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Delegazione di Fratelli d’Italia in via Martiri delle Foibe a Città di Castello per rinnovare la memoria della tragedia e il ricordo delle vittime con un mazzo di rose

Una delegazione di Fratelli d’Italia si è recata presso via Martiri delle Foibe a rinnovare la
memoria di questa tragedia e il ricordo delle vittime con un mazzo di rose. L’oltraggio alla foiba di Basovizza ci ricorda quanto siano attuali i tentativi di insabbiamento e l’odio ideologico che emergono annualmente in occasione di questa giornata, ma ci insegna anche quanto sia importante ricordare e testimoniare la tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata.

Il Coordinatore comunale di
Fratelli d’Italia-Città di Castello
Francesco Algeri Rignanese

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L’uso della tecnologia tra utilità e rischi: riflessioni dall’incontro organizzato dal Circolo ACLI di Piosina

Il Circolo ACLI di Piosina, in collaborazione con le cinque parrocchie del territorio, il cui parroco, don Giorgio Mariotti, ha fortemente voluto l’appuntamento, ha recentemente organizzato un incontro dal titolo “Utilità e Disutilità dello Smartphone”. Un evento che ha offerto spunti di riflessione importanti sull’impatto della tecnologia nella nostra vita quotidiana, con particolare attenzione ai suoi effetti sui giovani, alla sua applicazione nel campo medico e alla sua relazione con la fede e la spiritualità.

A confrontarsi su questi temi sono stati la Dott.ssa Gaia Luzzi, psicologa psicoterapeuta, Don Moreno Migliorati, sacerdote, e il Dott. Ettore Marini, medico. Introdotti da Fabrizio Lucchetti presidente del Circolo Acli di Piosina, i loro interventi hanno permesso di esaminare lo smartphone non solo come strumento di connessione, ma anche come elemento capace di condizionare il nostro modo di relazionarci, apprendere e vivere la fede.

La Dott.ssa Gaia Luzzi ha posto l’accento sul ruolo degli smartphone e dei social network nella vita di adolescenti e preadolescenti, sottolineando come il problema non sia tanto la tecnologia in sé, ma il suo utilizzo senza regole o consapevolezza. Ha evidenziato i rischi della sovrapposizione tra vita reale e digitale, che può portare a fenomeni di isolamento sociale, difficoltà relazionali e dipendenza dai dispositivi.

Uno dei punti fondamentali emersi è che vietare la tecnologia ai ragazzi non è la soluzione. Piuttosto, è essenziale dialogare e stabilire regole condivise in famiglia per un uso equilibrato dello smartphone. Secondo la psicoterapeuta, educare i più giovani alla tecnologia significa renderli consapevoli dei suoi limiti e delle sue opportunità, guidandoli a un utilizzo responsabile e funzionale alla crescita personale.

Un punto di vista particolare è stato offerto da Don Moreno Migliorati, che ha affrontato il tema del rapporto tra tecnologia e spiritualità, con particolare riferimento al recente documento vaticano Antiqua et Nova, elaborato dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Questo documento rappresenta un importante spunto di riflessione sulle implicazioni antropologiche, etiche e spirituali dell’intelligenza artificiale, ponendo l’accento sulla necessità di un discernimento critico e responsabile nell’uso delle nuove tecnologie.
Don Moreno ha spiegato che, se da un lato la tecnologia offre strumenti straordinari per diffondere il messaggio cristiano e creare comunità virtuali, dall’altro pone questioni etiche e spirituali complesse. Ad esempio, oggi il linguaggio digitale non è più solo un mezzo di espressione umana, ma anche una forma di programmazione delle macchine, con il rischio che la nostra percezione della realtà venga alterata da algoritmi capaci di generare narrazioni autonome.
Il sacerdote ha sottolineato come Antiqua et Nova inviti a non accettare passivamente l’evoluzione tecnologica, ma a sviluppare un atteggiamento critico che tenga conto della dignità umana e del bene comune. In particolare, il documento distingue tra ratio (la capacità di analisi e calcolo, in cui l’IA eccelle) e intellectus (la comprensione profonda della verità, che rimane prerogativa dell’essere umano). Questo sottolinea come l’intelligenza artificiale, per quanto avanzata, non potrà mai sostituire la ricerca di senso e di spiritualità propria dell’uomo.
L’intervento del Dott. Ettore Marini ha invece evidenziato l’importanza della tecnologia in campo medico, dimostrando come le app e gli strumenti digitali stiano rivoluzionando il rapporto tra medico e paziente.

Ha illustrato come esistano oggi applicazioni che facilitano il lavoro del personale sanitario, migliorando la gestione delle cartelle cliniche, l’organizzazione delle visite e la rapidità delle diagnosi. Ma non solo: la tecnologia offre strumenti utili anche per i pazienti, permettendo loro di prenotare visite, ricevere promemoria per i farmaci e monitorare la propria salute attraverso dispositivi connessi.

Il medico ha sottolineato che l’innovazione tecnologica in ambito sanitario può davvero migliorare la qualità della vita, soprattutto per le persone con patologie croniche o difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Tuttavia, ha anche messo in guardia dal rischio che la tecnologia porti a una disumanizzazione della medicina, facendo perdere l’importanza della relazione diretta tra medico e paziente, che resta un pilastro fondamentale del processo di cura.

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Polisport, Arcaleni: “con la chiusura della piscina, senza nuovi servizi, disagi per i cittadini e il personale”

Arcaleni “A seguito della risposta carente al mio accesso agli atti sulla gestione dei servizi sportivi di Polisport, ho presentato un’interrogazione per comprendere le reali intenzioni di questa amministrazione sul destino della partecipata e sulla gestione del personale”

Dopo la chiusura per lavori della piscina comunale, senza certezza sui tempi di riapertura, la situazione non è affatto rosea e tranquilla come era stata dipinta e rappresentata al personale, che in questi lunghi mesi è sempre stato rassicurato sulla conservazione del posto e sulla capacità della società e del Comune di garantire le ore di servizio. Invece dipendenti e addetti si sono trovati a fine gennaio di fronte a tagli orari e a collocamenti in cassa integrazione, a ridistribuzioni orarie non coerenti e a perdita di mansioni.

Cosa è successo? Come mai la società e l’amministrazione non sono riusciti a garantire quanto promesso?

Appare evidente una carenza gestionale e l’incapacità di costruire nuovi servizi sportivi che garantissero, da una parte, di mantenere ore e incarichi agli addetti e, dall’altra, di offrire ai cittadini il proseguimento delle attività sportive, del nuoto in primis, con il supporto economico e logistico del Comune.
Se pensiamo alle centinaia di bambini, di ragazzi e giovani, nonchè di adulti in fase riabilitativa o con handicap che hanno seguito i corsi di nuoto e che si sono ritrovati senza alcuna offerta natatoria, comprendiamo che il problema per la cittadinanza è enorme.

E’ del tutto evidente il disagio vissuto da queste fasce di popolazione, senza un aiuto, senza un progetto alternativo che permetta loro di seguire corsi in altre piscine, se non con le proprie risorse economiche e logistiche.

Una mancanza di visione e di impegno inaspettata, da parte di un’amministrazione che ha sempre annunciato grandi sforzi per incentivare le attività sportive, ma che si è mostrata sorda in tutti questi mesi alle iniziative di chi, come la sottoscritta, aveva proposto da tempo progetti alternativi.

Abbiamo una cittadella dello sport con impianti di tutto rispetto, che andrebbero sfruttati al massimo, c’è la necessità di un punto di ritrovo al tennis, ci sono spazi inutilizzati e altri abbandonati che potrebbero essere teatro di nuove attività di ristorazione e intrattenimento.

Per questo vogliamo conoscere le motivazioni del mancato mantenimento degli impegni annunciati e le reali intenzioni dell’ amministrazione in merito al destino della soc. Polisport, al suo progetto di rilancio e alla tempistica delle procedure concorsuali finalizzate alla stabilizzazione del personale.

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Giornata del Ricordo e mala informazione storica del Comune di San Giustino e dell’Anpi. Presa di posizione della consigliera Luciana Veschi (Fd’I San Giustino)

Il Comune di San Giustino in Provincia di Perugia ha organizzato una mostra denominata “Le foibe e l’esodo Giuliano Dalmata”, dall’8 al 14 febbraio 2025. L’allestimento della mostra stessa è stata affidata ad ANPI, e preceduta da una conferenza caratterizzata, già solo per il titolo, da un negazionismo di fondo, attuato mediante un fuorviante riferimento alla “italianizzazione forzata”, tentativo di compiere ancora una volta l’infame equazione infoibati-esuli giuliano-dalmati=fascisti, tanto cara ai comunisti di ieri e di oggi.


 Così come i ferrovieri comunisti versarono sui binari della stazione di Bologna il latte destinato a sfamare i figli degli esuli della Dalmazia e della Venezia Giulia, oggi i loro degni epigoni negano ai martiri il giusto ricordo. La sottoscritta Luciana Veschi denuncia non solo lo sdegno ma anche la illegittima iniziativa della Amministrazione comunale con a capo un Sindaco di estrema sinistra che addirittura impone alle scolaresche del Comune la visita alla mostra ,volendo pertanto influenzare capziosamente gli studenti verso una grave distorsione dei fatti storici . Alla luce di quanto sopra il Sindaco dovrebbe necessariamente fare un passo indietro,evitando di  comunicare ai  ragazzi in età scolare la totale negazione  storica delle foibe e chiedendo scusa alla cittadinanza del suo Comune per la disinformazione che è stata divulgata ,anche nel rispetto della ricostruzione fattuale che non può certo essere riscritta con le parole di una Associazione, quale l’Anpi,che non ha nè l’autorevolezza ,nè la legittimazione a negare la responsabilità dei Partigiani nella causazione di uno dei peggiori eventi della nostra storia. 

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Ad In Primo Piano Filippo Polcri

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere del comune di Sansepolcro e della Provincia di Arezzo del PD, Filippo Polcri

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Trestina travolto in casa dal Figline e scatta la contestazione dei tifosi

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Trestina – Figline 0-5


TRESTINA: Fratti, Sensi (20’ s.t. Dottori), Bucci, D’Angelo, De Meio, Borgo, Nouri, Lisi (20’ s.t. Marcucci), De Souza (40’ s.t. Buzzi), Ferri Marini, Giuliani. All. Liguori


FIGLINE: Pagnini, Ciraudo, Noferi, Aprili (40’ p.t. Cavaciocchi), Francalanci, Nobile, Zellini (33’ s.t. Simonti), Dama, Bruni (15’ s.t. Mugelli), Torrini (41’ s.t. Borghi), Ciravegna (27’ s.t. Gozzerini). All. Brachi


Arbitro: Scarpati di Formia


Marcatori: 1’ s.t. e 7’ s.t. Dama, 29’ s.t. Cavaciocchi, 31’ s.t. Gozzerini, 51’ s.t. Simonti
Note: al 23’ s.t. l’assistente Riccobene deve lasciare per infortunio e il match prosegue con due dirigenti delle squadre come guardalinee. Al 50’ s.t. espulso il massaggiatore trestinese Gennaioli

Il Trestina non c’è più. E nemmeno il cambio di allenatore ha portato alla tanto attesa svolta. Con Liguori in panchina i bianconeri hanno subìto ben 9 reti (4 a Foligno e 5, oggi, in casa col Figline). Insomma, l’incubo-retrocessione appare dietro l’angolo. Lo sanno bene i tifosi oggi accorsi in massa a sostenere Ferri Marini e compagni; alla fine squadra contestata e la consapevolezza che questo attuale è uno dei periodi più brutti della storia calcistica trestinese.

“In 25 anni non mi ricordo di aver affrontato una giornata come questa” ha detto il presidente Leonardo Bambini al termine della sfida, subito dopo un incontro coi giocatori all’interno degli spogliatoi; anche mister Liguori ha voluto confrontarsi con i suoi ragazzi per capire i motivi di una prestazione sconcertante come quella di oggi al cospetto di una squadra organizzata ma non certo trascendentale come quella valdarnese.

Sta di fatto che l’ex Brachi è riuscito a portare a casa l’intera posta nemmeno senza soffrire più di tanto. I padroni di casa si presentano senza l’infortunato Mencagli con Serra e Marcucci in panchina e il nuovo arrivato Boldrini in tribuna. Dopo un primo tempo equilibrato anche se povero di occasioni, ancora fatale l’inizio della ripresa con il gol del 2005 Dama che, di testa, mette all’angolino alto alla sinistra di Fatti. Il Trestina non reagisce, davanti nessuno è in condizione di fare male alla difesa ospite e così lo stesso Dama realizza il raddoppio dalla lunga distanza facendo secco l’estremo difensore trestinese.

A questo punto dal 23’ si fa male l’assistente Riccobene (nella foto di Marco Bertoncini, ufficio stampa Figline); l’arbitro fa chiedere dallo speaker del Casini se c’è qualche collega in tribuna per fare il cambio di guardalinee ma, senza alternativa, sono due dirigenti delle squadre a sostituire entrambi gli assistenti di parte come nelle categorie inferiori. Il Figline, seguito da un centinaio di tifosi, approfitta ancora di una squadra inesistente, cala il tris, poi il poker e nel recupero anche la cinquina. A questo punto fischi per il Trestina che deve assolutamente ripartire con un altro spirito dalla prossima trasferta col Flaminia anticipata a sabato 15 febbraio.

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Umbertide: al via la quarta edizione della Mostra Mercato di San Valentino

Umbertide ha dato il via alla quarta edizione della Mostra Mercato di San Valentino, appuntamento ormai consolidato che anima viale Unità d’Italia per l’intera giornata di oggi, domenica 9 febbraio. L’evento, organizzato dall’associazione L’Arte e la Terra con il patrocinio del Comune di Umbertide, ha portato in città una selezione di espositori scelti per la qualità e l’originalità della loro offerta.

L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco di Umbertide Luca Carizia, dal vicesindaco Annalisa Mierla e dagli assessori Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci. Presenti anche il presidente dell’associazione L’Arte e la Terra, Mario Lillocci, insieme a Lanfranco Proietti, Valter Agostinelli e Mauro Muci, che hanno curato l’organizzazione della mostra mercato in collaborazione con il Comune. Presenti inoltre la Polizia Locale e la Croce Rossa Italiana, alle quali va il ringraziamento dell’Amministrazione per il supporto fornito.

Sono circa 40 gli operatori che animano la mostra mercato, con una vasta gamma di prodotti che spaziano dall’artigianato locale alla gastronomia tipica, fino a proposte di abbigliamento, pelletteria, dolciumi artigianali, biancheria per la casa e articoli per la persona. Un’occasione perfetta per curiosare tra i banchi alla ricerca di oggetti unici e introvabili nei circuiti commerciali tradizionali, approfittando di offerte vantaggiose.

Situata a pochi passi dal centro storico, la Mostra Mercato di San Valentino offre ai visitatori non solo un’opportunità di shopping, ma anche la possibilità di scoprire le bellezze della città in un’atmosfera vivace e accogliente. Per tutta la giornata, viale Unità d’Italia sarà il cuore pulsante di Umbertide, tra acquisti, socialità e tradizione.

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Nota del consigliere regionale Luca Simonetti (M5S): “Finalmente la Regione Umbria torna ad avere un volto umano ed empatico”

La Regione Umbria, sotto la guida della Presidente Stefania Proietti, sta dimostrando nei fatti che la sanità pubblica e il diritto alla cura tornano a essere una priorità. In pochi giorni sono stati resi disponibili oltre 8.000 nuovi posti per ridurre le liste d’attesa, un primo passo concreto che segna una netta discontinuità con il passato. Non è solo un intervento tecnico, ma l’inizio di una serie di iniziative volte a garantire il ripristino del diritto alla salute, dopo anni in cui l’accesso alle cure è stato fortemente limitato durante l’era Tesei. È chiaro che la strada è lunga e che i danni a cui porre rimedio sono numerosi.

La vera novità, però, non è solo il risultato, ma il metodo: un’azione trasparente, con il coinvolgimento dei cittadini e un’informazione chiara su ciò che si sta facendo e sulle opportunità disponibili. Finalmente la Regione Umbria torna ad avere un volto umano ed empatico. Dall’altra parte, chi ha contribuito al collasso della sanità pubblica oggi critica ogni parola della Presidente: un atteggiamento che si commenta da solo. E a chi pensa che la maggioranza si accontenti di questo primo passo, saranno i fatti a dimostrare il contrario.

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Pallavolo: La ErmGroup Altotevere non si ferma più, passa per 3-1 anche sul campo della Monge Gerbaudo Savigliano

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MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO – ERMGROUP ALTOTEVERE 1-3


(25-20, 17-25, 18-25, 20-25)


MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO: Brugiafreddo, Gallo (L1) ricez. 47%, Carlevaris 1, Rainero 9, Galaverna 10, Rabbia (L2), Sacripanti 15, Spagnol 16, Orlando Boscardini 7, Pistolesi 2. Non entrati: Quaranta, Calcagno, Turkaj, Dutto. All. Michele Bulleri e Andrea Berra.


ERMGROUP ALTOTEVERE: Troiani 2, Biffi 6, Maiocchi 8, Marzolla 18, Galiano 7, Battaglia, Cioffi (L2), Stoppelli 1, Pochini (L1) ricez. 56%, Cappelletti 20, Carpita 2, Quarta 5. Non entrato: Cipriani. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
Arbitri: Luigi Peccia di La Spezia e Simone Fontini di Pisa.


SAVIGLIANO: battute sbagliate 15, ace 4, muri 5, ricezione 51% (perfetta 27%), attacco 46%, errori 32.


ALTOTEVERE: battute sbagliate 15, ace 7, muri 16, ricezione 52% (perfetta 23%), attacco 47%, errori 22.
 
Durata set: 24’, 25’, 26’ e 28’, per un totale

Un primo set di rodaggio, andato meritatamente ad appannaggio dei padroni di casa e poi è uscita la ErmGroup Altotevere degli ultimi tempi, quella che prende in mano la situazione e che domina la partita, trovando la chiave di volta anche nelle situazioni di svantaggio. Dal palasport di Cavallermaggiore, la formazione biancazzurra (ancora in bianco-oro) torna con un 3-1 sulla Monge Gerbaudo Savigliano che impreziosisce ulteriormente la sua quinta posizione nella classifica del girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. Il muro, sia vincente (16 punti) che nella correlazione con la difesa, è stato il piatto forte dei ragazzi di Bartolini e Monaldi, che a tratti hanno saputo pizzicare anche in battuta, mentre in attacco si è rivisto il vero Cappelletti, autore di 20 punti e con il 54% di prolificità, non dimenticando i 18 e il 53% di un Marzolla sempre più ritrovato; ottimo il palleggiatore Biffi anche a muro (4 punti) e pressochè impeccabile al servizio e, a dimostrazione della consistenza dell’organico, è doveroso sottolineare il contributo dei subentrati Carpita e Stoppelli nella rimonta decisiva del quarto set, che ha ricordato nella dinamica l’impresa di Mantova. Fra i locali, aveva iniziato bene Galaverna, poi a turno Spagnol, Sacripanti e anche i due centrali, Rainero e Orlando Boscardini, hanno tentato di prendere per mano una squadra piemontese bisognosa di punti ma non in grado di contrastare l’attuale stato di forma della ErmGroup.
Michele Bulleri, tecnico della Monge Garbaudo, schiera la diagonale Pistolesi-Spagnol, al centro Rainero e Orlando Boscardini, a lato Sacripanti e Galaverna e i due liberi alternati: Gallo in ricezione e Rabbia in difesa. Marco Bartolini gli oppone Biffi in regia, Marzolla opposto, Quarta e Galiano al centro, Cappelletti e Maiocchi in posto 4 e i due liberi a spartirsi i compiti: Pochini quando c’è da ricevere, Cioffi quando occorre difendere. Il muro è già attivo in apertura su Spagnol e la ErmGroup va sul 5-3, anche se dall’altra parte Galaverna colpisce in attacco e in battuta con l’ace a nastro del 7-6. Spagnol si sblocca e sull’errore di impostazione dell’attacco ospite, con anche una invasione, Savigliano va sul 12-10; replica Cappelletti, che trova l’ace del 13 pari, ma dai nove metri Galaverna va a segno altre due volte (in una sempre con l’aiuto del nastro) e il successivo mani fuori di Sacripanti rompe l’equilibrio sul 17-13 per i locali, al quale l’Altotevere non reagisce fino in fondo; anzi, il pallonetto out di Cappelletti è un gradito regalo (21-17), così come i due errori di Marzolla – al servizio e in attacco – e allora Sacripanti firma il 25-20 con un preciso tocco in pipe.


Nella seconda frazione, Galaverna sbatte in due circostanze sul muro della ErmGroup, che piazza il break (8-6) con Maiocchi e grazie a un tocco di seconda di Pistolesi che termina fuori. Sacripanti tampona, anche se il muro della ErmGroup fa letteralmente la differenza: Marzolla blocca Spagnol e Cappelletti fa altrettanto a spese di Sacripanti, portando l’Altotevere sul 12-9. Galaverna sbaglia una conclusione in diagonale e subisce il muro di Biffi: la ErmGroup marcia così sul 17-12 al cospetto di una Monge Gerbaudo poco incisiva in attacco. Galiano si esalta con un paio di veloci e su una battuta tanto corta quanto insidiosa Maiocchi realizza il punto del 20-14, con Cappelletti che ha oramai la mano calda (intanto, un altro muro dice no a Spagnol) e che chiude direttamente in battuta i giochi sul 25-17.


Sulla situazione di 1-1, il terzo set assume sempre un’importanza particolare. Partono bene i piemontesi e all’inizio la ErmGroup è tenuta in piedi da uno scatenato Cappelletti, che in uno scambio mette giù palla al terzo tentativo in contrattacco. Ci vuole poi il tocco di seconda classico che ogni volta cerca Biffi per ristabilire la parità, con immediato sorpasso (6-5) sul muro ai danni di Rainero e allungo garantito da un altro muro di Marzolla su Spagnol – al termine di un’azione avviata da Biffi con una potente battuta – e dalla pipe di Cappelletti dopo un grande difesa di Cioffi. Siamo sul 9-6 e Savigliano non ci sta: Sacripanti promuove la riscossa con l’ace del 9 pari, per cui ci vuole un Marzolla ordinato nel far ripartire la ErmGroup, che si riprende il +3 (15-12) sull’ennesimo muro vincente, operato su Sacripanti. Il time-out di Bulleri non sortisce effetto: Maiocchi raccoglie una ricezione lunga a seguito di una battuta insolitamente corta di Cappelletti e in palleggio perfeziona lo scambio, poi il contrattacco di Marzolla e l’ace di Cappelletti allargano il divario a 6 lunghezze, sul 18-12. La Monge Gerbaudo ha un sussulto e si avvicina fino al 15-18, momento nel quale il muro ferma Sacripanti; a dare però il via alla fuga decisiva provvedono i due ace consecutivi di Troiani sulle ricezioni di Galaverna e Gallo per un 21-15 che comincia a rivestire il suo peso.

Una parallela di Marzolla a fil di millimetri, la battuta out di Sacripanti e il successivo attacco fuori bersaglio di Galaverna consegnano il 2-1 alla ErmGroup con il parziale di 25-18.
Partenza a razzo di Cappelletti e compagni anche nella quarta frazione: subito 3-0, con ace a nastro di Galiano, ma la reazione di Savigliano è immediata e in questa circostanza sono i locali a far male a muro su Maiocchi e Marzolla. Il punteggio è ribaltato sul 6-5 e i capovolgimenti di fronte sono ora all’ordine del giorno; un nuovo muro su Sacripanti e l’altra pipe di Cappelletti, costruita su una preziosa difesa di Cioffi, spostano ancora l’ago della bilancia, con il 10-7 in favore della ErmGroup favorito dall’imprecisione di Spagnol.

La squadra di San Giustino sembra in grado di amministrare il piccolo margine acquisito; sul fronte opposto, Bulleri opta in regia per Carlevaris, il quale si rende protagonista del muro su Cappelletti che vale il 14 pari. Nuovo ribaltamento sull’invasione aerea di Biffi, che manda avanti il Savigliano sul 16-15; il momento è favorevole ai locali che, trascinati da due schiacciate di Sacripanti, arrivano sul 19-16. La ricezione della ErmGroup ha palesato qualche incertezza e Bartolini decide di richiamare Maiocchi per dare spazio a Carpita, inserendo di lì a poco anche Stoppelli: sono le mosse che si riveleranno determinanti. Il tocco a muro del 20-18 è l’ultimo punto della partita per la Monge Gerbaudo, che nel momento topico si arena: Spagnol sbaglia e regala il 20-20, la difesa lavora e Marzolla concretizza il 21-20, poi Carpita – che al servizio mette puntualmente in crisi la ricezione avversaria – risolve di persona dalla seconda linea l’azione del 22-20 e la retroguardia della ErmGroup, divenuta insuperabile, lancia in orbita Marzolla; sul 24-20, quale logico epilogo di un match nel quale questo fondamentale ha fatto la differenza, è Stoppelli ad apporre il sigillo alla vittoria con il muro su Sacripanti.

Il set termina sul 25-20: per la ErmGroup Altotevere è il quarto successo esterno della stagione, con 18 punti raccolti su 21 nelle ultime sette gare. Messa in cassaforte la qualificazione ai play-off, ora i biancazzurri possono provare ad alzare l’asticella degli obiettivi e la gara di domenica prossima contro il forte Belluno, al palasport di San Giustino, è proprio l’opportunità ad hoc per capire fino a dove questa compagine potrà arrivare alla fine della stagione regolare.        

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Umbertide: inaugurata la nuova Scuola dell’Infanzia di Calzolaro,

Questa mattina, sabato 8 febbraio 2025, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Scuola dell’Infanzia di Calzolaro, un’opera fondamentale per il territorio, che rappresenta un investimento concreto sul futuro dei più piccoli e sull’intera comunità.

Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Umbertide, Luca Carizia, e tutta l’Amministrazione comunale, con il vicesindaco Annalisa Mierla, gli assessori Alessandro Villarini, Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, insieme ai consiglieri comunali Giulia Medici, Silvia Cecchetti, Luca Santinelli e Alessio Silvestrelli. Accanto a loro, la dirigente scolastica del Secondo Circolo di Umbertide, Raffaella Reali, le insegnanti e numerosi bambini accompagnati dai loro genitori, entusiasti di scoprire il nuovo edificio scolastico.

Il nuovo plesso, realizzato a seguito della demolizione dell’edificio precedente, è stato progettato per offrire ambienti didattici all’avanguardia, sostenibili ed ecocompatibili, in grado di garantire il massimo comfort e favorire un’esperienza educativa innovativa e inclusiva. L’intervento, del valore complessivo di 594mila euro, ha permesso la costruzione di una scuola moderna e funzionale, perfettamente in linea con le esigenze educative di oggi.

L’Amministrazione comunale di Umbertide ha sempre posto l’edilizia scolastica al centro della propria azione, consapevole che investire nelle scuole significa investire nel futuro della comunità e contribuire a contrastare lo spopolamento delle frazioni. Il percorso di riqualificazione degli edifici scolastici avviato negli ultimi anni ha portato a interventi significativi per migliorare la qualità degli ambienti dedicati alla formazione, garantendo agli studenti spazi sicuri, accoglienti e all’altezza delle loro esigenze.

L’inaugurazione della scuola di Calzolaro rappresenta un ulteriore passo in avanti in questo cammino, che proseguirà con altri importanti traguardi: il 15 marzo verrà inaugurata la nuova scuola primaria di Niccone, mentre entro la fine del 2025 sarà completata la scuola di Verna. Inoltre, entro l’anno prenderanno il via i lavori per la costruzione del nuovo asilo nido comunale e per la sostituzione di tutti gli infissi della scuola Garibaldi, con un investimento di circa un milione di euro.

“Oggi è una giornata di grande significato per la nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Luca Carizia –. L’inaugurazione della nuova Scuola dell’Infanzia di Calzolaro è il simbolo del nostro impegno costante per garantire edifici scolastici moderni e sicuri, progettati per offrire ai bambini il miglior ambiente possibile in cui crescere e apprendere. Investire sulle scuole significa investire sul futuro, sui giovani, sul domani della nostra comunità. Questa attenzione è parte di una visione più ampia, che ci ha portato a intervenire in maniera decisa su tutto il territorio, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento delle frazioni e rafforzare il senso di comunità. L’apertura della scuola di Calzolaro è solo uno dei tanti passi compiuti: tra poche settimane, il 15 marzo, inaugureremo anche la scuola primaria di Niccone, e nei prossimi mesi porteremo a termine altri importanti progetti, tra cui la nuova scuola di Verna e il nuovo asilo nido comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa scuola: dai tecnici comunali ai progettisti, dagli operai alle imprese esecutrici. Un ringraziamento speciale va anche alla comunità di Calzolaro, che ha dimostrato grande collaborazione e pazienza durante il periodo dei lavori. La consegna di questa scuola rappresenta per tutti noi un traguardo significativo e anche un nuovo punto di partenza per continuare a investire nella crescita delle nuove generazioni.”

Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del Secondo Circolo di Umbertide, Raffaella Reali:

“Quella di oggi è una giornata speciale per Umbertide e, in particolare, per la frazione di Calzolaro. Questa scuola è una vera perla: un ambiente luminoso, moderno, pensato a misura di bambino, dove le nuove generazioni potranno vivere e apprendere in un contesto sereno e accogliente. Fondamentale è anche l’approccio pedagogico adottato, che si ispira al Modello Senza Zaino, basato su tre principi chiave: responsabilità, ospitalità e comunità. Questi valori sono profondamente radicati nel territorio e trovano espressione anche nell’attiva partecipazione della comunità alla vita scolastica, come dimostra l’impegno della Pro Loco di Calzolaro nell’organizzazione dell’inaugurazione e nell’accoglienza dei bambini presso il CVA durante il periodo dei lavori. Qui, a Calzolaro, il senso di comunità è vivo e forte, e questa scuola ne è la dimostrazione concreta. Crescere i nostri bambini in un ambiente così stimolante e inclusivo significa gettare le basi per il loro sviluppo personale e per il futuro della nostra società.”

Durante la cerimonia sono stati pubblicamente ringraziati tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, tra cui l’ingegner Fabrizio Bonucci e l’architetto Elena Marcucci, che hanno seguito i lavori con grande professionalità, passione, amore e dedizione, oltre agli operai comunali, ai dipendenti e ai genitori dei bambini per la loro collaborazione.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche ad Angela Monaldi, ex dirigente scolastica del Secondo Circolo di Umbertide, che ha collaborato alla progettazione insieme agli Uffici Tecnici del Comune.


Presenti alla cerimonia anche il Comandante della Polizia Locale, Maggiore Gabriele Tacchia, con alcuni agenti, e i rappresentanti della Protezione Civile di Umbertide.

Dopo la benedizione impartita da Don Aldo, parroco di Calzolaro, il momento più atteso: il taglio del nastro, che ha visto protagonisti l’Amministrazione e la Dirigente scolastica, circondati dall’entusiasmo e dai sorrisi dei tanti bambini presenti.

La nuova scuola di Calzolaro dispone di due aule con servizi igienici, ambienti dedicati alle attività pratiche e comuni alle due sezioni, spazi riservati al personale e un locale per lo sporzionamento dei pasti con dispensa. Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione degli spazi comuni, con un atrio e un atelier polifunzionali, concepiti secondo il principio di una scuola aperta e dinamica.

L’intero edificio è completamente accessibile e conforme alle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche, per garantire un ambiente inclusivo e alla portata di tutti.

L’inaugurazione della Scuola dell’Infanzia di Calzolaro è stata una festa per tutta la comunità: un momento che segna un importante passo avanti per il futuro dei più piccoli e per la crescita dell’intero territorio.

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“Il semaforo lungo viale Europa funzionerà con la fase ‘sempre verde’ in entrambi i sensi di marcia: L’assessore alla Viabilità Braccalenti risponde in consiglio comunale a Campagni (FI)

“Attiveremo in via definitiva il semaforo all’incrocio tra viale Europa e via Bartali una volta terminate le verifiche necessarie ad assicurare la piena funzionalità dell’impianto, che dovrà garantire in primis la sicurezza di tutti gli utenti della strada lungo una delle direttrici principali del capoluogo, ma anche le esigenze dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine, degli altri enti che hanno sede nell’area e dei residenti.

Per questo il semaforo funzionerà con la fase ‘sempre verde’ lungo viale Europa in entrambi i sensi di marcia anche a beneficio della fluidità del traffico, con l’attivazione del verde lungo via Bartali ogni volta che i mezzi dei Vigili del Fuoco dovranno uscire per emergenze e, grazie ai sensori posti sotto l’asfalto, ogni volta che si presenteranno veicoli e velocipedi. Il verde per l’attraversamento pedonale scatterà tutte le volte che ci sarà un’apposita richiesta attraverso il pulsante dell’impianto”.

E’ in sintesi la risposta che l’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti ha dato in consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione del capogruppo di FI Tommaso Campagni, che chiedeva chiarimenti sull’attivazione dell’impianto semaforico. L’esponente della minoranza aveva domandato in particolare di conoscere le tempistiche di un eventuale periodo di sperimentazione, evidenziando la necessità di comprendere se fossero state prese in considerazione ipotesi alternative come “il rafforzamento della segnaletica orizzontale e verticale per garantire maggiore sicurezza ai pedoni che richiedono l’attraversamento” e i costi richiesti dall’attivazione del semaforo.

Nel premettere che l’interrogazione risalisse a fine novembre, all’epoca in cui il semaforo era stato attivato transitoriamente, il consigliere Campagni aveva richiamato l’attenzione sui disagi creati nei giorni di funzionamento dell’impianto. “Il tratto di viale Europa si trova tra il nuovo progetto della Variante del Cassero e lo svincolo della E45, tra due rotonde, ed è quindi una carreggiata a traffico veloce”, aveva spiegato il rappresentante di FI, aggiungendo: “l’attivazione del semaforo ha creato non pochi problemi di congestione del traffico alle famiglie, ai lavoratori che passavano su quel tratto, una situazione non certo ottimale considerando l’ulteriore congestionamento che si crea regolarmente anche in corrispondenza della rotatoria davanti al Mc Donald’s negli orari di punta”.

L’assessore Braccalenti ha evidenziato che “con il semaforo ci proponiamo di regolare il traffico veicolare e pedonale su viale Europa, una direttrice fondamentale dell’intero asse viario del della città, in particolare all’intersezione con via Bartoli, dove sono presenti il distaccamento dei Vigili del Fuoco e le sedi altri enti di servizio, ma anche un certo numero di case, i cui residenti hanno il pieno diritto di immettersi nella carreggiata principale in tutta sicurezza”.

L’assessore ha fatto presente come “lungo viale Europa spesso i veicoli, pur in presenza di attraversamenti pedonali, viaggiano a velocità medie non adeguate alla strada stessa”, ricordando come la direttrice sia stata “scenario di importanti sinistri che hanno visto coinvolti i pedoni, anche minori, durante la fase di attraversamento della sede stradale” e che “oltre all’utenza dei residenti della zona, l’attraversamento pedonale viene utilizzato anche da coloro che dal centro città vogliono recarsi verso il lungo percorso Tevere”. “L’attivazione del semaforo per alcuni giorni rientrava nelle attività propedeutiche alla definitiva messa in funzione dell’impianto”, ha chiarito Braccalenti, proseguendo: “era, infatti, importante capire lo stato di funzionamento del semaforo visto che comunque era rimasto per lungo disattivato con l’unica funzionalità del lampeggiamento”.

L’amministratore ha quindi puntualizzato che “le criticità emerse hanno permesso di apportare i miglioramenti necessari: spendendo I costi degli interventi si riassumono in 4.888 euro più Iva, sono state effettuate diverse verifiche tecniche e lavori per sistemare l’impianto, che è stato ottimizzato con la posa di due spire aggiuntive, una su viale Europa e l’altra su via Bartali, ambedue in aggiunta a quelle esistenti, per limitare possibili disfunzioni delle fasi semaforiche dovute a ingombri di corsia accidentali da parte dei veicoli”. “

A questo punto – ha detto Braccalenti – prima si attivare l’impianto saranno predisposti la segnaletica verticale e orizzontale, in particolare i dispositivi retroriflettenti, i cosiddetti ‘occhi di gatto’ visibili anche di notte, che andranno a delimitare le due corsie di viale Europa per chi viene dal centro città, coincidenti con le canalizzazioni dei veicoli”.

“Il semaforo – ha anticipato l’assessore – garantirà la fase ‘sempre verde’ sulla direttrice principale di viale Europa per i veicoli in transito in entrambe le direzioni di marcia, garantirà l’attivazione del verde per chi è in uscita da via Bartali o che si vuole immettere su quest’ultima da viale Europa, provenendo dal centro della città, soltanto con l’attivazione delle spire a seguito di passaggio del veicolo sopra di esse. Sarà, inoltre, garantita l’attivazione del verde per l’attraversamento pedonale soltanto a seguito di apposita richiesta attraverso ‘push’ di attivazione e sarà garantita la possibilità di attivazione del semaforo al personale dei Vigili del Fuoco per i servizi in emergenza”.

“L’ultima verifica che faremo – ha concluso Braccalenti – sarà che spire sotto l’asfalto percepiscano anche il passaggio dei velocipedi, in maniera tale da ricomprendere tutti i mezzi in possibile transito all’incrocio”. Il consigliere Campagni si è detto soddisfatto delle informazioni ricevute. “Se tutti gli interventi annunciati verranno eseguiti e verificati, penso che il semaforo permetterà sicuramente di gestire meglio il traffico e di garantire la sicurezza dei cittadini”.

(foto allegate)

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Le socie Inner Wheel Club di Città di Castello donano strumenti alla Comunale di Musica “Giacomo Puccini”

Musica e solidarietà. Bel gesto delle socie Inner Wheel Club di Città di Castello che oggi presso la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini” hanno consegnato alcuni strumenti al direttore della scuola, il maestro Nolito Bambini alla presenza dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. Grazie a questa iniziativa saranno affidati alla scuola, un sassofono, un trombone, un violoncello ed un set di percussioni, strumenti che arricchiranno il patrimonio della struttura e offriranno nuove opportunità a tutti gli studenti di ogni età che sono in costante crescita ed un aiuto alle famiglie

Musica e solidarietà. Bel gesto delle socie Inner Wheel Club di Città di Castello che oggi presso la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini” hanno consegnato alcuni strumenti al direttore della scuola, il maestro Nolito Bambini alla presenza dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.

Grazie a questa iniziativa saranno affidati alla scuola, un sassofono, un trombone, un violoncello ed un set di percussioni, strumenti che arricchiranno il patrimonio della struttura e offriranno nuove opportunità a tutti gli studenti di ogni età che sono in costante crescita ed un aiuto alle loro famiglie.

La donazione, che rappresenta un’importante collaborazione tra il mondo del volontariato e la scuola, a favore della crescita e della formazione dei giovani musicisti del territorio ha come obiettivo quello di promuovere la diffusione dello studio della musica, rendendo accessibili gli strumenti anche a quelle famiglie che, a causa di difficoltà economiche, non avrebbero la possibilità di acquistarli. Un ulteriore progetto concreto che si inserisce in un programma di iniziative del Club tifernate finalizzato al sostegno e alla crescita culturale dei giovani, offrendo loro la possibilità di scoprire e approfondire anche il proprio talento musicale. “È con grande gioia e orgoglio che oggi, possiamo contribuire in modo concreto al percorso formativo dei nostri giovani.

Grazie alle generose donazioni raccolte durante l’evento teatrale del 22 novembre scorso, siamo riusciti a finanziare l’acquisto di questi strumenti musicali, che rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita culturale ed educativa dei ragazzi della nostra comunità”, ha dichiarato, Luisa Felici, Presidente dell’Inner Wheel Club di Città di Castello. “Lo studio della musica è un pilastro fondamentale nella formazione dei giovani, in quanto non sviluppa solo competenze artistiche: alcuni studi hanno infatti dimostrato che gli adolescenti con training musicale hanno migliori abilità cognitive, migliori voti scolastici e sono più coscienziosi, aperti e ambiziosi.

La musica, inoltre, accompagna la crescita emotiva della personalità dei ragazzi, ne favorisce la creatività e l’espressione individuale, promuovendo un senso di appartenenza e di comunità che va oltre i confini della scuola. Siamo convinti – ha concluso la Presidente – che investire nella cultura musicale dei giovani non solo arricchisce le loro vite, ma costruisce anche una società più ricca di valori e opportunità. Grazie a questo progetto, l’Inner Wheel Club di Città di Castello dimostra ancora una volta il suo impegno verso il benessere e la crescita delle future generazioni, con la speranza che questi strumenti possano contribuire ad ispirare i giovani a scoprire il potere trasformativo della musica.” Nel corso della breve ma sentita cerimonia di consegna degli strumenti, l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, affiancata dal direttore della scuola di musica, Nolito Bambini, ha ringraziato la presidente e le socie dell’Inner Wheel Club per il bellissimo gesto di solidarietà che coniuga l’amore per la musica e l’arte con la vicinanza e sostegno alla scuola nei confronti dei giovani sempre più numerosi e desiderosi di intraprendere un percorso di formazione e conoscenza di diversi strumenti.

“Gli sforzi di questi ultimi anni, grazie anche al lavoro svolto con dedizione e professionalità dal maestro, Mario Cecchetti, già direttore della scuola, ora in pensione, sono stati premiati dalle iscrizioni nel numero massimo della disponibilità, da un coro della scuola, dalla presenza capillare negli eventi del calendario cittadino ed una crescente attenzione e curiosità verso questo spazio storico di cultura e socializzazione”, ha concluso l’assessore Botteghi.

Fra gli strumenti, il pianoforte con il suo fascino e storia plurisecolare è quello più gettonato dai giovani allievi dei corsi, seguito dalla chitarra, sassofono, flauto e violino in forte ascesa. Sono aumentati anche gli iscritti a tromba, trombone, flauto, clarinetto, strumenti che stanno riscuotendo successo anche fra gli allievi più piccoli. Nella sede storica della scuola di musica è arrivato lo scorso anno un nuovo strumento tutto da scoprire, si tratta di un’arpa il più antico strumento musicale a corde conosciuto. L’arpa viene considerato uno strumento magico ed è molto versatile e adatto a tutti i generi musicali.

“Il nostro auspicio e obiettivo – ha spiegato il maestro Nolito Bambini, da oltre un anno direttore della Scuola di musica “Giacomo Puccini”( fondata nel 1800) – è quello di incrementare ulteriormente queste classi anche per la collaborazione che ci lega alla Filarmonica Puccini, la banda della nostra città che si appresta, in questo 2025, a festeggiare i 225 anni dalla fondazione, un grande evento a livello nazionale. Sono stati creati inoltre due cori, uno di voci femminili ed uno di voci bianche, quest’ultimo collegato alle classi di propedeutica e stiamo lavorando per incrementare le classi di strumenti a fiato per cercare di costituire un’orchestra di ragazzi.”

“Grazie poi – ha proseguito Bambini – alla collaborazione con i circoli didattici delle scuole primarie abbiamo incrementato notevolmente le classi di violino e percussioni. E’ bellissimo lavorare in una scuola che è piena di vita, tantissimi bambini ma anche adulti che amano la musica e vogliono studiarla seriamente.

Ci sono stati dei nuovi inserimenti per quanto riguarda i docenti e tutti, indistintamente, lavorano con grande passione e collaborazione. Numerosissime le collaborazioni con altre associazioni culturali della nostra città che danno ai ragazzi la possibilità di esibirsi in pubblico e una buona visibilità alla scuola. I nostri allievi partecipano a concorsi nazionali ed internazionali riportando sempre buoni risultati, nello scorso anno diversi primi premi assoluti”, ha concluso il direttore.

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Sabato 15 febbraio al museo del Tabacco la presentazione del documentario “L’ampia e distesa Valle di Plinio”


Il documentario “L’ampia e distesa Valle di Plinio” realizzato da Marino Marini, comunicatore e noto
divulgatore di storia della gastronomia, è la testimonianza diretta del desiderio di confronto e
partecipazione della cittadinanza altotiberina sui temi della cultura e della storia.


Attraverso un linguaggio comunicativo che già in altri documenti filmati, come Pane & Partigiani, gli è
valso riconoscimenti speciali della giuria di festival cinematografici italiani, Marini ha intercettato la
bellezza di una storia nella storia, ovvero il desiderio di due medici umbri di ridare luce alla figura di
Plinio il Giovane e quindi al percorso complesso ma ricco di collaborazioni per realizzare un evento
culturale dedicato all’antico senatore romano. Un personaggio della storia della Roma imperiale che,
nelle terre dell’Alta Valle del Tevere, aveva trovato la sua dimensione umana ideale e che, grazie
all’intelletto e il potere di cui disponeva, ha potuto lasciare opere letterarie, agricole, architettoniche e
politiche che hanno dato ricchezza e lustro ad un territorio che ancora oggi beneficia del suo pensiero.


A dipanare il filo rosso della narrazione di questa storia particolarissima, la conduzione di Massimo
Zangarelli, giornalista di lungo corso che accompagna gli spettatori con realismo e onestà intellettuale,
verso la conoscenza dei tanti personaggi che popolano questo documentario, ognuno con le proprie
caratteristiche umane e competenze di genere, in una sequenza di testimonianze che scorre
gradevolmente e che si conclude con il raggiungimento di obiettivi e consensi davvero inaspettati.
La normalità ma allo stesso tempo la schiettezza e la forza comunicativa dei personaggi presenti in
questo documentario, sono la sostanza che sintetizza il bisogno delle persone comuni di ricrearsi
attorno alle meraviglie della cultura e della condivisione delle emozioni che la cultura è capace di
generare.


Un sentimento che è alla radice delle prerogative della nuova Amministrazione del Comune di San
Giustino che ha fortemente incoraggiato la presentazione di questo documento filmato. Una
compagine istituzionale che, proprio in questa visione ben sintetizzata dal documentario, ha impostato
piani di azione e iniziative che riconoscono finalmente la figura di Plinio il Giovane come elemento
centrale e identitario dell’intero comprensorio dell’Alto Tevere e per questo, soggetto ideale per dare
luogo a iniziative, anche di più ampio raggio, orientate all’ambito sociale, turistico, enogastronomico,
economico e di relazione con il mondo.


La proiezione del documentario “L’ampia e distesa Valle di Plinio” è aperta al pubblico e avrà luogo alla
presenza dell’autore, delle autorità locali e sarà preceduta dall’introduzione dell’assessore alla Cultura
del Comune di San Giustino Loretta Zazzi e dal saluto del sindaco Stefano Veschi
Sabato 15/02/2025 ore 11.00
Museo del Tabacco
Viale Toscana 5
San Giustino – Perugia

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Umbertide: più di venti nuovi Platani in via M. Luther King per una città sempre più verde

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale per il verde urbano e la riqualificazione ambientale. Questa mattina in via Martin Luther King è stata avviata un’importante iniziativa di rinaturazione con la messa a dimora di circa venti platani, che andranno a sostituire i pini abbattuti in via Roma.

L’intervento rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione del territorio, garantendo al contempo un miglioramento estetico e ambientale. I platani, alberi maestosi e particolarmente adatti al contesto urbano, contribuiranno infatti a rendere l’area più accogliente e a migliorare la qualità dell’aria, offrendo benefici tangibili alla comunità.

“Questa operazione – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Francesco Cenciarini – è una scelta di decoro urbano e, allo stesso tempo, un’azione concreta a favore della sostenibilità. I nuovi platani garantiranno maggiore sicurezza rispetto ai pini precedenti e, con il loro fogliame rigoglioso, contribuiranno a migliorare il paesaggio cittadino e il benessere dei cittadini”.

L’operazione è stata realizzata grazie agli introiti derivanti dalla vendita della legna ricavata dal Macchione, l’area boschiva di Umbertide, a conferma della volontà dell’Amministrazione di reinvestire le risorse locali in progetti di tutela ambientale.

L’intervento, infatti, rientra nel più ampio programma dell’Amministrazione comunale volto a tutelare e incrementare il patrimonio arboreo di Umbertide, con particolare attenzione alla qualità della vita e alla salvaguardia dell’ambiente.

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Sansepolcro: Completato l’ultimo intervento di riqualificazione a Porta del Castello

L’Amministrazione Comunale di Sansepolcro rende noto che è stato completato l’ultimo stralcio dei lavori di riqualificazione nella zona di Porta del Castello, con l’installazione di nuovi elementi di arredo urbano lungo il marciapiede che circonda la rotatoria.

Questi nuovi elementi, oltre a valorizzare esteticamente l’area, svolgono un’importante funzione di sicurezza, contribuendo a rendere lo spazio più protetto per pedoni e automobilisti.

“Questo intervento rappresenta la conclusione di un progetto che ha migliorato la viabilità della nostra città. Oltre alla funzionalità, abbiamo voluto curare l’aspetto estetico e la sicurezza, perché il decoro urbano e l’incolumità dei nostri cittadini sono una priorità”, ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi.

L’Amministrazione Comunale ringrazia ancora una volta i cittadini per la collaborazione e invita tutti a vivere e rispettare questa nuova area, più bella, sicura e funzionale per la comunità.

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Alessia Uccellini al festival di Sanremo

Tra pochi giorni prenderà il via la 75esima edizione del Festival di Sanremo, kermesse canora per eccellenza del panorama nazionale e non solo. All’edizione di quest’anno sarà rappresentata anche Sansepolcro. Non con un cantante che si esibirà sul palco dell’Ariston, ma con una eccellenza culinaria e gastronomica di prima grandezza. Si tratta di Alessia Uccellini, chef e titolare dello storico ristorante “Fiorentino”, in attività sino dagli albori del 1800. In virtù della selezione della Federazione Italiana Cuochi, è una delle 70 lady-chef incaricate di collaborare con lo spazio “food” di Casa Sanremo, nel concreto l’area di ospitalità riservata ad artisti, giornalisti e addetti ai lavori del Festival.

“Per me è motivo di grande orgoglio” dice Alessia “partecipare ad una simile manifestazione. Lavorerò in cucina e mi occuperò anche del ricevimento degli ospiti”. La Uccellini del resto non è nuova a ribalte importanti. Da circa 13 anni è collaboratrice della trasmissione “Geo” della Rai, e si è fatta conoscere ed apprezzare anche sul piccolo schermo.

“Congratulazioni ad Alessia Uccellini per la sua partecipazione al Festival di Sanremo” recita una nota dell’amministrazione comunale di Palazzo delle Laudi “Viene giustamente premiata la sua riconosciuta professionalità ormai apprezzata ben oltre il Borgo e la Valtiberina, e insieme si tratta anche del tributo che l’Italia riserva ad una delle strutture più antiche e conosciute, il ristorante Fiorentino, che è patrimonio storico di Sansepolcro e della sua comunità”.

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Nella Manica Lunga della Pinacoteca comunale residenza artista di carattere teatrale dal titolo “Visioni”

Fino a domenica mattina 9 febbraio nella Manica Lunga della Pinacoteca comunale di Città di Castello si potrà assistere ad una residenza artistica di carattere teatrale e performativo dal titolo “Visioni”. Questo progetto è nato grazie al giovane tifernate Luca Falleri, neolaureato all’AIT (Accademia Internazionale di Teatro) di Roma, che, insieme a Maria Letizia Chezza, Emanuele Giaccardi, Irene Macuz e Dalila di Palama, colleghi laureati nel suo stesso corso accademico, hanno deciso di portare in scena il misticismo, le leggende e gli elementi folklorici che raccontano le paure e i sogni di ogni essere umano. Nasce una performance in cui il pubblico possa partecipare attivamente dove canto, danza e dramma si intrecciano per raccontare le storie di coloro che “non hanno potuto amare senza annegare”, come ad esempio le parole del mostro Calibano, della Tempesta di Shakespeare che si fondono alla figura malinconica della Sora Laura e del Moniceddhu oppure la storia dei coniugi Macbeth che richiamano alla memoria le macare e Matteuccia da Ripabianca, la prima strega processata e bruciata al rogo. Il pubblico potrà assistere alle performance degli artisti negli orari di apertura della Pinacoteca comunale dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

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Utili farmacie tifernati per fini sociali: mozione dei consiglieri, Rosanna Sabba e primo firmatario, Fabio Bellucci (Lista Civica Luca Secondi sindaco)

Utili farmacie tifernati: mozione dei consiglieri, Rosanna Sabba e primo firmatario, Fabio Bellucci (Lista Civica Luca Secondi sindaco). “Visto l’andamento positivo dei risultati economici delle Farmacie Tifernati che nell’ultimo bilancio pubblicato hanno evidenziato un utile di circa 311.000 euro, frutto sicuramente di una sana gestione economico-amministrativa, di una oculata gestione delle spese e del buon lavoro dirigenziale e di tutti gli operatori; visto che le Farmacie Tifernati, come previsto dal proprio regolamento (art. 4), possono rispondere a richieste di erogazione di contributi, la cui ammissibilità spetta all’assemblea dei soci che ne definisce le linee guida per l’Amministratore Unico. Dato che già le Farmacie Tifernati si sono fatte promotrici di concessioni gratuite di vari defibrillatori a disposizione della cittadinanza, che già contribuiscono con vari servizi gratuiti inerenti l’attività farmaceutica (il controllo dell’udito si effettua in tutte e tre le sedi delle farmacie comunali, su appuntamento ma assolutamente gratuito; consegna gratuita dei farmaci a domicilio per tutte le categorie aventi diritto, etc….)” . Per queste motivazioni Sabba e Bellucci con la mozione presentata invitano la Giunta e l’Amministrazione Comunale, anche tramite gli uffici competenti, a fornire le linee di indirizzo alle Farmacie Tifernati affinché previo monitoraggio dell’andamento prospettico del risultato di gestione, si impegnino a destinare ulteriori somme per fini sociali andando anche in aiuto agli organismi e associazioni che si occupano di problematiche delle fasce deboli (infanzia, portatori di handicap, anziani) che molto spesso hanno bisogno di sostegni economici, il tutto sempre nel rispetto del regolamento interno delle Farmacie. Linee di indirizzo che ogni anno siano riviste e adattate alle varie esigenze per scopi sociali nell’ambito del nostro territorio”, concludono i due consiglieri proponenti.

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