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Sansepolcro celebra il Giorno del Ricordo con cerimonie e momenti di approfondimento

Sansepolcro ha commemorato il Giorno del Ricordo, onorando le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, con una serie di iniziative volte a mantenere viva la memoria di una pagina dolorosa della nostra storia.

Nella giornata del 10 febbraio l’Amministrazione ha depositato una corona in Largo Martiri delle Foibe a Sansepolcro, mentre presso l’omonimo luogo ad Arezzo, su iniziativa della Prefettura locale, un’altra corona di alloro è stata depositata, in onore dei Caduti, alla presenza delle autorità locali. Per il Comune di Sansepolcro ha partecipato l’Assessore Francesca Mercati, che ha voluto portare il contributo della città a questo importante momento di commemorazione.

Oggi, 11 febbraio, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, si è tenuto l’incontro dal titolo “Il Giorno del Ricordo. Dalle foibe all’esodo, una lunga storia da raccontare.”, evento di approfondimento a cui hanno preso parte le forze dell’ordine e le scuole del territorio. Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, l’incontro è stato guidato da Giampaolo Giannelli, coordinatore per la Regione Toscana dell’Unione degli Istriani, che ha ripercorso le drammatiche vicende legate alle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano-dalmate.

A rendere ancora più intenso il momento è stata l’esibizione musicale di Paolo Fiorucci, che ha eseguito alcuni brani alla fisarmonica, contribuendo a creare un’atmosfera di raccoglimento e riflessione.

A testimonianza di questi tragici eventi, è intervenuta anche Anna Maria Sereni, cittadina di Sansepolcro originaria di proprio delle terre istriane dalle quali è dovuta scappare molti anni fa. Anche lei ha raccontato la sua storia, ripercorrendo i ricordi che la legano ad un tempo non troppo lontano del quale però ancora si conosce troppo poco.

“Il Giorno del Ricordo ci invita a riflettere su una tragedia che per troppo tempo è stata ignorata – ha sottolineato l’assessore Mercati di concerto al Sindaco Innocenti – È nostro dovere onorare le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, affinché la memoria non si disperda e le giovani generazioni possano conoscere e comprendere il passato. Sansepolcro vuole farsi promotrice di una cultura della memoria che sia strumento di crescita civile e di coesione sociale.”

L’Amministrazione comunale ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alle celebrazioni e ribadisce la propria volontà di mantenere vivo il ricordo storico attraverso momenti di approfondimento e commemorazione. L’auspicio è che queste iniziative possano contribuire a diffondere consapevolezza e conoscenza, specialmente tra le giovani generazioni.

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Perugia: I Carabinieri intervengono per una lite in famiglia 41enne arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e maltrattamenti in famiglia

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Perugia (PG): I Carabinieri intervengono per una lite in famiglia. Un 41enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata e resistenza a un pubblico ufficiale.

I Carabinieri della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne, di origini tunisine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è scaturito da una segnalazione di lite in famiglia, alla presenza di un minore, pervenuta al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112, per cui i militari della Sezione 

Radiomobile, insieme ai colleghi della Stazione di Ponte San Giovanni e dell’Aliquota Primo Intervento (API), hanno accertato che il 41enne, per futili motivi, aveva minacciato con un coltello la compagna 32enne, di origini romene, alla presenza del figlio di tre anni. 

Nel corso degli accertamenti che ne sono conseguiti, per ricostruire la dinamica dell’evento e 

stabilirne i motivi a fondamento, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare, 

rinvenendo circa 110 grammi di hashish, per cui l’interessato, con precedenti specifici, è stato 

dichiarato in stato di arresto per l’ipotesi di reato anzidetta.

Allo stesso tempo, l’interessato, dopo essere stato prontamente bloccato dagli operanti nel momento 

in cui sono sopraggiunti, per avervi opposto viva resistenza, è stato anche deferito in stato di libertà 

alla Procura della Repubblica di Perugia per i reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia 

aggravata e resistenza a un pubblico ufficiale.

L’arresto dei Carabinieri è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Perugia, il quale ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

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A Sansepolcro va in scena “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame con Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch

Mercoledì 19 febbraio, il Teatro Dante di Sansepolcro ospiterà uno spettacolo straordinario che unisce comicità, ironia e riflessione: “Una giornata qualunque”, brillante commedia firmata da Dario Fo e Franca Rame, con protagonisti Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch.

La pièce racconta la storia di Giulia, una manager disperata che decide di togliersi la vita. Tuttavia, il suo tentativo di suicidio si trasforma in un susseguirsi di situazioni grottesche ed esilaranti, che rendono impossibile il suo tragico intento. Una commedia irresistibile che, con il linguaggio tagliente e caustico tipico di Fo e Rame, offre un ritratto acuto e divertente delle nevrosi femminili e delle contraddizioni della società contemporanea.

Lo spettacolo, caratterizzato da ritmi serrati e battute fulminanti, condensa il meglio della comicità dei due celebri autori, regalando al pubblico momenti di puro intrattenimento e spunti di riflessione.

Inizio spettacolo ore 21.

Prevendita dei biglietti presso la Biblioteca o prenotabili allo 0575 732434 e ritirati il giorno della rappresentazione presso il botteghino del teatro dalle ore 20.00.

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Caritas diocesana di Città di Castello: il bilancio di un biennio a servizio di chi fa fatica

In Italia, la realtà sociale presenta un volto preoccupante: una persona su dieci vive in condizioni di indigenza, senza la possibilità di accedere a beni e servizi essenziali. Questa statistica, che colpisce in modo particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, racconta di una crisi che non riguarda solo la mancanza di risorse economiche, ma anche l’assenza di opportunità e diritti fondamentali. Non si tratta solo di privazioni materiali, ma anche di isolamento sociale e mancanza di accesso a servizi sanitari, educativi e culturali. 

Povertà ed esclusione sociale

Le persone in difficoltà spesso si trovano escluse da una società che sembra dimenticarsene, vivendo in un circolo vizioso di disagio e mancanza di prospettive.  In questo contesto, la presenza di organizzazioni di assistenza e solidarietà si rivela fondamentale. Di questo hanno parlato Gaetano Zucchini, direttore della Caritas di Città di Castello, il vescovo diocesano mons. Luciano Paolucci  Bedini e Benedetta Calagreti, assessora alle Politiche sociali del Comune tifernate, nella conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di martedì 11 febbraio.

La Caritas diocesana nel 2023 e 2024

I dati dell’ultimo biennio, presentati dal direttore Zucchini, evidenziano l’urgenza di una situazione che richiede un’azione seria e coordinata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità. Nel 2023, la Caritas diocesana ha focalizzato la sua attività in particolare sulla distribuzione di beni materiali e sui servizi offerti dalla mensa e dall’emporio, che hanno assicurato cibo e beni di prima necessità. 

Nel 2024, l’Emporio della Solidarietà ha emesso 375 tessere, 66 destinate a bambini di età compresa tra zero e tre anni, e assistito 1.074 persone, per un totale di 4.771 ingressi tra gli scaffali. Nel 2024, all’Emporio sono aumentate sia le persone (+23) con oltre 65 anni di età (in totale sono state 102), sia i minorenni, con 19 tessere in più e un totale di 333 assistiti. Quella fra 30 e 64 anni è la fascia di età con il maggior numero di utenti, 469 persone. Il valore economico complessivo distribuito ammonta a 187.194,48 euro. 

La Mensa diocesana ha servito pasti caldi a 83 persone, erogandone tra i 70 e i 75 al giorno, sei giorni su sette a settimana. L’assistenza è stata estesa anche all’alloggio, con iniziative volte a fornire soluzioni abitative temporanee e dignitose e un servizio di ascolto, orientamento e consulenza, per garantire l’accesso a cure e informazioni sanitarie. 

I progetti 8xmille e le iniziative diocesane

I cinque progetti realizzati grazie ai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica hanno interessato i settori dei beni primari, dell’istruzione, dell’occupazione e della salute. Anche quella sanitaria è una povertà crescente, come testimoniano i dati degli ultimi mesi sull’impossibilità per molti di accedere alle cure mediche. La Caritas diocesana, per rispondere alle crescenti necessità del territorio, a Natale ha lanciato un appello alle parrocchie dando vita all’iniziativa “La spesa sotto l’albero”. Questo progetto, nato per raccogliere prodotti di prima necessità per le famiglie in difficoltà, grazie alla generosità di molti, ha raccolto beni per circa novemila euro: 1.422 confezioni di pasta, 113 di riso, 156 di zucchero, 193 di biscotti, 154 di latte, 938 di scatolame, 166 di alimenti per bambini e 98 bottiglie di olio. 

Il ruolo della Caritas tifernate

“Come ufficio pastorale – spiega Zucchini -, per noi è importante essere attenti alle persone nell’ascolto e nell’assistenza, cercando di fare un lavoro di rete per coinvolgere la collettività. È bello che Caritas animi la comunità e sia riconoscibile non solo per le mani tese, ma anche per la sua capacità di mobilitare risorse umane e materiali”. “La Caritas – ha spiegato il vescovo Luciano nel suo intervento – non è un’impresa sociale, ma è l’espressione più profonda della carità cristiana. Prima di tutto è un osservatorio e un centro di ascolto. Infatti, se ci riflettiamo bene, dietro tutti i motivi di povertà che si possono leggere nei dati, di fatto c’è sempre una povertà esistenziale”. Continuando a parlare di comunità e solidarietà ha detto: “I poveri non sono della Caritas, ma sono nostri concittadini, tutti dovremmo sentirci quindi attivi e partecipi del sostegno alla fragilità di tanti”. Le parole del Vescovo invitano tutti a guardare oltre le statistiche, a riconoscere la dignità di ogni persona, sottolineando che la povertà non è solo materiale, ma che spesso si accompagna alla solitudine e alla mancanza di ascolto.

La povertà in Italia

I dati sulla povertà in Italia evidenziano una preoccupante interconnessione tra povertà economica ed educativa: il 7,3% della popolazione ha conseguito solo la licenza media inferiore. Questa situazione genera un circolo vizioso, dove l’istruzione limitata riduce le opportunità lavorative, contribuendo così a perpetuare la povertà. Nonostante una persona su quattro abbia un lavoro stabile, molti chiedono aiuto, disegnando una società nella quale il lavoro non sempre garantisce sicurezza economica. Questa precarietà lavorativa crea incertezza, colpendo in particolare le famiglie con minori. Il peso dell’indigenza grava sempre più sulla popolazione anziana, che registra un aumento della percentuale di povertà, passando dal 12,1 al 13,4 per cento. Il 56,5% delle famiglie in difficoltà hanno dei minori nel proprio nucleo, evidenziando una crescente vulnerabilità tra le generazioni più giovani.

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Ricostruzione della scuola Dante Alighieri: il Comune di Città di Castello si rivolge al prefetto per aprire un canale di dialogo con il MIUR a fronte delle inadempienze della ditta appaltatrice

Ricostruzione della scuola Dante Alighieri: il Comune di Città di Castello si rivolge al prefetto per aprire un canale di dialogo con il MIUR a fronte delle inadempienze della ditta appaltatrice. Secondi: “finora non abbiamo ricevuto dal Dicastero competente le risposte necessarie, per cui accogliamo favorevolmente che di questa inerzia del Governo si siano finalmente accolti i rappresentanti del Centrodestra locale”

“Per i lavori della scuola Dante Alighieri proprio ieri ci siamo dovuti rivolgere al prefetto Armando Gradone, che ha riunito la cabina di regia con i comuni del territorio di Perugia sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati dal PNRR. Ringraziamo il dottor Gradone per aver preso l’impegno di aiutarci ad aprire un canale di dialogo con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, che attraverso Invitalia ha selezionato sia il progetto del nuovo istituto sia l’impresa appaltatrice dei lavori. A fronte della segnalazione delle inadempienze dell’azienda affidataria delle opere, infatti, da parte del dicastero competente non siamo riusciti ad avere finora le risposte necessarie a ottenere il rispetto di quanto previsto dal contratto di appalto della scuola Dante Alighieri. Come amministrazione comunale continueremo ad adottare tutti gli atti di nostra competenza per fare in modo che la situazione si sblocchi e accogliamo favorevolmente il fatto che, finalmente, dell’inerzia del Governo di Centrodestra abbiano preso coscienza anche alcuni dei consiglieri comunali che rappresentano questa parte politica nella nostra città”. E’ quanto dichiara il sindaco Luca Secondi riferendo del confronto avuto lunedì 10 febbraio con il prefetto di Perugia in merito alla situazione dei lavori di demolizione e ricostruzione della scuola Dante Alighieri e prendendo posizione nei confronti dell’iniziativa dei consiglieri Riccardo Leveque ed Elda Rossi (FDI), Tommaso Campagni (Fi) e Valerio Mancini (Lega), che hanno presentato un’interrogazione sulla vicenda. Il primo cittadino sottolinea che l’amministrazione comunale, dopo l’apertura del cantiere il 29 marzo del 2024, si è attivata ogni qualvolta si è reso necessario richiedere il rispetto del contratto di appalto da parte dell’azienda affidataria dei lavori dell’istituto. Già in il 2 agosto il sindaco aveva informato Invitalia delle difficoltà operative e di comunicazione riscontrate con la ditta appaltatrice, senza ricevere riscontro. A seguito dei 20 ordini di servizio emessi dalla direzione lavori del cantiere, alla maggior parte dei quali l’impresa titolare del cantiere non ha ottemperato, l’ente in data 12 dicembre 2024 ha inviato una diffida formale alla stessa ditta appaltatrice affinché provvedesse all’esecuzione di quanto richiesto, senza ottenere risposta. Nello stesso mese di dicembre, attraverso il responsabile unico del procedimento l’amministrazione comunale ha nuovamente scritto sia al MIUR che a Invitalia, richiedendo supporto per affrontare le criticità in atto. A seguito di tale istanza, Invitalia ha proceduto alla diffida della ditta appaltatrice, senza tuttavia alcun riscontro. “Al prefetto di Perugia – prosegue Secondi – abbiamo chiesto anche di rappresentare al MIUR la necessità, condivisa anche dalle altre amministrazioni comunali che stanno affrontando situazioni analoghe alle nostre, che le risorse provenienti dai ribassi delle gare di appalto dei progetti finanziati dal PNRR possano essere messe a disposizione degli stessi interventi per le quali erano previste, cosa che finora non è stata concessa”. “Siamo davvero riconoscenti per la disponibilità con cui il dottor Gradone si è fatto carico di portare all’attenzione del Governo e dei ministeri competenti le problematiche nella gestione del PNRR riferite nell’incontro di ieri dal nostro e dagli altri Comuni presenti”, rimarca il primo cittadino, che aggiunge: “siamo fiduciosi che la cabina di regia attivata dal prefetto possa dare un prezioso contributo alla risoluzione delle molte questioni complesse purtroppo in campo in questa importantissima partita del PNRR”.

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Umbra Acque, necessari interventi agli impianti ed alle reti idriche di distribuzione: le zone interessate a Città di Castello

UMBRA ACQUE S.p.A. informa la clientela interessata che, nell’ambito del progetto di ‘Class:’ 6.8 «SERVIZIO IDRICO INTEGRATO; LUCE; GAS; TRASPORTI PUBBLICI; GESTIONE DEI RIFIUTI E ALTRI SERVIZI» riduzione delle perdite idriche finanziato con fondi PNRR, sono necessari interventi agli
impianti ed alle reti idriche di distribuzione e pertanto:
verrà sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti zone del Comune di Città di Castello:

FRAZIONE PASSERINA
FRAZIONE RIPOLE
VIA RENZETTI
VOCABOLO BONAVENA
VOCABOLO COLECCHIO PASSERINA
VOCABOLO GALLIANO
VOCABOLO PONTE RIPOLE
e nelle seguenti zone del Comune di San Giustino:

  • LOCALITA’ FARINETO
    Le informazioni sono disponibili anche nel nostro portale www.umbraacque.com.
    Si ricorda inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere
    caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente
    farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente.
    L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di
    interventi urgenti attraverso il proprio ufficio di pronto intervento 24 ore su 24 al seguente
    numero verde: 800 250 445
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Stato dell’arte del personale di Polisport e prospettive occupazionali: interrogazione consigliera comunale, Luciana Bassini (Misto-Azione)

Stato dell’arte del personale di Polisport e prospettive occupazionali: interrogazione consigliera comunale, Luciana Bassini. “Polisport, società partecipata dal Comune, ha subito recenti modifiche organizzative a seguito della chiusura della piscina comunale per lavori di ristrutturazione, avvenuta il 26 gennaio 2025. Tali modifiche hanno interessato in particolare il personale impiegato, con evidenti variazioni nelle condizioni contrattuali, soprattutto per i
lavoratori interinali (somministrazione). La mancanza di informazioni chiare in merito alla gestione del personale e alle prospettive occupazionali ha sollevato preoccupazioni tra i dipendenti inducendo le rappresentanze sindacali e la cittadinanza a richiedere un approfondimento sull’attuale situazione. Considerato che – prosegue Bassini – la trasparenza e una gestione efficiente del personale sono fondamentali per garantire la continuità e la qualità dei servizi offerti
dalla società. Un monitoraggio accurato dello stato del personale consente di individuare eventuali criticità e di pianificare interventi mirati per tutelare i diritti dei lavoratori e per assicurare la stabilità occupazionale.” Per queste motivazioni, “interrogo Il Sindaco e la Giunta Comunale affinché forniscano chiarimenti in merito a: Composizione e tipologia del personale riguardo il numero
complessivo dei dipendenti attualmente impiegati da Polisport, distinguendo personale a tempo indeterminato e lavoratori interinali (somministrati); Condizioni contrattuali ed eventuali variazioni apportate in seguito alle recenti modifiche organizzative dovute alla chiusura della piscina comunale con particolare riguardo a revisione o riduzione degli orari di lavoro e su quali basi sono state determinate tali variazioni; Prospettive occupazionali e piani futuri; Dialogo e tutela dei lavoratori; Modalità con cui l’Amministrazione intende interagire con le rappresentanze sindacali per affrontare e risolvere eventuali criticità emergenti dalla gestione del personale in questo periodo di transizione.”

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M5s “a Montevarchi dal centrodestra azione meschina contro bimbi”

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A Montevarchi, la sindaca di centrodestra ha deciso che i bambini con genitori morosi nei pagamenti della mensa scolastica meritano solo pane e olio. Un provvedimento che sa di punizione medievale, una scelta meschina che usa i più piccoli come strumento di ricatto. Perché, se davvero si trattasse di una questione di rigore morale e giustizia, allora pane e olio dovrebbero mangiarlo tutti i parlamentari della Lega fino a quando il loro partito non restituirà i famosi 49 milioni di euro. Dovrebbe mangiarlo Augusta Montaruli, condannata per peculato, che con i soldi pubblici si pagava spese personali.

E dovrebbe pranzare così l’intero partito di Forza Italia, fondato da un condannato per evasione fiscale. Se c’è qualcuno che dovrebbe tornare a scuola per prendere lezioni di civiltà, quello è il sindaco di Montevarchi e l’intera classe dirigente del centro-destra che non prende le distanze da azioni meschine ed ignobili come questa a danno di bambini che non c’entrano nulla”. Lo afferma il deputato M5s Andrea Quartini.

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Città di Castello verso la realizzazione del PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Verso la realizzazione del PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumento di gestione del territorio introdotto dalla Legge 104/1992 e finalizzato a rendere gradualmente accessibili gli edifici e gli spazi pubblici alle persone con disabilità. Giovedì 13 Febbraio dalle ore 16,30 presso l’Aula Magna del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, sede Salviani in Via Rigucci, è previsto un incontro pubblico sul lavoro fatto: occasione per chiunque ne abbia interesse di formulare le osservazioni e dare così il proprio contributo.

Verso la realizzazione del PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, strumento di gestione del territorio introdotto dalla Legge 104/1992 e finalizzato a rendere gradualmente accessibili gli edifici e gli spazi pubblici alle persone con disabilità. Giovedì 13 Febbraio dalle ore 16,30 presso l’Aula Magna del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, sede Salviani in Via Rigucci, è previsto un incontro pubblico sul lavoro fatto: occasione per chiunque ne abbia interesse di formulare le osservazioni e dare così il proprio contributo. Dopo i saluti del sindaco, Luca Secondi e introduzione al PEBA, sono previsto gli interventi degli assessori, Benedetta Calagreti, alle Politiche Sociali e del vice-sindaco e assessore all’urbanistica, Giuseppe Stefano Bernicchi. La presentazione e i dettagli tecnici del PEBA di Città di Castello sono affidati ad Alessandro Bruni, Advanced Planning Engineering, Leris Fantini, studio A.D.R. e Marcella Mariani, Dirigente Settore Assetto del Territorio, Edilizia e Ambiente. I partecipanti potranno richiedere approfondimenti e specifiche sull’area di studio, sulle metodologie adottate, sulle barriere censite e sui risultati attesi. Per essere valutate e recepite ai fini dell’approvazione del PEBA le osservazioni dovranno essere formalizzate. Gli atti del PEBA sono depositati e pubblicati dal 29 GENNAIO 2025 per 30 giorni. Entro tale termine, e cioè entro il 28 FEBBRAIO 2025, i soggetti interessati possono formalmente presentare le proprie osservazioni, tramite protocollo o tramite PEC all’indirizzo: comune.cittadicastello@postacert.umbria.it. Il PEBA si integra e si coordina con gli strumenti della pianificazione locale, principalmente con il Piano Urbanistico Generale e con il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Nel percorso avviato dal Comune di Città di Castello, gli obiettivi del PEBA devono garantire l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici; l’accessibilità degli spazi urbani pubblici costruiti o naturali; la fruizione dei trasporti da parte di tutti i cittadini, secondo criteri di pianificazione e di buona progettazione che permettano di contribuire al raggiungimento del maggiore grado di mobilità delle persone nell’ambiente abitato. Il PEBA di Città di Castello è stato redatto da tecnici incaricati con il contributo dei portatori di interesse coinvolti mediante uno specifico processo partecipativo; è stato adottato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 204 del 30.09.2024. “La redazione del PEBA rappresenta una conquista di civiltà, che corona un percorso amministrativo avviato dal consiglio comunale e tiene fede agli impegni che abbiamo preso con i singoli cittadini e le associazioni del territorio”, sottolineano Secondi, Bernicchi e Calagreti, evidenziando la volontà di “condividere le scelte con tutti i soggetti portatori di interessi in materia, attraverso un’ampia partecipazione che abbiamo già attivato da tempo per la definizione delle linee di indirizzo, con l’obiettivo di costruire un rapporto di fiducia fra amministrazione e cittadini, ottimizzando anche le risorse e le capacità a disposizione”. La documentazione riguardante il PEBA è pubblicata e consultabile nel sito istituzionale del Comune, all’indirizzo: https://www.comune.cittadicastello.pg.it/pagina947_peba-piano-eliminazione-barriere-architettoniche.html.

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Ultimo Appuntamento con Roberto Ghezzi e Arpa Umbria alla Mostra “Anatomie Naturali”

La mostra “Anatomie Naturali”, aperta al pubblico fino al 28 febbraio presso la Pinacoteca comunale di Città di Castello, si prepara a ospitare un evento speciale per il suo ultimo appuntamento. Sabato 15 febbraio, dalle ore 15, il Museo scientifico Malakos offrirà gratuitamente un laboratorio didattico dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni e alle loro famiglie.
Il prof. Luigi Bini e la dott.ssa Debora Nucci accoglieranno i piccoli visitatori nell’Ala Nuova del Palazzo Vitelli alla Cannoniera, offrendo ai giovani tifernati un pomeriggio dedicato alla scoperta dell’acqua e degli organismi acquatici, con particolare riferimento al mondo delle conchiglie e delle specie aliene. Questo laboratorio rappresenta un’opportunità unica per i più piccoli di avvicinarsi al mondo della scienza in modo divertente e interattivo.
La collaborazione dell’artista visivo Roberto Ghezzi e di Arpa Umbria con Malakos renderà l’evento unico, permettendo ai partecipanti di intraprendere un affascinante viaggio nella natura attraverso l’arte e la scienza. Le Naturografie su tela e le opere su carta diventeranno veicoli di conoscenza della bellezza e della fragilità dell’acqua e dei ghiacciai, offrendo una prospettiva artistica e scientifica su questi preziosi ecosistemi.
Durante il laboratorio, i bambini avranno l’opportunità di esplorare il mondo dell’acqua, imparando a conoscere i fiumi e gli organismi che li abitano. Attraverso attività pratiche e interattive, i partecipanti potranno scoprire la varietà delle conchiglie e delle specie aliene, comprendendo l’importanza della conservazione e della tutela di questi ecosistemi fragili.
Per partecipare, è necessario prenotarsi . “Questo evento rappresenta un’occasione imperdibile per le famiglie di trascorrere un pomeriggio all’insegna dell’apprendimento e della scoperta, unendo arte e scienza in un dialogo costruttivo e interattivo,” ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.

La mostra “Anatomie Naturali” si concluderà il 28 febbraio alla Pinacoteca di Città di Castello. 📅
Sabato 15 febbraio, dalle ore 15, il Museo scientifico Malakos offrirà un laboratorio didattico gratuito per bambini dai 6 ai 10 anni e le loro famiglie. 🌊🐚
Il prof. Bini e la dott.ssa Nucci accoglieranno i piccoli visitatori per un pomeriggio di scoperta degli organismi acquatici, con un focus speciale su conchiglie e specie aliene. 🦋🌍
Con la collaborazione di Roberto Ghezzi e Rosalba Padula i partecipanti intraprenderanno un affascinante viaggio nella natura attraverso l’arte e la scienza. 🎨🔬
Non perdete l’occasione di unire apprendimento e divertimento! 🌿✨
📜 Prenotazioni tramite i riferimenti in locandina.

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Giorno del ricordo: una sezione di libri dedicati in biblioteca a Città di Castello

Giorno del ricordo: una sezione di libri dedicati in biblioteca. Da più di venti anni il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, per mantenere viva la memoria delle migliaia di italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia uccisi nel secondo dopoguerra nelle foibe dai comunisti jugoslavi di Tito. Se nelle zone coinvolte le ferite sono rimaste aperte alimentando la memoria di quei tragici fatti, nel resto del Paese sugli eccidi di Tito è gravato per oltre mezzo secolo un colpevole silenzio, interrotto solo alla fine del secolo scorso, con il lavoro di rigorosa ricostruzione storica e con la pubblicazione di importanti saggi sull’argomento.Per celebrare il Giorno del ricordo la biblioteca Carducci ha messo a disposizione di coloro che vogliono approfondire questo doloroso capitolo di storia nazionale una ricca panoramica di libri, esposti nella sala 20, unitamente ad una bibliografia utilizzabile per le scuole. “Accanto a saggi di carattere storico, che consentono al lettore di formarsi un’opinione autonoma sui fatti del confine orientale e di orientarsi nelle varie interpretazioni che ne sono state fornite, vengono proposte anche letture di carattere narrativo, che ricostruendo vicende biografiche, testimoniano come la Storia travolge e impatta sulla vita dei singoli e sulle loro storie personali”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.
I libri rimarranno in esposizione per l’intera settimana.

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Premio letterario “Città di Castello” da quest’anno alla guida della giuria il prof. Alessandro Masi Segretario generale della Società Dante Alighieri

Sarà annunciata alla stampa venerdì 14 febbraio alle ore 11,30 l’edizione 2025 del Premio letterario “Città di Castello”. Da quest’anno, alla guida della giuria del premio ci sarà il prof. Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri.

Nato nel 2007, il Premio letterario “Città di Castello” è oggi un punto di riferimento nel panorama dei concorsi letterari italiani, sia per il prestigio della giuria che per la crescente qualità del progetto. Un’edizione che vede l’ingresso in giuria di due illustri personalità del mondo della cultura: il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti e Andrea Pancani, vicedirettore de La7.
Completano la giuria dell’edizione 2025 altri professionisti del mondo della cultura e del giornalismo, fra i quali ricordiamo Marino Bartoletti, Benedetta Rinaldi, l’amb. Claudio Pacifico e Antonio Padellaro.

Si tratta inoltre dell’unico, tra i concorsi letterari italiani, ad avere istituito una sezione permanente dedicata ai reclusi e alle recluse degli istituti carcerari del nostro Paese: Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo intende contribuire alla crescita culturale delle persone recluse per accompagnarle nel percorso di autoconsapevolezza e agevolarne il rientro nella società al termine del periodo di detenzione e nella cui giuria figurano il Sen. Walter Verini e la Sen. Giulia Bongiorno.

Il Premio, oltre alle sezioni ordinarie su Narrativa, Poesia e Saggistica, prevede altre due sezioni speciali: Mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo, ideata per favorire la conoscenza e l’interazione tra la cultura italiana e la cultura dei paesi del Mediterraneo, e Riprendiamoci il futuro, dedicata agli studenti degli istituti secondari superiori e delle università.

Alla conferenza stampa del 14 febbraio interverranno:

Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello

Michela Botteghi, Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello

​Letizia Michelini, Consigliere della Regione Umbria​

Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri e Presidente della Giuria del Premio Letterario “Città di Castello”

Osvaldo Bevilacqua, giornalista, conduttore televisivo e membro della Giuria del Premio

Riccardo Mancini, Presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca

Monica Fiore, Presidente della Sezione Umbria dell’AIB, Associazione Italiana Biblioteche

Antonio Vella, Presidente dell’Associazione culturale “Tracciati Virtuali”

Alice Forasiepi, Responsabile di redazione delle edizioni LuoghInteriori
Patrocinano la manifestazione:

  • Assemblea Legislativa dell’Umbria
  • Provincia di Perugia
  • Comune di Città di Castello
  • Società Dante Alighieri
  • Università per Stranieri di Perugia
  • Fondazione Hallgarten-Franchetti
  • Fondazione RIES
  • FUIS, Federazione Unitaria Italiana Scrittori
  • AIB Sezione Umbria

Informazioni e richieste: tracciativirtuali@virgilio.it

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Gubbio: tentano di truffare un’anziana, rintracciati e denunciati dai Carabinieri un 18enne e un 43enne

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I Carabinieri della Compagnia di Gubbio hanno identificato e denunciato due soggetti, un 18enne e un 43enne, originari della Campania, ritenuti responsabili di tentata truffa in concorso.

Nei giorni scorsi, dopo che erano giunte al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112 nella stessa mattinata numerose segnalazioni da parte di persone anziane che riferivano di essere state contattate da sedicenti “marescialli” che chiedevano denaro e oro per rilasciare propri congiunti coinvolti in sinistri stradali, i Carabinieri hanno immediatamente attivato il piano ricerche designato per questo tipo di reati, riuscendo a individuare in breve tempo una vettura di interesse operativo. 

Sin da subito, gli occupanti hanno destato sospetti nei militari, che li hanno sottoposti a controllo, accertando che i due, residenti in Campania, non erano in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza in quel territorio. 

Nel corso di ulteriori verifiche, i Carabinieri sono riusciti a risalire a un’anziana 92enne di Gubbio che, contattata poco prima telefonicamente da un “finto maresciallo”, le aveva chiesto del denaro per il rilascio del figlio che aveva causato un incidente stradale. 

I militari si sono subito recati a casa della donna, che nel frattempo aveva già preparato denaro e oro da consegnare ai malviventi, rassicurandola sulle buone condizioni del figlio e chiarendole che si trattava di un tentativo di truffa. 

Al termine degli accertamenti, i due soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia per l’ipotesi di reato anzidetta.

L’intervento dei Carabinieri, che ha evitato all’anziana signora e a possibili altri malcapitati di essere defraudati di denaro ed effetti personali, si inserisce in una ormai consolidata strategia operativa attuata dalla Compagnia Carabinieri di Gubbio per il contrasto a questo tipo di reati.  

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“Campane per la Pace”: all’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro domenica 16 febbraio il concerto del pianista Fabio Afrune

“Campane per la Pace” – Il tema della Pace al centro del concerto del pianista Fabio Afrune che si terrà domenica 16 febbraio alle ore 17,30 a Sansepolcro presso l’Auditorium di Santa Chiara.
I celeberrimi Quadri di un’esposizione di Mussorgsky e la avvincente Danza rituale del fuoco di Manuel De Falla faranno da cornice al cuore del programma consacrato alla Pace con le toccanti composizioni di Pedro Salinas Robles, Lusa Monllor i Mollà e Ada Gentile. I brani dei due compositori spagnoli che saranno presenti in sala, sono scritti espressamente per Fabio Afrune e saranno eseguiti in prima assoluta.
Il concerto è realizzato in collaborazione tra la Società Filarmonica dei Perseveranti e il Centro Studi Musicali della Valtiberina.
L’ingresso è libero

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Il Piccolomuseo di Fighille cala il tris: consegnate le chiavi di Palazzo Prosperi-Vitelli nel cuore di Citerna alla Pro Loco Fighille

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Sabato 8 febbraio la Parrocchia di Citerna e Fighille ha consegnato le chiavi di Palazzo Prosperi-Vitelli, nel cuore di Citerna, alla Pro Loco Fighille. L’edificio storico diventerà la vetrina del museo diffuso d’arte contemporanea valtiberino, gettando un ponte ideale tra passato, presente e futuro nel segno della cultura

A cinque mesi dall’inaugurazione di Palazzo Tani, che nel settembre 2024 raddoppiava gli spazi del Piccolomuseo di Fighille, il polo museale valtiberino inaugurato nel 2002 all’interno della ex Dogana Pontificia cala il tris. Grazie all’accordo tra la Pro Loco Fighille e la Parrocchia di San Michele e San Francesco di Citerna, infatti, nei prossimi mesi si assisterà all’apertura di un terzo luogo espositivo, questa volta ubicato all’interno di Palazzo Prosperi-Vitelli, nel cuore del centro storico di Citerna.

Una grande notizia per tutto il mondo dell’arte contemporanea, perché il Piccolomuseo di Fighille, località del comune di Citerna al confine tra Umbria e Toscana, anno dopo anno continua a crescere. Assieme al museo crescono la sua collezione permanente, che attualmente comprende 330 dipinti, e gli eventi annuali che vengono organizzati, a partire dal concorso nazionale “Fighille Arte”, ormai appuntamento a cui artisti, collezionisti e amanti dell’arte di tutta Italia difficilmente rinunciano.

La nuova operazione si è concretizzata sabato 8 febbraio 2025 con la consegna delle chiavi del palazzo da parte della parrocchia citernese al presidente della Pro Loco Fighille Loris Mirabucci Casperchi”.

“Citerna è una culla d’arte con tanti scrigni da svelare e la pittura fa parte della mia vita da sempre – dichiara don Paolo Martinelli, parroco di Citerna e Fighille. – Palazzo Prosperi-Vitelli è un edificio storico appartenente alla parrocchia che secondo me merita di essere vissuto. Per questo motivo ho pensato di affidarlo alla Pro Loco di Fighille, che con passione e competenza porta avanti da tanti anni i progetti di Fighille Arte e del Piccolomuseo. Il palazzo ha già respirato in passato l’arte contemporanea, perché per anni è stato lo studio dell’artista Fanette Cardinali. In seguito un’ala è stata assegnata all’associazione che organizza la Festa della Luce, ma la parte più rappresentativa e preziosa, quella in cui si trova il ‘Camino degli Innamorati’ cinquecentesco, è inutilizzata da tempo. Il Piccolomuseo – conclude don Paolo – saprà valorizzarla al meglio, creando così un ponte ideale tra Citerna e Fighille”.  

Dopo un necessario adeguamento nel rispetto della sua storia, da terminare nell’estate 2025, Palazzo Prosperi-Vitelli si aggiungerà alla Dogana Pontificia e a Palazzo Tani per creare un percorso ambizioso e articolato, volto a valorizzare il patrimonio storico e artistico del territorio citernese attraverso l’arte contemporanea.

“A don Paolo, da sempre sostenitore convinto delle nostre iniziative e promotore di questo nuovo capitolo, va il nostro sincero ringraziamento – dichiara Gino Tavernelli, una delle colonne della sezione della Pro Loco Fighille che si occupa del Piccolomuseo. – Per noi è un altro passo che porta tanto entusiasmo. Il nostro grafico di fiducia Achraf Hakim Ham ha già realizzato un logo ad hoc per Palazzo Prosperi-Vitelli e un ‘logo madre’ che comprende i tre spazi, perché unendo l’edificio citernese, la Dogana Pontificia e Palazzo Tani siamo di fronte a un autentico museo diffuso”.

Palazzo Prosperi-Vitelli, con il suo fascino, sarà una vetrina d’eccellenza per il Piccolomuseo. Il luogo ideale per ospitare mostre ed eventi in grado di promuovere tutto il territorio comunale e offrire nuovi stimoli ai visitatori del borgo antico. La vicinanza con la Chiesa di San Francesco permetterà infatti di immergersi prima nei capolavori d’arte sacra custoditi, a partire dalla “Madonna” di Donatello, e quindi di spostarsi nell’antico edificio per conoscerne le vicende e ammirare le opere d’arte contemporanea che ospiterà in modo permanente o temporaneo.

Da lì il turista andrà a Fighille per approfondire le collezioni custodite a Palazzo Tani e nella Dogana Pontificia. 

Ogni spazio racconterà così una storia diversa, contribuendo a tessere una rete in grado di suscitare curiosità e interesse. L’aggregazione dei tre luoghi del Piccolomuseo farà riflettere su come l’arte e la cultura possano abbattere le barriere fisiche e simboliche, creando un’esperienza museale diffusa che abbraccia Citerna e le sue frazioni.

Se l’edizione record del 2024 del concorso nazionale di pittura “Fighille Arte”, con 600 opere presenti, era stata contrassegnata dalla recente apertura di Palazzo Tani, edificio di origine settecentesca acquistato, ristrutturato e adeguato in pochi mesi dalla Pro Loco di Fighille, la 42° edizione, che si svolgerà dal 4 al  5 ottobre 2025, porterà in dote per tutti i partecipanti un altro scrigno, Palazzo Prosperi-Vitelli, pronto a rivivere nel segno dell’arte contemporanea e della condivisione del bello. 

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A Sansepolcro è andata in scena la 6a Edizione del Gran Gala della Croce Rossa

Donato in memoria dell’imprenditore Secondo Citernesi un importante presidio medico per l’emergenza-urgenza.

Anche quest’anno il tradizionale appuntamento con il Gran Gala della Croce Rossa è stato organizzato dal Comitato biturgense nella splendida cornice del Borgo Palace Hotel di Sansepolcro.

Una charity dinner per rafforzare la capacità di risposta dei Volontari della Croce Rossa Italiana alle emergenze e ai bisogni delle comunità di cui sono chiamati a prendersi cura. Una serata speciale per misurare la capacità di essere solidali con chi ha bisogno, chi soffre, qualunque sia il bisogno e qualunque sia la sofferenza.

Un centinaio le persone intervenute, fra le quali il Generale dell’Arma dei Carabinieri, Renato Raggi, l’Immediate Past Presidente del Lions Club di Sansepolcro, Giovanni Donati Sarti, il Segretario del Rotary Club di Sansepolcro, Domenico Valori, la Presidente dell’Inner Wheel Club di Sansepolcro, Annalisa Di Renzo, la Presidente della FIDAPA Alta Valle del Tevere, Maria Bonanno, la Presidente della Fondazione Piero della Francesca, Francesca Chieli, l’Officer dell’Associazione Malattie Renali di Città di Castello, Ciro Trani, il Capo Distaccamento dei Volontari Vigili del Fuoco di Sansepolcro, Francesco Ciabocchi, il Presidente della Proloco di Gragnano, Marcello Polverini, il Presidente della Filarmonica “Francesco Giabbanelli” di Selci, Flaviano Vitali.

Grande solennità alla serata è stata conferita dagli onori alle bandiere, resi con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, dell’Inno Europeo e dell’Inno della Croce Rossa.

La cena è stata preceduta dall’intervento di saluto da parte del giovane presidente della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro, Davide La Monica, che ha ringraziato tutti i partecipanti e gli sponsor e, in modo estremamente incisivo e coinvolgente, ha illustrato a tutti i presenti la maestosa opera di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, enunciando i sette principi fondamentali che la animano e sottolineando l’importanza che la stessa riveste ai vari livelli. 

“Sostenere la Croce Rossa vuol dire contribuire all’impegno quotidiano della più grande Organizzazione Umanitaria del Mondo, con più di 600 Comitati e oltre di 130.000 volontari solo in Italia – ha precisato Davide La Monica. Croce Rossa rappresenta il più importante forum globale di discussione sul Diritto Internazionale Umanitario, ovvero quell’insieme di norme che, durante un conflitto, proteggono i civili, anche regolando l’impiego di armamenti, mezzi e metodi di guerra. Le guerre nel mondo in corso, in questo momento, sono ben 56 e la crisi umanitaria a Gaza e l’emergenza in Ucraina sono solo i più noti di un lungo elenco di conflitti. Dall’Afghanistan, alla Libia, al Myanmar, alla Nigeria, sono molte le popolazioni del mondo per cui il conflitto è la tragica normalità. Purtroppo, le norme di Diritto Internazionale Umanitario vengono molto spesso disattese.”

Sono stati proiettati i video relativi ai tre anni di impegno di Croce Rossa Italiana in Ucraina, dall’inizio dell’emergenza a oggi, raccontati dal presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, all’annual video di Croce Rossa Italiana, per rivivere un 2024 molto speciale, alla risposta che Croce Rossa Italiana ha garantito in occasione del sisma che ha colpito Amatrice fino al superamento dell’emergenza.

La serata è stata impreziosita dalla donazione dell’estricatore Ferno XT, presidio medico progettato per soccorrere i pazienti in sicurezza e velocità. Gli avvocati Tiziana Citernesi e Beatrice Selvi hanno così voluto ricordare la memoria del loro caro Secondo Citernesi, noto imprenditore biturgense venuto a mancare nell’agosto del 2024. 

Dopo la consegna dei riconoscimenti conferiti dalla Croce Rossa Italiana (Croci di anzianità di servizio a Danila Eleonori – 25 anni, Lara Merendelli – 25 anni e Biagio La Monica – 15 anni), a cura delle volontarie dell’Area Inclusione sociale e welfare di comunità ha avuto luogo l’estrazione della lotteria di beneficenza. I più fortunati si sono aggiudicati i magnifici premi offerti dai numerosi sponsor della Valtiberina. In palio anche una bella opera, realizzata dal Prof. Pino Nania. 

Al termine della lotteria hanno avuto inizio le danze, animate dall’eccellente trio musicale composto da Claudia Tricca, Enrico De Zotti e Marzio Mangoni.  

Il presidente Davide La Monica ha espresso piena soddisfazione per la buona riuscita dell’evento: 

“La Charity Dinner 2025 ha consentito di mettere insieme un’apprezzabile cifra, che è solo un primo passo verso i due progetti che il nostro Comitato si prefigge di realizzare: una sede tutta nostra e il potenziamento delle attrezzature per le attività di emergenza e soccorso. Grazie al contributo di tutti tuteliamo e proteggiamo la salute e la vita, favoriamo il supporto e l’inclusione sociale, prepariamo le comunità, interveniamo in caso di emergenze e disastri, promuoviamo attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva. Ogni contributo che viene da aziende e dai singoli cittadini, di qualsiasi entità sia, è per noi fondamentale”.

Il Delegato Area Innovazione Biagio La Monica
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Il Comune di Umbertide ha celebrato la “Giornata del Ricordo” con lo spettacolo teatrale “La Foiba Grande”

In occasione della Giornata del Ricordo, istituita per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, l’Amministrazione comunale di Umbertide ha promosso uno spettacolo teatrale rivolto alle scuole. L’iniziativa si è svolta ieri mattina, lunedì 10 febbraio, presso il Teatro dei Riuniti di Umbertide con la rappresentazione de “La Foiba Grande”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Sgorlon e messo in scena dalla compagnia teatrale Medem A.P.S. di Città di Castello.

L’evento ha coinvolto alcune classi della scuola secondaria di primo grado (Mavarelli-Pascoli – Istituto Comprensivo di Umbertide-Montone-Pietralunga) e della scuola secondaria di secondo grado (Campus Da Vinci di Umbertide), accompagnate dai loro insegnanti.

A portare il saluto istituzionale e a presentare l’iniziativa, erano presenti l’assessore alla Cultura Annalisa Mierla, gli assessori Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, insieme al consigliere comunale Antonio Molinari.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Umbertide e organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Medem A.P.S., ha offerto un’importante occasione di riflessione. Attraverso un reading a due voci, accompagnato da suoni e musiche originali, sono stati raccontati i drammatici eventi delle foibe e l’esilio forzato che ha segnato la vita di migliaia di italiani. L’incontro si è aperto con una breve contestualizzazione storica, geografica e geologica, offrendo agli studenti una chiave di lettura approfondita su questo tragico capitolo della nostra storia.

“La Giornata del Ricordo è un momento fondamentale per conservare la memoria di una tragedia che ha colpito il nostro Paese” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Annalisa Mierla – “e come Amministrazione comunale abbiamo ritenuto importante coinvolgere le scuole in un’iniziativa che permettesse ai giovani di conoscere e comprendere questi eventi attraverso il linguaggio del teatro. Il grande coinvolgimento degli studenti e la qualità della rappresentazione ci confermano l’importanza di promuovere appuntamenti culturali che rendano vivo il passato e ne trasmettano il valore alle nuove generazioni.”

L’evento, completamente gratuito per le scuole, è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Accademia dei Riuniti. La partecipazione attenta e l’interesse dimostrato dagli studenti hanno confermato la forza comunicativa del teatro nel trasmettere la memoria storica.

“La Foiba Grande” è tratto dal romanzo di Carlo Sgorlon con l’ideazione e la regia di Mauro Silvestrini, con Irene Bistarelli e Massimo Boncompagni, voce di Cinzia Barbagli e le musiche originali di Samuele Martinelli.

Dal romanzo:
”… perché quando gli uomini uccidono, bruciano i cadaveri, o li gettano in foiba, lo fanno da sonnambuli, mentre sono in preda degli incubi e dei deliri della storia. Poi, quando si svegliano, le guerre finiscono, e il dramma della storia si muta in commedia, allora non credono più a quello che hanno fatto, si figurano d’aver sognato, e diffondono la notizia che si tratta di fantasia e leggenda. Persino alle vittime e ai perseguitati pare soltanto una favola.”

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Ad In Primo Piano Riccardo Leveque

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere comunale di Città di Castello, in quota a Fratelli d’Italia, Riccardo Leveque

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