento per tutti. “Una settimana ricca di iniziative, fra cui ricordiamo “Un murale per l’autismo, presso la scuola primaria di San Pio e “un mondo a colori” presso la pro loco di Lerchi, domenica 6 aprile”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e gli assessori alle politiche scolastiche, Letizia Guerri e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti.

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Ad In Primo Piano Giorgio Baglioni

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il coordinatore di Lega Altotevere Giorgio Baglioni

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“Pedalando con Paolo” e “Essere prossimo: riflessioni sul rapporto di cura”: il 5/6 aprile due giorni per ricordare il dott. Paolo Biagini. Il programma

“Essere prossimo: riflessioni sul rapporto di cura” è il tema del convegno che si svolgerà sabato 5 aprile dalle 9 alle 13 presso la sala Rossi-Monti della Biblioteca comunale di Città di Castello.
Inserito nell’ambito dell’iniziativa “Pedalando con Paolo” (passeggiata in bicicletta per ricordare il dott. Paolo Biagini, medico internista presso l’ospedale di Città di Castello ampiamente conosciuto per le sue doti umane e professionali) l’incontro si propone di rispondere ad alcuni stimoli che la memoria del dott. Biagini ha lasciato; ai medici, nel fornire una assistenza migliore e più “umana” ai pazienti; ai pazienti, nell’imparare ad affrontare le maggiori difficoltà che la vita mette di fronte cercando di trarne, per quanto possibile, il bene; a tutti i cittadini, rimanendo vicini ai più bisognosi e sviluppando le qualità del dono e del volontariato.
Attorno alle parole chiave presa in carico, consapevolezza, prossimità, dopo i saluti istituzionali di Luca Secondi, Silvio Pasqui e Sergio Bistoni, direttore dipartimento Medico e Oncologico USL Umbria 1, seguiranno gli interventi di Silvia Franchi, Ettore Marini, Marco Mazzoni, Lucio Patoia, Franca Cozzari, Silvia Norgiolini, Silvia Gregori, don Francesco Mariucci, Alessandro Leveque, Antonello Donati.

Domenica 6 aprile si svolgerà la seconda edizione di “Pedalando con Paolo”, la passeggiata in biciletta dal ciclorodromo di Città di Castello alla chiesa parrocchiale di Lama. Alle ore 830 è previsto ritrovo dei partecipanti che seguiranno il percorso pianeggiante lungo il fiume Tevere. Oltre che al momento della partenza, le iscrizioni si ricevono a Città di Castello presso la Libreria “Sacro Cuore”, in piazza Gabriotti; presso “l’Officina dell’Ovunquista” in Via Angelo Zampini 32/b; presso il negozio “Bikeland” in via Rodolfo Morandi 16.
L’intero ricavato della manifestazione verrà devoluto in beneficenza per l’acquisto di presidi a favore dei malati del reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Città di Castello.

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Città di Castello: Mozione di Tommaso Campagni (Forza Italia) su “Progetto Illumina” per la Sicurezza Urbana

L’illuminazione pubblica riveste un ruolo cruciale nella sicurezza urbana e nella vivibilità degli spazi pubblici, come evidenziato dalla mozione presentata dal Consigliere Comunale di minoranza di Forza Italia, Tommaso Campagni. Con l’oggetto “Progetto Illumina”, Campagni intende affrontare una problematica fondamentale per la comunità di Città di Castello: la percezione di insicurezza nei quartieri, in particolare dopo il calar della sera.

La mozione sottolinea come la sicurezza negli spazi pubblici sia un diritto fondamentale, essenziale per garantire a tutti i cittadini la libertà di movimento e la partecipazione attiva alla vita sociale ed economica della città. La chiusura delle attività commerciali e la riduzione dei servizi in alcune aree hanno innescato un processo di desertificazione, creando zone che risultano meno frequentate e quindi più vulnerabili a fenomeni di criminalità.

In questo contesto, Campagni propone un potenziamento dell’illuminazione urbana, puntando su tecnologie innovative ed ecologiche, come i lampioni a LED intelligenti dotati di sensori di movimento. Questi sistemi permetterebbero di aumentare la luminosità solo quando necessario, mantenendo al contempo sotto controllo i costi energetici.

La mozione si articola in sei punti chiave, tutti mirati a migliorare la sicurezza nei luoghi più critici della città, inclusi parchi, fermate del trasporto pubblico e strade secondarie meno illuminate. Tra le proposte, quello di mappare le aree più vulnerabili coinvolgendo le Forze dell’Ordine e la cittadinanza, nonché la previsione di incentivi per l’implementazione di soluzioni di illuminazione sostenibile.

Inoltre, è previsto il monitoraggio degli interventi, con relazione periodica al Consiglio Comunale per valutare l’efficacia delle azioni intraprese. Non meno importante è l’invito a promuovere una cultura della sicurezza attraverso campagne di sensibilizzazione, che coinvolgono scuole e associazioni locali.

Il testo della mozione

Al Sindaco / Assessore del Comune di Città di Castello

OGGETTO: Mozione “Progetto Illumina”

PREMESSO CHE

•​La sicurezza negli spazi pubblici è un diritto fondamentale e un prerequisito per una città realmente inclusiva e accessibile.

•​La percezione di insicurezza limita la libertà di movimento, in particolare per le donne e per i soggetti più vulnerabili, riducendo la loro partecipazione alla vita sociale ed economica della città.

•​Il progressivo svuotamento di alcuni quartieri, dovuto alla chiusura di attività commerciali e alla riduzione dei servizi di prossimità, ha reso molte zone meno frequentate e percepite come insicure, soprattutto nelle ore serali.

•​L’illuminazione pubblica è un elemento chiave per la sicurezza urbana: più luce significa maggiore visibilità, minor rischio di atti criminosi e una maggiore vivibilità degli spazi pubblici.

•​Il Goal 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite promuove la creazione di città sostenibili, accessibili e sicure per tutti, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.

CONSIDERATO CHE

•​È necessario migliorare l’illuminazione urbana nelle aree più critiche, come parchi, fermate del trasporto pubblico, sottopassi, quartieri commercialmente svuotati e strade secondarie meno frequentate.

•​L’adozione di tecnologie innovative consente di incrementare la sicurezza senza aumentare i costi energetici, attraverso soluzioni come:

•​Lampioni a LED intelligenti, dotati di sensori di movimento per aumentare la luce solo quando necessario, riducendo i consumi.

•​Sistemi di smart lighting e telecontrollo, che regolano l’intensità luminosa in base al traffico pedonale e veicolare.

•​Il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice degli Appalti Pubblici) prevede la possibilità di favorire investimenti in infrastrutture intelligenti, efficienti e sostenibili, compresa l’illuminazione urbana, anche attraverso partenariati pubblico-privati.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:

​1.​Mappare e individuare le aree urbane più critiche per la sicurezza pubblica, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, le associazioni locali e la cittadinanza, per pianificare interventi mirati.

​2.​Potenziarne l’illuminazione pubblica, con particolare attenzione a:

​Parchi, sottopassi, fermate dei mezzi pubblici e percorsi pedonali poco illuminati.

​Quartieri soggetti a desertificazione commerciale, incentivando la loro riqualificazione.

​3.​Prevedere incentivi e finanziamenti per l’implementazione di tecnologie di illuminazione efficiente e sostenibile per le zone più a rischio. 

​4.​Integrare il potenziamento dell’illuminazione con politiche di rigenerazione urbana.

​5.​Avviare campagne di sensibilizzazione e formazione, coinvolgendo scuole, associazioni e comitati di quartiere, per promuovere una cultura della sicurezza urbana e della vivibilità degli spazi pubblici.

​6.​Garantire il monitoraggio e la valutazione degli interventi, attraverso la raccolta di dati sulla sicurezza urbana e sulla percezione della sicurezza da parte della cittadinanza, con report periodici al Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale

Tommaso Campagni

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Il 2 aprile la rocca di Umbertide si illuminerà di blù in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Anche quest’anno il Comune di Umbertide aderisce all’iniziativa #LightAMonument, prevista per il 2 aprile e promossa dalle associazioni Rare special powers (Rsp) – Aps e Anffas per loro Ets – Aps, illuminando di blu, al calar della sera, uno dei torrioni della Rocca.

Sulla scia dell’evento di presentazione del libro di Franco Chianelli di sabato 29 marzo, che ha emozionato e coinvolto tutta la comunità umbertidese, l’Amministrazione comunale ha voluto aderire ad un altro gesto simbolico, ma dal grande valore sociale, per sensibilizzare la comunità sul tema dell’autismo e promuovere una cultura dell’inclusione.

I Disturbi dello spettro autistico (Dsa) sono condizioni del neurosviluppo che possono influenzare la comunicazione, l’interazione sociale e il comportamento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 1 bambino su 100 rientra nello spettro autistico, mentre in Italia la stima è di 1 su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni. Numeri che evidenziano l’importanza di garantire diritti, supporto e opportunità alle persone autistiche e alle loro famiglie.

L’iniziativa #LightAMonument invita istituzioni e cittadini ad accendere una luce, non solo sui monumenti, ma anche sulla consapevolezza e sull’importanza di una società più accessibile e attenta.

L’Amministrazione Comunale rinnova il proprio sostegno a iniziative di sensibilizzazione come questa. L’illuminazione della Rocca è un simbolo di attenzione verso l’inclusione e il sostegno alle persone autistiche e alle loro famiglie. Il Comune di Umbertide continuerà a supportare ogni iniziativa che promuova la consapevolezza e i diritti di chi vive questa realtà. Sensibilizzare sull’autismo significa abbattere barriere e costruire una comunità più accogliente.

Cittadini, associazioni e istituzioni possono contribuire in diversi modi, ad esempio condividendo immagini dell’illuminazione con l’hashtag #LightAMonument, o promuovendo il dialogo sull’autismo nei propri contesti sociali e professionali.

L’iniziativa è aperta a tutti. Per informazioni e adesioni:

📧rarespecialpowers@gmail.com | segreteria@anffasperloro.it
🌍 www.anffasperloro.it
📲 Social: @rarespecialpowers | @anffasperloro (Facebook, Instagram, YouTube, Telegram)

Il 2 aprile illuminiamo Umbertide di blu per accendere la consapevolezza!

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La bellezza dell’arte e la magia del palazzo: oltre settecento persone ieri in apertura di “METALLICA Scultura in Italia 1947- 2025”

La bellezza dell’arte e la magia del palazzo: oltre settecento persone ieri in apertura di “METALLICA. Scultura in Italia 1947- 2025”, Città di Castello, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in programma fino al 29 giugno 2025. Partenza con il “botto”, presenze record e consensi unanimi sulla portata e valore artistico-culturale della mostra che ha riunito a Città di Castello, il “gotha” della scultura, maestri dell’uso del metallo, nelle quindici sale rinascimentali di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio

La bellezza dell’arte e la magia del palazzo: oltre settecento persone ieri in apertura di “METALLICA. Scultura in Italia 1947- 2025”, Città di Castello, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in programma fino al 29 giugno 2025. Partenza con il “botto”, presenze record e consensi unanimi sulla portata e valore artistico-culturale della mostra che ha riunito a Città di Castello, il “gotha” della scultura, maestri dell’uso del metallo, nelle quindici sale rinascimentali di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Ieri, in tanti, fin dalla apertura e poi per tutto il pomeriggio hanno accolto l’invito degli organizzatori, l’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la “Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri” (con il patrocinio e sostegno del Comune di Città di Castello) a visitare ad ingresso gratuito la rassegna, a cura del professor, Bruno Corà, unica nel suo genere, che spazia dal movimento spazialista di Lucio Fontana del 1947 a quello di Melotti, da Colla a Pomodoro, da Mirko a Cagli e ad altre sculture, fino ai maestri delle generazioni tuttora viventi, Isgrò, Ranaldi, Mainolfi, Salvadori, Rizzoli, Protti, Bassiri e altri. Ogni opera ha trovato collocazione in un percorso in cui si evidenzia la proteiforme identità del linguaggio della scultura italiana in metallo a fronte di altri scenari internazionali. In occasione dell’ultimazione dei lavori (oltre duemilioni di euro complessivi) che hanno ricondotto all’antico decoro il Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. La mostra annovera ventinove artisti, Fontana, Mirko, Marini, Uncini, Pomodoro, Colla, Baj, Cagli, Mattiacci, Spagnulo, Mannucci, Manzù, Consagra, Melotti, Pardi, Ranaldi, Bove, Paladino, De Chirico, Kounellis, Rizzoli, Protti, Isgrò, Bassiri, Mainolfi, Staccioli, Salvadori, Zazzera e Termini, le cui sculture si snodano nelle quindici sale del piano “nobile” di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, splendida dimora rinascimentale, (una vera e propria reggia principesca), tra i quattro grandi palazzi di famiglia con i quali i Vitelli, signori di Città di Castello, riconfigurarono urbanisticamente la città in senso rinascimentale, tra la fine del ‘400 e la metà del secolo successivo. Ieri dunque la città e non solo ha risposto “presente” all’invito degli organizzatori che ora, come dichiarato in sede di presentazione, hanno in programma ulteriori momenti di riflessione e dialogo con esperti e artisti di fama internazionale che si confronteranno sui temi proposti con le splendide opere in vetrina. “Oggi qui non è visitare solo l’attualità, qui è vedere questa continuità indissolubile, organica tra quella che è la grande storia rinascimentale e tutta l’arte contemporanea”, hanno dichiarato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Fabio Nisi ed il Presidente della Fondazione “Burri” e curatore della mostra, Bruno Corà, nel ringraziare le numerose persone che ieri di fatto hanno inaugurato la mostra, unitamente al sindaco, Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, che ne hanno evidenziato lo straordinario livello culturale ed artistico proposto che rende merito alla città crocevia di diversi periodi storici in continuità fra loro. Grazie a tutti coloro che a vari livelli di responsabilità istituzionale e gestionale, privati compresi c’hanno lavorato.”
Orari di apertura mostra, fino a domenica 29 Giugno, festivi e pre festivi: venerdi, sabato e domenica, 10.00 – 13.00/ 14.00 – 18.00. Info: segreteria@fondazionecaricastello.it; info@fondazioneburri.org ; www.fondazionecaricastello.it; www.fondazioneburri.org; www.comune.cittadicastello.pg.it; – Tel. 075-8555757.

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Citerna dice ‘no’ alle tasse della Proietti, Lega: “Stangata sulle fasce deboli”

Citerna uno dei primi Comuni ad opporsi all’aumento delle tasse annunciato dalla Presidente della Regione Stefania Proietti. Ad esprimere soddisfazione per quanto accaduto Venerdì durante il Consiglio Comunale è la Lega di Citerna con la referente territoriale Manuela Puletti e il segretario di sezione Giorgio Baglioni. “Sono bastati pochi mesi di Governo Regionale e il centro sinistra si appresta ad approvare una delle più grandi stangate economiche nella storia dell’Umbria ai danni dei cittadini. Una manovra coperta da bugie poi smascherate, numeri campati in aria solo per creare confusione, posizioni annunciate poi ritrattate ed un’ unica grande certezza: l’aumento spropositato di Irap, Irpef e bollo auto per le famiglie umbre.

A tutto ciò l’amministrazione comunale di Citerna ha detto no approvando a maggioranza un ordine del giorno contro l’aumento delle tasse regionali. Come Lega ringraziamo – continua Puletti – il sindaco e tutta la maggioranza per essersi schierati a difesa dei cittadini, preoccupati per questa scure targata centro sinistra e grillini, che pende sulla testa di tutte le famiglie umbre e in modo particolare di quelle medio basse che saranno maggiormente colpite. Sorprende ma nemmeno più di tanto l’atteggiamento presuntuoso dei tre consiglieri comunali di centro sinistra che, con il voto contrario a questo ordine del giorno, si sono ufficialmente espressi a favore dell’aumento delle tasse prediligendo la linea di partito agli interessi dei citernesi e degli umbri”.

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Presentato al MASAF “Only Wine” XII edizione in programma sabato 26 e domenica 27 aprile 2025 a Città di Castello

Il ministro Francesco Lollobrigida: “Questa è un’iniziativa di grande valore, un’occasione straordinaria che permette a tante piccole cantine – piccole nelle dimensioni ma grandi nella qualità e nel valore del prodotto che offrono – di farsi conoscere, di presentarsi al pubblico e di fare impresa con l’orgoglio di chi sa di creare qualcosa di buono e di bello. C’è tanta energia, tanta passione, tanta voglia di costruire”.

Roma, 31 marzo 2025 – Si è svolta oggi, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la conferenza stampa ufficiale di presentazione della XII edizione di Only Wine, il Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine che si prepara a tornare a Città di Castello dal 26 al 28 aprile 2025.
Un momento di incontro denso di contenuti e visioni, aperto dai saluti istituzionali del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato l’importanza strategica del comparto vitivinicolo come espressione identitaria dell’Italia, non solo sotto il profilo economico, ma anche culturale:
«Questa è un’iniziativa di grande valore, un’occasione straordinaria che permette a tante piccole cantine – piccole nelle dimensioni ma grandi nella qualità e nel valore del prodotto che offrono – di farsi conoscere, di presentarsi al pubblico e di fare impresa con l’orgoglio di chi sa di creare qualcosa di buono e di bello. C’è tanta energia, tanta passione, tanta voglia di costruire>>.
Si è aperto il dibattito con il contributo di Massimiliano Cattozzi, Responsabile della Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, main sponsor e partner dell’iniziativa, che ha ribadito l’impegno concreto del gruppo bancario nel supportare le imprese agricole e vitivinicole dichiarando:
«Siamo fortemente impegnati nel costruire il futuro delle imprese agroalimentari italiane, con particolare attenzione al settore del vino, avendo sostenuto come Direzione Agribusiness – rete nazionale interamente dedicata all’agroalimentare nell’ambito della Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese – quasi 7 miliardi di euro di investimenti a medio-lungo dal 2021 per competitività, trasformazione sostenibile e internazionalizzazione. Tutto questo ci ha spinto a rinnovare la collaborazione con Only Wine, manifestazione impegnata nel valorizzare tanti giovani imprenditori oltre che piccole e medie aziende capaci di rafforzare ulteriormente il comparto del vino, pilastro del Made in Italy.»
A prendere la parola è stato poi Sandro Camilli, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, partner storico di Only Wine, che ha offerto una riflessione lucida sull’evoluzione del mondo del vino:
«Il vino, oggi, non è più solo un prodotto agricolo, ma un simbolo culturale, una forma di racconto del territorio e dell’identità. Only Wine, in questo senso, è un palcoscenico necessario. Per i giovani produttori, è l’occasione di raccontarsi, di crescere e di confrontarsi. E per il pubblico, è una finestra su una nuova generazione di vignaioli, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità e visione. Come AIS, non possiamo che sostenere con forza manifestazioni come questa a partire dalla selezione dei partecipanti.»
Anche il Sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e l’Assessora a Turismo Letizia Guerri hanno evidenziato quanto l’evento sia ormai parte integrante dell’identità culturale della città, un appuntamento capace di generare valore e attrattività, non solo in termini turistici, ma anche economici: « Only Wine si è ritagliata, edizione dopo edizione, un ruolo di primo piano nel panorama nazionale ed internazionale del settore e non solo, diventando la manifestazione traino e immagine di una identità territoriale, quella altotiberina, e di Città di Castello in particolare, che hanno sposato fin da subito i valori di sostenibilità e produzioni eco-compatibili della formula che la rendono unica. La città di Alberto Burri e dei maestri del Rinascimento è pronta ad accogliere i visitatori che quest’anno nei giorni della rassegna avranno la straordinaria opportunità artistico-culturale rappresentata dalla mostra “METALLICA. Scultura in Italia 1947- 2025”, Città di Castello, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, 30 marzo – 29 giugno 2025”, che ospita il “gotha” della scultura, i maestri dell’uso del metallo, nelle quindici sale rinascimentali del Palazzo che domina il suggestivo giardino dove sono ubicati parte degli stand. Se anche il presidente Trump venisse ad Only Wine e a Città di Castello, per vedere la bellezza della arte e cultura che esprimono, se ne innamorerebbe”.
Un pensiero condiviso anche da Andrea Castellani, ideatore e Project Manager di Only Wine, che ha dichiarato: «Quello che ci guida da dodici anni è la volontà di dare spazio ai talenti, alle idee, all’energia dei giovani produttori. Only Wine è nato per essere una vetrina, ma è diventato molto di più: una comunità, un laboratorio, un percorso condiviso. Quest’anno allarghiamo lo sguardo, con nuove collaborazioni e l’ingresso di produttori internazionali provenienti da oltre Oceano, ma il cuore resta lo stesso: ascoltare il territorio e dare voce a chi ci crede davvero.»
«Only Wine è un progetto che dà valore ai territori e alle persone che li raccontano attraverso il vino – prosegue Francesco Saverio Russo, Wine Blogger e selezionatore ufficiale della manifestazione – Ogni anno è un viaggio tra storie, scelte coraggiose e tanta qualità. Per chi, come me, ha il privilegio di selezionare le realtà vitivinicole, è un’occasione di confronto costante con il meglio della nuova viticoltura italiana.»
A far da eco agli interventi anche gli altri partecipanti: Mirco Rinaldi, Presidente del GAL Alta Umbria; Pietro Marchi, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Umbria; Chiara Giorleo, critica enogastronomica Dip WSET, e Tiziana Croci, Delegata AIS per Città di Castello.
Un Salone unico nel suo genere
Nato con l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei produttori under 40, delle cantine con meno di 15 anni di storia e di quelle con una superficie vitata inferiore ai 10 ettari, Only Wine è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per l’intero settore. Nella passata edizione ha accolto oltre 5.000 visitatori, più di 100 produttori da tutta Italia, 200 operatori del settore Ho.Re.Ca., 100 giornalisti e influencer, e quest’anno mira a superare ogni record, sia in termini di partecipazione che di contenuti.
Nel 2025 il Salone si arricchisce di nuove traiettorie internazionali, accogliendo per la prima volta una selezione di vini giapponesi e rinnovando la presenza dei produttori provenienti dalla regione dello Champagne. A completare il quadro, anche importanti collaborazioni con consorzi e associazioni come Gavi Giovani, DNA Vernatsch, Sette Colli di Ziano, e l’innovativa Urban Vineyards Association, che porterà in Umbria i vini nati in contesti urbani da diverse parti del mondo.
Un programma ricco di incontri, masterclass ed esperienze sensoriali
Il cuore pulsante di Only Wine 2025 sarà, come sempre, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, che sabato 26 e domenica 27 aprile aprirà le sue porte al pubblico per un viaggio immersivo nel mondo del vino. In questi due giorni sarà possibile degustare liberamente le etichette dei vignaioli presenti, acquistare direttamente in fiera e partecipare a incontri con produttori, critici ed esperti.
A scandire il calendario, una serie di masterclass pensate per offrire una lettura trasversale, contemporanea e culturale del panorama enologico:
“Il Gavi di oggi, di ieri e di domani”, guidata da Francesco Saverio Russo, racconterà l’evoluzione del Gavi attraverso gli occhi dei suoi giovani produttori;
“Schiava – Sfumature di uno dei vini più contemporanei d’Italia”, offrirà un viaggio nel mondo della Schiava, grazie all’Associazione altoatesina DNA Vernatsch;
“Tre grandi bianchi incontrano tre grandi rossi d’Italia” metterà a confronto Soave, Verdicchio, Vermentino con Barolo, Brunello ed Etna;
E ancora: una Masterclass dedicata allo Champagne, una degustazione tematica sull’Associazione Vignaioli dell’Alta Campania, e un approfondimento sulla produzione dell’Associazione Sette Colli di Ziano.
Il 28 aprile, giornata riservata esclusivamente agli operatori del settore, sarà arricchita da appuntamenti ad alto valore aggiunto: in primis l’intervento del Prof. Vincenzo Russo (IULM Milano) sul neuromarketing applicato al vino, in collaborazione con AMORIM, e la degustazione internazionale a cura della Urban Vineyards Association, con la presenza del suo presidente Nicola Purello.
Spazio anche all’incontro tra vino e gastronomia, con la presentazione del libro “Calici e Spicchi” di Antonella Amodio, prima pubblicazione interamente dedicata all’abbinamento tra pizza e vino, con prefazione di Luciano Pignataro.

Un modello vincente, che guarda avanti
Only Wine continua a dimostrare la sua capacità di rinnovarsi, pur restando fedele alla sua identità. Un evento che è fiera, ma anche racconto, esperienza e visione. E soprattutto, è una piattaforma per dare voce a una generazione che ha scelto di credere nella terra, nella sostenibilità e nell’innovazione.
L’appuntamento è quindi a Città di Castello, dal 26 al 28 aprile 2025, per celebrare insieme il vino che verrà.
📍 Info e aggiornamenti:
3316158303 – 3316176325 – 3881066358
🌐 www.onlywine.it
📧 ufficiostampaonlywine@gmail.com – ufficiostampa.leeloo@gmail.com
📲 @onlywinefestival

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Acceso l’impianto di illuminazione dello stadio da rugby: investimento da 131 mila euro per dare impulso a un progetto sportivo che si svolge da sempre nel segno della solidarietà e dell’inclusione

Secondi e Carletti: “segnale di vicinanza e sostegno ai giovani e alle famiglie del Città di Castello Rugby, una realtà della nostra comunità in costante crescita, che merita attenzione”

Lo stadio da rugby di Città di Castello ha finalmente il suo impianto di illuminazione. Attraverso il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti, il Comune ha consegnato simbolicamente nelle mani del presidente del Città di Castello Rugby, Marco Notarianni, il frutto dell’investimento complessivo da 131 mila euro con cui l’area verde sportiva è stata dotata di quattro piloni di 18 metri con 16 proiettori a tecnologia led da 1.200 watt ciascuno, in grado di garantire un’illuminazione a terra pari a 100 lux, ottimale per l’attività agonistica in notturna. “Queste luci si accendono su un progetto sportivo serio e importante della nostra città, che si è sempre caratterizzato per un’impronta sociale sensibile a temi fondamentali per la coesione di una comunità, come solidarietà e inclusione”, hanno sottolineato gli amministratori tifernati, che venerdì sera hanno assistito alla prima accensione dell’impianto di via Bartali insieme al consigliere comunale Massimo Minciotti, ai dirigenti del club e ai genitori degli atleti in campo per gli allenamenti. “Un investimento che ci soddisfa davvero molto”, hanno detto Secondi e Carletti, rimarcando come “l’intervento sia stato pensato e realizzato per dare un segnale di vicinanza e sostegno ai giovani e alle famiglie che sono l’anima di una realtà sportiva dinamica e in costante crescita come quella del Città di Castello Rugby”. “Questo movimento meritava un riconoscimento e lo meritava anche una società che da oltre vent’anni dimostra serietà e diffonde i sani valori alla base dello sport”, hanno aggiunto sindaco e assessore. “Luoghi come questo, dove si insegnano rispetto delle regole e del prossimo, dove si trasmette una sana passione e si dà importanza al lavoro quotidiano – hanno affermato Secondi e Carletti – ci aiutano a gettare le basi per il futuro della nostra comunità: lo sport è da sempre un veicolo privilegiato per far crescere le nuove generazioni con una idea responsabile della propria cittadinanza nella società ed è per questo che come amministrazione abbiamo sempre investito e continueremo a investire in questo ambito in tutto il territorio comunale, al fianco di chi si impegna per garantire queste opportunità”. Oltre all’installazione dei pali dodecagonali in acciaio zincato e dei riflettori, nello stadio alle porte della città è stata realizzata anche una linea dedicata ai circuiti di emergenza. L’impianto concilia l’esigenza di illuminazione pubblica dell’area verde sportiva a supporto dell’attività agonistica con il rispetto delle normative vigenti sull’inquinamento luminoso, grazie ai corpi illuminanti di tipo cut-off che non emettono alcun flusso luminoso nell’emisfero superiore. L’investimento è stato sostenuto con le risorse comprese nel canone della convenzione Consip Servizio Luce e i lavori sono stati realizzati da Hera Luce srl, attuale gestore della pubblica illuminazione per il Comune di Città di Castello, sotto la direzione del Servizio Infrastrutture dell’ente. Collaudato a fine 2024, con l’approvazione finale della regolare esecuzione dell’intervento nel febbraio 2025, l’impianto darà un importante impulso all’attività sportiva del Città di Castello Rugby, sia per quanto riguarda gli allenamenti che per l’organizzazione di partite ed eventi. La società, nata nel 2003 grazie alla passione del suo ideatore, Marco Notarianni, e di un gruppo di amici, oggi conta oltre 100 tesserati in tutte le categorie, compreso il settore femminile. Dai primi allenamenti nei vari campetti della città, tra il quartiere Casella, l’Istituto Patrizi, il Centro Belvedere, fino alla prima sistemazione stabile al campo di Pesci d’oro, la società tifernate ha fatto molta strada, crescendo nei numeri e nella qualità. Oggi quella che poteva sembrare una scommessa azzardata si può dire ampiamente vinta: quel primo gruppo di appassionati e di curiosi è diventato una società solida, protagonista a pieno diritto del panorama rugbistico italiano, con le varie formazioni conosciute e apprezzate in tutte le competizioni cui partecipano e con un impianto tra i più belli dell’intero centro Italia, realizzato in collaborazione e sinergia con l’Amministrazione comunale. Una struttura funzionale e di qualità, che suscita l’ammirazione di tutte le squadre che vengono a giocare a Città di Castello e che negli anni ha fatto da cornice a tante belle iniziative di carattere sociale. Tra queste, nel 2016, l’esperienza senza precedenti in Umbria e in Italia del “Progetto Terzo Tempo”, con i membri del gruppo Altotevere Stefano Bianconi dell’Associazione Italiana Persone Down-onlus che in occasione di ogni gara casalinga della squadra tifernate servivano a tavola nell’abituale riunione conviviale di giocatori e tecnici della squadra avversaria. Una originale opportunità dei veri “tifosi speciali” di rendersi utili e mostrare la precisione e l’accuratezza nel fare le cose, insieme alla loro contagiosa allegria, in un inedito incontro con lo sport all’insegna dell’abbattimento delle barriere culturali. Un’altra memorabile testimonianza di sensibilità sociale fu poi quella del Natale del 2019, quando la mano di un artista, Andrea Lensi, firmò la prima maglia da rugby in Italia a favore della sportività e contro il razzismo, una divisa che è stata il manifesto dell’impegno del Città di Castello Rugby per una pratica agonistica etica, dentro e fuori dal campo di gioco.

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Le congratulazioni del sindaco, Luca Secondi al nuovo presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti

Le congratulazioni del sindaco, Luca Secondi al nuovo presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. “Le più sentite congratulazioni e auguri di buon lavoro per lo svolgimento di un importante e ulteriore incarico alla guida della Provincia, la casa dei comuni, con la quale ogni giorno abbiamo modo di collaborare in sinergia per il bene delle nostre comunità. Come è accaduto con chi l’ha preceduto ne siamo sicuri anche Massimiliano Presciutti, a cui mi lega da sempre stima ed amicizia, saprà portare avanti assieme ai consiglieri delegati e al consiglio tutto, progetti ed interventi che vedono i comuni in primo piano. La recente convenzione siglata con la Regione che riassegna alla provincia i controlli in materia di caccia e pesca è senza dubbio un ottimo segnale che va nella direzione di un progressivo coinvolgimento dell’ente nella gestione del territorio e di ulteriori servizi primari in sinergia con i comuni”.

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Il cinema a Città di Castello: una storia da riscoprire, presentazione del libro di Elena Giogli che dà voce ai ricordi di tanti tifernati

Città di Castello. Domenica 6 aprile 2025, alle ore 16, la Biblioteca Carducci di Città di Castello ospiterà un evento culturale di grande rilievo per la comunità tifernate e per tutti gli amanti della storia locale e del cinema: la presentazione del volume “Il cinema a Città di Castello”, della collana Quaderni a cura di Alvaro Tacchini, promossa dall’Istituto di Storia Politica e Sociale Venanzio Gabriotti. Il libro è firmato da Elena Giogli, regista e sceneggiatrice tifernate formatasi al Centro Sperimentale di Cinematografia, che da anni lavora per il cinema e la televisione.

L’autrice riceverà sabato 5 aprile alle ore 16.30, presso la Pinacoteca a Città di Castello, il premio Donna Altotevere 2025, da parte del club Inner Wheel, ed è stata recentemente eletta consigliera per il prestigioso e ormai trentennale Umbria Film Festival di Montone.
Tra i suoi ultimi lavori: nel 2022 ha scritto e diretto “Il custode della memoria”, il celebre documentario su Dino Marinelli, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero e nell’ultimo anno ha invece firmato la sceneggiatura del film “Fuori la verità” con protagonisti Claudia Gerini, Claudio Amendola e Claudia Pandolfi, atteso in sala per il prossimo autunno.
Grazie a questo lavoro sulla storia del cinema, Giogli ha vinto il concorso Giulio Pierangeli, che assegna una borsa di studio a ricerche particolarmente meritevoli promosse dall’Istituto Gabriotti, che da anni si impegna a portare alla luce aspetti poco esplorati della storia del territorio, offrendo allo stesso tempo spazio e voce a nuove generazioni di studiosi.
In merito a questo suo lavoro l’autrice ha dichiarato: “Grazie all’Istituto Gabriotti ho avuto la fortuna di poter raccontare la storia del cinema nella mia città e in queste pagine c’è molto lavoro di ricerca, ma anche tanto cuore. Nel libro racconto la storia di tutte le sale di Città di Castello e in particolare del Cinema Eden che per me è stato un luogo di ispirazione, che ho frequentato fin da bambina, dove ho anche lavorato per un’estate e grazie al quale ho scoperto la mia vocazione per la settima arte. Ringrazio di cuore tutti i tifernati che hanno risposto ai miei appelli condividendo le loro preziose testimonianze: è stato emozionante scoprire come, nonostante il tempo trascorso, il legame tra i cittadini e le loro sale cinematografiche sia ancora così vivo.”
Frutto di un attento lavoro d’archivio e di una ricerca appassionata, “Il cinema a Città di Castello” rappresenta un viaggio nella memoria collettiva della città, attraverso la lente del cinema e delle sue sale storiche, in particolare: il cinema Eden, il Vittoria e il Sant’Egidio. Oltre a essere luoghi di intrattenimento, questi cinema sono stati per decenni spazi di aggregazione sociale, di confronto culturale, e spesso testimoni dei cambiamenti della società locale. L’autrice ha scandagliato archivi pubblici e privati, raccolto cronache da periodici locali, e – elemento distintivo del volume – ha dato voce ai ricordi di tanti cittadini tifernati, arricchendo il libro di aneddoti, curiosità e dettagli che difficilmente si trovano nei documenti ufficiali. Un mosaico di storie personali che, messe insieme, ricostruiscono l’anima cinematografica della città, fatta di emozioni e pellicole che hanno segnato intere generazioni. L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti.

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Foligno: i Carabinieri eseguono il fermo di indiziato di delitto dell’AG nei confronti di una 43enne, ritenuta responsabiule di omicidio aggravato in danno del padre convivente 75enne

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Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Foligno hanno eseguito il fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto nei confronti di una 43enne del luogo, ritenuta responsabile di omicidio aggravato commesso in danno del padre convivente 75enne.   

Il 14 marzo 2025 i Carabinieri sono intervenuti all’interno dell’appartamento ove la donna conviveva con il padre, a seguito di segnalazione del medico curante che aveva constatato il decesso dell’uomo su richiesta della stessa figlia, rilevando un anomalo stato dei luoghi (dovuto a un disordine diffuso e all’assenza di segni di effrazione che potessero far pensare all’ingresso di estranei in casa) e un avanzato stato di decomposizione del cadavere, diversamente dalle indicazioni della donna che faceva risalire la morte alla notte precedente. 

Preliminari accertamenti sul posto, rendevano necessari ulteriori approfondimenti per circostanziare tempi e cause del decesso. 

Su disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto, nell’abitazione interveniva per un “sopralluogo tecnico” personale specializzato della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Perugia che procedeva al sequestro dell’immobile, . 

La stessa Autorità Giudiziaria, in ragione delle iniziali evidenze, disponeva inoltre l’esame autoptico sulla salma, all’esito del quale veniva escluso il decesso per cause naturali, attribuibile – invece – ad una azione violenta di “strozzamento”. 

In relazione alle constatazioni tecniche, avvalorate da altri riscontri disposti dall’organo inquirente, veniva decretato il fermo della donna, rintracciata dai militari dell’Arma presso una struttura ricettiva del posto ove alloggiava momentaneamente. 

La stessa è stata associata presso la Casa Circondariale di Perugia a disposizione dell’A.G. mandante che coordina le indagini.

La persona sottoposta ad indagini preliminari si presume innocente.

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Guerrini e Prusak (Gass Racing) vincono in Portogallo

Ottima gara per il team italo-sammarinese che allunga sia nella classifica iridata che nella Coppa Iberica

Per Guido Guerrini e Artur Prusak, a bordo della Kia E-Niro del team Gass Racing, si tratta del miglior inizio di stagione di sempre, nonché della prima vittoria in otto edizioni dell’Ecorally Portugal. Con due vittorie e un secondo posto nelle prime tre gare disputate, il futuro va affrontato con razionalità ma anche con ottimismo. Risultati ottenuti anche grazie a una vera e propria rivoluzione organizzativa e metodologica: l’ampliamento del team con l’ingresso di Gass Racing e Motorsports Management, la collaborazione con la Federazione Automobilistica della Repubblica di San Marino, uniti all’esperienza e alla strumentazione tecnica di Autotest Motorsport, stanno finalmente dando i frutti attesi da anni.

L’inedito percorso della gara portoghese ha segnato un nuovo capitolo positivo nell’avventura di Gass Racing nella Bridgestone FIA ecoRally Cup. Il primo posto conquistato all’Ecorally Portugal consente a Guerrini e Prusak non solo di conservare la testa della classifica mondiale, ma anche di incrementare il proprio vantaggio sui principali avversari. Anche nell’Iberian ecoRally Challenge il team italo-sammarinese doppia i concorrenti dopo due delle quattro gare in calendario, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale nel prestigioso campionato ispano-portoghese.

Partiti per la prima volta dalle Terme di Monfortinho, nei pressi del confine spagnolo, Guerrini e Prusak si sono mantenuti nelle prime posizioni fin dall’inizio, vincendo subito la prima delle nove prove in programma. La temuta speciale da 84 chilometri non ha stravolto la classifica quanto invece alcuni errori di navigazione, che hanno messo fuori gioco diversi dei team favoriti. Il secondo posto nella regolarità, sommato all’ennesimo capolavoro in termini di efficienza energetica, ha permesso a Guerrini e Prusak di superare il team lusitano Silva-Ramalho per appena otto decimi di secondo. Terzi i portoghesi Morais-Coutinho, seguiti dall’equipaggio andorrano Laquidaín-Laquidaín e dai baschi Conde-Sergnese. Solo noni i cechi Žďárský-Nábělek, protagonisti di una rimonta dopo un errore nella seconda prova speciale.

Nella conferenza stampa finale, svoltasi sul lungomare di Oeiras, un raggiante Guido Guerrini ha voluto ringraziare tutte le realtà che collaborano con il team, aggiungendo: «È una grande liberazione vincere una gara che in passato non ci ha mai dato troppe soddisfazioni». Con questa, il pilota toscano conquista la ventesima vittoria su 102 rally FIA disputati, mentre per Artur Prusak arriva il record assoluto: ventiduesima vittoria in carriera nella Bridgestone FIA ecoRally Cup. «Sono felice per un successo di squadra ottenuto con il giusto compromesso tra regolarità e performance energetica. Godiamoci la vittoria, il buon inizio di stagione e anche la testa della classifica, ma restando con i piedi per terra. La regola che prevede il conteggio dei migliori otto risultati su tredici gare permette ancora a molti avversari di poterci rendere la vita difficile», ha commentato il copilota polacco.

Il prossimo appuntamento sarà a Nova Gorica, in Slovenia, dal 10 al 12 aprile, per l’ottavo Mahle ecoRally, quarta tappa della Bridgestone FIA ecoRally Cup.

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A Cronache dal Palazzo Stefano Veschi

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto Michele Tanzi, il sindaco di San Giustino Stefano Veschi

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Al Teatro dei Riuniti di Umbertide la presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso” di Franco Chianelli

Una storia di dolore e rinascita, un esempio di resilienza e solidarietà che ha saputo coinvolgere e commuovere un intero teatro. Sabato 29 marzo, il Teatro dei Riuniti di Umbertide ha ospitato la presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso” di Franco Chianelli, fondatore del Comitato per la Vita Daniele Chianelli. Un evento di grande impatto emotivo, promosso dal Comune di Umbertide e dal Comitato stesso, che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico e una profonda condivisione di valori legati alla ricerca, al volontariato e al supporto per i pazienti oncologici e le loro famiglie.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Umbertide Luca Carizia e dell’assessore Lorenzo Cavedon, che hanno sottolineato l’importanza del volontariato e dell’impegno a fianco di chi combatte quotidianamente contro la malattia. A moderare l’evento è stato Fabrizio Ciocchetti, mentre sul palco, accanto all’autore, sono intervenuti la moglie Luciana Cardinali, il responsabile del Programma Trapianti Antonio Pierini e il medico di oncoematologia pediatrica Francesco Ancioni.

Un racconto di dolore e speranza, Franco Chianelli ha condiviso con il pubblico la storia che lo ha portato a fondare il Comitato Daniele Chianelli, dopo la drammatica perdita del figlio a causa della leucemia. Da quel dolore immenso è nata una missione: creare una rete di sostegno per chi affronta la malattia, garantendo assistenza ai pazienti e alle loro famiglie, finanziando la ricerca scientifica e supportando le strutture sanitarie.

“La nostra è una grande famiglia che cresce sempre di più – ha dichiarato Chianelli insieme alla moglie Luciana – e il calore che abbiamo ricevuto oggi è stato straordinario. Ringraziamo il sindaco, l’assessore Cavedon e tutta l’Amministrazione comunale per averci accolto con così tanto affetto. Speriamo di aver lasciato un messaggio di speranza e fiducia nella ricerca e nelle nuove modalità di cura. E soprattutto, speriamo che qualcuno si unisca a noi nel volontariato, perché abbiamo sempre bisogno di persone che ci aiutino e ci sostengano.”

Durante il suo intervento, il sindaco Luca Carizia ha evidenziato il valore di chi si dedica con passione e dedizione al bene comune: “Sul palco ci sono persone che non solo fanno del bene, ma qualcosa di più. Persone che combattono e affiancano i pazienti con coraggio e tenacia. Dobbiamo valorizzare questi esempi e prendere ispirazione da loro. Anche qui a Umbertide ci sono tante associazioni che fanno del bene, e dobbiamo sostenerle sempre di più.”

L’assessore Lorenzo Cavedon ha poi aggiunto: “Un evento straordinario, che ha visto una partecipazione incredibile da parte della cittadinanza umbertidese. Sono orgoglioso di ciò che siamo riusciti a mettere in campo, portando sul palco testimonianze che resteranno impresse nei nostri cuori. Anche se non tutti viviamo questa realtà in prima persona, ognuno di noi, nel proprio piccolo, ne fa parte.”

Testimonianze che toccano il cuore, un momento di profonda emozione si è vissuto quando Laura Naticchi e Sabrina Bernardini, entrambe ex pazienti oncologiche, hanno condiviso la loro esperienza di lotta e speranza. Con loro, anche Marco Fiorucci, presidente del Csi (Centro sportivo italiano) di Città di Castello, ha portato il suo contributo, sottolineando l’importanza del sostegno e dell’unione nella battaglia contro la malattia.

I medici Pierini e Ancioni, nel loro intervento, hanno evidenziato i progressi compiuti nella ricerca e nelle cure oncologiche, sottolineando che eventi come questo aiutano a sensibilizzare la comunità su un tema così delicato: “Abbiamo partecipato a tanti eventi simili, ma raramente abbiamo visto una partecipazione e una sensibilità così profonde. Complimenti di cuore per l’organizzazione e per il messaggio che è stato trasmesso a tutti.”

Un evento di unione e che ha saputo rafforzare fortemente il senso di comunità. La serata è stata resa possibile grazie al contributo di molte realtà locali, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti: Accademia dei Riuniti, Campus da Vinci, Cancelloni Catering (nella persona di Fabio), Le 4 Stagioni di Franco Cruciani, Macelleria Naticchi, Tipografia Caldari, il Presidio del volontariato Famo Nobis e tutti i volontari.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle volontarie Anatolia e Carmen e alle loro famiglie, e a Birghitta Roselletti, che oltre al suo impegno nel volontariato è rappresentante dell’Accademia dei Riuniti, l’associazione che gestisce egregiamente il teatro.

L’evento ha visto anche la partecipazione dell’assessore Francesco Cenciarini e dei consiglieri comunali Giulia Medici, Alessio Silvestrelli e Alessio Ferranti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

Grazie anche a Renzo Renzini, da anni volontario Chianelli, a Gianmarco Polito e a Ionut Pogan, anche loro testimonianze dirette e indirette di questa terribile malattia.

Il coraggio e la speranza sono state le parole chiave di questa serata. Il Teatro dei Riuniti, tra i più belli della regione, ha accolto una comunità unita nel segno della solidarietà, dimostrando ancora una volta quanto l’umanità e il volontariato possano fare la differenza.

Chiunque voglia sostenere il Comitato Daniele Chianelli può contattarlo all’indirizzo e-mail info@comitatodanielechianelli.it.

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Ci ha lasciato L’ultimo “lattaio”, Giovanni “Gianni” Nardi

L’ultimo “lattaio”, Giovanni “Gianni” Nardi se ne è’ andato due giorni fa all’età di 93 anni. Una figura d’altri tempi quella del lattaio, un mestiere importante, molto faticoso che ha segnato la vita e le tradizioni di intere generazioni dal dopoguerra agli anni ‘70. E Gianni Nardi con il suo sorriso, la bella presenza lo ha onorato per gran parte della sua vita che ha proseguito poi svolgendo con altrettanta maestria il lavoro di giardiniere alle Terme di Fontecchio con il dottor Gianarcangelo Pasqui.

In tanti se lo ricordano in sella alla sua bici, col freddo di inverno e il caldo in estate, arrivare, nei quartieri della citta’ , fin dalle prime ore del mattino. Sul manubrio della bicicletta erano sistemati due grossi contenitori di alluminio pieni di latte appena munto, che portava direttamente a casa delle famiglie travasandolo sulle tazze delle mamme e nonne in attesa. Il latte appena munto era caldo. Ma non essendo sterilizzato, in quanto proveniente direttamente dalla stalla, le donne di casa erano costrette a portarlo ad ebollizione, anche più volte.

“Una figura cara ai tifernati che ora con la scomparsa di “Gianni”, appartiene con orgoglio alla storia della nostra città come altri suoi colleghi uomini e donne che hanno svolto questo importante lavoro. Grazie Gianni non ti dimenticheremo ed i giovani e tutti noi dovremo fare tesoro dei tuoi insegnamenti”, ha ricordato con un messaggio di cordoglio e vicinanza alla famiglia il sindaco Luca Secondi nel rinnovare le condoglianze alle figlie Iliana e Roberta e ai parenti.

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