Dal teatro, alla danza passando per la performance digitale, la settima giornata di Kilowatt Festival 2025, giovedì 17 luglio, a Sansepolcro, è attraversata dal fil rouge della ricerca dell’autenticità, un interrogarsi sui limiti dell’umano, tra realtà, possibilità e finzione. A partire dalla prima assoluta di Veglia (Chiostro di San Francesco, ore 21:30), spettacolo con cui la compagnia Menoventi, fondata dal regista e drammaturgo Gianni Farina e dall’attrice Consuelo Battiston, festeggia 20 anni di ricerca e creazione invitando il pubblico a una veglia, un rituale collettivo che mescola storie, giochi e musica, in bilico tra intrattenimento e riflessione; un lavoro che esplora con ironia il confine tra realtà e menzogna, tra libero arbitrio e potere. Tra realtà e possibilità si colloca Are boundaries real, or do we draw them to feel whole? (Teatro alla Misericordia, 20:15), performance immersiva di Filippo Rosati, fondatore di Umanesimo Artificiale, che unisce narrazione e tecnologia. Protagonista è P1, un metahuman intrappolato in un mondo di algoritmi, in cerca di autenticità. Attraverso narrazioni speculative, tecnologie interattive e paesaggi audiovisivi, il pubblico diventa parte attiva di un viaggio interiore e collettivo. La performance è il progetto con cui Filippo Rosati ha vinto il bando Residenze Digitali nel 2024; dal 2020 l’Associazione CapoTrave/Kilowatt approfondisce la relazione tra performing arts e digitale, come capofila delprogetto Residenze Digitali di cui è ideatrice insieme ad Armunia.
L’indagine sull’autenticità attraversa anche Molto dolore per nulla (Auditorium Santa Chiara, ore 17:00) di e con Luisa Borini, che con questo lavoro ha vinto InBox 2024/25: un monologo intimo e tragicomico sull’amore, le relazioni, le dipendenze affettive.
Per la danza, l’appuntamento è alle 22.55 al Chiostro di Santa Chiara con Strangers in the Night, lavoro di danza e teatro fisico – selezionato dai Visionari – prodotto dalla compagnia C&C Company, che indaga profondamente e ironicamente la sottile linea che c’è tra realtà e finzione, tra l’onestà dell’essere e il ruolo da interpretare, tra l’agire concreto e la pantomima.
Tra gli altri appuntamenti, I cento suoni audio-walk (partenza alle 16:30 dai Giardini di Piero, in replica anche il 18 e 19 luglio), performance itinerante per 30 spettatori alla volta guidata dal musicista e ricercatore romagnolo Emiliano Battistini: una passeggiata sonora con le cuffie che coniuga paesaggio e letteratura; l’opera è ispirata al romanzo breve “I cento uccelli” di Tonino Guerra. Alle 18:15, in Piazza Torre di Berta, va in scena Borderline Visible di Ant Hampton,artista britannico residente in Germania, che conduce il pubblicolungo un percorso che collega Losanna e Smirne attraverso rovine umane e frammenti di memoria: un’esperienza immersiva tra le pagine di un libro fotografico, accompagnati dal paesaggio sonoro che guida e circonda.
Per la musica, alle 19:00 ai Giardini di Piero, i Montefiori Cocktail, band che rappresenta uno dei nomi di spicco della musica lounge mondiale dalla metà degli anni ’90. La band ha pubblicato 9 album e contribuito a numerosi jingle, sigle televisive e colonne sonore, tra cui quelle per Affari Tuoi, Sex and the City e il docufilm su Marco Pantani Il Migliore; alle 23:00 il dj-set di musica house di Giorgi Dj.
Quarta stagione in biancazzurro per l’attaccante tifernate: “Felice di rimanere, ma punterò a prendermi più spazio” Attaccante in posto 4 oppure in posto 2? L’una e l’altra cosa sul conto di Nico Cipriani, confermato nel roster della ErmGroup Altotevere, grazie alla quale il tifernate di Promano – 190 centimetri di altezza e una mano capace di essere potente anche in battuta – ha potuto esordire e giocare nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Nonostante i 23 anni da poco compiuti, Cipriani vanta già un percorso interessante: lo può tranquillamente confermare proprio coach Marco Bartolini, che lo ha avuto con sé in B a Città di Castello e che se lo è portato a San Giustino nell’estate del 2021, affidandogli a soli 19 anni il ruolo di opposto titolare nella squadra che dominò il girone della B e perse la finale dei play-off contro lo Stadium Mirandola. Da quel momento, a parte la parentesi di Livorno (anche qui era partito in posto 4 ed è finito in posto 2), Cipriani è sempre rimasto in biancazzurro, dove sta per iniziare la sua quarta esperienza complessiva e anche la scorsa stagione è entrato più volte in campo da laterale, rivelandosi determinante – nel periodo difficile della squadra – in occasione del vittorioso 3-1 casalingo sulla Monge Gerbaudo Savigliano, quando è stato autore di 15 punti e ha ben resistito alla pressione esercitata su di lui dagli avversari in ricezione. Cipriani è la classica pedina utile anche per mantenere elevato il livello dell’allenamento. “Sì, il compito principale che abbiamo noi, definite “seconde linee” – precisa Cipriani – è quello che svolgiamo durante la settimana, in preparazione della partita. Poi è chiaro che ognuno di noi aspiri a ritagliarsi più spazio possibile sul taraflex nel fine settimana e spero quest’anno di riuscire a essere più presente. Per il resto, è un piacere essere confermati in un ambiente nel quale stai bene e con la società che ha in testa obiettivi ambiziosi. Relativamente al mio ruolo, mi sono sempre alternato fra schiacciatore alla mano e opposto, anche se la mia preferenza è per il primo”. In effetti, rimane attaccante a lato, ma pronto all’evenienza. Il curriculum di Cipriani – Cresciuto nel Città di Castello Pallavolo, dalle giovanili è passato alla formazione maggiore, con la quale ha disputato la Serie C regionale umbra e due campionati di Serie B dal 2019 al 2021, anno del passaggio alla ErmGroup San Giustino, sempre in B. Un’ottima stagione nel ruolo di opposto (con la promozione sfumata sul campo all’ultimo ostacolo, chiamato Mirandola) e poi l’anno successivo l’esordio in A3 con la maglia biancazzurra. Nell’annata 2023/’24 il ritorno in B con la Tomei Livorno, ma l’Altotevere lo ha richiamato nel 2024 e ora ha deciso di tenerlo. Per lui, con la ErmGroup, 45 gettoni in A3 con 54 punti messi a segno, comprensivi di 4 ace e di altrettanti muri vincenti.
Lunedì 14 luglio è partita le 16esima edizione di CdCinema e numerosi appassionati di cinema si sono dati appuntamento, come da tradizione, al Cortile Santa Cecilia di Città di Castello. La serata d’esordio ha visto la proiezione della prima opera prima in concorso “Vermiglio”. Ospite dell’arena di CdCinema è stato il regista Giovanni Pierangeli, classe 1983, originario di Città di Castello ed ex volontario di CdCinema nelle sue prime edizioni. Pierangeli ha intrapreso una carriera internazionale dopo aver conseguito un diploma in regia cinematografica presso la prestigiosa Accademia Nazionale di Cinema di Łódź, in Polonia. I suoi cortometraggi studenteschi hanno ottenuto riconoscimenti importanti e sono stati proiettati in festival di tutto il mondo. Il suo ultimo corto di finzione, “The Dam”, ha ricevuto una nomination ai BAFTA britannici ed è stato premiato con una menzione d’onore come miglior regista emergente al FEST in Portogallo. Attualmente è al lavoro sul suo primo lungometraggio, “L’ultimo battesimo”, girato tra l’Italia e la Polonia, lo vedrà impegnato in alcune scene anche nel territorio tifernate.
Martedì 15 luglio Cdcinema proietterà il film “A Compleate Unknow”, con l’acclamato Timothée Chalamet, che racconta la vita di Bob Dylan nel cuore dell’effervescente scena musicale newyorkese degli anni sessanta. Serata prevista inizialmente per domenica ma spostata per maltempo.
La rassegna mercoledì 16 continua con la pellicola “Castelrotto”, sempre in gara nel “Concorso Opere Prime e Seconde” e con ingresso gratuito offerto da Gala Supermercati. Saranno ospiti dell’arena tifernate l’attore protagonista Giorgio Colangeli, e il regista emergente, Damiano Giacomelli. Ambientato in un piccolo paese immaginario della provincia marchigiana, il film segue Ottone (interpretato da Giorgio Colangeli), ex cronista e maestro elementare in pensione. Un misterioso fatto scuote tutta la comunità: Ottone ne approfitta per riattivare la sua scrittura, e manipola le notizie per vendicarsi di dei presunti nemici, scatenando una spirale di fake news di paese. Il film è stato presentato come “opera prima” fuori concorso al 41° Torino Film Festival nel 2023 e selezionato come progetto “work in progress” alla Mostra di Venezia 2023. Giorgio Colangeli, celebre per le sue straordinarie interpretazioni che spaziano dal dramma alla commedia, è attualmente uno dei volti più rispettati e amati del panorama cinematografico italiano. Con una carriera ricca di successi e riconoscimenti, Colangeli porta con sé un bagaglio di esperienza e talento che continua a ispirare e intrattenere il pubblico internazionale. Tra gli ultimi film a cui ha preso parte ricordiamo “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi e “Io sono la fine del mondo”, di Gennaro Nunziante ma anche numerose fiction come “Imma Tatarani”, “Braccialetti Rossi” e “Distretto di Polizia”. L’evento rappresenta un’opportunità unica per gli appassionati di cinema di incontrare personalmente Giorgio Colangeli e Damiano Giacomelli e per conoscere da più vicino i due protagonisti del mondo del cinema italiano contemporaneo. Cdcinema prosegue con la sua programmazione anche Venerdì 18 con il film “L’ultima settimana di settembre” di Gianni De Blasi con Diego Abatantuono e Biagio Venditti. Ingresso gratuito.
Lettera “minatoria” a titolare ristorante: la solidarietà e vicinanza del sindaco Luca Secondi e ferma condanna del gesto. “Preso atto del deprecabile gesto nei confronti del ristoratore Fabrizio Duca,“Fez”, esprimo la più sentita vicinanza e solidarietà per il grave episodio che lo ha coinvolto, nella convinzione che i carabinieri e le forze dell’ordine che hanno avviato le indagini sapranno fare piena luce sull’accaduto. Un gesto stupido e grave che le istituzioni, la comunità tifernate respingono con fermezza nel ribadire la libertà di espressione di tutti ed in questo caso del ristoratore e amico, Fabrizio Duca, Fez, già consigliere comunale, da sempre attivo nel panorama dell’associazionismo culturale e dei diritti umani”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luca Secondi. CDCNOTIZIE/2025/07/15/COMUNINLINEA/269/GGAL
Cento anni fa nasceva, Giuseppe “Pino” Pannacci, (Città di Castello, 1925-2015), uno fra i sindaci più lungimiranti e innovatori di tutti i tempi: oggi Città di Castello lo ricorda.
Cento anni fa nasceva, 15 luglio 1925, Giuseppe “Pino” Pannacci, (Città di Castello, 1925-2015), uno fra i sindaci più lungimiranti e innovatori di tutti i tempi: oggi Città di Castello lo ricorda. “Giuseppe Pannacci indimenticato sindaco di Città di Castello, amministratore pubblico di grande serietà e lungimiranza politica, punto di riferimento storico della sinistra umbra e non solo, ha lasciato nel 2015 quando è scomparso un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerlo. Il suo impegno – precisa il sindaco Luca Secondi – la sua attività istituzionale e politica al servizio delle comunità locali, la sua rara capacità di dialogo e confronto rimarranno per sempre in tutti noi. Sindaco per antonomasia, Pino Pannacci ha interpretato quel ruolo fondamentale di rappresentante di una comunità, dei cittadini che ha amministrato con passione politica, capacità e lungimiranza: resterà per sempre vivo e sarà un modello di riferimento anche per tutti coloro che a vari livelli istituzionali, come noi, ora, siamo chiamati a svolgerlo”. “Lo ricordiamo come animatore del dibattito umbro nella sua veste di esponente regionale del Pci e poi del Pds dal dopoguerra agli anni novanta ed in particolare per la battaglia per la abolizione dei manicomi, che portò avanti come assessore della provincia di Perugia. Nella ricorrenza del centenario dalla nascita mi fa piacere sottolineare anche l’intuito che ebbe Pino Pannacci poi per le cose concrete come la realizzazione di opere e strutture, le scale mobili del Giardino del Cassero per esempio, frutto di una sua decisione, innovativa perché significativa di un modo nuovo di intendere la mobilità urbana e il centro storico, presentando la città in uno dei suoi volti più belli, dal parco dedicato ad Alexander Langer arrivando in Piazza Gabriotti attraverso il percorso meccanizzato e il camminamento che porta dal 2016 il suo nome”, ha concluso il sindaco Luca Secondi a nome della giunta nel messaggio alla famiglia, al figlio Gianfranco, che è stato tra l’altro protagonista nel 2018 della donazione all’Istituto di Storia Politica e Sociale, “Venanzio Gabriotti, dell’archivio storico del padre, documentazione prodotta e conservata da Pannacci nel corso della sua attività politica e professionale. Nel rinnovare i più sinceri e doverosi sentimenti di gratitudine alla memoria da parte delle istituzioni e della comunità locale, il sindaco, Luca Secondi, annuncia la organizzazione di una giornata di studi dedicata al ricordo della figura di Giuseppe Pannacci che si svolgerà agli inizi di ottobre presso la sala del consiglio comunale.
LA SCHEDA Persi i genitori (il padre era un giovane militante del Partito popolare), Giuseppe Pannacci, riesce a concludere la scuola di computista commerciale grazie al sostegno degli zii paterni emigrati da tempo a Milano. Nel 1943 soggiorna nella città lombarda e conosce l’orientamento antifascista degli zii. Tornato a Città di Castello, nel 1944 si iscrive alla FGCI e nel gennaio 1945 parte volontario con la divisione Cremona per combattere la guerra di Liberazione. Negli anni Cinquanta è segretario della sezione cittadina del Pci e guida gli scioperi contadini e operai. Eletto consigliere della Provincia di Perugia alla fine degli anni Cinquanta, con il presidente Ilvano Rasimelli è assessore alla Comunicazione istituzionale (1964-69) prima di sostituire Gustavo Corba nell’assessorato all’Economia (1969). Con la presidenza Ciarabelli (1970-75) è presidente della commissione consiliare dei servizi psichiatrici e assessore ai Servizi psichiatrici, partecipando alla costruzione di un percorso di cura alternativo al manicomio. Terminata l’esperienza in Provincia entra a far parte della dirigenza regionale del Pci durante la segreteria di Gino Galli, dirigendo la commissione Sanità. Nel 1980 viene indicato come capolista alle amministrative di Città di Castello e per due mandati guida una giunta Pci-Psi, mentre nel terzo, dopo la rottura con il Psi locale, è a capo di una giunta Pci-Dc. Dopo di lui nel 1991 viene eletto primo cittadino Adolfo Orsini. Nei suoi mandati tra le altre furono affrontate problematiche relative all’ecologia (promuove la costituzione della spa pubblica Sogepu, Società per la gestione delle pubbliche utilità: raccolta dei rifiuti, verde, impianti sportivi, indicandone a capo manager non politici) e alla sostenibilità urbana come il traffico in centro, il parcheggio Ansa con la costruzione delle scale mobili, le “assise della democrazia” (luoghi nei quali le amministrazioni locali aprivano alla partecipazione popolare). Diede vita ai Centri tecnici promozionali del legno e della tipografia. Nel 1988 favorì l’avvio della Fiera delle utopie concrete.
Torna l’attesissima Festa della Battitura a Pietralunga! Domenica 27 luglio 2025, la località si animerà di trattori, mezzi storici, sapori autentici e giochi di una volta.
Il programma prevede:
Ore 9:30: Ritrovo trattori
Ore 11:00: Sfilata e benedizione dei trattori
Ore 17:00: Inizio della Battitura con mezzi storici
Ore 19:00: Cena con piatti tipici locali
Durante la festa, animazione per grandi e piccoli con i giochi di una volta!
Per info e prenotazioni: Alvise 339 4628290, Diego 340 7233281
Il Comune di San Giustino ha aperto le iscrizioni al laboratorio “Cura la tua Città 2025”, un’opportunità per i giovani di contribuire alla riqualificazione urbana della città.
Il laboratorio, aperto a 21 ragazzi, si svolgerà dal 24 al 31 luglio 2025 e prevede attività di pulizia, cura e decorazione di spazi pubblici, guidate da educatori professionali.
Per maggiori informazioni e per iscriverti, visita il sito del Comune di San Giustino.
Invitta 1643: rivivi la storia a Citerna, dal 23 al 25 luglio, Citerna si trasformerà in un vero e proprio scenario storico con la festa “Invitta 1643 – L’Assedio di Citerna”.
Tre giorni per rivivere il coraggio di un popolo che non si è piegato, con cortei storici, accampamenti, musici, antichi mestieri, giochi, spettacoli e sapori del Seicento.
Non un semplice evento, ma una storia da rivivere.
Il Comune di Citerna informa che sono aperte le iscrizioni ai servizi mensa e trasporti per l’anno scolastico 2025/2026.
Per assistere gli utenti nella compilazione dei moduli, è stato attivato lo sportello DigiPASS presso l’Infopoint di Citerna:
Mercoledì di luglio, ore 10:00-12:00
Lunedì di agosto, ore 10:00-12:00
Per qualsiasi chiarimento o difficoltà nella compilazione e nell’utilizzo della procedura online chiamare il numero 075/8592119 int. 224 dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
Continuano gli appuntamenti estivi con i “MARTEDÌ DEL PARCO” organizzati per vivere il parco in modo diverso la Proloco di Pistrino vi invita questa sera, martedi 15 luglio per non perdere l’immancabile Amatriciana il piatto protagonista della serata!
“Accogliamo con grande soddisfazione l’intervento di climatizzazione realizzato all’Ospedale di Comunità di Sansepolcro. Si tratta di un’azione concreta e importante, che va nella direzione di tutelare la salute e il benessere delle persone più fragili, soprattutto in un’estate così calda. Garantire condizioni dignitose e adeguate agli ospiti della struttura e a tutto il personale che ogni giorno opera con impegno, è un segnale di attenzione che condividiamo pienamente. Ringraziamo l’ASL Toscana sud est e il Direttore Luatti per aver agito tempestivamente e con sensibilità, dimostrando ancora una volta quanto sia fondamentale investire nella rete territoriale dei servizi socio-sanitari.”
Questa la dichiarazione dell’assessore Mario Menichella a seguito del comunicato della Asl Toscana Sud Est che annuncia la realizzazione dell’intervento di climatizzazione delle stanze dell’Ospedale di Comunità di Sansepolcro.
Per proteggere le persone più fragili ospitate all’Ospedale di Comunità di Sansepolcro dalle temperature record di quest’estate l’ASL Toscana sud est ha climatizzato le stanze della struttura. Altrettanto è stato fatto per gli ambienti utilizzati dal personale, così da rendere il loro lavoro più confortevole.
“Alleviare la sofferenza”, spiega il Direttore Zona-Distretto Valtiberina Dottor Giampiero Luatti, “è una nostra priorità, gli utenti dell’ospedale di Comunità sono prevalentemente persone anziane con malattie croniche in fase di riacutizzazione che hanno bisogno di essere assistiti in un ambiente protetto. Garantire loro un microclima adeguato era doveroso.”
L’Ospedale di Comunità della Valtiberina è una struttura della rete assistenziale territoriale riconosciuta a livello regionale per 10 posti letto e per altri 2 posti per utenti che necessitano di riabilitazione. Costituisce un’alternativa all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) nei casi in cui questa non sia possibile per mancanza di un supporto familiare o perché è necessaria un’assistenza infermieristica continuativa.
I Carabinieri della Stazione di Magione hanno arrestato in flagranza del reato un 23enne di origini albanesi, in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, i militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato il giovane mentre si trovava alla guida di un’autovettura a noleggio in località Torricella del comune di Magione.
La circostanza inusuale ha spinto i Carabinieri ad operare un’accurata perquisizione veicolare e personale, all’esito della quale hanno rinvenuto e sequestrato 9 involucri di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” per un peso complessivo di poco inferiore ai 7 g, un telefono cellulare e 285 euro in contanti, ritenuti costituire presumibilmente il provento dell’attività di spaccio.
Dopo essere stato condotto in caserma per ulteriori approfondimenti, in particolare sulla sua regolarità sul suolo nazionale, i militari hanno dichiarato in stato di arresto il 23enne, per l’ipotesi delittuosa anzidetta e, al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato condotto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Perugia, in attesa del rito “direttissimo”.
L’arresto è stato convalidato dal Giudice del locale Tribunale, che ha disposto nei confronti dell’indagato il divieto di ritorno nella provincia di Perugia, concedendo il nulla osta all’espulsione.
Un pubblico caloroso e numerosissimo ha animato la 29esima edizione dell’Umbria Film Festival, tra cinema internazionale, masterclass sold-out, eventi speciali e premi simbolici Con la nuova direzione artistica di Maria Teresa Cavina, Montone si è confermata capitale estiva del cinema d’autore, accogliendo ospiti di prestigio come Terry Gilliam, Laura Citarella, Enzo D’Alò e Charles McKeown. Grande successo anche per il concorso Amarcorti, vinto da “Phantom” di Gabriele Manzoni
MONTONE – Si è chiusa con un entusiasmo travolgente la 29esima edizione dell’Umbria Film Festival, confermando ancora una volta Montone come crocevia internazionale del cinema d’autore e dell’incontro tra pubblico e grandi protagonisti della settima arte.
Le giornate dall’8 al 13 luglio hanno visto le piazze e le strade del borgo umbro trasformarsi in un vero e proprio cinema a cielo aperto, ospitando anteprime, proiezioni speciali, cortometraggi, incontri, masterclass, talk e concerti in un flusso ininterrotto di emozioni e partecipazione.
La direzione artistica di Maria Teresa Cavina – affiancata da Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Sergio Sozzo – ha portato nuova linfa e visione al Festival, accogliendo registi, attori e sceneggiatori di fama internazionale in un programma ricchissimo, che ha saputo affiancare le grandi proiezioni con momenti di riflessione, formazione e condivisione.
«L’Umbria Film Festival è molto più di una rassegna cinematografica – così Mirco Rinaldi, sindaco di Montone, che sottolinea il valore culturale e identitario dell’evento – è un’esperienza collettiva che racconta l’anima di Montone. Ogni anno il borgo si trasforma e si apre al mondo, senza perdere la sua autenticità. È questo, forse, il suo vero incanto».
«È stato bellissimo vedere la risposta del pubblico a un programma così ricco e vario – le parole della Cavina – Le persone sono rimaste ore con noi, incuriosite, attente, entusiaste. Questo ci dice che la direzione è quella giusta».
A parlare dell’impegno dell’associazione che da 29 anni rende possibile tutto questo è Michela Paganelli, presidente dell’Umbria Film Festival: «Il festival è un piccolo miracolo che ogni anno si rinnova grazie all’impegno dei volontari, della comunità di Montone e al sostegno degli enti e partner. Vedere il paese animarsi di cinema, dialoghi e persone da tutto il mondo è la nostra più grande soddisfazione».
Un successo di pubblico senza precedenti ha segnato le masterclass di Enzo D’Alò, Laura Citarella e Terry Gilliam, gremite di spettatori e appassionati desiderosi di ascoltare le storie, i processi creativi e le visioni di tre grandi protagonisti del cinema contemporaneo.
Momenti particolarmente emozionanti sono stati la cerimonia di consegna delle Chiavi della Città – uno dei simboli più sentiti e iconici del festival – a Enzo D’Alò, Laura Citarella e Charles McKeown, che si aggiungono alla lunga lista di personalità internazionali onorate da Montone.
Durante il festival ha preso vita un programma intenso e trasversale: podcast, talk e tavole rotonde, proiezioni di cortometraggi e lungometraggi, concerti, incontri con gli autori, sonorizzazioni dal vivo e momenti di sperimentazione artistica hanno animato ogni angolo del borgo, coinvolgendo la cittadinanza, i visitatori e le nuove generazioni.
Grande attesa e partecipazione ha riscosso anche il Concorso Internazionale di cortometraggi “Amarcorti”, il cui Premio Connesi (1.000 euro) è stato assegnato a “Phantom” di Gabriele Manzoni. Questa la motivazione della giuria composta da Adriano Valerio (regista), Alice Kharoubi (programmer), Jean-Christophe Clair (artista e designer): «Una scrittura audace e sicura ed una regia solida riescono a declinare con grande umanità e originalità un racconto di disagio giovanile nella periferia urbana. Una menzione alla straordinaria interpretazione di Daniel Fornaro e di tutto il cast ».
La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a “Upshot” di Maha Haj (che racconta con un dispositivo sorprendente la vita di una coppia devastata dall’occupazione israeliana. L’intreccio delle parole e la necessità dell’immaginazione tessono per i protagonisti una rete per proteggersi dall’abisso del lutto) e a “Annegeerdardardor” di Christoffer Rizvanovic Stenbakken (per la sensibilità dello sguardo e della direzione degli attori, capaci di un’interpretazione piena di sfumature e profondamente umana).
Il Premio “Exellence award” e il Premio per “Amarcorti”, concorso internazionale di cortometraggi, sono stati realizzati e offerti da Ceramiche Rometti.
L’Umbria Film Festival 2025 si conferma così non solo come uno degli appuntamenti più amati e attesi dell’estate culturale italiana, ma anche come uno spazio di crescita e dialogo tra cinema, territorio e comunità.
La 29esima edizione del Festival è stata realizzata con il sostengo della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mic, della Regione Umbria, del Comune di Montone e dei Fondi per il Bando Sostegno Spettacoli dal Vivo anno 2024 “PR FESR 2021-2027. L’Az. 1.3.4. – Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali” (questo per quando riguarda gli eventi del Fuori Festival Characters che ha permesso di inserire momenti di spettacolo dal vivo nel già ricco cartellone del Festival).
Il consiglio comunale di Città di Castello chiede il riconoscimento dello Stato palestinese e l’attuazione di tutte le iniziative finalizzate a ottenere la pace in Medio Oriente. Nell’ultima seduta, l’assemblea ha approvato due documenti che si pronunciano in questo senso, la mozione della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) e l’ordine del giorno del consigliere Gionata Gatticchi (PD).
Dispositivi. Sia la mozione della consigliera Arcaleni, per la quale hanno votato favorevolmente i 15 rappresentanti di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco, Unione Civica Tiferno e si sono astenuti FDI e Castello Civica, che l’ordine del giorno del consigliere Gatticchi, approvato con i 13 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Unione Civica Tiferno e le astensioni di Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI e Castello Civica impegnano il sindaco Luca Secondi e la giunta a “promuovere nelle opportune sedi e canali istituzionali presso il Governo e presso l’Anci ogni possibile azione utile: a riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, con la piena assunzione del reciproco impegno a garantire ai cittadini di vivere in sicurezza al riparo da ogni violenza e da atti di terrorismo, al fine di preservare nell’ambito del rilancio del Processo di Pace la prospettiva dei ‘due popoli, due Stati’; a promuovere – forte dell’impegno assunto nel 2014 dal Parlamento europeo – il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Unione europea, nel rispetto del diritto alla sicurezza dello Stato di Israele; a sostenere, in tutte le sedi internazionali e multilaterali, ogni iniziativa volta a esigere il rispetto immediato del cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza e la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della Striscia, il rispetto della tregua in Libano scongiurando il rischio di futuri attacchi da parte di Hezbollah, il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario; a sostenere il cosiddetto ‘Piano arabo’ per la ricostruzione e la futura amministrazione di Gaza anche alla luce del favore di larga parte della comunità internazionale, assicurando il pieno coinvolgimento delle forze democratiche e della società civile palestinese, respingendo e condannando qualsiasi piano di espulsione dei palestinesi da Gaza e Cisgiordania; a sospendere urgentemente, ove in essere, le autorizzazioni di vendita di armi allo Stato di Israele concesse anteriormente alla dichiarazione dello stato di guerra dell’8 ottobre 2023, al fine di scongiurare che tali armamenti possano essere utilizzati per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, nonché a sostenere e farsi promotore, a livello europeo con gli altri Stati membri, di opportune iniziative volte alla totale sospensione della vendita, della cessione e del trasferimento di armamenti allo Stato di Israele, nel rispetto della posizione comune (2008/944/PESC) sulle esportazioni di armi e del Trattato sul commercio di armi (Att) dell’Onu, come richiesto dalla risoluzione approvata il 5 aprile 2024, dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite; a sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni nei confronti del Governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario e nei confronti dei coloni responsabili delle violenze in Cisgiordania; a esigere la tutela dell’incolumità della popolazione civile della Cisgiordania, richiedendo che lo Stato di Israele cessi ogni operazione militare, l’occupazione militare illegale di tali territori e l’illegale creazione e sostegno di insediamenti israeliani; a proporre azioni efficaci contro le violazioni del diritto internazionale e umanitario da parte del Governo di Israele, inclusa la sospensione dell’accordo di associazione EU-Israele, per le ripetute violazioni dell’art. 2 del suddetto accordo da parte del Governo israeliano e la violazione delle fondamentali regole dello stato di diritto in atto, come denunciato dalle forze di opposizione israeliane; a dare piena attuazione ai mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale, in linea con la normativa italiana di adeguamento allo Statuto di Roma e in virtù del previsto obbligo di cooperazione da parte degli Stati membri, senza improprie considerazioni politiche che minerebbero il principio fondante per cui la legge, anche internazionale, è uguale per tutti; a sostenere, in tutti i consessi europei ed internazionali, la legittimità della Corte Penale Internazionale, mettere in atto ogni iniziativa politica e diplomatica per scongiurare attacchi alla sua operatività e ribadire la necessità della Corte come strumento cardine della giustizia internazionale”. Nell’ordine del giorno del consigliere Gatticchi sindaco e giunta vengono impegnati anche “promuovere nelle opportune sedi e canali istituzionali presso il Governo e presso l’Anci ogni possibile azione utile a provvedere all’immediata sospensione dell’importazione degli armamenti dallo Stato di Israele, anche in considerazione dei dati emersi dalla Relazione dell’anno 2025, trasmessa alle Camere (di cui all’art. 5, comma 1, della legge 9 luglio 1990, n. 185)”.
Dibattito. La consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha presentato la propria mozione segnalando come il documento riproduca un dispositivo presentato in Parlamento da M5S, PD e AVS e sia per questo in gran parte analogo a quello posto in votazione dal PD. “Chiediamo il riconoscimento dello Stato della Palestina, che non è stato ancora fatto dal nostro Governo nazionale – ha spiegato la consigliera ricordando il voto di astensione dell’Italia sulla risoluzione dell’Assemblea della Nazioni Unite per il riconoscimento della Palestina – perché siamo di fronte ad una grandissima tragedia, che va avanti da parecchi anni e non è iniziata nel 2023 con l’attacco terroristico di Hamas, assolutamente da condannare, ma che è frutto oggi di una reazione sconfinata in un attacco feroce e indiscriminato contro ogni forma di vita presente a Gaza”. “Io credo sia necessario dare un segnale”, ha detto Arcaleni, che ha aggiunto: “la comunità internazionale e l’Europa da subito devono porre rimedio, cioè devono iniziare con atti cogenti a farsi protagoniste di un processo di pace”. Il consigliere Domenico Duranti (PD) ha illustrato l’ordine del giorno del collega Gatticchi, esclamando: “Io veramente mi sto vergognando dell’umanità”. “Mi vergogno – ha proseguito – che nessuno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea abbia votato per riconoscere lo Stato palestinese. Mi vergogno come essere umano che si pensi di trasformare le spiagge della striscia di Gaza in residenze per ricchi. Tutto questo, mentre ci sono migliaia di bambini morti, si continuano a bombardare persone innocenti”. Nel far presente di condividere l’idea che “quello che si sta consumando nella striscia di Gaza sia sicuramente uno degli orrori peggiori a cui si possa assistere”, la consigliera Elda Rossi (FDI), ha eccepito: “non mi piace però che si facciano mozioni che vogliono mettere in cattiva luce, e comunque attaccare, il Governo italiano, perché siamo tutti italiani tutti e il nostro Governo non lo merita”. L’esponente della minoranza ha ricordato a questo proposito come l’esecutivo nazionale guidato da Giorgia Meloni sia in prima linea sia sul versante diplomatico, con una mediazione finalizzata a porre fine al conflitto, sia sul versante umanitario, con l’invio di aiuti alimentari e sanitari, lo stanziamento di fondi per evacuare persone, in particolare bambini, e portarli in Italia. Rossi ha quindi chiarito che “il Governo ha aderito al piano di ricostruzione di Gaza lanciato dai Paesi arabi, con l’idea che sia il primo passo per arrivare al riconoscimento di due Stati” e ha concluso invitando a non guardare a questa vicenda da tifosi di uno schieramento o dell’altro. “Non si può ragionare in termini di destra o sinistra, perché siamo di fronte al più grande campo di concentramento mai visto in tutto il mondo”, ha sostenuto il consigliere Fabio Bellucci (Lista Civica Luca Secondi Sindaco). “Quando vediamo sparare ai bambini che vanno a cercare il cibo non possiamo che vergognarci per quello che è l’umanità ora”, ha aggiunto l’esponente della maggioranza, dichiarando il proprio sostegno ai documenti in votazione, pur osservando: “parliamo del riconoscimento di due Stati, ma, se guardiamo Gaza, la Palestina non esiste più”. Favorevole ai documenti presentati anche la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), che ha sostenuto: “siamo di fronte a una vera vergogna per l’umanità, ma non credo che il Governo attualmente in carica non si prodighi, perché è impossibile per qualsiasi governo non cercare di trovare una soluzione a questa situazione”. Il consigliere della Lega Valerio Mancini è intervenuto per sottolineare che “il nostro compito è dare voce alla rabbia dei cittadini per quanto sta accadendo”. “Questi due dispositivi alla fine dicono quello che tutti pensano, cioè che ci sono dei poteri alla guida sia del popolo palestinese che del popolo israeliano che soggiogano le rispettive volontà popolari”, ha osservato il rappresentante della minoranza, che ha rilevato: “l’Italia sta facendo tutto quello che può fare dal punto di vista politico e qualunque Governo in tali situazioni sarebbe ugualmente in difficoltà. L’Europa secondo me sta facendo un po’ peggio”. “Da soli questi due Stati la pace non la faranno mai, ma – ha evidenziato Mancini – c’è anche una diplomazia internazionale che non sta facendo abbastanza. Ecco perché c’è bisogno che si parli di pace e della necessità della fine di una strage, ma anche della necessità dell’autorevolezza politica che questa Europa non ha più”. Il consigliere Massimo Minciotti (PD) ha preso la parola per ribadire: “per fermare il genocidio in atto a Gaza c’è solo una soluzione, due popoli e due stati, quindi serve che si ritirino sia Hamas, che Israele. Così ci sarà una Palestina libera”. Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) ha chiarito: “io non voterò contro, perché i miei distinguo da certi atti, da certe cose ignobili che stanno accadendo sono assoluti, ma non mi presto a una strumentalizzazione politica che accosta Netanyahu alla Destra, al Governo italiano”. L’esponente della minoranza ha ripercorso i fatti della storia che hanno determinato la situazione attuale, ricordando come “i palestinesi paghino ancora oggi quell’alleanza della seconda guerra mondiale, perché gli ebrei se la ricordano”, che “se all’epoca della guerra del 1967 i palestinesi si fossero accontentati, lo Stato ce l’avrebbero avuto e non avrebbero avuto contro Israele”, ma anche che “Netanyahu ha dato una connotazione messianica a una questione geopolitica”. “L’Europa oggi è estremamente secolarizzata e quindi non dà un peso religioso alle questioni alla base dello scontro in atto, dà un peso solamente geopolitico”, ha evidenziato Lignani per rimarcare la difficoltà di mettersi a confronto, e quindi interagire, con quanto sta accadendo. “È una faccenda tanto più grande di quello a cui la riduciamo noi facendone una dialettica di tipo politico. Qualsiasi Governo avrebbe agito allo stesso modo del nostro per motivi geopolitici, come insegna la guerra di Jugoslavia del 1999”, ha osservato Lignani Marchesani, proseguendo: “il Governo italiano si è esposto fin troppo in distinguo, altri non lo hanno fatto, ma la verità è che oggi è difficile riconoscere lo stato di Palestina, anche se l’Italia si impegna a farlo, perché qual è lo stato di Palestina? Non c’era neanche prima”. Nel prendere atto di un dibattito “nel quale tutte le posizioni fortunatamente convergono nel ripudiare ciò che sta accadendo a Gaza”, il sindaco Luca Secondi ha aggiunto alla ricostruzione del consigliere Lignani Marchesani la circostanza storica di un Israele non estraneo alla nascita di Hamas. “Penso che entrambi i documenti in votazione non siano in contraddizione con una qualsiasi forza politica, né con l’azione del Governo”, ha puntualizzato il primo cittadino, che ha chiarito: “sostengo pienamente entrambi i documenti, perché con essi rivendico di essere una persona umana”. “A Gaza c’è un massacro e allora io mi appello all’umanità, non alla politica, cioè all’umanità che viene meno, perché si è perso il senso delle azioni che possono costruire un qualcosa di positivo in quelle terre”, ha detto Secondi. “E’ vero che è complicato arrivare a dare concretezza all’idea di due popoli e due stati, ma sostenere questo messaggio ha un valore politico, quello di prendere le distanze da determinate azioni si stanno perpetrando”, ha affermato il primo cittadino, nell’invitare a “non cadere nell’errore di far coincidere il popolo con i governanti”. “Sono profondamente sdegnato dall’azione del governo di Netanyahu – ha concluso Secondi – ma questo non può essere traslato in un’accusa a un popolo, al popolo di Israele, altrimenti quell’odio che alimenta odio continua a svilupparsi ulteriormente”.
E’ una lunga storia di solidarietà, umanità e di valori quella fra l’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro e il Centro Sociale di Capro e che si rinnova di anno in anno, con un momento clou durante il Festival della Pizza al Piatto, giunto alla 41° edizione. L’evento fa parte delle celebrazioni per i 40 anni dalla fondazione dell’Aucc. Il Festival è stato presentato questa mattina, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia, alla presenza del presidente di Aucc, professor avvocato Giuseppe Caforio, del presidente e del vicepresidente del Centro Sociale Di Capro di Bevagna, rispettivamente Giuseppe Farnese Proietti ed Enrico Bastioli, del presidente del consiglio comunale di Bevagna, oltre a una delegazione di Aucc. A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente della Provincia di Perugia, Riccardo Vescovi. Nel dare il benvenuto ai presenti, Vescovi ha sostenuto di “essere molto colpito dal fatto che da una piccola comunità della provincia, parta un’iniziativa così nobile, in collaborazione con Aucc, volta ad aiutare i pazienti oncologici e le loro famiglie. Spero che molti altri prendano esempio da voi. Sono convinto che questi eventi uniscono le nostre comunità con un filo buono, forte chiamato solidarietà”. “Ci sono storie – ha sostenuto il presidente, professor avvocato Giuseppe Caforio – che valgono la pena raccontare, perché sono un mix di emozioni, azioni, progetti che si concretizzano e si rafforzano, perché nascono in modo spontaneo e si radicano sul territorio. Il Festival della Pizza al Piatto è una di quelle storie che mostra il lato più umano delle nostre comunità, che comprende il valore del donare, che non è solo un gesto verso gli altri, ma anche verso noi stessi. L’Aucc con i fondi raccolti manda avanti i suoi servizi a favore dei pazienti oncologici, servizi di elevata qualità, erogati da professionisti e sostiene la ricerca”. “E’ un evento – hanno aggiunto Proietti e Bastioli – che combina intrattenimento e solidarietà, in altre parole che si prende cura delle persone, crea aggregazione, risveglia i territori, ne valorizza le eccellenze. Siamo orgogliosi di portare avanti questo progetto da ben 41 anni e questo non è un traguardo, ma ogni anno, un nuovo punto di partenza, per offrire un punto di riferimento concreto allo sviluppo di progetti sociali e solidali”. Il presidente Proietti, inoltre, ha esortato “i giovani a prendere in mano il testimone di questo Festival che è l’orgoglio di tutta la regione”. Il presidente Bonini, nel portare i saluti del Consiglio comunale e del sindaco, ha ricordato come “il Comune di Bevagna sia, da sempre, a fianco di questamanifestazione che è un fiore all’occhiello della nostra città e che impegna tante persone e tanti giovani. “Le feste e le sagre che collaborano con Aucc – ha proseguito il presidente Caforio – sono una straordinaria risorsa anche sul fronte dell’informazione e, quindi, della prevenzione, altra arma per contrastare il cancro. Ma il fattore chiave resta la ricerca e sappiamo bene quanto sia fondamentale dare stabilità e continuità ai nostri ricercatori che portano avanti scoperte decisive per la nostra vita. Ma per assegnare anche una sola borsa di studio servono sensibilità e donazioni. Invito tutti anche a destinare il 5×1000 all’Aucc”. Infine, il presidente ha espresso gratitudine a “tutta la comunità di Bevagna per questo grande gesto di altruismo e generosità. La comunità di Bevagna da decenni ci sostiene con forza e vorrei ringraziare anche i tanti volontari che rendono possibile il Festival e quindi la sua riuscita. Al Centro sociale e alla comunità di Bevagna dico che siete un esempio per tutti noi!”. I vertici del Centro Sociale hanno ricordato la lunga amicizia che lega Aucc al centro Sociale: “Nel 1985 venne organizzata una partita di calcetto, ideata e promossa dal Comando dei Vigili Urbani di Bevagna e dei Comuni limitrofi e, in particolare, resa possibile dall’impegno dei Vigili Francesco Ramazzotti e Rino Trabalza, alla presenza di Michele Nappi, calciatore del Perugia! E da allora, il sodalizio con Aucc non si è mai interrotto, anzi, si è fortificato sempre più. Il Centro sociale ha, da sempre, unito il suo spirito e la sua mission volta all’aggregazione, alla socialità e alla convivialità, con quella più strettamente solidale, scegliendo Aucc come suo partner”. Le donazioni hanno dato vita a servizi concreti In questi 4 decenni – è stato ricordato – sono stati raccolti circa 200mila euro che sono stati destinati ai servizi che l’associazione eroga gratuitamente per i pazienti oncologici e ai loro familiari; oltre che nella ricerca. In particolare, “i proventi sono stati destinati – come ha spiegato il vicepresidente Bastioli – nell’ambito di un accordo fra Usl Umbria 2, Aucc e Centro Sociale Bevagna, a sostegno del servizio di psiconcologia e delle cure palliative presso il Centro salute di Bevagna per i malati di cancro”. Il Centro Sociale è diventato anche sede del comitato Aucc di Bevagna, facilitando l’offerta dei servizi socio-sanitari. In particolare è stato attivato il servizio gratuito di psiconcologia. Il programma del Festival: Il Festival propone serate fra musica, sport e divertimento, con un programma variegato e con un menu che punta non solo alla pizza, ma anche alle specialità tipiche umbre, diffondendo la cultura dell’enogastronomia regionale.
In occasione dello svolgimento della Festa della Battitura nel giorno 16 luglio, con apposita ordinanza il Servizio gestione viabilità della Provincia di Perugia ha disposto la sospensione della circolazione stradale di tutti i veicoli dalle ore 20 alle ore 24 lungo la Sp 101 Piosina. La disposizione interessa il secondo tratto della provinciale, precisamente, via Sant’Ansano nel centro abitato di Piosina.
Un ensemble di oltre 30 giovani elementi per un concerto sotto le “stelle” nella suggestiva piazza delle Tabacchine con sullo sfondo la scenografia storica “mozzafiato” del giardino rinascimentale ed il palazzo della pinacoteca comunale. “Giacomo Migliorati Live – Il Viaggio dell’Anima”, inserito nel calendario di “Estate in Città”, venerdi 18 luglio ore 21,15 (ingresso libero) si preannuncia come un evento per la città. Il Concerto porta il nome del maestro, Giacomo Migliorati, musicista e compositore, che per la prima volta porterà dal vivo musiche originali da lui composte e presentate in anteprima assoluta, accompagnato da un ensemble di oltre 30 giovani artisti, costituito da orchestra sinfonica, band, voci soliste e sintetizzatori.
Un’architettura sonora che richiama le colonne sonore hollywoodiane, capace di evocare immagini, emozioni e mondi interiori. Lo spettacolo si configurerà come un vero e proprio viaggio, scandito da una narrazione poetica che introdurrà e presenterà ogni brano, creando un’esperienza immersiva accessibile a tutti. Città di Castello sarà la “tappa zero” di questo grande progetto, nato con impegno e condivisione, che verrà presentato in forma totalmente gratuita con l’intento di restituire alla comunità un’esperienza culturale autentica, ed unica nel suo genere. Sul palco, insieme al maestro Migliorati alla direzione ed alle tastiere, una formazione di alto livello, composta da alcuni fra i migliori ed affermati musicisti del territorio (ospite anche il maestro Fulvio Falleri) che si uniranno ad un’orchestra sinfonica di oltre 25 elementi. Scelte decisamente originali sono state fatte dal compositore anche dal lato vocale.
Da menzionare le cantanti, Benedetta Sabatini (contralto) e Sara Peli (soprano) che condurranno la serata ed interpreteranno i brani con uno stile originale ed intenso, usando la voce unicamente come strumento, senza l’uso della parola. “Il concerto promette di essere un appuntamento ricco di emozione – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri – frutto di passione, studio e collaborazione tra artisti e professionisti che hanno creduto nella visione dell’ambizioso progetto, a partire dal maestro Migliorati”. Organico previsto: Giacomo Migliorati, direzione, tastiere e sintetizzatori, voci: Benedetta Sabatini (contralto), Sara Peli (Soprano), batteria, Riccardo Bigotti, basso, Giovanni Zeppetti, Chitarra, Sasha Neri, Sax, maestro, Fulvio Falleri. Orchestra sinfonica e percussioni, Oida di Arezzo.
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