L’orologio a due quadranti sulla facciata del palazzo del Podestà è uno dei monumenti più fotografati della città, sfondo “mozzafiato” in particolare per scatti da ricordare e selfie di turisti italiani e stranieri e foto di gruppo anche di tifernati. Sempre più spesso, come accade per i luoghi “cartolina” simbolo di una città, capita in piazza Matteotti di imbattersi su coloro che puntano l’obiettivo di una macchina fotografica o la fotocamera di uno smartphone sul palazzo e su quei due quadranti di un orologio fra i pochi dell’orologeria astronomico-monumentale presente in poche città italiane, come la Torre di Tolentino, il Palazzo di Alessandria, ecc.
Dalla fine del 1800 nella facciata del Palazzo del Podestà sono presenti due quadranti: quello di sinistra è diviso in dodici settori mentre quello di destra è diviso in sei. In alto, al centro dei due trova posto un piccolo quadrante, che, regolato da una banderuola, segna la direzione del vento. Tutti i tre quadranti sono dotati di un’unica freccia indicatrice. Nel corso degli anni la configurazione degli orologi su questo palazzo ha subito numerose modifiche rilevabili da stampe e foto d’epoca. In una stampa del 1892 la situazione è identica a quella attuale; in una foto del 1920 dell’archivio Storico Tacchini il quadrante a sinistra è a dodici ore mentre quello a destra è a ventiquattro (ore italiche); negli anni 30 era presente un solo quadrante centrale con due lancette per le ore e i minuti e si è ritornati all’attuale configurazione solo negli anni settanta. Dallo scorso anno, grazie al buon cuore dell’Associazione Cardiopatici alta valle del tevere, che si è fatta promotrice dell’intervento di ripristino assieme al comune di Città di Castello, l’orologio è tornato a “battere” e scandire il tempo. L’orologio è completamente automatico, dotato di cambio ora legale e solare: ha un’autonomia di 365 giorni in mancanza di corrente con recupero automatico. L’orologio pilota ogni 60 secondi invia un impulso della durata di 5 secondi ai due orologi ricevitori che azionano i due quadranti esterni.
Questi due meccanismi interni sono stati progettati appositamente tramite una serie di ingranaggi in bronzo per il comando delle lancette esterne: la lancetta o sfera del quadrante delle ore compie un giro in dodici ore, la lancetta o sfera del quadrante dei minuti compie un giro in un’ora. E’ stata riattivata la suoneria delle ore applicando alla campana un telebattente: la suoneria è gestita ed azionata dall’orologio madre-pilota con possibilità di regolarla a piacimento. “Proprio a distanza di un anno dal ritorno alla normalità – precisa il presidente dell’associazione cardiopatici alta valle del tevere, Francesco Grilli – ci sembra giunto il momento, o più opportunamente l’ora, in questo caso, di far sapere quale sia, a parere di molti, il monumento più fotografato della nostra città; attenzione: si tratta di un dato incontrovertibile che scaturisce dall’osservazione diretta, il metodo scientifico più seguito dal genio di Leonardo. L’oggettiva constatazione, dunque, non dovrebbe essere produttiva di meraviglia alcuna. Chi sovente sosta in Piazza, conservando e perpetuando un’abitudine antica e degnissima, lo sa; lo sa semplicemente perché vede e misura coi propri occhi. E non si potrebbe sbagliare.
L’orologio del Palazzo del Podestà in piazza Matteotti – prosegue Grilli – questo è il monumento, l’attrazione fatale per castellani e forestieri. Siamo felici, pertanto, noi “Amici del Cuore – Cardiopatici”, di averlo restituito ben funzionante alla città, in sinergica collaborazione (operativa e finanziaria) con l’Amministrazione comunale. Non per caso, l’affetto per la città è un istinto del cuore. E il concetto, com’è ovvio, a noi preme tanto. All’orologio abbiamo anche restituito la voce (il suono d’una campana gentile) che aveva perso da anni ormai non misurabili. La Città ci dice grazie, anche con un silenzio compiaciuto. Lo abbiamo rigenerato e rimesso in cammino, senz’altro per il decoro della città, ma, più che altro, perché è una presenza attiva e benefica di sentimento nella successione dei ritmi d’ogni giorno della gente “de Castèlo”: dall’alto ne scandisce sorveglia i tempi, certo, e s’insinua discreto nel dialogo, facendo sobbalzare per un’ora che mette in allarme la memoria: un appuntamento, una scadenza, una commissione, un richiamo d’ordine e il ritorno a casa.
La famiglia a una certa ora ha i suoi obblighi. L’orologio va bene (da quasi un anno ormai) ed è sincero e preciso nelle sue funzioni. Il turista, poi, si sorprende al cospetto dei due quadranti (tre con la misteriosa rosa dei venti), sebbene a volte si smarrisca un po’ e, con rispetto pretenda lumi dal primo che capita. E la sorpresa – conclude Grilli – si coglie nei loro atteggiamenti, nel sorriso curioso, nell’aura a di simpatia quando fotografano, non di rado in gruppo, lo storico, caratteristico e imponente oriolo della Tiferno vecchia. Ma qui non ci sono spazio e tempo per il cinismo.”
Celebrato ieri nell’ambito di una solenne cerimonia l’81° anniversario della liberazione di Città di Castello dall’occupazione nazifascista avvenuta il 22 luglio 1944 proprio dall’ingresso di porta Santa Maria Maggiore, ( dove entrò il contingente militare britannico e indiano) luogo simbolo della libertà e rinascita dove è stata collocata una targa a ricordo. Celebrato ieri nell’ambito di una solenne cerimonia l’81° anniversario della liberazione di Città di Castello dall’occupazione nazifascista avvenuta il 22 luglio 1944 proprio dall’ingresso di porta Santa Maria Maggiore, ( dove entrò il contingente militare britannico e indiano) luogo simbolo della libertà e rinascita dove è stata collocata una targa a ricordo. “Per la comunità tifernate il 22 luglio è data che rimarrà per sempre scolpita nella pietra in un luogo simbolo per la storia democratica del nostro paese e della nostra città che ha dato tanto in termini di lotta e vite umane per la conquista ed affermazione di ideali e valori di libertà e civile convivenza fra i popoli.
Ed oggi dopo 80 anni da allora siamo qui a ricordarlo in segno di immensa gratitudine e per trasmettere questi ideali e valori alle giovani generazioni”. E’ quanto dichiarato ieri pomeriggio dal sindaco, Luca Secondi, all’ingresso di Porta Santa Maria Maggiore (ora Largo 22 Luglio 1944) nel corso della cerimonia di celebrazione, assieme ad Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia), Istituto di Storia Politica e Sociale, “Venanzio Gabriotti”, associazioni combattentistiche, rappresentanti istituzionali, il vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, i consiglieri comunali, Monia Paradisi e regionali, Letizia Michelini, autorità civili e militari, dell’81esimo anniversario della liberazione della città. Nel 2014 a porta Santa Maria Maggiore, ingresso dell’esercito liberatore, fu apposta una targa e venne intitolato proprio a quella data il largo antistante affinché non venisse dispersa una memoria importantissima. “Ogni anno– ha dichiarato Secondi – l’Anpi e il comune, assieme alla cittadinanza, tornano in questo luogo per ricordare la liberazione della nostra città dal nazi-fascismo e, nel contempo, il sacrificio di tanti giovani altotiberini per la libertà di tutti combattendo nelle bande partigiane che operarono nella nostra zona e poi partendo come volontari con la Divisione Cremona.
La Liberazione di Città di Castello aprì una pagina importante per la nostra democrazia che occorre tenere sempre viva affinché non si disperdano i valori fondanti del nostro vivere civile. Oggi in questo luogo c’è la sintesi di quello che la Resistenza ha fatto per la democrazia e libertà: un luogo simbolo, una data storica da consegnare con orgoglio e infinita gratitudine alle giovani generazioni”, ha concluso Secondi. “Il 22 luglio – ha ricordato la presidente Anpi Citta’ di Castello, Anna Maria Pacciarini – ricorre l’anniversario della liberazione di Città di Castello, avvenuta nel 1944, dopo un periodo connotato da battaglie e stragi di civili. L’Anpi di Città di Castello, intende celebrare con profondo trasporto questa ricorrenza affinché non si perda la memoria di quel periodo connotato da grandi sacrifici della popolazione e, nel contempo, dalla volontà di resistere e combattere il dominio nazi-fascista. Pertanto, oltre agli orrori della guerra, occorre ricordare il valore di tanti giovani che scelsero di combattere apertamente chi aveva condotto il Paese al disastro inenarrabile della guerra e quello della popolazione che aiutò e sostenne le bande partigiane”, ha concluso Pacciarini al termine del partecipato evento scandito dalle note dell’Inno di Mameli eseguito come sempre in maniera impeccabile dalla banda comunale diretta dal maestro Nolito Bambini.
Sansepolcro torna protagonista sul piccolo schermo grazie alla trasmissione di successo “Freedom – Oltre il Confine”, condotta da Roberto Giacobbo, in onda domenica 27 luglio in prima serata su Retequattro.
Durante la puntata, il celebre divulgatore scientifico e storico porterà il pubblico a scoprire un episodio straordinario legato alla Seconda Guerra Mondiale, quando la nostra città rischiò la distruzione totale da parte delle forze alleate.
A salvare Sansepolcro fu Anthony Clarke, un giovane soldato britannico di appena 21 anni. Clarke, appassionato d’arte e colpito dal valore culturale della città natale di Piero della Francesca, si oppose al bombardamento risparmiando così la città e consentendo di preservare la “Resurrezione”, definita da Aldous Huxley “la pittura più bella del mondo”.
La troupe di “Freedom” ha visitato il Museo Civico di Sansepolcro per raccontare questa pagina di storia unica, in cui la cultura e la bellezza dell’arte sono riuscite a prevalere sulla guerra e sulla distruzione. Un tributo che sottolinea ancora una volta il valore universale del patrimonio storico-artistico della nostra città.
Il Comune di Sansepolcro invita tutta la cittadinanza a seguire con orgoglio la puntata, per rivivere questo momento toccante e riscoprire, grazie alla narrazione coinvolgente di Giacobbo, il ruolo fondamentale che Sansepolcro ha avuto in uno dei periodi più drammatici della storia contemporanea.
La popolazione di Gricignano e delle aree limitrofe può stare tranquilla, la nostra posizione sull’argomento è chiara e quanto già deciso in passato è oggi confermato in pieno”. Così l’assessore Riccardo Marzi in merito alla “Questione Ciapanella” e alla ventilata possibilità di realizzare in loco un impianto impattante per l’ambiente circostante.
Martedi scorso una nuova convocazione della commissione urbanistica comunale, che aveva sollevato timori da parte degli aderenti al comitato “Salviamo la campagna di Gricignano”, ha ribadito quanto già annunciato a suo tempo dall’amministrazione comunale.
“La nostra parola è una sola” commenta l’assessore Marzi “e cioè che l’impianto di conglomerati bituminosi a Ciapanella non si farà. La riunione della commissione urbanistica lo ha confermato. La variante oggetto della convocazione è infatti meramente relativa all’insediamento di capannoni nella superficie che, ricordo ancora una volta, è di proprietà dell’azienda privata. Con essa c’è stata nel tempo una serrata serie di confronti e una trattativa per fare in modo che trasferisse in altra sede la propria attività.
L’accordo per una soluzione logistica diversa da Ciapanella è stato trovato, usando buon senso da parte di tutti gli attori coinvolti, sia noi che l’azienda. Auspico adesso che identico buon senso sia adottato dal comitato e che non vi siano osservazioni sui capannoni”.
Campioni d’estate! Matematica è la certezza di essere in testa alla Bridgestone FIA Ecorally Cup anche dopo la settima delle tredici gare in programma. I 16 punti di vantaggio del team italo-sammarinese, frutto di tre vittorie, un secondo e due terzi posti in sei gare, assicurano già adesso questa piccola soddisfazione. Allo stesso tempo, sarà necessario continuare la cavalcata positiva anche nelle gare restanti per fare tutto il possibile per portare all’ombra del Titano un alloro mondiale.
La gara scozzese, programmata per sabato e domenica, debutta nel calendario FIA e vedrà la partecipazione di numerosi team internazionali. Oltre a Gass Racing ci saranno i campioni cechi Žďárský–Nábělek, i bulgari recenti vincitori in Islanda Dedikov-Dedikova, la galiziana Shirley Fernández Bellas con Cubi Fernández Basanta e la coppia svizzera Ott-Ott. In palio punti pesanti sia per la lotta iridata che per i piazzamenti che permetteranno ai migliori dieci team di partecipare alla gara in programma in Cina a fine settembre.
Un ospite d’eccezione seguirà l’evento scozzese da vicino in quel di Dundee. Il console di San Marino nel Regno Unito Maurizio Bragagni sarà infatti padrino del team sammarinese. “Dovremo fare tutto il possibile per onorare il nostro primo tifoso in terra britannica. Mi auguro di poter regalare almeno uno storico podio all’amico Maurizio”, ha detto Guido Guerrini durante il viaggio che ha portato la Kia E-Niro di Gass Racing fino alla Scozia percorrendo in elettrico la bellezza di 2500 chilometri. Ancora una volta il percorso verso il luogo di gara si è rivelato un’appassionante sfida attraverso le strade di mezza Europa.
Si è svolta questa mattina, mercoledì 23 luglio, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 di Borgo Jazz, il festival musicale che dal 24 al 28 luglio animerà la città con concerti, contest, performance itineranti e momenti di riflessione.
Anche quest’anno, la direzione artistica porta la firma dell’associazione Jazz Club Valtiberina, realtà ormai affermata a livello regionale e nazionale, con il sostegno concreto e attivo del Comune di Sansepolcro.
Il festival si aprirà giovedì 24 luglio alle ore 21:00 con la proiezione del film “Round Midnight” in collaborazione con il Cinema Sotto le stelle nella cornice del Chiostro di Santa Chiara.
Novità di quest’anno è l’apprezzato contest giovanile, che vedrà esibirsi quattro band selezionate tra 27 progetti provenienti da tutta Italia: Piro Piro Band, Koda 5tet, Kotrà e Tangram Project.
Due i premi in palio:
• il Premio Borgo Jazz – offerto dalla Fondazione Marco Gennaioli – sarà attribuito tramite votazione popolare, con il pubblico coinvolto nella scelta durante la serata inaugurale dei live;
• il Premio Jazz Club Valtiberina – offerto dalla Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia – sarà assegnato da una giuria di esperti e darà al gruppo vincitore la possibilità di pubblicare i propri brani con l’etichetta discografica Azzurra Music.
Domenica 27 luglio alle ore 18:00, il festival proporrà un importante momento di riflessione con il concerto-reading contro la violenza sulle donne, che si terrà al Giardino delle Panchine Rosse. L’evento, promosso in collaborazione con le associazioni I Ragazzi del ’60 e Rotary Club, vedrà la partecipazione del duo musicale Radio Carioca e la lettura di testi a tema. La presenza dell’Assessora Regionale Francesca Basanieri sancirà l’ufficializzazione dell’appuntamento come evento fisso nel calendario culturale cittadino.
Gran attesa lunedì 28 luglio per la presentazione ufficiale dell’album “Seeds of Influence” del contrabbassista Matteo Chimenti, alla guida di un sestetto d’eccezione: Francesco Giustini (tromba), Daniele Del Gobbo (pianoforte), Andrea Angeloni (trombone), Lorenzo Bisogno (sax), Lorenzo Tucci (batteria) e special guest Fabio Zeppetella, uno dei chitarristi jazz più apprezzati in Italia.
Accanto ai concerti principali, il festival offrirà ogni sera musica itinerante e live nei locali del centro storico, con la street music al “Piglia Bene” e nei ristoranti di Porta Fiorentina dalle ore 19:00.
Venerdì 26 in tarda serata ci sarà spazio per l’After Festival con DJ set alle piscine Pincardini e, sabato notte, la consueta Jam Session sotto le Logge del Comune.
Infine, DJ set a tema “Around Jazz” anche al Triangolo, sabato 26 e domenica 27, sempre dalle 19:00.
Tutti gli eventi musicali sono a ingresso gratuito.
“Un programma intenso, che unisce talento, cultura, musica e attenzione sociale – ha commentato l’assessore alla cultura Francesca Mercati –. Ringraziamo Jazz Club Valtiberina per l’impegno e l’alto livello artistico e organizzativo che riescono a garantire ogni anno. Borgo Jazz è ormai un appuntamento irrinunciabile dell’estate biturgense – ha aggiunto l’assessore Valeria Noferi – capace di parlare ai giovani, valorizzare i luoghi della città e aprirsi con intelligenza ai temi contemporanei”.
Sansepolcro è pronta ad accogliere un lungo weekend di grande musica e partecipazione.
Tutto pronto per il primo allenamento del nuovo corso guidato da mister Davide Ciampelli e dal suo staff. Il gruppo si ritroverà nel primo pomeriggio allo Stadio Buitoni, poi si sposterà al campo sportivo di Gragnano, dove si terranno i tradizionali saluti della società e dell’amministrazione comunale.
Sarà proprio Gragnano il quartier generale della preparazione precampionato, che accompagnerà la squadra verso l’inizio della nuova avventura in Serie D
I tifosi potranno seguire da vicino gli allenamenti nelle prossime settimane, in attesa dell’esordio ufficiale nella Supercoppa di Eccellenza Umbra e delle prime amichevoli estive 🗓 (calendario in arrivo!)
In calce al post la lista dei convocati per il ritiro: oltre agli under confermati della passata stagione e ai nuovi arrivati, il gruppo include anche diversi classe 2008 e 2009, protagonisti di una stagione giovanile di alto livello, ai quali la società offre oggi un’importante opportunità di crescita.
𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐀𝐍𝐓𝐈 Barculli Gabriel (2006) Belli Lorenzo (1993) Bocci Nicholas (2003) Fabozzi Gabriel (2008) Pasquali Paolo (2004) Salis Yuri (2002) Shabanaj Edi (2008) Vitiello Domenico (1996)
Il Vivi Altotevere Sansepolcro conferma la volontà di investire con convinzione sul parco under, scegliendo profili di prospettiva e grande potenziale, pronti a mettersi in gioco in un campionato competitivo come la Serie D. La società bianconera annuncia l’ingaggio del portiere Ben Farid Bambara, classe 2007, che sarà subito a disposizione di mister Ciampelli in vista del ritiro per la stagione 2025-2026.
Estremo difensore di talento, Bambara arriva dalla Pro Sesto, club in cui è cresciuto calcisticamente e con cui ha mosso i primi passi nel calcio dei grandi. Nella scorsa stagione ha infatti collezionato le sue prime presenze nel campionato di Serie D, distinguendosi per sicurezza tra i pali e per alcuni interventi decisivi. Nel suo recente percorso anche la convocazione alla Juniores Cup, dove ha rappresentato il Girone B con la selezione ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti, confermando così il proprio valore in un contesto giovanile di alto livello.
Per Ben Farid si apre ora una nuova sfida con la maglia del Sansepolcro, in un ambiente che punta con decisione sulla crescita dei giovani. A lui va il più sincero benvenuto da parte di tutta la famiglia bianconera e un grande in bocca al lupo per questa nuova esperienza al Borgo!
Una scommessa fatta tre anni fa grazie all’intuito di Francesco Bartolini e, ovviamente, del patron Giuliano Martinelli. Il gruppo degli amatori della Polisportiva Pietralunghese, seguendo quello che accade in prima squadra, non poteva che partire con ambizioni importanti. “Insieme a Francesco tre anni fa abbiamo provato a coinvolgere quei ragazzi che per motivi diversi non avevano spazio in prima squadra oppure non potevano allenarsi – dice Giuliano – Le adesioni sono subito state ben oltre le previsioni: inizialmente dovevano essere una trentina ma arrivare a 50 è stato un attimo. Dopo un avvio non eccezionale, nell’ultima stagione abbiamo sfiorato addirittura i playoff. Siamo pronti insomma a fare un altro campionato d’alta classifica. Tutto lo staff merita grande attenzione da parte della società”. Insomma il patron lancia la sfida anche per gli amatori. Tempi e date della stagione saranno comunicati più avanti. Ora il club rossoblù è lieto di annunciare tutti i componenti dello staff tecnico-dirigenziale.
Da sinistra nella foto Ortali Gianluca (dirigente), Ruggeri Giovanni (dirigente), Valli Marcello (dirigente), Bellucci Daniele (dirigente), Galletti Cristiano (allenatore), Bagiacchi Francesco (dirigente), Procacci Raffaele (dirigente), Vitali Claudio (dirigente), Acciari Jacopo (dirigente).
La prima squadra potenziata con almeno altri due colpi da annunciare. Ma un club che si rispetta non può che ripartire anche dal settore giovanile con uno staff, come quello rossoblù, di assoluto livello. Lo sa bene il patron Giuliano Martinelli che, anche da questo punto di vista, ha creato una squadra di spessore con profili e competenze di categoria superiore. Andiamo quindi a vedere quali sono i componenti del settore giovanile.
Da sinistra nella foto
Marcello Valli (allenatore dei portieri), Riccardo Manucci (tecnico Piccoli Amici), Liborio Zuppardo (coordinatore tecnico, mister Esordienti), Francesco Bartolini (mister Piccoli Amici), Riccardo Pascolini (allenatore Primi Calci).
“Quest’anno, il settore giovanile della Pietralunghese propone un innovativo progetto tecnico-coordinativo: si tratta dell’ ACADEMY 19 di Liborio Zuppardo, calciatore professionista, esperto e laureato in Scienze Motorie. Il progetto sarà rivolto a tutte le categorie giovanili e si concentrerà sullo sviluppo delle abilità tecniche e coordinative dei giovani atleti” sottolineano dalla società. Insomma, un bel biglietto da visita da parte della Polisportiva Pietralunghese all’alba di una stagione che promette davvero molto bene sotto ogni punto di vista.
Artisti in fermento per gli ultimi preparativi in vista della trasferta alla volta di Selva di Fasano per l’evento “Note nella Selva” previsto per il prossimo 3 agosto presso la lussuosa location dell’Hotel Sierra Silvana, promosso dall’Associazione Culturale Cuore Verde.
Sotto la Direzione Artistica del M° Anthony Guerrini, la supervisione della Dott.ssa Isabella Perrino e del Dott. Cosimo Mimmo Panaro, la serata sarà presentata dal giornalista Francesco Pepe, direttore dell’editoriale Pepe Mediagroup e da Laura De Mola voce autorevole della cultura locale.
Oltre al M° Guerrini sono da segnalare altre illustri presenze artistiche tifernati: i Maestri Fabio Battistelli e Maurizio Poesini che accompagnerà al pianoforte le poesie di Natalizia Pinto, nota poetessa fasanese.
Si uniscono poi alla compagine umbra i due fuoriclasse perugini il M° Sandro Lazzeri e il Soprano Chiara Giudice.
L’elegante duo chitarra e voce salentina composto dai Maestri Gianni Rotondo e Franco Chirivì delizierà il pubblico con meravigliosa musica della tradizione popolare brasiliana.
Per questa settima edizione la direzione artistica ha voluto ampliare la proposta di spettacolo inserendo la partecipazione della danza a cura della Scuola Diamante Danza di Città di castello con coreografie appositamente create per l’evento dalla M°Alessia Ferri.
Estate, tempo dei saldi. Da domani Giovedi 24 a sabato 26 Luglio torna “Lo Sbaracco” nelle vie del centro storico di Città di Castello. Le attività commerciali allestiranno a tema le proprie vetrine, con all’ esterno gli espositori per mostrare i prodotti in “super saldo”, il tutto arricchito dalla coreografia degli ombrelloni rossi con il prato verde. L’ offerta sarà ampliata dagli oltre 50 bimbi che nello “Sbaracchino” di venerdi pomeriggio si posizioneranno in Corso Vittorio Emanuele. “Vi aspettiamo per trascorrere insieme un momento di “Shopping” nelle vie della nostra bellissima città”, ha esclamato, Flavio Benni, presidente del consorzio Pro Centro, che ha sottolineato la positiva sinergia con il comune nell’allestimento del cartellone di “Estate in città”, che prosegue ancora con tante proposte in grado di allietare le giornate di tifernati e turisti anche bel centro storico: “insieme si riescono a realizzare tante iniziative che valorizzano il nostro bellissimo centro storico”.
Divieto degli usi impropri dell’acqua potabile nel periodo estivo: ordinanza sindacale numero 240 del 22/07/2025. Il sindaco vista la comunicazione di Umbra Acque S.p.a con la quale il gestore del Servizio Idrico Integrato chiede l’emissione di un’ordinanza sindacale che vieta per tutto il periodo estivo l’utilizzo dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto per scopi diversi da quello potabile e igienico-sanitario e preso atto della necessità di tutelare la risorsa idrica e le riserve idropotabili a disposizione per l’approvvigionamento durante il periodo estivo mediante l’adozione di provvedimenti che impongano il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi impropri e diversi dall’utilizzo potabile e igienico-sanitario, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: il lavaggio di veicoli, l’innaffiamento di orti, giardini e superfici a verde, il lavaggio di cortili e strade private, il riempimento di piscine private, l’alimentazione di fontane ornamentali private, etc.” Per queste motivazioni con l’ordinanza di oggi è fatto assoluto divieto su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 30 Settembre 2025, di utilizzare l’acqua potabile erogata dai pubblici acquedotti per usi diversi da quello domestico e igienico-sanitario, fatto salvo l’utilizzo strettamente produttivo autorizzato. È altresì fatto divieto assoluto lasciare aperte impropriamente, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche dislocate sul territorio e utilizzare la risorsa potabile pubblica a scopi ludici personali. Il sindaco invita la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile, ad adottare comportamenti improntati al risparmio della risorsa idrica e idropotabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche al fine di evitare inutili sprechi e avvisa che tutti gli usi impropri e diversi da quelli consentiti, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: il lavaggio di veicoli, l’annaffiatura di orti e giardini, il lavaggio di cortili e strade private, il riempimento e il ricambio acqua nelle piscine private, l’alimentazione di fontane ornamentali private, saranno perseguiti e puniti nei termini di legge. Chiunque violi il presente provvedimento è sottoposto all’applicazione della sanzione amministrativa da € 100,00 ad € 500,00. La Polizia Locale è incaricata del controllo dell’esecuzione della presente ordinanza.
Domenica 27 luglio presso il Molinetto con sede a Ronti frazione a sud di città di castello avrà luogo la battitura come una volta . Momento di convivialita’ e ricordo delle tradizioni storiche . La battitura inizierà dalle 16 in poi fino a tarda sera e proseguirà la cena “contadina” e l’aratura in notturna organizzata dal gruppo c.l.e.a.t di città di castello . All’organizzazione dell’evento hanno contribuito l’azienda agraria serone di Gabriele, la Pro loco di Cornetto e Cinquemiglia, la Cri di Città di Castello e Club Cleat Citta’ di Castello.
Denunciata a piede libero una seconda persona. Sequestrati oltre 800 grammi di hashish e cocaina.
I Carabinieri della Stazione di Magione hanno arrestato, in flagranza di reato, un 27enne italiano, residente nella zona del Trasimeno e già noto alle Forze di Polizia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, impiegati in uno specifico servizio finalizzato alla repressione dei reati, in particolare in materia di stupefacenti, hanno fermato il giovane mentre si trovava a piedi nel comune di Magione, frazione Torricella, poco lontano dalla sua macchina.
Sottoposto ad un’accurata perquisizione gli operatori hanno rinvenuto, occultati sulla sua persona, 27 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di poco superiore ai 16 g, e 180 euro in contanti, ritenuti costituire il provento dell’attività di spaccio.
L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per l’ipotesi delittuosa anzidetta e, al termine delle formalità di rito, condotto presso l’abitazione di famiglia in regime di arresti domiciliari in attesa del rito “direttissimo”.
In sede di udienza di convalida, il provvedimento è stato convalidato dal Giudice del locale Tribunale con l’applicazione dell’obbligo di dimora nel Comune di Magione.
L’immediata prosecuzione dell’attività investigativa ha permesso ai Carabinieri di Magione, coadiuvati da quelli del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” – Squadra di Intervento Operativo (SIO), di identificare il presunto fornitore dello stupefacente in favore del 27enne, ovvero un cittadino marocchino, 53enne, già noto alle Forze di Polizia e domiciliato in Castiglione del Lago (PG).
La perquisizione domiciliare a carico di quest’ultimo ha permesso di rinvenire e sequestrare, in prossimità della sua autovettura e occultati all’interno di una panchina rudimentale in legno posizionata su pubblica via a pochi metri di distanza dalla sua abitazione, 8 panetti di hashish per un peso complessivo di 800 g., verosimilmente nella disponibilità dell’uomo, che è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti all’Autorità Giudiziaria.
I conti del Comune di Umbertide sono in ordine. Nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale di lunedì 21 luglio, sono stati approvati la salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio 2025/2027. Il via libera è arrivato con i voti favorevoli della maggioranza (composta da Lega, Umbertide per Carizia Sindaco e Fratelli d’Italia) e contrari delle opposizioni (Corrente, Progressisti per l’Innovazione e Partito Democratico). Come ha esposto l’assessore al Bilancio, Alessandro Villarini, i conti del Comune di Umbertide sono in ordine, è certificato l’equilibrio complessivo di bilancio e il pareggio di bilancio così come richiesto dalla normativa vigente. Non sono quindi necessari interventi straordinari di salvaguardia. Nel suo resoconto l’assessore Villarini ha specificato che sia la gestione economica finanziaria dell’ente, quindi di competenza, che quella di cassa e della gestione dei residui, sono in perfetto equilibrio.
Altra buona notizia è che alla data attuale, nel corso del 2025 il Comune non ha mai fatto ricorso all’anticipazione di cassa e non risultano debiti fuori bilancio.
Il fondo svalutazione crediti inesigibili risulta adeguatamente accantonato per un importo che sfiora i 6 milioni di euro.
Per quanto riguarda la cassa questa ammonta ai primi di luglio pari a circa 7 milioni 300mila euro, con un andamento degli incassi e pagamenti che fa supporre che chiuderà nel 2025 in positivo. In merito alla variazione di assestamento generale questa ammonta ad un totale di 1 milione e 87mila euro sia in entrata che in spesa, con un utilizzo dell’avanzo di amministrazione libero riferito all’anno 2024, per circa 400mila euro. La variazione di assestamento generale permetterà di finanziare alcune importanti spese di investimento e di affrontare le esigenze dell’annualità in corso. Le variazioni approvate, dopo un’attenta verifica delle entrate e delle spese, permetteranno di allineare quanto previsto nel bilancio di previsione 2025 all’andamento e alle necessità della gestione corrente, garantendo il pareggio di bilancio così come previsto dalla normativa.
Oltre ciò, l’indice di tempestività dei pagamenti al 30 giugno pari a -5,4, garantisce il pagamento delle fatture in anticipo rispetto alla scadenza indicata. Come certificato dal parere del collegio dei Revisori dei Conti, oltre che dal responsabile del settore bilancio e servizi finanziari dell’Ente, conti in ordine per il Bilancio del Comune di Umbertide.
Il consiglio comunale di Città di Castello prenderà una posizione unitaria sulla sicurezza pubblica. Nell’ultima seduta dell’assemblea è stato stabilito di affidare alla commissione consiliare Servizi e Partecipazioni, presieduta da Claudio Serafini, il lavoro finalizzato alla redazione di un documento condiviso dai gruppi consiliari di maggioranza e minoranza che individui precisi impegni dell’amministrazione comunale su questo versante e sottoponga le esigenze della comunità tifernate alle istituzioni e alle autorità competenti.
La decisione è arrivata al termine del dibattito in aula sull’ordine del giorno dei consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI), Tommaso Campagni (FI) e Valerio Mancini (Lega) che chiedeva misure urgenti per il rafforzamento della sicurezza e dell’ordine pubblico nel comune di Città di Castello. I firmatari hanno accettato, infatti, la proposta del sindaco Luca Secondi e del consigliere Domenico Duranti (PD) di approfondire il documento nella commissione preposta, con l’obiettivo di raggiungere una sintesi politica su un tema che interessa tutta la collettività. I lavori della commissione Servizi e Partecipazioni si baseranno sull’ordine del giorno dei consiglieri di FDI, FI e Lega e sulla lettera ufficiale sulla sicurezza pubblica a Città di Castello che il sindaco Secondi ha inviato il 29 maggio al sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno Emanuele Prisco.
L’ordine del giorno dei consiglieri Rossi, Leveque, Campagni e Mancini proponeva al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la giunta a “condannare pubblicamente la violenta aggressione avvenuta nella notte tra sabato 17 e domenica 18 maggio 2025 tra piazza Fanti e corso Cavour e ad esprimere solidarietà alle vittime dell’episodio, così come a tutti i cittadini colpiti da fenomeni di violenza e degrado urbano”; “potenziare le attività della Polizia Locale, soprattutto nelle fasce serali e notturne del fine settimana, con pattugliamenti mirati nelle zone maggiormente esposte”; “predisporre un piano straordinario per la sicurezza urbana, comprendente: il rafforzamento della videosorveglianza nei punti critici, l’implementazione dell’illuminazione pubblica nelle aree più buie, azioni coordinate di controllo del territorio in sinergia con Carabinieri e Polizia di Stato, campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e alle famiglie sul rispetto delle regole e sulla prevenzione della violenza”; “riferire al consiglio comunale, entro 60 giorni dall’approvazione della presente mozione, in merito alle misure adottate e ai risultati ottenuti, con possibilità di revisione o rafforzamento delle azioni intraprese”.
La lettera ufficiale del sindaco Secondi al sottosegretario Prisco, alla quale, come ha sottolineato il primo cittadino in aula il 7 luglio scorso “non ha fatto seguito alcuna risposta” (neanche alla data odierna, ndr), chiedeva di “valutare un’implementazione dell’organico delle forze dell’ordine in Alto Tevere al fine di garantire la sempre maggiore necessità di sicurezza” e ricordava, in questo contesto, che il Comune di Città di Castello negli ultimi anni: “ha messo a disposizione in forma gratuita un immobile in località Trestina, frazione del comune, per la caserma di Carabinieri”; “ha messo a disposizione un terreno edificabile per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri nel capoluogo”; “ha dato la disponibilità di un terreno per la realizzazione di una sede per la Polizia di Stato”; “ha dato la disponibilità di un terreno per la costruzione di una sede della Guardia di Finanza”; “ha deciso di armare la Polizia Locale per svolgere funzioni ausiliare di supporto alle forze dell’ordine, uniche titolari delle competenze di ordine pubblico”; “ha investito molte risorse proprie, senza l’intervento del Ministero, nella videosorveglianza nell’intero territorio comunale a scopo preventivo”.
A nome dei firmatari dell’ordine del giorno, il consigliere Leveque ha accettato la proposta del sindaco Secondi e del consigliere Duranti, “nel rispetto dello spirito costruttivo con cui abbiamo redatto l’ordine del giorno e dell’obiettivo di lavorare per garantire la sicurezza per la nostra città”. “L’auspicio – ha aggiunto – è che la commissione Servizi venga convocata prima possibile, perché il nostro è ordine del giorno urgente, su tematiche sollecitiamo da tempo”. Ricordando come “l’ordine pubblico sia una competenza dello Stato e non del Comune e che l’amministrazione comunale ha fatto tutto quello che è in suo potere”, il sindaco Secondi e il consigliere Duranti hanno evidenziato l’obiettivo di “esprimere una visione condivisa da parte di tutto il consiglio comunale su una tematica che non è né di destra, né di sinistra”, con l’aspettativa di “poter contare in commissione sulla risposta del Ministero dell’Interno e anche su una eventuale fotografia della situazione del nostro territorio da parte della Prefettura di Perugia”.
Nel dibattito in aula la consigliera Elda Rossi (FDI) aveva sottolineato “la preoccupazione della comunità tifernate per l’escalation di episodi di microcriminalità e violenza degli ultimi tempi”, sostenendo la necessità di “agire con senso di responsabilità e concretezza”. “Chiediamo di predisporre un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza urbana, con più telecamere, con più illuminazione, con una maggiore presenza sul territorio, perché dobbiamo garantire che ogni angolo della nostra città e del nostro comune sia sicuro e sia sorvegliato, ma anche di predisporre delle campagne educative per i nostri giovani”, aveva puntualizzato la rappresentante della minoranza, aggiungendo: “il sindaco e la giunta facciano specifica richiesta alla Prefettura e alla Questura di attivare un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nel comune di Città di Castello, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine”.
Il sindaco Secondi aveva preso la parola per rimarcare che “l’ordine pubblico è competenza dello Stato” e per chiarire che “la sicurezza è un tema che appartiene a tutti, ma ognuno deve fare la sua parte, in base alle proprie competenze”. “Il Comune di Città di Castello la sua parte l’ha sempre fatta: abbiamo dotato la Polizia Locale dell’armamento perché potesse offrire maggiore supporto alle forze dell’ordine, abbiamo investito nella videosorveglianza, senza beneficiare dei contributi dello Stato per via del nostro indice di criminalità basso, ma continuiamo a farlo come con gli ultimi 60 mila euro messi a bilancio per la compartecipazione al finanziamento tramite un nuovo bando nazionale, che saranno spesi in ogni caso”, ha ricordato Secondi. “Questo ordine del giorno – ha aggiunto il primo cittadino – ha un senso solo nella misura in cui può servire a chiedere al Governo un potenziamento di tutti i presidi delle forze dell’ordine che lavorano in carenza nel nostro territorio, recependo la lettera in questo senso che ho scritto al sottosegretario Prisco, un umbro come noi, senza avere finora alcuna risposta”.
Il consigliere della Lega Valerio Mancini è intervenuto per ribadire che “obiettivi come la videosorveglianza e l’armamento della Polizia locale siano state da sempre battaglie portate in consiglio comunale dal Centrodestra”. Nel far presente che “investire nella sicurezza significa anche fare scelte politiche, dando priorità alle telecamere, invece che ai CVA”, Mancini ha sostenuto: “noi riteniamo che non sia sufficiente l’enorme sforzo che sicuramente sta facendo l’amministrazione comunale”. “Questo documento è un documento di spunto politico, che si rivolge al prefetto, al questore, per dire che malgrado lo sforzo dei uomini presenti nel nostro territorio, c’è bisogno di un aiuto in più”, ha spiegato Mancini.
Nel giudicare “pretestuoso” ricondurre al sindaco le responsabilità in materia di ordine pubblico, la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha definito l’ordine del giorno “ideologico, perché strumentalizza un tema molto importante, che sta a cuore a tutti e non è appannaggio di una sola parte politica”. “Non si può affermare che la microcriminalità si affronta solo ed esclusivamente con le telecamere e aumentando gli organici delle forze dell’ordine, che scontano una carenza nel nostro territorio certificata per il Commissariato di Pubblica Sicurezza dagli stessi sindacati di categoria”, ha detto Arcaleni, aggiungendo: “non possiamo pensare di diventare uno stato di polizia, in questo ordine del giorno non si parla per niente dell’aspetto sociale, delle azioni che sono indispensabili, e pure mancano in questo comune, specialmente sul versante culturale, rispondendo per esempio con i patti di comunità, sui quali avevo chiesto un regolamento di cui non si sa il destino, perché le situazioni e le sacche di degrado si affrontano anche collaborando con la cittadinanza”.
Il consigliere Domenico Duranti (PD) ha preso la parola per proporre degli emendamenti all’ordine del giorno. “Sono disponibile a votare questo documento solo se si prende atto di quello che l’amministrazione comunale ha fatto e che qui non c’è scritto, se si chiede un’immediata risposta alla lettera del sindaco al sottosegretario Prisco del 29 maggio e si sollecita il Ministero dell’Interno a prendere atto dell’impegno profuso dal Comune e provvedere, per quanto di competenza, alla tutela della sicurezza dei cittadini”.
La capogruppo del PSI Loriana Grasselli ha dichiarato che “anche il Partito Socialista naturalmente vuole maggior sicurezza e rafforzare le forze dell’ordine”. “Riconosciamo che il Comune ha fatto sforzi enormi – ha puntualizzato la consigliera di maggioranza – quello che chiediamo è un incontro di tutti i sindaci dell’Alta Valle del Tevere con il prefetto e il questore perché sia ottenuto l’incremento degli organici delle forze dell’ordine”.
Il consigliere Riccardo Leveque (FDI) ha ribadito che l’ordine del giorno “non è contro qualcuno, riflette un’esigenza che viene dal territorio ed è frutto di una percezione di insicurezza che va aumentando”. “Sulla sicurezza dobbiamo lavorare tutti insieme e dare delle risposte concrete”, ha sottolineato il rappresentante della minoranza, prendendo atto che “l’ordine del giorno ha avuto già il merito di produrre una lettera ufficiale del sindaco al Ministero dell’Interno”. “Il sindaco è responsabile della sicurezza urbana nel suo comune e se c’è la volontà politica si opera al fine di realizzare una maggiore sicurezza”, ha osservato Leveque, evidenziando che i “50 mila euro stanziati dall’amministrazione comunale per la manutenzione dell’impianto di videosorveglianza testimoniano che c’era bisogno di garantire la sua efficienza”. “Noi crediamo che si possa fare di più e meglio anche per potenziare l’organico della nostra Polizia Locale, ma servono scelte politiche di investimento in questo senso, anziché su altri versanti”, ha sostenuto Leveque, rimarcando che l’ordine del giorno non trascura gli aspetti sociali della questione.
“Tutte le volte che si parla di sicurezza in questo consiglio comunale si fa una questione di destra e una questione di sinistra”, ha eccepito la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), condividendo l’idea che le competenze del sindaco in materia siano importanti. “Il fatto che il primo cittadino abbia scritto al sottosegretario, va benissimo, però le persone che vivono nel territorio e che tutti i giorni devono far fronte a situazioni anche di microcriminalità molto fastidiose pensano che sia una responsabilità di chi guida l’amministrazione comunale pensare alla sicurezza pubblica”, ha osservato la rappresentante della minoranza, che ha invitato a “fare di più per supportare la crescita dei giovani, contrastare le situazioni di disagio sociale e attenuare il senso di insicurezza dei cittadini, soprattutto nel centro storico”.
In sede di replica, il sindaco Secondi ha ribadito che “l’amministrazione comunale ha messo in campo tutti gli strumenti che aveva a disposizione, con investimenti anche nel sociale e nello sport che guardano ai giovani e hanno proprio l’obiettivo di prevenire e contrastare fattori degenerativi della comunità”. Il consigliere Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) è intervenuto per sostenere: “bisogna fare di più, perché se guardiano ai punti di aggregazione direi che negli ultimi anni non c’è stato un incremento, ma un decremento di opportunità e possibilità per i ragazzi”. “Stiamo sottovalutando secondo me un po’ troppo quello che sta succedendo negli ultimi tempi – ha fatto presente il consigliere – perché Città di Castello non è più l’oasi felice di prima, oggi c’è un consumo esasperato, esagerato, di sostanze stupefacenti, non solo tra i giovani, con un mercato che è diventato quasi ingestibile, anche per le carenze di organico che scontano le forze dell’ordine”.
Questa mattina nella Sala della Giunta di Palazzo delle Laudi del Comune di Sansepolcro è stato presentato il programma completo di TERRE IN FESTIVAL 2025, il festival di teatro diffuso in Valtiberina.
La manifestazione si svolge dal 31 luglio al 4 settembre nei comuni di Sansepolcro, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda e Anghiari (in provincia di Arezzo).
Un festival intenso che accompagnerà l’estate della Valtiberina con prime nazionali, 3 residenze artistiche, un laboratorio di alta formazione destinato a giovani attori professioni, un laboratorio creativo gratuito aperto a tutti; compagnie provenienti da tutta Italia che propongono spettacoli fruibili, acuti, che regalano vere e proprie esperienze immersive.
Da sempre, inoltre, lavoriamo per rispettare l’ecosistemautilizzando bassi consumi energetici, luci led, e offrendo escursioni in cui la scoperta del territorio si fonde con il piacere del teatro: prosegue, per il secondo anno, In giro per Terre In Festival vere e proprie esperienze di turismo culturale.
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