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Endurista smarrito, ritrovato grazie alle unità cinofile dei Vigili del Fuoco

Oggi, 2 novembre 2024, intorno alle ore 16:30, la squadra dei Vigili del Fuoco di Città di Castello, insieme a due unità cinofile VVF, è intervenuta per la ricerca di un endurista di 45 anni che si era smarrito. Verso le 18:30, l’uomo è stato ritrovato nei pressi della località Sasso di Città di Castello, in una zona impervia. Il disperso era molto stanco e disidratato. Sul posto è intervenuto anche il SASU.

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Deferiti uomo e donna per violazione della misura cautelare

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I Carabinieri della Stazione di Bettona hanno deferito in stato di libertà un uomo ed una donna per violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento imposto dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, già noto ai militari poiché tratto in arresto in flagranza di reato qualche giorno prima per violenza nei confronti della fidanzata al culmine di una lite, era stato sottoposto al citato divieto di avvicinamento alla parte offesa in attesa dell’installazione del braccialetto elettronico. L’episodio,

infatti, non era stato un caso isolato, in quanto la relazione tra i due era caratterizzata da
comportamenti aggressivi e prevaricatori costantemente tenuti dall’uomo nei confronti della donna. Tuttavia, nonostante il provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia nei confronti del soggetto, i due avevano continuato a sentirsi telefonicamente e ad incontrarsi.


Tali dinamiche sono state oggetto di particolare attenzione da parte dei militari dell’Arma che, nel corso dei vari servizi di controllo del territorio, hanno riscontrato la presenza dei due fidanzati intenti a discutere animatamente all’interno dell’autovettura della donna, con cui quest’ultima era giunta nel comune di Bettona proprio per vedere l’uomo. Durante l’incontro, tra i due sarebbe scaturita l’ennesima lite verbale e, pertanto, all’evidenza dei fatti, i due sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione del divieto di avvicinamento imposto.

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Lite nel centro storico di Gualdo Tadino, in corso indagini da parte dei Carabinieri

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Qualche sera fa, in piazza Martiri della Libertà di Gualdo Tadino, si è verificata un’accesa lite tra
una ragazza 32enne ed un ragazzo 36enne residenti in quel centro, la quale si è svolta alla presenza di molte persone presenti in strada, tra cui un carabiniere libero dal servizio che ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza – NUE – 112.


La lite verbale, nata nell’ambito di un rapporto di conoscenza già esistente tra i due, è poi
degenerata nel tentativo, da parte del giovane, di trattenere la ragazza che è riuscita a divincolarsi anche mediante l’utilizzo dello spray urticante e poi ad allontanarsi.
Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri hanno avviato subito gli accertamenti del caso,
rintracciando la ragazza e sincerandosi delle sue buone condizioni di salute.


Proseguono, quindi, le indagini intraprese dai Carabinieri della locale Stazione e finalizzate a
ricostruire compiutamente i tratti della vicenda.

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Tutto il bello del “tartufo”: la trifola in passerella sul “red carpet”

Tutto il bello del “tartufo”: la trifola in passerella sul “red carpet”.Con il saluto della bellissima, Monica Bellucci, con un video, si è aperta oggi a Città di Castello, la sua città di origine, la 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, (organizzata dal Comune, Ente Fiera con il supporto di Gal e Regione Umbria), in programma fino a domani domenica 3 Novembre nelle piazze e vie del centro storico. “Sono li con voi con tutto il mio cuore. Un grande saluto a tutti i tartufai e agli organizzatori del Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello. Un bacio a tutti voi che siete in questa citta’ meravigliosa dove sono nata e che mi è sempre tanto cara”.

La splendida supermodella e attrice, recente interprete di“Beetlejuice Beetlejuice” di Tim Burton, a cui il comune ed il comitato organizzatore del salone hanno voluto dedicare l’edizione 2024 del “festival” del tartufo bianco attraverso un video-messaggio, poi trasmesso nei padiglioni del salone, ha manifestato vicinanza, affetto alla città e ai protagonisti della rassegna, i tartufai con i loro cani e tutti gli “attori” di una tradizione plurisecolare che la comunità locale custodisce con orgoglio e tramanda di generazione in generazione.

Tartufo bianco è ormai oggetto del desiderio a tavola dei buongustai e dei tanti personaggi noti della cultura, dell’arte, del cinema, spettacolo, come, Monica Bellucci, che non ha mai fatto mistero di apprezzare il prelibato prodotto della sua terra: memorabile la foto (di Franco e Riccardo Bani) che la ritrae  sorridente con in mano un vassoio di splendidi esemplari di “trifole” nel 1988 in occasione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco nel tempio della cucina a base di tartufi ed altre prelibatezze di quegli anni,di proprietà dello chef, Pierluigi Manfroni, che ricorda con orgoglio quei momenti: “Monica aveva sempre un tavolo riservato nel mio ristorante ed amava tanto i tartufi e i prodotti della cucina locale. I suoi piatti preferiti erano gli gnocchi di patate con la trifola, l’uovo d’oca all’occhio di bue con il tartufo bianco che alternava con la carne, un cartoccio con i funghi porcini”.

Un avvio da “red carpet” dunque per il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che subito dopo il taglio del nastro alla presenza del sindaco, dell’assessore al Turismo e Commercio, il presidente dell’Ente Fiera, Lazzaro Bogliari, e le presidenti di Regione Umbria e Provincia di Perugia ed altri rappresentanti istituzionali ad ogni livello, ha dato il meglio di se mettendo in vetrina autentici gioielli della natura e della tavola in tutte le sue varianti, da quella tradizionale a chilometro zero a quella internazionale con proposte innovative ispirare all’oriente ed in particolare al Giappone. Oggi, fra tanti visitatori e turisti, anche il bosco ha fatto festa per l’inaugurazione, regalando trifole da record nel giorno dell’avvio della manifestazione in programma fino a domani, domenica 3 novembre.

Proprio nelle ore che hanno preceduto il taglio del nastro, la terra ha dato i suoi frutti più belli e prelibati, subito battezzati dagli espositori per celebrare la felice concomitanza: trifole che al responso della bilancia in certi casi hanno sfiorato il chilo di peso. Gli imprenditori del tartufo hanno accolto i visitatori nel Padiglione Bianco Pregiato offrendo degustazioni e la possibilità di acquistare pezzature di tartufo bianco e nero per tutte le tasche, un’occasione unica per nobilitare la tavola di casa nella giornata della festa di Ognissanti. Città di Castello,dunque si conferma come “La città del tartufo”, dove si respira e si mangia questa profumata ed irresistibile eccellenza del boscotutto l’anno, nelle sue quattro varianti stagionali, dove nasce una trifola su tre che arriva sulle tavole di tutto il mondo grazie agli oltre 1.000 “cavatori” del territorio (di tutte le età con un crescente ingresso di donne) e ai 3.000 cani campioni del fiuto, protagonisti straordinari di una tradizione plurisecolare, la ricerca e cava del tartufo, dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. 

Fino a domani le piazze e giardini incorniciati dalle dimore custodi delle opere dei maestri del Rinascimento e della contemporaneità, Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri, saranno i punti cardinali sulla bussola di buongustai e curiosi che sceglieranno la “capitale della trifola” per un irresistibile week-end del gusto, dell’arte e della cultura. Una proposta unica che la 44esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, offre attraverso un ricco programma. Dalle “forchette” alle “bacchette”, il re della tavola è il tartufo “poliglotta” in grado di soddisfare i palati di tutto il mondo. Per la prima volta infatti, il Salone ospita attività di cucina con chef giapponesi, dedicate agli abbinamenti tra il tartufo bianco pregiato, “la trifola” e i piatti di cucina etnica contemporanea.

A creare questo connubio con l’oriente, vere “istituzioni” nel mondo del sushi e della cucina etnica contemporanea, due chef nipponici Taro Shimosaka, Tetsuo Nagano e Marco Gargaglia (3 bacchette e 3 mappamondi per la guida Gambero Rosso). Una nuova esplorazione gastronomica, che farà di Città di Castello, un hub di approfondimento e ricerca sull’utilizzo del Bianco Pregiato nelle culture culinarie del mondo. Un’ attenzione speciale riservata anche ai più giovani, con un nuovo spazio dedicato alla mixology, dove il Bianco Pregiato diventerà protagonista di cocktail innovativi a cura del mixology expert, Alfredo Voci, offrendo un’esperienza unica per gli amanti del bere miscelato e mostrando come il tartufo possa evolversi in contesti sempre più moderni e creativi.Infine, verrà presentato il “Panpregiato”, un lievitato tra i più costosi in commercio, ma sicuramente tra i più particolari e profumati, ideato dallo chef Andrea Impero realizzato con il tartufo bianco pregiato di Città di Castello e cioccolato bianco. Nell’area mostra mercato del Salone nel centro storico tutti i giorni le aziende espositrici presenteranno l’Aperitivo Bianco Pregiato con finger food della tradizione a base di tartufo e vini in abbinamento.

Un’edizione dunque che allarga gli orizzonti, guarda anche in termini turistico-promozionale al “Sol Levante”  e che porta il Salone Nazionale del Bianco Pregiato di Città di Castello fuori dai confini nazionali attraverso la sua preziosa “trifola” apprezzata e decantata fin dal Rinascimento come riportano antichi e preziosi testi di letteratura. L’Umbria è sempre stata terra di tartufi. Con l’avvento del Medioevo l’interesse verso il tartufo diminuì notevolmente, perchè si credeva che fosse velenoso o che un cibo delle streghe. Durante il Rinascimento, con l’affermarsi della cultura del gusto e dell’arte culinaria, fu rivalutato fino a essere considerato protagonista nella cucina dei signori dell’epoca. Nel 1564 il medico umbro Alfonso Ceccarelli scrisse la prima monografia sul tartufo, l'”Opusculum de Tuberibus”(ripubblicata a cura di Arnaldo Picuti e Antonio Carlo Ponti) in cui raccolse i contributi di naturalisti greci e romani e diverse curiosità storiche.

La sua notorietà non si fermò e con il tempo rafforzò la sua fama di principe della tavola. Basti pensare che la tradizione di usare un cane per la sua ricerca sembrerebbe essere nata proprio nel XVIII secolo quando si svolgeva come divertimento di corte. Nella sua lunga storia è stato apprezzato da vari personaggi famosi, tra cui il Conte Camillo Benso di Cavour che lo usava come mezzo diplomatico nella sua attività politica, o Lord Byron che lo teneva sulla scrivania perché gli ridestasse la creatività con il suo profumo intenso.  Sarà il week-end del gusto con il centro storico vero  regno della trifola dal profumo inebriante e inconfondibile che guiderà e attirerà i visitatori nei luoghi della città più carichi di fascino e testimonianze artistiche.

I visitatori avranno l’opportunità di incontrare grandi chef, esperti di enogastronomia, aspiranti cuochi provenienti dal mondo della scuola, che saranno protagonisti di show cooking, laboratori e conversazioni. Nei ristoranti si potranno degustare piatti al tartufo con menù speciali, lo street food con i sapori della cucina tipica italiana e umbra popolerà vicoli e piazze insieme a una vasta scelta di prodotti agroalimentari a km zero come quelli proposti in piazza Andrea Costa ed il Loggiato Gildoni, nelle aree degustazioni delle Società Rionali e Pro Loco del territorio: Madonna del Latte per il ristorante e poi Lerchi, Salaiolo-La Tina, San Pio e Riosecco per lo street food tipico. Eventi a tema e presentazioni di libri poi con grandi autori, giornalisti e personaggi famosi richiameranno l’attenzione del pubblico più interessato agli aspetti culturali e salutistici legati al cibo: iniziative fra food e cultura che si protrarranno fino a dicembre, fra teatro e lettura.

Un viaggio aperto a tutti, con attrazioni per adulti e bambini, perché stare in compagnia del tartufo bianco sia un piacevole momento da condividere. Il “refrain” che giunge dalle borse e mercati nazionali  indica una soglia di prezzi che varia dai 2500 euro al chilo per pezzature sotto i 15 grammi,  3500 euro tra i 15 e 50 grammi e fino 4.500 euro al chilo per le pezzature che alla bilancia superano i 50 grammi: prezzi indicativi destinati a variare. Le previsioni per la stagione sono dunque buone per un settore che a livello nazionale per il solo tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) genera un volume di affari di oltre 250milioni di euro. Il territorio dell’altotevere è considerato uno dei più vocati per la produzione di tartufo bianco grazie al suo microclima e all’altitudine ottimale tra i 300 e i 600 metri.

Questa combinazione, sempre a detta degli esperti, rende la “trifola” umbra ed altotiberina particolarmente pregiata: la raccolta come sempre avverrà esclusivamente in queste aree, assicurando l’elevata qualità del prodotto locale. “Ci auguriamo una stagione di grande quantità perché, se c’è la quantità, c’è anche la qualità”, spiegano gli esperti – ma siamo fiduciosi perché già nel 2014 ci furono un’estate e un inizio autunno simili a quelli di quest’anno e quella stagione fu allora caratterizzata da grandi tartufi e di elevata qualità: se si rispetta la tradizione, anche quest’anno i tartufi bianchi arriveranno”. Sarà un viaggio aperto a tutti, con attrazioni per adulti e bambini, perché stare in compagnia del tartufo bianco sia un piacevole momento da condividere. E poi ancora nel 3° “Memorial Alessandro Ghigi”, la gara dei cani da ricerca e della cavatura del tartufo (con i migliori quadrupedi di ogni razza e taglia) che si terrà domenica 3 novembre nel ring presso i Giardini del Cassero, i cavatori dell’Associazione Tartufai Alto Tevere, con il testa il Presidente, Andrea Canuti, offriranno una dimostrazione della passione e dell’amore con cui vivono il bosco. In onore dei cani e della loro bravura la novità di questa edizione, grazie alla collaborazione fra la Mostra del Fumetto ed il Salone è rappresentata da “Bianco”, il simpatico “lagotto” mascotte della rassegna, originale idea della matita del celebre artista-vignettista tifernate, Alessandro Bacchetta.

“La 44ª edizione del salone bianco pregiato celebra Città di Castello e l’Alto Tevere come una delle capitali internazionali del tartufo bianco pregiato”, hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello, l’assessore al Turismo e Commercio,  ed il Presidente dell’Associazione Ente Fiera Salone Nazionale Tartufo Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, affiancato dal direttore, Andrea Castellani, oggi subito dopo il taglio del nastro, alla presenza tra gli altri di Presidente della Regione e della Provincia di Perugia e di altri rappresentanti istituzionali, locali, regionali e nazionali,ringraziando Monica Bellucci per le belle parole che ha riservato alla sua città, alla sua gente, alle eccellenze, culturali ed artistiche e ovviamente al tartufo e a coloro che ne sono i veri protagonisti della cerca e raccolta, i tartufai con i loro cani. “In un territorio in cui la trifola e il tartufo è quotidianità, cultura, tradizione, socialità ed economia, il Salone Bianco Pregiato partendo da questa forte identità, parlerà di innovazione e contemporaneità con lo sguardo rivolto all’oriente e ai più giovani.

Una comunità che nel segno della qualità, del coraggio e della bellezza è pronta a far pulsare il nostro centro storico, nelle piazze, nelle sale espositive e di degustazioni, nei palazzi storici, in tutte le attività commerciali, di ristorazione e nelle scuole”, hanno concluso gli organizzatori nel sottolineare apporto e sostegno del Gal Alta Umbria, Regione, istituti scolastici, operatori commerciali e turistici, ristoratori e tutti i rappresentanti della filiera.


Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento, ufficio turismo, tel. 075- 8529254 – 8554922.

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Oggi la cerimonia di premiazione della XVIII edizione 2024 del Premio Letterario “Città di Castello” oltre 35 finalisti provenienti da ogni regione d’Italia e anche dall’estero

Per la prima volta in Italia sono stati premiati tre reclusi nelle carceri italiane che si sono aggiudicati i primi tre posti nella classifica della nuova Sezione speciale “Destinazione Altrove. La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, promossa dal DAP – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la Società Dante Alighieri e l’Associazione Culturale Tracciati Virtuali.
 
All’edizione 2024 del Premio sono state iscritte nelle tre sezioni classiche del concorso, Narrativa, Poesia e Saggistica oltre 400 opere provenienti da ogni regione d’Italia ma anche dalla Germania, dal Portogallo, dalla Francia, dalla Turchia, dalla Svizzera, dal Belgio.
I primi due classificati hanno come premio la pubblicazione dell’opera con la casa editrice tifernate LuoghInteriori, i terzi classificati hanno avuto in premio un’opera d’arte della Bottega Artigiana Tifernate dei fratelli Stefano e Francesca Lazzari.
 
I primi classificati sono stati i seguenti:
 
Sezione Saggistica:
Prima classificata è risultata Matilde Bottazzo di Pescantina (VR) con il testo La seduzione di Lucifero.
Seconda classificata Eugenia Mazzali di Villafranca (VR) con il saggio Dalle origini dell’agricoltura alle cattedre ambulanti.
Terza classificata l’opera Conoscere Quasimodo a scuola del barlettano Giuseppe Lagrasta.
 
Sezione Narrativa:
Primo classificato è risultato il perugino Andrea Baffoni con l’opera Petka.
Seconda classificata Silvia Scapinelli di Castrocaro Terme (FC) con il romanzo Il sale bianco della locanda.
Terzo classificato Dante Ceccarini di Latina con il romanzo Carne viva.
 
Sezione Poesia:
Primo classificato è risultato il fiorentino Ivan Di Pede con la silloge Diario di aprile.
Secondi classificati a parimerito Anna Martinenghi di Soncino (CR) con la raccolta Ci daranno la colpa di cose meravigliose e Maurizio Terzetti di Assisi (PG) con l’opera Il poeta ricomparso.
Terza classificata Laura Battaglia di Trento con la silloge Per via di levare.
 
Le loro opere, come tutte quelle dei vincitori delle sezioni speciali, sono state declamate dalla straordinaria voce dell’attore Piermaria Cecchini.
 
A premiarli una rappresentanza dei membri della giuria che collaborano con il Presidente Alessandro Quasimodo: dal giornalistaMarino Bartoletti alla conduttrice di programma RAI Benedetta Rinaldi, dalla regista Emanuela Mascherini al docente alla Luiss Luciano Monti, dal giornalista Osvaldo Bevilacqua al Consigliere del Ministro per la Cultura Claudio Mattia Serafin, dal Consigliere Centrale della Società Dante Alighieri Salvatore Italia alla scrittrice Maria Borio, dal Vicepresidente della Federazione delle Associazioni e dei Club per l’Unesco Mauro Macale alla giornalista Clementina Speranza.
 
Molto significativi sono stati gli interventi istituzionali aperti dal Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e dall’Assessore alla Cultura Michela Botteghi, a cui hanno fatto seguito i saluti della Vicepresidente del Senato Anna Rossomando, dal Senatore Walter Verini e dal vicepresidente dell’Assemblea Regionale dell’Umbria Michele Bettarelli.
 
Per la sezione speciale “Destinazione Altrove. La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo” sono intervenuti Il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria dott. Giovanni Russo, la Sen. Giulia Bongiorno e il Procuratore Generale di Perugia dott. Sergio Sottani.
 
Per la sezione speciale riservata ai giovani “Riprendiamoci il futuro” è intervenuto Alfonso Pecoraro Scanio già ministro della Repubblica e Presidente della Fondazione Univerde che ha anticipato il tema della prossima edizione che vedrà impegnati gli studenti italiani sul tema della transizione ecologica e digitale.
 

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ErmGroup Altotevere all’esame San Donà di Piave. Bartolini “Squadra ben attrezzata, ma siamo carichi ”

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Una bella prova di esame, quella che attende la ErmGroup Altotevere al palasport “Guido Barbazza” di San Donà di Piave (ore 18 di domenica 3 novembre) contro la solida Personal Time, che ha iniziato il campionato di Serie A3 Credem Banca con due vittorie: 3-2 a Belluno e 3-0 in casa contro la The Begin Volley Ancona. Il calendario del girone Bianco, giunto alla terza giornata, riserva ai veneti un nuovo appuntamento interno. “Affrontiamo una squadra sicuramente ben attrezzata – afferma Marco Bartolini, coach della ErmGroup – con una diagonale di altissimo livello, perché l’opposto Giannotti è un atleta che sa fare tutto, nel senso che gioca di potenza come di fino, che sa aspettare il muro e che inoltre si distingue anche in battuta e a muro. Ha già giocato in passato con il palleggiatore Bellucci, come del resto lo schiacciatore Baciocco, quindi c’è già una buona intesa; Bellucci, che lo scorso anno era a Sorrento, ha esperienza e predilige il gioco rapido: d’altronde, ha militato per diversi anni in questa categoria.

Il San Donà è una squadra che dice la sua anche in battuta, con diverse variazioni, per cui ci aspettiamo una bella battaglia. Il tecnico Daniele Moretti ha conferito una personalità al gruppo, che sbaglia poco e che sa aspettare il suo momento per spingere”. Ma c’è anche una ErmGroup cresciuta dopo Ancona, come ha dimostrato il 3-1 alla Sarlux Sarroch: “Noi abbiamo vissuto un’ottima settimana – prosegue Bartolini – i ragazzi hanno risposto al meglio, grazie anche alla vittoria di sabato scorso, che ha generato un clima positivo. L’umore è alto, quindi andiamo a San Donà per cercare di muovere la nostra classifica e per dare continuità al lavoro settimanale. Mi è piaciuto anche il fatto che qualcuno sia stato utilissimo alla chiamata in campo senza essere entrato come titolare, per cui mi gratifica anche questo turn over: sono un allenatore noto per non effettuare tanti cambi, però quando io e miei collaboratori vediamo buone cose in allenamento poi ne teniamo conto.

Anche l’ingresso di Skuodis è stato fondamentale, seppure abbia tolto Cappelletti, il nostro miglior elemento al servizio, però in quel momento occorreva la battuta di precisione e continua: questo ci ha premiati”. Le condizioni di Biffi? “Sta rientrando pian piano nei meccanismi di gioco: bisogna gestirlo nei carichi dei salti, però risponde bene e il suo ritorno in campo è oramai alle porte”. Ciò significa, quindi, che almeno inizialmente la cabina di regia sarà occupata da Troiani, con Marzolla opposto, Quarta e Galiano (o Stoppelli) al centro, Cappelletti e Carpita alla banda e Pochini libero, con Skuodis pronto all’evenienza in posto 4. La direzione della partita è stata affidata al primo arbitro Emilio Sabia di Potenza e al secondo arbitro Andrea De Nard di Belluno.

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Auto si incendia lungo la E45, necessario l’intervento di vigili del fuoco, 118 e Polizia

Questa mattina, 2 novembre 2024, alle ore 8:30, i Vigili del Fuoco di Città di Castello sono intervenuti per spegnere l’incendio di un’autovettura sulla E45, al km 120+600 in direzione sud. L’incendio è iniziato all’interno di una galleria, ma fortunatamente il conducente è riuscito a spostare l’auto all’esterno, evitando così un rischio maggiore. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia e i sanitari del 118.

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102 punti in un incontro di basket: record da guinness dei primati per Alessandro Dolfi, “Soldino”, storico “cestista” tifernate

102 punti in un incontro di basket: record da guinness dei primati per Alessandro Dolfi, 64 anni, storico “cestista” tifernate. A distanza di quasi mezzo secolo da quell’impresa la Federazione Italiana Pallacanestro gli ha attribuito un doveroso riconoscimento. Teatro del record, giovedi 27 maggio 1976, il torneo giovanile “basket Primavera”. La compagine tifernate affrontava quella di Assisi, la sede della gara era il campo esterno della Scuola Media “Alighieri”, ora in fase di demolizione per essere ricostruita con progetto PNRR . Dopo le consuete formule la gara ha inizio. Agli ordini del coach Mario Serafini i tifernati subito dilagano. Macinano canestro su canestro, sono decisamente più forti.

Ad un certo punto Angelo Casacci (altra colonna del basket tifernate) quel giorno impegnato al tavolo della giuria, fa sapere che Dolfi (per tutti “Soldino”) è già a 48 punti realizzati. “Proviamo l’impresa? – raccontano amici e compagni di squadra – da quel momento ci trasformiamo tutti in “scudieri” al servizio del nostro “cavaliere”: rimbalzo, lancio avanti, contropiede, tiro, altri 2 punti, … poi ancora e … ancora 62, 64. Ancora: rimbalzo,lancio, contropiede, tiro vai ancora 2 (il tiro da 3 punti non c’era ancora). Ancora, ancora: 96, 98, 100!!!! E’ fatta il record è eguagliato, ma. Mancano ancora una manciata di secondi, fallo di un assisano, due tiri liberi per “Soldino”. Con la solita freddezza “Soldino” non tradisce: il primo realizzato 101, va anche il secondo 102!! Il record dei record del basket è battuto.”

Wilt Chamberlain, icona del basket di tutti i tempi, il 2 marzo del 1962 nella partita tra i Philadelphia Warriors e New York Knicks primo e unico nella storia del basket realizzò 100 punti. “Tutti diranno … ma quella è la NBA … ma a noi giovani cestisti che ci importava?”, proseguono con orgoglio gli amici del recordman del cesto. Anche noi ora abbiamo il nostro record”. Qualche settimana fa il Coach Serafini, mettendo ordine nelle sue cose ha ritrovato un articolo di un quotidiano locale del tempo e ha scritto alla Federazione Basket Italiana ricordando al Presidente Petrucci questa impresa. Gentilissimo il Presidente ha risposto dicendo di aver fatto inserire questo risultato nell’archivio federale.

Ora e’ ufficiale! Alessandro Dolfi è il giocatore italiano che ha realizzato più punti in una gara federale. “È stata fatta una ricerca che, se pur sommaria – concludono – ci suggerisce una affascinante ipotesi: sembra che nessun altro giocatore al mondo abbia mai realizzato questo punteggio quindi il nostro “Soldino” sarebbe il giocatore che ha realizzato più punti in una sola gara in un torneo federale. La storia è finita, ci siamo divertiti con il basket ancora qualche anno poi ognuno di noi ha percorso la sua strada.” Alessandro Dolfi, è diventato un abilissimo ceramista e dopo tanti anni di lavoro oggi è un quieto pensionato e si sta godendo il suo meritato riposo con un riconoscimento, dopo 50 anni da quel giorno magico, da incorniciare.

“Ringrazio il coach – precisa con un pizzico di commozione Alessandro Dolfi- per aver segnalato alla federazione quell’avvenimento che è parte della mia vita e dei ricordi più cari di felicità e divertimento con i miei compagni di squadra che ancora oggi frequento con la stessa passione per il basket come allora. Ricordo uno ad uno quei punti e quella bella giornata di sport come tante altre. Grazie a tutti coloro che lo hanno voluto ricordare e grazie alla Federazione e al Presidente Petrucci”, conclude Dolfi.

“Un record – ha scritto nella lettera il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci inviata al coach Serafini – che seppur maturato in contesto agonistico diverso a quello del noto cestista statunitense, merita sicuramente di essere ricordato. Peraltro entrambi i record sono stati maturati in quadro regolamentare che prevedeva il tiro da tre punti, fattore che nobilita ancor di più tali prestazioni straordinarie. La informo infine che ho provveduto a far inserire lo score raggiunto da Alessandro Dolfi nell’archivio federale affinchè ne rimanga traccia nei nostri sistemi”. Appresa la notizia il sindaco e l’assessore allo sport hanno manifestato le più vive e sincere congratulazioni ad Alessandro Dolfi e a tutto lo staff tecnico, ai dirigenti e giocatori di allora per una impresa ora certificata ufficialmente che rende merito a chi l’ha compiuta e allo sport tifernate ed il basket in particolare.

Questo il tabellino di allora: 152-38. Basket Città di Castello: Dolfi (102), Susini (10), Alcherigi (6), Conti (4), Mancini (20), Panfili (2), Meozzi (4), Poderini M. (4). Basket – I Pas Assisi: Caputo (8), Buzzao (8), Pecetta (4), Cianetti (3), Paparelli, Sciamanna (8), Rossetti (4), Calderini (3).

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“Caserme aperte” in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Il 4 novembre si celebra in tutta Italia, il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

Per l’occasione, alle ore 12.00, presso l’Ara Pacis si terrà, alla presenza del Prefetto di Perugia dott. Armando Gradone e delle altre autorità civili e militari, la solenne cerimonia di deposizione della corona d’alloro ai caduti.

Il Comando Legione Carabinieri di Perugia aprirà ai cittadini la sua Caserma di C.so Cavour ove sarà possibile visitare, dalle 15.00 alle 17.00, i locali della ex Chiesa «Santa Maria Maddalena», l’antico Chiostro, una mostra statica di mezzi e apparecchiature in dotazione ai reparti speciali e l’esposizione di uniformi storiche. I volontari del FAI accompagneranno gli ospiti nella conoscenza delle radici storiche della struttura e di quanto in essa contenuto.

Presso il complesso di Santa Giuliana sito in Largo dell’Ospedale Militare 10, sede della Scuola Lingue Estere dell’Esercito, il pubblico potrà visitare, dalle ore 15.00 alle 17.00, il chiostro attribuito a Matteo Giovannello da Gubbio detto il Gattapone(1376), che costituisce uno dei più alti esempi di architettura cistercense in Italia. Oltre ai numerosi affreschi, sarà possibile visitare aule e laboratori didattici adibiti all’insegnamento delle lingue.

La Guardia di Finanza di Perugia, dalle ore 10.00 alle 13.00, aprirà le porte della Caserma di Via Palermo n. 84, sede del Comando Provinciale, ove sarà allestito uno stand illustrativo della missione istituzionale del Corpo, di cui ricorre il 250° Anniversario della sua Fondazione. Saranno proiettati filmati illustrativi dell’attività istituzionale svolta in tutti i settori operativi e sarà possibile visitare mezzi operativi, le diverse attrezzature tecniche utilizzate e assistere ad una dimostrazione pratica dell’impiego delle unità cinofile “anti-droga” delle Fiamme Gialle.

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Inaugurata la 40ª Festa del bosco di Montone: colori e sapori d’autunno pervadono il borgo dell’Alta Umbria

Colori e sapori d’autunno pervadono Montone e il borgo dell’Alta Umbria si prepara ad accogliere tantissimi visitatori nel lungo weekend della 40esima Festa del bosco, inaugurata giovedì 31 ottobre e in scena fino a domenica 3 novembre.


Al taglio del nastro presenti il sindaco Mirco Rinaldi, il vicesindaco e assessore alla Cultura David Gonfia e l’assessore al Turismo Sara Volpi. Inoltre, anche rappresentanti di altre amministrazioni comunali e delle istituzioni provinciale e regionale, tra cui Gianluca Moscioni, consigliere della Provincia di Perugia, e Michele Bettarelli, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.
In vetrina i prodotti del bosco e del sottobosco, con circa 50 espositori, oltre a botteghe artigiane e taverne aperte per la valorizzazione delle piccole produzioni autoctone degli artigiani e dei prodotti locali.

In programma, inoltre, degustazioni, animazioni nelle strade, spettacoli e musica itineranti, concerti, visite guidate, passeggiate a piedi e a cavallo nei boschi, e approfondimenti culturali. Tutti i giorni, inoltre, ‘Eco-villaggio’ dei giochi di strada, con tanti giochi creativi di una volta, a cura di Caimercati; mostra personale di Luca Morganti ‘Tutto t’orna’, alla Chiesa San Francesco; mercatino della scuola secondaria, dalle 15 alle 18 al foyer del Teatro San Fedele; dal primo al 3 novembre, poi, Riciclo carosello, giostra ecologica a pedali per piccoli cavalieri al Parco della Rimembranza, dalle 10 alle 19; dimostrazione di tiro con l’arco a cura del Gruppo Arcieri Malatesta di Montone, alla Rocca di Braccio alle 16, e Fotografo retrò, in via dell’Ospedale, dalle 10 alle 19, per farsi le ‘foto come una volta’; infine, sabato 2 e domenica 3, mercatino dei piccoli artisti, a cura della Scuola primaria ‘Emma Smacchia’ di Montone, in via Roma dalle 10 alle 19.


Ampio spazio alle iniziative per bambini, dalle favole animate a cura di Tieffeu, agli spettacoli di arte di strada con trampolieri, bolle di sapone, arte aerea, e poi ancora workshop, laboratori creativi e scuola di circo. Gli adulti a seguito non potranno certo annoiarsi, perché la musica invaderà le strade del centro storico dal mattino alla sera, con i concerti itineranti delle street band (Fanquantobasta, I Casabei, Foligno Street band) e dei gruppi in piazza (Ol’Boozers Boogie, La filarmonica impazzita, Leoni di notte, Little Blue Slim and Mrs. Slim); ci saranno, inoltre, attività coinvolgenti come ‘Gioc-orienteering’, itinerario ludico-sportivo adatto a persone di tutte le età, sabato dalle 15 alle 18 al Parco della Rimembranza.


Tante le degustazioni, a partire da venerdì 1 con il Cocktail del bosco, ideato e realizzato dalla bar lady montonese Sara Polidori appositamente per la festa (alle 11 in piazza Fortebraccio) e Cerimonia e degustazione di olio, a cura della Confraternita dell’Olio e dell’olivo dell’Alta Valle del Tevere (alle 11 al Chiostro San Francesco); sabato 2, ‘Di vino in vino’, degustazione dei migliori vini della zona, alle 17 al Chiostro di san Francesco che ospiterà un’altra degustazione domenica 3, ‘Incontro con il Vinsanto’, ottenuto da uve affumicate dell’Alta valle del Tevere Presidio slow food. Spazio, poi, agli approfondimenti culturali, alcuni dei quali abbinati a degustazioni: sabato 2 con il convegno ‘Resilienza e sviluppo nelle aree rurali: prospettive e buone prassi nella nuova programmazione comunitaria’, in cui sarà presentato il nuovo Piano di azione locale Gal Alta Umbria, alle 10 al Teatro san Fedele; la presentazione del libro della food blogger Monica Pannacci, ‘Provalo perché è buonissimo!’, seguito da show cooking, alle 11 al Chiostro di San Francesco; ‘I dolci della tradizione dai Morti a Capodanno’, conferenza a cura del professor Ivo Picchiarelli alle 15.30 al Museo San Francesco, con degustazione finale; la presentazione del libro di Roberto Rossi ‘La regola del tre’, alle 17.30 al Teatro San Fedele; e ancora, domenica 3 novembre alle 11 al Chiostro San Francesco, la conferenza ‘Comunità degli olivi originali dell’Alta valle del Tevere, slow food per la Gentile di Montone’, con degustazione finale.
Per gli amanti delle escursioni, in programma ‘Sulle orme di Ghadge, Pieve de’ Saddi, percorso di 27 chilometri e-bike, con possibilità di noleggio, adatto a tutti (venerdì primo novembre, alle 8 in piazza Fortebraccio); ‘Paesaggio rurale nella Valle del Carpina: la terra, la tavola, la famiglia contadina’, escursione storico-naturalistica (sabato, ritrovo alle 8 sempre in piazza Fortebraccio. Per entrambe, info: Daniele Canini, 348.6014398); ‘Scopriamo Montone’, visita guidata a cura di Gran Tour Perugia (sabato alle 16, in centro storico, info e prenotazioni: 371.3116801); ‘Passeggiata a cavallo e visita alla Rocca D’Aries (domenica, alle 8 in via Case Sparse, info e prenotazioni: Letizia, 329.7438980).
Non poteva poi mancare uno spazio dedicato al ‘re della terra’ e difatti domenica alle 10 è in programma una ‘Ricerca del tartufo’, insieme ai tartufai di Montone, con partenza da piazza Fortebraccio. La Festa del Bosco si chiuderà domenica 3 con il Fire show alle 18 e lo spettacolo di fuochi d’artificio alle 19, in piazza Fortebraccio.


“Per queste giornate – ha dichiarato il sindaco Rinaldi – abbiamo tutte le strutture ricettive piene e ciò significa che il lavoro che abbiamo fatto per realizzare un programma di alto livello ha dato i suoi frutti. La formula vincente è il fatto che la festa non si svolge all’interno di tensostrutture ma diffusamente in tutto il borgo, grazie ai fondi che i cittadini di Montone gratuitamente mettono a disposizione per allestire le botteghe, tutto questo poi in un centro storico medievale ben conservato”.

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Per il Pd, Sansepolcro e’ un cantiere stagnante e perenne

Sansepolcro è un cantiere stagnante: lavori pubblici senza un’organizzazione coerente, senza pianificazione e comunicazione che si susseguono, si intrecciano, non hanno conclusione e inchiodano da mesi la vivibilità cittadina.

Tutti noi sappiamo e siamo consapevoli che, quando arriva la possibilità economica di migliorare la città, ci vuole pazienza e disponibilità a sopportare qualche disagio. Ma da qualche anno a questa parte è sotto gli occhi di tutti la mancanza di pianificazione organica dei lavori che si sommano uno sopra l’altro senza che si veda la conclusione di uno stralcio o di una parte di essi. 

PORTA FIORENTINA: un anno fa le attività commerciali della zona si sono lamentate perché da un giorno all’altro hanno trovato un cantiere senza che nessuno condividesse minimamente le modalità e le tempistiche. 

Dopo tutti questi mesi i lavori sulla parte superiore ancora sono in corso, le piante tagliate (anche quelle sane) lasciano spazio ad una distesa di cemento in attesa che sorga il mostro architettonico da lasciare alle generazioni future: i bagni pubblici davanti alle mura!

Nella parte inferiore i lavori sembrano conclusi, sono chiaramente visibili una pista ciclabile di elevate dimensioni perennemente interrotta dai parcheggi selvaggi, un’aiuola centrale (per ora) abbandonata a sé stessa, dei parcheggi descritti dai cartelli come ‘a lisca di pesce’ senza segnaletica orizzontale che regalano ogni giorno una giostra di accessi ed uscite di auto ad alto rischio collisione. Ad aumentare i disagi prodotti da una riduzione drastica ed esagerata dei posti auto, il lavoro contestuale nel parcheggio di Porta del Ponte che toglie ulteriore possibilità di sosta proprio nei pressi della sede scolastica. 

PORTA DEL CASTELLO contemporaneamente occlude un’altra zona della città, un incrocio che con l’allungarsi canonico dei tempi sta diventando pericoloso. Un luogo che ricorda la confusione che regna nella programmazione di chi è costantemente sulle poltrone del potere e nel 2008 crea il semaforo più contorto della storia dei semafori. Poi nel 2020 cambia il piano del traffico per disincentivare l’utilizzo di Via Aggiunti e nel 2024 toglie il semaforo, costruisce una rotatoria e rimanda di nuovo tutto il traffico in Via Aggiunti. Stessi protagonisti, idee confuse in continua evoluzione, cittadini frastornati dentro l’ennesimo cantiere in contemporanea. 

LE CILIEGINE sono sempre le stesse, siamo noiosi a doverle sempre ricordare, ma questo è dovuto a due situazioni oramai paradossali.

La scuola Buonarroti che versa sempre nelle stesse terribili condizioni, aggravata dalla mancanza di alcuna prospettiva a breve o medio termine, se non quella dell’accettazione malinconica dei ragazzi nei moduli container diventata una sede scolastica quasi accettabile. La palestra rossa di vergogna annunciata da mesi ed ancora non terminata, rimane sullo sfondo.

Ma soprattutto, quello che rimarrà il vero marchio di fabbrica di questa amministrazione, il secondo ponte del Tevere che quando verrà inaugurato sarà già vecchio. Un’opera pubblica importante e complessa completata anni prima della viabilità di accesso, indicatore oggettivo dell’incapacità manifesta di pianificare la città di chi è stato votato dai cittadini per farlo.

Si, è così. L’impotenza davanti a questo caos stagnante, alla metafora del ponte che nasce già vecchio, ci fa pensare tristemente che la nostra è una città affetta da PROGERIA, malattia dell’invecchiamento precoce, che però non è causata da alcuna rarissima genetica ma dalla cronica attitudine di qualche amministratore che non si arrende all’evidenza e si accanisce in un mestiere non suo.

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Ponte di Ognissanti: Pinacoteca Comunale e Centro delle Tradizioni Popolari sempre aperti. Gli orari

Durante il Ponte di Ognissanti la

📍Pinacoteca Comunale di Città di Castello resterà sempre aperta con i seguenti orari: 10-13 e 15-18.
Inoltre fino al 24 Novembre è possibile visitare la mostra Collezionismo tifernate. Gerardo Dottori a Città di Castello presso la Event Room del museo.

📍Il Centro delle Tradizioni Popolari sarà aperto al pubblico Venerdì 1, Sabato 2 e Domenica 3 Novembre con orario 10-12:30 e 14:30-18.
Tutti gli altri giorni su prenotazione. Domenica 3 alle 15:00 appuntamento con TRUFFLE HUNTING AND TASTING

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Al via la stagione 24/25 del Teatro degli Illuminati con “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandelllo

Mercoledì 6 e giovedì 7 novembre alle 20.45

La Stagione 24/25 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’amministrazione comunale, prende il via con il debutto in prima nazionale de Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandelllo mercoledì 6 e giovedì 7 novembre alle 20.45. Geppy Gleijeses, diretto da Marco Tullio Giordana – uno dei registi più importanti e acclamati del nostro cinema – è l’interprete di uno dei personaggi più iconici della letteratura pirandellia

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Le congratulazione della Dirigente Scolastica prof. Marta Boriosi insieme ai docenti e al personale tutto del Liceo “Plinio il Giovane” si congratulano con le dott.se Beccafichi, Tacchini e Paganelli ex alunne del Liceo Tifernate per il prestigioso premio ricevuto

La Dirigente Scolastica prof. Marta Boriosi, i docenti e il personale tutto del Liceo “Plinio il Giovane” si congratulano con le dott.se Lorenza Beccafichi, Linda Tacchini e Diletta Paganelli per il prestigioso premio ricevuto e dedicato alla memoria della dottoressa Silvia Nanni erogato dalla sezione AMMI di Città di Castello. Le tre premiate hanno frequentato con profitto negli scorsi anni il liceo tifernate, dimostrando sempre una spiccata volontà di migliorare e un desiderio di raggiungere competenze professionali importanti e soprattutto utili alla crescita e al bene della società.

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Terapia forestale nel Parco del Monte Subasio, inarrivo convenzione per utilizzo “benefico” diimmobili regionali

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Le due strutture di Torgiovannetto (Assisi) e Colpernieri (Spello) pronte a diventare centri per il
benessere psico-fisico e la cura degli animali selvatici
Afor, Regione ed Ente Parco del Monte Subasio insieme per un grande progetto. È attualmente in
fase di definizione, infatti, una convenzione per l’utilizzo – a beneficio della comunità – di due
immobili di proprietà regionale, situati a Torgiovannetto (Assisi) e Colpernieri (Spello),
entrambi collocati all’interno del Parco del Subasio.
La storia di queste due strutture risale agli anni 2018-2019, quando la Regione Umbria aveva
inizialmente progettato di destinarle ad un centro terapeutico per il trattamento di malattie come
l’autismo da affidare all’Usl Umbria 1. Tuttavia, le limitazioni emerse durante la pandemia avevano
portato a riconsiderarne l’utilizzo. Nel corso del 2023 la Regione ha infatti deciso di convertire il
progetto per farne due centri per la terapia forestale, ispirati da studi innovativi sviluppati da
esperti forestali, con l’obiettivo di promuovere la cura del paziente attraverso il contatto con
l’ambiente naturale.
La convenzione in corso di definizione prevede l’assegnazione dei due immobili ad usi
specifici: l’edificio di Torgiovannetto sarà adibito in parte a sede del parco e in parte a centro
operativo proprio per la terapia forestale mentre quello di Colpernieri, oltre a diventare centro
delle attività per l’innovativa terapia, sarà anche destinato a Centro Recupero Animali Selvatici
(CRAS), la cui gestione verrà affidata ad un soggetto individuato dalla Regione.
Afor Umbria è attualmente impegnata su più fronti per garantire la fruibilità di questi spazi: a
Torgiovannetto si sta infatti completando una sala multimediale destinata all’informazione e alla
promozione della terapia forestale e a Colpernieri sono in corso di realizzazione le gabbie per gli
animali selvatici del CRAS. A livello amministrativo, invece, si sta procedendo per completare
l’accatastamento e l’ottenimento dell’agibilità degli immobili, passaggi necessari per la firma
ufficiale della convenzione.
Sebbene il processo di sottoscrizione sia ancora in itinere, la firma dell’accordo prevede che
Afor gestisca gli aspetti operativi e immobiliari delle due strutture, i Comuni del Parco (Assisi,
Spello, Valtopina e Nocera Umbra) collaborino organizzando eventi e attività terapeutiche e la
Regione si faccia carico dei costi di manutenzione.

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Pallavolo, serie D femminile: per il giovane team sperimentale tifernate inizia l’avventura

Il Città di Castello pallavolo femminile, con un gruppo under, si presenta ai nastri di partenza del
campionato regionale Fipav di serie D con entusiasmo e voglia di confrontarsi con squadre ben più
attrezzate e mature per permettere alle proprie atlete di accrescere il proprio bagaglio di esperienze e
maturare sotto l’aspetto tecnico/fisico ed incrementare considerevolmente la loro autostima e la
padronanza gestionale nel trovarsi a giocare gare impegnative.
Sabato 2 novembre inizia la stagione agonistica 2024/2025 e nel campionato di serie D femminile regionale – girone A – oltre al Città di Castello pallavolo ci saranno il San Feliciano volley, Ellera volley, Perugia
school volley, Gubbio pallavolo, Perugia Barroccini green, Starvolley cdc/Trestina, Fossato volley,
Sansepolcro NVB e Perugia San Sisto team.
Sono previsti i play off tra le prime 5 squadre di ciascun girone della regular season per determinare le 2
squadre promosse al Campionato di Serie C Femminile 2025/2026 (vincente Finale regionale + Vincente
Play Off). Ci saranno poi i play Out per tutte le altre squadre “non green” per determinare le 2 squadre
retrocesse in 1 Divisione Femminile 2025/2026.
La squadra biancorossa è stata affidata all’esperto tecnico Rossi Giampaolo, ultima esperienza in serie B2,
e sarà affiancato dal tecnico Menghi Michele; le atlete che sono state inserite in questo team sperimentale
sono: Barbarisi Francesca, Moriconi Giorgia Serena, Calestrini Margherita, Lucaccioni Matilde, Pauselli
Linda, Mancini Anna, De Santi Giorgia, Montacci Matilde, Rossi Viola, Biancarelli Martinelli Marta, Malcangi
Celeste, Ranieri Asia e Provincia Matilde.

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In occasione di Halloween il Castello di Sorci si è vestito a festa per inaugurare un lungo weekend pieno di eventi, visite guidate, musica e street food

In occasione di Halloween il Castello di Sorci si è vestito a festa per inaugurare un lungo weekend pieno di eventi, visite guidate, musica e street food: dal 31 Ottobre al 3 Novembre – Castello di Sorci

• COUNTRY STREET FOOD (Pesce fritto, arrosticini, gin e birra  tutti i giorni), stand gastronomici di Luppolo & Grano

• Proiezione film “ASSAULT IN FLORENCE” (giovedì 31/10 alle ore 21:00)

• Conferenza “PARANORMAL” con Daniele Cipriani GHR (giovedì 31/10 e venerdì 1/11)

• AMOS CARTABIA E LA LIBRERIA DELL’HORROR

• ILLUSIONISMO E MAGIA CON DENÍ MAGIC (giovedì 31/10 alle ore 22:30, replica alle ore 23:40)

• CENA E IL CERVELLONE (sabato 2/11)

• LETTURA DEI TAROCCHI (giovedì 31/10 e sabato 2/11)

Info e prenotazioni: 

✉️ info@castellodisorci.it – info@edizioniacar.com 

📞335 60 86 706 – 331 20 14 538 (Whatsapp)

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Tartufi e motori. La 44esima edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato ospiterà anche una straordinaria formazione a “quattroruote” di auto d’epoca

Tartufi e motori. La 44esima edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato che apre i battenti domani, venerdi 1 fino a domenica 3 Novembre, ospiterà anche una straordinaria formazione a “quattroruote” di auto d’epoca grazie alla collaborazione con il club auto moto storiche alto Tevere federato ASI con in testa il presidente Giovanni Maria Rossi. Sarà presente anche la vettura più vecchia della città

Tartufi e motori: accanto alle trifole anche le auto che hanno segnato la storia. La 44esima edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato che apre i battenti domani, venerdi 1 fino a domenica 3 Novembre, ospiterà anche una straordinaria formazione a “quattroruote” di auto d’epoca grazie alla collaborazione con il club auto moto storiche alto Tevere federato ASI con in testa il presidente Giovanni Maria Rossi. Nei tre giorni della rassegna sara’ allestita una esposizione di auto storiche selezionate, di pregevole fattura. Saranno presenti in piazza Fanti, nei box dedicati alle auto d’epoca, tre duetti alfa Romeo con i colori della bandiera italiana, una Mercedes berlina del 1954, una Porsche 356 super del 1961, una perfetta campagnola Fiat , da tartufaio, una Jaguar e TYPE cabrio, modello Diabolik, un graziosissimo Topolino ed infine, la vettura più vecchia della città: una perfetta fiat 521 modello Melbourne, in piena efficienza del 1930!!! I soci del club saranno a disposizione per illustrare ai visitatori le caratteristiche dei gioielli in esposizione. Il motorismo storico rappresenta in Italia una attività culturale, e di passione che raccoglie migliaia di appassionati. “E’ una bella e nuova esperienza per la nostra città, e sicuramente, i visitatori apprezzeranno con entusiasmo i gioielli così ben conservati”, ha dichiarato il Presidente Giovanni Maria Rossi, che ringrazia tutti i consiglieri e soci dell’associazione per la collaborazione ed entusiasmo dimostrato nell’allestire questa inedita vetrina di gioielli a quattroruote e gli organizzatori del Salone Bianco Pregiato per lo spazio concesso. Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento, ufficio turismo, tel. 075- 8529254 – 8554922.

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